Ancora un “sabato italiano”, proteste, cortei, manifestazioni pacifiche e poi… il caos. Violenti incappucciati, molti minorenni che si scagliano contro la polizia, spaccano vetrine, buttano per aria tutto quello che trovano, Senza insegne di partito, semplicemente così violenti e arrabbiati e mascherati.” L’Italia in Piazza” a fare casino. Ma chi sono e soprattutto chi c’è dietro?
Perché molti sono minorenni tra i quali extracomunitari di seconda generazione. Protestano contro caro vita e stipendi bassi. Vero, sacrosanto manifestare il proprio pensiero in situazioni di disagio economico ma questa roba qui che si vede sempre più spesso ha altri fini. Ha il fine di destabilizzare e di portare sconcerto e inquietudine. Ha il fine di distruggere non di costruire.
Bande disorganizzate ma feroci di ragazzini guidati forse da qualche caporione, hanno devastato tutto in centro a Milano, Torino, Bologna. Centinaia i feriti tra i poliziotti e centinaia denunciati e fermati:
Scene da guerriglia urbana alle quali stiamo facendo l’abitudine.
Ma qui non siamo in Francia e neppure in Spagna, qui siamo in Italia. Fino a qualche giorno fa faceva troppo caldo per accorgersi degli affitti alti e degli stipendi bassi?
Ad un tratto si scopre che si vive male, che il governo non fa abbastanza e che bisogna intervenire…ma come? lanciando pietre contro le vetrine e sassi contro la polizia? Così si ottengono forse dei miglioramenti del tenore di vita? O piuttosto si ottiene di esacerbare lo scontro politico in vista delle elezioni e di sdoganare la violenza come forma di protesta?
Non mii convincete gruppi organizzati e violenti, armati di pietre e bombe carta, non siete credibili, la “lotta” che proponete non mi piace, siete solo dei guastatori e dei mestatori che scendono in piazza per fare interessi “altri” e forse neppure ve ne accorgete di essere sfruttati.
Esatto, come all’assalto alla Camera del Lavoro di Milano.
E’ un romanzo a puntate senza fine, e tutto trama con intrighi politici e mafiosi contro chi produce ricchezza ma che vive in povertà.
Le uniche motivazioni che hanno un senso, secondo me, sono le proteste contro il riarmo, che consuma risorse preziose e aumenta la probabilità di una guerra. Le manifestazioni per la pace, purché non violente, che sarebbe un ossimoro, ci sono sempre state.
Tutto il resto delle proteste è il solito minestrone riscaldato, e si potrebbero rivolgere contro qualunque governo attuale e passato.
Quale governo non avrebbe potuto fare di più per la Sanità, la scuola, i salari, la difesa contro il carovita, la difesa della pace?
Tanto è vero che sono in corso proteste anche in Spagna e in Francia, che hanno governi di centrosinistra, e perfino in Albania; e forse l’elenco si allungherà.
Mi pare evidente che ci sono persone – purtroppo anche giovanissimi – che sono attratti dal fascino della violenza; che cercano l’adrenalina, l’eccitazione di sentirsi potenti e capaci di fare paura agli altri, e anche di fargli del male.
Poco importa se si protesti contro il riarmo, la TAV, i decreti sicurezza, il caro carburante, la guerra israelo palestinese, o addirittura contro il limite in classe degli studenti che non parlano italiano (che è a tutto vantaggio degli studenti stessi). L’importante è menare le mani.
Quanto agli studenti, che in queste manifestazioni hanno un ruolo importante, fino dai tempi del ’68, mi fanno particolarmente rabbia.
In fondo sono dei privilegiati rispetto ai loro coetanei che non si possono permettere di studiare, e devono andare a lavorare precocemente; in larga parte sono anche completamente mantenuti agli studi dai genitori e molti fanno la bella vita.
La loro rabbia è paradossale, e forse deriva proprio dal loro imbarazzo di privilegiati.
D’altro canto, non avendo un datore di lavoro o altri contratti sociali, non rischiano niente.
Gli studenti sono la futura classe dirigente della nazione, e non mi pare accettabile che abbiano comportamenti così asociali e antisociali. Se hanno delle istanze da portare avanti, proprio perché sono una elite culturale, dovrebbero trovare modi alternativi alla violenza e alla distruzione.
A questo proposito io proporrei delle specifiche sanzioni per gli studenti che commettono reati gravi nel corso delle manifestazioni, tipo lanciare sanpietrini, sfaciare le vetrine e dare fuoco alle auto. Per esempio, la sospensione per almeno un anno del diritto scolastico. Fuori per almeno un anno dalla scuola e dall’università. Tanto, con ogni probabilità, non si rischia che peggiorino, che già sono ragazzi persi.
Luigi, le prime 2 righe mi hanno fatto sorridere: le proteste avrebbero senso solo contro il riarmo. Cioè il modo per esternare il proprio pacifismo è quello di distruggere la città, saccheggiare i negozi e lanciare pietre ai poliziotti. Gandhi ne sarebbe fiero.
Piuttosto mi chiedo per cosa possano manifestare dei teppisti diciassettenni, di cui l’80% maranza, immigrati di seconda generazione. Forse di non aver trovato l’eldorado promesso dagli scafisti ai loro genitori? Questi, compreso l’altro 20%, non sanno nemmeno perché sono al mondo e dove sia lo stretto di Hormuz.
Stiamo tutti male a causa delle congiunzioni mondiali, ma non spacchiamo le vetrine.
Io quindi derubricherei le violenze di questi animali a livello di social challenge, fatte per noia, alla stregua di quella dei 2 cretini che buttavano a terra i monopattini elettrici.
La dimensione fra virtuale e reale nelle teste balorde di certi giovani è molto confusa, salvo accorgersene quando si trovano a dover rispondere delle loro azioni.
Ma quando a muoversi è una chiamata social di migliaia di persone la sensazione di invincibilità ed impunità diventa ancora più grande.
Hanno anche la scusa di protestare per delle cose “giuste”, quindi si rischia pure di dar loro ragione.
Mauro, mi sa che per me qua vale una parafrasi del proverbio cinese: “dai torto a Lenzini e non c’è bisogno di un perché, che tanto lo sa lui.”
Non vedo cosa ci fosse da sorridere sulla mia prima frase, che non contrasta affatto con quello che ha scritto lei.
Provo ad esprimermi in maniera ancora più chiara, a prova di … distratto.
In queste manifestazioni io vedo due aspetti: le motivazioni e i metodi.
Le motivazioni (la scuola, la casa, il caro vita ….) per me sono tutte generiche e stantie, tranne quella di protestare contro il riarmo, che è l’unica novità. Punto.
Detto questo, qualsiasi fosse la motivazione, i metodi sono comunque inaccettabili e nessuna motivazione li legittima.
Spero che ora non ci siano più motivi per sorridere.
