Le sorti del mondo

Le sorti del mondo non ci sono chiare

la guerra minaccia la pace mondiale

e Pace non è una cosa banale

ma quello che serve a poter respirare.

Ripudia la guerra chi vuole la pace

ripudia la guerra e respinge

l’idea che si debba lottare.

Lottare non vuole chi cerca la pace

vuol viver tranquillo nel proprio paese

respinge con forza l’idea della lotta

la lascia a chi se la deve vedere con

chi vuol vederlo ogni giorno morire.

Ripudia la guerra e non è indifferente

ma non vuole entrarci né saperne niente.

Così chi la guerra ripudia per sé non vuole

che nulla disturbi la pace che c’è e

permette a chi invece la guerra la cerca

la fa la propaga la vuole dovunque perché

gli conviene, distrugga la vita che gli

gira intorno, che chiede la pace con forza

ogni giorno e ottiene soltanto più morte

e più orrore e non vede mai fine al proprio

terrore.

Ripudia la guerra chi vive già in pace

non vuol vedere e non vuol sentire

si tappa le orecchie e imperterrito… tace

Il movente

Un bacio sulla boccia, pardon, sulla bocca, della Boccia magari no. Ma suvvia Maria Rosaria se dici e metti per iscritto che Ranucci è Superman tu non puoi che essere Catwoman e devi averne saggiato la potenza per fare affermazioni del genere. A proposito di Potenza, la ex del delinquente amico di tanto giornalista d’inquestua, ha detto di Ranucci che è un porcone…ma non sarà che ci ha provato anche con lei? E non sarà che l’amico gli ha fatto mettere la bomba davanti a casa per fargli passare la voglia di fare Clark Kent con la sua donna?

Eccolo il movente, svelato: il “porcone” ha allungato l’occhio volpino e assassino sulle grazie della ristoratrice e voleva ben altro che le triglie e l’amico lo ha colto in fallo. Gli vuole un bene dell’anima ma guai a chi la tocca. E mentre lui si permetteva di toccare eccome altre donne che non si sa come e perché (quesito irrisolvibile) si accompagnavano con quel rospo, o almeno lui ci provava, lei era intoccabile persino dagli amici più cari.

Un classico: la gelosia. Ecco, si tratta di questo, che scoop! Ci ha provato, ecco, quello ci prova con tutte, basta che respirino e speriamo non si accorga del mio blog altrimenti quello…Superman Ranucci ci prova anche con me. Beh, non è escluso.

Ecco che il giornalista superdotato questuava tra i delinquenti di bassa o anche infima lega per approvvigionarsi del materiale per le sue epiche inchieste.

La Bocca (meglio mettere l’articolo, se lo merita, mica è una boccia qualunque), si è auto prodotta un libricino dove mette in risalto le doti del suo amicone Sigfrido e dice: guai a chi lo tocca. Pare gelosa pure lei a quanto pare. Insomma la gelosia è il leit motiv di tutta questa storia. Potenza lo respinge, Boccia lo coccola, Lavitola gli mette le bombe per il suo bene, la Rai lo destituisce (ma non lo licenzia)…la politica lo snobba…ma tanto a lui non interessa. Abbiamo capito tutti che cosa gli interessa e ci da dentro a più non posso fin che i super poteri gli reggono, non sia mai si dovessero sgonfiare da un momento all’altro. La scorta lo deve proteggere anche dalla kriptonite.

Ma…non sarà che la Mata Hari di Pompei è andata a sfruculiare con Sangiuliano per far cadere il governo d’intesa con superman? Un altro coi super poteri di tutt’altro genere, che però deve essersi accorto dell’inganno perché lei quasi gli spacca la testa in due. E non sarà che Ranucci ne era al corrente e ci ha imbastito la trasmissione prima ancora che Sangiuliano si accorgesse che teneva ‘e corna e che la sua dolcissima accompagnatrice lo menava per il naso come un cagnolino?

Attento Sigfrido che questa fa sul serio, te la mette lei la bomba se non righi diritto e fai quello che ti dice, ma te la mette sotto al sedere e questa volta te ne accorgi…te la fa vedere lei la tempesta..

