L’ombrellaio

Matilde è una bella donna ed è sottosegretario del governo Meloni. Roberto Vannacci è un ex generale entrato in politica con l’intento di terremotare, bombardare e stravolgere tutto. Squadernare, rovesciare i tavoli, fare un gran casino, insomma.

E dai sondaggi pare che la sua creatura stia scalando le vette delle classifiche, piace, pare. A me no, lo trovo decisamente piatto e volgare e putinista ( e si vanta pure), megalomane, vanesio e arrogante, ipocrita, fasullo e maschilista.

Oggi è arrivato su tutti i giornali per una foto ritoccata di Matilde Siracusano; in una foto la AI l’ha privata del sotto giacca bianco e appare con il seno in evidenza sotto la giacca aperta. Ma perché? Che cosa intendeva ottenere Vannacci con questo “scherzo”? Attenzione, attenzione, come i robivecchi di un tempo col megafono. “Donne, arriva l’ombrellaio…”. Eccolo l’ombrellaio Vannacci a fare Pierino la peste per influenzare le elezioni suppletive a Reggio Calabria: vuole far vincere una poltrona in parlamento da uno dei suoi (ex Forza Italia ora entrato ne suo partito). Una mossa da bischero come direbbe Benigni, uno che ha forse dei problemi con la sessualità, direbbe lo psicanalista, uno che potrebbe andare a nascondersi, dico io.

Siracusano ne esce bene, quella foto ritoccata le dona, ma non significa che sia lecito fare politica sul corpo di una donna. Significa volerla sminuire ed è un mezzuccio da bulletti che non fornisce certo un’apertura di credito per un partito con a capo un tipo simile. Un ombrellaio che ha già l’ombrello diretto nella “giusta” direzione e gli italiani che lo voteranno, se lo voteranno, se lo ritroveranno da quelle parti. Già non sarebbe una grossa novità, come non lo è questo pifferaio che di magico ha davvero ben poco. Trova consenso in qualcuno che ha a cuore la rovina definita del paese. Lo sfascio totale ad uso di chi, non si sa, ma si sa. O si può ben immaginare senza neppure troppa fantasia.

Culo e camicia

Dobbiamo avere paura? Si perché mentre i servizi segreti di alcuni paesi europei continuano da giorni a dire che la Russia potrebbe lanciare un attacco contro un paese membro della Nato e la Nato continua a dire che ciò provocherebbe una reazione a catena molto pericolosa in quanto l’articolo 5 prevede che scatti un sistema difensivo che protegga chi viene aggredito, la tensione in Europa cresce. La Russia sta lanciando attacchi giornalieri in Ucraina con morti e feriti e soprattutto si accanisce contro le infrastrutture energetiche e ora anche contro le centrali che alimentano le comunicazioni via Internet. In Polonia c’è stato un attentato sulla rete Starlink che fornisce informazioni ai militari ucraini. Insomma la faccenda si sta facendo grave, ancora più grave di quanto non fosse già. Abbiamo una grossa spadona di Damocle sul collo ma tutto il dibattito qui da noi è centrato su chi vince le primarie del PD tra Schlein e Conte e se Meloni finalmente cadrà o se si conoscerà finalmente il movente della bomba davanti alla casa di Ranucci.

Sono anni che scrivo qui, anzi mi affanno a scrivere qui, che i russi sono pericolosi, che Trump li avrebbe aiutati a sovvertire l’ordine mondiale e che saremmo stati messi in pericolo dalla liason tra i due dittatori. Ma ho ricevuto per lo più sberleffi, prese in giro, “lezioni” da vari pulpiti che mi sbagliavo che non capivo niente e che Putin vuole solo quello che gli appartiene e che mai, dicevano, mai, Putin avrebbe cercato di crearci problemi. Anzi, Putin è un buono al fondo…molto al fondo e vuole solo difendersi dall’abbaiare della Nato che gli sta col fiato sul collo senza motivo Perché lui è ragionevole e vuole solo la sicurezza e la libertà dal giogo americano per il suo popolo che ama oltre ogni limite…

Per anni mi sono sentita ripetere questa canzone qui e altrove e io, ostinata, ho sempre replicato che a me la bontà di Putin non convinceva per niente, come non mi convinceva la “salute mentale” di Trump, che, mi dicevano, è vecchio come Joe ma mooolto più saggio.

