E’ tornato?

Beppe Grillo è tornato a parlare dopo il lungo silenzio forse dovuto anche alle vicissitudini legali del figlio. E ora si mostra accanito difensore della sua creatura concepita assieme a Roberto Casaleggio. Ne rivendica la paternità e sconfessa quello che se l’è furbescamente attribuita scippandogliela. Parlo del signor Giuseppe Conte il quale entrato con passo felpato in politica, un prestato, un ad interim diventato consumatore di poltrone acquisite con la boria travestita da “impegno politico” vi si è incistato. Prolisso,” professore” di banalità assurte a buon senso dopo che si è intestata la battaglia al Covid (persa) e che gli ha lasciato un tesoretto di consensi per ora solo sulla carta. Si da da fare l’avvocato, in molti sensi, la poltrona di deputato gli piace e anche se sa che non tornerà a fare il premier, con tutta probabilità, almeno a breve, gli piace stare sotto i riflettori. Di politica non capisce nulla, come non capisce nulla di amministrazione, ma conosce il legalese e impapocchia, sparacchia, apparecchia, sparecchia, trama sotto banco con altri partiti che potrebbero garantirgli la carriera e un taxi per palazzo Chigi.

Grillo si era adagiato nel molle della suo opulenza, ma ora si rialza e si fa sentire. Non che quello che dice sia sconvolgente, lo sapevo già che la politica avrebbe cambiato il Movimento e non viceversa come andava cianciando, ma adesso sbraita come se avesse scoperto l’acqua calda. E’ già stata scoperta da molto fattene una ragione Beppe e che con quel damerino con la zeppola e la pochette, ti sei incartato e che la colpa è anche tua che lo hai assecondato, fattene una seconda. Senno di poi? Ma no, senno di subito, i tuoi slogan erano già una manifestazione di sconfitta, prima o poi la gente se ne sarebbe accorta. Ora vuoi tornare ricco e ancora più spietato? O spuntato?

Auguri. Certo di Dibba e di Dimma saranno dalla tua, buoni quelli. Te li raccomando ma non serve, li hai già nelle tue (dis) grazie e faranno danni anche loro come ne ha fatti la tua “creatura” in mano al venditore di caldarroste fredde che hai lasciato imperversare per anni. Ora prendilo, mettigli il sale sulla coda, sconfessalo, battilo nei tribunali… ne hai ben donde e ridonde.

Ora però c’è uno che ha movimentato di già il panorama politico, si, d’accordo è ancora tutto da vedere, può darsi che ci sia chi ti da ancora credito e che quello sia tutto un bluff che si sgonfia presto…, di certo lo otterresti e lo meriteresti sempre di più di quell’usurpatore di Conte. Ma siamo sicuri che ti convenga? Ma chi te lo fa fare? Non te ne stai meglio a fare il miliardario?

Ma come credi di vincere una causa contro un Barone figlio privilegiato della “casta” super protetto e super ammanicato?

Però se ce la fai mi divertirei un sacco e però Io di sicuro non ti voto neppure per sbaglio ma ti suggerirei, se te la senti: scendi tu in campo, troppo comodo appoggiarsi sempre ad altri, fai il politicante in prima persona, candidati e abbi il coraggio di portare avanti le tue idee in prima persona, Fino in fondo. O al fondo. O in tondo. Guarda Trump, fa il giovane gagliardo (gaglioffo) candidato delle prossime elezioni quando avrà 82 anni. Tu ci stai dentro benissimo. E in Italia sentiamo il bisogno di un altro Salvatore della Patria, pochi ce ne sono e noi italiani siamo esigenti…lo sai.

In coda

La nuova norma sulla punibilità dei minori, solleva il solito polverone. Bene, dato per scontato che alle opposizioni non va mai bene niente per definizione, vorrei sapere, per esempio da Renzi che ora sbraita tanto che cosa ha fatto lui durante gli anni che ha governato per dare ai minorenni quelle basi culturali, gli svaghi, i servizi per i minori e per le famiglie, quel supporto psicologico che ora invoca. Cosa ha fatto?