Cherchez les femmes…

C’è poco da ridere

In Russia si stanno svolgendo le elezioni del nuovo Parlamento (Duma). Non ci saranno grosse novità. vincerà il PdP che non sta per Paperon de Paperoni, no, ma per Partito di Putin. Ma non c’è poi questa sostanziale differenza, è Paperone anche lui, le sue ricchezze sono inestimabili …e chi le stima? Opposizione non ce n’è, macché. L’unico partito contrario alla guerra è Jablocko, ma lo hanno bloccato e boicottati i candidati parlamentari.

Tutto nella regola o norma che si voglia dire, nell’ottica russa. I russi lo sanno che va così. Vladimiro è alto nei sondaggi (solo in quelli) ma va a sapere se potessero davvero dire quello che pensano i russi cosa direbbero…ma non possono e tanti ci stanno a non potere. Così butta da quelle parti, la democrazia è una bella favola che i russi leggono ai bambini per farli addormentare. Nonno Vladimiro è la nostra guida, dicono, con lui siamo al sicuro dagli attacchi del bieco occidente, o accidente. E i bambini russi si addormentano felici guardando l’effige di nonno Putin sul comodino e gli mandano pure un bacino.

Le elezioni si tengono anche nei territori occupati in Ucraina, ovvio, sono cosa russa ormai, Putin ha voluto così. E cosi sia.

Ma…pare che qualche serpentello di dissenso sibillino e strisciante si stia insinuando nelle menti dei russi. Pare perché li, da quelle parti sta tutto sotto la neve, non si sa bene cosa macini, ma qualche cosa sfugge. Si, gli ucraini bombardano da loro adesso e colpiscono duro e ci sono code per la benzina e manca anche qualche scorta di qualche genere di prima necessità. Insomma l’operazione speciosa del leader, sta avendo effetti anche sulla popolazione russa. Soprattutto temono un’altra grande mobilitazione di giovani mandati a morire per la Patria. Che poi per Patria si intende Vladimiro. Lui e la Patria sono imprescindibili.

Fra poco la cartina della Russia sarà la figura di Putin da capo a piedi, una gigantografia del leader che ride…ma ride Putin? Chi lo ha mai visto ridere? Io no. Già ma io( per fortuna) non sono russa e questo privilegio non ce l’ho. Però mi sa che non me ne importa nulla di vederlo ridere, mi accontento di quel sorrisino sulle 66 che fa quando proprio non ne può fare a meno e ghigna un pochino per vista politica. Ma poi torna subito serio. Eh già, a fare il leader della Russia c’è davvero poco da ridere. Siamo seri…

Ricomincia da sé

La pietra è lanciata ma il dado non è ancora tratto. L’altro Giuseppe sta preparando uno sgambetto per il ridicolo avvocato di se stesso che gli ha letteralmente scippato il partito. Lo ha modificato nei contenuti e reso irriconoscibile nei connotati. Beppe non riconosce più la sua creatura, Conte l’ha mortificata e stravolta. Ma regge. Regge nei sondaggi e gira il paese con quella faccia di tolla, i denti sempre in bella mostra come a a dire non abbaio ma mordo. Morde si, e pure di brutto e tutti, alleati e disallineati ma pur di rientrare a fare il più figo del bigoncio e ammaliare di nuovo la ricca fidanzata un po’ tiepidotta, farebbe giochi di prestigio. E li fa, ma ancora non si notano gli effetti né speciali né ordinari. Tempo al tempo, ha in serbo sorprese. Come ad esempio: il reddito di natalità, il superbonus per le ristrutturazioni corporali, i lifting e la chirurgia plastica (anche per dare una spinta al settore). Ma dovrà fare i conti con l’oste che, riposatosi, ora riscende in campo più che mai deciso a riprendersi ciò che è suo. Lancia il Movimento Zero stelle. Giusto, mi pare bene, poche stelle nella vita e non è una signora, ma riparte da zero, ricomincia da sé. Ed è già, detto sfatto con il botto, udite udite al 3,3 per cento, da un sondaggio fatto in tempi siderali. Botto. Se si pensa che quel bel giovanotto che funge ancora da ago di qualche bilancia (rotta) a nome Matteo Renzi, staziona da anni intorno al 2 per qualche cosa, è già un successo. Prima ancora di esistere ha già chi lo ama. Figuriamoci se nasce. Non sarà un parto facile, ma quale parto lo è? Mai parto facile fu. Un parto richiede un certo tempo e un certo sforzo.

