Spocchia

Ricordo che un noto giornalista qualche tempo fa mi disse di vergognarmi per avere espresso una mia opinione (da lui pubblicata) sull’atteggiamento della sorella della povera Giulia Cecchettin, l’indomani del suo ritrovamento dopo essere stata assassinata. Ricordo che non mi sono vergognata affatto e che la penso allo stesso modo anche ora. Ma io ho dimenticato quello che secondo me è stato uno scivolone dello stesso giornalista e la cosa si chiude qui. Mentre lo scivolone di Massimo Giannini con la sua frase circa la longevità del governo:

https://www.la7.it/dimartedi/video/giannini-sulla-longevita-del-governo-meloni-come-un-centenario-immobile-su-una-sedia-a-rotelle-05-05-2026-643538

è di quelli che dovrebbero registrare l’indignazione della categoria tutta, sia che simpatizzi per la destra o per la sinistra o per qualsivoglia formazione politica. Utilizzare una frase così indecente per denigrare la longevità del governo Meloni, affermando che il governo è come un uomo che vive fino a 100 anni ma che passa gli ultimi 20 anni sulla sedia a rotelle e perciò perfettamente inutile, si è dato una randellata sui piedi che neppure lui avrebbe mai immaginato. E il pubblico che applaude ad una simile sconcezza è la dimostrazione di come certi programmi TV siano indirizzati ad applaudire questo piuttosto che l’altro per motivi politici. Il conduttore, Giovanni Floris, poi, non fa una sola piega ma glissa completamente senza neppure rilevare con un cenno degli occhi che si tratta di una frase orribile. Infelice è dire poco.

Non si è scusato più di tanto, ma ha criticato chi lo ha criticato, insistendo che lui non intendeva offendere nessuno ma parlava del governo che, a suo dire, è paralizzato e sopravvive inutilmente come fa chi è costretto da anni su una sedia a rotelle. Le critiche gli sono arrivate da molte parti, giustamente, se le merita tutte, ma non certamente per il giudizio politico che è assolutamente libero di fare, ma per la similitudine che è oltraggiosa e arrogante e dimostra come sia vacua e vana tanta politica sulla accoglienza e solidarietà dimostrata a parole e vanificata dai fatti.

Mi dispiace ma il noto giornalista ha sbagliato e avrebbe fatto meglio a dire chiaramente che aveva detto una stronz…e che la ritirava immediatamente e se ne pentiva amaramente…difficile però per certi personaggi che si credono un po’ padreterni ammettere l’errore. Si può sbagliare a parlare, si, ma si sbaglia ancora di più se non si ammette di aver sbagliato quando è chiaro come il sole che la rabbia per un governo così longevo guidato da una donna porta a dire delle cose che sono di una inaudita gravità e peseranno perché ogni volta che comparirà in TV o leggeremo i suoi articoli, rimbalzerà alla memoria quella frase e la spocchia con la quale ha cercato di rimediare al mal detto.

Questo è

E un segno dei tempi questa smania di raccontarsi? O è sempre stato così? Solo che adesso è più evidente perché ci sono i social? Un po’ e un po’. Partendo da Proust , passando per Leopardi, arrivando alle scrittrici inglesi più famose, la voglia di raccontare di sé e lasciare un’impronta del proprio passaggio nel mondo è sempre esistita.

Oggi, lo sappiamo, coi social è un delirio di racconti, ormai si raccontano di tutto, si filmano, fotografano, si scambiano i video, anche quelli, diciamo, più intimi, quelli che dovrebbero rimanere ben chiusi nei cassetti e invece girano e diventano “virali”. Ci sono di mezzo reati, si, ma anche, semplicemente, tanta ma tanta voglia di mostrarsi. In tutti i modi purché si dimostri, si mostri e si parli tanto di ciò che si fa, non si fa, si farebbe, si è fatto e si è sognato di fare.

