Il blog si prende una pausa

IL BLOG CHIUDE PER FERIE PER UN TEMPO INDETERMINATO (lo deciderò strada facendo).

Se vorrete commentare i post che sono pubblicati, potete farlo, i commenti li passerò al mio ritorno come pubblicherò quelli già in attesa di pubblicazione. Forse…

Saluti e buona vita a tutti!

In cerca di un tavolo

Zelensky resiste. Ma a che cosa? Al suo impeto di ribaltare il tavolo e di dare degli ipocriti ai volenterosi? Può darsi. Ma non lo può fare, per ora. Cosa sia andato a fare da Trump si può ben capire: chiedere ancora armi. Ma da quell’orecchio l’amico del suo aggressore, non ci sente non ci ha mai sentito e mai ci sentirà. L’intesa tra i due dittatori: il russo e l’americano è più che mai felice. Per loro, mentre per il resto del mondo è una spada di Damocle fissa H24 sul collo.

Finirà per arrendersi, non ha scelta. I pacifisti nostrani che intavolano tavoli immaginari ormai da oltre quattro anni, lo sanno e non vedono l’ora di vedere l’ucraino con le mutande abbassate, pardon…con le braghe calate e le mani alzate. E sarà un profluvio di “ve l’avevo detto”. A partire dal campo largo democratico si fa per dire, che se la suonerà e canterà in mi be molle o anche molle e basta. Renzi dice che sostiene l’Ucraina “logisticamente”, cioè con la logica, la sua cioè quella di uno che li ha già mandati a stare sereni da un bel pezzo. Conte segnala che si deve trattare e che il “conflitto russo- ucraino deve cessare presto e bene”, che già, gli conviene. Uno che definisce questa sporca mattanza “conflitto russo ucraino” non può che avere dei conflitti con se stesso. E li ha. Ora più che mai. Elly è troppo ancora padrona della scena, prossima amazzone che arriva sul suo destriero con la spada sguainata e armocromata e lucida a scacciare la “infedele” dal trono del palazzo ambito. Ne spara di cavolate ma vanno tutte a segno e sbirillano i credenti al suo verbo, resiste anche lei come Zelensky in sella al PD, partito armocromatico disarmato ma col coltello tra i denti, affilato e pronto a pugnalare alle spalle chiunque non sia in linea con le correnti, tutte insieme o anche individualmente, sotto e sopra vento. La linea della segretaria sulla Ucraina è netta: aiuto alla libertà degli ucraini ma ricerca di un tavolo per arrivare alla pace. E magari anche di un sotto il tavolo, purché si arrivi alla pace (non era mia intenzione di alludere a null’altro che alle “briciole” n.d.r.) …ma nessuno dei capi e capetti del Pd si è ancora preso la briga di andare a negoziare a casa del dittatore russo. Elly ci potrebbe andare e sfoggiare una camicia rossa con maniche ampie e jeans extralarge coordinato, avrebbe delle chances? Come no? tante, tutte e anche di più. Ma non lo fa per non dare uno schiaffo morale a Giuseppe Conte che però comincia a fare un po’ troppo il bullo per i suoi gusti, ma non lo dice e sorride serafica o serafinica e speranzosa che si convinca che la leader è lei, lei andrà a combattere a mani nude contro Giorgia Meloni, dea incontrastata del centro destra.

Intanto Putin bombarda a tutto spiano e gli ucraini muoiono. Ma la guerra ormai è così diffusa nel territorio del vasto universo che ormai ci frega assai, dicono quasi tutti, volenterosi in via di uscire dal volontariato e lo dicono anche quelli che occuperanno i loro posti, pare scontato. Unione Europa più ormai campo largo e animato di pessime intenzioni più che mai, la guerra di tutti contro tutti. In cerca di un tavolo che magari abbia anche un bel corredo di sedie…

Walter detto “l’amicola”

Per un motivo o per l’altro, Sigfrido Ranucci ha acquistato molta popolarità a seguito dell’attentato o pseudo tale compiuto dall’amico Walter Lavitola, il quale ha candidamente ammesso di essere il “mandante”. Sigfrido, infatti, pare sia al centro di una grande manovra per farlo entrare in politica dalla finestra. L’anti Vannacci, l’anti Conte e l’anti Schlein, cioè l’anti tutti, compariva in un sondaggio che l’amico Lavitola (l’amicola) aveva prodotto a proprie spese per promuovere la sua candidatura a leader del campo largo e vasto e ora, super affollato di potenziali leader. L’amicola è una macchietta, un “faccendiere”, appunto, qualsiasi cosa voglia dire. Insomma un inquieto infiltrato nel mondo della politica italiana, prima con Berlusconi ora con Sigfrido del quale si dichiara grande amico. Ricambiato.

