Metti una sera a cena da Arcuri. Che ci sarebbe di strano? L’ex commissario per la gestione del Covid e l’ex premier si sono visti a casa del primo per una cena. Sono amici, ogni tanto si vedono e parlano del più e del meno. Solo che il giorno prima Arcuri era stato invitato a deporre davanti alla commissione parlamentare sul Covid sul caso delle mascherine farlocche. E il giorno dopo la cena, infatti, ha fatto richiesta di essere audito. Lo audiranno? Ma certo, ne ha da dire. E però Conte non sapeva nulla, nulla sapeva delle mascherine comprate dai cinesi senza controlli, costate un miliardo e passa e poi si è scoperto che erano fasulle e pericolose. E qualcuno ci ha preso anche dei bei soldi per fare intermediazioni. Ma lui non sapeva, non credeva e non era neppure in casa, a palazzo quel giorno aveva un appuntamento col dentista. Non c’entra nulla neppure con le tangenti che hanno preso nello studio dove lui ha lavorato, quasi mezzo milione di euro.. Ma no, macché, quelli hanno speso il suo nome per ottenere commissioni sugli appalti, ma lui…non ne sapeva nulla. Viveva su Marte, era tutto preso a dipiciemmare gli italiani e a metterli in salamoia, a fare bandi di paurosi ammonimenti: state a casa e se proprio dovete uscire mascheratevi e state lontani dai centri urbani.
Eppure le mascherine Arcuri le ha comprate dal consorzio cinese, ma non sapeva che erano inutili e persino dannose. Come faceva a saperlo? L’importante era far vedere agli italiani che stavano in buone mani, tutto sotto controllo, tutto procedeva a puntino e chi ha visto l’affare lo ha fatto. Ma lui, Conte, era all’oscuro di tutto, stava nel loculo, come Dracula. Ora, in commissione fa il commissario, cioè si para il sedere con l’immunità, lui che dovrebbe testimoniare per il primo, fa il giudice assenteista, perché, tanto, dice, è solo un circo e vogliono solo farmi fuori politicamente. Ma oggi piange e dice che lui vuole essere audito ma con tutte le garanzie del caso, cioè, fargli dire quello che pare a lui, senza domande, senza interrompere, senza ridere e senza neppure guardarlo in faccia senno è condizionamento. E quando ha finito…zac, via ecco che ritorna subito giudice e riprende a prendere per i fondelli gli italiani.
Quelli che ci si lasciano prendere, beninteso.