Economicamente Grillo sta benone, ma c’è chi già lo prende in giro per la sua tirchieria. Quel grillo sparlante ora lecca lecca di Conte che risponde al nome Travaglio Quotidiano (per noi che lo subiamo). Ma non tiene conto il tale che ci sono gli sponsor e possono uscire dalle caverne in un battibaleno se vedono che può funzionare. E potrebbe funzionare. Si posizionerebbe a sinistra? A campolargheggiare con la sirenElly? Non ce lo vedo. A destra con l’altra sirena bionda? Nemmeno. No. E allora? Allora Beppe balla da solo e tra i lupi e se saranno stelle stelleranno.

Vai Beppe, mi sta così simpatico l’avvocato che persino tu vali. Non zero, ma cento stelle. Ma non ti voto, eh no che non ti voto…e non ti voto…

Povere parole

Non so voi, ma io non ci capisco più niente. Faccio molta fatica, forse dipende dal periodo, dal cambio di stagione, dal fatto che ultimamente non sono stata benissimo…Non lo so più se capisco quello che mi ruota attorno o se quello che mi ruota attorno capisce me. Forse entrambe le cose. Ma io non sono il mondo, anche se per qualcuno potrei anche rappresentarlo. Come tutti, siamo individui ma siamo anche mondo. Per qualcuno rappresentiamo l’universo e magari noi ci sentiamo piccoli, a volte inadeguati persino sperduti. Eppure sono qui a scrivere su queste pagine che sembrano sfuggirmi dalle mani, dalla vista come se avessero preso una loro identità precisa e indipendente. Come se questo non fosse più il mio blog ma fosse diventato autosufficiente. Si scrive da solo, in parole povere.

Povere parole, ormai non hanno che significati ambigui, non si riconoscono neppure loro. Chi sono e chi siamo? L’effetto forse della radioattività emanata dalle bombe che piovono in diverse parti del mondo? potrebbe essere. Inquinamento da bombe che produce self efficacy… Ognuno di noi si sente un mondo a sé, diverso, separato, unico. Siamo una folla di individui solitari e soli. Sempre di più. Leggo della maxi truffa di Revolut, ci capisco poco o niente e forse neppure mi interessa capire, mi spaventa troppo sapere che si può entrare attraverso dei meccanismi complicati e bucare la quarta parete della sacra privacy. Criminali informatizzati digitali, intelliartifici e tutto per rubare. Si, rubare.

Non è si, viaggiare, si rubare è altra cosa. Rubare è un must del secolo. E non solo soldi, ma idee, pensieri, parole e ispirazioni. Un mondo di ladri popolato da ladri di mondo.

E poi la politica. Sempre lei, la propaganda, le bugie, le mezze verità, le Schlein le Meloni, i Conti e i Salvini che vogliono parlare coi russi… l’ipocrisia, la carta stampata e la carta digitale, i social le Apps e i Downs. Soprattutto i Downs. Ma intesi come depressioni non certo come la famosa sindrome. Il Woke e il riwoke, il capibile e il nonsensical.

Ci avete capito qualcosa? Io no. Ma non me ne preoccupo, so che domani mi sveglio e sarà tutto chiaro come il sole. Per adesso piove a dirotto e che bello piovere!

Si fosse chiamato Rannacci?

Ero un po’ indecisa se scrivere o meno questo post. Si, perché non si fa che parlare di loro e ne abbiamo già tutti anche troppo. Però…ieri ho intravisto Santoro da Giletti che ha detto che Ranucci ha fatto una cosa imperdonabile: non ha denunciato l’amico che gli ha messo la bomba.

Giusto, imperdonabile. Ma a Ranucci in tanti perdonano tanto. Forse sarà per via di quel nome che ha…Ranucci ucci ucci…, fa tenerezza, soprattutto alle donne con le quali, sembra, avere un grande successo. La ex di La(ma)lavitola però lo ha definito con termini decisamente poco graziosi: ” bugiardo e porcone”. Sarà che lei lo ha conosciuto a fondo? e convivendo con uno come il suo compagno conosce il genere? Mah, forse, in dieci ore di interrogatorio in Procura, la signora Lavitola deve averne dette di ogni ma per ora trapela poco.