Ecco, la saggezza di Trump in questi due anni l’abbiamo toccata con mano tutti, abbiamo visto cosa ha saputo e non saputo fare, ma c’è ancora chi è convinto che sia l’America tutta il nostro principale nemico, mentre Trump è solo un suo prodotto marcio.

Non mi avete convinta. Tutt’altro. Sono più che mai convinta che Putin sia un dittatore esattamente come Trump e che i due siano culo e camicia. Pericolosi e perniciosi come un’epidemia di Ebola.

Dobbiamo avere paura si e dobbiamo pensare a difenderci e smettere di credere alla favola che la Russia non ci attaccherà perché lo sta facendo già in molti modi da quando ha attaccato gli ucraini e noi fingiamo ancora di non accorgercene.

Il Con(te)Cetto

Dal palco di Nova Il Qualunque e ovunque mente Giuseppe Conte parlò. Come parlò e di che parlò? Ma di sé ovvio. Un narcisista patologico come lui non poteva che centrare tutta la sua arringa difensiva di se stesso su se stesso e sui miracoli che ha fatto e che farà. Divinamente superiore a tutti, Concetto Giuseppe sfodera tutta la sua ars oratoria acquisita in anni di baronia. Non è nobile per niente. Ma la sua nobiltà laica lo investe di un’aura di quasi naturale superiorità.

Facci sognare” gli urla una comparsa e lui non raccoglie, troppo modesto deve apparire. E inizia…con “a noi”, ringraziando gli astanti li stanti non paganti riverenti. Signoria siori, sembra dire Filippetto Conte investito del ruolo di premier in pectore e candidato vincente delle secondarie del PD. Critica e chiede: ma dove troverà le coperture per il bonus bollo il governo di “Cettina Laqualunque”? come affettuosamente definisce la nostra premier. Giusto, magari dovrebbe dirci dove pensava di trovare lui le coperture per gli sprechi che ha fatto a nostre spese il Conte Labia non Labia…infatti non le aveva ed è piovuto debito come bombe. E lo stiamo pagando ancora e mai finiremo.

Ora però ho stoppato il video perché mi rimescola lo stomaco a guardarlo. Ha preso lezioni di dizione, si nota da come articola le parole e muove le labbra, ma è intrigato a parlare ancora, ma ne dice di contate rivoluzionarie da far impappinare Vannucci.

Dunque questa buffonata è servita per mandare un chiaro messaggio alla segretaria del PD anche detta Elly, amichevolmente perché lei così vuole: le piace fare amicizia e con lui ha un rapporto ormai stretto e vincolante e testardamente appiccicoso e appiccicante. Oh quanto appiccica l’Elly…e Concetto non la sopporta. Si vede, si vede che non la regge. Non gli piace, sia come donna che come leader. Non fa per lui, veste male, ride troppo, no, no decisamente lui comunella con Elly non ne fa. Ma la fa solo all’apparenza. Dentro la snobba. Eh si perché lui si dichiara contrario all’invio di armi all’Ucraina perché “alimentano la guerra”…dice. Già, nel ’22 quando governava col banchiere votava per mandarle ora che si oppone a Meloni non le vuole più mandare. Ha cambiato idea? No è una strategia: quando si governa si fa esattamente il contrario di quanto di dichiara quando si è oppositori e viceversa. Ha imparato. Si fa così. Ha avuto buoni maestri. E li ha superati tutti.

In realtà lui è agnostico, non gli frega nulla degli ucraini, si vuole ingraziare Putin e non vuole vincere le prossime elezioni. Non gli serve, anzi, dovrebbe stare a litigare con Elly su chi fa cosa perché e non gli giova. Meglio starsene ancora un po’ nella comoda posizione del signor no, meglio che sbrogliare le matasse ingarbugliate (anche da lui), meglio che Meloni si prenda ancora la responsabilità della guida, lui per il momento preferisce stare alla finestre a gridare “a noi” e intanto il conto in banca cresce e Elly si da una calmata. Tanto ancora non dura e anzi lui spera che presto il PD sparisca o quasi e che sempre di più si stufino e vadano da lui che li aspetta a braccia aperte. Come il lupo di Cappuccetto Rosso. Insomma Concetto Conte gioca sporco.

Come sempre, niente di nuovo all’orizzonte, né di migliore o peggiore, solo ciance di un fanfarone ammanicato con Chissachì e che non si schioderà mai da lì. Insomma il concetto è questo: dopo di me il diluvio e io però mi metto al riparo fin che non spiove.