Non mi convince niente e nessuno. Né Sala, né Piantedosi. Sono entrambi responsabili dei disordini, Sala perché non prende mai misure adeguate a controllare i violenti e Piantedosi perché è del tutto inadeguato al suo ruolo. Non si vuole compromettere, sta a vedere, non calcola mai i rischi fa lo sparagnino.
No, così non va, Entrambi hanno colpe sulle scene di violenza a Milano e Piantedosi ne ha anche per le altre città coinvolte. Non può pararsi sempre per la paura che gli diano del fascista. Ci vogliono maggiore prevenzione, più agenti e più determinazione da parte di questi nel fronteggiare i violenti. Non so come si possa fare, ma sono sicura che si può fare molto di più. Lasciare le città in mano a questi gruppi variegati di fancazzisti è un azzardo che il governo non si può permettere.
più agenti, più arresti e più determinazione.
Ma anche a sinistra ci sono colpe. I campolarghisti che pensano a farsi le scarpe, Schlein che pensa solo a rimanere a galla e a sbaciucchiarsi con Conte che la prende in giro. Anche loro con la loro postura da irresponsabili spensierati fomentano le piazze.
I problemi irrisolti come la crisi infinita della ex Ilva, la vergognosa battuta della sindaca di Genova che si chiama fuori dicendo che a Genova è tutta un’altra cosa…
Landini che mostra la faccia da duro di periferia e incita alla violenza con quella faccia sempre incazzata, come se lui non avesse colpa di nulla e le vertenze si risolvessero da sole mentre lui pensa a fare carriera…basta mi sta venendo mal di testa e tanto qui ormai parlo da sola. E mi è venuta fame.
Sala non mi è mai piaciuto …. troppo disinvolto nelle sue scelte: dalla Moratti all’ Expo in quota Renzi, (viatico per la promozione a Sindaco) non mi è piaciuta la sua gestione pre Expo, con tanto di libera interpretazioni delle leggi (tanto c’era san Matteo a proteggerlo) nemmeno come gestisce con altrettanta disinvoltura le concessioni di edilizia (beh certo c’ è un assessore, ma lui e pur sempre il “capo”), ah si, tutti assolti (beh 1° grado), ma le sconcezze sono sotto gli occhi di tutti anche dei miopi senza occhiali, quindi non mi piace per niente ….
ma attribuirgli colpe per quanto è successo è veramente una sciocchezza.
Che ci poteva fare mandare un battaglione di “ghisa” (i “pizzardoni” per il nostro collega Lenzini, oggi “polizia locale”) a difendere le vetrine del Carefour ? Cara Maria Grazia l’ odine pubblico è compito del Prefetto e del suo capo il Ministro degli Interni, forse troppo occupato nella gestione femminile della sua vita.
Piantedosi è, e non solo per questo frangente, un ministro inadeguato, d’ altra parte in questo Governo non è il solo e forse nemmeno il peggiore.
Tanti cari saluti
Risposta
grazie anche a te, lieta di risentirti.
Mi dispiace contraddirti ma le responsabilità sono molte e diffuse e tra queste anche quelle dei sindaci che possono interagire con le istituzioni per prevenire o contenere i danni provocati dai violenti e i facinorosi.
“Gestione della viabilità e del territorio: Può disporre modifiche temporanee alla mobilità, alla sosta o alla chiusura di strade e spazi pubblici tramite ordinanze legate alla viabilità o per prevenire danni al patrimonio urbano”
Questa per esempio è una delle prerogative dei sindaci.
Lo conferma lui stesso:
https://www.msn.com/it-it/notizie/other/sala-in-tilt-pochi-agenti-piantedosi-non-ci-sta-il-sindaco-fa-dietrofront/ar-AA2fzvgQ?ocid=winp1taskbar&cvid=06c7d5ffd7594993956b3b13a2f52ef3&ei=8&cvpid=e29a29ab7bf3412b9e480cb50cfd78b2
Infatti !
Chissà perchè ha mandato 500 giovani e forti istruiti per le nuove guerre che verranno a fare i “ghisa” a Milano.
Ma come si fa a dare retta a gente come Piantedosi !
Risposta
preferivi Lamorgese o Maroni o Salvini? Beh, certo neppure Piante è un fiore ma questo passa il convento per ora, tieni duro fra poco arriva Virginia.
Signora Gazzato, per me i sindaci hanno responsabilità enormi, a cominciare dai temi della contestazione.
Per esempio, la gestione e la manutenzione degli edifici scolastici compete a loro e non al ministero, e la crisi abitativa è figlia di piani regolatori fatti da loro, che evidentemente erano stati pensati male. Anche la riconversione di edifici inutilizzati per creare nuovi alloggi compete ai sindaci.
Inoltre dispongono di migliaia di agenti della Polizia Urbana, che sono sostanzialmente equiprati alla Polizia di Stato, tanto che hanno in dotazione la pistola, che potrebbero usare per contenere le manifestazioni.
Quanto a Piantedosi, non credo che le sue remore dipendano tanto dal timore di essere etichettato come fascista, quanto dal fatto che la Magistratura rema contro e vanifica sistematicamente il suo lavoro.
Gli agenti rischiano la loro incolumità, se non addirittura la galera se esagerano, per fermare un facinoroso, e poi si ritrovano che un giudice lo rimette in libertà e quello gli fa marameo.
Infatti, in questa questione c’è un convitato di pietra che è la Magistratura, che, col suo eccesso di garantismo del tutto fuori luogo, di fatto incoraggia i delinquenti a riprovarci, visto che non pagano.
Secondo me è necessario approvare nuove leggi per costringere i magistrati ad avere comportamenti più consoni all’interesse degli italiani, togliendo di mezzo i cavilli a cui sono soliti attaccarsi per scagionare i delinquenti.
Per esempio, considerare la partecipazione a gruppi organizzati di facinorosi che si infiltrano nelle manifestazioni come una forma di associazione per delinquere, il che permetterebbe di arrestarli anche se non è provato che abbiano commesso direttamente e personalmente dei reati.
La seconda prevede la responsabilità civile dei promotori delle manifestazioni, che possono essere partiti o sindacati o altri soggetti giuridici, che, se non vigilano adeguatamente sulla manifestazione e i manifestanti compiono vandalismi, saranno chiamati a pagare i danni.
Ultima osservazione, non è affatto vero che la Costituzione sancisce il diritto a manifestare.
L’art. 21 dice che “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente (e poi aggiunge) il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.” Punto. Gli articoli della Costituzione vanno letti per intero e non fermandosi alle prime parole. La Costituzione garantisce la libertà di stampa e di comunicazione; non certo cortei, blocchi stradali e simili, che, invece, devono essere preventuvamente autorizzati dal Prefetto.
E, in situazioni come quella attuale, lo Stato arebbe tutto il diritto di vietare ogni manifestazione fino a che gli animi non si siano rasserenati.