Se Sigfrido detto Sig (sob) si fosse chiamato Rannacci? Beh, forse avrebbe fondato un partito ma Ranucci sembra non volere entrare in politica, anzi, ha fatto ricorso per riprendersi la sua poltroncina scomoda (a mezza chiappa) davanti alla scrivania di Report. Deve riportare lui le delinquenze mondiali agli italiani. Ed è per questo che è amico fraterno di un delinquente…e magari anche di più di uno. Amicizia fraterna che però non ha impedito a Lavitola di mettergli la bomba e che bomba.

Ma Ranucci insiste a dire che lui non ne era informato e che quando ha sentito il botto non si è spaventato perché ha pensato che fosse l’amico che giocava a tricche e tracche davanti casa sua.

Non entra in politica perché ormai ha perso il treno, troppo pericoloso per un partito mettersi uno così in seno, potrebbe avere amici che gli fanno saltare in aria la sede…ma come vice direttore di Rai Tre Sig friddo guadagna già benino, quasi come il presidente della Repubblica, che gli importa della politica? E da dove arrivano i soldi lo sappiamo, la politica glieli fa arrivare puntuali sottraendoli dalle bollette della luce degli italiani a (Italia) Viva forza. Ma gli italiani pagano tutto anche le bubbole e a caro prezzo pure. C’è chi si farebbe ammazzare per Sigfrido, l’ho sentito dire da una donna che partecipava ad un suo comizio…

Ecco, questo è, vi comunico che quel tipo peloso fasciato in camicia bianca e jeans stretti, mi attrae davvero poco, anzi direi che non mi attrae per nulla e che la definizione che ha dato di lui la signora ex compagna del truffaldiere, mi convince decisamente sempre di più.

Quanto basta

Questa volta sono d’accordo con Ilaria Salis. La eurodeputata contesta l’ascesa di AFD in Sassonia molto duramente e le do atto di aver detto cose che ritengo abbastanza condivisibili.

Avrei evitato di fare paragoni storici però, perché il contesto è molto cambiato.

https://www.v-news.it/afd-vince-le-elezioni-ilaria-salis-avverte-attenzione-alla-storia

Riconosco che quello che ha detto è una denuncia coraggiosa di un pericolo reale e che bisogna sempre tenere la guardia alta perché il pericolo di un ritorno ad una qualsiasi forma di autoritarismo c’è e va evitato con ogni mezzo lecito.

Ma c’è anche da dire che la euro deputata predica bene ma razzola molto male. Decisamente. Oltre alle note vicende sulle sue intemperanze anarchiche e le condanne a suo carico, la signora è stata recentemente condannata a risarcire due suoi dipendenti cui lei ha brutalmente dato un calcio nel sedere (eticamente scorretto oltre che legalmente perseguibile). Lei però contesta e ricorre ma nel frattempo le viene pignorato il conto corrente perché si rifiuta di pagare le spese legali. Ma va? Strano, lei che ha occupato abusivamente una casa del Comune sui Navigli a Milano anche se poteva permettersi di pagare il canone d’affitto, non pagando le spese legali rimane perfettamente in linea con la sua filosofia: a pagare e a morire…lo stesso ha fatto uscendo indenne (e non solo) da un processo in Ungheria, dove era accusata di aver pestato a sangue un passante presunto (da lei) neonazista, ma non sapremo mai se lo è davvero in quanto il processo non si è celebrato perché lei è stata salvata in corner dalla immunità parlamentare nel frattempo acquisita.

Insomma questa eroina dell’antifascismo- antinazismo è anche una che mena per il naso parecchio i suoi elettori / simpatizzanti/ followers, i quali si fanno menare per il naso volentieri quando si tratta di giustificare le sue, diciamo così “intemperanze”. Una di cui potrei anche disinteressarmi tranquillamente se non fosse che spesso compare con quella faccettina da ipocrita a insegnarmi la vita, mentre lei licenzia senza causa, evita di pagare quello che deve, si inventa la qualunque per farla sempre franca, si porta a letto uno dei suoi collaboratori (pagato da lei che paghiamo noi…) e poi cambia persino indirizzo per provare che non è convivente… e via così. E anche basta perché questa è più birba che santa e non si merita troppa attenzione ma solo quanto basta. E basta.

