Popol sovrano

Giudicante, requirente…io non c’ho capito niente.

Si fa la separazione tra volenti e non volenti

se si vuole far carriera si può pur non concordare

ma il governo l’ha voluto,

il parlamento l’ha passato e ci si deve adeguare.

Se poi il popolo sovrano andrà pure a confermare,

sarà fatta, il dado è tratto, la Giustizia,

giusta o errata sarà stata riformata.

Nordio esulta e dice.: è andata e può appendere il cappello

sulla sua crapa pelata.

Ma davvero la Giustizia sarà stata efficientata?

Sarà tutto meno astruso e il paese avrà davvero un

processo più veloce?

Meno attese esasperate? O saranno i magistrati

sottoposti a più controlli,

saran meno indipendenti e perciò subordinati

al poter dei governanti?

Non saprei devo pensarci, avrò tempo per capire

e decider la casella che mi toccherà riempire.

Nel frattempo di sicuro ci saran sommovimenti,

poltronari dissenzienti

e feroci oppositori…

E poi vada come vada, lo decidon gli italiani che han diritto di parola

e seppure mazziati son pur sempre dei sovrani.

L’uomo dei Conti

Se i siciliani nutrivano ancora dei dubbi sulla costruzione del ponte, possono stare tranquilli, Salvini c’è. E ha deciso che ne farà due, uno in andata e uno al ritorno. Si mette l’elmetto, la tuta e comincia a fare le malte da domani mattina, senza aspettare le motivazioni del niet di magistrati della Corte dei Conti. si farà aiutare dalla AI e lo farà in 3D, poi si mette la tutina da SuperSalvi robot e volerà sopra lo Stretto che per lui si farà ancora più stretto. per andare a prendere un panino con la salsiccia dall’altra sponda.

Dunque nessuna paura, arriveranno le motivazioni, se le leggerà bene le manderà a memoria e poi, diligentemente e con pazienza compilerà tutte le caselle che mancano per la soluzione del cruciverba e poi, non ci saranno Conti che tengono, dovranno loro fare i conti con lui.

Al ministero sono tutti avvisati, Salvini si assenta giustificato per motivi di forza maggiore e minore e anche media, non permetterà che nessuno lo faccia desistere dalla sua missione: portare a casa il ponte, anzi due, lui non è e mai sarà uno che lascia, lui raddoppia, sempre.

E se chiedono di lui sono tutti avvisati: do not disturb, work in progress. Lavorerà con una scia (chimica) e poi metterà nero su bianco che si prende tutta la responsabilità in carico sulle sue spalle e che ci provino a dire che non deve lavorare perché per una volta che ci prova (a lavorare davvero) nella vita, sarebbe un peccato distoglierlo dal suo nobile proposito.

Ai posteri.

Basta coreografia

Lui si toglie il braccialetto, lei nasconde nel garage della madre il rilevatore elettronico che avrebbe dovuto metterla in allarme. Lui va a casa e la uccide a coltellate. Solito copione, Ma questa volta è peggio. E’ peggio perché significa che questa ragazza era consapevole del pericolo ma rischiava lo stesso perché viveva ancora nella casa di lui e non solo, il tribunale le aveva anche portato via una figlia avuta da una precedente relazione a causa del clima violento in cui viveva. Sei mesi fa lei subisce l’ennesima violenza e lui ottiene la sorveglianza mediante codice rosso. Ma non è servito, primo perché si è tolto il braccialetto e secondo perché lei manco aveva più lo strumento per rilevare anomalie. Un caso conclamato di dipendenza psicologica, lei amava il suo aguzzino che aveva anche violentato la sorella.

Lei ha perso la vita, lui va su tutti i giornali e in Tv col suo faccione sorridente e si sente quasi un eroe. Il corteo ci sarà, l’ennesimo questo rito inutile e controproducente sembra quasi una beffa, ormai.

Quegli aggeggi costano milioni allo stato e non servono, servirebbero più carceri e più percorsi formativi per quelle donne che non si arrendono davanti ad una relazione chiaramente tossica e perseguono la strada del voler cambiare i soggetti violenti e i delinquenti che poi finiscono per ricambiare l’amore uccidendole.

Il femminicidio è un problema sociale serio e va affrontato con maggiore serietà di quanto non sia stato fatto sinora. Cortei, manifestazioni, talks e farneticazioni di improbabili psicologi improvvisati, servono solo a fare “coreografia” a tragedie spesso annunciate e trascurate da tutti a volte persino dalle stesse vittime.

