Usciamo dall’equivoco. Nella esposizione dei miei “sentimenti” riguardo al blog, cosa che faccio periodicamente, come un amico del blog mi fa notare, non c’è autocommiserazione ( e “non cerco comprensione”) o, peggio ancora vittimismo, cosa che detesto negli altri e di conseguenza non vorrei mai mi fosse attribuito. Anche se c’è chi ci ricorre spesso e volentieri ed è piuttosto diffuso a tutti i livelli.
Perché è facile fare questa considerazione quando si vuole trovare un argomento che ci metta serenamente apposto con la nostra coscienza: quel “fai la vittima”, quel liquidare le argomentazioni altrui con una frase che va bene per tutto, giustifica tutto, mette tutto su uno stesso piano e non fa sconti. Un po’ come si usa dire ai bambini: “e dai, non frignare”.
Nelle relazioni tra adulti il “non frignare” somiglia molto al gaslighting, quell’atteggiamento che mira a far credere che chi si lamenta di qualche cosa sia “malato” o “stanco” o in preda a qualche allucinazione. E’ una pratica piuttosto diffusa soprattutto nei riguardi delle donne: “sei troppo sensibile” te la prendi troppo per niente, sdrammatizza…. Così diffusa che spesso chi la usa ne è inconsapevole, si crede nel giusto, da per scontato di avere ragione e reitera i motivi per cui gli arriva la lamentela. Perché è un classico e però a me non sta bene. Eh no! E vi dico anche perché.
Se qui ogni tanto o “ciclicamente” vi dovete “sorbire” le mie “lagne”, non è perché mi va di frignare per ottenere chissà che, ma è solo un mio modo di farvi partecipare a quello che io, da dietro e davanti le “quinte” osservo. E la mia è una posizione certamente “privilegiata”, ma che spesso e volentieri diventa quella che le “lagne” le deve subire e tacere o confutare e argomentare, smentire o spiegare e giustificare e poi pubblicare o tagliare o censurare (poco e magari poi pubblicare dietro insistenze e, a volte, persino “minacce”) nel caso in cui non sia possibile nessuna di queste “interazioni”. Vi faccio partecipi di quello che “vedo” che sento e che percepisco. E lo trovo giusto perché trovo che tra persone che interagiscono tra loro per anni, ci dovrebbe essere quella che si chiama “empatia”, che non significa “starsi simpatici” per forza. La simpatia è un sentimento individuale che si prova o non si prova, cioè: piace ciò che piace. No, non mi riferisco a questo. Ma all’empatia che è un sentire l’altro in maniera più profonda e che va oltre l’apparenza.
Dante lo esprime in maniera eccelsa nella sua Commedia che altro non poteva definirsi che “divina” quando dice: ” se io m’intuassi come tu t’immii…» (Dante: IX canto del Paradiso).
Non possiamo trovare nessuna espressione più alta che descriva meglio l’empatia: e se io mi intuassi come tu t’immii…implica quella reciprocità che ci deve sempre essere in tutte le relazioni, dalle più superficiali alle più intime e che si può avvertire “a pelle” anche in un incontro casuale tra sconosciuti. Soprattutto nei luoghi dove si soffre, gli ospedali per esempio, che in questo ultimo periodo per motivi che sorvolo, ho frequentato spesso. Ne ho sentita a volte di empatia e l’ho a mia volta provata e mi sono intuata e ho percepito l’immiarsi di qualcuno che la percepiva a sua volta.
Ecco, questo è ed ora prendetela come vi pare ma ve lo dovevo dire.
E infine, io credo che ci sia del “divino” in tutti, come diceva il “papà” di Topo Gigio che ha lasciato questo mondo a cento anni e che ha dato vita ad un personaggio che mi ha fatto tanto ridere da bambina e che dire che era simpatico è certamente riduttivo: il messinese Peppino Mazzullo che ha vissuto fino a quando ha potuto e che ha dato vita ad un personaggio immortale e verso il quale, credo, tutti non possiamo che provare simpatia e rispetto e decisamente empatia della migliore, nei suoi confronti e in quelli della sua famiglia, Gigio, il topo, compreso.
Lo devo dire: “Pagliacci!”
Dal sito di Repubblica on line:
– “Diesel, salta lo sconto sulle accise da 6,1 centesimi. E sale anche il tetto ai prezzi di Eni”.
– “Boccia-Sangiuliano, anche Ranucci, Giuli e Arianna Meloni tra i testimoni al processo per stalking”.
– Governo toglie 8 milioni a fondo contro violenza sulle donne per darli a cyberbullismo. ”
– Vannacci, attacco omofobo contro Cerno: “Ha gusti invertiti, spazi in tv uguali per tutti”.
– Prezzi folli e alloggi vuoti: anche l’Italia scopre i centomila sotto sfratto.
– Il confronto con gli stipendi degli altri Paesi è impietoso. Usa, Germania, Gran Bretagna e Francia ci hanno surclassato: buste paga più pesanti e carovita più contenuto.
– La corruzione da commedia del caso Armao (marito di Giusy Bartolozzi). Manca solo il divano di Poggiolini.
Ecco, quando leggo che che praticherei inconsapevolmente il “gaslighting” parola che mi fa venire in mente il “Felice Allegria” Montesano quando dice:
“E che vor dì? Nun lo so, ma me piace e c’ho metto”, mi viene da pensare che sia un pretesto per non parlare dei veri problemi del Paese, delle sue storture e dell’incapacità di questo esecutivo che sceglie e ha scelto per sgovernarci con la complicità degli elettori una “Corte dei Miracoli” da far impallidire quelle francesi del XVII secolo.
Straccioni politici, finti storpi, mendicanti di voti, che per colpa “nostra” sono finiti a Palazzo agli ordini di “una” che fa spesso sfoggio di ignoranza per far ridere quelli che la votano e non sono da meno (perlopiù), l’ultima che mi viene in merito è un video in cui lei cita “Ottone de Bismark” come se Bismark fosse un sobborgo di Berlino, per dileggiare chi in campagna elettorale voleva abolire il bollo auto.
Lo devo ridire: “Pagliacci!”
Topo Gigio ha molta più dignità di loro.
Risposta
si però, lo devo dire, i tempi sono molto cambiati con uno scellerato da una parte e uno dall’altra che fanno lievitare i costi dell’energia e dei carburanti. Allora al confronto si viveva bene. E comunque consolati, a breve Renzi il fedezzatore della sinistra, l’uomo immagine del campo largo, farà il terzo uomo e poi quando sarà quel momento manderà avanti Maria Elena e tutti saranno sereni e non ce ne sarà per nessuno. Basta aspettare, siamo quasi lì. Dai pagliacci ai buffoni il passo è doppio.
PS: Felice Allegria si che faceva ridere.
Hai ragione cara Mariagrazia, Felice faceva ridere, questi fanno piangere, o incazzare a seconda dei temi.
Il ripugnante di Pontassieve intanto deve arrivare alla soglia del 3%, cosa non del tutto scontata, se rimane sotto lui e il suo giglio fracico metterà piede in Parlamento, che entri in coalizione poi… bisogna vedere se ce lo vogliono.
Ti ricordo che lo scellerato dell’altra parte è un modello per “quella” e che nonostante le leccate di terga senza soluzione di continuità del suo flaccido deretano, da “quello” è stata presa a pesci in faccia.
Il costo sale anche grazie ai bombardamenti sulle raffinerie russe da parte di chi sta perdendo la guerra come era logico prevedere senza essere dei fenomeni della geopolitica.
Non è una mia idea anche se l’ho scritto da prima dell’invasione, ma del presidente della Commissione parlamentare sulla Difesa ucraino Goncharenko:
“Naturalmente, la Russia è colpevole di tutto“, ma “la realtà” è che “stiamo perdendo la guerra, stiamo perdendo un’enorme quantità di persone, non abbiamo soldi nostri non solo per pagare la guerra, ma nemmeno per far funzionare il Paese, stiamo perdendo imprese ed economia (per la prima volta in 100 anni, in una settimana non abbiamo prodotto neanche una tonnellata di acciaio) e ogni volta le condizioni che ci troviamo ad affrontare sono peggiori delle precedenti”. E “la strategia scelta dalle autorità — la ricerca della Wunderwaffe (l’arma miracolosa) che risolverà tutti i nostri problemi — è assurda”, perché su questo piano Mosca è stata in vantaggio dall’inizio della guerra e continuerà a esserlo.”
A buon peso il 75% degli ucraini raggiunti dal sondaggio del Kiis, Istituto internazionale di Sociologia di Kiev, dicono sì ai negoziati per mettere immediatamente fine alla guerra con la Russia.
C’è rimasto solo il pagliaccio dei Parioli, a invocare la guerra guerreggiata per gli italiani e gli europei, lui e la “Pina”, altro genio incompreso della politica stracciona.