Ma questo lo sanno solo lui e Rocco, la democrazia lo prevede, per adesso ai suoi non gli serve sapere quanto è buono il cacio con le pere…..

Con perseveranza e ostinazione

E’ possibile che qualcuno di voi si sia accorto che questo blog è cambiato. Qualche cosa in questo blog sta cambiando direzione. Magari è soltanto una mia impressione, oppure tutti vi siete accordi che qualche cosa in questo spazio sta definitivamente cambiando.

Si, francamente era arrivato il momento che cambiasse. E’ stato un processo lento, ha richiesto anni ma è un’evoluzione che si sta piano piano instaurando.

Come avrete percepito da qualche mio accenno, in questo ultimo periodo ho avuto dei problemi. Chi mi legge da tempo sa che non parlo volentieri di me. Ma non per spocchia, ma solo perché sono per natura riservata. Lo so che di questi tempi la riservatezza è vista come una cosa strana, ma questo è il mio carattere e non amo raccontare ciò che mi succede. Ma non è stato un periodo facile. Altri ne ho passato in questi anni di periodi non facili, ma questo è stato duro. Ma ho imparato, negli anni, che i periodi difficili ti insegnano sempre qualche cosa, magari ti lasciano tramortito e fai un po’ di fatica a riprendere fiato. Ma poi sono un incentivo per vedere le cose sotto una luce diversa, più chiara e questo, credo, è successo a me in questi mesi.

Vi sarete accorti che sono cambiata, oppure no. Non ha importanza. Quello che secondo me conta è che io ora vedo in questo spazio delle nuove opportunità. Lo considero più che mai uno spazio di libertà. Si, forse vi sembrerà strano perché a volte mi sono sentita di cancellare qualcosa o di non dare troppo spazio alle polemiche. Ma rimane per me uno spazio libero dove esprimere le mie idee e dove, per chi lo vuole, instaurare un dialogo o solamente una interlocuzione. Non serve che siamo d’accordo, no, serve che ci rispettiamo a vicenda. Che cerchiamo di vedere le ragioni di ognuno senza correre subito a criticare e a contestare e ad azzuffarci. Perché le ragioni di ognuno sono importanti, fanno parte di un contesto molto più largo di questo piccolo spazio che se lo si vuole per forza piccolo potrebbe rimpicciolisti ancora.

Io lo voglio aperto e in espansione, Non so voi. Forse a voi non importa proprio nulla che sia piccolo o grande, in espansione o in regressione, ma a me importa perché in questo spazio ci sono io, o almeno una parte di me e anche se non mi racconto, so che buona parte di voi lo sa lo stesso come sono anche senza spiegazioni. E io mi rispetto e vorrei che voi faceste altrettanto.

Perché? Ma perché si, perché la vita è complessa, difficile a volte dura o anche durissima ma sta a noi cercare di vedere il buono che c’è sempre in ogni cosa e qui io cerco di farlo, con passione e con perseveranza perché sono ostinata e non mollo mai.

Grazie per avermi letto.

Non ne esce

Si scusa, si pente, si ferma a riflettere sulle cavolate che ha detto e ribadisce che non voleva in nessun modo offendere le donne. Ma le offende eccome. Si siede li bello bello e inizia a sparare stupidaggini. Primo, a noi che cosa deve interessare di quello che lui consiglia al figlio? Saranno problemi suoi e di suo figlio, o no? Secondo, se dai consigli, dalli in privato e non in un luogo dove sai che sei al centro del mondo. Proprio tu che sei ministro degli Esteri e dovresti avere un mentalità evoluta e aperta, ti permetti di giudicare dal pulpito le donne che “appariscenti” potrebbero metterti “un cornetto”? Afferma il ministro e prosegue, meglio una donna con la gonna lunghetta, sai figlio mio, quella con la gonna corta appare ma poi tradisce è una poco seria e allora meglio se ti scegli una che appare di meno ma che sei sicuro che sta a casa a tenere in ordine e tu puoi contare che ti prepara il pranzo e la cena. Quella bella non si sa mai che cosa abbia che le passa per la testa…a questo punto fossi il figlio di Tajani mi interrogherei sulla tenuta psichica di mio padre. Ma come, sei al governo con la prima donna premier della storia italiana e ti vai ad infilare in una simile strada senza uscita? Perché non ne esce né ne uscirà mai, sarà ricordato più di Vecchioni per la sua uscita sulle donne con le gonne “lunghette”. Ministro, hai infilato una bestialità via l’altra, ma così grosse le hai sparate che ti devi mettere a riposo un mese per cercare di capire come ti sia potuto succedere di fare quella scenetta del buon padre che da consigli sulla “buona madre di famiglia”. Sei ridicolo, sei osceno, sei fuori dalla realtà

