Brutta roba l’invidia

L’invidia è uno dei sette peccati capitali, da essa deriva spesso la gelosia. Papa Francesco ebbe a dire:

“Il Papa a Santa Marta: «Ognuno ha i suoi peccati, ognuno ha le sue virtù»; la gelosia cresce come l’erba cattiva, fa soffrire, è un «peccato brutto che uccide» con le parole, è una «malattia» che «ti porta a guardare quello che di buono ha l’altro come se fosse contro di te»

Credo che Giorgia Meloni, soprattutto in questi anni di governo, sia stata molto invidiata e molti siano stati gelosi della sua capacità di arrivare dove è arrivata senza aiuti ma con la solo forza di volontà e competenza politica che nessuno può negarle. Si può pensare e dire di tutto di lei ma non che non sia una donna che ha fatto della politica la sua prima e importante priorità. Per quanto si possa essere in disaccordo con lei, nessuno può onestamente dire che non abbia fatto della politica quasi una ragione di vita.

Ha avuto in questi anni attestazioni di stima e benemerenze a livello internazionale. Ma qui da noi tutto è passato piuttosto in sordina e anzi, ogni qualvolta veniva lodata da qualche giornale straniero o istituzione transnazionale, la critica più frequente era che era una che le lodi se l’era cercate col suo “atteggiamento servile”. Beh, se questo non è espressione di invidia e di gelosia (parlo di altri politici che la criticano da sempre con queste “argomentazioni”), non saprei cosa altro possa essere.

Meloni è molto invidiate soprattutto dalle colleghe di sinistra le quali non sono mai riuscite a ottenere una posizione di prestigio a livello mondiale come la sua. Il famoso tetto di cristallo lo ha rotto lei, Giorgia Meloni e questo sta generando ormai da anni invidie e gelosie neppure troppo represse. Anzi, direi che sono manifestate a molti livelli.

Prendiamo ad esempio la segretaria del maggiore partito di opposizione: Elly Schlein. Ogni volta che ne parla sembrano uscire lapilli dalla bocca, mai neppure per una volta l’ho sentita solidarizzare in occasione di offese e minacce che la premier ha ricevuto in abbondanza o se lo ha fatto, lo ha fatto a dentoni stretti, proprio perché non ne poteva fare a meno. Si nota la rabbia, l’invidia e la gelosia nei suoi confronti, appena apre la bocca. lo sguardo, l’espressione, tutto in lei rivela la gelosia che le macera dentro in ogni possibile occasione di scontro o di dibattito.

Elly, fai male ad essere gelosa di lei, dovresti curare di più l’aspetto e l’eloquio e studiare di più, sei improvvisata, sembra che tu abbia sempre imparato una lezione a memoria ma senza la minima convinzione. Non le stai a fianco ma neppure alla lontana. Manda a quel paese quella che ti sceglie i vestiti, è invidiosa di te e ti imbruttisce e tu la paghi pure!

E manda a quel paese anche Giuseppe Conte, vuole farti le scarpe da ginnastica, ti sta usando, ne perdi a stargli sempre appiccicata. Diamine, liberati di quella presenza ingombrante, di quel personaggio che millanta tutto ma non sa fare nulla. Liberati di lui e vai avanti da sola per la tua strada. E se non ti vuoi liberare del PD. almeno distinguiti, primeggia, originalizzati: sei banale, prevedibile e scontata con quelle giacche orribili che neppure Angela Merkel che pure di colori non se ne intendeva, avrebbe mai indossato in pubblico.

La poltica si fa anche con un completo elegante che Giorgia Meloni sa indossare, mentre tu devi ancora imparare molto da lei. E non la invidiare, ma trova argomenti validi per portare avanti la tua politica, ammesso che ne abbia una. Cambia pettinatura e anche un po’ testa e persino partito, ma cambia. Così, invidiando, non andrai mai oltre la segreteria di un partito impossibile. diviso nel suo interno e nel suo esterno, polemico e rissoso, pieno di correnti e che fa politica a tentoni.

L’invidia non basta, ci vuole ben altro e mi sa che tu lo hai capito da tempo ma sei ingolfata nelle giacche e nel partito.

Non ti invidio.

O vinco o vinco

Il cetriolo guerrafondaio americano di stirpe teutonica, ha messo mani e piedoni avanti: o vince le elezioni di Midterm oppure sono stati i cinesi a boicottarlo. Dato che non si può inventare altri attentati fasulli alla sua persona (neppure gli iraniani avrebbero tanta fantasia), si è inventato una presunta rapina di dati degli elettori americani da parte dei cinesi.