Ma fosse solo quello, nonostante la strenua difesa dei conti pubblici da parte del legaiolo Giorgetti, “Giorgetta” ha sbarellato in ogni dove e solo un coglione può credere a quello che, stentoreamente e con la “classe” che notoriamente la contraddistingue, va dicendo nei salotti dei suoi zerbini e nei comiziacci da avanspettacolo che la vedono macchietta e caricatura di qualunque politico.
Fare l’elenco è inutile e poi la replica sarebbe sempre la solita, “poverina non è colpa sua”, un mantra menzognero, ma vabbè, si sa che la “Capacrazia” ormai è diventata norma.
Pressione fiscale ai massimi 43,2%, inflazione reale che non si vedeva da oltre 20 anni 4,2%, salari sempre più inconsistenti, gasolio mai così alto, però ha vietato il burqa a scuola! “Minchia signor tenente”, che statista.
Però devo darti ragione, dall’altra parte sono un branco di buffoni, persi in cazzate senza il minimo senso, con la “capa” del PD che ha l’appeal di piatto di quadrucci in brodo messo davanti a uno che digiuna dal 2022, contrapposta demenzialmente al principale alleato possibile, in modo da cannibalizzarsi i possibili voti l’un l’altra.
Mai come in questo momento occorre radicalizzare lo scontro con le destre e questi sono persi nei deliri di Ruffini (chi era costui?) e i baciapile vari abusivi della sinistra che da sempre fanno il gioco delle destre e vegetano nel PD (Partito di Destra).
Ma siccome come abbiamo detto chi il coraggio non ce l’ha non se lo può dare, la “Scemelly” continua a remare con questa zavorra a bordo invece di buttarla dove deve stare, in una discarica.
Vabbè, lo dovevo dire.
Neppure lei forse aveva capito a fondo con chi aveva a che fare, come molti altri. Ora però sembra averlo capito appieno. E continuare a dire quello che dici è affermare una mezza verità che equivale a voler trovare qualsiasi pretesto per picchiare duro. Ci sta, ma fai il gioco della stessa opposizione di cui evidenzi le contraddizioni.
Ho visto il cahier de dolèances relativo agli orrori del nostro paese che ci ha proposto il Signor A59. Concordo con lui. Leggo le ulteriori nefandezza che aggrega il Signor Lenzini. Concordo anche con lui. Aggiungo che per me ci sono anche altre gravi porcherie , come per esempio quelle legate all’immigrazione. Però il Signor A59 mi delude quando si scatena more solito contro il Governo, artefice e complice, secondo lui, di tanti disastri. Penso che stia puntando il suo cannone caricato di insulti, sberleffi e calambour contro il bersaglio sbagliato. Sta mirando ad una pulce e non vede l’elefante.
Mi sono sempre chiesto come sia possibile che questo Savonarola de noantri , abile ed attento nel cercare e trovare dati, statistiche e citazioni varie, ignori il più grave problema che affligge il nostro paese, e cioè noi stessi, gli Italiani. Risparmio la noia di andare a cercare le statistiche ( cosa che io ho fatto, ancorché trovi questa attività noiosissima) ed arrivo direttamente alle conclusioni.
Siamo ai primi posti in Europa ( primi posti vuol dire secondi , eh) alle voci evasione fiscale, corruzione ed analfabetismo funzionale. Siamo in coda ( lo dice l’OCSE) come sistema scolastico. Il che, in soldoni, vuol dire che, nell’Europa che conta, dalle nostre scuole escono dei somari. La cosa divertente è che le statische ci dicono che dalle scuole del Sud escono tutti somari col massimo dei voti, mentre al Nord c’é um mix un po’ più realistico. Boh, sarà l’aria. Siamo coerenti restando in coda anche come numero di laureati. Nella classifica delle migliori Università europee viaggiamo regolarmente nei bassifondi come , ahimé, la mia Sampdoria. La gaussiana che ne deriva ci dice che l’italiano medio è dunque un manigoldo ignorante. I politici , e cioè deputati, senatori, mininistri, sottosegretari, gran commis di stato, eccetera eccetera sono pescati tra di noi e quindi la conclusione ( tragica) è intuitiva : siamo gestiti da manigoldi ed ignoranti, esattamente come noi.
In questa palude putrida, politici e cittadini sguazzano come anaconde aggrovigliate tra di loro. Abbiamo codici penali e civili con un numero di articoli senza uguali nel mondo e più avvocati di Germania e Francia. Se completiamo questo puzzle con la magistratura che, in questi tempi ha avuto performances da avanspettacolo, capirebbe anche un bambino che in questo paese la giustizia è come “La ruota della fortuna” dell’amico Jerry. Voglio vedere in quale altro paese un tribunale commina pene severe ad agenti segreti di un altro paese. Qui , in questo paese, decisioni importanti vengono prese con una leggerezza criminale. Qualche decennio fa abbiamo castrato un tessuto industriale potente rinunciando insieme , politica e cittadini, al nucleare. Il caso più emblematico della equa distribuzione dell’imbecillità italiana è il caso ILVA, dove Calenda PD all’epoca ( !!) tratta la vendita con il Signor Mittal ( !!), Di Maio 5S crede di essere il più furbo del mondo e cerca di fottere Mittal a contratto chiuso, Urso (FdI) ondeggia la testa come se fosse a Wimbledon, Landini ( CGIL) strepita ignorando ( ci è o ci fa??) che con nove mila addetti un impianto come Taranto non starà mai in piedi, i Procuratori di Milano ( ANM?), che non sanno neanche cos’è un laminatoio, alzano severamente il ditino e sentenziano che si chiude, time over, i lavoratori , abituati alla mammella anziché comprarsi il latte, che si stracciano le vesti facendo finta di non aver capito che lì non c’è più trippa per gatti . Un sussidio non si nega a nessuno, dai.Nel frattempo nel resto d’Europa hanno semplicemente sostituito gli alto forni con forni elettrici e vissero tutti felici e contenti. Questo è il paese in cui una sera Renzi, in un programma della Signora Berlinguer ( un fulgido esempio di meritocrazia in cui il nome non c’entra) ha spiegato agli Italiani che Mattarella è lì perché lui si è giocato la sua elezione al momento opportuno con maestria. Cioè il Presidente di tutti, l’uomo guida suprema per 14 anni a presiedere i destini del Paese, non è lì perché è l’uomo che il Paese ha voluto per affidargli le sue sorti, ma perché Renzi ha vinto il gioco delle tre tavolette. Su una cosa potrei essere lontanamente d’accordo con il Signor A59 ( ed è una cosa che mi intristisce) e cioè che questo Governo potrebbe essere peggiore del precedente. E quello precedente peggiore di quello ancora precedente e così via. Questo malgrado consideri la Meloni uno tra i Presidenti del Consiglio più capaci che io ricordi. L’ho votata e la voterò. Il problema è che il paese degrada a vista d’occhio . Purtroppo l’ignoranza si allarga in modo incontenibile e partendo da una posizione con deficit importanti con gli altri paesi occidentali ( dove cultura e legalità tengono), il gap tra noi e loro diventerà incolmabile. E i prossimi eletti saranno peggio degli attuali. Perché NOI saremo peggio degli attuali. Non si cambia niente senza il materiale giusto, Michelangelo non avrebbe creato nulla con marmo scarso friabile, A noi manca la materia, cioè la cultura, l’onestà, il senso civico.Qui bisogna solo sopravvivere , cobra tra i cobra, La nostra gaussiana è ancora più alta e stretta.
A59, ha dimenticato molte altre cose che non vanno in Italia.
La previdenza non esiste più e i contributi che i lavoratori versano non andranno a finanziare le loro pensioni. Sono diventati imposte sul lavoro.
Il dissesto idrogeologico è sempre più drammatico, e, a volte, basterebbe girare le tazze col manico a sinistra per risolvere almeno parte dei problemi, come a Roma, dove abbiamo quartieri alluvionati perché il Comune non fa nessuna manutenzione alle fognature.
La Salerno – Reggio Calabria non è ancora finita.
I furti in appartamento sono in crescita esponenziale e fanno la fortuna delle ditte che vendono sistemi di allarme.
A causa di una serie di rinnovi contrattuali poveri che si sono susseguiti dagli anni ’70 ad oggi, dove i sindacati chiedevano diritti anziché soldi, abbiamo stipendi più bassi di altre nazioni europee, pur avendo un costo della vita più alto.
L’ILVA non si sa che fine farà ed è diventata una guerra tra poveri, tra chi non vuole l’inquinamento e chi non vuole perdere il lavoro.
L’ex Alitalia, nonostante tutti i risamnamenti a spese dei contribuenti, ancora non decolla. Siamo tra i pochi Paesi europei che non hanno una vera compagnia di bandiera.
Le aziende manifatturiere chiudono. Ai tempi delle privatizzazioni le abbiamo vendute incautamente a compagnie estere che oggi non si fanno scrupoli a cessare la produzione (Vedi ALCOA, Electrolux ,,,). Addirittura alcune compagnie, come la francese Lactalis, hanno comprato aziende italiane con l’unico scopo di chiuderle per eliminare i concorrenti.