La situazione è quella che vediamo tutti, ma, sempre per le opposizioni la colpa è del governo. E sia, se i ragazzini di 15 anni vanno a scuola col coltello e lo piantano in pancia agli insegnati è colpa di Meloni che in questi quattro anni non ha fatto nulla per migliorare le loro condizioni di vita, quelle delle loro famiglie e in generale dell’ambiente circostante comprese le attuali guerre, la crisi ambientale ed energetica, la deriva dei continenti e la crescente calvizie negli uomini in età fertile. Tutto ciò non può non aver avuto delle conseguenze sulle fragili menti di questi delinquenti in erba.

Da 14 a 18 anni ora sei imputabile se commetti un reato perché sei ritenuto capace di intendere e di volere. Questo in soldoni dovrebbe essere il senso della nuova legge. Prima com’era? Prima chi commetteva dei reati anche gravi a quest’età veniva considerato “minore” di nome e di fatto e quindi non perseguibile se non con le molle le pinze e un iter che differiva molto da quello che si segue per gli adulti. Ora sono più equiparati a esseri senzienti (da quanto capisco) e quindi se delinquono devono difendersi senza accampare scuse di non essere in grado di intendere o di volere quando intendono bene cosa significhi volere piantare un coltello in pancia a qualcuno. Lo intendono bene e lo vogliono, visto che lo fanno.

Non so se servirà a prevenire gesti sconsiderati da parte di questi soggetti, se servirà a fermare le violenze che gruppi di ragazzini che imperversano ovunque sentendosi dei mini Rambo con la patente di impunibile (e impunito).Non lo so. Ma, se nel frattempo che gli forniamo delle famiglie attente ai loro bisogni, una scuola che fa altrettanto se non gli cade il soffitto in testa, se gli insegnanti non vengono massacrati di botte proprio da chi dovrebbe rispettarli, o almeno imparare a farlo, che gli forniamo spazi dedicati dove sfogare con attività ricreative e educative i propri istinti belluini tipici dell’età, se cioè la società italiana non diventa improvvisamente perfetta e accogliente educante comprendente e rispondente, almeno fino a che al governo non avremo i Bonelli i Fratoianni i Conte e gli Schlein nonchè le Salis (entrambe) che adempiranno in battibaleni a queste inadempienze del governo attuale, allora, forse, dico forse, se questi uomini in erba sanno di non contare più sulla impunibilità a prescindere, forse, ma dico forse, nel frattempo in attesa che si compia la beata speranza di una società perfetta creata ad hoc dai politici perfetti che hanno già dimostrato appieno e ancora lo faranno, la propria efficienza, diligenza, capacità superiore…uhu, forse qualcuno di queste teste caldine (non per loro colpa certo ma per colpa di Meloni) ci penseranno un secondo di più prima di impugnare un’arma di qualsiasi tipo che trovano da qualche parte ( visto che ne girano sempre di più) per andare a fare danni incalcolabili in giro.

E forse, chi si approfitta di loro perché non punibili, anche se sono dei mascalzoni impenitenti e dei depravati, qualche remora in più forse se la faranno prima di usarli per i loro bassi scopi.

Ma, noto che ci si lamenta spesso che il governo non fa nulla, per poi dire, quando fa, che quello che fa è sbagliato e tendenzialmente “fascista”…naturalmente e tendenziosamente illiberale e opprimente…lamentarsi è un diritto e chi non si lamenta è solo un melonaro, fruttarolo con le pigne in testa e poco intelligente, per non dire stupido.

Ho imparato qualche cosa dei miei connazionali da quando ho aperto questo blog e mi aspetto di imparare ancora molto, già e gli esami (qui non meno che altrove) non finiscono mai ed è bene che sia così: la vita è una lunga lista di attesa con qualche interminabile sosta per metterti in coda.

https://www.altalex.com/documents/news/2026/07/25/imputabilita-minori-governo-intende-cambiare-regole-disegno-legge

Aspettando Zelensky

Era ubriaco? Forse, anche se si dichiara astemio secondo me qualche sniffata se la fa. No, non alcolici ma qualche sniffata di qualche sostanza…lui dice di no, uomo probo e sobrio amante della famiglia o delle famiglie, presidente per elezione già eletto tre volte (la seconda se l’è condonata). Insomma un fedifrago lestofante o fante lesto, amico del pedofilo finito morto probabilmente ammazzato in carcere, che sta trascinando il mondo per i capelli verso un baratro senza fondo ma che si diverte a fare annunci sulla sua ricandidatura nel 2028. E che ci vuole? Vince di sicuro, i co…comeri che lo hanno già votato potrebbero ricascarci. Ma guardatelo è sano, vivo, vegeto, pimpante come una trota d’allevamento. Il mondo non aspetta altro che il suo terzo mandato.