“Quanto a Piantedosi, non credo che le sue remore dipendano tanto dal timore di essere etichettato come fascista, quanto dal fatto che la Magistratura rema contro e vanifica sistematicamente il suo lavoro.”
Viene mai il dubbio che la Magistratura conosca la Costituzione, conoscenza che forse manca ad un bel pugno dei componenti di questo Governo (ma anche dei precedenti) sempre tesi a prendersi qualche voto in più che non a governare “bene” il Paese ?
Rispoasta
beh però abbiam avuto innocenti in galera e assassini al bar.
A proposito di “fancazzisti”, e che dire dei fancazzisti da 20mila euro al mese che non si presentano al “lavoro”.
Ssee, un lavoro di due giorni e mezzo la settimana, e spesso, manco ci vanno.
Bella vergogna per un Paese “civile”.
E, questi dovrebbero prendere le misure per insegnare come comportarsi a dei ragazzini?
Si sono d’accordo, li si punisca come meritano i violenti.
Ma chi ruba lo stipendio allo Stato, come li si punisce?
Come minimo dovrebbero restituire indietro il “malloppo” dovuto alle assenze e poi, tutto il resto.
Ma poi, di colletti bianchi, non è che se ne vedano troppi in galera, come anche l’esercito di evasori fiscali.
Risposta
una a caso? Ilaria Salis? Oppure, come si chiama quello degli stivaletti? Somaroro? Ma non per le assenze, ma proprio perché sono presenti.
Qui ce ne sono altri, tra i quali spicca Angelucci:
https://tg24.sky.it/politica/2026/08/10/parlamento-politici-presenze-assenze-2026-classifica?card=6
La dis…onorevole classifica degli “eletti” assenteisti è abbastanza variegata e copre una gamma abbastanza ampia fra le compagini politiche, ma parlando di classifica mi sembra che la parte destra dei due emicicli sia abbastanza davanti, questa non è la classifica di serie A che vede romani e milanesi affiancati quà parliamo di gentaglia che, come dice giustamente Cosimo (lo saluto) ruba agli Italiani e a destra ci stanno i “campioni”
P.S. Visto che piace citare nomi non dimenticherei tale Marta Fascina vedova (?) Berlusconi: messa lì (non so quanti voti ha preso ma il listino era sottochiave) dal consorte più o meno come succede nei paesi del CentroAmerica
Ecco la onorevole che esprime solidarietà ai violenti (questo fa di mestiere), si preoccupa per loro e dello stato di diritto che la polizia, a sentire lei, starebbe violando. Non si preoccupa per i poliziotti in ospedale, no, quelli possono pure morire. La signora ben pagata e comoda, si preoccupa per dei violenti che hanno scassato tutto e messo a ferro e fuoco il centro delle città costringendo lo stato (di diritto) e i loro rappresentanti a sfidare la morte per permettergli di manifestare il loro “disagio”…
https://www.adnkronos.com/politica/ilaria-salis-milano-giovani-fermati_25XLkA9CZFaPY9Z6YjlL9n?utm_source=taboola&utm_medium=personalized-push
Non si esime dallo scagliarsi contro un governo così repressivo da permettersi di fermarli mentre spaccano vetrine, incendiano cassonetti, lanciano biciclette contro gli uomini e le donne delle forze dell’ordine…ma giusto lei parla, una che viaggia per l’Europa assieme a violenti definiti banda del martello, con un manganello di ferro in borsa, da esponente delle istituzioni mentre denigra lo stato per cui “lavora” e da cui percepisce un lauto stipendio è preoccupata che siano trattati in guanti bianchi e magari ringraziati con una medaglia.
Caro Mimmo alias “Taras”, i commenti sui deprecabili fatti di Milano “qui” sono il frutto di chi non sa guardare oltre il dito quando gli indichi la luna.
Questo è un blog di destra in cui io e te cantiamo in maniera stonata, Mariagrazia si professa elettrice di sinistra ma come il famoso D’Alema di Nanni Moretti una cosa di sinistra proprio non riesce mai a dirla, ma mai.
Centinaia di migliaia di studenti, professori, genitori hanno sfilato per le strade e nelle piazze delle più grandi città d’Italia, gente che ha paura per il proprio futuro, per l’inflazione che gli erode soldi e dignità, per i posti di lavoro sempre più precari, per il disagio sociale che si traduce in rabbia malcelata e tutto questo si riduce a cosa?
Ai “Maranza”.
Il “peggio” (si fa per dire) è riuscito a condensarlo da par suo e in 4 righe Mauro, la sua disamina mi ha colpito per il disprezzo che è riuscito a palesare:
“Piuttosto mi chiedo per cosa possano manifestare dei teppisti diciassettenni, di cui l’80% maranza, immigrati di seconda generazione. Forse di non aver trovato l’eldorado promesso dagli scafisti ai loro genitori? Questi, compreso l’altro 20%, non sanno nemmeno perché sono al mondo e dove sia lo stretto di Hormuz.”
Vabbè, una volta toccava ai meridionali oggi a quelli che arrivano da paralleli più a sud. Il “democristianissimo” Fubini sul Corriere:
“Ma la ma(ggio)ranza di ragazzi che è sfilata civilmente nelle strade italiane una voce ce l’ha. E non è giusto che il caos perseguito dalla minoranza violenta la soffochi.”
“First Cisl il mese scorso ha pubblicato lo studio più approfondito che io conosca sulle diseguaglianze patrimoniali in Italia, su dati di Eurostat e della Banca centrale europea. La quota di patrimoni finanziari e immobiliari nelle mani del 5% più ricco delle famiglie italiane è salita, negli ultimi quindici anni, da meno del 40% a più della metà della ricchezza totale.”
Milano (e non solo), grazie alle amministrazioni di pseudo sinistra dei “City Manager” alla Sala, ha appaltato ai fondi immobiliari lo sviluppo della città con una miopia degna di una talpa, trasformando la città in un “mangificio”, in un “dormificio” mordi e fuggi, espellendo dal suo tessuto sociale e urbano intere fette di lavoratori, di attività commerciali e artigiane, dell’essenza stessa della operosa città che era Milano.
Tu caro Mimmo la vivi quotidianamente e sai bene di che parlo.
Questo sgoverno che ha demandato la sicurezza a vuoti de-cretini legislativi senza mettere le risorse necessarie sul piatto, da decenni soffia sulle braci dell’odio contro il diverso “da loro”, ci sono riusciti così male che nell’ultimo anno abbiamo assistito alla crescita esponenziale di un personaggio che sembra uscito direttamente da “Alto Gradimento”, una macchietta alla Bracardi, che fa proseliti tra la parte più intollerante e razzista del paese.
Hanno creato le condizioni per ghettizzare al meglio il “nemico” additarlo, marginalizzarlo, per le credenze religiose, per il censo, per l’etnia, perché questa politica di odio porta consensi e non è difficile capire perché leggendo le “dotte disquisizioni” anche in questo spazio.