I cinesi non sono russi e lui lo sa. Lui che le prime elezioni le ha vinte grazie al Russiagate, di queste cose se ne intende e però non potendo accusare i russi cosa gli resta da fare? Ma prendersela coi cinesi, ovvio.

E i cinesi cosa ne dicono? Testualmente traduco dal mandarino: “palle di asino”, il che rende bene l’idea di come la pensano. Inutile dire che la penso esattamente come loro e aggiungo che gli americani avrebbero definito questa panzana Bullshit (che non traduco perché abbastanza chiara l’assonanza con la frase cinese).

Ma lui va avnti per la sua strada, sparacchia in Iran a casaccio, senza un vero perché se non mettere a tacere il fantasma di Epstein e favorire l’amico russo. Gli scienziati ci hanno rassicurato che il grosso meteorite che passerà vicino alla terra nel 2029, non la colpirà, ma con questo cetriolo borioso e bugiardo, millantatore, pregiudicato, superbone, come ci arriviamo al 2029?

La scienza non ha una risposta. Deve ancora chiedere alla AI.

Quinto, non uccidere

La vicenda del gioielliere di Cuneo, Mario Roggero, che ha ucciso due rapinatori entrati nel suo negozio e ferito gravemente un terzo, potrebbe concludersi con la sentenza del tribunale che gli ha comminato 14 anni e nove mesi di carcere. Una sentenza decisamente “mite” considerando che il gioielliere ha ucciso due uomini e ferito un terzo. Si, si trattava di tre rapinatori entrati a viso coperto nel suo negozio che avevano minacciato la figlia e la moglie con una pistola giocattolo e un coltello e che, una volta, ottenuto quello che cercavano, erano fuggiti, ma la rapina poteva concludersi così. Si erano dati a gambe e stavano per sparire nel nulla. Ma Roggero li ha inseguiti fuori del negozio e ne ha ucciso due con la pistola detenuta regolarmente ma che non poteva essere usata all’esterno. Solo per puro caso non ha ucciso anche il terzo rapinatore, perché la sua intenzione era chiaramente di farli fuori tutti.

Ora è chiaro che viene spontaneo parteggiare per il rapinato, ma i rapinatori se fossero stati presi avrebbero scontato la pena in carcere e non sarebbe certo stata la morte. La legge prevede che ci si possa difendere ma non prevede di farsi giustizia da sé. Purtroppo Roggero questo ha fatto ed ora ne paga le conseguenze. L’essersi precipitato fuori dal negozio con il preciso intento di vendicarsi della rapina subita, non è una attenuante ma una aggravante.

I giudici hanno tenuto in considerazione lo stato d’animo sovraeccitato e la circostanza e hanno dato le attenuanti che potevano essere date. Ora, con tutta la rabbia e la tensione che può provocare una simile situazione, non pensiamo che possa essere legittimo difendersi inseguendo i delinquenti e ammazzandoli. Perché il Far West non è ammesso nel nostro paese e non lo deve essere altrimenti si genera il caos. I politici che stanno cercando di far passare l’idea che Roggero si sia difeso legittimamente, sbagliano.

Roggero sconterà la sua pena, forse verrà ridotta col passare dei mesi e forse potrà godere di sconti di pena considerata la sua età. La legge è dura ma ha il dovere di essere giusta altrimenti non è legge, ma arbitrio e l’arbitrio significherebbe non fare giustizia. Due uomini sono morti, uno è rimasto gravemente ferito e le loro intenzioni erano di fare una rapina non di uccidere e la prova è che sono scappati appena hanno ottenuto quello che volevano. Non è certo una giustificazione ,ma la consapevolezza che la Giustizia deve essere “giusta” e dare la Grazia, come chiesto da alcuni, compreso il ministro Nordio, ad un uomo che ha ucciso deliberatamente due uomini che non stavano mettendo a rischio la sua vita o quella di persone a lui care, sarebbe un precedente pericoloso e il capo dello stato ha replicato, giustamente, che concedere la Grazia è una prerogativa che spetta unicamente al capo dello stato.

