Primo non abusare

Non sono per niente stupita dall’ultima …come definirla? Fate voi, chiamatela come vi pare ma è solo una ennesima trumpata. Una delle tante. Le fa da tempo, ma il mondo sembra essersi accorto solo ora di chi sia questo individuo. Ben svegliato mondo… Giorgia Meloni lo avrà capito solo ora? Beh di certo non le ha portato bene “farselo amico”. Ma è il presidente Usa…si, almeno fino a qualche mese fa si poteva accampare questo mantra come ” scusante”. Ora non più. Persino Salvini si è detto interdetto e se Salvini si interdice la cosa è grave. Ma non seria, almeno non troppo.

L’ha fatta più grossa del solito, ma molto più grossa il grande e grosso presidente Trump, l’ha fatta enorme, più del solito, forse poteva farla ancora più grossa? Si e la farà se non gli si mette qualche grande e grosso (più di lui) bodyguard a controllare le sue mosse. Ma chi potrebbe essere costui? Da dove potrebbe arrivare?

Non ha rispetto neppure per i santi figuriamoci se si spaventa di uno grande e grosso. Ci penso ma non mi viene mente nessuno…mumble, chi potrebbe essere che può mettere un freno a quello spudorato?

Il Papa? Abbiamo visto che se ne fa un baffo e gli dice che è “terribile e “not a very good guy”…dice e dice anche che “non ha le carte”…e allora chi? Quello di cui il papa fa il vice? Ma, nemmeno per sogno, si fa le foto “interpretando” il Figlio e poi dice che era solo un modo per dire che lui cura le persone, ha cura e amore per le persone. Il suo vice dice, dice il vice cioè Vance il vice, dice…(che scemenza…) che non capiscono il suo sense of humour…

Ecco, non so se il Padre di quel Figlio abbia riso o si sia indignato a vedere quella foto, aspettiamo e vediamo. Le sue vie sono imperscrutabili, non possiamo conoscerle. Certo è che difendere uno così sarà dura anche per sua moglie…no, sua moglie piuttosto lo annega, lo nega, oh pardon, lo affoga ma lo farebbe per il suo (di lei) bene. E se andasse in TV a dire che lei non ha mai avuto niente a che fare con lui? Che non lo conosce? Che si sono solo visti di tanto in tanto per un drink, ma niente di più? Ma come? Ma se hai un figlio grande e grosso a testimoniare che, almeno per una volta ci sei stata…che caspita dici?

Melania a questo punto che direbbe? Che lo ha fatto con la AI?

Ecco, si potrebbe anche andare come scusa. Anche il marito in fondo è solo un grosso Fake, un grande e grosso Fake…forse è meglio non abusare della pazienza di Chi ne ha tanta ma, non si sa mai.

Forse è meglio se lo “cancelliamo”. Please, delete him…as soon as (im)possible.

Un buon inizio

Chissà se la UE sarà più coesa ora che Orban ha perso. E’ stata una bella manifestazione di democrazia però vedere la gente in coda per votare. Segno che gli ungheresi hanno deciso di cambiare e ci sono riusciti. Una bella festa di popolo questa affermazione del partito di opposizione a Orban. Il quale ha detto che non si arrende, Beh, intanto se ne va all’opposizione con la coda in mezzo alle gambe, la vittoria del “giovane” Magyar è schiacciante, soffocante, decisamente rilevante, Che cosa significhi per gli ungheresi che hanno votato in massa, lo sapremo, ora la sensazione che ho è che in Ungheria si respiri un aria diversa. Di già.

Da quel poco che ho potuto capire, il nuovo premier è sostanzialmente sulla linea di Orban ma con una visione più liberale e più europeista. Pare che voglia liberarsi dalla dipendenza dal gas russo e questo è certamente positivo. Non dovrebbe mettere il veto agli aiuti all’Ucraina e questo segnerebbe già una enorme differenza col suo predecessore. Per il resto, tanto resto, bisogna attendere e stare a vedere.

L’Ungheria però, in questa occasione, ha dimostrato una grande voglia di libertà, democrazia e di partecipazione.

Auguri agli ungheresi di un futuro migliore, più prospero e democratico. Il nuovo leader ha detto che ha vinto l’amore. E che l’amore vince sempre. Come premessa non è male. Ora vedremo se le promesse saranno realizzate ma già non vedere il faccione rubizzo dell’amico di Putin è un buon inizio.