Mai andare alla radice dei problemi, restare in superficie, meglio se qualunquista, vuoi mettere come è liberatorio trovare subito il capro espiatorio lontano da sé?
A riprova di questo, l’Italia spaccata in due, altro che qualche vetrine e un po’ di capi peraltro assicurati, al sud la protesta è contro le demenziali politiche energetiche ed economiche, che stanno strozzando le famiglie e le imprese a milioni.
Politiche dovute a scelte improvvide e suicide che, chi guadagna 20.000 € al mese con i cotillons per non lavorare (hai ragione), non percepisce sulla pellaccia che ha.
Ma qui, come nella canzone “Bocca di rosa” e come comari del paesino di S. Ilario che non brillano certo in iniziativa, ci si limita all’invettiva.
E così dalli ai “Maranza” termine spregiativo per eccellenza, potevano mancare Ilaria Salis e Soumahoro? Certo che no, ma pure la sinistra indegna che per quanto si sgoli nel prendere le distanze dai comportamenti violenti viene sempre additata come complice (una minchiata, ma vabbè).
E’ pure vero che “quelli” consapevolmente hanno devastato per due giorni il salotto buono della Milano dei milionari.
Eh sì, è così il capoluogo meneghino ha una concentrazione di “riccanza” che nemmeno a Dubai, il dato più significativo non è solo il numero assoluto (115.000 milionari, 182 centimilionari, 182 miliardari) ma il rapporto tra milionari e residenti: un milionario ogni 12 abitanti, inclusi neonati e anziani.
Proci omerici, che probabilmente su Hormuz e le nostre disgrazie speculano.
Buona serata Mimmo.
PS: Ma… come mai non era in vigore il decretino “Anti Maranza”?
https://www.dequo.it/articoli/ddl-antimaranza
Adesso legifereranno una “extention” e quindi “vi” sentirete più sicuri e penserete:
“Però, che donna ‘sta Meloni!”
Per me continua-no a prendervi per i fondelli ma contenti voi…
Ma contento Voi sioria signore, che hai messo al Parlamento dei sedentari che non solo scaldano le sedie da un decennio ma hanno spolpato le casse dello stato con elargizioni a random mica pagano loro. “Qui” si parla a vanvera, mentre le uniche cose intelligenti le dite tu e il tuo amico. Ma bene, ottimo sempre meglio, come mai “ci degniate” entrambi non si capisce,,,ah già, un po’ di buon senso “ce ” lo portate voi in questo “blog di destra”, ma che fortuna…
IO di maranza non ho mai parlato e mai ne parlerò, il termine mi fa schifo, ma poco meno mi fanno quei cretini che pensano che dimostrare disagio significhi spaccare, bruciare, violentare, mettere a fuoco e fiamme il paese che li ospita da decenni e che gli permette di vivere una vita decente che nel paese da cui provengono si sognerebbero, Tornare da dove provengono a manifestare dissenso verso il paese che li ha “costretti” ad allontanarsi, no eh? Sarebbe troppo faticoso e rischierebbero di brutto…qui, tipi come te gli darebbero una medaglia, tanto i negozi sono assicurati…Bello venire qui a criticare, rompere, bruciare, con la pancia piena, nel loro paese di provenienza forse non avrebbero trovato neppure la forza fisica per farlo.
Il problema è gravissimo, “qui” “siamo” superficiali mentre al contrario tu e Mimmo, ci aprite gli occhi, “ci” indicate la via maestra della redenzione, “qui”, sempre qui e dove senno? si lavicchia, vuoi mettere come si discuteva in “altri” blog di “sinistra” che, però da un un minuto all’altro, hanno chiuso alla possibilità di esprimersi senza dire neppure un “ciao ci vediamo forse in un’altra vita”…
“Qui” siamo questa “robetta” che ci volete fare?
I “decretini” che ha usato Conte per tenerci in quarantena come appestati, quelli sono serviti a fare 200 mila morti e assicurare all’avvocato della rivoluzione trasparente (infatti ce ne siamo accorti con quanta trasparenza i suoi amici hanno lucrato sulle commesse) a saldare il proprio posteriore sulla poltrona, il suo si imbullonato, e i suoi 20mila euro al mese sono davvero guadagnati considerate le idee meravigliose che sforna ogni giorno per poter continuare a prenderli a vita, lui e i suoi che stanno sempre in Parlamento si, ma a fare niente sia che governino o no, anzi quando governavano era meglio se stavano proprio fermi immobili: hanno fatto più danni al paese dei violenti in piazza Duomo in qualche ora.
Non ho bene chiaro il senso di questo “intervento” del nostro amico A59, francamente: li lasciamo fare? Gli diamo una medaglia al valore per la riconoscenza che dimostrano? Li facciamo euro parlamentari in blocco? Ma in attesa che abbiano l’età, li mandiamo a scuola di guerra da Putin?
No, così, tanto per sapere. “Qui” l’ignoranza della vita è tanta, abbiamo bisogno che tu e “Mimmo” ci illuminiate.
PS: “Qui” c’è un archivio che contiene oltre duemila articoli e circa 20mila commenti…robetta dirai. Anzi direte, ora ci siete voi e la differenza si percepisce a “vista”. Finora “qui” abbiamo solo scherzato, guardati i diti invece delle lune e cazzeggiato del meno e del meno, ora, con “voi” forse la “musica” è cambiata e finalmente si potrà discutere “seriamente”…me ne stracompiaccio.
A59, temo che lei non abbia colto la novità di queste manifestazioni; una novità che ha colto perfino il Presidente Mattarella parlando, se ricordo bene i termini, di protagonisti inediti.
Su circa 280 fermati a Milano 220 erano minorenni, e un numero imprecisato erano figli di immigrati; una novità assoluta.
Come osserva giustamente Mauro, ragazzini che non hanno certo le idee chiare sulla natura e sulle cause della crisi, e non sono andati alla manifestazione per sostenere delle istanze, ma solo per fare casino, e, molti, per rubare.
Anche il furto con scasso generalizzato è una novità, e non ha niente a che vedere con gli espropri proletari di 50 anni fa: oggi si rubano oggetti di lusso dopo aver spaccato le vetrine.
Altra novità, appunto, è la presenza degli immigrati e dei figli degli immigrati, che a volte gridavano slogan islamisti e di odio verso i cattolici. Così ci ringraziano di averli accolti e assistiti.
Come ha osservato qualche psicologo, una presenza così massiccia di giovanissimi violenti e senza principi morali non dipende tanto dal disagio giovanile classico. Io ero all’università nel ’68 e tra quei giovani e questi c’è un abisso.
I disagio giovanile attuale, se così lo vogliamo chiamare, non nasce dale ristrettezze economiche, dall’incertezza del futuro, dalla voglia di libertà e di cambiare il vecchio sistema; nasce sui social.