Con le sanzioni alla Russia centinaia di aziende hanno cessato l’attività e licenziato i dipendenti.
Con la rinuncia al gas russo abbiamo bollette energetiche e prezzi dei carburanti alle stelle, perfino più alti che ai tempi del governo Draghi.
E si potrebbe continuare.
La situazione è colpa del governo attuale? In alcuni casi, sì; in altri, no.
Certo un governo che entra in carica si prende sulle spalle tutti i problemi che i governi precedenti non hanno saputo o non hanno voluto risolvere. Onori e oneri.
E chi butta la croce addosso al governo attuale dovrebbe riflettere sul fatto che, se vincerà le elezioni, la croce addosso se la prenderà lui.
Lenzini integra, cosa di cui lo ringrazio, ma forse a chiosa, dovrebbe trarre la conclusione che questo governo ha fallito su tutta la linea, tranne una, aiutare gli evasori fiscali con 20 condoni.
I problemi si risolvono affrontandoli con competenza e professionalità, non mettendo un ginecologo nella magistratura contabile e fosse il solo, hanno dato tali e tante manifestazioni di incompetenza in tutti i settori che c’è da domandarsi come sia possibile che abbiano la faccia di ripresentarsi.
La Salerno – Reggio almeno è gratis, io vivo in una lingua di terra con l’autostrada più cara e disastrata del mondo, perennemente in coda e martoriata dai cantieri da quando è caduto il Ponte Morandi, anche se lo hanno ricostruito a tempo di record.
Ma come i furti in appartamento? Ma non hanno fatto 6 de-cretini sicurezza per rendere gli italiani e le loro case sicure come Fort Knox?
Incredibile quello che mi va narrando, sembra che anche in questo abbiano fatto un buco nell’acqua.
I sindacati non chiedono solo diritti, ma anche salari giusti e rinnovi salariali che arrivano col contagocce e sotto la soglia inflattiva, sia nel pubblico che nel privato.
E’ il motivo per cui la crescita in questo Paese è al palo, una cosa che capirebbe pure un bambino eppure non entra in testa di “quella col diplomino turistico alberghiero”, basta vedere i casini che ha combinato con le accise che doveva abolire, il rincaro sul gasolio è solo ed esclusivamente opera della sua ignoranza crassa.
Idem ILVA, un paese manifatturiero che rinuncia all’acciaio di produzione è sintomo dell’incompetenza che contraddistingue la sua classe dirigente, ma lì è storia vecchia, origina da quel boiardo di Prodi, se credessi in Dio lo farei stramaledire come gli inglesi, il padre (Ig)nobile della sinistra, un demoruffiano che ha sempre preso decisioni sbagliate e perniciose per favorire gli amichetti di partito e suoi.
L’ITA è una compagnia di bandiera, subappaltata dai sovranisti alla carlona alla Lufthansa, quelli che hanno fatto il Ministero del “Made in Italy” e poi hanno permesso la svendita di migliaia di aziende ed eccellenze alla concorrenza straniera, nel 2025 sono passate di mano oltre 600 aziende, negli ultimi 4 anni migliaia, senza che muovessero un dito. Buffoni.
I tavoli di crisi ci sono proprio per questo ma un Ministro che rasenta l’italiano e con le regole che vorrebbe introdurre il “pagliaccio della Folgore”, non passerebbe l’esame per la cittadinanza, è incapace di risolverne anche mezza, per cui i dipendenti Electrolux come quelli genovesi di Ericsson, finiranno per strada, ingegneri e manodopera specializzata, mica no.
Le sanzioni alla Russia sono la certificazione della stupidità di chi ci sgoverna non solo in Italia ma in Europa, dove e senza che nessuno abbia avuto da ridire, i ruoli più importanti sono in mano a paesi caccola, con una russofoba come la Kallas a guidare la “sicurezza” europea, lei che viene da un paese con meno abitanti di Milano.
Dombrovskys, lettone che gestisce le finanze di 27 paesi ma quello di cui era a capo ha un Pil di 47 miliardi di dollari, sempre Milano ne cuba 370, 8 volte tanto.
Se alzi le accise invece di abolirle come bugiardamente affermavi in campagna elettorale prendendo per il culo gli italiani, poi è chiaro che in caso di prevedibilissima carenza energetica (la guerra tra Russia e Ucraina e le sanzioni erano già in essere) diventa un moltiplicatore per l’inflazione, non ci vuole un genio ma “quella” tutto è fuorché un genio.
Questo governo non ha fatto un beata per migliorare la condizione degli italiani, la loro sì, indubbiamente, una lobby nera e ignorante che si è preoccupata solo di occupare il potere in tutti i gangli mettendo dei giannizzeri incompetenti a dirigere cose di cui non hanno mai avuto contezza, lo dicono i dati ISTAT, le relazioni di Bankitalia e OCSE, Eurostat, gli italiani da quando ci sono “questi” stanno peggio e per le scelte politiche demenziali effettuate non per fattori esogeni.
Se ricopri il ruolo della cameriera di Trump, non ti puoi lagnare delle condizioni geopolitiche che ti mettono nella merda che lui ha causato, il suo era il modello che “quella” voleva per l’Italia, c’è riuscita e stiamo tutti peggio, è oggettivo, incontrovertibile, come gli americani, in compenso il demente di Mar-a-lago si è arricchito a dismisura e pure la “cameriera” italiana.
Lei Lenzini dovrebbe riflettere su chi ha mandato nella stanza dei bottoni, apprendisti stregoni senza ne arte e ne parte, un partito familista come FI che festeggia i compleanni di un morto con torta e candeline, il cui “maggiordomo” è il Ministro degli Esteri più imbarazzante della storia repubblicana, un partito di secessionisti guidati da un somaro di proporzioni monumentali, tanto rozzo quanto incompetente, filorusso, filotrumpiano, razzista e poi “quella” con la sua armata nera di sorelle, cognati, amichetti, ginecologi, concessionari di auto, da piazzare ovunque, talmente incompetente da non sapere cosa sia un spread e così arrogante da volerlo pure spiegare, cattiva e accidiosa, sguaiata come mai nessuno prima, cosa di cui si vanta perché viene dal popolo “lei”, ma soprattutto bugiarda, come e più di Renzi, tutto dire.
Tra un anno caro Lenzini si faccia un bell’esame di coscienza quando sarà dentro la cabina con la matita copiativa in mano e pensi ha come hanno impiegato (male) il suo voto, anche se non nutro grandi speranze.
Risposta
si, hai dimenticato nulla? No perché volendo ne puoi trovare altre di pecche del governo. Certo che se a criticarlo è uno obiettivo come te che sui governi Conte ha tenuto sempre la bocca ben chiusa visto che era l’espressione di quel grillismo naufragato nell’inettitudine e nella arroganza e che visto che lo avevi votato dovevi sostenerlo anche quando bruciava miliardi in leggi acchiappavoti…allora la tua credibilità nel giudicare questo va inquadrata nella cornice che le spetta. Vai incorniciato…va.
A59, se ho capito bene alle prossime elezioni mi sta consigliando di votare Vannacci …..
Ma di che parli Mariagrazia?
– “Armao, un’altra mazzetta da 5mila euro intascata direttamente negli uffici del Senato”.
Il marito di quella che ha liberato l’assassino e stupratore di bambini libico, quella che
“La Magistratura è un plotone di esecuzione”.
Hai notato come da mesi sia silente il suo mentore trevigiano come il radicchio?
Peccato sia esule il mio omonimo, avrebbe potuto illuminarci sui “Bonnie and Clyde” siculi.
Ma di che parli Mariagrazia?
– “In Europa il governo italiano ha votato NO alla tassa sugli extraprofitti dei petrolieri”.
Appena due settimane fa, il ministro dell’Economia Giorgetti rivendicava gli sforzi del governo italiano nelle sedi europee per chiedere alle istituzioni comunitarie un intervento sugli extraprofitti dei colossi del petrolio. «Spero che anche il resto d’Europa si svegli». Speriamo che si svegli pure lui, ma non ci conto.
Ma di che parli Mariagrazia?
– “Salvini ha ribadito l’impegno per consentire la pensione anticipata a 64 anni, mentre per camionisti e autisti di autobus propone la possibilità di proseguire l’attività lavorativa fino a 70 anni, su base volontaria.”
Come lo vedi un settantenne alla guida di un 6 assi col rimorchio su e giù per le strade della tua provincia?
Ma cosa c’è da “difendere” in questa accozzaglia che oggi ha dato l’ennesima prova di servile ignoranza con la “nuova” legge elettorale, più ti leggo e meno me lo spiego.
E meno male che “voteresti” a sinistra… pensa se fossi di destra (se fossi…)
La mia credibilità si inquadra nella cornice dei fatti e dei dati, la tua non si sa e del resto non si sa mai.
Risposta
su base volontaria e a 70 anni ci sono certi che sono ancora dei gran fighi…
“su base volontaria e a 70 anni ci sono certi che sono ancora dei gran fighi…”
E sì ti ci vedo proprio a fischiare a un camionista settantenne… cara Mariagrazia.