Senza contare che fa la bella vita coi soldi nostri e in cambio da veramente poco. La denuncia contro AFD (che l’aveva anche minacciata) mi sembra genuina, ma bisogna sempre farle la tara perché c’è sempre qualche “perché” “personale” dietro alle sue uscite pubbliche. Un’ipocrita rimane tale sempre, salvo clamorose smentite che finora però non ho visto.

Una volta e per sempre!

Questa terribile estate sta per finire, ma se noi potremo respirare in tante parti del mondo la guerra impedisce il respiro o lo taglia del tutto. In Ucraina, in Iran, in Libano, in Palestina, si continua a morire per effetto di guerre senza senso che ormai stanno diventando croniche e non se ne vede la fine. Situazioni molto diverse, ovvio, ma tutte incentrate sull’egoismo e sulla cattiveria di uomini che hanno perduto il senno, se mai lo hanno avuto.

In Ucraina Putin continua a uccidere, giorno dopo giorno da quasi cinque anni. L’operazione speciale sta diventando una guerra infinita, sanguinosa e orribile. Gli ucraini non ne possono più, la loro eroica resistenza è messa a durissima prova e fra poco l’inverno la renderà ancora più fragile. Putin bombarda i civili ogni giorno. Ha lasciato il fronte dove vede che non avanza e spreca vite umane da anni senza esito e si è fiondato a massacrare i civili ovunque gli capita. Colpisce a random scuole, ospedali, negozi, centri commerciali, infrastrutture energetiche, navi cargo che trasportano viveri e munizioni. Insomma tutto quello che si muove. La vita in Ucraina è sempre più precaria e difficile, i morti e i feriti ogni giorno ormai sono una lunga fila di numeri, freddi, senza volto, inumani.

Trump continua nella sua insensata guerra all’Iran e la sta perdendo esattamente come Putin, ma non demorde, ribalta la realtà ogni giorno e mente come sempre senza vergogna. In Iran si muore sotto le bombe ma lui continua con quella faccia da impunito a dire che sta vincendo, che sta fiaccando la resistenza del regime ma non è vero: lo ha reso più forte ed ha portato solo scompiglio nel mondo e fatto salire in maniera parossistica il prezzo del petrolio. Lo stretto di Hormuz che vorrebbe cambiare in Stretto di Trump è saldamente in mano agli iraniani e non lo mollano, lui sta solo giocando in borsa e guadagnando un sacco di soldi sulla pelle di chi muore.

Netanyahu insiste con la sua protervia e mantiene “il pugno di ferro” sui territori, Gaza è un cumulo di macerie e non se ne vede la fine, la fame e la miseria incombe sui palestinesi superstiti e Il famoso Board of Peace è una ridicola buffonata che serve soltanto a mettere una coperta sopra lo schifo. Hamas non è stata sconfitta ma rialza la testa come il serpente e non fa certo il bene di chi dovrebbe avere a cuore ma al contrario, li mantiene in condizioni disumane.

Zelensky ha chiesto a Putin di incontrarsi al prossimo G20 a Miami, ma lo zar ha risposto come al solito: picche. Picche che lascia cadere ogni giorno su un territorio martoriato, preferisce vedere ancora morti e distruzione piuttosto che ammettere di aver perso.

Perso si, su tutta la linea. Moralmente resterà nei libri di storia come una delle peggiori nefandezze del secolo, praticamente la distruzione dell’Ucraina peserà su tutto il continente per decenni. Le sue colpe non saranno mai lavate da nessuno e i russi dovranno assumersene la responsabilità anche quando lui non ci sarà più. Perché quel giorno viene per tutti anche per gli ultra potenti come lui. Tout passe, tout lasse, tout casse et tout se remplace.

Su Trump non si può stendere nessun pietoso velo: è in assoluto il peggiore mai visto sulla scena a presiedere l’America, il peggiore in assoluto, su questo piano sarà difficile batterlo. E l’israeliano che gli va a ruota, presto, si spera, sarà cacciato a calci, ma non si può ancora dire.

