La maschera

Lo squallore che emerge via via che siti del tipo “Mia moglie ” o l’altro “evocativo”: “Phica.ue”, o altri di cui non si conosce ancora l’esistenza che esistono di certo, è la rappresentazione della frustrazione maschile di fronte alla consapevolezza che le donne non ci stanno più ad essere “l’angelo del focolare” e pretendono di avere gli stessi diritti degli uomini e di essere trattate secondo la Costituzione che sancisce la loro completa capacità di autodeterminazione.

Gli uomini, molti uomini, si sfogano in questi circoli virtuali chiamati social dove le donne sono pezzi di carne inanimati, inconsapevoli e dove è possibile tirargli freccette, denigrarle e sfogarsi finalmente liberi dalla oppressione che provano davanti ad una donna che gli dimostra coi fatti di essere in grado di svolgere professioni un tempo solo maschili o detenere il potere (come nel caso di Giorgia Meloni).

Molti di loro, ci scommetto sono uomini che davanti alle donne si mostrano concilianti e comprensivi, persino “teneri”, ma poi sfogano tutta la rabbia repressa e la frustrazione trattenuta, quando, non visti si riuniscono virtualmente in queste porcilaie.

Perché, per una buona parte degli uomini, il femminismo ha rappresentato da sempre un fastidio, una cosa sopportabile solo per non fare la figura dei retrogradi, ma in realtà insopportabile, incombente e insidiosa e, alla fine, da combattere subdolamente e con ogni mezzo, fingendo aperture che non ci sono nella realtà.

I femminicidi sono così frequenti proprio perché nell’uomo cede quella pretesa volontà di considerare la compagna “alla pari” e non vede altra soluzione che ucciderla per dimostrarlo. Non parliamo di bruti o di pazzi o di mostri, ma di uomini cosiddetti normali che ad un certo punto smettono di considerare normale il fatto che la donna possa avere una volontà sua propria e la sopprimono perché non riescono più a fingere di tollerarlo.

“Ho fatto una cavolata”, dicono spesso gli assassini delle compagne, che non si considerano tali ma solo quelli che “perdono la testa e fanno cavolate” e spesso si meravigliano di non essere “compresi” e inscenano commedie per giustificare a se stessi un gesto che alcuni non trovano neppure troppo grave. Si risveglia in questi individui il “Tarzan” che alberga in loro e che non è mai morto. Troppo a lungo la società ha considerato l’uomo superiore e la donna destinata ad obbedirgli e questo, ora che il femminismo ha posto finalmente un punto a questa aberrazione, destabilizza la mente di molti che si trovano a non capirci più nulla.

E molti giustificano persino questo tipo di “divertimento” malsano con la pretesa di essere nel giusto perché trattasi di scherzo, o perlomeno di non stare facendo nulla di tanto grave, alla fine e che le donne che se ne lamentano non hanno ancora imparato che se vogliono la parità devono imparare ad accettare anche questo e magari fare altrettanto. Ledere la dignità di una donna è un gioco, per molti uomini che si considerano “moderni”, comprensivi del desiderio delle compagne di essere trattate alla pari, ma poi, in segreto, dietro un paravento, si sfogano dicendo l’indicibile in un cloaca di odio e disprezzo dove possono finalmente liberarsi dalla maschera di uomo moderno e che accetta che le donne abbiano uguali diritti e accampino pretese sulla propria libertà di azione e di movimento. Sghignazzare sulle natiche di una giornalista di successo o di una politica, deve essere il massimo della goduria se va avanti da decenni con la complicità di altri maschi “compiacenti” che sanno cosa succede sulle loro “piattaforme” ma lasciano correre nel nome del profitto e anche nel nome di una rivalsa contro quelle” rompipalle” che credevano di fare la rivoluzione.

Le maschere cadono e dietro c’è solo un vuoto orrido che è sintomo di un regresso che trova un unico modo per svilupparsi; combattere il femminismo fingendo di promuoverlo.