Mario Roggero può fare pena quanto si vuole per aver subito più di una rapina, ma questo non può prescindere dal fatto che uccidere uno o più uomini mentre scappano viene considerato dalla legge omicidio volontario. Con tutte le conseguenze del caso. E’ la legge, piaccia o meno!

Guarda dove vai

Quanto possano essere pericolose le condotte dei ciclisti muniti di bici sempre più sofisticate e pesanti, lo dimostra l’incidente che ha visto protagonista un volto noto della TV: Paolo Belli, ciclista amatoriale, noto musicista e conduttore. Ha ucciso un uomo che andava per la propria strada, colpito in pieno è caduto e dopo un giorno di agonia è deceduto.

Ora Belli è accusato di omicidio colposo e si trova in stato di choc. Ci credo.

La cronaca dice che Belli non correva particolarmente forte ma non si è accorto di andare addosso a qualcuno e non ha fatto in tempo a frenare, segno che piano non andava. Poi, l’ipotesi che il povero Alessandro Magnani fosse stato colpito da malore prima di essere investtito…non mi convince molto.

Comunque Belli non si sarebbe accorto di stare investendo qualcuno e questo è il punto. Belli, probabilmente, come tanti appassionati ciclisti che si credono Coppi e Bartali insieme, vanno in giro tutti bardati che neppure vedono dove vanno, a testa china e magari con le cuffie con cui si sparano musica. Alienati dal mondo arrivano come meteoriti in centro cittadino dopo aver vagato per le campagne e se non ti sposti ti colpiscono come un birillo.

Proprio quello che è successo (pare) a questo povero e sfortunato allenatore di Volley che, caso ha voluto, si trovasse sulla traiettoria del cantante tutto preso dai pedali e dalle marce per accorgersi di un essere umano che non doveva essere proprio trasparente.

Sono sincera, provo più pena per la vittima, di certo e sicuro che per il cantante, anche se sotto choc e molto dispiaciuto. Guarda dove vai Belli.
Molti ciclisti sono come lui, sono dei veri e propri proiettili lanciati persino sui marciapiedi, incuranti di ogni regola ti mettono sotto anche sulle strisce. Si sentono i padroni del mondo perché sono sul sellino di una super ultra accessoriata bici di ultima generazione.

Io ho sempre amato la bici, ma ultimamente trovo che la maleducazione imperante si sia raffinata proprio in una nuova forma di “tiro al pedone” (obbligato a spostarsi) e ora non mi piace più. Riconosco che sia un mezzo eccezionale e che spesso anche i ciclisti sono vittime di incidenti. Ma più spesso ne causano e sono comunque sempre un pericolo latente e che, come in questo caso, può mandarti al creatore.

Maggiori regole e maggiore disciplina temo non servirebbero, la società è orientata al soddisfacimento ad ogni costo delle proprie velleità e ambizioni e poco ma molto poco alla difesa dei diritti della persona di poter camminare per strada senza rischiare la vita ad ogni passo.

E pensiamo ai mondiali…

Davvero, questa è un’estate molto strana. Siamo nel mezzo di due guerre (almeno) che minano la pace nel pianeta, soprattutto quella priva di senso (come ogni guerra) che Trump sta facendo all’Iran. Non che la guerra in Ucraina sia meno insensata, ma quella di Trump è senza dubbio ancora peggiore, rischia di mettere a ferro e fuoco un’ area del mondo tra le più difficili e di una complessità enorme.

Lui entra come un elefante nella classica cristalleria e fa sconquassi le cui dimensioni sono ancora difficili da prevedere ma certamente non sono di lieve entità. Direi che dopo Gaza, ( dove non c’è ancora pace) ora tocca a questo paese così controverso e dove la popolazione vive da quarant’anni sotto un regime teocratico sanguinario.

Punto del mondo più delicato non poteva toccare il satrapo americano. Ma perché lo fa? Per ambizione, scelleratezza e soprattutto perché così l’affare Epstein che lo terrorizza, è stato messo sotto il tappeto. Non se ne parla più. Licenziata la ministra della Giustizia, licenziata la capa dei servizi, ora è stato messo tutto a tacere. Ma non solo, così il mondo si dimentica che ha calpestato il diritto internazionale prelevando Maduro e mettendolo in carcere, che sta calpestando i diritti umani, deportando centinaia di immigrati che non hanno nessuna colpa e, last but not least, il mondo si dimentica della sua ridicola promessa di far finire la guerra in Ucraina in H24.

