Putin non avrà il Bombass, cioè no, il Donbass. Non lo avrà perché è un fortino e se lo espugna agli ucraini non resta che piangere. Tratteranno ancora a lungo sulle trattative, nessuno ormai ci capisce più nulla, lo svitato ha innescato un tourbillon di casini dai quali è difficile uscire. Un labirinto di opzioni tutte però con un’unica uscita: la resa degli ucraini.
E se non ci stanno chissene. Questa è la politica dello svitato. Chissene. Ricorda un personaggio di un film cult interpretato da Fabrizi (C’eravamo tanto amati), un palazzinaro romano senza scrupoli ignorante ma sadicamente furbo e intrigante. Rispondeva immancabilmente: nun me frega unca…a tutti quanti gli ponevano domande sulla sua “etica”. Amorale e sguaiato ma con alle spalle una fortuna fatta fatta tirando su palazzi anche in luoghi decisamente inadatti. Ma chissene.
E però lo svitato rimane l’unica speranza. Ha in mano il mondo e se ne fa vanti diuturni, licenza tutti, perseguita tutti, dice e disdice, mette e toglie dazi, dice che ferma le guerre in H24 ( mentre bacia le mani ai dittatori) ma le ore passano i giorni passano e le guerre crescono, si moltiplicano e la gente muore. Non si vede pace da nessun orizzonte e da tutti i punti cardinali.
A proposito di cardinali, ma che fa Leone? Lavora sotto traccia o chissene anche lui? Ma no, ma che dico, un papa è sempre un papa e di sicuro sta facendo quanto può per la pace, questo è il suo messaggio al Meeting di Rimini:
““Non possiamo più permetterci di resistere al Regno di Dio, che è un Regno di pace”. E “là dove i responsabili delle Istituzioni statali e internazionali sembrano non riuscire a far prevalere il diritto, la mediazione e il dialogo, le comunità religiose e la società civile devono osare la profezia. Significa lasciarsi sospingere nel deserto e vedere fin d’ora ciò che può nascere dalle macerie e da tanto, troppo dolore innocente”.
Ci avete capito qualcosa voi? Forse chiede maggiore partecipazione da parte nostra, di tutti noi? Ma come? E’ un po’ troppo criptica forse, come frase, Francesco era fin troppo “semplice”, ma questo richiede esperti in teologia per decifrarlo. Oppure vuole dire che non apprezza gli sforzi dei politici e si fida di più della “buona volontà” degli uomini che dei politici.
Dunque lui, il papa, ha una ricetta nuova: la buona volontà di far finire i conflitti della gente comune, disarmata o armata solo di volontà di pace…ma, a trovarla.
C’eravamo tanto armati…e bastava solo armarsi di buona volontà…se lo dice il papa, bisognerebbe credergli.

Da HuffPost di oggi:
“Donald Trumpo ha ordinato il licenziamento della governatrice della Fed Lisa Cook, accusata di aver falsificato dei documenti per ottenere condizioni più favorevoli su un mutuo. Lo annuncia il presidente americano su Truth. Trump ha ordinato il licenziamento “con effetto immediato” di Cook, citando le accuse di false dichiarazioni per avere migliori condizioni su un mutuo. Citando un deferimento penale del 15 agosto da parte del direttore della Federal Housing Finance Agency al procuratore generale degli Usa, Trump ha scritto in una lettera a Cook: “Ho stabilito che ci sono motivi sufficienti per rimuoverla dal suo incarico”.
da che pulpito…Trumpo non sembra un refuso è una italianizzazione di Trump, risulta più “simpatico”, meglio sarebbe Trampo, darebbe la sensazione del personaggio che è ancora meglio.
Un trampo a tutti gli effetti che licenzia a vanvera inventandosi reati che sono nella sua testa, già lui come pregiudicato pronto per la galera salvato da una pallottola che gli ha solo di striscio sfiorato l’orecchio e da una banda di High Techarri smodati, una che si rifiuta di fare quello che vuole lui: abbassare i tassi di interesse perché secondo lui scenderebbe l’inflazione…uno che ne capisce di economia come me e però licenzia senza neppure averne licenza…che trampo! quanto manca a togliercelo dai piedi?
PS: per gli amici che entrano qui dagli Usa: ma, scusate, che cosa aspettate a dire la vostra? Perché se è per l’inglese qui non c’è problema, lo capiamo.
Non mi sono mai avventurato in discussioni sulla questione Ucraina, anche se ho ovviamente una mia opinione basata su esperienze dirette sul campo e qualche lettura. Non mi va di discuterne perché c’è sempre qualcuno che ti chiede con una smorfietta da terza elementare “ E allora dimmi :chi é l’invasore ?”
Il povero scemo crede di aver chiuso lì la questione dimenticandosi anche il primo tempo del film, e cioè che la Russia ha sempre fatto ben capire a tutti che non voleva problemi alla frontiera e che quindi se qualcuno fosse andato sotto il naso a fare il furbo, si sarebbe preso un solenne calcio nel sedere.
E glielo ha detto non da amico, ma da uno grande e grosso, che metteva bene in chiaro che al Cavaliere Nero non bisogna rompergli ….
Ma Zelinski ha fatto finta di non sentire ed è andato a vedere il bluff. Bé, sono affari suoi.