9 commenti su “La maschera”

  1. Credo che la sua analisi non rappresenti la realtà.
    Certi comportamenti sono certo da condannare e non da comprendere, ma credo che le motivazioni che ci stanno dietro non siano quelle che pensa lei.
    Credo che, per combattere certi comportamenti scorretti, aberranti e addirittura criminali, bisogna fare un’indagine seria con metodo scientifico, perché, se la diagnosi intuitiva non è giusta, la cura non funzionerà.
    R
    sono contenta che lei non sia d’accordo, essere d’accordo con lei, creda, non è una medaglia da appuntarsi da qualche parte. E anche quando si dice d’accordo poi da una versione tutta personale di quello che scrivo a volte ribaltandone il significato.
    E forse si riconosce negli uomini che fingono di essere pro femminismo. Ma è, appunto una finzione. Ecco perché non è d’accordo. E comunque se lei non è d’accordo meglio, significa che ho visto giusto.

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  2. Mi piacerebbe sapere (a capire Lenzini ci rinuncio), quale mai potrebbe essere l’analisi seria con metodo scientifico che bisognerebbe seguire per impedire il proliferare di siti dove schiere di minus habens, con il cromosoma XY che rasentano l’italiano medio, commentano infoiati turpitudini a nastro.
    E chissà che cura vorrebbe somministrare il nostro “scienziato” poi, vota convintamente a destra e idolatra Vannacci, quindi carcere duro e deportazioni di massa?
    Hummm… la destra è pecoreccia per sua natura, i parà della Folgore sono dei viriloni con due cosi così (qui sopra c’è un “ex” che li rappresenta appieno), dubito possano rispettare la donna d’altri, la propria (anche se propria è sbagliato) forse, ma le altre… chi è abituato al nonnismo da caserma come pratica formativa non credo possa impartire lezioni di comportamento ed educazione.
    Spero che Luigi il “paternalista” chiarisca i lumi anche se nella sua mente per me alberga il buio pesto, ma sarà interessante vedere come dipana questo metodo serio oserei dire sc-sc-sc..entifico (per dirla come “Peppe er Pantera”, pe sgominare un fenomeno aberrante come quello dei siti per frustrati “pipparoli” senza cultura e ancor meno cervello.
    Attendiamo fiduciosi, non ci deluderà.
    R
    uhmm, attendiamo pure fiduciosi, ma l’unico commento su questo post è già abbastanza deludente così e abbastanza assurdo, (come molti altri dello stesso autore che si mette sul pulpito con aria da scienziato di ogni, estrapola, pontifica, critica, ma il costrutto delle sue analisi spesso sembra un colabrodo rotto). Io qui non ho che espresso una mia idea e lo faccio da donna, dunque da “parte lesa” (in senso lato), mentre Lenzini, da uomo non se la sente di darmi ragione o di convenire con me almeno in linea di massima, ma mi boccia “al priore e preferisce restare nel vago e sparare come fa spesso, una delle sue rispostine un po’ maligne e arcigne da “esperto universale”, che soddisfano alcune sue amiche (sempre presenti anche se non pare) sempre in attesa di vedere quanto bene riesce a confutarmi. Sai, Alessandro, ciascuno si diverte come può.
    PS se le dette signore volessero commentare direttamente possono farlo, io non porto mai rancore, basta che non offendano.

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  3. Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di sinistramente morboso dietro ai social che non ho mai frequentato e che ho sempre visto con sospetto. Forme di associazionismo create spesso proprio per delinquere come in questo caso, ne stanno spuntando come i funghi.
    E ci sono sospetti fondati che dietro ci siano progetti criminosi e criminali dei quali non si sa ancora bene ma cominciano a delinearsi.
    La tecnologia è certamente positiva per molti aspetti ma ha dei lati oscuri che sarebbe bene portare alla luce prima che sia troppo tardi, anche se penso che venti anni (da tanto era aperto il sito) siano più che sufficienti per plasmare le menti di giovani ma anche meno giovani e dare una forma alla società che dai social viene plasmata e manipolata. Plasmare e manipolare la società per fini commerciali, politici e criminali arrivando, ora anche con la AI a una subdola forma di dittatura mondiale che incanali in certe direzioni. E gli effetti purtroppo si vedono in molti esempi e queste aberrazioni non sono che la punta di un grosso iceberg:
    https://www.linkiesta.it/2025/08/cosa-rischiano-utenti-commenti-phica-polizia-postale/
    Credo sia giusto denunciare e fare anche una class action contro questi imbecilli che non trovavano di meglio da fare che compulsare questi siti a detrimento certamente della loro già probabilmente disturbata psiche.
    La quasi totale mancanza di commenti su questo post è la riprova che molti uomini credono ancora che sia solo una grande bagarre delle femministe e lo trovano risibile o di scarsa importanza e stentano a capire le implicazioni disastrose che stanno avendo su molti ambiti. Purtroppo anche persone molto intelligenti faticano a capirlo e questo è quello che intendono fare quelli che stanno dietro a queste “operazioni”: una società di “poveri di spirito” che si bevono qualsiasi cosa passi attraverso questi canali, imbelle e priva di volontà pronta a ragionare con la testa di chi la vuole solo sfruttare. (Ovviamente non mi riferisco a nessuno in particolare).