Il “bello” della cosa

Oggi è domenica e sarebbe una giornata dedicata al risposo. Ma non posso proprio non parlare della first Lady americana. Si, proprio di Melania la bella. La mogliettina tutta casa (Bianca) marito e chiesa, la quale ha voluto mettere bene in chiaro davanti al mondo intero che lei con quel pedofilo a nome Epstein e con la sua galoppina Maxwell, non ha mai avuto niente a che fare. Si è trattato di una conoscenza “fugace” ma nulla di compromettente, nulla che possa anche solo sfiorare la sua “cristallina” reputazione. Il mondo va in frantumi per colpa del marito e lei che cosa pensa di fare? Andare davanti alle telecamere a dichiarare la sua innocenza, ma chi l’ha accusata di qualcosa? Ma è proprio un vizio di famiglia quello della “caccia alla strega”.

Magari qualcuno le crede pure, ma ci sono le prove fotografiche e scritte che lei li conosceva bene quei due e non solo, li frequentava anche prima di conoscere il marito. In una mail della Maxwell lei viene chiamata “sweet pea”, dubito molto che si possa definire “sweet pea” “dolce pisellino”, una conoscenza del tutto occasionale e formale.

Ma la domanda che molti si pongono ora è perché Melania è andata a raccontare frottole in pubblico con quell’aria da nobildonna offesa per i bisbigli che si fanno alle sue spalle? Perché se il marito aveva sepolto il “casino” Epstein sotto le bombe che ha fatto cadere in Iran che stanno avendo ripercussioni mondiali lei lo ha dissotterrato alla brutta? Perché tirare fuori il can che dorme proprio ora che sonnecchiava?

Beh, io non lo so, però…lei dice che li conosceva solo di vista ma ci sono prove che li conosceva bene e li frequentava prima e dopo aver conosciuto Donald, quindi sta forse cercando di salvare il suo prestigioso lato B…ma da quali minacce? Lei è la donna più potente del mondo, di che avrebbe paura?

E poi, perché dire che il marito non ne sapeva nulla? Ma figuriamoci se lui non sapeva di questa mossa della moglie. Ma anche fosse, a che scopo portare alla luce proprio adesso con una crisi mondiale in atto, un suo caso del tutto “personale” e del quale lei dovrebbe essere semplicemente un figura di contorno?

Forse perché il “contorno” è invece un primo piatto?

E ora viene il bello…oddio, bello bello proprio non direi, ma comunque decidete voi se lo é:. ricordate che qualche giorno fa ho scritto un post sull’incontro di Conte con Zampolli? SI?

Beh, questo Zampolli è l’uomo che ha fatto conoscere i due (Melania e Donald) aveva un’agenzia di modelle e pare fosse in contatto con Epstein, anche se lui nega ogni coinvolgimento. Tra queste modelle ci stava anche lei, la first Lady e ci stava anche la sua ex compagna o moglie, non è chiaro. Ora questa signora è stata messa in galera per una frode , i due sono separati e si stanno contendendo un figlio. Pare che questo tipo abbia chiesto a Trump di mandare i federali della ICE a prelevare la donna e deportarla nel suo paese, il Brasile ( e così è stato). Lui nega e fa causa a Fedez che ne ha dato per primo la notizia in Italia.

Ma lui è amico stretto di lunga pezza di Trump e da intermediario di modelle è diventato un pezzo grosso che gira intorno alla Casa Bianca come un lupo mannaro. Le due donne: Melania e Amanda (così si chiama) sono amiche anche loro di lunga data e pare che ultimamente quest’ultima l’abbia contattata minacciandola di “spifferare”.

Ma ora viene il famoso “bello”: eccolo è lui: Conte Giuseppi! Mi dite che c’entra il leader del Movimento, ex premier italiano con questa storia? Come ha conosciuto questo Zampolli che dice essere un amico di lunga data? E perché i due si incontrano in una saletta riservata di un ristorante romano (forse sperando di farla franca)?

Le spiegazioni che ha dato Conte del loro incontro fanno ridere i Zam…polli. Un giornale li ha sgamati e la pantomima che ha messo in scena Camaleconte per spiegare l’accaduto è risibile.