Oggi esiste un mondo parallelo dove la realtà è negata o distorta, dove i principi morali non esistono, dove si possono concepire le azioni più oscene ed efferate, che tanto è una realtà virtuale. E, alla fine, si rischia di perdere la percezione del confine tra virtuale e reale.
Le violenze dei ragazzi di oggi non hanno nessuna parentela con le proteste del ’68. Sono parenti, invece, degli episodi di accoltellamento degli insegnanti, dei pestaggi tra ragazzini e ragazzine ripresi con lo smartphone e postati in rete; sono legati alla diffusione delle droghe tra i giovanissimi.
E i cantori di questo mondo non sono Johan Baez e gli Inti Illimani che incitavano alla disobbedienza civile, ma i rapper che incitano alla disobbedienza incivile.
Più che al ’68 la situazione attuale somiglia al fenomeno degli attentati degli anarchici che si era diffuso dopo la prima guerra mondiale, e sappiamo come andò a finire.
Cari Francob e A59 e perchè no, anche Alessandro (il catanese),
la differenza evidentissima tra noi e “loro” sta sull’obiettività di “critica,” dove noi non abbiamo mai fatto mancare nemmeno agli “altri” governi cosiddetti di centrosinistra.
Anzi devo dire proprio di A59 che era spietato in quell’altro blog verso il PD e cespuglietti vari come lo dimostra ancora adesso su questo blog e come ha fatto anche “Franco Bric44” ieri.
Mentre, che dire di “lor signori” qua sopra, il governo va benissimo i ministri sono il meglio che l’Italia abbia mai avuto e dove tutto specchia di onestà.
Il succo sta tutto qua, e come ho già riportato qualche giorno fa su un altro argomento, stando a quanto scritto da “Francob.44” che “a destra ci stanno i “campioni””, ebbene caro Franco, si evidenzia che alla signora Gazzato non conviene applicare la “somma algebrica”.
A proposito di quell'”altro” blog, dove la Gazzato lamenta di come ha chiuso senza “salutare”, guarda caso ciò è avvenuto per il cambio di gestione con spostamento più a destra e quindi….
Un caro saluto agli amici.
PS troppo facile per chi ha la pancia piena, anzi io direi anche ben pasciuta indicare a “quei” migranti di tornarsene a casa propria.
Poi, come succede anche ai lavoratori dell’ex ILVA di Taranto, se scegliere di morire di fame o di tumore.
PS2 Una volta gli schiavi li andavano a prelevare direttamente dai loro paesi, adesso usano un altro metodo per fare arrivare gli schiavi.
Risposta
Non mi ha convinto.
si sta allargando a dismisura Cosimo dalle sentenze monosillabiche ai “discorsi” dal pulpito, lei sta approfittando in maniera evidente dello spazio che io le offro (non solo a lei) per instaurare qui un conflitto tra “noi e loro”, dove per loro intendo tutti i (pochi ormai) commentatori non allineati alle “vostre tesi e antitesi” me compresa, ovvio ( e anche se lo fossi…allineata sarebbe lo stesso). So per esperienza pluriennale che è del tutto inutile farle notare qualsiasi cosa perché lei va sempre per la sua strada con un bel corredo di paraocchi ideologici, ma le faccio comunque notare che la sua “strategia” qui è …diciamo poco efficace?.
E le spiego perché: se c’è qualcuno che ha fatto a pezzi le politiche del PD (che ho votato a lungo) da dieci anni e più a questa parte, quel qualcuno sono io e lei lo sa, Se c’è qualcuno che ha combattuto contro le idee (si fa per dire) del grillismo, quella sono io, se c’è qualcuno che ha denunciato le anomalie della politica italiana tutta da destra a sinistra: quella sono io. Ovviamente sempre ringraziando chi mi ha fornito lo spazio per farlo e c’è stato chi me ne ha concesso largamente e senza risparmiarsi E lei lo sa bene. E non parlo solo del blog dell’Espresso ma potrei fare un elenco, ma non mi interessa farlo e sarebbe solo una perdita di tempo. Ma mi sono divertita a fare molte “caricature” dei politici e modestamente credo, in molti si sono divertiti con me.
La chiusura del blog della Rossini è stata per me un trauma (relativamente perché i traumi sono ben altri nella vita) e approfitto per salutarla e ringraziarla per tutto lo spazio (immenso) che mi ha concesso negli anni. Ma tengo a precisare che da parte mia (come sono certa da parte sua) non c’é mai stato il minimo calcolo ma semplicemente una immediata e reciproca simpatia e stima. Al punto che per anni io non sapevo neppure di esserci…e non mi sarei mai sognata neppure di entrarci se non ci fossi stata tirata (quasi) per i capelli dalle “rimostranze di quelli che…ancora la Gazzato? Ma chi é? E perché se ne sta nella sua torre d’avorio e non risponde mai?… mentre io, ripeto, nemmeno sapevo di esserci…come non sapevo neppure cosa fosse un blog…Franco mi aveva addirittura connotata come un avatar della conduttrice…ma potrei andare avanti a lungo su questo tema, ma annoierei.
Qui, sul mio blog, nato anche sulla spinta del suo, mai mi sarei sognata altrimenti di aprirne uno, io scrivo le mie idee e permetto a chi vuole di fare altrettanto. Tra poco compie dieci anni e qui è entrata molta gente, si scorra l’archivio se non mi crede e troverà le prove di quello che affermo e, nel tempo, mi sono state affibbiate tutte le etichette possibili ed immaginabili. Ora, da parte sua e del suo amico A59, mi sento gratificare della qualifica di “blog di destra”.
Ma lo sa che c’è? che non me ne importa un fico secco. Anzi, mi divertite molto entrambi. A59 lo fa da un decennio largo, mi considera la sua “nemica amatissima” (come lui ha più volte affermato) e picchia duro fin da quasi subito, cioè da come sono comparsa “lì” come un meteorite e mi pregio, modestamente, di essere un suo “bersaglio” privilegiato”…, mentre con lei le cose sono andate in modo diverso, tra alti e bassi. Ma ci sono ben molti altri che potrebbero qui testimoniare quello che affermo se lo volessero fare. Ma evidentemente non hanno interesse a farlo se non si sono mai mostrati. Tranne forse qualcuno che non palesandosi fingeva di non conoscermi ed è entrato qui spesso e volentieri…che altro dire?
Beh, che conosco bene la causa della chiusura di quel blog, ci sono arrivata da sola da un pezzo senza bisogno che lei e A59 me lo “spiegate”. E non è certo attribuibile alla conduttrice, questo lo so da me, grazie. E, sicuramente, la eventuale chiusura del mio non dipenderà che solo ed esclusivamente da me e questo lo ritengo un vantaggio non da poco.
Un caro saluto anche da me (pure se lei non lo intendeva rivolto a me). ma sono stremata (quasi) e vado a farmi un caffè, deca e con la cannella (abbassa la glicemia ed ho scoperto di recente che la mia è già bassa ma la prendo perché mi piace).