Vabbè Svicolone ti fa un baffo, vedo che come sempre vai al nocciolo delle questioni.
Risposta
si, la frutta secca mi piace.
La “credibilità” di A59 si basa su fatti veri e incontrovertibili.
Occorre solo avere l’onestà intellettuale di riconoscere i fatti e non contestarli con fatti ideologici tanto per dire qualcosa. Tutt’al più, si può riconoscere che un errore, non cancella un altro errore, però, onestà per onestà, bisogna applicare almeno la “somma algebrica”.
Logica matematica.
PS per quanto riguarda l’aumento dell’imposizione fiscale, oltre al superamento degli scaglioni di reddito a causa dell’inflazione (e quindi maggiore tassazione), per i pensionati, il “fiscal-drag” ha intaccato anche le esenzioni per le spese sanitarie, azzerandole (tranne ovviamente quelle per patologie…per il momento). Queste estorte esenzioni da un paio d’anni hanno causato a me e mia moglie (come a migliaia di famiglie ovviamente ultra 70/ottantenni ) un danno di oltre 1000 euro all’anno, per non parlare per visite mediche pagate privatisticamente non per scelta propria. Questo, solo per avere superato la soglia di esenzione di solo poche decine di euro annue, sempre a causa dell’inflazione anno per anno.
Risposta
preso atto, passo la pratica al cancelliere. Agli atti: lo doveva dire e lo ha detto.
Ho deluso Bianchi, a cui do il bentornato, a suo dire mi sarei “scatenato” more solito contro il Governo artefice e complice “secondo me” di tanti disastri.
Beh, se aspettiamo una lettera della BM sulle nefandezze di questa banda di improvvisati campa cavallo, ultimamente “sbianchetta” i miei post in una maniera tale che sembrano scritti da un democristiano e io sono ateo e di sinistra.
Non vedo l’elefante a cui dovrei sparare, amo gli animali, le zanzare sono le uniche creature che elimino fisicamente, ma che io non parli mai dell’ignoranza degli italiani, quelli che ci hanno costretto a 5 anni di orrore quotidiano mi pare ingeneroso, li addito un giorno sì e l’altro pure (gli ignoranti).
Ma veniamo al contendere di quel che mi si contesta:
“Siamo ai primi posti in Europa ( primi posti vuol dire secondi , eh) alle voci evasione fiscale, corruzione ed analfabetismo funzionale.”
Chi ha promulgato 20 condoni fiscali, alzato il tetto del contante a 10.000 €, introdotto la flat tax per i professionisti (legittimando il nero).
Corruzione, bastano le vicende di casa Vianello-Bartolozzi, due esponenti della Capa e delle sue scelte, lei una servile funzionaria che si attovagliava nella “Bisteccheria” mafiosa di Del Mastro (altro “genio”), il marito ex Vicepresidente della Sicilia è un mazzettaro su cui non ho sentito o letto un beo da parte dei “compagni di merende” di FdI entrato in politica con Totò “vasa-vasa” Cuffaro.
Analfabetismo funzionale, chi ha votato una con un diplomino turistico-alberghiero per risolvere i problemi degli italiani? Io no, lei sì e a quanto leggo vuol reiterare.
E se lei mette a sgovernare una che non sa una mazza di economia, convinta che lo spread voglia dire che i Bot valgono più dei Bund che sono il parametro di riferimento dello spread (sigh), si stupisce poi se la politica industriale è negativa da 4 anni?
Io direi che ne è la logica conseguenza.
Siamo ultimi in Europa per laureati? Beh cosa ci si laurea a fare, per ottenere un impiego a stage rinnovabile per tre anni a poche centinaia di euro al mese?
Quelli bravi se ne vanno giustamente, qui sopra Lenzini è un fautore delle sfruttamento e le paghe da fame per i neoassunti.
“Siamo gestiti da manigoldi ed ignoranti, esattamente come noi.”
Mah, io mi chiamo fuori non sono un manigoldo e non mi ritengo un ignorante, sono perfino proprietario di un brevetto industriale europeo.
Per questo scrivo quello che scrivo della destra in generale e di “quella là” in particolare, una miracolata come tutta la genia politica che ha così ben descritto.
“Abbiamo codici penali e civili con un numero di articoli senza uguali nel mondo e più avvocati di Germania e Francia.” Bravo e chi è che continua a legiferare “ad minchiam”.
Alla data del 31 dicembre 2025, il Governo Meloni ha adottato complessivamente 1.077 decreti attuativi, di cui: 794 previsti da disposizioni di propria iniziativa. Una nuova legge al giorno.
Però e nonostante questo lei che mi scrive? “Considero la Meloni uno tra i Presidenti del Consiglio più capaci che io ricordi.” Ma lei veramente fa? Temo di sì.
“VOI”, sarete peggio degli attuali, lo certifica reiterando la preferenza per questa indegna accozzaglia che ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, per ignoranza e convenienza personale, non per altro.
Michelangelo sapeva quello che faceva, questi no, se gli mettesse in mano uno scalpello finirebbero per ciucciarselo.
A me cultura, onestà e senso civico non sono mai mancati e ho sempre votato (quando l’ho fatto), per chi mi rappresentasse a specchio e non per dare addosso agli ultimi e ai più fragili come fate “VOI”, questo è un fatto incontrovertibile.
Temo se continuerà a reiterare nei suoi errori, sopravvivere sarà sempre più difficile, anche se le hanno tolto il bollo auto dell’automobilina.
La gaussiana non sarà più alta e stretta, ma inversa.
PS: Non mi dica che tifa “blucerchiato”, non reggerei la botta.
Signor A59 : “Ma veniamo al contendere di quel che mi si contesta “.
A lei non ho contestato proprio un bel niente. Non si è nemmeno accorto che per la prima volta ( e sicuramente l’ultima) ero d’accordo con lei.
Se………………. Capisco che non riesca a controllare il suo egocentrismo, per cui lei si colloca al centro del sistema solare, ma non capisco l’intemerata verso la Signora Gazzato . Nell’occasione ringrazio la Signora Gazzato per la sua ospitalità per questa scorribanda nel suo blog e le esprimo la mia solidarietà a fronte delle espressioni del Signor A59, che Lei, da gran signora, definisce goliardate tra vecchi amiconi, e a me, che amicone non sono, sembrano insulti.
Dunque, un dibattito ………….. non ha senso e quindi la chiudo qui.
Un’ultima cosa: nella mia vita, a differenza pare del Signor A59,sempre arrabbiato con il mondo intero, ho provato gioia pura per tante cose, circostanze ed eventi. Una di queste è la Sampdoria, che vedevo fin dai tempi di Pin Farina Agostinelli quando andavo al Campo con mio papà ( al tempo, si diceva Campo e non Stadio). Per cui gli raccomando, nelle sue ironie, insulti e calambour di girare ben bene al largo dalla Sampdoria. Stiamo elaborando un lutto doloroso e abbiamo bisogno di silenzio.
Buona giornata e grazie per l’ospitalità.
Risposta
Prego, grazie, buona giornata anche a lei. Bianchi lei può entrare quando vuole a commentare quello che le pare, sempre se non scrive frasi ad “effetto” che mi costringe a cancellare.
Per Signora Gazzato : Gentile Signora Gazzato, mi permetta di dire che la sua censura ha stravolto completamente il senso del mio post. Mi lasci soltanto portare un po’ di leggerezza parafrasando la famosa barzelletta di Gigi Proietti : ” Al Cavaliere Nero ( in questo caso il Signor A59) nun je dovete rompe’ er…”
Le auguro un radioso pomeriggio autunnale veneziano.
Risposta
in generale i termini che ha usato non sono offensivi, ma se diretti ad una persona specifica in un blog, diventano diffamatori, Li può usare in contesti privati o al bar, non in un blog che molti leggono. Io li considero molto offensivi e per questo li ho cancellati e lo avrei fatto nei riguardi di chiunque.
PS:
Noto che anche lei sopporta male la moderazione. Ma se non volete essere censurati, non scrivete. Oppure scrivete in modo tale che io non debba cancellare. Non è difficile. E qui offese cerco di non passarne se non mi distraggo. E mi pare che A59 le abbia risposto persino dandole il bentornato e non abbia usato contro di lei termini che possano essere considerati offensivi e mi pare sempre che sia stato lei ad interpellarlo e non viceversa.
La barzelletta se la poteva risparmiare, qui non si fanno eccezioni per nessuno.
Accetto comunque l’augurio e contraccambio, qui il pomeriggio è davvero radioso
Replico ad A59 e ad altri.
Se vogliamo trovare errori ed incoerenze nell’azione di questo governo, non è difficile, come si sarebbero potuti trovare nell’azione dei governi precedenti. Chi fa a volte sbaglia. E comunque, per sapere se ha sbagliato, dobbiamo aspettare qualche anno, invece di giudicare le leggi ancora calde di stampa.