Avvocato, scusi una domanda? che c’entra lei con questo tipo? No perché dovrebbe spiegare meglio come fa ad ad essere amico di un signore che, pare, aveva rapporti col pedofilo e la sua amante, va bene che agli amici si perdona tanto… Ma una ragione ci deve pur essere se i due “amici” hanno deciso di incontrarsi qualche giorno prima che Melania si dissociasse dal verminaio in modo patetico e quasi surreale.

Ci dica, ci racconti, ci dia conto Conte di certe amicizie, abbiamo diritto di sapere con chi ha relazioni strette uno che si candida ancora governare l’Italia o (miga) no?

PS: se qualcuno dovesse avere un accenno di giramento di testa a leggere questo post sappia che l’ho avuto anch’io a scriverlo…

L’ectoplasma

Ha continuato a ripetere che toccherà a lei, veramente ha detto “a noi” perché intendeva parlare del “campo largo” sempre in via di definizione e in attesa di primarie. Elly era furente. Quanto basta per interpretare il ruolo della paladina dei diritti umani, in particolare quelli degli italiani negati, a suo dire, dal governo attuale. Che sfascio, presidente…ha detto a Giorgia Meloni, che flop, che poco o nulla avete fatto per il paese. Il “paese” è sempre allo sfascio quando si tratta di criticare la parte politica avversaria ed è sempre “in via di miglioramento” quando si sta (spesso scomodi) al governo.

Io, da “socia fondatrice” del PD, francamente mi sento davvero poco rappresentata dal PD dal giorno dopo la mia adesione (convinta e partecipata), mi sono sentita presa per i fondelli da quasi subito e ora? Ora…mai più. Un tempo si, forse, avrei applaudito alla focosa performance della svizzero-americana-italiana segretaria (precaria) di quello che è rimasto del PD: un’accozzaglia di litiganti indisponenti querelanti esorbitanti politicanti che persino uno come Matteo Renzi ha sentito il bisogno di lasciare. Magari lui è stato nel PD proprio per distruggerlo, ma anche per smascherarlo. Ora il PD senza maschera è compendiato in Schlein e le sue appassionate arringhe in Parlamento contro Meloni. Da ex sardina è ovvio che ami le arringhe (è rimasta solo lei ma le rappresenta benissimo tutte) ma. mi dispiace un poco dirlo ma anche no, mi è sembrata prendersela più col “suo” partito che con il governo: ha fatto la lista della spesa delle cose che il PD non ha fatto, la lista degli insuccessi, dei veri e propri “tradimenti” delle promesse fatte negli anni in cui ha governato, mi è sembrato un mea culpa tardivo ma veemente contro il proprio partito, una sorta di auto analisi, rivolta al partito che lei sa bene, sta per tradire anche lei.

Al posto di Giorgia Meloni c’era il PD ed è a quello che Elly si è rivolta veramente. E ora la scappatoia, la via d’uscita dal tunnel, la ricerca della riscossa sta tutta in quel “toccherà a noi”, ma non com’ è già toccato, ma come lo intende lei, cioè facendosi federatrice di una coalizione che non esiste se non nei suoi sogni: il campo largo che non è una entità fisica ma un ectoplasma che lei rincorre testardamente e cocciutamente proprio per difendersi dal suo partito di riferimento, quel partito che tradisce sempre testardamente il proprio mandato, gli elettori e soprattutto i segretari, leader e leaderini che si auto convincono di far parte di un grande partito, di un partito serio, fino a che non gli presenta l’avviso di sfratto.

Schlein Elena è più furba, lei sta, da testarda, tentando il colpo gobbo: tradire lei per prima e allearsi con chi lei pensa possa farle fare quel salto (nel buio) che si prepara a fare, quei Cinquestelle o Movimento che sta solamente bluffando (è nel suo DNA) e che si serve di lei per riconquistare il potere.

Ce la farà? Ma si, forse, può darsi. Il carrozzone va avanti da sé…

Le auguro che le sue speranze vengano presto esaudite, io di certo non voterò per l’ectoplasma,, poiché opporsi ( anche a se stessi) è il sale della democrazia però le auguro che dopo questo intervento alla Camera contro il PD, si senta così:

WOW.

Tassiamoli!