Lo trovo decisamente inutile e soprattutto vanesio, squallido, a volte pericoloso, tutto sommato egocentrismo dei peggiori. Personalmente non amo il genere. Chi mi legge lo sa, di me non parlo, bocca sigillata, ma non parlo neppure del fatto che non ne parlo, faccio questa eccezione solo perché mi andava di trattare questo tema che ritengo decisamente “interessante”, ma non perché siano interessanti i video personali che girano, ma perché trovo che tutta questa voglia di mostrare e dimostrare sia un fenomeno da studiare o, perlomeno sul quale riflettere. Senza però voler negare il valore enorme delle vite narrate dai grandi protagonisti della letteratura mondiale, quelli no. O le biografie degli uomini e delle donne che hanno fatto la storia. Ovviamente, no.

Alcuni video poi sono falsi, generati con l’Intelligenza Artificiale, che è come dire che si può far fare o dire a qualcuno qualsiasi cosa, che quel qualcuno non si è mai sognato di dire o fare e spacciarlo per vero. Lo trovo molto pericoloso.

Cosa spinga poi la gente a descrivere e narrare sui social ogni cosa che fa, anche la più banale, anche la più insignificante è, per me, decisamente incomprensibile se non con un estremo bisogno di attenzione che altrimenti non si ottiene.

Si perché con tutti questi aggeggi elettronici portatili, siamo diventanti visibili solo attraverso uno schermo, una app, una mail, e chissà quanti altri modi che mi sfuggono o non conosco ( e non voglio conoscere) . Il guardarsi negli occhi, parlare di persona, magari toccarsi, abbracciarsi, insomma avere un qualsiasi contatto fisico, sembra sia diventata una cosa quasi rara, destinata ai soli stretti familiari, o, a volte, neppure a loro perché troppo presi a chattare, whatsappare, scrollare o quanto altro…

Con tutti i virus che girano magari lo schermo diventa una difesa, ma rischia di trasformare le nostre società in non luoghi dove le interazioni umane sono delle eccezioni o avvengono solo attraverso dei mezzi elettronici che sono sempre più diffusi e disumanizzanti. Io non voglio diventare trasparente, voglio esserci, non voglio parlare di me ma esprimermi si, fin che mi pare, come mi pare, su quello che mi pare e se mi va, solo se mi va, come e quando pare a me.

Questo è.

Tramucci ucci

Si copre il capo di cenere e dice che pagherà di persona…e vorrei anche vedere che dovessimo pagare noi contributori della Rai per le caxxate (scusate ma non trovo un termine più “corrente”) che dice Ranucci. L’ho visto, per caso mi trovavo davanti alla Tv quella sera in cui ha detto che Nordio era stato visto in un ranch di Cipriani, compagno di Minetti. Ed era serio e compunto e con mezzo sorrisino malcelato ha buttato li una bombetta non da poco. Ed ho anche sentito il ministro che protestava in diretta. La trasmissione di Bianca Berlinguer quella sera deve avere avuto un picco di audience se c’ero io che non la guardo mai, in generale perché non amo la TV ma in particolare perché i salamelecchi tra lei e il parolaio muscoloso e saccente pappagallo stagionato, Mauro Corona, mi fanno un po’, diciamo, ripugnanza.

L’ha detto e ora si pente e chiede scusa. Ma anche no, caro signore, prima di lanciare le bombe contro un ministro, bisogna assicurarsi di avere almeno una parte (bassa) decisamente coperta. Ma pare che la copertura non ci fosse, checchè ed ora se la para dicendo che lui non voleva e non credeva e soprattutto ha detto che gli pareva che gli paresse che ad altro fosse parso…

Ma va la va la va la…se fai tutto così caro Ranucci, prima o poi la tua serietà diventa una macchietta e la credibilità sarà forse un po’ offuscata …ne valeva la pena?

Che pena…

Confusione

L’ho visto ingrassato e lievemente invecchiato. Non ha più quell’aria da ragazzo che fa battute per divertire gli amici, quattro anni di guerra lo hanno provato. E’ maturato e ora si trova ancora sotto le bombe dei russi, coi suoi soldati al fronte che a volte non riescono a ricevere i rifornimenti e se non muoiono per i colpi russi, muoiono quasi di inedia. E’ una sporca sporchissima guerra. Va avanti da un un’infinità di tempo, ci ha rubato un po’ di vita anche a noi che ne siamo solo spettatori, perché abbiamo passato questi anni a chiederci cosa potesse succedere e comunque il clima generale ne ha risentito. E abbiamo visto cosa è successo a Gaza e ora non si vede più nulla, tutto oscurato, la copertura mediatica non è più assicurata come durante il conflitto, ora si muore lo stesso ma meno e con meno pubblicità. E la situazione però è molto lontana dall’ essere risolta. Ma proprio il contrario.