PS: qui il governo viene criticato quanto basta. La “somma algebrica”? Ma lei davvero sa di che parla? perché, se la applica a me lei dimostra di non capirla almeno quanto non ha capito me. Mi permetto di consigliarle un ripasso…della S.A. non di me, ovvio.
Più di una volta, specialmente da A59, è stato osservvato che questo è un blog di destra.
A59, ho l’impressione che lei abbia più dimestichezza con i calcoli complessi che con l’aritmetica. Come si fa a dire che questo è un blog di destra?
Cosimo è di estrema sinistra.
Francob. 1944 è di sinistra.
Alessandro catanese è di sinistra.
Fede è di sinistra.
Francesco, me lo ricordo di sinistra.
La BM ha il cuore a sinistra, ma ciò non le impedisce di apprezzare moderatamente la Meloni, perché, come me, la giudica meno peggio di altri.
Mauro è di centro.
Io posso accettare di essere considerato di destra, intesa come metà destra del Parlamento, anche se nella vita ho votato più a sinistra che a destra.
Bianchi è più o meno come me.
Facendo il conto, a me risulta un 6-2 a favore della sinistra.
Al più, 6-3 se ci mettiamo anche Mauro in base al criterio che chi non è di sinistra è automaticamente di destra.
Se poi teniemo conto del numero dei messaggi invece del numero di utenti, l’equilibrio si sposta leggermente a destra perché io scrivo molto, ma anche A59 non scherza.
Cara Mariagrazia, puoi pure risentirti ma è così se ti pare.
Ho chiaramente dato nome ai diversi interventi a cui ho replicato, ma la cosa veramente singolare è che nella tua disamina stizzosa ritrovo le stesse parole sui “Raiot” che ha detto Trump in proposito:
“Il presidente degli Stati Uniti ha commentato le manifestazioni del fine settimana, citando anche i disordini registrati a Milano e in altre città italiane.
Secondo la sua interpretazione (per nulla dissimile dalla “vostra” nda), le proteste nei due Paesi sarebbero legate anche alla gestione dei flussi migratori.”
E’ inutile “indicare la via maestra della redenzione”, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e che tu come altri non vogliate sentire ragioni è acclarato.
E poteva mancare la “polemicuzza” (anche qui alla Trump), da no-vax militante?
Certo che no, non ci fai mancare nulla.
I Blog di sinistra che hanno chiuso da un minuto all’altro lo hanno fatto perché un “prenditore” dell’imprenditoria stracciona, ha venduto a un altro “prenditore” dell’imprenditoria stracciona una testata storica come l’Espresso, tal Jervolino che:
Nel 2019, è stato coinvolto in un’indagine giudiziaria per un presunto caso di corruzione legato al Ministero del Lavoro (condannato in primo grado a quattro anni).
Il senso del mio intervento era chiarissimo e indicava la luna, tu sei focalizzata sull’indice, io poco ci posso fare se non ci metti del tuo, magari facendoti aiutare dalla AI, potrei anche portare una batteria di fari a led da 5000 watt, ma temo non serva.
Sono anni che scrivi lettere in fotocopia, sembrano gli emendamenti di Calderoli, una virgola in meno un punto e virgola in più, ma sorda e cieca a tutte le istanze che cercano di farti ragionare sulla perniciosità e la pericolosità di questo sgangherato esecutivo al quale non hai mai rivolto la minima critica, responsabile dell’attuale situazione checchè tu vada narrando affibbiando colpe ai soliti noti, i “tuoi” noti.
PS: “Se sprecassi le prime righe di questo articolo per dire che «la violenza va condannata senza se e senza ma» farei male il mio mestiere. Eviterei con una formuletta retorica scontatissima (perché a favore della violenza sono solo i violenti; tutti gli altri no) il dovere di raccontare la realtà sociale nella quale vivo e agisco.
È una soluzione molto a buon mercato, condannare la violenza, quando non si sa che altro dire di utile e di interessante.” (Michele Serra – Repubblica)
Lui lo pagano per scrivere queste cose, io lo faccio gratis (e sono genovese), ma di Serra condivido il pensiero che condannare la violenza, quando non si sa che altro dire di utile e interessante sia un esercizio di qualunquismo spicciolo.
La musica ormai sta per finire, altro che.
Luigi, sull’ultimo post sono d’accordo. Quelli che hanno devastato le città non stanno manifestando un disagio sociale, ma un disagio psicologico. Il fatto che la società presenti da anni gravi lacune è solo una scusa per scatenare la violenza.
E ci sono puntuali i boccaloni che attribuiscono a questi delinquenti senza regole dei nobili ideali, quando invece siamo in presenza solo di sciacalli. Tanto è vero che manifestano contro la crisi economica dandosi appuntamento e facendosi i filmati con gli Iphone.
Sono d’accordo sul fatto che lo Stato debba essere più deciso nel reprimere queste scorribande barbariche. Solo che al primo proiettile di gomma sparato già sento i sopra citati boccaloni gridare alla presenza dell’ICE di Trump.
Lenzini, da quanto tempo è che scrivo in polemica con quello che leggo qui, che questo esecutivo non percepisce minimamente la realtà, vive di propaganda e incoerenza e legifera in maniera becera e inconcludente?
La novità adesso sono i “maranzelli”, mah io frequento Milano per lavoro settimanalmente, ci ho vissuto 15 anni e ho visto come si è trasformata la città con una “gentrizzazione” sempre più escludente e intollerabile.
Quello che trovo curioso è che puntiate l’indice contro dei figli delle periferie che hanno sbagliato e ci mancherebbe solo che li difendessi, ma non ve la prendete mai con chi vi deruba a miliardi quotidianamente, con il fiscal drag ad esempio che non restituisce e quello sì che vi mette le mani in tasca.
Non vi indigna, anzi.
Se uno psicologo facesse un parallelo tra i rigurgiti universitari politici del ’68 e quello che accade oggi in tutta Europa andrebbe psicanalizzato.
Ma poi, quanto tempo passa al “Corviale” o a “Torpignattara” per dire che il problema è “social” e non economico?
Il disagio nasce dal degrado culturale che ormai permea la società e taglia con il machete le questioni, disagio che serve alla politica più corrotta, che trova i soldi a centinaia di miliardi da dare a un pagliaccio ucraino che ci ha di fatto trascinato in una guerra per procura e che sta mandando in vacca tutti parametri di coesione sociale economica e culturale in Europa.
Continuate a puntare il dito sulla microcriminalità (giustamente), senza riuscire a vedere i danni che la UE da almeno 20 anni (dalla crisi dei mutui subprime), sta mettendo in ginocchio tutte le le regole di convivenza civile.