Mentre sarebbe sempre opportuno abbassare il carico fiscale alle imprese e ai singoli cittadini, cosa che non sembra essere possibile con nessun governo, anche se in molti lo promettono quando si tratta di andare al voto, sarebbe forse equo tassare chi detiene cani. I cani sono amatissimi dagli italiani e la sola idea di dover pagare per tenerli gli può sembrare una bestemmia. Lo capisco. Ma un tempo c’era una tassa comunale o anche statale, oggi non più. Ma a mio parere, sarebbe giusto istituirla. Per molte ragioni. La prima è che molti proprietari di cani, di qualsiasi taglia, sono decisamente dei maleducati egocentrici sozzoni che si divertono a far defecare o altro le loro bestiole (a volte di oltre cento chili) ovunque e spesso non la tirano su, ma la lasciano in bella mostra sul marciapiedi ai lati delle case o anche nei giardini pubblici vicino a cespugli di rose. E fanno brutta mostra di sé reperti maleodoranti e sdruccioli sui quali si può incautamente scivolare e andare a gambe all’aria. Ma il proprietario in questione, non solo non se ne preoccupa, ma, nel caso dovesse succedere e lui fosse da quelle parti, troverebbe da ridire che non sei stato attento abbastanza: mettiti gli occhiali, perdinci.
Solo ieri: esco dalla mia stradina (zona residenziale alberata e con qualche spiazzo verde) e incontro un cane libero che ad una decina di metri da me mi fissa. Forse pensa: questa è una bestia pericolosa…e mi si avventa correndo e ringhiando, contro. Rimango immobile e vedo un tale sui cinquanta, un brutto tipo mai visto prima, che arranca a qualche metro dal cane e non fa una piegolina. Allora io che faccio? Beh quello che faccio sempre (me ne succedono ogni giorno di casi come questo), come mi si avvicina lo caccio con aria molto autoritaria, insomma cerco di mettergli paura, non aspetto che mi morda la caviglia o peggio, ma lo scaccio con fermezza. E funziona. Almeno sinora ha funzionato. E poi? Poi il cane torna sui suoi passi, si avvicina mogio al padrone, questo bel tomo, lo accarezza e prosegue a passo con lui. Io dico: per favore il guinzaglio. Lui glielo mette con riluttanza e poi mi fa: beata libertà!

Una tassa commisurata alla grandezza e alla pericolosità del cane, annuale, che non fosse solo “simbolica” ma che servisse alle casse dei comuni per pulire la schifezza che abbonda per le strade ovunque e per gli eventuali danni che il cane può fare alle persone.

Il cane non ha nessuna colpa, ma questa dei cani è una moda che ha preso piede da noi di recente ed è in aumento e non è difficile ormai vedere cani anche liberi di tutte le dimensioni, ovunque. Il cane “moderno” è abituato al padrone e qualsiasi estraneo lo mette in agitazione e se è di indole aggressiva (ma anche no) lo tratta da nemico anche se non si trova neppure in prossimità di casa sua. Lo sperimento tutti i giorni. Non esistono cani “buoni” in assoluto: quando hanno paura o temono che qualcuno faccia del male al loro padrone, reagiscono diventando aggressivi e molto pericolosi.

La “libertà” intesa come poter fare sempre quel c…ane che ci pare non è libertà è arroganza, prepotenza, ottusità, ignoranza, prevaricazione e inciviltà.

Il folle

Il giorno di Pasqua Donald Trump ha mandato questo messaggio, molto diplomatico all’Iran:

” Tuesday will be Power Plant Day, and Bridge Day, all wrapped up in one, in Iran. There will be nothing like it!!! Open the Fuckin’ Strait, you crazy bastards, or you’ll be living in Hell – JUST WATCH! Praise be to Allah. President DONALD J. TRUMP.

“Aprite il fottuto Stretto, bastardi o vivrete l’inferno”! Queste sono le parole ” di pace” che il presidente Usa ha scritto su X il giorno di Pasqua. Nella giornata che dovrebbe essere dedicata alla Pace, almeno per i cristiani, Trump ha mandato a dire all’Iran che se non apre lo Stretto lui scaricherà tutta la sua potenza di fuoco su di loro. Incurante del fatto che sono già morti a migliaia a causa della sua stolta guerra e e non solo in Iran ma anche in Libano. Lui e Netanyahu hanno causato questo disastro e ora il presidente Usa eletto a grande maggioranza perché aveva promesso di far uscire gli Usa da tutte le guerre e di non spendere mai più un cent in guerre, sta portando il mondo sull’orlo del disastro economico e ancora di più sull’orlo di un conflitto che potrebbe allargarsi a dismisura con conseguenze che sembra ormai difficile prevedere ma di certo non rassicuranti. Un uomo totalmente inaffidabile sta portando il mondo verso un disastro che sembra essere ormai già senza via d’uscita. Lui, quello che avrebbe dovuto portare la pace in Ucraina in H24, sta portando il mondo verso un conflitto globale. No way out. Lui che accusava Joe Biden di essere responsabile di causare una terza guerra mondiale, sta giocando col mondo e lo sta portando dritto verso il precipizio. E le sue minacce nel giorno della Resurrezione di Cristo, sono un evidente segnale dello stato di salute mentale di questo individuo.