Ma gli ha fatto mettere una bomba davanti a casa, l’amico. Forse lo aveva avvisato di stare lontano e di non spaventarsi per il botto? Ranucci nega, nega, nega sempre tutto. L’innocente fino a prova contraria amico di cotanto personaggio, il quale, pare collaborava con lui con alcune “spiate” ha anche scritto e diffuso un post dove si paragona a Moro, Mattarella, Falcone e Borsellino. Beh, non gli manca certo l’autostima. Una qualità che potrebbe aiutarlo a sbaragliare gli avversari nel caso decidesse davvero di entrare in politica e candidarsi a guidare il campo affollato. E noi “spettatori” ce lo beviamo? Se si candida che si fa? lo votiamo? Lo mandiamo in Parlamento?

La favella non gli manca, gli amici pure, l’attentato lo ha già subito e una scorta se la merita. Direi che ha “ben cominciato” ed è a metà se non tre quarti dell’opera.

Io non so, ovviamente se tutta questa faccenda veda il giornalista implicato per qualche motivo, lo giudicheranno i giudici, Certo che questo film di lui che ha un amico ex galeotto ristoratore che gli mette la bomba sotto casa e lo promuove a leader del centrosinistra rischiando di passare lunghi anni in galera (ma ha già chiesto gli arresti domiciliari) sa tanto di commedia all’italiana. Che non si sa se finisce in farsa o in tragedia. Certo meglio la prima. Ma non mi pare ci sia troppo da ridere e neppure però credo troppo a Ranucci vittima di complotti…alla fine mi sembrano un po’ matti entrambi, lui e l’amico. Ma si sa che gli italiani sono sempre accoglienti e forse, passata la tempesta, a guidare la nave del centrosinistra nel procelloso mare della politica italiana, ci sarà proprio lui…e per Silvia Salis forse si apriranno le porte del Quirinale. Senza bombe però, si spera.

El Sancholista de la playlista

Quel gran “fico” del premier spagnolo ha preparato la sua personale playlist per l’estate e si è lasciato dietro i problemi e tomo tomo, cacchio cacchio, se n’è andato in vacanza. Prima però ha messo una playlist anche alla frontiera per gli italiani che ora sono costretti a minuziosi controlli prima di entrare…

Si è vendicato, e va bene anche i socialisti si incazzano nel loro piccolo ( o grande). Ma non si capisce davvero come ragioni Pedro, si, avevi certamente bisogno di una vacanza, falla lunga, mi sa che hai le rotelle in ebollizione. Hai chiesto al Marocco spiegazioni sull’invasione di Ceuta, hai messo i paletti agli italiani per vendetta, non hai tenuto in nessun conto i rapporti di solidarietà tra stati membri (ma de che?) non hai considerato che ci potesse essere rischio di infiltrazione di terroristi …tu li hai scacciati brutalmente alla faccia della “inclusione” temendo (giustamente) il comblotto, sono tempi di poca soddisfazione… ma poi te la sei presa con noi perché ci siamo premurati di non far entrare ancora altri migranti (piombati dal “cielo) che non si sa bene come siano approdati a Ceuta in massa e perché. E ora ti riposi Petro. Riposa Pedro (San…ciolista de la playlista) che ragion tu hai, aver el pueblo dalla tua e non deluderlo giammai…meglio se per un po’ te ne vai. Forse un suggerimento dei tuoi cervelloni che ti hanno suggerito di mostrare il lato giocoso della tua personalità di socialista eclettico e però che ama il suo popolo più di se stesso e vederlo protestar in piazza ti ha deluso, depresso, ti sei sentito l’ingratitudine umana pesare sulla atletica spallona?

Questa di Ceuta è una storia che richiede investigazioni profonde e tu ora come ora sei troppo stanco e una vacanza ti ci voleva per riprendere in mano una situazione che ti sfugge e forse temi un calo di zuccheri, anzi no, un calo di popolarità? Dopo essere stato portato in trionfo per le tue dichiarazioni contro la guerra e esserti librato nell’aere come paladino della pace (ma il gas dai russi lo compri sempre però…e anche con quelli ti libri) ora fai la “guerra” al governo italiano solo perché la premier si premunisce e difende i confini della Patria, mentre tu non sei capace di difendere i tuoi se non da quattro sparuti e spauriti villeggianti italiani che amano la Spagna e ci vanno in vacanza nonostante tutto magari da una vita e stai facendo coriandoli di una lunga relazione amichevole tra due stati quasi gemelli.