Il “Capitale” ha capito che ha mani libere, che la politica è ricattabile e connivente, che i lavoratori divisi sono un affare, che il lavoro povero, malpagato, la sanità selettiva, i diritti negati e compressi, sono una manna per chi vive di speculazione, malaffare e poteri marci.
Le segnalo infine che: I proprietari degli edifici scolastici sono i Comuni per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, mentre le Province sono responsabili per le scuole secondarie di II grado; possono essere proprietari anche lo Stato e i soggetti privati, Provincie mai abolite ma depauperate dal furore liberista.
I Sindaci non sono dei passanti che si sono fermati a Palazzo Marino o in Campidoglio per caso, ce li abbiamo messi noi con una “scelta” politica e se lei pensa che “quella” non metta naso nelle candidature cittadine specie dei capoluoghi o della Capitale, è al minimo un ingenuo e qui si torna al famoso dito…
“Per esempio, considerare la partecipazione a gruppi organizzati di facinorosi che si infiltrano nelle manifestazioni come una forma di associazione per delinquere, il che permetterebbe di arrestarli anche se non è provato che abbiano commesso direttamente e personalmente dei reati.”
Hanno fatto 7 decreti sicurezza e chi si “organizza” per manifestare liberamente il proprio pensiero è passibile di galera, si informi, mentre per i reati di vandalismo le leggi e relative pene già c’erano, ma sono state aggravate.
Per il reato di devastazione e saccheggio è prevista la reclusione dagli 8 ai 15 anni, con aumento di pena se il fatto avviene durante manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.
Le bastano per togliersi dalle scatole i “maranzelli” ma lasciare al loro posto indisturbati i ladri in giacca e cravatta iscritti a un partito?
Risposta
Facciamo una bella “retata” in Parlamento? Beh, sarebbe sempre ora…ohibò, hanno l’immunità, nun se po’ fà, neppure per le spaccateste (maranzelle presunte) con manganelli di ferro (vipere) in borsa.
PS: per cortesia, per l’ennesima volta: il “voi” è stato abolito da tempo immemore.
Vale per TUTTI
Francob. 1944, credo che dobbiamo finirla di fare sempre riferimento alla Costituzione, che è stata scritta 80 anni fa, nella lingua italiana di 80 anni fa, a caldo dopo la fine della guerra e del fascismo, e frutto di sistematici compromessi tra l’anima comunista e l’anima cattolica dell’assemblea costituente.
Ci stiamo attaccando alla Costituzione come gli ebrei alla Bibbia.
Ma la Costituzione (e del resto anche la Bibbia) non l’ha ispirata Dio; è il meglio che un’assemblea di galantuomini riuscì a partorire in un momento difficilissimo e lontano da noi.
E l’articolo che sancisce l’indipendenza della Magistratura è uno di quelli scritti peggio.
Non i definisce cosa si intende per Magistratura (L’insieme dei magistrati? L’organizzazione dei magistrati? I servizi giudiziari? …..); nel corso della frase si cambia soggetto (da ordine a potere) e si introduce un aggettivo che dovrebbe essere bandito dalle norme giuridiche (ogni altro) in quanto indefinito.
E, comunque, la Costituzione non c’entra niente con la considerazione che facevo io.
La Costituzione non può autorizzare i magistrati ad agire contro l’interesse del popolo, in base ad un’ideologia astratta.
“Facciamo una bella retata in parlamento?”
Buona idea cara Mariagrazia, ma poi come farebbero a legiferare “ad minchiam” i tuoi Ascari, la maggioranza si tradurrebbe in minoranza, persino il ripugnante di Rignano e l'”ucraino dei Parioli” avrebbero più parlamentari.
Lenzini, convengo con lei, in matematica e aritmetica sono una bestia, ma differenza sua che non troverebbe la sinistra nemmeno se girasse con un mattone nella mancina, so riconoscere dai discorsi che fate chi sta da quella parte e chi no.
Glielo spiego io come si fa a dire che questo è un “blog di destra” (virgolettato).
Mariagrazia …………………………………………….(Mi spiace le tue “note biografiche e gli insulti che sparacchi qui su di me sono state eliminate ma le ho copiate e le conservo per ricordarmi come vengo trattata dagli “amici” e non scordarlo mai NdR)
Franco e Cosimo, amici di tastiera del vecchio blog fatto sparire dal cialtronaio imprenditoriale italiota in un amen, li ho sollecitati io a partecipare, ogni tanto ci scriviamo privatamente, con Cosimo pure per telefono, gentilmente mi onora della sua amicizia e scardina la mia ritrosia ligure chiamandomi per sapere come sto.
E’ vero, è un vecchio “compagno” di Lotta Comunista e su questo e su Marx ci siamo scontrati duramente e pubblicamente, può testimoniarlo.
Franco è un manager a tutto tondo, abbiamo avuto percorsi professionali comuni e le nostre affinità dipendono da quello, è un pragmatico, non credo abbia mai votato a “sinistra” intesa come tale, ma è una bella testa e proprio perché di mestiere facciamo e abbiamo fatto i “Problem solver”, abbiamo quella identità frutto dall’esperienza di strada e della capacità di analisi che non si ferma ai “maranza”.
Fede? Mai letto qualcosa di suo che assomigli vagamente a qualcosa di sinistra.
Francesco? Ha ammesso di tifare per la capa e gli piace il “pariolino” uno che vota sempre e immancabilmente tutte le schifezze che questo governo propone, è la stampella della maggioranza quando serve anche se non serve.
Mauro di centro? Sarà, le cose che ho letto su Netanyahu e Gaza scritte da lui mi fanno rabbrividire, un cinismo imbarazzante , forse la definizione democristiana ci può stare, ma di una DC disposta a qualunque compromesso e intruppata nel pensiero “mainstream”, quella che “il riarmo” è una necessità, anche a scapito della tenuta sociale e poi mi è bastato leggere i suoi commenti sui giovani di cui non salva nemmeno il 20%, tutti somari, dovrebbero andare a lezione da lui forse, almeno gli spiegherebbe dov’è Hormuz e perché è giusto bombardare l’Iran con le risultanze evidenti a tutti.
Come Francesco hanno scritto che “ce la meritiamo questa situazione” perché non aiutiamo abbastanza l’Ucraina (sigh), ricordano i due mariti che fanno dispetto alle mogli, in consonanza.
Bianchi è un ex parà e ragiona esattamente come il “kebabbaro”, un fascista di tutto punto, bilioso e permaloso per giunta, non mi stupisce che frequentasse i “Parioli” di Genova.
Chi rimane? Ah sì, il mio omonimo.
Con lui ho trascorsi diversi, sul blog della Rossini in piena antitesi su tutto, non parliamo del periodo Covid, abbiamo avuto dispute feroci, ma è uomo di grande cultura e lo rispetto perché ha un pensiero libero e non conformista, di sinistra direi proprio di no, illuminato sicuramente, sempre disposto all’ascolto e alla conciliazione.