Negli Usa ormai in molti politici e non solo dem stanno reagendo a questo ultimatum , anche chi ha fatto campagna elettorale per lui sta dicendo che il presidente “è impazzito”. Ma si sbagliano, come sbagliavano quando lo sostenevano, la follia non è esplosa ora, folle lo è sempre stato e chi non lo aveva capito ora si ritrova dentro l’incubo a fare mea culpa. E forse è troppo tardi.

Vedremo se metterà a segno le sue minacce. E’ capace, ormai purtroppo in molti se ne sono resi conto. Quello che sembrava un sempliciotto arrogante ma innocuo (in molti ci avevano creduto anche da noi) sta dimostrando tutto il suo folle progetto di conquista del mondo.

Nessuno può sentirsi al sicuro, oggi meno che mai.

Brezza

Tulipani rossi che sporgono

dalla ringhiera di un giardino

mentre i miei piedi quarantuno

vanno  dove ho voglia di andare

di nuovo finalmente.

A casa c’erano sempre tulipani

di tutti colori e mentre annuso

nell’aria  un dolce profumo

di bollito misto con gli aromi

mi pare di vederli.

Accostati con le corolle orgogliose

a quei paletti di legno.

Ad aiuole ma anche sparsi

cosi come il vento che ci

gioca.

Vado con i miei capelli che

sento di nuovo sfiorati dalla

brezza lieve folti e di quel

colore che non è un colore

ma risplende quasi come

il glicine.

E il mondo mi riconosce ed io

riconosco il mondo che amo

che è mio e sicuro come

la terra che incontro

ad ogni passo.

E che mi sembra ancora più

mirabilmente incosciente

oggi che lo sento precario

e insperatamente nuovo

nei colori e nei profumi

e nel rapido guizzo

di luce che sfiora

i petali di tulipano.

Odori  e colori di

Pasqua.

Di strana pasqua di

ansiosa Pasqua di

improvvisa Pasqua

che non so più se

è davvero o è sogno.

—–Sono per me, me li regalo

L’Amanda di Giuli

E’ riservata, dice di se stessa, questa nuova eroina del gossip ministeriale, ma a guardarla non si direbbe. Ma lei che si fa intervistare e non nasconde o non nega a precisa domanda di un tale podcaster, qualsiasi cosa voglia dire, in fondo è senza pena né colpa. Che ha fatto di male? Ci si chiede nel paese sconvolto da questa rivelazione: oh mamma, ma che ministri abbiamo che si lasciano coinvolgere sentimentalmente con queste voraci e procaci donne in carriera, riservate e però molto in vista? Non si era mai sentito che un uomo di una certa età e cultura si mettesse ad avere un’amante, una relazione sentimentale e che si venisse a sapere dai giornali che ficcanasano sempre e dovunque. E’ una cosa sconvolgente. Ci voleva la donna a capo del governo per scoprire le debolezze di questi uomini maturi per giovani e belle rampanti carrieriste riservate. Le guerre (tante), le mattane di Trump, la crisi del petrolio, lo stretto e il largo, tutto passa in secondo piano davanti a queste notizie.
Perbacco vogliamo finirla di fornicare signori ministri del governo Meloni? Non siete capaci di starvene sulle sudate carte senza avere un diversivo rilassante sempre a portata di whatsup? No? Vediamo chi sarà il prossimo? Valditara? Ci scommetterei che sotto sotto anche lui nasconde i sui altarini eddai. Magari una studentessa di primo e altissimo livello che preme per diventare aiuto ministro? Si faccia avanti se c’è, che cosa aspetta? E Giuli? No, Giuli non pare il tipo, no, non so manco se è sposato, ora controllo…ho perbacco, si ed ha anche lui due figli…uhmm, ma no è troppo giovane. Allora facciamo che lui abbia un’amante più grande di lui, un’affascinate ex modella di artisti, una tipa come Amanda Lear, ecco, si Amanda andrebbe benissimo per Giuli. Eddai, una tipa così sarebbe il massimo e darebbe la botta finale (oh pardon), volevo dire il colpo finale al governo. Che traballa ancora di più dopo queste rivelazioni della ” riservata ” donna alternativa del ministro dell’Interno.