Quello che mi lascia perplesso è il voler ignorare quello che è successo dal 2020 ad oggi, che è qualcosa di mai visto prima, dopo la seconda guerra mondiale.
Il Covid ha fermato, congelato, le attività per almeno 6 mesi, e anche dopo. Aziende che hanno chiuso, rate di mutuo non pagate, crollo dell’economia.
Comprensibile che Conte, per disperazione, sia ricorso alle “Buche di Keynes” già sperimentate in America dopo la crisi del ’29, come il superbonus. Solo che anche le buche non basta scavarle; vanno scavate bene e in modo che qualcuno non ci caschi dentro, e poi vanno ricoperte accuratamente.
Il governo Meloni si è trovato ad affrontare una guerra tra Russia e NATO, stretto tra le pressioni degli americani e le pressioni dell’UE, e ha cercato un percorso ragionevole per uscirne vivi.
Per forza anche i provvedimenti di questo governo sono stati spesso delle toppe per tamponare problemi emergenti, mancando un panorama internazionale che consentisse di pensare al lungo termine.
Ci siamo abituati alle guerre al punto tale che alcuni governi europei si divertono a pestare la coda al leone convinti che non reagirà, ma, in effetti, certi discorsi che si sentono somigliano a quelli che circolavano prima della seconda guerra mondiale.
Il fatto che un politico abomineole come Trump si proponga come pacificatore e normalizzatore la dice lunga sull’idiozia dell’Unione Europea.
Adda passà a’ nuttata! Poi si potrà ricominciare a governare seriamente.
RISPOSTA
“«Ich brauche die Ukraine, damit man uns nicht wieder wie im letzten Krieg aushungert.»
(italiano)
«Ho bisogno dell’Ucraina, altrimenti ci faranno morire di fame come durante la guerra passata.»
(Adolf Hitler)”
Signora Gazzato, sta ipotizzando che Merz stia pensando le stesse cose quando minaccia la Russia e si vuole riarmare?
Ma no Lenzini, Mariagrazia ha fatto giustamente un parallelo tra la Germania di Hitler e quella di Merz, non a caso gli ucraini nella seconda guerra mondiale stavano con i nazisti, con gli “aggressori” e non con gli aggrediti.
Che poi anche la “guerra passata” sempre colpa degli austro-tedeschi fu.
Le date sono importanti e anche gli scenari. Nella seconda guerra mondiale molti ucraini favorirono i nazisti, contro i russi, perché erano ancora scottati dall’Holodomor voluto da Stalin qualche anno prima.
https://it.wikipedia.org/wiki/Holodomor
E’ anche vero che molti soldati dell’Armata Sovietica che hanno liberato l’Europa da Hitler erano ucraini.
Mah, Bianchi fa e disfa e si da ragione da solo (come “quella là”) estrapolo dai suoi interventi:
“A lei non ho contestato proprio un bel niente. Non si è nemmeno accorto che per la prima volta ( e sicuramente l’ultima) ero d’accordo con lei.”
Ma davvero? E’ questo che significa, concordare?
“Però il Signor A59 mi delude quando si scatena more solito contro il Governo, artefice e complice, secondo lui, di tanti disastri. Penso che stia puntando il suo cannone caricato di insulti, sberleffi e calambour contro il bersaglio sbagliato. Sta mirando ad una pulce e non vede l’elefante.
Mi sono sempre chiesto come sia possibile che questo Savonarola de noantri , abile ed attento nel cercare e trovare dati, statistiche e citazioni varie, ignori il più grave problema che affligge il nostro paese, e cioè noi stessi, gli Italiani.” Segue pistolotto sugli altri ignoranti fuori da lui.
E meno male che concorda…
Ma detto questo che attiene alla sua incoerenza, facilmente dimostrabile e che si manifesta nell’intenzione di reiterare il voto alla “Capa” di questa “Corte dei Miracoli”, presume pure di interpretare il comune senso del pudore (che proprio non ha e ne ha dato ampio prove su queste pagine elettroniche).
Peccato che Mariagrazia abbia “puntinato”, avrei letto volentieri le “frasi a effetto” che mi ha riservato “il Bianchi” e sulle quali si deve essere dovutamente industriato.
Stupisce che questo bilioso interlocutore faccia la tara a un genovese, se conosce come millanta il carattere degli “autoctoni”, dovrebbe sapere che la “cattiveria” forgiata in secoli di mugugni e sarcasmo ormai è parte integrante delle loro peculiarità.
Inutile che stia a spiegare qui il rapporto di amicizia che ho con Mariagrazia, lei “sa” e tanto mi basta, di quello che pensa Bianchi: ” M e ne… in sci scoeggi”, che poi e traduzione vernacolare genovese del mussoliniano “Me ne frego”.
Che la Samp in questi ultimi 10 anni abbia dato delle gioie mi permetto di dubitarne assai, la Sampdoria è l’unica fede che professo e pratico, ma da qui a parlare bene delle oscenità che vedo in campo da anni, spacciandole per gioia ce ne passa.
Anche io andavo a “Marassi” con papà, abitavamo a 200 mt dallo stadio e “Marassi” è il quartiere dove sono nato e cresciuto.
E non si diceva “andiamo al campo”, tutti i genovesi “rossoblucerchiati” andavano a “Marassi”, questo tanto per chiarire.
In silenzio ci stanno i rassegnati (come lei), i blucerchiati veri devono far sentire alta e forte la loro voce per costringere questa società di indegni con un Presidente in ciabatte e una banda di incompetenti nel CDA, a cambiare aria e vendere sono 4 anni che ci costringono alla gogna sportiva cittadina.
https://www.calcioefinanza.it/2026/10/12/legami-tey-walker-sampdoria/
Chi tace acconsente ma soprattutto “non è” un sampdoriano. Punto.
Detto questo vedo “il personaggio” non è cambiato, sempre il solito bue che da del cornuto all’asino (così lo faccio contento e mi auto annovero nella schiera).
Risposta
visto che sei tu a chiederlo, ti rivelo il “puntinato” (così faccio contenti entrambi), Bianchi ti aveva inserito nella schiera degli “ignoranti funzionali”. Ora, se vorrai ricambiare il “complimento” non si tratterà più di diffamazione ma di “compensazione”.
Ma se tifate per la stessa squadra, almeno un punto in comune lo avete. Perché non farlo diventare un punto e virgola?
x Signora Gazzato : Signora Gazzato, La ringrazio per aver rivelato il “punteggiato”, ma prima di rinchiudermi nel mio buen retiro dopo questa movimentata scorribanda nel suo blog , faccio appello alla sua riconosciuta onestà intellettuale. La prego di specificare che io non ho definiti il Signor A59 un ” ignorante funzionale”, anche perché non so cosa voglia dire. Ho invece definito il Signor A59 un ” analfabeta funzionale”, dato che non é stato in grado di comprendere il testo del mio post. Tutto qui. I commenti del Signor A59 li ho appena scorsi perché erano il copia e incolla di quanto dice da anni. Divertente che trovi anche da ridire su quello che diceva mio padre, prima probabilmente che lui nascesse. La ringrazio davvero perché mi stava a cuore questo chiarimento. La ringrazio e la auguro una notte serena, oltre che lunga vita al suo blog.
Cara Mariagrazia, come hai letto non è che ci volesse un “Bianchi” (sinonimo di genio) per capire che mi avrebbe inserito nella schiera, cosa peraltro che ho fatto da solo e poi sarei l’egoriferito.
La Sampdoria sarebbe un punto in comune se ne avesse a cuore le sorti e invece “tace”, questa la sua soluzione ai problemi annosi della “nostra” Samp.
Mi verrebbe da citare “Emil Gustav Friedrich Martin Niemöller”, ma non se lo merita.
Risposta
si ci mancava solo la citazione.
Nota di servizio e… lo devo dire:
Ilaria Salis: annullata condanna sui risarcimenti agli ex collaboratori:
In primo grado i giudici avevano stabilito il pagamento di 300 mila euro, ora il processo riparte da zero.
Finalmente verranno accertati i fatti e non le opinioni.
Risposta
certo per “vizio di procedura”, perché secondo lei non le avevano comunicato l’avviso all’indirizzo giusto perché aveva dato un indirizzo di una casa occupata…la furba la sa lunga su come sfuggire alla giustizia… e impapocchia anche te.
Per ora non è affatto innocente.
Cara Mariagrazia, in merito alla risposta sulla Salis (“quell’altro” lo lascio ai suoi deliri), ti rendo partecipe del fatto che non “secondo lei” non le avevano comunicato l’avviso, ma secondo un giudice che ha esaminato il ricorso rilevando il “vizio di procedura”.
La legge non ammette ignoranza e se c’è qualcuno che ha tentato di fare il furbo a me pare siano i legali degli ex dipendenti.
Per ora non è affatto colpevole come hai insinuato diversi post e lettere fa.
PS: “Per i tifosi e per i genovesi in generale, dire “andiamo a Marassi” è sempre stato il modo più semplice e immediato per indicare lo stadio.
