Beppe Grillo è tornato a parlare dopo il lungo silenzio forse dovuto anche alle vicissitudini legali del figlio. E ora si mostra accanito difensore della sua creatura concepita assieme a Roberto Casaleggio. Ne rivendica la paternità e sconfessa quello che se l’è furbescamente attribuita scippandogliela. Parlo del signor Giuseppe Conte il quale entrato con passo felpato in politica, un prestato, un ad interim diventato consumatore di poltrone acquisite con la boria travestita da “impegno politico” vi si è incistato. Prolisso,” professore” di banalità assurte a buon senso dopo che si è intestata la battaglia al Covid (persa) e che gli ha lasciato un tesoretto di consensi per ora solo sulla carta. Si da da fare l’avvocato, in molti sensi, la poltrona di deputato gli piace e anche se sa che non tornerà a fare il premier, con tutta probabilità, almeno a breve, gli piace stare sotto i riflettori. Di politica non capisce nulla, come non capisce nulla di amministrazione, ma conosce il legalese e impapocchia, sparacchia, apparecchia, sparecchia, trama sotto banco con altri partiti che potrebbero garantirgli la carriera e un taxi per palazzo Chigi.
Grillo si era adagiato nel molle della suo opulenza, ma ora si rialza e si fa sentire. Non che quello che dice sia sconvolgente, lo sapevo già che la politica avrebbe cambiato il Movimento e non viceversa come andava cianciando, ma adesso sbraita come se avesse scoperto l’acqua calda. E’ già stata scoperta da molto fattene una ragione Beppe e che con quel damerino con la zeppola e la pochette, ti sei incartato e che la colpa è anche tua che lo hai assecondato, fattene una seconda. Senno di poi? Ma no, senno di subito, i tuoi slogan erano già una manifestazione di sconfitta, prima o poi la gente se ne sarebbe accorta. Ora vuoi tornare ricco e ancora più spietato? O spuntato?
Auguri. Certo di Dibba e di Dimma saranno dalla tua, buoni quelli. Te li raccomando ma non serve, li hai già nelle tue (dis) grazie e faranno danni anche loro come ne ha fatti la tua “creatura” in mano al venditore di caldarroste fredde che hai lasciato imperversare per anni. Ora prendilo, mettigli il sale sulla coda, sconfessalo, battilo nei tribunali… ne hai ben donde e ridonde.
Ora però c’è uno che ha movimentato di già il panorama politico, si, d’accordo è ancora tutto da vedere, può darsi che ci sia chi ti da ancora credito e che quello sia tutto un bluff che si sgonfia presto…, di certo lo otterresti e lo meriteresti sempre di più di quell’usurpatore di Conte. Ma siamo sicuri che ti convenga? Ma chi te lo fa fare? Non te ne stai meglio a fare il miliardario?
Ma come credi di vincere una causa contro un Barone figlio privilegiato della “casta” super protetto e super ammanicato?
Però se ce la fai mi divertirei un sacco e però Io di sicuro non ti voto neppure per sbaglio ma ti suggerirei, se te la senti: scendi tu in campo, troppo comodo appoggiarsi sempre ad altri, fai il politicante in prima persona, candidati e abbi il coraggio di portare avanti le tue idee in prima persona, Fino in fondo. O al fondo. O in tondo. Guarda Trump, fa il giovane gagliardo (gaglioffo) candidato delle prossime elezioni quando avrà 82 anni. Tu ci stai dentro benissimo. E in Italia sentiamo il bisogno di un altro Salvatore della Patria, pochi ce ne sono e noi italiani siamo esigenti…lo sai.