Poveraccio, ma volete negargli la speranza di rimanere ancorato li, a quella bella poltrona, anche su una sedia a rotelle? Biden era vecchio per correre allora, lui può correre anche senza gambe, può tutto, ormai si è investito della massima carica, quella che sta sopra di tutto e tutti e nessuno lo convincerà che lui non sia Lui.

Non lo è. Presto, ci vogliono i pompieri di tutto il mondo per liberare il mondo da questo lestofante immortale e immorale, Scalate le finestre della Casa Bianca, apritele e entrate e estraete questo psicopatico e portatelo in luogo sicuro, dove non possa più nuocere. Americani dove vi siete nascosti? Cosa aspettate? Pensate che arrivi Mary Poppins a rimettere tutto apposto? Se non vi date una smossa voi che avete il paese più forte e potente del mondo a disposizione, chi altri?

O state forse aspettando…Zelensky?

https://www.open.online/2026/07/25/donald-trump-annuncio-ricandidatura-2028-video

Sempre più in alto

L’evasa dalla galera in Ungheria per mano della politica italiana che l’ha immunizzata e nominata (n)europarlamentare, si fa condannare dal Tribunale del lavoro per licenziamento senza giusta causa. La paladina dei diritti e del salario minimo (il suo però è il massimo) licenzia senza giusta causa due suoi collaboratori ( a fare niente) e il tribunale la condanna a risarcirli con 300 mila euro.

Poco male, la soggettona è già pregiudicata per varie ca…zzolate, peccati di gioventù, ora che è una politica affermata e tiene o’culo al caldo, si permette di dare un calcio nello stesso luogo a due suoi collaboratori del niente che già fa. Forse si è accorta di sprecare troppi soldi pubblici e se ne è liberata per scrupolo? Uhm, ho qualche dubbio che questi due non fossero di suo gradimento e avessero alzato un po’ la cresta magari facendole osservare che le caxxolate che diceva potevano compromettere la sua “missione” e la loro.

Fa simpatia questa giovane rampante paladina dei diritti (propri) che licenzia su due piedi. E’ ridicola, patetica ma fa tenerezza. Pensate si è difesa dicendo che non ne sapeva nulla, mentre gli addetti del tribunale diventavano matti per consegnarle l’avviso, lei cambiava casa (evadeva) in continuazione. C’è da scommettere che in qualcuna di queste abbia lasciato l’affitto da pagare.

Ah, Salis Ilaria, se non ci fossi non bisognerebbe proprio inventarti. L’hanno già fatto il patetico duo Tristano e cominciano già a pentirsene, anzi no, ricorreranno in alto, molto in alto….sempre più in alto.

Il risoluzionario

Una certa Pauline Hanson, senatrice australiana, pare abbia suggerito questa semplice soluzione al femminicidio e violenza domestica sulle donne: “semplicemente non sopportarla”. Già, sembra facile detta così: non farti mettere i piedi in testa. In Australia ogni 11 giorni una donna viene uccisa dal compago, in Italia non va meglio: una ogni 3/4 giorni.

Ma l’australiana dice una cosa che in tanti approvano: e dai non fare tante storie, lo lasci e te ne vai e tutto si sistema…

Affermazione gratuita di chi non sa di cosa parla e non capisce la gravità delle parole che dice.

C’è un politico emergente (col periscopio) improvvisato, milite in carriera rapidamente paracadutato in politica con la freddezza di uno esperto in materia. Già, come si chiama lo sapete già, evito di scrivere quel nome, mi da (di già) i brividi. Sembra una parolaccia. Ma dei nomi uno non ha colpa, le colpe piuttosto arrivano dalle azioni che compie qualcuno con quel nome e le azioni finora non lasciano adito a troppi dubbi: arrivista, ambizioso oltre misura e tendenzialmente ciarlatano, politicante alla va la che vai bene.