Questo nome è diventato col tempo un marchio identitario, usato dai telecronisti, dai giornalisti e dagli appassionati di calcio di tutta Italia.”
“I genovesi dicono “Marassi” quando vanno a vedere il Genoa e la Sampdoria per due motivi principali: per la sua storia e per la sua atmosfera. Marassi è un nome che evoca un’atmosfera calda e compatta, simile a quella di un campo di calcio inglese, dove il pubblico è vicino al campo e capace di farsi sentire. Questo nome è diventato un marchio identitario per i tifosi e per la comunità genovese in generale”.
“Lo stadio Luigi Ferraris è un impianto sportivo di Genova. Colloquialmente noto anche come stadio di Marassi dal nome del quartiere genovese dove sorge.”
Wikipedia inizia così la storia sullo stadio “Luigi Ferraris”.
Ma te pensa se adesso gli sfondoni di Bianchi fanno giurisprudenza e poi sarei io l’analfabeta funzionale. Mah, anzi bah.
Risposta
Io non ho “insinuato” nulla, la condanna c’era.
Ora la causa torna a Milano e lei non potrà più dire che non ne sapeva nulla, Se è vero che non era al corrente dell’avviso (è possibile ma non tanto credibile considerato che la sua famiglia, che vive a Monza, potrebbe esserne stata al corrente e averla avvisata o lo stesso avrebbe potuto fare il suo collaboratore Bonin col quale condivideva l’alloggio) ora lo è e il processo riprende, Se avrà ragione i giudici le daranno ragione se avrà torto ne pagherà le conseguenze. Non potrà scappare adesso è al corrente di tutto, vedremo chi ha ragione e se è davvero innocente o se sta solo menando il can per l’aia.
PS La residenza ufficiale a Milano era in condivisione con Bonin suo assistente, (quello trovato con lei in stanza d’albergo a Milano alle sette del mattino) , ma lei nega una relazione tra di loro poiché non sarebbe permessa dai regolamenti, in seguito ha cambiato ancora indirizzo … persino Sherlock Holmes farebbe fatica a “reperirla”…ma se avrà ragione gliela daranno. Vedremo.
Signor A59, grazie! you made my day! Dunque vede che quando parlavo di “analfabetismo funzionale” un po’ di ragione l’avevo? Lei si é affannato a spiegare a tutti , scomodando addirittura Wikipedia ( ma tante lei sulla rete ci passa quasi tutta la giornata, quindi dov’é il problema?) che lo stadio di Genova, intitolato a Luigi Ferraris, é universalmente noto ed identificato come Marassi. Grazie, ma lo sapevamo. Il nome deriva dall’omonimo quartiere popolare dove risiedono anche le carceri e che forse Le ha dato i natali. Ma questo non c’entra nulla con quello che dicevo io ( ahi ahi l’incomprensione del testo…). Io mi ero limitato a dire che quando, più di settant’anni fa, mio papà ed i suoi amici partivano da Albaro per portare noi babanetti a vedere Pin Farina Agostinelli , si diceva ” andiamo al campo”. Ma magari il Signor A59, che presumo a quell’epoca non fosse ancora nato, ne sa di più. Un caro saluto alla Signora Gazzato, a cui non mancano né amabilità né pazienza.
Comunque, A59, visto che lei difende lo status quo dei nostri servizi giudiziari, questa vicenda è molto indicativa.
Sentenza completamente rovesciata in appello, il che la dice lunga sull’affidabilità dei nostri magistrati, e poi la BM dimostra che il rovesciamento è frutto di un raggiro.
Doppia figuraccia per i nostri onnipotenti giudici.
Risposta
mai parlato di “raggiro”, la mia era una battuta. Lenzini faccia più attenzione quando si riferisce a cose che non ha capito. Sopra ( rispondendo ad A59) spiego meglio a cosa mi riferisco. Ma di raggiri io non parlo, ma di una situazione complessa e poco chiara che forse andrà alle calende anche perché i suoi avvocati cercheranno tutti gli appigli impossibili per scagionarla.
E comunque faccio notare a tutti che questo post parla di “tutt’altro”.
Signora Gazzato, non serve fare i sofisti. Se non è zuppa è pan bagnato.
Se non è stato un raggiro, è stato un errore degli uffici giudiziari.
Sempre male mi sento, e spero di non incappare mai nel nostro sistema giudiziario.
A proposito, ma lei non era favorevole alla riforma della Magistratura, ed era piuttosto critica? Ha cambiato idea giusto per attaccare me?
Risposta
non dica sciocchezze, che c’entra? la smetta di polemizzare sempre su tutto. Ho detto che io non parlo di raggiro e neppure di errore. Se lo pensa lei non lo attribuisca a me.
Il sofista lo sta facendo lei.
Lenzini, io difendo nulla, diffido dagli avventurismi di quell’accozzaglia agli ordini di una “Capetta” è ben diverso.
E a leggere le carte pare che la condanna in contumacia sia avvenuta perché l’ufficiale giudiziario si è presentato una sola volta al domicilio milanese della Salis, che come sanno tutti, ma proprio tutti, svolge gran parte del suo lavoro a Bruxelles.
Non è stata notificata all’indirizzo della PEC che sicuramente i due bricconcelli alle sue dipendenze, conoscevano a memoria perché chissà quante volte hanno sbrigato corrispondenza da quell’indirizzo, come conoscevano i recapiti della parlamentare di cui hanno fatto per lunga pezza i galoppini.
Ergo si è trattato di una strategia forense che però non è riuscita, visto che dovranno scoprire gli altarini delle parti in un vero procedimento.
La sentenza in appello non è stata “rovesciata” ha semplicemente rispettato un diritto costituzionale che è quello della autodifesa.
L’ Art 24 è chiarissimo in proposito.
L’ Art 28 reitera: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
E in questo caso è stato violato il diritto dell’accusato di potersi difendere nella sede competente, così ha sentenziato il giudice d’appello.
E già che ci siamo, segnalo a Mariagrazia che la Giustizia non funziona con le regole di “vicinato”, ma chi è, Bartolomea Pittaluga quello che notifica:
“…Proprio lì vicino allo stagnino”, mica siamo in una commedia di Govi e perché mai l’ufficiale dovrebbe conoscere il parentame della Salis o i suoi toy boy?
Mah, siamo nel surreale e per di più “spinto”.
Risposta
però non è chiaro come prima i giudici istruiscano il processo in contumacia trovano regolare la procedura di notifica e poi, siccome la signora protesta (vorrei vedere se la assolvevano), via, tutto da rifare. Mi sembra una follia, francamente.
Una che scappa dal processo a Budapest ma che vuole esserci a Milano per difendersi, francamente mi pare una manfrinara che fa buttare i soldi dei contribuenti nella discarica.
No, l’indirizzo della Salis a Milano è: proprio lì vicino a impermeabili Passalacqua.
Si, la giustizia in questo paese sta diventando davvero surreale.
Tutto l’affaire del suo toy boy, stipendiato anche lui da noi è un’altra fiaba che prima o poi la signora dovrà spiegare seriamente. “L’onorevole” Trombetta.
“Una di queste è la Sampdoria, che vedevo fin dai tempi di Pin Farina Agostinelli quando andavo al Campo con mio papà ( al tempo, si diceva Campo e non Stadio).”
Questo ha scritto Bianchi, lasciando intendere all’analfabeta funzionale che non saprebbe comprendere quello che scrive (ma non ricorda).
Bianchi lei ha detto un’emerita “belinata” perché anche ai suoi tempi si diceva “andare a Marassi” per vedere le partite e quelli che sono i suoi ricordi infantili non sono verità, meno che mai in questo caso, checché ne dicessero gli “albarini” che da snob quali sono sempre stati evidentemente dovevano distinguersi dalla massa anche quando andavano con i babanetti a “Marassi”.
PS: Che faccio durante la giornata non è affar suo e ci mancherebbe solo che lo fosse.
Risposta
Lo stadio Luigi Ferraris, detto Marassi è il più antico d’Italia, il secondo è il Penzo.
Cara Mariagrazia e ci mancherebbe solo che la Salis non protestasse per le regole costituzionali violate, vorrei vedere te se ti citassero in giudizio ma, non trovandoti a casa perché eri a fare una passeggiata, ti processassero condannandoti in contumacia senza che il tuo diritto alla difesa venisse rispettato.
La Salis non è “scappata” da un processo (inventato) a Budapest per il quale si è comunque fatta 18 mesi di galera in condizioni indegne, ma senso della giustizia hai?
E’ stata candidata e regolarmente eletta e ce ne fossero pochi di delinquenti veri in Parlamento, specialmente nelle fila di “quella”, ladri/e, Truffatori/trici, soci di mafiosi e terroristi, se vuoi faccio l’elenco, partendo dalla Santanché, passando per del Mastro e le sue bistecche e arrivando alla Montaruli che con i nostri soldi si comprava balocchi e profumi e per questo ha lo status di “pregiudicata”.