Per le stesse ragioni non mi esprimo su quelle che considero follie inqualificabili dell’Europa che solo ora, dopo decenni di sonno profondo , interrotto da accanite discussioni sul raggio delle vongole e sui tappi della Fanta , vuole subito subito un esercito. E perché? Ma non l’hai capito, imbecille ? dicono a Bruxelles. Perché Putin vuole arrivare a Lisbona!! Ecco perché!! In primo luogo , credo che Putin voglia soprattutto farsi gli affari suoi tranquillamente ed ha già il Mar Nero ed altre bazzecole che lo tengono occupato. Non credo proprio che pensi , non dico a Lisbona, ma neppure a Varsavia. In secondo luogo, leggendo un po’ di storia, scopri che la Russia è stata invasa da tutti ( francesi, tedeschi¸italiani, inglesi) , ma non ha mai invaso nessuno. Ma come ? dirà subito Pierino. E l’Ungheria, la Cecoslovacchia, la Polonia, Berlino Est ? Bè non è che l’armata rossa, impegnata ad inseguire i cani della Gestapo, potesse tanto stare attenta ai controlli doganali. Di fatto, dopo un po’ di tempo, se ne sono ritornati a casa. Mamma mia, a rileggermi, sembro un comunista. Ed invece ho votato entusiasticamente la Meloni, ho fatto l’ufficiale della Folgore ed ho frequentato scuole dove le suore mi dicevano che i russi mangiavano i bambini, ed anche crudi. Mah!
Ed ora arriva Trump. Trump si prende gli insulti dei ben pensanti e delle vergini del minareto che gli rinfacciano di non aver combinato niente. E’ vero, Trump combina casini a cui non eravamo abituati, ma si è sbattuto in lungo ed in largo. La trattativa è complicata. Provate solo a trattare un progetto complesso e poi capirete quanto è faticoso. Figurarsi una trattativa per finire una guerra. E l’altro giorno ho apprezzato Trump quando è apparso davanti alle telecamera ed ha ammesso che la cosa era complicatissima perché i due si odiano troppo. Ha detto una cosa che può dire solo uno che conosce le cose. I due si odiano troppo, si odiano più di due nemici normali. Si odiano al punto che non pare ci sia modo di finire in qualche modo. Ed allora a questo punto, l’Europa dovrebbe dire al Signor Zelinski : “ Caro amico, noi tutto quello che potevamo fare l’abbiamo fatto. Ed anche di più. Ma se tu sei di coccio, va bé, veditela da solo. Io, Europa, tengo famiglia. Lasciamoci così senza rancor ed io torno dal Signor Putin e vediamo se mi ridà il gas e se si compra le mie scarpe fatte nelle Marche, Adios”.
R
beh, da “vergine del minareto” potrei farle notare il massacro che Putin ha fatto solo ieri a Kiev, ma forse anche lei (come Trump) pensa che “i due si odiano” e quindi farle notare che i morti sono tutti ucraini è “sprecare sapone”, meglio tenerlo per tempi ancora più duri…
Ma quali morti tutti ucraini? Quelli che ci raccontano in Italia. I morti ucraini li contano ad uno ad uno specificando – per la prima volta nella storia – se erano bambini. I morti russi (per esempio, nell’invasione delle regione di Kursk e nelle continue incursioni con droni) non ce li vengono a dire. I russi, da parte loro, non vogliono che si sappia che hanno grosse perdite, anche tra i civili.
E’ una guerra, e l’esercito Ucraino è il più potente d’Europa dopo quello russo.
Mica gli ucraini fanno le carezze ….
R
lei sta dimostrando come si possa ribaltare la realtà e pretendere di avere ragione: un perfetto esempio di arroganza mista a disinformazione intollerabili, commenti in tono meno polemico, aggressivo. Solo così passerà ancora.
@Bianchi: io invece non ho militato nella Folgore e vissi come un’umiliazione essere riformato per un difetto fisico e non poter fare il militare, carriera cui aspiravo in parte per interesse e in parte perché penso che senza sicurezza e forza militare il nostro continente (forse per motivi anagrafici ragiono da europeo, non da italiano) non possa andare da nessuna parte. Che “Putin voglia arrivare a Lisbona” è una manipolazione di preoccupazioni legittime messa in giro dai tanti putiniani d’Italia: si mette alla berlina il prossimo attribuendogli posizioni che non ha mai espresso, poi magari già che ci siamo gli si dà del povero scemo (e questo pure è moooolto putiniano come spirito). Ebbene, mi fa piacere non rientrare nella categoria dei poveri scemi (almeno non per questo) visto che nemmeno io posso immaginarmi Putin puntare a Varsavia, che è un peso massimo ed è ben armata, e men che meno a Lisbona. Ma territorialmente è un incrementalista, la strategia è erodere e vedere quanto può strappare senza rischiare troppo. Il vero danno non sarà un po’ di territorio che può occupare senza ricevere risposta politico-militare adeguata. Il problema sarà lo sfaldarsi della coesione europea se ciò accadrà. Che ci stiamo a fare nella NATO e nell’ EU, se tanto questi si girano dall’ altra parte con il discorso “eh, ma tengo famiglia” quando mi trovo l’invasore in casa? È a questa situazione che Putin è magari anche Trump vuole arrivare. Un ritorno a tanti staterelli assolutamente irrilevanti, a est come a ovest, in balìa vuoi della Russia vuoi degli USA o peggio di sé stessi (penso proprio alla Germania). Con buona pace dei sovranisti che si troveranno a vivere in stati parecchio meno sovrani di quelli attuali, e per di più con un rischio di conflitto caldo in Europa che crescerà, e di parecchio. Per questo ritengo che a costo di sacrifici occorra sostenere sia la difesa dell’Ucraina (non di Zelensky!) sia la nostra capacità di deterrenza e reazione.
Il papa è nel giusto. Di fronte la prepotenza, le follia distruttiva, il disprezzo per la vita umana, dei pochi che “comandano” il globo, solo i molti che compongono la società civile potrebbero salvarci. Mai come oggi la democrazia e le sue istituzioni sembrano delle “fake news”. Il conflitto russo-ucraino non si risolve, il genocidio e la pulizia etnica del popolo palestinese che non si riesce a scongiurare, tutto per volontà di pochi gruppi, o addirittura di singoli elementi.
