Ma quali buoni amici, maledetti…quei due si amano. Un brivido è passato lungo la spina dorsale del mondo quando Vlady ha detto a Donny: ci vediamo a Mosca. Donny ha sussultato, eccitato ha risposto: uhu, si, interessante, sono già tutto sudato…
Ad Ancoraggio la temperatura ieri è salita di molto, gli abitanti se ne sono accorti e sono scesi in strada a vedere cosa succedeva, no niente, è la passione di quei due che ha fatto salire il termometro. Una scia di profumo maschile, pungente; più steppato quello di Vlady più no- sleep- nights, quello di Donny. La “Bestia” ne era intrisa l’autista inebriato.
Non gli ha rivenduto l’Alaska, no, gli ha venduto l’America, isole comprese, si è fatto “basso” per accogliere l’amico, ma che dico amico? L’amante, ormai tra i due l’amore non si può più nascondere ed è passione vera di quelle che bruciano l’aria intorno…
“Nessun accordo fin che non c’è accordo” ha detto un po’ seccato dalla presenza di “estranei”, sentenza di Ciccio Trump, resterà alla storia. Ma l’accordo tra i due era visibile dalla luna.
Non ci sarebbe stata guerra se non ti avessero scippato le elezioni – gli dice l’amante, e lui, Donny si scioglie. E come non essere d’accordo? Vlady, amore mio, non potevi dire parole più sante…il mondo si sarebbe risparmiato la guerra ci fossi stato tu…miele che colava dalla bocca dell’ex amico ora amante dichiarato davanti al mondo-
La colpa è tutta di quel frescone di Biden. Beh, certo, lui non c’era a difendersi e a dirgliene quattro o cinque, al suo posto c’era questo ebbro d’amore, gigante inutile e dannoso che si fa piccolo davanti all’immensità del suo (piccolo) grande amore russo.
E la pace? Tra loro due ce n’è a fiumi, a oceani. E mentre in Ucraina attendevano ansiosi sotto le bombe di conoscere l’esito di questo rendez vous, con un trepidante Zelensky…e io tra di voi, se non parlo mai…l’intesa tra i due ha ferito gli schermi, bucato tutti i pali e anche insesti. Non sapranno cosa dire né i giornalisti, allineati né i disallineati, i proni al potere o ribelli finti al potere, a due poteri a mille poteri…ma qualcosa troveranno, le somme le tireranno e sapremo meglio cosa ne pensano del nulla che è andato in scena ieri e i giornalisti sul nulla trovano milioni di parole da dire e mille storie da raccontare.
E’ finita. Ancoraggio rimane li, forse non ritornerà russa, ma la Russia è il cinquantunesimo stato americano. I due amanti sono finalmente…Stati Uniti.
God bless America!
Disgustoso e inutile, ha commentato Kiev,” mentre i russi bombardano Kiev, Putin viene accolto come un re nella terra della libertà…”
Si disgustoso, inutile e ridicolo pateracchio trumpiano dal quale non esce mai nulla di buono. Per i suoi fans, qui e altrove invece sarà un “sforzo” per la pace.
E il povero Putin ha avuto un momento di relax dopo tanto “soffrire” per colpa di quei nazisti degli ucraini che gli stanno sulle palle, oh pardon, sulle steppe.
Chi ci aveva sperato resterà deluso? ma chi ci aveva sperato? Magari in Ucraina qualcuno ha pensato che forse, si, ma vediamo…o forse no, lo sanno anche loro ormai che Trump è un buffone e che da lui non avranno mai nulla di buono, ma sono rassegnati e sperare che da qualche parte si apra qualche spiraglio, confidano ancora nella Provvidenza Divina e solo in quella perché da quei due c’è veramente poco da aspettarsi.
C.v.d. Se non il peggio.