Beh, Pedro che la vacanza ti sia d’ispirazione e che ritrovi la bussola che sembri aver perso sulle rive del Marocco tra centinaia di piedi nudi arrivati a nuoto dopo che la tua Corte Suprema gli aveva dato via libera…

Caro Pedro mi sa che non sei tu quello che Raffa cantava, ma mettila nella playlist è un consiglio, potrebbe esserti di conforto, la versione spagnola è ancora meglio di quella italiana e Raffa spero che tu non te la sia dimenticata anche se per certe cose sembri di memoria assai labile.

“El mejor de toda Santa Fe””…acchè?

Con gratitudine

Tutti sappiamo chi era Francesco Guccini. Le sue canzoni sono poesie in musica e come quelle di molti altri cantautori italiani, hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori. Le canzoni di Guccini lo lasciano anche nell’anima perché la loro forza espressiva va oltre quel confine invisibile e indefinibile che non sappiamo bene dove collocare. Ma lui riusciva a toccarlo e oltrepassarlo. La sua voce inconfondibile, profonda, roca, quella erre arrotata che la connotava senza possibilità di errore, quella capacità di toccare le corde più profonde e allo stesso tempo di sembrare un discorso tra amici, quasi una confidenza sussurrata o gridata. Ineguagliabile.

Sapeva essere “confidenziale” e “universale” allo stesso tempo, una qualità che non molti hanno e il patrimonio di capolavori che ci lascia merita profonda ammirazione ma soprattutto gratitudine. Una profonda gratitudine per l’inestimabile valore di quanto ci ha lasciato in eredità e che rimarrà per sempre a testimonianza di un grande poeta e un grande uomo.

Con un abbraccio ideale a Francesco Guccini.

Sotto questo sole

Davvero, sotto questo sole…sembriamo tutti un po’ rimbambiti. Noto che tanto ancora gira intorno a …Roggero.

Roggero è un’ossessione per qualcuno che ha sempre in mente: piove governo ladro quando, ovvio, non governa la sinistra. Che governi con Conte, il filorusso Conte che dice no all’invio di armi agli ucraini perché non si sa che fine facciano…va tutto bene madama la marchesa, l’importante e che Meloni finisca…nel burrone. Lei ha colpe a go go, ( centocinquanta al dì) piove poco, fa troppo caldo, il buco dell’ozono e nell’asfalto, la povertà, le code negli ospedali, la benzina che sale alla gola….Tutti problemini comparsi con lei e che finiranno con lei, alla Bindi ma non quella, ma quello. Ma è logico, in Italia siamo tutti antifascisti….la democrazia è tale solo se governa qualcuno (maschio) che si dichiara di sinistra se poi fa cose che con la sinistra fanno a cazzotti, non importa. Se ci mettono in quarantena a duecento passi, passi, se ci multano perché siamo restii a iniettarci un siero sperimentale col consenso disinformato passi, se finiamo sotto le ruote di un monopattino truccato lanciato a cento all’ora da un minorenne disagiato e con diritto alla immunità…passi, se un altro sempre incapace di intendere e volere ci trapassa col coltello passi…se un seconda generazione ci investe con l’auto per sfizio…passi…purché a governare ci sia la sinistra i pacifisti, i Renzi e i Gentiloni (sparito dai radar) o i Veltroni ancora più sparito dai radar e però presente nella classifica degli autori. E ve lo dice una che è stata socia fondatrice del PD: che fregatura che grande presa pel…ma che ancora ci crede nei valori di una società democratica e aperta…ma non al cazzeggio, il cazzeggio no per favore. E Roggero sta bene in galera almeno fino a che AVS non lo porta all’Europarlamento… Tu chiamale se vuoi riflessioni.

Il cuore al fondo

L’uomo del Conte ha detto NO. Lo ha detto proprio, no al riarmo e si alla negoziazione con Putin. Dice che vuole fare le primarie del campo largo e che se le vince non manda più armi a Kiev. ne hanno anche troppe, dice e non si sa che fine fanno. Dice. E forse gli da fastidio che finiscano sopra gli impianti petroliferi dei russi, tanto fastidio. ‘Sti impuniti!