Ha ragione il papa: è la società civile che dovrebbe insorgere, ognuno col suo piccolo apporto potrebbero produrre una valanga che travolgerebbe questi pochi che detengono il potere assoluto di vita e di morte delle masse.
Ma la società civile non si risveglia, quelle poche manifestazioni che qua e là nascono vengono soffocate da i pochi che detengono il potere.
Il papa ha regione a fare sentire la sua voce, più di questo non può, ma quando lo fa viene trattato come un povero ingenuo(papa Francesco) o uno che ha idee poche, ma confuse(papa Leone).
Dice bene Alessardro.
Mai come in questo periodo ho avvertito una tale distanza tra chi governa e il popolo.
Nessun popolo vuole la guerra. La vogliono solo quelli che pensano di trarne vantaggi personali.
Ma i sistemi democratici attuali non permettono al popolo di farsi sentire.
In Italia la Costituzione esclude la guerra dai temi che si possono sottoporre a referendum.
L’esistenza dell’Unione Europea ha ulteriormente allungato la catena di trasmissione del mandato democratico.
Ho l’impressione che certi personaggi, come la Kallas e altri, parlino a titolo personale.
I papi possono svegliare le coscienze, ma serve una riforma delle istituzioni democratiche.
I sistemi politici attuali stanno diventando peggio delle dittature.
Nella dittatura, almeno, si sa chi comanda, e ne risponde. I nostri politici europei lanciano il sasso e nascondono la mano.
Per esempio, io non so chi sia stato a lanciare l’idea che prima o poi dovremo muovere guerra alla Russia. Penso che nessuno dei popoli europei lo voglia.
R
anche qui…lei si delinea perfettamente. Lo dica ai russi di fermare Putin, li “almeno si sa chi comanda”…eccome.
Per i duri di comprendonio che tali rimarranno:
https://infosannio.com/2025/08/28/ehi-dite-a-noi/
Domanda, ma noi se la Cook a un oceano di distanza ha “magheggiato” per ottenere un mutuo che cosa ce ne può fregare?
Ma dico, abbiamo una con sentenza passata in giudicato alla vicepresidenza della Rai.
Un Ministro rinviato a giudizio per falso in bilancio (plurimo), accusato di bancarotta fraudolenta e truffa ai danni dello Stato.
Un altro che, come una Salis qualunque, occupava case di lusso altrui senza versare l’affitto dovuto e condannato per questo.
Un Ministro delle infrastrutture che non capisce di mobilità che legifera e “ponteggia” su un’opera insulsa e inutile, mentre le due regioni che dovrebbe unire sono preda dell’incuria, dell’arretratezza tecnologica (manco l’acqua corrente in casa hanno) e delle mafie tra le più potenti al mondo.
Ma perché occuparsi ossessivamente di Trump con la miriade di storture che ci sono nel nostro Paese?
Ma chissene di Trump della Cook e già che ci sono vorrei dire che il ciuffettone aranciato, votato dalle stesse menti che qui votano Meloni, Salvini, Crosetto e Santanché, di economia (la sua), se ne capisce fin troppo, basta vedere quanto si siano arricchiti lui e Melania alle spalle dei gonzi a stelle e strisce e non solo.
https://forbes.it/2024/12/27/patrimonio-trump-salito-3-6-miliardi-dollari-quest-anno
i “coglioni”, non c’è altro modo di definirli sono quelli che lo seguono scodinzolanti, accettano condizioni capestro come quelle dei dazi, dell’acquisto di armi su cui c’è la cagnotta per lui, il gas a 4 volte il prezzo di quello russo che Zelensky, che proprio scemo non è, acquista da Putin e non dall’alleato (chissà perché), evito la pezza d’appoggio perché mi pare di aver letto che troppi link “sfocalizzano” la discussione.
I Papi sono inascoltati e quando muoiono servono solo a fare passerella davanti al feretro, un’ipocrisia ributtante ma vabbè, come si dice: “Mistero della fede”, quelli vanno in chiesa e poi massacrano la povera gente a milioni.
A me il messaggio di Papa Leon non è sembrato per nulla criptico, al Meeting di “Comunione e Fatturazione” (i CL li conosco bene, sepolcri imbiancati), è andato in scena il solito “Meloni Show” consueto repertorio ci faccette, moine e minchiate assortite, il Premier si è lanciata nel repertorio più classico di balle e falsità.
Disgustosa a mio parere, visto che ha rimandato a casa sua e
Il Papa ce l’abbiamo basterebbe ascoltarlo e comportarsi di conseguenza, ma non è il caso, troppi interessi in ballo che confliggono con le sue parole.
Ecco una analisi lucida e circostanziata, degna di questo nome -se Mariagrazia ne consente la pubblicazione-fatta da uno studioso che si esprime liberamente senza il condizionamento dei vari “esperti” che la televisione e i giornali ci ammanniscono quotidianamente
ALESSANDRO ORSINI – IL FATTO – 23.08.2025
“La pace in Ucraina si allontana. Con uno dei suoi colpi di scena, Trump ha invitato addirittura l’Ucraina a combattere contro la Russia con maggiore tenacia e determinazione. Fino a poco tempo fa, Trump criticava Biden per avere dato troppe armi a Zelensky; adesso lo critica per non averlo armato sufficientemente: “È molto difficile, se non impossibile, vincere una guerra senza attaccare il Paese invasore”, ha detto Trump. Che cosa sta accadendo? Tutto sembra irrazionale, illogico e incoerente. In realtà, se scaviamo sotto la superficie delle dichiarazioni, tutto è perfettamente razionale, logico e coerente.
I fatti sono questi. Sconfitte militarmente, le democrazie occidentali stanno cercando di raggiungere i loro obiettivi in Ucraina con l’astuzia al posto della forza. Per spiegare la nuova strategia dell’Occidente, devo procedere in modo ordinato data la complessità della materia. Nella prima parte, elencherò i dieci fatti che rendono evidente il trionfo della Russia sulla Nato con la forza. Nella seconda parte, spiegherò la contro-strategia della Nato per trionfare sulla Russia con l’astuzia.