Mette dazi assurdi, li toglie, poi, li rimette, si arricchisce fuori di ogni misura usando la sua posizione di presidente Usa, tratta tutti a pesci in faccia (!), a pedate nel sedere, un giorno si e l’atro sno, cambia idea più (di sicuro) di quanto cambi le sue presidenziali underwear…

Il mondo è tondo, surriscaldato, sempre agitato e ora…abbiamo da due anni questo personaggio che lo sta mettendo a rischio reale di sopravvivenza.

Ma noi pensiamo ai mondiali di calcio. Saprei ben io a chi (e a che cosa) vorrei dare un bel calcio…

Solidarietà da ceretta

Se fosse uno scherzo non è per nulla divertente. Le minacce di morte alla nostra premier Giorgia Meloni da parte del regime iraniano, sono davvero inquietanti.

Nei panni della carcerata poi. Confesso mi fa paura quella foto. Mi lascia basita, terrorizzata e mi domando cosa possa provare lei. Di minacce di morte da quando è premier ne ha ricevute e non poche. Anche una sola basterebbe. Ma questa…Sono certa che ci sarà chi commenterà con …chi va per certi mari, ma non ci è andata lei, per quei mari. Ci è andato il capellone ridicolo americano a mostrare gli attributi che non ha e a fare danni incalcolabili a livello stratosferico.

Uno così .non poteva che scatenare questo enorme guazzabuglio. Perché lo ha fatto? Ma perché è matto. Solo che gli americani lo hanno votato, ha i voti e ora con quei voti fa il superman, bolso, rimbambito ma superman. C’ha il potere, mica pizza e fichi.

Cosa dice l’opposizione di questa minaccia alla premier? Non ho letto ancora i tanti messaggi di solidarietà che le sono certamente arrivati da tutti, se li incornicerà di sicuro, quello di Conte è arrivato? Quello di Elly? Quello dei due campioni di AVS? E quello di Salis? Tutte e due?Ma quanto sarà…pelosa? Veramente, credo che lo sia, piuttosto pelosetta, da ceretta.

Beh, ora mi informo meglio, nel frattempo le esprimo la mia di solidarietà. Ma non è tipo da farsi intimorire. Ma certamente si starà chiedendo: ma chi me lo ha fatto fare?

I giochi sono sfatti

Ha lasciato istruzioni precise, – dice – se lo uccidono subiranno una potenza di fuoco mai vista prima.

Che li tema? O che li stia aspettando per proclamare un fight fight prima delle Midterm? Non è dato sapere, quello che sappiamo è che pare ci sia un piano da parte dell’Iran per uccidere Donald Trump. Mannooo? Ma che cosa mi dite mai? Un uomo così piacevole, gradevole, pacifico. ..ma lui risponde di non provarci che gli farà vedere lui, nel caso dall’aldilà. Intanto nell’ al di qua ne sta combinando delle sue, ma ha un piano preciso studiato a tavolino di notte da solo mentre non riesce a dormire e volete sapere che cosa prevede? Ma no, io che ne so? ma tiro ad indovinare: fare tutto quello che gli dice Putin.

A proposito, i due pensionati 007 che vendevano informazioni top secret scoperti mentre passavano pizzini ai colleghi russi, come si sentono ora che sono stati scoperti? Che effetto fa sentirsi dei traditori infami della Patria? Andranno sotto processo, siamo garantisti, ma intanto si può ben dire che l’Iscariota vicino a loro ci fa la figura del tonto. Trenta miseri denari…beh, loro viaggiavano a suon di migliaia di euro, vuoi mettere? Ma volevano solo fare un piacere ai colleghi russi, eddai, non scherziamo, si tratta di una lavitolata, non è una cosa seria.

I russi intanto ci dicono che dovremmo avere al governo uno come Putin o Lavrov e allora si che l’Italia avrebbe una bussola sulla quale contare. Già, siamo in campagna, manca davvero poco e i giochi si stanno facendo sempre più intricati. Giocatore incallito che avrebbe ispirato Dostojevsky è sicuramente il deputato onorevole ex premier, ex docente, ex barone che risponde al nome di Giuseppe Conte. Non risponde però al telefono, quando vede il numero di Lisei (commissione Covid), mette la segreteria. E’ occupato a studiare strategie per tornare al governo non ha tempo per “bojate”. Non sa stare senza governare, ormai è un chiodo fisso, deve stare al governo, anche di traverso, scomodo, ma ci deve stare. E allora sproloquia di piani segreti per inventarsi minacce da parte della Russia che non esistono e che esisteranno ancora meno con lui al governo.