Un bel bottino

Sigfrido ormai gira l’Italia, presiede e parla dal palco e fai il pieno di audience a Report. Anche all’assemblea della ANM ha parlato. E che ha detto? Beh, dice che non pretende che gli tolgano le querele, no, ma che si inaspriscano le leggi contro le liti inutili. E però c’è anche chi gli fa notare che ne 220, mica poche Ranucci. Beh si a fare il giornalista d’inchiesta si rischia e lui lo sa. Ha appena evitato di saltare su una bomba davanti a casa sua. Ne sa, e la cosa ha veramente dell’inquietante. Insomma un bel botto per fortuna andato a vuoto. Ha ricevuto la solidarietà bipartisan anche di quelli che hanno denunce in sospeso e però, qualcuno ha detto che si tratta di solidarietà pelosa, ipocrita, insomma.

C’è stata persino la velata insinuazione che il mandante dell’attentato sia qualcuno che sta dalle parti del governo, neppure troppo velata, infatti Giorgia Meloni ha ripreso Schlein chiedendole se non ha per caso voluto alludere a lei. Non si sa mai. In politica come in guerra i colpi bassi sono la regola e questo è davvero molto basso. Ma lei incassa come un pugile che ne ha prese tante e però sta sempre con la guardia alta.

Francamente però non trovo che rendere pubblica la telefonata famosa tra Sangiuliano e la moglie sia stato un grande servizio all’informazione…anche chissenefrega di quello che si dicono due coniugi tra di loro in un momento di grave crisi come quello che la coppia ha affrontato nell’affaire Boccia. Quella telefonata a Sangiuliano la vita gliela ha accorciata, si fa per dire perché si è dimesso da ministro e ora fa l’inviato Rai da Parigi e forse gli va pure bene perché pare che ogni tanto vada a consolare Carlà con la scusa di intervistarla. E col fascino che si ritrova magari la fa pure innamorare, chissà?

Insomma il detto non tutto il male vien per nuocere, nel caso di Ranucci pare centrato in pieno. Ovviamente sempre condannando la violenza, non scherziamo, però però ora ha ancora più seguito e più pubblico e persino più autorevolezza ( si vuole buttare in politica?). Però 220 querele sono un bel curriculum, ne può andare fiero. Si accontenti e magari veda di non aumentarle, sono di già un bel “bottino”. Non dico che deve smettere di fare inchieste ma di non strafare (può succedere anche a un giornalista navigato). La vita è preziosa e una professione pur prestigiosa come la sua, non vale a metterla in gioco.

Eventi

L’amico del russo che viene in gita da noi e che solleva polveroni e polemiche che ci stanno tutte, non piace molto o poco ma è un capo di stato e va ricevuto con tutti gli onori. Ha una pancia tanta, sembra incinto, non una “bella figura”, di certo. Ambiguo politico dalle mille facce. Parla di pace e dice che andrà a convincere Trump a togliere le sanzioni a Putin, le ultime, micidiali, sulle compagnie petrolifere. E poi va dal papa, quel Leone di cui non capiamo ancora bene la missione che non sia quella di pontefice con una forte connotazione politica e che per ora, ruggisce poco. Potevamo risparmiarcelo? Forse si. (Orban, dico). Ma Giorgia Meloni lo trova “simpatico”, un po’ come trova simpatico Trump, Oppure è solo politica estera che obbliga a fare buon viso e a starci un po’ con tutti. Senza volere ho usato “starci” che nei confronti di una donna suona male, ma non siate maliziosi, era un altro modo per evidenziare la sua spiccata diplomazia. Si, sa anche essere diplomatica quando non si trova all’opposizione. E ora non ci si trova. Ma vederla sfilare davanti a quel picchetto d’onore con quel panzone, mi ha stretto un po’ lo stomaco e un poco anche il cuore. Ma poco. Tutto passa.

Mentre la tregua a Gaza sembra sbriciolarsi e i pomposi discorsi di Trump sulla pace infinita sembrano la solita retorica trumpiana dell’uomo che balla, Putin si presenta col suo solito ghigno serafico a mostrare i muscoli al mondo col suo missile super iper strato sferico nuclear balistico o ballistico come il personaggio che lo propaganda con l’orgoglio di un papà al quale è nato il figlio maschio tanto agognato dopo una sequela di femmine. E non balla. Rigido nel suo completo senza pecche con la faccia impenetrabile da intelligenza artificiale e ci si chiede se sia lui o un mostro creato in laboratorio.