Dice che la parola “femminicidio” lo disturba, va eliminata. Io, personalmente, eliminerei lui, dalla faccia della politica, non, ovviamente in senso letterale, capiamoci. Uno che dice una simile stronzxxx, non va preso sul serio neppure se dice che la terra à rotonda e lui lo ha verificato.

Perché? Ma perché ciurla nel manico della più bassa e fetida manipolazione che la politica possa anche solo immaginare. Rimestare nel pentolone delle violenze sulle donne, pretendere di definire il femminicidio semplicemente omicidio è una emerita idiozia. E le idiozie le pensano e le affermano…quelli, si, esatto, proprio quelli. Le violenze sulle donne sono un problema grosso quanto una casa, questo grossolano dicitore di banalità convinto di essere un “conduttore” del popolo che, votandolo da sovrano passerebbe a diventare schiavo, anzi schiavetto, non sa neppure di cosa parla ed è proprio per questo che pensa di essere già seduto a palazzo Chigi con il campanello in mano. Un avido, ambizioso speculatore che gigioneggia in TV e nelle piazze, che parla di remigrazione e sembra avere le ampolle magiche e le bacchette da suonatore d’orchestra, mentre altro non è che un parolaio persino sgrammaticato, concettualmente e non.

Chi ora si riempie la bocca di quanto è “inetta” la premier Meloni (già, una donna poverina…) se vota questo qui ( e anche se non lo vota) si accorgerà ben presto non solo della sua inettitudine, non solo che non tramuta l’acqua in vino, ma che agirà a dispetto della costituzione e troverà tutte le scuse per aizzare gli schiavetti contro chi la difende.

Un dittatore in erba, insomma, che aspetta solo di divenire tale col consenso del popolo che bruca le sue manciate di spazzatura, briciole di insipienza e bidoni di ignoranza. Un “risoluzionario”, anche questo con le “stelle” che ha soluzioni facili per problemi complessissimi. Già visto, purtroppo.

Il generale in maschera

Giorgia Meloni al fianco di Vannacci in quell’orribile insulto all’intelligenza naturale (di chi ancora la possiede), ritratta, ovviamente a sua insaputa, come lo è La Russa, assieme al “gladiatore” generale (ma chi l’ha fatto generale a questo?), si dissocia completamente e afferma che per lei la violenza è sempre da condannare, ma, aggiunge, questo andrebbe fatto da tutti sempre, riferendosi alle battute violente, alle tante forme di violenza verbale e non, uscita dalle opposizioni in questi anni.

Mentre lui, il “gladiatore” si bea, si sfrega le manone, probabilmente si vede persino bello, maschio, truce quanto basta, persino eroticamente desiderabile dalle donne (le elettrici non vanno sottostimate) e, forse, si aspetta che quell’obbrobrio gli faccia persino crescere i consensi. Da quali teste di latta sia stato concepito e costruito, per ora non è dato sapere ma, certamente lui ne era pienamente consapevole.

Dirà, mi pare di sentirlo, che lui si, aveva sentito di qualche cosa del genere, ma non ci aveva badato, ma si tratta di un’ allegoria storica, niente di violento, la violenza, dirà, ci scommetto, sta negli occhi di chi lo guarda…si difenderà come il guerriero che interpreta sempre durante le sempre più frequenti ospitate da fenomeno che i vari talk show gli offrono.

Fenomeno non solo mediatico, ma direi, psichiatrico. Da studiare. Certo che votare uno così vorrebbe dire essersi bevuto il cervello on the rocks. Ci sarà chi lo farà e temo, lo farà pure contento.

Come diceva mia nonna? Ah si, “becchi e contenti”. E ci sono, in buona parte molti, compresi quelli che ora stanno spingendo Meloni ad unirsi ad un simile impiastro. Ma guardatelo…credete che sia adatto a guidare il paese? Si? Su una biga lanciata al galoppo?