Ma come arrivarci? Col campolargo abbiamo visto che non è aria. Si potrebbe tentare un approccio con quel gran figo del generale che ogni giorno fa la pesca miracolosa di consensi e sta per raggiungere partiti consolidati e farli fuori. Anche lui può contare su qualche aiutino oltre cortina? Non si sa mai, può darsi che anche lui abbia qualche gatta che sta covando e che dietro a quella aria irsuta da ex soldato si nasconda un comunista con le stellette dorate.

Ha ragione Conte a volerselo ingraziare, non pare che i due si siano ancora visti ma non mancherà molto, intanto Conte però vede gli amici di Trump….

Una coalizione composta dai Cinquestelle, la Lega che ci sta sempre con tutti e dal generale che in anno potrebbe raggiungere vette impensabili, magari ci mettiamo anche qualche listarella compiacente che si trova sempre, tipo: Lista Fico per l’Autonomia a casa mia (pare che la moglie sia una dittatrice) e magari pure una lista D’Alema per la Nostalgia che ogni canaglia si porta via …ed ecco materializzarsi il governo Putin …ehm, cioè, il governo Vannacci-Conte- Salvini, cioè il Vaconsalvi e il gioco è fatto, signori, rien ne và plus.

Meloni guardati le spalle e anche altrove perché questi qui hanno dietro un socio di tutto disrispetto, un dirimpettaio scomodo che diventa comodo se gli servi per vincere in Ucraina.

I servi, mi sa che li ha già, manca solo che gli italiani ci mettano la X. E poi siamo davvero a cavallo della Perestroika.

Delinquente deficiente

Sembra un film della serie: Totò, Sigfrido e la Malavitola…una pochade, uno scherzo se non del destino, di qualche sceneggiatore occulto di trame nazional impopolari. Non ci crede neppure lui, quello che avrebbe commesso l’attentato, di averlo fatto. Si auto sospende da se stesso, lui è amico per la pelle di Sigfrido e infatti la pelle gliela stava per fare. Si perché se Sigfrido Ranucci non è saltato in aria assieme alla bomba posta davanti a casa sua lo scorso ottobre, pare, dal suo amico di una vita Walter Lavitola è stato un caso fortunato. Ma l’amico di una vitola rischia di finire in carcere accusato di strage con aggravante del metodo mafioso. Va bene che sul “deficiente” (così pare sia stato definito da un presunto boss non meglio identificato, il quale pare averlo scritto anonimamente su una mail…”quel deficiente che ha fatto quel casino”…) sono state scritte paginate di giornali, all’epoca di vari fatti ben noti, ma ormai aveva cambiato vita. Almeno così pareva.

Un bel casino davvero che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma che ha scatenato la leader dell’ opposizione Elly Schlein in un suo ormai famoso speech (in un inglese piuttosto arrugginito), dove durante un meeting del partito socialista europeo, ha accusato il governo di minare la democrazia e la libertà di stampa nel nostro paese. Parole gravissime e durissime che la leader del PD ha lanciato come una bomba contro la maggioranza che guida il paese. Un altra bomba però è ora la scoperta degli inquirenti che la bomba sarebbe stata messa davanti alla casa di Ranucci proprio dall’amico del giornalista, amico col quale si intratteneva quasi ogni giorno, ha detto Ranucci e che spesso, vedeva nel ristorante che lo stesso aveva aperto per rifarsi una vita dopo un passato non tanto remoto, passato a combinarne di ogni e essere entrato e uscito di galera con molte e diverse imputazioni tra le quali la tentata estorsione nei riguardi di Silvio Berlusconi di cui Lavitola è stato un punto di riferimento e a cui il cavaliere si è spesso rivolto per tramacci di ogni genere che non sto qui a ricordare…Il ristorante a nome Cefalù…(già ce fa lù. o ci è …lù?) sembrava essere la nuova vita di Lavitola e invece…