Uno dei tanti che la AI crea. La AI che ormai entra nelle case di tutti, che consiglia, che spiega, che si “relaziona” che chatta che flirta…che crea siti dove donne nude sembrano vere e invece sono prodotti artificiali con sopra facce note di note donne ignare di essere in quel sito come AI le ha fatte, E che ora denunciano. Si, abbiamo un bel denunciare se poi un delinquente col braccialetto se lo toglie e va ad uccidere una donna con un coltello e sulla quale sfoga tutta la ferocia di bestia assetata di sangue. Una quasi al giorno ormai. Ho già scritto in un post precedente: basta cortei. C’è emulazione in questi episodi sempre più frequenti? Un momento di gloria che viene amplificato dai media e che potrebbe dare l’ebrezza della celebrità ad uno sconosciuto che si sente un eroe? Si, forse c’è ed è pericolosa.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/28/femminicidio-veronese-castelnuovo-garda-notizie/8175685

Tutto è pericolo in questo momento molto pericoloso per il pianeta che ribolle e crea mostri che si abbattono sulle città distruggendole, come l’uragano Melissa che sta portando distruzione e morte in Jamaica e Cuba. Eventi sempre più incontrollabili e causati dalla nostra avidità e imbecillità. Mentre l’uomo che balla nega che ci sia collegamento tra gli eventi e l’inquinamento, mentre il missile russo miracoloso chiamato Burevestnick viene magnificato dall’aggressore potente e smisurato, sfacciato e imperturbato…sembra che l’asse terrestre stia perdendo l’equilibrio…e ci credo non ne può davvero più povera Terra di tanti imbecilli che le camminano sopra. Tutto è pericolo anche camminare sul marciapiedi di un piccolo centro cittadino perché puoi venire colpito in pieno da un monopattino che non sarà ipersonico e nucleare ma se ti viene addosso lo senti. Eccome.

https://www.wired.it/article/equilibrio-tra-i-due-emisferi-della-terra-si-sta-rompendo-conseguenze-clima/#intcid=_wired-it-right-rail_8aa6eb97-9041-4e8c-9de5-2131f0717a16_popular4-2

Senza voce

E’ rimasto l’azzurro,

una spina, una crepa d’azzurro.

Come acqua o vento o luce.

Quello che pensavi non so.

Che volevi dire non so, perché

più non parlavi.

Ma eri tu, senza voce ma tu.

L’alba era il pomeriggio

ed era ormai tardi di sole.

Non so, ma anche poco

mi sarebbe bastato per capire

che quella luce eri tu.

E da quella luce sei passata.

Come acqua come vento e sole

e adesso canti e l’azzurro è in te.

Non so e non saprò mai

se  ancora non parli

ma so che sei in un posto

di sole e che canti

anche senza voce.

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Dedicata alle donne a cui è stato rubato il respiro.

Terzo non (man)dato

Non mi è mai piaciuta l’ora legale. La trovo una innaturale forzatura che altera i nostri ritmi biologici. Un disagio inutile perché il nostro corpo si adegua a fatica ai cambiamenti. Io, lo ammetto, ogni volta devo fare mente locale su che ora sia veramente. Da stanotte alle tre si torna indietro di un’ora e saranno le due. Al mattino farà luce prima ma la sera verrà anche buio prima e sembrerà di precipitare dentro un buco nero.

Insomma non mi piace. La Spagna ha proposto alla UE di eliminarla e di tornare alla luce solare, io sarei d’accordo. Per quanto, mi dicono che ha ripercussioni sull’economia (uhu questa economia, quanto ci condiziona…) e quindi non se ne farà nulla e resterà l’ora legale, cioè per legge. Per legge ci dobbiamo scombussolare per mesi, il nostro metabolismo protesterà e ci sembrerà di non capire mai che ora sia veramente. Ho sentito anche che creerebbe dei disturbi alla salute, ma io non ci credo o, almeno, non ci voglio credere, non possiamo star dietro a tutti e a tutte (modo di dire che mi infastidisce, corretto forse politicamente, ma pedante e inopportuno, la parità di genere deve avere ben altri e ben diversi “problemi” che quella enfasi (ipocrita) sulla i e sulla e).