Poi è arrivato l’Iran e la guerra di Trump col colapasta in testa a dire e disdire, a annunciare e contro annunciare, a smentire e a mentire e si capisce solo che c’è una grande confusione sotto quei cieli e che il Libano continua ad essere martoriato dalle bombe israeliane a dispetto della tregua. E lo stretto tiene stretto in una morsa il commercio mondiale e i prezzi continuano a salire. Grazie, mancato premio Nobel, ti ricorderemo con quella faccia già scolpita sul Rushmore, ma ancora più…di tolla.

Confusione. Appunto. Mentre Zelensky sembra avere le idee chiare, lui adesso ha i droni e con quelli minaccia la Russia che da invasore si sta un po’ trastullando e non cava molti ragni dai buchi e nientemeno chiede la tregua, un cessate il fuoco di due giorni…pietà. E gli ucraini dovrebbero cessarlo? Lui non lo ha cessato mai neppure quando faticosamente si era raggiunto, anzi, ha bombardato con ancora più zelo. Ma Putin deve fare la marcia nella piazza rossa e però quest’anno i soldati ci vanno a piedi, appiedati perché i mezzi o sono in rimessaggio o sono finiti distrutti da qualche parte nell’invasione.

La via diplomatica, la chiede invece Zelensky perché altrimenti caro Vladimiro Putino i droni ucraini diventeranno così tanti che le zanzare al confronto sembreranno estinte e tu dovrai giustificarti e spiegare come mai ti sia ridotto a schivarli e a rafforzare la tua scorta.

Brutta fine per un guerriero con molta macchia e anche un poca, ma solo un poca, di tanta paura.

L’uomo della pace

Il taccon americano ha detto che ritirerà le truppe dalla Germania, Italia e Spagna. Bella mossa. Qualcuno in America ha detto: ci stiamo dando martellate sui piedi. Ma a Trump non interessa quello che dicono di lui, se ne infischia allegramente di tutti. Ha deciso così e sta cominciando dalla Germania dove ha già dato ordine di ritiro per cinquemila soldati. Merz lo ha deluso, ha detto che gli iraniani lo stanno umiliando. Che offessa! Non lo può sopportare. Meloni poi..huh non ne parliamo: inaccettabile, ha detto. Ed è una parola forte inaccettabile. Una sola ma durissima. Non ci sta Donald, non si fa, tra amici ci si aiuta perdinci. E anche Sigonella, quello non gli va giù dal gozzo, dire di no a lui, ma come si fa? E dunque? Sono trascorsi ieri ii termini per riferire al Congresso le sue intenzioni sull’Iran, ha detto che le ostilità sono terminate e così può fare a meno della autorizzazione. Che figo! Una ne sbaglia e cento ne taccona, o meglio cento ne sbaglia e il resto taccona su. E bravo! Non ha eguali. Charles glielo ha detto chiaramente rivolto alla platea mondiale nel suo speech al Congresso: sei uno sbruffone convinto di essere intelligente e lui applaude…

Grande discorso quello del re, la regina sua madre ne sarebbe stata orgogliosa. Ce l’ha la stoffa Charles, l’ha trovata, l’ha rimediata negli anni, lo avevamo sottovalutato. Forse Camilla qualche merito ce l’ha. Potrebbe essere lui l’uomo della pace e col suo discorso ha messo le basi per un’azione diplomatica su vasta scala.

Le cose si mettono sempre peggio, qualcuno che pensa a raddrizzare le vele ci vuole. Il mondo non ci sta ad andare a fondo per i malsani pruriti di due o tre dittatori malati di protagonismo. Forse abbiamo trovato il “dottore”. Ma la medicina ancora no. E non sarà l’aspirina.