Ci sarebbe da ridere se non fosse che questo personaggio ne ha combinate di cotte di crude e a mezza botta e ora piange e si dispera e messaggia l’amico Ranucci che lui non può essere stato a volerlo ammazzare, ma quando mai? forse uno scambio di persona, una strana omonimia, un bieco destino che più baro e cinico persino di lui, lo ha incastrato…mannaggia a lui e a quando mammeta l’ha fatto così…arrembante, ambizioso e intelligente…delinquente deficiente….ma da ridere c’è davvero poco e forse sapremo di più su questa inquietante vicenda e forse qualche nodo verrà a qualche pettine. Mannaggia ai pettini e anche ai nodi…

Run man

Serve un ordine restrittivo per te non per la premier Giorgia Meloni. Serve che ti mettano le manette che ti aspettano da anni, serve che gli americani si rendano conto fino in fondo con chi hanno a che fare. Restringiti tu, sei fuori. Completamente fuori. Gli americani lo stanno capendo (peccato non l’abbiano capito prima) e per questo sei il presidente col più basso indice di gradimento da sempre, stai per avviarti alle Midterm che sai bene di perdere, a meno che tu non faccia uno dei tuoi soliti trucchetti. Ma non vedo “Fight, fight, fight” all’orizzonte questa volta, troppi “miracoli” hai ricevuto finora è tempo che te levi e dai…e hai capito di che parlo. Ammesso che tu sappia di cosa parlo. Troppo facile fare il bullo col potere e coi soldi e con la cultura che millanti e con il background e con, soprattutto i soldi di papà. Senza i quali saresti a chiedere la carità nei sobborghi del Bronx. Restringiti tu, ti sei allargato sei andato fuori misura, sei un extralarge con la tripla X. No, questa volta non ti serviranno gli “amici”, quelli ti hanno già voltato il sedere, non gli servi più e sei già stato fin troppo servo di personaggi che stanno per abbandonarti al destino che meriti.

Non ti ho mai potuto vedere, fin dal primo giorno ho capito che saresti stato la rovina dell’umanità, un meteorite pronto a distruggere tutto quello che si trova sulla sua traiettoria. Ma il tuo tempo sta per scadere e tutta la boria e la tracotanza, tutta la protervia e l’arroganza che hai seminato nel mondo ti si ritorcerà contro e finirai a raccattare le palle da golf nella tua tenuta in attesa che sia fatta davvero giustizia e che il mondo si liberi di te. Sei potente e farai di tutto per mantenere il potere ma sei già sulla strada del declino. Minacciare la premier italiana solo perché si rifiuta di esserti serva è l’ultimo atto prima della parola fine.

Il sipario sta per chiudersi e la sigla finale è già partita. Raccogli gli stracci e esci di scena, forse sei ancora in tempo per salvarti il …ma questa volta dovrai reggerti forte e correre con tutto il fiato che ti resta. Run, man run.

Avantipopolo

Archiviato il campo largo che stava stretto a tutti, ridicolizzato da tutti, la coalizione di centro sinistra sta pensando di definirsi in altro modo. Ma quale? Conte la butta lì: Alleanza per la Costituzione e la Democrazia Ovvero: come fare fuori il governo Meloni e riprendersi il potere. Che però risulta un po’ troppo lungo. Bonelli, instancabile, (ci ha perso ancora un po’ di capelli pensandoci) ha proposto Alleanza per la costituzione e l’ambiente. Rimangono fisse alleanza e costituzione che attrae sempre, poi decideranno se inserirci anche lavoro, come vorrebbe Elly. Eh si, Elly vorrebbe perché lavoro attrae pure. Lei che non sa che cosa sia, lo vorrebbe scoprire mettendolo in risalto sul nome da darsi per definire l’alleanza, anzi la santa alleanza. E dunque Alleanza per la costituzione e la democrazia l’ambiente e il lavoro.

Eh, ma no. Un momentino please. E la pace? Dove la vogliamo mettere la pace? La vogliamo lasciare a casa?

E allora …forza…(ufff), dunque, ah si: alleanza per la costituzione la democrazia l’ambiente il lavoro e la pace. cioè: acdalp ovvero ACDALP, suona bene…o no? e si pronuncerebbe meglio: acidalp.

Mah, non saprei, forse sarebbe meglio: I progressisti, più soft e più cool, decisamente più breve e tanto che si alleino per fare numero si è già capito, quello gli interessa: il numero e come si chiamano, si chiamano, basta avere i numeri. E darli quando sarà quel momento.

Per ora li danno i numeri e alla grande anche ma non su tutte le ruote, no, su una ruota sola, vogliono prendersi il cucuzzaro e Roma.

Ma…un momento e perché no…avanti popolo?