Beh, si un tema diciamo “weekendale”, di poco impegno, ma di parlare di Trump che va in Asia ( non si vuole far trovare nel “luogo del delitto”) e che vuole un incontro ravvicinato con Kim, non me la sono sentita, anche perché ho letto che vuole il terzo mandato e saprei ben io dove lo manderei …terzo non dato.

Eroi

Ha fatto una scenetta degna di lui. Ha portato un regalo a Meloni: un libro. Che cos’è un libro? pochi italiani ormai lo sanno. E’ un oggetto che serve per fare regali. Non conta il contenuto, conta quello che il libro vorrebbe rappresentare: cultura. Ora Conte ha una solida cultura e perciò regala libri. Lo regala alla premier perché è generoso e munifico, molti italiani lo sanno bene, oh se lo sanno. E’ il libro che narra di come il governo Meloni in tre anni abbia aumentato le tasse. Le tasse sono belle disse qualcuno, perché ci permettono di mantenere lo stato in condizioni dignitose. Conte sa però che la premier è suscettibile e questo regalo potrebbe sembrare una presa in giro. Ma no, Conte vuole davvero farle un regalo, da opposizione costruttiva vuole farle capire dove fa bene. E’ un bene che ci siano parlamentari come lui in Italia e come Alessandra Maiorino che avverte la premier sulla sua postura troppo inchinata nei confronti di Trump, l’avverte che potrebbe nuocere alla sua schiena dritta un consiglio prezioso perché la invita a mantenersi elastica e in forma. Per questo l’ha definita cheerleader, perché si mantenga in forma.

Un libro è sempre un regalo prezioso, contiene narrazioni che istruiscono e illuminano la via ( beh, non sempre, a volte la oscurano e meritano di essere scaraventati contro le pareti…). I libri, dicevo, sono preziosi. Questo regalo di Conte è prezioso, Meloni se lo dovrebbe portare sempre appresso per indicarle la via maestra. Anche se lei ha altri consiglieri che le dicono come fare per far restare in piedi il carrozzone. Ha le ruote lise e anche la carrozzeria ha qualche vistosa tacca di ruggine ma tocca manutenerlo e ogni governo sa che è operazione dispendiosa e difficile. Ci sono fattori che impongono di seguire certe linee economiche che vadano nella direzione di mantenere in strada un carrozzone che sbanda. Conte lo sa. Oh, se lo sa. Lo ha dovuto imparare ma non lo ha messo in pratica, troppo “sistemico” per un rivoluzionario come lui. Conte ha sbandato troppo e ora, per redimersi regala libri alla premier perché non faccia come lui. I suoi errori non vengano ripetuti dal governo in carica e quindi il suo libro le indica che la via giusta per mantenere il carrozzone in strada, l’unica è il fisco. Non ce ne sono altre. Paghiamo sempre noi le spese del mantenimento del carrozzone e Conte lo sa. Con quei soldi si è mantenuto in due governi uno alleato a destra e uno a sinistra, ha zigzagato un po’ e ha speso tanto perché lui è munifico e ha aumentato mostruosamente il debito perché lui è espansivo e se ne vanta. Ora con questo regalo a Meloni vuole dirle che lei è sulla strada giusta perché non commetta i suoi errori. Conte lo sa. Perché se siamo noi lo stato siamo noi a dover pagare per mantenerlo e se Meloni fa come lui si rischia di andare fuori strada e lui da bravo cittadino parlamentare che guadagna dallo stato teme per i propri guadagni. Bene fa Meloni sparagnina con la manovra a mantenere in strada il carrozzone altrimenti lui e i suoi rivoluzionari con la carta di credito, come farebbero a fare la rivoluzione prossima futura? Incamera Meloni che se niente niente riescono ad andare al governo i campo larghisti poi devono spendere e spandere e se non ci sono soldi come si fa? E’ un libro che vuole dirti questo alla fine, tutto il resto e scena da spettacolini di periferia, retrobottega della politica, sgabuzzini, insomma. Servono per il make up. Ma la sostanza è che gli sta bene che governi tu.