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  4. A59, vedo che lei il metodo scientifico non ha idea di cosa sia. Evidentemente “risolve i problemi” a occhio. Provo, senza farmi illusioni, a spiegarglielo.
    I fenomeni sociali – qualsiasi fenomeno, dai comportamenti delle formiche ai comportamenti degli uomini – per essere spiegati e gestiti con successo devono essere analizzati e diagnosticati correttamente.
    In un comportamento perverso di massa bisogna accertare quanti lo praticano e che profilo psicosociale hanno; bisogna verificare se hanno anche altri comportamenti aberranti correlati; da quanto lo praticano e con quale fine; bisogna anche vedere l’andamento del fenomeno negli anni se non è nuovo; bisogna verificare se esiste in altri Paesi e come lo gestiscono lì (benchmarking) e fare tanti altri ragionamenti che richiedono impegno, pazienza e fatica.
    Affermare che quel comportamento è figlio di una mentalità maschilista o patriarcale è come affermare che la Terra è piatta. Stessa attendibilità dell’analisi.
    Quanto a me, dovreste smetterla di fare illazioni a vanvera su chi sono (non lo capirete mai) e attenervi a quello che scrivo. Io non idolatro nessuno, ma, se un libro fa discutere, lo leggo, in modo da poterne discutere senza fare la figura dell’ignorante.
    Non sono pro Putin, pro Trump, pro Vannacci, pro Meloni. Non sono maschilista e non ho una mentalità patriarcale. Semplicemente dico la mia sui fatti, e cerco di usare la testa e non la pancia o peggio.
    Nella sostanza sono più favorevole di lei all’emancipazione femminile, quella vera, che non trae nessun vantaggio dagli atteggiamenti isterici.
    E, a meno che non mi tirate nella polemica per i capelli (che non ho) dico quello che penso in maniera pacata mentre altri hanno sempre la bava alla bocca, mostrando così di avere dei problemi irrisolti.
    R
    beh, la sua ultima frase è decisamente indisponente, non trovo affatto che sia così. Ma non si preoccupi Lenzini, chi legge lei, me o altri è in grado di capire e di giudicare con chi ha a che fare senza bisogno di postare una intera biografia. Lei sarà anche un Einstein in potenza, ma da come scrive e da quello che scrive, chiunque è in grado di giudicare e di farsi un’idea. E comunque quanto scrivo non ha alcuna pretesa di fare “scienza”. dico solo la mia opinione e la metto a disposizione di chi legge che può convenire o confutare. Lei la sta facendo diventare una specie di tesi di laurea, non ho certo di queste pretese.

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  5. Scoprire che decine di suini si divertano a commentare le foto dei siti tipo quello citato, è abbastanza disarmante, anche se probabilmente qualcheduno lo avrà fatto solo per “cazzeggio”. Ma anche dal livello di cazzeggio si può misurare la qualità del contenuto della scatola cranica.
    C’è chi in questa sede già cataloga il maialone da tastiera come “di destra”. Sono convinto che se andassimo a vedere le schede elettorali dei fenomeni iscritti troveremmo un po’ di tutto.
    Dissociandomi sentitamente dai maialoni succitati, pur condividendone mio malgrado un cromosoma Y, non sono del tutto d’accordo sul fatto che la pratica di mercificare il corpo della donna derivi dall’emancipazione di quest’ultima. Purtroppo sappiamo quale sia ritenuto il mestiere più antico. Da prima della nascita di Cristo c’era chi pagava per guardare o toccare. Le cose si sono solo un po’ più evolute e adesso non serve mettersi una parrucca e scendere sul viale o nascondere le avventure di Cicciolina dentro l’Espresso: basta iscriversi ad un sito con qualche nome inventato o scaricare qualche APP.
    R
    beh, Mauro però distinguiamo bene le cose: i siti in questione utilizzavano foto di donne inconsapevoli, qui la prostituzione non c’entra nulla.
    E’ una cosa totalmente diversa. Io ho capito cosa intende ma trovo giusto precisarlo.