Ilaria Salis è stata la candidata più votata nella circoscrizione nord-occidentale con oltre 114.457 preferenze e nella circoscrizione Italia insulare con oltre 49.960 voti (superando anche il “Kebabbaro” della Lega), una volta eletta ha beneficiato delle regole europee, sovraordinate a quelle nazionali, che siano ungheresi o meno.
L’onorevole “Trombetta” ieri si è esibita nel solito cabaret nei due rami del Parlamento.
Risposta
il senso della giustizia lo avresti tu? Tu che difendi una che licenzia due collaboratori di punto in bianco senza giusta causa? Tu che sei qui ogni giorno a sparlare del governo che a tuo dire non fa abbastanza per i lavoratori, difendi questa qui che licenzia due avvocati che l’hanno aiutata ad uscire di prigione a Budapest e che vengono così bene ringraziati?
Comunque questa vicenda evidenzia come tutto il sistema giudiziario italiano vada riformato:
” molti giuristi ed esperti del settore concordano sul fatto che vicende come questa mettano in luce una delle disfunzioni più evidenti del sistema giudiziario italiano, dovuta a una combinazione di leggi complesse e problemi strutturali.
Gli esperti analizzano la questione dividendo il problema in tre aspetti chiave:
1. Il contrasto tra garanzie e velocità
Il meccanismo delle notifiche è volutamente rigido e “farraginoso” perché deve proteggere un principio costituzionale fondamentale: il diritto di difesa (Articolo 24 della Costituzione). Se le regole fossero troppo blande, chiunque potrebbe subire una condanna o un pignoramento senza nemmeno sapere di essere stato citato in giudizio. Tuttavia, l’eccessivo formalismo si trasforma spesso in un boomerang che rallenta i processi e manda in fumo anni di lavoro giudiziario per un vizio di forma.
2. Il collasso degli uffici giudiziari (UNEP)
Dietro questi errori procedurali c’è una grave carenza organica. Gli uffici che si occupano delle notifiche e delle esecuzioni subiscono da anni:
• Carenza di personale: Il numero di ufficiali giudiziari è largamente inferiore rispetto alle reali necessità delle città metropolitane.
• Mole di lavoro eccessiva: Un singolo operatore può avere in carico decine di notifiche al giorno, rendendo materialmente impossibile svolgere “indagini approfondite” (come interrogare i vicini o fare verifiche catastali) per ogni singolo atto.
3. La spinta verso la digitalizzazione
Per superare questi limiti strutturali e ridurre l’errore umano, l’Italia sta spingendo con forza verso la digitalizzazione della giustizia:
• Il domicilio digitale: Con la Riforma Cartabia e l’introduzione dell’INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali), l’obiettivo è fare in modo che ogni cittadino abbia una PEC registrata.
• Addio alla carta: Quando il sistema sarà a pieno regime, le notifiche cartacee e i tentativi fisici a casa del destinatario diventeranno l’eccezione…”
Ai overview
Il governo ha cercato di modificare in parte e modernizzare questo elefante burocratico ma sappiamo come è andata.
In quanto al caso in questione, se il processo come pare sarà ripreso, la possibilità che venga condannata di nuovo prevede anche che paghi tutte le spese per ben due processi (giustamente) se esiste la Giustizia ( e per lei non sarà un po’ più uguale vista l’immunità di cui gode). Rimane un fatto etico: la signora adotta senza mezzi termini i comportamenti di una persona con la puzzetta sotto al naso (incompatibilità presunte e generiche attribuzioni di scarsa produttività…sembra un datore di lavoro di quelli che ti lasciano a casa perché non gli sorridi due volte al giorno…) e non rispettando i diritti dei lavoratori, conferma la sua assoluta noncuranza verso la legge. Cosa della quale non mi meraviglio affatto visto i precedenti che ha.
Quando ha firmato i due contratti non le pareva vero di avere due consulenti, quando ha fatto un po’ esperienza e faccia tosta (ma di quella ne aveva già molta prima) ha pensato che poteva risparmiare quei 6 mila euro al mese sostituendoli con uno solo più “efficiente” ed economico. Ma non funziona così e dovrà dimostrare quello che afferma sui due licenziati che nel frattempo pare la vogliano denunciare per diffamazione, Ma questa volta la “pecchino” a Bruxelles così risparmiamo tempo, soldi e …fatica.
A59, lei cerca di imbrogliare le carte, ma la conclusione non cambia. I servizi giudiziari italiani sono inaffidabili e inefficienti, e di casi come questo ce ne sono un’infinità. Ogni sentenza è una lotteria.
Se non si mette mano all’organizzazione, alle procedure e al ruolo dei magistrati, questo sistema affonderà l’Italia.
Se i magistrati contestano la riforma Nordio, che ne propongano una loro, purché sia una riforma e non un maquillage che lascia tutti i problemi invariati.
Cara Mariagrazia, i due erano collaboratori inquadrati in un rapporto parasubordinato, non conosco le clausole contrattuali di quel rapporto come mi pare non le conosca tu, ergo se ci fossero particolari condizioni riguardanti le mansioni e i rapporti professionali.
Curioso però che ti spenda alla bisogna per questi due (che pare la ricattassero la parlamentare minacciando di “sputtanarla”) e non produca nemmeno un fiato sulle migliaia di licenziamenti dell’ILVA, già quelli sono in quota governativa e quindi tutto va bene.
Curioso pure che tu mi venga a snocciolare le mancate efficienze nelle procure e nei tribunali. ti rendo noto che tra i 209 miliardi di cui ha beneficiato “quella là”, al capitolo di spesa per efficientare digitalizzandoli gli uffici giudiziari, il Governo canta vittoria, quindi delle due l’una o mentono loro, o i tuoi dati e sintesi sono campati per aria.
Dei 2,7 miliardi previsti nel PNRR ne avrebbero messo a terra nei progetti 2,4 e sono dati del Ministero:
” In relazione al settore Giustizia, il PNRR prevede risorse per 2.715.789.053,73 di euro, di cui 2.414.646.401,8 di euro spesi al 30 giugno 2026, per riforme e investimenti di efficienza e competitività nel sistema giustizia italiano.”
Quindi? Da dove hai preso le doglianze? Mah, strano che non sia colpa di Conte.
Comunque, se la Salis ha sbagliato (il che è tutto da dimostrare), deve pagare non ci sono santi, se hanno sbagliato i due bibì e bibò che l’hanno denunciata, pagheranno loro, ho letto delle cose non proprio edificanti sul loro conto, ma so già che per te hanno ragione a prescindere, come i giudici ungheresi.
Lenzini…
I magistrati le leggi le applicano, se sono scritte coi piedi e consentono mille interpretazioni di parte peraltro nelle facoltà e nell’indipendenza della magistratura come da Costituzione vigente, deve risalire come i salmoni all’origine che è il potere “legislativo” cioè il Parlamento con le varie maggioranze.
Non penso che le sue ricette già, rigettate dagli italiani, possano mai essere commestibili e non scriva che cerco di imbrogliare le carte, parlo di quello che conosco e non vado a sentimento o simpatie.
Risposta
nessuna simpatia, mi baso sui fatti e i fatti sono quelli descritti, se poi tu vuoi che la signora abbia ragione per forza, possiamo anche chiuderla subito qui. Non me ne può importare di meno di questa questione. Noto solo che una euro parlamentare dovrebbe andare ai processi i intentati contro di lei. Mentre lei fugge da quello in Ungheria e fugge anche da questo. In questo caso per “vizio procedurale” guarda caso.
Se i miei dati sono campati in aria i tuoi discorsi sono campati terra terra… Non sono stata io a tirare fuori l’argomento e francamente di lei ne avrei abbastanza e questo post non è dedicato alle sue prodezze, ma, ripeto, l’hai citata tu. Le mie idee hanno pari dignità delle tue.
I fatti, cara Mariagrazia, sono quelli che ho descritto io, tu more solito sei andata di illazioni e contumelie condite dalle solite inesattezze.
La Salis non è scappata dai processi in Ungheria, ma di fronte alla inettitudine del governo italiota con un Ministro degli Esteri macchietta e un Premier con lo stesso vittimismo, una che non muove un dito per una persona tenuta in galera arbitrariamente e senza uno straccio di prova (leggiti le carte), di fronte dicevo a tanta insipienza colpevole AVS ha trovato il modo di farla uscire dai ceppi della democrazia illiberale di Orban, con una magistratura asservita ai suoi scopi , candidando Ilaria Salis al Parlamento Europeo.
Si dà il caso che abbia preso voti sufficienti a farla eleggere e le leggi europee sovraordinate a quelle dei paesi membri hanno previsto l’iter che ne è seguito, il Parlamento ha votato per la sua immunità riconoscendo le sue ragioni, punto.
Lei non è evasa, è stata scarcerata perché così prevede la procedura internazionale.