La tesi di Vannacci, teoria ormai consacrata per due “pacifisti” che si stanno preparando ad allearsi per le prossime elezioni. Conte ha alzato il dito al cielo e ha fiutato l’aria. sente aria di vannaccismo e deve cavalcare l’onda. Un surfista come lui non la può perdere. E quindi al diavolo le alleanze presunte e pretese con il PD e avanti tutta verso il Futuro, nazionale, naturalmente.

C’è baruffa nell’aria, il campo largo testardamente convinto e finora praticato all’ombra perché fa caldo e al fresco di Asiago, si sta restringendo a vista d’occhio. Non gli serve più, semplice no?

Conte ha fatti due conti: se mi metto col filorusso spacco. A lui solo quello interessa: spaccare. Spaccare col Pd con quella gomma appiccicosa della Schlein, sorella solo quando serve, nemica se gli si mette di traverso. Lui vuole arrivare a Chigi. Il suo obiettivo è Chigi e se si deve alleare con Putin per arrivarci lo farà. Se già non lo ha fatto.

Ha paura che se non si avvinghia al potere, quelli che cincischiano in commissione Covid possano fargli perdere punti, bisogna agire e subito. Dichiarare e dichiararsi. Il suo nuovo amore è il generale, altro che Schlein con quelle giacche campolarghe e braghe campolarghe armacromatiche penose. L’ha messa in soffitta pronto a rispolverarla solo se si dichiara pronta a lasciargli campo libero, pista libera, cioè se dichiara la resa davanti a cotanta personalità politica e alle “maniche” che nascondono gli assi.

Gli ucraini sono nel suo cuore ma lui il cuore lo da solo a chi gli fa fare carriera e lo riporta a palazzo, altrimenti gli volta le terga dove tiene un altro cuore, perché ne ha diversi a seconda dei casi e li mostra alla bisogna. Se vi sembra strano che Conte abbia un cuore sul sedere, ridete pure, ma ce l’ha, ha anche una faccia sul sedere perché non dovrebbe avere anche un cuore? Quegli ingenui che gli hanno fatto la corte fino ad ora si stanno ricredendo alla grande, troppo tardi amici, siete finiti dentro il cilindro di questo prestigiatore in disarmo ma che sta lottando per ritornare armato fino ai denti a fingere di governare. Assieme al generale che ha tanto cuore come lui dentro le tasche e nel portafoglio dove tiene una foto di Putin a petto nudo.

Il cuore…in fondo a destra, in basso e ancora più giù.

Qualcosa che sfugge

Ci dicono che stanno tornando a casa i migranti che in questi giorni hanno preso d’assalto la citta di Ceuta, enclave spagnola al confine col Marocco. Le immagini che arrivano sono reali, migliaia di uomini giovani arrivano via mare a nuoto o via terra e scavalcano i muri, assediano la città come cavallette impazzite. Sono immagini reali, il video postato da Elon Musk è un film, ma quel popolo arrembante è reale è vivo è vero. E cerca di superare quel confine, di entrare nel sogno europeo, senza visti, senza carte, senza niente, solo loro stessi, mani nude e neppure un sacchetto di provviste, una bottiglia d’acqua, nulla. Non trovano accoglienza ma vengono respinti indietro dai militari inviati in massa dalla Spagna.

Ora che l’Italia abbia chiuso temporaneamente Shengen non mi sembra una eresia. Pedro perché te la pigli con quella foga? Pedro, ma non li hai rimandati a casa loro? E allora? Capisci che se la cosa dovesse andare avanti sarebbe quello che in molti paventano? No? Esagero?

Forse. Ma sono migliaia di migliaia, in un solo giorno, ma come è possibile? Ne sono morti tanti, ci dicono, ma come sono morti? Annegati? Sparati? Abbattuti…ma di che stiamo parlando? Francamente ho letto un po’ qui e la di questa cosa, ma non ci ho capito tanto, lo confesso. Qualche cosa mi sfugge…

Ma chi e che cosa c’è dietro? Perché dietro ci deve per forza essere qualche cosa che ci sfugge. Non serve essere terrappiattisti per capire che migliaia di persone non si possono muovere tutte assieme in un solo giorno per raggiungere un sogno irraggiungibile, non è logico.

Pedro spiegacelo tu che sembri sapere tutto. Fai un po’ di luce in questa tenebra. E una questione politica o “una gran presa pel culo”?