Purtroppo in molti si faranno affascinare: i fenomeni agli italiani sono sempre piaciuti, ne hanno fatti e disfatti purtroppo troppi. Riflettere e pensare per tanti italiani è un esercizio inutile. Su questa porcheria però farebbero bene a farlo: si presenta così con la violenza, col pollice verso, coi leoni e i “nemici” da sopprimere fisicamente…e vorreste votarlo?

Beh, di “cornuti e mazziati” dai politici gli italiani sono una folta schiera, che si mettano anche a fare gli spettatori paganti delle porcate di questo guitto in maschera…è probabile. La storia non gli ha insegnato nulla e anche se ci provasse credo che ci ritroveremmo con una lunga lista di “becchi, bocciati e contenti”.

https://www.rainews.it/articoli/2026/07/meloni-si-dissocia-dal-video-in-cui-vannacci-mette-a-morte-gli-avversari-non-il-mio-modo-di-essere-c3879315-cd7d-4c28-9619-77d2355f8658.html

Brutta roba l’invidia

L’invidia è uno dei sette peccati capitali, da essa deriva spesso la gelosia. Papa Francesco ebbe a dire:

“Il Papa a Santa Marta: «Ognuno ha i suoi peccati, ognuno ha le sue virtù»; la gelosia cresce come l’erba cattiva, fa soffrire, è un «peccato brutto che uccide» con le parole, è una «malattia» che «ti porta a guardare quello che di buono ha l’altro come se fosse contro di te»

Credo che Giorgia Meloni, soprattutto in questi anni di governo, sia stata molto invidiata e molti siano stati gelosi della sua capacità di arrivare dove è arrivata senza aiuti ma con la solo forza di volontà e competenza politica che nessuno può negarle. Si può pensare e dire di tutto di lei ma non che non sia una donna che ha fatto della politica la sua prima e importante priorità. Per quanto si possa essere in disaccordo con lei, nessuno può onestamente dire che non abbia fatto della politica quasi una ragione di vita.

Ha avuto in questi anni attestazioni di stima e benemerenze a livello internazionale. Ma qui da noi tutto è passato piuttosto in sordina e anzi, ogni qualvolta veniva lodata da qualche giornale straniero o istituzione transnazionale, la critica più frequente era che era una che le lodi se l’era cercate col suo “atteggiamento servile”. Beh, se questo non è espressione di invidia e di gelosia (parlo di altri politici che la criticano da sempre con queste “argomentazioni”), non saprei cosa altro possa essere.

Meloni è molto invidiate soprattutto dalle colleghe di sinistra le quali non sono mai riuscite a ottenere una posizione di prestigio a livello mondiale come la sua. Il famoso tetto di cristallo lo ha rotto lei, Giorgia Meloni e questo sta generando ormai da anni invidie e gelosie neppure troppo represse. Anzi, direi che sono manifestate a molti livelli.

Prendiamo ad esempio la segretaria del maggiore partito di opposizione: Elly Schlein. Ogni volta che ne parla sembrano uscire lapilli dalla bocca, mai neppure per una volta l’ho sentita solidarizzare in occasione di offese e minacce che la premier ha ricevuto in abbondanza o se lo ha fatto, lo ha fatto a dentoni stretti, proprio perché non ne poteva fare a meno. Si nota la rabbia, l’invidia e la gelosia nei suoi confronti, appena apre la bocca. lo sguardo, l’espressione, tutto in lei rivela la gelosia che le macera dentro in ogni possibile occasione di scontro o di dibattito.

Elly, fai male ad essere gelosa di lei, dovresti curare di più l’aspetto e l’eloquio e studiare di più, sei improvvisata, sembra che tu abbia sempre imparato una lezione a memoria ma senza la minima convinzione. Non le stai a fianco ma neppure alla lontana. Manda a quel paese quella che ti sceglie i vestiti, è invidiosa di te e ti imbruttisce e tu la paghi pure!

E manda a quel paese anche Giuseppe Conte, vuole farti le scarpe da ginnastica, ti sta usando, ne perdi a stargli sempre appiccicata. Diamine, liberati di quella presenza ingombrante, di quel personaggio che millanta tutto ma non sa fare nulla. Liberati di lui e vai avanti da sola per la tua strada. E se non ti vuoi liberare del PD. almeno distinguiti, primeggia, originalizzati: sei banale, prevedibile e scontata con quelle giacche orribili che neppure Angela Merkel che pure di colori non se ne intendeva, avrebbe mai indossato in pubblico.