Con la guerra in Ucraina, Putin ha dimostrato che: 1) l’industria militare della Russia sovrasta quella della Nato, come ha dichiarato Mark Rutte, il 13 gennaio 2025: “L’industria militare della Russia produce in tre mesi ciò che la Nato produce da Los Angeles ad Ankara in un anno intero”; 2) l’esercito russo è ben armato e motivato; 3) la difesa aerea dell’Europa non è in grado di intercettare i missili più avanzati della Russia; 4) l’Europa non conta niente militarmente e politicamente, tant ’è vero che l’Europa è stata esclusa dai colloqui sul futuro dell’Ucraina; 5) l’economia russa sorregge lo sforzo bellico nonostante le sanzioni dell’Occidente; 6) la Russia è perfettamente integrata nel sistema internazionale e può vantare un elenco lunghissimo di amici e di alleati, tra cui Cina, Brasile e India; 7) Putin è uno stratega temibile e non lo sprovveduto descritto dal Corriere della Sera nei suoi articoli del 2022/23; 😎 i russi sono schierati al fianco di Putin e odiano la Nato; 9) la Nato chiede il cessate il fuoco e la Russia lo rifiuta; 10) Trump prega Putin di fermarsi e Putin continua a bombardare, incurante di tutte le minacce.
Dopo avere elencato i dieci fatti che dimostrano il trionfo di Putin sulla Nato, possiamo trarre una prima conclusione: Trump non è l’uomo della pace; è l’uomo che gestisce la sconfitta strategica della Nato in Ucraina per mano della Russia. Siamo pronti per occuparci della contro-strategia dell’Occidente per prendere il sopravvento sulla Russia e ribaltare il risultato in Ucraina con l’astuzia. La proposta di Ursula von der Leyen, Merz, Meloni e Macron è trasformare l’Ucraina in uno degli eserciti più potenti del mondo. L’idea è di trasformare l’Ucraina in un membro di fatto della Nato attraverso cinque mosse concatenate: 1) integrare i soldati ucraini negli eserciti della Nato attraverso l’addestramento comune; 2) integrare i sistemi militari dell’Ucraina nei sistemi militari della Nato; 3) impiantare l’industria militare della Nato in Ucraina per la costruzione di missili in grado di bombardare qualunque città della Russia: il 28 maggio 2025 Merz ha firmato un accordo con Zelensky per costruire missili che arrivano fino a 2.000 km; 4) acquistare le armi per l’Ucraina con i soldi dell’Unione europea; 5) costruire una sorta di articolo 5 intorno a Kiev senza includerla formalmente nella Nato. L’idea di Meloni è di replicare il meccanismo di innesco della Seconda guerra mondiale attraverso accordi bilaterali: nel 1939 la Germania attaccò la Polonia scatenando l’intervento di Francia e Inghilterra contro Hitler. L’effetto domino delle alleanze, scattato nel settembre 1939 in Europa, si concluse con la guerra nucleare in Giappone, nell’agosto 1945. Meloni pensa allo stesso meccanismo. Meloni propone che l’Italia si impegni a entrare in guerra contro la Russia nel caso in cui la Russia attacchi nuovamente l’Ucraina dopo la pace. Stesso discorso per Francia, Germania e Stati Uniti. È stupefacente che Meloni abbia proposto un’idea così assurda. Gli Stati Uniti hanno respinto queste garanzie di sicurezza già nella primavera 2022 proprio per paura di ritrovarsi in guerra con la Russia. Meloni vorrebbe includere il meccanismo di innesco della Seconda guerra mondiale in un accordo di pace con la Russia. La mia previsione è che la Russia non accetterà, altrimenti la sua sicurezza si troverebbe in una condizione peggiore rispetto al 2022. L’idea che la pace arriverà trasformando l’Ucraina in uno degli eserciti più potenti del mondo è un’idea sbagliata perché contraria all’evidenza”.
Gradirei che eventuali smentite, citino fatti che smontano quelli citati da Orsini, e non giudizi sommari e apodittici del tipo “è propaganda russa”
R
smentite? ma di che? un lucido sproloquio, ormai li fa dal bagno di casa mentre si fa la doccia con lo scolapasta in testa (come Mafalda), poveretto, diamogli spazio almeno qui…
Ti sbagli, lo scolaopasta in testa c’è l’hanno i vari Tajani, Meloni, Furbini, Molinari, etc. visto che gongolano al solo nominatre l’articolo 5 simil-Nato. La Meloni assicura: “Niente truppe italiane in Ucraina”, ma mente sapendo di mentire, vorrei vedere, se scattasse l’art.5 da lei invocato, che fine farebbe l’Italia.
Irresponsabili sotto ogni punto di vista.
R
il tuo Putin che ha innescato tutto questo è invece IL RESPONSABILE.
[…] Ma Zelinski ha fatto finta di non sentire…
[…] Ed allora a questo punto, l’Europa dovrebbe dire al Signor Zelinski…
Per non sbagliare ho fatto copia e incolla.
Ma… l’ex para…, sempre attento alle virgole, correttore di bozze d’accatto, che scrive “”bbambini” riferendosi spregiativamente ai piccoli palestinesi trucidati, quello con la tigna sui refusi, possibile che dopo tre anni e mezzo ancora non sappia scrivere il nome del presidente ucraino?
Si chiama ZE-LEN-SKY!
PS: A differenza di chi rimpiange, in una caserma ci ho messo piede solo per i canonici tre giorni delle visite, riformato con congedo definitivo illimitato.
Il profumo di infuso di cacca militarista che emanava la caserma in cima a via Fieschi mi è bastato per tutta la vita.