Purtroppo però molti la pensano come te. Troppi la pensano come te ma non hanno il coraggio di dirlo. Vecchi clichès rispolverati in occasione di una campagna elettorale che ha già stancato. Davvero non si può sentire lo sproloquio di “buon senso” del moderato Tajani. Sposati una bruttina che ti garantisce una vita tranquilla, pantofole e divano, cenette e conti in ordine e soprattutto testa scevra di corna perché chi se la fila?

Altro che scuse meriterebbe di perdere il posto. Meloni minimizza, come al solito. No, Meloni, no. Eddai e dillo che Tajani si è messo nei pasticci da solo, che ha rivelato un maschilismo da paura, che un ministro della Repubblica dovrebbe dimettersi dopo una simile uscita. Da oggi sappiamo cosa pensa Tajani delle donne e non è poco. Ora sappiamo perché non combina niente nelle sue missioni all’estero. Non sarà lui a far cadere il governo no, ma da una donna che ne è il capo mi aspetterei una frase che non fosse di circostanza.

Magari un “ma che caxxo stai a dì?”. Sarebbe sempre poco ma aiuterebbe.

Il caos

Un altro accoltellamento di un’insegnate, il terzo di quest’anno. Una nuova tendenza? La professoressa sta bene, non è in pericolo di vita. Dice che vorrebbe abbracciare il suo aggressore.

Ma per favore. Facciamo qualcosa, non è una deriva possibile. Inimmaginabile fino a poco tempo fa, ora sembra ripetersi con scadenza quasi fissa. E sono donne le insegnanti colpite. Non mi sorprende. Sono sempre le donne a pagare per prime il prezzo della follia di una società in decomposizione. Perché questo è. la nostra società è in decomposizione. A passi da gigante si avvia verso un vicolo cieco dove in fondo c’è lo strapiombo. Il “cosa fare” sembra essere un refrain ormai assillante e inquietante.

Cosa possiamo fare tutti noi per evitare che le nostre scuole, le nostre città, persino le nostre case, diventino un luogo dove si pratica sempre più la violenza?

L’insegnante ha ringraziato un ragazzo che l’ha aiutata a salvarsi dalla furia di quel deficiente che l’ha aggredita, non è italiano e lei ha detto che è per la remigrazione! Brava, ma non poteva stare zitta? E’ ancora al mondo forse solo grazie a quel ragazzo che ha avuto tanto coraggio da intervenire, ma gli dice che lo vuole deportare?

Non ci capisco tanto, vuoi abbracciare chi ti colpisce e deportare chi ti aiuta? Ecco perché ci stiamo decomponendo, neppure a 66 anni capisci quello che dici, la gravità di quello che ti esce dalla bocca e pensiamo che siano gli adolescenti che ci stanno rovinando?

E’ deprimente, davvero. La politica è in affanno, a destra si chiedono se sono abbastanza di destra e a sinistra se sono abbastanza di sinistra. Insieme fanno il caos. Ed è quello cui stiamo assistendo in questa stagione di guerre sparse e di derive autoritarie persino nel paese (ex) faro della democrazia. Crediamo davvero che i ragazzini ci capiscano qualcosa e con la testa sempre dentro lo smartphone che maneggiano da quando avevano cinque anni, possano diventare esseri umani ragionanti e coscienti?

Io ne dubito.

Le sorti del mondo

Le sorti del mondo non ci sono chiare

la guerra minaccia la pace mondiale

e Pace non è una cosa banale

ma quello che serve a poter respirare.

Ripudia la guerra chi vuole la pace

ripudia la guerra e respinge

l’idea che si debba lottare.

Lottare non vuole chi cerca la pace

vuol viver tranquillo nel proprio paese

respinge con forza l’idea della lotta

la lascia a chi se la deve vedere con

chi vuol vederlo ogni giorno morire.

Ripudia la guerra e non è indifferente

ma non vuole entrarci né saperne niente.