La poltica si fa anche con un completo elegante che Giorgia Meloni sa indossare, mentre tu devi ancora imparare molto da lei. E non la invidiare, ma trova argomenti validi per portare avanti la tua politica, ammesso che ne abbia una. Cambia pettinatura e anche un po’ testa e persino partito, ma cambia. Così, invidiando, non andrai mai oltre la segreteria di un partito impossibile. diviso nel suo interno e nel suo esterno, polemico e rissoso, pieno di correnti e che fa politica a tentoni.

L’invidia non basta, ci vuole ben altro e mi sa che tu lo hai capito da tempo ma sei ingolfata nelle giacche e nel partito.

Non ti invidio.

O vinco o vinco

Il cetriolo guerrafondaio americano di stirpe teutonica, ha messo mani e piedoni avanti: o vince le elezioni di Midterm oppure sono stati i cinesi a boicottarlo. Dato che non si può inventare altri attentati fasulli alla sua persona (neppure gli iraniani avrebbero tanta fantasia), si è inventato una presunta rapina di dati degli elettori americani da parte dei cinesi.

I cinesi non sono russi e lui lo sa. Lui che le prime elezioni le ha vinte grazie al Russiagate, di queste cose se ne intende e però non potendo accusare i russi cosa gli resta da fare? Ma prendersela coi cinesi, ovvio.

E i cinesi cosa ne dicono? Testualmente traduco dal mandarino: “palle di asino”, il che rende bene l’idea di come la pensano. Inutile dire che la penso esattamente come loro e aggiungo che gli americani avrebbero definito questa panzana Bullshit (che non traduco perché abbastanza chiara l’assonanza con la frase cinese).

Ma lui va avnti per la sua strada, sparacchia in Iran a casaccio, senza un vero perché se non mettere a tacere il fantasma di Epstein e favorire l’amico russo. Gli scienziati ci hanno rassicurato che il grosso meteorite che passerà vicino alla terra nel 2029, non la colpirà, ma con questo cetriolo borioso e bugiardo, millantatore, pregiudicato, superbone, come ci arriviamo al 2029?

La scienza non ha una risposta. Deve ancora chiedere alla AI.

Quinto, non uccidere

La vicenda del gioielliere di Cuneo, Mario Roggero, che ha ucciso due rapinatori entrati nel suo negozio e ferito gravemente un terzo, potrebbe concludersi con la sentenza del tribunale che gli ha comminato 14 anni e nove mesi di carcere. Una sentenza decisamente “mite” considerando che il gioielliere ha ucciso due uomini e ferito un terzo. Si, si trattava di tre rapinatori entrati a viso coperto nel suo negozio che avevano minacciato la figlia e la moglie con una pistola giocattolo e un coltello e che, una volta, ottenuto quello che cercavano, erano fuggiti, ma la rapina poteva concludersi così. Si erano dati a gambe e stavano per sparire nel nulla. Ma Roggero li ha inseguiti fuori del negozio e ne ha ucciso due con la pistola detenuta regolarmente ma che non poteva essere usata all’esterno. Solo per puro caso non ha ucciso anche il terzo rapinatore, perché la sua intenzione era chiaramente di farli fuori tutti.

Ora è chiaro che viene spontaneo parteggiare per il rapinato, ma i rapinatori se fossero stati presi avrebbero scontato la pena in carcere e non sarebbe certo stata la morte. La legge prevede che ci si possa difendere ma non prevede di farsi giustizia da sé. Purtroppo Roggero questo ha fatto ed ora ne paga le conseguenze. L’essersi precipitato fuori dal negozio con il preciso intento di vendicarsi della rapina subita, non è una attenuante ma una aggravante.

I giudici hanno tenuto in considerazione lo stato d’animo sovraeccitato e la circostanza e hanno dato le attenuanti che potevano essere date. Ora, con tutta la rabbia e la tensione che può provocare una simile situazione, non pensiamo che possa essere legittimo difendersi inseguendo i delinquenti e ammazzandoli. Perché il Far West non è ammesso nel nostro paese e non lo deve essere altrimenti si genera il caos. I politici che stanno cercando di far passare l’idea che Roggero si sia difeso legittimamente, sbagliano.