Gnorsì, Gnornò, A..tenti! Ri…poso! Fianco dest, Fianco sinist… sinist!
Signor A 59 : l’abitudine di chiamare Zelenski Zelinski l’ho presa anni fa quando andavo a Mariupol a comprare bramme. Zelinski era allora un mediocre guitto ( ed è rimasto tale) ed il soprannome deriva da un profumo prodotto a Jaffa chiamato Zielinski & Rozar molto popolare tra le drag queens. Può rinfoderate la sviabola dell’iromia. Per stavolta nel fodero. La prossima volta vedremo. Per quanto attiene al militare, dato che lei ci ha fatto sapere di essere fisicamente dotato ( pallacanestro ed arti marziali alla Casa dello studente) e sicuramente non timido ( corpo segnato da scontri con i celerini) posso supporre che abbia corrotto qualche grssso maresciallo o rispolverato qialche vedova o vevvhis zia ffamiglia. Lei sì che è furbo. Buona domenica.
R
non mi piace affatto questo “dialogo”, vedete di chiuderlo presto, grazie.
Si seguita a dire che Trump non è riuscito a propiziare la pace tra Russa e Ucraina perché Putin non vuole la pace.
A parte che Trump è l’unico che ci sta provando, cosa si pretenderebbe da lui? Che applichi nuove sanzioni alla Russia? Che la minacci costringendola per timore alla pace? Che dichiari guerra alla Russia scatenando l’ecatombe nucleare?
Se solo si capisse
il vero motivo (o meglio si accettasse lo scorno della propria strategia fallimentare) perché Putin ha scatenato la guerra, si capirebbe pure perché Putin non accetta la pace.
Putin ha scatenato la guerra per un motivo irrinunciabile per qualsiasi capo di una grande potenza. Questo motivo è la SICUREZZA del proprio Paese, in realtà minacciato da vicino dalla un’altra potenza, ancora maggiore di quella Russa. Questa minaccia non è un fatto isolato, limitato all’ingresso della Nato in Ucraina, ma è frutto di una strategia americana mai abbandonata dalla fine della seconda guerra mondiale In poi, peresguita prima contro l’Urss, poi contro la Russia.
Se solo si capisse (ma non è questione di comprendonio, come s’è detto) questo, si capirebbe anche che la Russia è mossa da un motivo esistenziale cui non rinuncerebbe mai.
Perciò è fuori da ogni logica pretendere che la Russia accetti condizioni di pace che non siano la neutralità dell’Ucraina. Questo pare l’abbia capito Trump, ma non l’hanno capito, né i Paesi europei, né l’Ue, e in particolare quei “volenterosi” che vorrebbero occupare militarmente l’Ucraina, o quei furbi che discutono di articolo 5 (Meloni) e di risposte immediate(24 ore? 48 ore? Ora più ora meno “sarà subito guerra”).
Potrebbe mai accettare Putin, che sta demolendo l’Ucraina, una condizione peggiore di quella che l’ha spinto a invaderla?
La risposta è no. Allora è inutile prendersela con Trump o con Putin.
È l’Europa che non vuole la pace e che ha rinunciato per sempre ad essere quel farò di civiltà che avrebbe dovuto ripudiare la guerra.
R
i civili morti sotto le bombe di Putin , (solo ieri 23 di cui 4 bambini) in questi tre anni e mezzo, ringraziano sentitamente Trump per i suoi sforzi assieme alle loro famiglie e capiscono il “diritto a difendersi” della Russia dai propri fantasmi. Ogni giorno in Ucraina pregano perché la grande Russia li stermini tutti e possa finalmente sentirsi “al sicuro” da chi chiede solo di non venire trucidato e di vivere in pace.
” Uno bravo ” sarebbe del tutto impotente a decifrare questa “logica” e getterebbe la spugna.
Qual è la via piu certa per non avere ulteriori morti in Ucraina? Prego rispondere.
La via più certa è accettare le condizioni di pace richieste da Putin. Non c’è altra via per evitare ulteriori stragi. Chi considera la vita umana un bene prioritario non può che convenirne.
Zelensky, i volenterosi, gli altri leader europei -come pure Putin- antepongono alla sacralità della vita umana altri interessi, con la differenza che è l’Ucraina a dover sacrificare vite umane più che la Russia(si pensi anche alla decina di milioni di ucraini fuggiti dal loro paese).
Chi è più “folle” nel prosieguo a tempo indeterminato di questa guerra? La risposta è nota, ma non si dice.
R
Putin sta facendo quello che fa Netanyahu con l’aggravante che la Russia non ha subito nessun massacro o aggressione da parte della Ucraina ma una immotivata e scellerata aggressione da parte dei russi che sono membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle N.U. e quindi ha calpestato i trattati di non aggressione e inoltre Putin ha un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra per la deportazione in massa di bambini ucraini.
Arrendersi alle pretese di un aggressore di questo calibro, vorrebbe dire dare l’idea di impotenza e permettergli di aggredire ancora e come e quanto e dove vuole. Stendendogli la corsia rossa (come ha fatto Trumpolo in Alaska).
La follia sta esattamente nel non voler vedere la realtà rifugiandosi dietro affermazioni assurde del tipo che si ottiene la pace accettando di acconsentire a arrendersi di fronte alla prepotenza ( e mettersi ancora a rischio di ulteriori guerre visto il rispetto che Putin ha dimostrato dei trattati che lui stesso firma).
Insistere ad arroccarsi su posizioni di questo tipo è esattamente quello che tu e molti altri accusate “il mondo ” di fare nei riguardi dei palestinesi: chiudere gli occhi davanti alla realtà delle cose.
La risposta che secondo te non si dice è che questa narrazione è esattamente quello che viene definito filo russismo o filo putinismo e menefreghismo sulla sorte di una intera nazione che combatte da tre anni e mezzo per la propria sacrosanta indipendenza!