L’opposizione al governo dei grillini è la migliore in assoluto. Meloni deve ringraziarli per come la mantengono sulla retta via: non seguire il loro esempio, lo rammentano sempre, ogni volta che la contestano lo fanno per il suo bene. Sono cattivissimi maestri e loro lo sanno e se ne vantano pure. Ma così si fanno le rivoluzioni, un bel conto in banca che copra le spalle e via andare a rompere i sistemi. E come li rompi se non spendi e spandi e offendi?

Meloni accetta di buon grado il libro e anche la cheerleader: sono regali preziosi fatti da chi ha a cuore il bene degli italiani e soprattutto il loro, se tu fai come loro loro come fanno a sopravvivere?

Come distruggono il sistema se non hanno una buona impresa di demolizioni? E quelle costano e costano anche tanto, si fanno pagare bene. E bisogna anche controllare che non gettino nel demolitore anche il portafoglio del “Movimento” , non vogliono mica rischiare troppo: anti sistema va bene, fessi no!

La buona politica degli anti sistema che regge il sistema per poterlo distruggere…. Eroi!

Un paese che fa pena

La politica non ne può più della politica e nemmeno io. Sono stanca. Lo ammetto. Non c’è nessun spiraglio di luce intorno. L’estate è finita, la guerra a Gaza forse pure, quella in Ucraina manco per niente, ma la guerra tra fazioni qui non finisce mai.

E’ la politica a ritirarsi dalla politica, per sfinimento. Come Chiara Appendino si ritira dal suo ruolo di vice presidente del M5S (chi l’avrebbe detto?) tutta la politica si ritira in se stessa. Lei ne è l’esempio lampante. Non ci sta più, non le piace l’ambiguo Conte, non lo capisce se mai lo ha capito. Non ci sta più a fare la paladina dei poveri con un tipo simile come presidente. Uno che corre dietro alle sciocchezze del PD guidato da una che va all’estero a parlare di democrazia a rischio in Italia, megafonata dal suo ruolo e poi dice basta a Meloni, dai non fare la vittima…e le due si accapigliano a reti unificate sui social. Non ci crede più la politica alla politica. E l’Appendino vuole il suo ruolo ma non più di vice, vuole contare, si vede e vuole il suo partito o meglio, lo rivuole (come lo rivuole Grillo e forse c’è un nesso, i rivoluzionari sono così). Sembra tutto un film…horror. E le vittime siamo noi, gli elettori che si sentono presi in giro e abbandonano le urne. Forse lo farò anch’io per la prima volta nella mia vita. Ma non andare a votare mi sembrerà molto strano. Mah forse voterò invece, tanto non siamo ancora lì, c’è del tempo per scegliere.

Dicevo…

La politica si è stancata, di fare politica ( e anch’io, oggi mi sento proprio che mi esce dagli occhi). Abbiamo un presidente ottuagenario dritto come un fuso, onnipresente, attento. Mi sa che si è accorto di quanto la politica si sia stancata della politica. E a lui dispiace. Si vede. Lui la farebbe diversamente ma deve fare con ciò che ha.

La politica è conoscere il prezzo dei fagioli, diceva Bertold Brecht. Si, perché i fagioli, ai suoi tempi erano un cibo che non doveva mai mancare sulle tavole, sostanzioso e nutriente e ricco di proprietà salutari Ma si trovava con fatica e quando si trovava era come aver trovato pepite d’oro.

Ora abbiamo cibi raffinati e supermercati pieni di tutto. Eppure abbiamo anche chi cerca la minestra alla Caritas. Perché non ce la fa a comprarla. Sono tanti e ( e pare soprattutto giovani e immigrati) però non si vedono più in giro, se ne stanno rinchiusi in qualche dove e sono persone comuni, magari vicini di casa che non lo dicono ma faticano a comprare da mangiare. Eppure la politica che doveva sconfiggere la povertà l’abbiamo avuta e non l’ha sconfitta, l’ha incentivata. Perché la povertà è dura da battere e non si combatte con l’elemosina e neppure con le buche di Keynes, si combatte con la volontà politica di incentivare la politica del lavoro e non solo dell’assistenza…,ma, che mi metto a fare politica anch’io? Per carità…

Abbiamo anche tanti violenti come i cretini che uccidono per sport, tirano pietre contro i pullman dei tifosi della squadra avversaria ed uccidono l’autista. Oppure si barricano in casa e accendono il gas e fanno una strage. Oppure mettono bombe davanti alle case di giornalisti, o spaccano le vetrine per la Palestina. Oppure protestano contro il governo guidato da una donna, ma come osa? Donna, bassa e di destra! Ma quanto duri ancora? Ma perché non te ne vai, le dicono. Amica di Trump, pfui, le fa i complimenti, alla “cortigiana”, pfui. La politica è stufa di questa politica qui. Per la prima volta in Italia abbiamo una donna al governo ma che fa? Non è offensivo darle della cortigiana, lo dice un’altra donna che forse è pure invidiosa, si sa che l’invidia è una brutta bestia e si mangia le persone che la provano.