Ma lui ha detto che si sente molto saldo sull’arcione e non lo scavallano, eh no, si regge forte alle redini e va avanti. Ha già promesso alla moglie (prefetto di Grosseto) che farà il bravo, che è stata una sbandata ma che la donna della sua vita è lei. E per ora Giorgia non lo sfiducia…

Meno male. Va, tutto è bene allora…ma sarà finita davvero qui? O dobbiamo attenderci dell’altro? Beh, va bene c’è vita sulla terra, l’Italia è il paese che è, ci piace l’amore siamo tutti in attesa della prossima amante che riservatamente ci faccia sapere con quale dei ministri se la fa…ma così tanto per far cascare Meloni e vedere l’effetto che fa.

Manca poco, amanti dei ministri fatevi avanti, il tempo stringe…

Il sole in fronte

Chi è più sovranista del re? Chi è che si intesta la missione di dire chiaro cosa pensa di Trump? Elly Schlein è ammutolita…pare. Ha capito chi ha già vinto le primarie del campo largo? Forse…

Non c’è rimasta che una zolla per lei, si, forse un angolino a sinistra dietro la scavatrice che sta arando il terreno per le prossime elezioni. Poco “terreno” per lei dopo l’incontro in un ristorante romano tra Giuseppe Conte e Paolo Zampolli. Anche qui un ristorante oggetto di contese. Essì perché miga si sono incontrati a casa del D…, no, si sono visti alla luce del sole e neppure un tendino parasole a fargli ombra.

Ma chi è ‘sto Zampolli? Da dove è sbucato? pare che abbia fatto causa a Fedez per diffamazione e chieda 5 milioni di euro di risarcimento per averlo associato ai files Epstein..ma che c’entra Fedez adesso? E perché la causa nasce proprio in concomitanza con l’incontro tra i due alla luce del sole?

Ma è chiaro come il sole: per creare il caso, o meglio: il “casino”. E quando c’è Trump di mezzo il termine calza a pennello. Eccome.

Ma, dicevamo…Conte, anzi Giuseppi… Libero ne ha fatto un articolo di questo incontro, Libero, sarai anche libero ma sei cascato nella trappola. Come un (zan)pollo. Ora Conte ti ha anche fatto la letterina dove si autoproclama grande oppositore della guerra in Iran e con franchezza lo ha detto a questo Zampolli che lo dica pure a Trump(olli) che lui, Conte (che non è pollo), non ci sta a dargli le basi e non striscia come una biscia al suo cospetto, no, ma francamente incontra alla luce del sole il suo emissario e gliele manda a dire. Viene quasi voglia di credergli.

Un trappolone per la stampa accorsa a darne notizia e che è stata usata dal furbacchione pretendente al trono, per i propri scopi: dire a Schlein che lui ha Trump dalla sua e che lui fieramente gli dice come la pensa e quindi lasci ogni speranza di fare la prossima candidata premier perché lui ha l’imprimatur.

E dire a Giorgia Meloni che Trump ha mandato l’ufficiale giudiziario con l’avviso di sfratto per lei via lui (nel senso di mezzo). Meloni lo avrà capito? Lo capirà? mi sa… Trump è furioso con lei per via di Sigonella e fa sigonella coi Cinquestelle. Più chiaro (come il sole) di così.

Eccolo di nuovo, ha le carte lui, ha l’asso nel taschino, miga no. Perché lui lo ha detto chiaro a Zampolli: Zamp, dillo al tuo amico: se lui è Maga io sono Miga (make Italy great again)…

Avete capito? No? Non chiedetemi di spiegare perché è chiaro come il sole: c’abbiamo il prossimo candidato premier appuntato dal presidente Usa, amico di Putin e di Giuseppi e l’amico fraterno (di Trump) Zampolli ha fatto solo il suo dovere di inviato speciale per le global partnership … dei manfrinari (anche un po’ sozzoni) ma col sole in fronte.