PS. Prego io di non “pregare” di rispondere e di lasciare a me la decisione se farlo o meno, le (infinite) risposte che ho dato in questi anni sono sempre andate ignorate squalificate o rigettate come si fa con i fastidi, quindi quel “prego rispondere” è da evitare in futuro.
A proposito delle preoccupazioni di Francesco che l’Europa si sfaldi, riporto una mia lettera che è stata pubblicata su un giornale tempo fa.
“L’Europa unita è uno di quei concetti che si danno ormai per scontati, ma provo a farmi la domanda di fondo: perché l’Europa si dovrebbe unificare?
Al mondo l’unico esempio riuscito di unificazione è dato dagli Stati Uniti d’America. L’URSS e la Yugoslavia non hanno funzionato. L’Italia e la Germania sono diventate Stati unitari, ma la lingua era la stessa, le dimensioni geografiche modeste, una storia e una cultura in buona parte simile.
In seguito sono state più le scissioni che le unificazioni. Perché, allora, se le unificazioni appaiono difficili da realizzare e da mantenere in piedi, insistiamo per voler unificare l’Europa? Disse Einstein: “Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati differenti”. Mentre gli Stati americani non avevano alle spalle una lunga storia e una tradizione culturale autonoma come le nazioni europee, in Europa le lingue sono tutte diverse. Forse nel giro di qualche generazione, si potrebbe arrivare a parlare tutti inglese, ma questo processo porterebbe alla perdita di un’eredità culturale importantissima e preziosa.
Nel resto del mondo troviamo l’Africa mediterranea , dove, nonostante l’omogeneità religiosa, linguistica e culturale, tutti i tentativi recenti di unificazione sono falliti. Nel Medio Oriente gli Stati nati dal crollo dell’impero turco, pur avendo anche loro una buona uniformità linguistica, religiosa, storica e culturale, si guardano bene dal federarsi.
Stesso vale per l’Estremo Oriente, dove, finito il colonialismo francese e inglese, ogni Stato mantiene orgogliosamente la sua indipendenza.
Stessa situazione in America centrale e meridionale, nonostante storia, cultura e religione siano comuni, e le lingue siano solo spagnolo e portoghese.
Se gli staterelli dell’America centrale si unissero in una confederazione conterebbero un po’ di più.
Lo stesso vale per Colombia, Perù, Ecuador, Bolivia, Cile, Venezuela …… , tutti di lingua spagnola, che, insieme, sarebbero una potenza economica e politica come il Brasile.
In definitiva, sembra che noi europei siamo i soli al mondo che perseguono l’unificazione. Ha senso? La statistica e il benchmarking ci direbbero di no.
Forse, sarebbe meglio conservare solo quegli strumenti che hanno funzionato meglio tra quelli che abbiamo messo in piedi fino ad ora, come il mercato comune e la moneta unica, e non spingerci troppo oltre.”
@Lenzini: Piccolo dettaglio: io ho accennato al timore di sfaldamento di questa Europa (anno 2025). Speculazioni su unione politica non ne ho proposte. Mi basterebbe salvaguardare quel (poco) di integrazione che abbiamo raggiunto ed ovviamente la nostra integrità territoriale (nel senso di integrità europea, beninteso). Ci metterei la firma, subito.
Francesco, non le ho attribuito l’entusiasmo europeista che altri utenti hanno, e vedo che alla fine concorda con me sul non andare troppo oltre.
Forse, se esistesse già l’Unione politica europea, a quest’ora saremmo già in guerra con la Russia trainati da quattro guerrafondai irresponsabili.
In realtà ho colto lo spunto che mi ha dato lei per esprimere le mie perplessità personali sull’unificazione, portando argomenti che mi sembrano abbastanza nuovi, che non ricordo fossero mai stati postati qui.
R
non leggo argomenti nuovi nei suoi scritti ma solo una (pedante) ripetizione di cose già sentite. L’unificazione è auspicabile ma la strada per ottenerla è ancora lunga e impervia. Come tutte le cose difficili e complicate, hanno bisogno di tempo per arrivare ad essere compiute anche l’unione europea ha bisogno di essere costantemente perseguita e migliorata.
Signora Gazzato, se le mie sono cose ridette, mi dica dove qualcuno ha argomentato sul fatto che l’Unione Europea, forse, non è solo difficile, ma non opportuna, e pericolosa. Io non lo ricordo.
Per favore, non facciamo come i bambini che litigano rovesciando le frasi dette dall’altro. Se no, torniamo all’asilo.
R
scarsa memoria o distrazione.
Putiniano anche Kennedy?
R
non postate contenuti FB perché non so a cosa corrispondono in quanto non sono abbonata e non posso aprirli.
Va bene, ritrascrivo cosa ne dice Robert Kennedy jr della guerra in Ucraina:
“Siamo stati noi a volere la guerra. Per i russi il conflitto in Ucraina è soltanto una questione di sicurezza.
La guerra in Ucraina non sarebbe mai dovuta iniziare. I russi lo dicono da 30 anni: non è possibile allargare la Nato all’Ucraina! (—)
Negli ultimi sei anni ci siamo ritirati da due trattati missilistici permanenti e da due trattati sul nucleare. Avevamo promesso di non allargare di nemmeno un pollice la Nato a Est, e invece l’Alleanza Atlantica lo ha fatto di migliaia di chilometri inglobando 14 Paesi!
Siamo intervenuti nel 2014, abbiamo rovesciato il governo eletto e introdotto un governo filo-NATO e i russi hanno risposto.
I russi hanno chiesto un trattato di pace, abbiamo concordato firmando Minsk, poi abbiamo ingannato i russi e siamo entrati nel Paese. Nell’aprile 2022, Zelensky ha siglato un accordo con Putin e Putin ha ritirato le sue truppe. Dopo di che Biden ha inviato Johnson a Kiev per rompere l’accordo.