Meloni barricati a Palazzo, non replicare, non polemizzare…fregatene, lasciali dire, lasciali fare, e soprattutto non andare in vacanza o se ci vai vacci a piedi in qualche eremo pietroso. E stai più nascosta che puoi, vivi nascosta, non ti mostrare, non ne vale la pena. Falli contenti: sparisci, guida il governo da remoto. Lasciali sfogare. Tanto qualsiasi cosa fai o dici non andrà mai bene a chi non ti vede che come un pugno negli occhi. Ma come hai osato…”Donna, bassa e di destra”?

L’Italia è un grande paese e ha visto tante tragedie ma ora è alla farsa e non fa ridere fa solo pena.

Eppure l’autunno lo fa bello, come sempre, anche se la politica lo uccide ogni giorno di più.

L’idea (della) balorda

Il campo largo, cioè PD, AVS e M5S, vorrebbe portare via le case agli italiani, si proprio così. Hanno fatto la bella pensata: perché non requisire le case sfitte per renderle abitabili da chi una casa non ce l’ha? Bella davvero come pensata, un’idea balorda delle migliori e non sarà neppure l’ultima.

Andreotti buonanima diceva : i pazzi sono di due categorie quelli che pensano di essere Napoleone e quelli che vogliono ristrutturare le Ferrovie…qui si potrebbe dire che la seconda categoria é: quelli che vogliono fregare le seconde case agli italiani, detto meglio: rapinarli di proprietà sulle quali pagano un sacco di tasse e che hanno ereditato o comprato con enormi sacrifici. Ma, dicono, pare che valga solo per chi ha fatto grandi investimenti non per il piccolo proprietario. Ma c’è da credergli? O non ci sarà qualche clausola segreta che ti mette qualcuno in casa perché disponi di una casa di metratura decisamente da “capitalista”? La coabitazione coatta no? E vedi che così si risolve il problema annoso e pressante della casa, il proprietario capitalista (che ha pagato il mutuo per tutta la vita), si vede requisire la casa perché così si fa giustizia abitativa!

In effetti ci sono molte case nuove costruite e mai abitate che rimangono a marcire per anni e allo stesso tempo la politica degli affitti degli ultimi decenni impazzita perché non esiste più una regola e tutti si fanno le regole che vogliono. Affitti alle stelle che dovrebbero essere calmierati in modo da renderli accessibili e invece salgono sempre di più. Case popolari abitate abusivamente e senza che si potesse sfrattare gli abusivi e liste di attesa dove regna il caos e la corruzione e il degrado che avanza dovunque. E nessun governo finora aveva mai fatto nulla o veramente poco e quel poco pure male. Il problema, anzi il bubbone della casa spunta ora che al governo c’è Meloni, prima era un Bengodi di Paese. Ora si scopre che esiste il problema della casa e c’è chi pensa di risolverlo occupando le case private degli italiani.

E’ un’idea folle che la sinistra spende come arma di distrazione di massa per attirare l’attenzione su di sé e per compiacere quella che sta a Bruxelles che sembra avere rincretinito tutti con le sue idee anarchiche che esprime da esponente delle istituzioni. Una che attribuisce la colpa della tragedia di Castel D’Azzano al capitalismo, come se quei tre folli fossero stati quasi in diritto di provocare una strage e non una parola sui carabinieri uccisi.

Una mente sopraffina e perversa che a Bruxelles vive nell’agio coi soldi degli italiani, premiata ad onorevole Salis per aver scontato un anno di galera a Budapest da sospettata spacca teste che viaggia per l’Europa con un manganello con l’anima di metallo in borsa.

Ma l’hanno votata gli italiani…perbacco.

Bene, con questa proposta mi sa che a sinistra si sono definitivamente suicidati, non gli bastavano le ultime sparacchiate, proprio infieriscono su se stessi furiosamente. Fanno proprio un bel campo largo…santo se continuano con questo andazzo.