Forse chi lo ha ucciso ( ma chi sarà mai?) temeva che Andriy Parubiy ex presidente del Parlamento ucraino, alle prossime elezioni, quando sarà possibile farle , avrebbe preso il posto di Zelensky. Era temuto, evidente, da qualcuno cui preme far fuori uno che è stato la mente delle insurrezioni in Ucraina contro il governo Janukovich e che era massimo propugnatore della libertà e indipendenza dalla Russia, oltre che fervente europeista. Insomma, un pericolo per chi pensa di essere a cavallo e di avere ormai poco da fare per entrare con le insegne e gli stendardi a Kiev e questo qui era un impiccio da levare di mezzo. Chissà chi sarà mai stato a freddare con otto colpi di pistola uno che se ne andava per la propria strada, un sabato qualunque in quella terra martoriata?
Forse le indagini lo accerteranno, certo che a sospettare di qualcuno che sta colpendo dall’alto e dal basso da oltre tre anni in una guerra non dichiarata che non finisce perché qualcuno ha deciso che gli ucraini devono arrendersi al suo strapotere, non si farebbe peccato…e che ora è riuscito a far fuori una mente pericolosa per la sua vittoria, uno tosto che aveva le idee chiare e che poteva dare fastidio.
Ma l’altro tosto se ne va a Pechino, accolto da altri leader altrettanto mondiali come lui, per un summit sulla sicurezza (boh) con la corsia rossa solita stesa e senza pieghe, ormai da ricercato Putin fa strafaville ovunque, gira e rigira col solito muso di tolla, pardon, faccia di pietra, inesplicabile e incomprensibile, sguardo dritto e fisso avanti, al suo destino di zar e di leader mondiale e supremo. Ora che il fessacchiotto americano fa il suo gioco a tempo pieno, lui è sempre più orgoglioso di sé si auto stima una cifra. Una guerra mai finita, la tiene viva, gli fa lustro, se ne va per il mondo a testa alta, wanted da tutti anche da chi lo accusa di crimini di guerra, coi dittatori di tutto il mondo ad accoglierlo festanti… gli fa solo vanto e anche vento. Si fa bello come un Apollo e caracolla con l’abito delle grandi occasioni, lo stesso col quale va a dormire, lo stesso col quale si fa il bagno. Putin si fa il bagno vestito, non lo sapevate? Con la cravatta e quando esce si mette davanti a un phon e si asciuga. Non si mette mai nudo, teme di guardarsi qualche centimetro di pelle. lui deve sempre essere pronto per sfilare vittorioso in ogni istante anche quando dorme e anche quando dorme, veglia.
E da uomo di mondo gira il mondo e il mondo gira tutto intorno a lui, l’uomo sempre vestito da imperatore anche quando dorme e fa l’amore (se lo fa) e che tra poco si auto eleggerà imperatore del mondo e il mondo per l’occasione si fermerà, il tempo di riprendersi dalla notizia e poi ritornerà a girare, come sempre, intorno. Gira gira mondo…