Da allora, molti sono morti, Siamo stati noi a volere la guerra.”
Putiniano pure R. Kennedy Jr. ?
R
putiniano come Trump e trumpiano come Putin. “Rinnegato dalla famiglia”, caschi malissimo
https://www.agi.it/estero/news/2024-11-02/usa-2024-chi-e-robert-kennedy-jr-28550953/?utm_source=Adwords&utm_medium=cpc&utm_campaign=Traffic&gad_source=1&gad_campaignid=1049080023&gbraid=0AAAAADLW4NlkrvWrQTRkqLY2tK7aoTD5n&gclid=Cj0KCQjw5c_FBhDJARIsAIcmHK8Gq3LAAZww2echD1nYu7ks-LRilE9ot0cwC9fatmZeKrPILG5H6ZgaAikAEALw_wcB
Ah, ecco, le persone non vanno giudicate per quello che sono, ma per le etichette che gli avversari politici gli appiccicano addosso:
“no-vax”, che è tutto dire, quindi indegno di appartenere al consorzio umano, come li definivano i nostri politici al tempo del Covid (eppure ti ribellavi a questa segregazione, ora non più?);
“complottista” (oddio, avrà osato criticare the American lifestyle?);
“rinegato dalla famiglia” (che avrà mai combinato questa pecora nera di una famiglia a vocazione dinastica?)
Elenchiamone le malefatte:
E’ avversario dichiarato dell’industria militare e dell’intervento militare ‘all’estero:
ha condannando i colpi di Stato sostenuti nel mondo dagli Stati Uniti;
ha criticato l’uso dell’assassinio come strumento di politica estera;
ha sostenuto che i nazionalisti del Medio Oriente odiano gli Americani per il modo in cui gli Stati Uniti hanno tradito i loro ideali e le libertà all’interno dei loro confini;
ha sostenuto che il governo ucraino ha commesso atrocità contro la popolazione russa nel Donbass;
ha dichiarato che il suo Paese deve “iniziare a disfare l’Impero” attraverso la chiusura delle basi militari nel mondo;
E’ un lercio ambientalista.
Insomma, ce n’è abbastanza per considerarlo un reietto del perbenismo americano.
Hai ragione, Mariagrazia, sono caduto veramente male.
Bianchi,
….lavoro di alto concetto andava a fare a Mariupol vedo, vabbè.
Se è abituato così (a storpiare i nomi), va bene basta che poi non mi venga a fare il primo della classe, a proposito che cos’e: “la sviabola dell’iromia”, mi rende edotto?
Quanto alla mia riforma, come diceva Govi… “e questa ce la voglio proprio contare, ci racconto delle cose mie mica quelle degli altri”, così vediamo chi “smarrona”.
In quel tempo (pensi come sono aulico), al comando della struttura militare dove venivano reclutati i genovesi per la leva obbligatoria, era stato declassato un ufficiale medico che, alla Perrucchetti di Milano avevano sorpreso a intascare mazzette milionarie per riformare i milanesi del “quadrilatero” e limitrofi.
Una vera carogna a sentire le voci di corridoio, nei giorni delle visite canoniche rendeva abili e arruolati, ciechi, storpi e monchi, era una presenza odiosa e odiata dai suoi stessi commilitoni.
Alla fine dei 3 giorni risultai chiaramente abile e arruolato, ricordo che l’ufficiale incaricato mi disse con malcelato orgoglio: “La sua domanda per entrare nel corpo degli Alpini è stata accettata!” e aggiunse: “Addetto al mascheramento”.
Il che, considerando che all’epoca come oggi, i militari di carriera li consideravo dei pagliacci repressi ci stava pure.
Dopo di che, ricevetti un foglietto (come tutti i presenti in quei giorni) che prorogava di un giorno le visite, perché la commissione medica non era disponibile.
Tornai quindi il giorno dopo, insieme ad oltre 450 “colleghi”, per ricevere la chiamata al servizio di leva ufficiale e invece…
Quel giorno l’odiato superiore era Milano per il processo che si teneva per le sue mazzette (lo hanno condannato), e tutti, ma proprio tutti gli abili e arruolati dei giorni precedenti compreso il sottoscritto furono congedati con le motivazioni più risibili. Mi diedero un cronico problema gastroenterico (all’epoca digerivo anche i sassi) e il congedo illimitato ce l’ho in cornice.
Ha capito caro il mio para…?
Quella feccia che comandava la caserma, un delinquente conclamato e condannato, aveva fatto il “miracolo”.
Lei suppone spesso ma non ci prende mai, ah già viene dalla “Folgore” come Vannacci, e h detto tutto.. (op. cit.).
PS: Ho provato a cercare in rete il significato di: “vevvhis zia ffamiglia”, (anche qui ho fatto copia e incolla per non sbagliare) mi è uscito questo sullo schermo:
Non sono disponibili risultati per vevvhis
Controlla l’ortografia o prova altre password
Se mi volesse spiegare anche questa… con parole sue mi raccomando.
A59 31Agosto h13.09 L’avventura che ha portato al congedo il Signor A59 ha dell’incredibile. Infatti non si capisce il senso di un ufficiale corrotto che intasca mazzette per arruolare gente ( di solito avviene il contrario) né é comprensibile la reazione del Comandante del Distretto che ha congedato senza apparente ragione centinaia di arruolabili , compreso un ragazzone sano e vigoroso come il nostro A59.
Mah, misteri della giungla nera. A proposito di giungla nera, mi sembra che A59 sia una specie di Salgari che, chiuso nel suo sottoscala di ufficio striminzito da impiegato frustrato ed incazzato, si inventi un mondo tutto suo fatto di scontri con la polizia e relative cicatrici, corsi di autodifesa negli scantinati della Casa dello Studente, tempio dei resistenti al nazismo, prole brillantissima che miete lodi ed allori nelle università più prestigiose, esperienza professionale che spazia dagli scagni dell’angiporto ai più articolati e complessi progetti mondiali, fino all’agognato titolo di problem solver.