Così chi la guerra ripudia per sé non vuole

che nulla disturbi la pace che c’è e

permette a chi invece la guerra la cerca

la fa la propaga la vuole dovunque perché

gli conviene, distrugga la vita che gli

gira intorno, che chiede la pace con forza

ogni giorno e ottiene soltanto più morte

e più orrore e non vede mai fine al proprio

terrore.

Ripudia la guerra chi vive già in pace

non vuol vedere e non vuol sentire

si tappa le orecchie e imperterrito… tace

Il movente

Un bacio sulla boccia, pardon, sulla bocca, della Boccia magari no. Ma suvvia Maria Rosaria se dici e metti per iscritto che Ranucci è Superman tu non puoi che essere Catwoman e devi averne saggiato la potenza per fare affermazioni del genere. A proposito di Potenza, la ex del delinquente amico di tanto giornalista d’inquestua, ha detto di Ranucci che è un porcone…ma non sarà che ci ha provato anche con lei? E non sarà che l’amico gli ha fatto mettere la bomba davanti a casa per fargli passare la voglia di fare Clark Kent con la sua donna?

Eccolo il movente, svelato: il “porcone” ha allungato l’occhio volpino e assassino sulle grazie della ristoratrice e voleva ben altro che le triglie e l’amico lo ha colto in fallo. Gli vuole un bene dell’anima ma guai a chi la tocca. E mentre lui si permetteva di toccare eccome altre donne che non si sa come e perché (quesito irrisolvibile) si accompagnavano con quel rospo, o almeno lui ci provava, lei era intoccabile persino dagli amici più cari.

Un classico: la gelosia. Ecco, si tratta di questo, che scoop! Ci ha provato, ecco, quello ci prova con tutte, basta che respirino e speriamo non si accorga del mio blog altrimenti quello…Superman Ranucci ci prova anche con me. Beh, non è escluso.

Ecco che il giornalista superdotato questuava tra i delinquenti di bassa o anche infima lega per approvvigionarsi del materiale per le sue epiche inchieste.

La Bocca (meglio mettere l’articolo, se lo merita, mica è una boccia qualunque), si è auto prodotta un libricino dove mette in risalto le doti del suo amicone Sigfrido e dice: guai a chi lo tocca. Pare gelosa pure lei a quanto pare. Insomma la gelosia è il leit motiv di tutta questa storia. Potenza lo respinge, Boccia lo coccola, Lavitola gli mette le bombe per il suo bene, la Rai lo destituisce (ma non lo licenzia)…la politica lo snobba…ma tanto a lui non interessa. Abbiamo capito tutti che cosa gli interessa e ci da dentro a più non posso fin che i super poteri gli reggono, non sia mai si dovessero sgonfiare da un momento all’altro. La scorta lo deve proteggere anche dalla kriptonite.

Ma…non sarà che la Mata Hari di Pompei è andata a sfruculiare con Sangiuliano per far cadere il governo d’intesa con superman? Un altro coi super poteri di tutt’altro genere, che però deve essersi accorto dell’inganno perché lei quasi gli spacca la testa in due. E non sarà che Ranucci ne era al corrente e ci ha imbastito la trasmissione prima ancora che Sangiuliano si accorgesse che teneva ‘e corna e che la sua dolcissima accompagnatrice lo menava per il naso come un cagnolino?

Attento Sigfrido che questa fa sul serio, te la mette lei la bomba se non righi diritto e fai quello che ti dice, ma te la mette sotto al sedere e questa volta te ne accorgi…te la fa vedere lei la tempesta..

Cherchez les femmes…

C’è poco da ridere

In Russia si stanno svolgendo le elezioni del nuovo Parlamento (Duma). Non ci saranno grosse novità. vincerà il PdP che non sta per Paperon de Paperoni, no, ma per Partito di Putin. Ma non c’è poi questa sostanziale differenza, è Paperone anche lui, le sue ricchezze sono inestimabili …e chi le stima? Opposizione non ce n’è, macché. L’unico partito contrario alla guerra è Jablocko, ma lo hanno bloccato e boicottati i candidati parlamentari.

Tutto nella regola o norma che si voglia dire, nell’ottica russa. I russi lo sanno che va così. Vladimiro è alto nei sondaggi (solo in quelli) ma va a sapere se potessero davvero dire quello che pensano i russi cosa direbbero…ma non possono e tanti ci stanno a non potere. Così butta da quelle parti, la democrazia è una bella favola che i russi leggono ai bambini per farli addormentare. Nonno Vladimiro è la nostra guida, dicono, con lui siamo al sicuro dagli attacchi del bieco occidente, o accidente. E i bambini russi si addormentano felici guardando l’effige di nonno Putin sul comodino e gli mandano pure un bacino.