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  6. Signora Gazzato, mi pare che Mauro facesse una considerazione generale.
    Una considerazione che condivido se punta a smontare le generalizzazioni improprie e gratuite.
    Disse Mark Twain che tutte le generalizzazioni sono sbagliate, e aggiunse, per onestà intellettuale, “compresa questa”.
    Oggi purtroppo si tende al manicheismo esasperato e si divide il mondo in due parti: la destra e la sinistra, i putinisti e gli antiputinisti, le femministe e i maschilisti, o, peggio, le donne e gli uomini, come se fossero insiemi omogenei.
    E quel che è peggio, si fanno associazioni gratuite tipo maschilisti -> destra; femministe e femministi -> sinistra, e altre stupidaggini.
    Questo non aiuta a capire come stanno veramente le cose nel mondo.

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  7. Mauro, rilegga attentamente che poi mi fa come Lenzini l’interpretazione a casaccio, io ho scritto: “La destra è pecoreccia per sua natura”.
    Vogliamo parlare del suo “padre nobile” 4 volte Presidente del Consiglio e della considerazione che aveva delle donne?
    Quello che se il suo Monza avesse battuto una Big avrebbe portato in dote alla squadra “un bus pieno di troie”? (Pace all’anima sua).

    Studi scientifici hanno dimostrato che il cervello (maschile), riceve un’impulso sessuale ogni tot minuti, l’abominio morale di cui discutiamo non si spiega altrimenti e sono d’accordo sul fatto che i maiali siano un un fattore trasversale, ma l’epica della destra con il suo virilismo d’accatto hanno una storia ben radicata.

    Il mestiere più antico del mondo è una questione di domanda e offerta, non ci sarebbe mercimonio del corpo se quelli con il cromosoma Y non dovessero “sfogare” i propri istinti animaleschi da sempre, o no?
    Ha ragione Mariagrazia, lei mischia mele e pere, un conto è Onlyfans dove ragazzine o casalinghe normalissime e star del porno guadagnano e molto dalle loro performance on line, un altro è sbattere le foto della propria compagna in pasto ai maiali della rete per leggerne poi i commenti laidi.
    Anche le app portano alla fine a quello, la “soddisfazione” dei propri istinti, in strada, in casa di una escort o davanti a uno schermo, la produzione di spermatozoi va rimpiazzata, il testosterone pure.

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  8. A questo proposito ho trovato i dati ISTAT sui femminicidi relativi al 2023, che sono gli ultimi ufficiali.

    Dati principali nel 2023 (dati ISTAT):
    • 117: donne uccise
    • 96: femminicidi (donne uccise in ambito familiare o affettivo)
    • 334: omicidi totali (comprese le donne)
    • Tasso di omicidi di donne: 0,39 per 100.000 donne
    • Autore dell’omicidio: L’88,9% delle donne vittime di omicidio è uccisa da un uomo.
    • Motivo della violenza: 63 donne sono state uccise da un partner o un ex partner.
    Tendenze e contesto:
    • Diminuzione delle donne uccise:
    Le donne uccise sono diminuite del 7,1% rispetto al 2022, mentre l’aumento complessivo degli omicidi ha riguardato solo le vittime di sesso maschile.
    • Crimini nell’ambito relazionale:
    Le morti violente avvengono prevalentemente nell’ambito della coppia (partner attuali o ex), confermando una tendenza stabile.
    • Tassi di omicidio in Italia:
    L’Italia nel 2022 aveva il tasso di omicidi più basso a livello europeo.
    • Rischio in base all’età:
    Il rischio di essere uccise da un partner o ex partner non varia in base all’età a partire dai 18 anni.
    R
    questi sono più aggiornati: la “diminuzione” è del tutto insignificante e i dati sono preoccupanti.
    https://www.osservatoriodiritti.it/2024/11/25/femminicidi/

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  9. Interessante! Anche se non sono ancora dati ufficiali.
    Non tutti i femminicidi rientrano nelle casistiche di cui si parla di più, che sono circa la metà del totale.
    Per esempio, il fenomeno dei femminicidi/suicidi degli anziani sono una pratica di eutanasia.
    Comunque è importante che si analizzino le casistiche per capire perché succede.

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