In un paio di aziende dove ho lavorato il problem solver risolveva il problema di portare il caffé alle riunioni dei dirigenti.
Naturalmente da navigato Capitan Fracassa sputa fuoco, fiamme ed insulti sanguinosi su tutto e tutti ancorché ignori la materia che sta massacrando. Non le fa onore, Signor A59, ridicolizzare un libro che non si é letto così come sono una scivolata di stile le sue battute ( per non dire di peggio) sul mio lavoro, il corpo in cui ho servito da militare ed il rispetto che ho sempre avuto per le donne. Ma sappiamo bene che il suo pubblico, quelli della macchinetta del caffé, é di bocca buona e sghignazza a queste sparate. Spero che la BM apprezzi meno la sua ipocrisia quando minaccia schiaffoni a chi rivolge un commento inadeguato ad una donna e poi gratifica un’altra donna ( che sia capo del Governo é immateriale) con gli insulti più sanguinosi. Va bé….contento Lei…..
p.s.: i refusi di un mio post precedente sono dovuti al fatto che sono vecchio. Quando uso devices avveniristici come un telefonino, ho sempre bisogno di rileggere e correggere quello che scrivo. In quel caso, per non incorrere nelle ire di una severa hostess tedesca, che mi aveva già ingiunto di spegnere l’apparecchio, ho dovuto inviare il testo senza correggerlo. Mi scuso con la BM: il suo blog merita maggiore attenzione ed educazione.
A59, ma pensa veramente che a noi interessi per quale incredibile concatenazione di eventi lei non ha fatto il militare pur essendo abile?
Io, molto più modestamente, sono stato riformato per un problema alla vista, e non me ne vergogno.
R
io ho trovato il racconto di A59 molto interessante e poi non era rivolto lei ma a Bianchi che aveva chiesto spiegazioni. A me, francamente interessa molto meno sapere che lei è stato riformato e nessuno glielo ha chiesto.
Lenzini…
il soggetto del racconto di vita vissuta (a proposito di comprensione del testo), non era il sottoscritto, ma il mondo marcio dei carrieristi militari e, traslando, il suo idolo Vannacci che viene da un mondo di invasati infoiati come i parà.
Che lei capisca quello che vuole ormai è acclarato, che lo interpreti peggio pure.
Come scrive correttamente Mariagrazia, l’aneddoto serviva a sbugiardare il suo sodale di scheda elettorale, apposta voi votate Meloni e leggete il generale dei miei stivali.
In effetti non è che si possa pretendere più di tanto.
R
si, però questa generalizzazione su “chi vota Meloni”, alla lunga diventa un po’ stucchevole, caro A59…
Sempre Ph 4, signora Gazzato! Francamente non capisco perché le sto tanto sulle scatole.
R
Ma si figuri, nemmeno per sogno, solo solo spòntanea (Totò) io non ce l’ho mai con nessuno.
E poi sono dolcissima…
Stucchevole per te cara Mariagrazia che la sbandieri da oltre 3 anni, e io faccio nomi e cognomi o nick mica generalizzo… o no?
R
va beh, dai non litighiamo…era solo per “movimentare” un po’…non generalizzi o non vannaccizzi…
Bianchi, la sua supponenza fai il paio con l’incompetenza che spala, pensi un po’ se devo preoccuparmi di cosa pensa di me un travet dell’ufficio acquisti che vanta un passato da para… (e basta), lei come le comari del paesino di S,Ilario si limita all’invettiva.
Le aziende il caffè me lo portano, ordinandolo a quelli come lei:
“Bianchi, ci porti 4 caffè e una bottiglia d’acqua per favore. Grazie”
Ho sempre fatto il consulente anche quando lavoravo a contratto, non sono certo uno da stipendio al 27 del mese, TFR e ferie pagate, mai stato, ho aperto la partita iva nel 1984, pensi un po’.
Del suo “onore” me ne strabatto, non è che se Salvini si fa scrivere un libro (lui rasenta l’italiano), devo per forza leggerlo per sapere che è un cazzaro, idem per quello della sua beniamina, leggo altro, di certo non le minchiate di un suo collega marmittone nel quale riconoscermi.
Io non mi sono mai permesso di fare battute lubriche sulla Meloni, magari sulle sue scelte di vite dileggiando quel microcefalo del suo compagno, che molestava le sue colleghe verbalmente con moglie e figlia a casa.
Che lei non sappia distinguere perché le mancano proprio le basi (e lo dimostra) è un dato di fatto, quindi che dire… me ne ristrabatto delle sue considerazioni.
Ah ecco i refusi suoi sarebbero dovuti alla tecnologia e i miei all’ignoranza, singolare tesi da para… che svolazzava per buttarsi giù dagli aerei (chissà a cosa serve, me lo sono sempre chiesto), ma da bravo passeggero maleducato quando vola civile non mette lo smartphone sulla modalità “aereo” e lo racconta pure vantandosene. Bah.
La macchinetta del caffè è roba da “Sit-Com”, per chi ha bisogno della pausa se no gli fuma il cervello sul lavoro, non ho “colleghi” con cui fare comunella e battute sulle “colleghe” in pausa, in quello lei è può essermi maestro, in altro …. dubito assai.
Ha ragione il blog merita di meglio dei suoi interventi, quello che ha fatto sui “bbambini di gaza” era dir poco ributtante e per quanto mi riguarda questa è l’ultima volte che le rispondo, come il famoso proverbio napoletano non più voglia di perdere tempo e sapone, con uno come lei.
Prego quindi Mariagrazia di passare intonso questo post che per quello che la riguarda è l’ultimo.