Un terzetto che combinato insieme sta facendo terra bruciata del mondo. Sarebbe forse arrivato il momento che qualcuno reagisse ma lo facesse con la determinazione che serva a mettere fine allo strapotere di questi tre energumeni insensati. Una volta e per sempre.

Il muro è vicino

Difficile, ma non impossibile. Ma difficile si. Povero, povero miliardario! Chiede il voto ai suoi sudditi, gli promette cinquemila dollari, un “dividendo” del bottino. Ma certo non li tira fuori dal suo, no. Li prende dalle tasche degli stessi ai quali li promette. Lui è sempre in corsa. Lui può. Si è travestito da Dio. Poveraccio. Ci crede, si sente Unto. Si lo è. Ma della cattiveria che sta distribuendo a piene mani nel mondo che si è fatto piccolo piccolo, piccino piccino per accogliere Lui, il sommo presidente come non ce n’è mai stato. Il Meglio, il peggio, il tutto e di più…ha il voto, ha il potere, salvato dai proiettili per stare qui a fare del Bene. A se stesso e pochi intimi.

E’ la missione dei dittatori. Ma non vanno lontano. Prima o poi si devono fermare. Hanno la Forza della Menzogna, della Protervia e della Cattiveria, dell’Egoismo e della Furbizia sottile del serpente. Ma c’è una fine, la tempesta prima o poi si placa. La faccia tosta prima o poi si infrange contro il muro e il muro per lui è vicino A pochi passi e ci sta per cozzare contro. Pochi giorni. Siamo al countdown.

Il mondo respirerà Bye Bye Trump.

I consigli di Angela

Inutile dire che Friedrich Merz, cancelliere tedesco attuale non incontra molte simpatie. Non ha carisma ed è piuttosto stile burocrate, noioso ed arrogante. Si è detto consapevole che la vittoria degli estremisti di destra dell AFD in Sassonia è in buona parte attribuibile a lui. Lo sa e lo dice. Ma dice anche che non se ne va, che resta. Punta i piedi e si dice pronto a combattere perché AFD non ottenga la maggioranza che le permetterebbe di governare. Proteste contro questa vittoria dell’ultra destra in tante città tedesche, in tanti si sono detti contrari a questo partito e dicono che devono imparare la lezione della storia. Merz ha detto che sono decisamente orientati alla pulizia etnica e alla ripresa dei rapporti con la Russia e che lui non ha alcuna intenzione di lasciarli fare. Ma di opporsi in ogni modo. Ha persino cancellato una telefonata con Trump dopo aver letto il post di approvazione per AFD su Truth del torsolo americano. Non ci sta, Merz a farsi scalzare e intende dare battaglia. Ma come? Non ha, dicevo carisma, lontano anni luce dalla perizia diplomatica della donna che ha governato a lungo e che ora sembra scomparsa dalla scena politica. Parlo di Angela ovvio. Non ha aperto bocca, non ha detto un solo bah sull’attentato di Lipsia che avrebbe potuto fare una strage, non apre bocca sulla vittoria in Sassonia dell’ultra destra e non apre bocca sulla guerra in Ucraina.

Ma perché? E’ mai possibile che la ex cancelliera abbia appeso la politica al chiodo e si disinteressi totalmente dei destini del proprio paese? Io non ci credo. Francamente non ci credo. Credo piuttosto che non voglia parlare perché ormai è fuori e ci vuole restare ma credo che per lei sia un grande sacrificio non partecipare attivamente in questo momento così delicato, nel cercare di risollevare le sorti del suo partito. Non ce la vedo a sferruzzare e neppure a scambiarsi ricette con le vicine di casa.

Qualche cosa sta pensando di fare…ma cosa? Credo che lo scopriremo presto o forse non lo sapremo mai. Ma qualche cosa farà. Una come lei non può stare a guardare, prima o poi deciderà di rimettersi all’opera. Io lo spero. Non che non abbia fatto i suoi bravi errori, chi non sbaglia? Ma lei forse ora saprebbe mettere a frutto la sua lunga esperienza alla guida della Germania. Nell’ombra, magari, di nascosto, magari. Ma Merz una telefonata gliela potrebbe anche fare. E potrebbe anche essere d’aiuto. Chiedi aiuto Friedrich, non sei tagliato per quel posto, Angela ti darebbe buoni consigli e tu ora ne ha davvero molto bisogno.