Roggero sconterà la sua pena, forse verrà ridotta col passare dei mesi e forse potrà godere di sconti di pena considerata la sua età. La legge è dura ma ha il dovere di essere giusta altrimenti non è legge, ma arbitrio e l’arbitrio significherebbe non fare giustizia. Due uomini sono morti, uno è rimasto gravemente ferito e le loro intenzioni erano di fare una rapina non di uccidere e la prova è che sono scappati appena hanno ottenuto quello che volevano. Non è certo una giustificazione ,ma la consapevolezza che la Giustizia deve essere “giusta” e dare la Grazia, come chiesto da alcuni, compreso il ministro Nordio, ad un uomo che ha ucciso deliberatamente due uomini che non stavano mettendo a rischio la sua vita o quella di persone a lui care, sarebbe un precedente pericoloso e il capo dello stato ha replicato, giustamente, che concedere la Grazia è una prerogativa che spetta unicamente al capo dello stato.

Mario Roggero può fare pena quanto si vuole per aver subito più di una rapina, ma questo non può prescindere dal fatto che uccidere uno o più uomini mentre scappano viene considerato dalla legge omicidio volontario. Con tutte le conseguenze del caso. E’ la legge, piaccia o meno!

Guarda dove vai

Quanto possano essere pericolose le condotte dei ciclisti muniti di bici sempre più sofisticate e pesanti, lo dimostra l’incidente che ha visto protagonista un volto noto della TV: Paolo Belli, ciclista amatoriale, noto musicista e conduttore. Ha ucciso un uomo che andava per la propria strada, colpito in pieno è caduto e dopo un giorno di agonia è deceduto.

Ora Belli è accusato di omicidio colposo e si trova in stato di choc. Ci credo.

La cronaca dice che Belli non correva particolarmente forte ma non si è accorto di andare addosso a qualcuno e non ha fatto in tempo a frenare, segno che piano non andava. Poi, l’ipotesi che il povero Alessandro Magnani fosse stato colpito da malore prima di essere investtito…non mi convince molto.

Comunque Belli non si sarebbe accorto di stare investendo qualcuno e questo è il punto. Belli, probabilmente, come tanti appassionati ciclisti che si credono Coppi e Bartali insieme, vanno in giro tutti bardati che neppure vedono dove vanno, a testa china e magari con le cuffie con cui si sparano musica. Alienati dal mondo arrivano come meteoriti in centro cittadino dopo aver vagato per le campagne e se non ti sposti ti colpiscono come un birillo.

Proprio quello che è successo (pare) a questo povero e sfortunato allenatore di Volley che, caso ha voluto, si trovasse sulla traiettoria del cantante tutto preso dai pedali e dalle marce per accorgersi di un essere umano che non doveva essere proprio trasparente.

Sono sincera, provo più pena per la vittima, di certo e sicuro che per il cantante, anche se sotto choc e molto dispiaciuto. Guarda dove vai Belli.
Molti ciclisti sono come lui, sono dei veri e propri proiettili lanciati persino sui marciapiedi, incuranti di ogni regola ti mettono sotto anche sulle strisce. Si sentono i padroni del mondo perché sono sul sellino di una super ultra accessoriata bici di ultima generazione.

Io ho sempre amato la bici, ma ultimamente trovo che la maleducazione imperante si sia raffinata proprio in una nuova forma di “tiro al pedone” (obbligato a spostarsi) e ora non mi piace più. Riconosco che sia un mezzo eccezionale e che spesso anche i ciclisti sono vittime di incidenti. Ma più spesso ne causano e sono comunque sempre un pericolo latente e che, come in questo caso, può mandarti al creatore.

Maggiori regole e maggiore disciplina temo non servirebbero, la società è orientata al soddisfacimento ad ogni costo delle proprie velleità e ambizioni e poco ma molto poco alla difesa dei diritti della persona di poter camminare per strada senza rischiare la vita ad ogni passo.