Le elezioni si tengono anche nei territori occupati in Ucraina, ovvio, sono cosa russa ormai, Putin ha voluto così. E cosi sia.

Ma…pare che qualche serpentello di dissenso sibillino e strisciante si stia insinuando nelle menti dei russi. Pare perché li, da quelle parti sta tutto sotto la neve, non si sa bene cosa macini, ma qualche cosa sfugge. Si, gli ucraini bombardano da loro adesso e colpiscono duro e ci sono code per la benzina e manca anche qualche scorta di qualche genere di prima necessità. Insomma l’operazione speciosa del leader, sta avendo effetti anche sulla popolazione russa. Soprattutto temono un’altra grande mobilitazione di giovani mandati a morire per la Patria. Che poi per Patria si intende Vladimiro. Lui e la Patria sono imprescindibili.

Fra poco la cartina della Russia sarà la figura di Putin da capo a piedi, una gigantografia del leader che ride…ma ride Putin? Chi lo ha mai visto ridere? Io no. Già ma io( per fortuna) non sono russa e questo privilegio non ce l’ho. Però mi sa che non me ne importa nulla di vederlo ridere, mi accontento di quel sorrisino sulle 66 che fa quando proprio non ne può fare a meno e ghigna un pochino per vista politica. Ma poi torna subito serio. Eh già, a fare il leader della Russia c’è davvero poco da ridere. Siamo seri…

Ricomincia da sé

La pietra è lanciata ma il dado non è ancora tratto. L’altro Giuseppe sta preparando uno sgambetto per il ridicolo avvocato di se stesso che gli ha letteralmente scippato il partito. Lo ha modificato nei contenuti e reso irriconoscibile nei connotati. Beppe non riconosce più la sua creatura, Conte l’ha mortificata e stravolta. Ma regge. Regge nei sondaggi e gira il paese con quella faccia di tolla, i denti sempre in bella mostra come a a dire non abbaio ma mordo. Morde si, e pure di brutto e tutti, alleati e disallineati ma pur di rientrare a fare il più figo del bigoncio e ammaliare di nuovo la ricca fidanzata un po’ tiepidotta, farebbe giochi di prestigio. E li fa, ma ancora non si notano gli effetti né speciali né ordinari. Tempo al tempo, ha in serbo sorprese. Come ad esempio: il reddito di natalità, il superbonus per le ristrutturazioni corporali, i lifting e la chirurgia plastica (anche per dare una spinta al settore). Ma dovrà fare i conti con l’oste che, riposatosi, ora riscende in campo più che mai deciso a riprendersi ciò che è suo. Lancia il Movimento Zero stelle. Giusto, mi pare bene, poche stelle nella vita e non è una signora, ma riparte da zero, ricomincia da sé. Ed è già, detto sfatto con il botto, udite udite al 3,3 per cento, da un sondaggio fatto in tempi siderali. Botto. Se si pensa che quel bel giovanotto che funge ancora da ago di qualche bilancia (rotta) a nome Matteo Renzi, staziona da anni intorno al 2 per qualche cosa, è già un successo. Prima ancora di esistere ha già chi lo ama. Figuriamoci se nasce. Non sarà un parto facile, ma quale parto lo è? Mai parto facile fu. Un parto richiede un certo tempo e un certo sforzo.

Economicamente Grillo sta benone, ma c’è chi già lo prende in giro per la sua tirchieria. Quel grillo sparlante ora lecca lecca di Conte che risponde al nome Travaglio Quotidiano (per noi che lo subiamo). Ma non tiene conto il tale che ci sono gli sponsor e possono uscire dalle caverne in un battibaleno se vedono che può funzionare. E potrebbe funzionare. Si posizionerebbe a sinistra? A campolargheggiare con la sirenElly? Non ce lo vedo. A destra con l’altra sirena bionda? Nemmeno. No. E allora? Allora Beppe balla da solo e tra i lupi e se saranno stelle stelleranno.

Vai Beppe, mi sta così simpatico l’avvocato che persino tu vali. Non zero, ma cento stelle. Ma non ti voto, eh no che non ti voto…e non ti voto…