Il processo in contumacia (è stato dimostrato) era illegittimo sennò non lo avrebbero annullato e sarebbe ora che raccontassi le cose come stanno e non come ti piacerebbe fossero, siamo per fortuna ancora uno stato di diritto.
La tua insinuazione sul fatto che abbia fatto ricorso nel pieno dei suoi ( e tuoi) diritti costituzionali ricorrendo al codice, per “sfangarla” la dice lunga sulla sete giustizialista che hai verso certa politica, La Salis vuole andare a processo per far valere le sue ragioni, strabismo il tuo, di Venere ci mancherebbe, ma sempre strabismo è con un occhio che guarda decisamente a destra.
Se di lei ne hai abbastanza non capisco il godimento sottile che provi ad ogni possibile inciampo, com’era la barzelletta della solidarietà femminile? Mah non ricordo, certo è che la provi a intermittenza e ben schierata.
” se io m’intuassi come tu t’immii…»
Ecco tu con certi esponenti non “t’intuassi” nemmeno per sbaglio e con altri fin troppo e guarda caso “t’immii” sempre col potere.
E’ una constatazione.
Risposta
mai quanto te nell’annunciare che hanno annullato il processo, ma sai quanto me ne importa? Poco, francamente e poi capisco poco questa tua esultanza per una che licenzia su due piedi e poi diffama due che l’hanno aiutata ad andare dove è ora, le hanno preparato la campagna elettorale che poi ha vinto ed è uscita di galera grazie al fatto di essere diventata europarlamentare…bella ricoscenza.
Poi, certo che se i giudici hanno dato ragione a loro immagino abbiano considerato il tipo di contratto che avevano. E la Salis dovrà provare le accuse che gli rivolge anche nel processo per diffamazione, se lo faranno perché potrebbe nascondersi dietro l’immunità
Una casinista di prim’ordine, AVS non poteva trovarne una migliore, non capisco che solidarietà vorresti che esprimessi nei confronti di una così, ma se la provi tu deve avere certamente molti meriti. Vedremo. Non godo affatto dei suoi inciampi non capisco perché mi fai così meschina e non mi intuo in una così perché le sue prodezze finora me danno un ritratto piuttosto “confuso”, non vedo come mi possa intuare. Sei tu che ti immii troppo, forse ne sei segretamente innamorato, beh, certo un certo fascino ce l’ha, ma con me non funziona mi dispiace.
Ma se non vede l’ora di andare a processo presto ci andrà e non solo a quello ma anche all’altro e vediamo se chiede o meno lo scudo immunitario. Tu cosa dici?
Poi, da ultimo noto che di solito trovi che i magistrati hanno sempre ragione, mentre con lei sei disposto a riconoscere che sbagliano e anche alla grande. Chissà come mai? Un’idea ce l’ho.
PS: si si ha preso i voti, si vede quanto li sta sfruttando i voti che ha preso per… “il bene del paese”.
Cara Mariagrazia, non hanno annullato il processo, il processo si farà ma con la possibilità da parte della parlamentare di difendersi dalle accuse, capisco che tu preferisca la Giustizia alla “ungherese” o quella melonara che voleva mettere la mordacchia alla magistratura, ma per fortuna e per adesso, nonostante questo sgoverno, l’Italia è ancora uno Stato di Diritto ordinato dal dettato costituzionale.
I due erano stati premiati per il oro impegno, a leggere quello che dice la Salis nel tempo sono cambiati e hanno disatteso la fiducia, avrebbero dovuto essere mantenuti in maniera parassitaria? Tu lo dici che hai sempre dato addosso al RdC?
La Salis dovrà portare le prove della loro infedeltà professionale, se così non sarà pagherà, ma qui l’unica che gode delle sue disgrazie sei tu, non appena esce una notizia che la riguarda in negativo ti precipiti a scrivere una bella lettera da dare in pasto al blog.
Le tue sono mere illazioni, a te chiunque si schieri dalla parte dei più deboli e fragili ti sta sul gozzo, è così per la Salis, altrettanto per l’Albanese che sbeffeggi, eppure si sta occupando di una delle tragedie più aberranti che sta accadendo sotto i nostri occhi ma nell’indifferenza più totale, come se un outifit fosse sinonimo di qualche capacità professionale, ma del resto hai ribadito molto bene come funziona il blog in un proclama a porte chiuse dal titolo retorico “Denunciami questo”, a te “quelle” che denunciano le storture e le ignominie del potere non piacciono, in 4 anni non hai mai scritto un rigo sulle nefandezze del governo e di occasioni ne hai avute a iosa, tutto dire…
Innamorato della Salis “segretamente”? Commentare questa boutade con un alzata di spalle è già troppo.
Ma che c’entra lo scudo immunitario in una causa civile? Sai almeno come funziona?
https://www.europarl.europa.eu/news/it/faq/13/immunita-parlamentare
A leggere quello che scrivi non pare.
Mai scritto che i magistrati hanno sempre ragione, ma che devono essere indipendenti dalla politica come Costituzione vuole, quello è il faro per chiunque, ma vedo che specialmente qui sopra vigono le eccezioni.
PS: A proposito di voti e prese per il culo…
https://www.la7.it/piazzapulita/video/giorgia-meloni-deposita-la-sua-voce-contro-i-fake-ma-parla-davvero-con-una-voce-sola-15-10-2026-661966
La campionessa mondiale della categoria.
Risposta
La condanna è stata annullata non il processo è vero, ma lo dico e anche chiaramente e lo sapresti se non cercassi la pagliuzza come fai sempre quando sei in difficoltà e rilanci inserendo intemerate contro il governo che qui non c’entra proprio nulla.
“Ma che c’entra lo scudo immunitario in una causa civile? Sai almeno come funziona?”
Se avessi letto quello che ho scritto (sempre con fatica perché questa faccenda oltre che noiosa e snervante tratta dell’ennesimo “casino” di una pagata dai contribuenti per non fare altro), non avresti bisogno di chiederlo.
Comunque per quanto mi riguarda la discussione sul “tema” si chiude qui
PS: Respingo al mittente le accuse ridicole e gratuite che mi rivolgi anche in questo post e te le giro. Sarebbero più “comprensibili” se le facesse un “nemico”, ma da amico quale ti professi nei miei riguardi, suonano piuttosto stonate.
A59
ho cambiato idea e riprendo la discussione che ieri avevo chiuso.
Qui trovi le motivazioni della causa per diffamazione che i due hanno deciso di presentare nei confronti della “onorevole” Ilaria Salis:
https://www.open.online/2026/10/14/ilaria-salis-causa-diffamazione-ex-collaboratori/
In pratica li ha accusati di voler orientare le sue scelte politiche per favorire i loro interessi personali. Un’accusa grave direi, anzi gravissima. Una denuncia penale dunque non più civile per la quale rischia la galera, oppure se la cava pagando una multa salata, ma se perde la causa andrebbe ad “arricchire” l’elenco delle sue prodezze e la sua fedina penale. Per questo dicevo che forse potrebbe chiedere l’immunità che, nel caso di cause penali, nella sua veste di euro parlamentare può chiedere come ha già fatto (e ottenuto) per la causa nota pendente a Budapest.
Insomma una babalona che le spara sempre grosse, un po’ per esibizionismo (ama farsi vedere e intervistare e andare sui giornali ormai dovrebbe essere chiaro), un po’ per una sua peculiare tendenza a mettersi nei casini (una dote anche questa) un po’ perché tanto sa di avere il posteriore largamente parato e su questo mi pare che ci sia poco da obiettare. E dovrà portare le prove di quanto afferma perché le accuse, adesso, sono di natura decisamente diversa da quanto affermato in precedenza. E perché se questi due facevano le cose di cui li accusa, non lo aveva detto nelle motivazioni? Che cosa aspettava???
Comunque i due avvocati prima cacciati a calci e poi diffamati, sembrano intenzionati a dare battaglia.
Mi auguro che la vincano a pieni voti, si. La “onorevole” suddetta potrebbe fare tesoro delle condanne (che avrà a meno che non tiri fuori qualche asso dalla manica) e metterle nel suo Carnet per aumentare la narrazione di “perseguitata” che finora, mi pare, ha pagato e non poco. Lo dovevo dire! E vedremo se AVS la candiderà ancora come paladina dei diritti!
“Alla vigilia del processo di appello relativo all’interruzione del rapporto di lavoro con i suoi due ex collaboratori Valentina Dadda e François Gelmetti, che hanno ottenuto in primo grado un risarcimento di 300mila euro con sentenza ora sospesa, Ilaria Salis va all’attacco e, intervistata dall’Ansa, spiega che lavorare con loro era diventato “impossibile” già dopo pochi mesi e il rapporto di fiducia “si è sgretolato” anche perché “cercavano di orientare risorse pubbliche per i loro interessi”. La scelta di interrompere la collaborazione, ha aggiunto Salis, avrebbe portato alla minaccia di ritorsione da parte dei due ex compagni di lotte nei movimenti milanesi: “Mi hanno detto che avrebbero fatto tutto quello che potevano per distruggermi”.