Una buona occasione

Torno a parlare di Sigfrido Ranucci, di cui, francamente, non mi potrebbe importare di meno, solo perché ho letto che ha denunciato un operaio di Oderzo per diffamazione. Pare che l’uomo abbia scritto sotto un suo post su Instagram : ” buffone, truffatore”. L’avvocato del giornalista gli ha fatto recapitare la richiesta di risarcimento che ammonta a 5mila euro.

Ora, le offese vanno bandite dai social, offendere è una pratica molto diffusa purtroppo e però non per questo meno grave. Ma in questo caso si tratta di un potente giornalista che mi risulta sia tuttora dipendente Rai con uno stipendio tra i più alti che un dirigente possa percepire.

Ha fatto gli scatoloni perché non è stata accolta la sua richiesta di condurre ancora Report dopo che la Rai gli aveva tolto la conduzione a seguito dei noti fatti: la bomba del pregiudicato Lavitola depositata davanti a casa sua ed esplosa fortunatamente senza fare vittime. Una vicenda ancora tutta da chiarire, visto che Lavitola si dichiara amico di Ranucci e lo stesso Ranucci lo conferma. Un mistero dunque!

Ma ora pare che Ranucci stia raccattando tramite il suo avvocato, gli insulti che gli arrivano via web e che faccia partire richieste di risarcimento per presunte (o reali) offese. Lui che si dice un paladino della libera espressione e che lotta, sempre a suo dire, per i diritti dei più fragili, chiede cinquemila euro ad un operaio sfrattato che gli ha già chiesto scusa e ha cancellato il post.

Curioso no?

Io mi auguro che non paghi e anzi, dovrebbe chiedere lui un risarcimento a Ranucci per averlo denunciato, per costringerlo a sborsare dei bei soldi per l’avvocato che dovrà difenderlo, per averlo stressato ancora di più in un momento già per lui di grave difficoltà e chiedere i danni morali.

E questo, sempre secondo me, dovrebbero fare gli altri che sono stati o saranno denunciati da lui in futuro. Se Ranucci vuole solo complimenti ed è così sensibile alle critiche, non scriva sui social, si chiuda in casa a meditare sulle sue amicizie, relazioni, amori e disamori, successi e fallimenti. Ne avrebbe da meditare a lungo e forse non gli farebbe neppure male. Ma chiedere soldi a chi non ne ha e ne avrebbe bisogno, perché in un momento di massima frustrazione, ha pensato di mettere un commento su un suo post dove, immagino si sbrodolava, pensando a quanto questi personaggi si approfittino di situazioni di privilegio, vivano nel lusso (pagati dai contribuenti) viaggino, mangino (gratis) in ristoranti dove hanno amici che collaborano a rendergli la vita più facile e che poi, non si capisce ancora bene perché, gli mettano una bomba davanti casa scatenando un putiferio mediatico di cui chi ha altri e ben più gravi problemi di sopravvivenza, preferirebbe volentieri fare a meno…(riprendo fiato)…anche no. Eh no! Sono e sarò sempre contro le offese e l’odio che in tanti spargono a piene mani sui social, ma in questo caso trovo che Ranucci potrebbe fare a meno di andare post per post a scovare chi lo offende per chiedergli soldi. Anzi, dovrebbe fare tesoro delle critiche, anche le più pesanti, per cercare di capire se lui stia agendo davvero in maniera cristallina come dice di fare o se la rappresentazione di se stesso è lievemente falsata dal suo egocentrismo, narcisismo e culto di sé. E magari aiutare chi è in difficoltà, come l’operaio che ha denunciato, senza farsi pubblicità però.

Potrebbe essere una buona occasione per guadare dentro di sé e scoprire che forse c’è qualche cosa, anche piccola, (ma anche no) da cambiare, modificare, o anche semplicemente guardare senza le lenti deformanti della super autostima.

2 commenti su “Una buona occasione”

  1. Ucci ucci, sento ancora parlare di Ranucci.
    Posto che offendere è sbagliato e che se uno non vuole essere denunciato può evitare di farlo, non possiamo che constatare che ormai il Sigfrido è bollito e non ne azzecca più una.
    Difficile che possa tornare la figura integerrima e fidata che conduce battaglie a favore del povero cittadino. Oltretutto ogni volta che apre bocca suscita la stessa simpatia di un ufficiale giudiziario che ti sta pignorando il divano.
    Certe volte però penso che non appena si cominci a scavare nella vita di chiunque saltino fuori magagne e scheletri in quantità. Sarà così proprio per tutti o qualcuno ha una predisposizione per collezionarli con dovizia?

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    bella domanda, penso che le risponderò in seguito se trovo l’ispirazione.

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  2. Mauro, io credo che si raccolga quello che si è seminato.
    Ranucci non era un semplice giornalista di inchiesta. Per esempio, Jacona e Formigli erano meno cattivi du lui, il che è tutto dire.
    Ranucci era una persona mossa dall’odio, che menifestava con i suoi sorrisetti beffardi, unico tra i “giornalisti di inchiesta” a fare certe smorfie; e con la malevolenza e con la mancanza di oggettività delle sue indagini.
    Ricordo indagini su questioni che conoscevo bene in cui ha presentato esclusivamente una visione dei fatti (la sua) senza dare alcuno spazio ad un contraddittorio o semplicemente alla citazione di una visione diversa.
    E lo stesso odio rabbioso lo manifesta ora contro tutti quelli, grandi e piccoli, che osano criticarlo.
    Io non credo che il mondo dell’informazione abbia bisogno di figure come Raniìucci.
    La gente è già fin troppo incazzata e disposta a reagire con la violenza per creare nuovi motivi per incazzarsi, peggio se creati ad arte travisando la realtà.

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