Ergo Lenzini, le sue tesi alla Gaber su: che cos’è la destra cos’è la sinistra “non mi convincono”, penso di essere oggettivo e del resto c’è l’archivio a conferma.
PS: Qui un esempio del perché detesto i matematici:
https://www.geopop.it/perche-22-non-fa-sempre-4-in-aritmetica-modulare-dipende-dal-numero-preso-in-considerazione/
Risposta
Fede, Mauro, Francesco, Bianchi, scusate se permetto di tirarvi in ballo in questa noiosa e inutile discussione, potrete replicare a vostra volta come vi pare, lo passo. Sempre se non decido prima di chiudere per sempre il “blog di destra”!
@Mariagrazia: Grazie, ma non vale proprio la pena replicare.
Ringrazio @Lenzini che mi ha collocato correttamente nell’area di centro sinistra. Il che rende l’idea di quale creatura deforme, abbietta e sbagliata sia l’attuale campo largo.
Un caro saluto a Mariagrazia, questo fine settimana sono a Venezia per la maratona, non mancherò di pensarLa.
R
grazie a lei Francesco e buona vacanza, le auguro di provare l’incanto che Venezia emana in questa stagione, come in tutte del resto. Le calli saranno strapiene e camminare sarà un’impresa, ma la città è talmente un sogno che sarà un ben piccolo disagio per godere di un così grande spettacolo.
Ricambio il saluto e spero che tornerà a raccontarci presto la sua esperienza.
Un PS: mi rendo conto che il mio commento per come è stato espresso sia suscettibile di fraintendimenti. Per essere chiaro: Lenzini ci ha visto giusto, sono tendenzialmente di centro sinistra. Rispetto la destra, quando non è populista (oggi non lo è quasi mai, purtroppo). La mia opinione sul campo largo è che sia un accrocchio che non può funzionare, anime troppo distinte. Per essere ancora più chiaro: al di là delle dichiarazioni programmatiche, sento più affinità con un elettore di FI che con il M5S, e non credo affatto di essere il solo. Potrà funzionare questo campo largo al governo? Secondo me, no.
Ringrazio l’amico genovese Alessandro, mio omonimo, per essersi ricordato di me , e delle nostre dispute sul blog, inopinatamente soppresso, di Stefania Rossini. Ovviamente, se la BM permette una mia temporanea incursione nel suo blog
Troppo generoso nel giudizio su di me, e qualcosa la devo anche correggere sui nostri rapporti pregressi. Non eravamo “in piena antitesi su tutto”, ma qualche affinità l’avevamo: la stessa passione per il calcio, per esempio,. Il calcio visto non solo come tifo istintivo per i colori della propria città, ma anche come espressione di vitalità e lealtà giovanile. Altra affinità, la citazione di versi danteschi, usati come arma impropria per colpirci nelle nostre dispute. Infine ci legava l’amore per Genova, per te suolo natio, per me esperienza irripetibile del periodo felice dei miei studi.
Poi è vero, litigavamo spesso sugli argomenti più disparati, sulla annosa questione meridionale, sul mirifico Ponte sullo Stretto, inutile per te, sul filosofo inglese Bertrand Russell, per te una sorta di debosciato, per me una fonte da cui attingere saggezza. Ricordo anche una disputa sulla validità di certi movimenti artistici al tempo del fascismo; perfino sull’insuperato campionissimo Fausto Coppi, idolo della mia gioventù, eravamo in disaccordo. Per quanto riguarda i tempi del Covid, vorrei puntualizzare che fui un sostenitore del vaccino (mi super vaccinai, se non erro, con quattro richiami), ero solo contrario al green-pass, una astruseria burocratica,, e alla coercizione al vaccino
Altri personaggi sono passati per quelle righe che sarebbe troppo lungo ricordare, ma mi pare giusto menzionare Mariagrazia, sempre se lei lo consenta. In tempi spensierati e scevri di guerre e genocidi, venne improvvisamente a “turbare” la quiete del blog con bozzetti ironici di personaggi in vista. L’effetto fu un vento vivificatore, ma presto divenne divisivo tra chi approvava la vena umoristica e chi la gradiva meno, ma il successo anche in termini di pubblicazioni in home page fu indiscusso. Poi però vennero le guerre, ai cui albori quel blog chiuse e lei ne aprì uno suo. Le guerre si moltiplicarono, in Italia venne anche un governo di destra capitanato per le prima volta da una donna. Gli effetti furono dirompenti, e tutto cambiò a tal punto che le Metamorfosi di Ovidio al confronto rasenterebbero l’immobilità lunare.
Oggi col mio omonimo ci troviamo in sintonia sui grandi problemi che ci affliggono: sulla idiozia dei capi europei a causa della loro politica suicida, sordi ai richiami di risultati elettorali preoccupanti. Sulla loro insensata ostinazione a voler alimentare all’infinito una guerra che sta cancellando l’intera Ucraina e distruggendo l’economia dell’Europa, sul doppiopesismo usato nei confronti della Russia e sul silenzio complice dei misfatti di Israele che ha di fatto annullato ogni speranza di uno Stato palestinese, sull’ipocrisia di volerci convincere della necessità di un’economia di guerra, e dulcis in fundo, su questo governo di destra, di incapaci che operano fuori da ogni realtà e stanno mandando a ramengo il Paese. Vedi l’aver ignorato la marea montante della protesta dei camionisti, partita dai sud e risalente al nord.
Quanto a me, non so se sono di sinistra o meno, ma sono convinto che i 5stelle di oggi sono l’unico partito a cui stanno a cuore le sorti di un Paese che in mano alla Meloni ha impegnato il 5% del PIL per comprare armi. In questi giorni ho avuto esperienza –causa la frattura di un polso- di quanto sia disumano sperperare il denaro per combattere nemici fantasma o fantasiosi invasori, a detrimento di servizi sociali essenziali quali la sanità e la scuola..
Ti saluto ricambiando il rispetto e la stima, e un grazie alla BM se per l’occasione vorrà darmi voce.
Risposta
puoi entrare quando vuoi Alessandro, lo sai.
Alessanmdro, se non è decisamente di sinistra, non c’è dubbio che veda la destra come il fumo negli occhi, così come io, anche se non mi considero decisamente di destra, vedo come il fumo negli occhi la sinistra (almeno quella attuale).
La questione del 5% per le armi, per ora, è un falso problema. Forse lo diventerà nei prossimi anni, ma, per ora, ha drenato pochissime risorse.
La Meloni sta prendendo tempo in attesa che la posizione della UE si ammorbidisca, magari con la fine della guerra in Ucraina, sulla quale la penso come lei, così come sui nemici fantasma.
Intanto il governo ha già interpretato all’italiana l’aumento delle spese per la difesa indirizzandole in parte verso i Carabinieri, che sono formalmente un’Arma dell’Esercito, ma fanno tutt’altre cose, e verso altre spese ambivalenti.
“…. questi giorni ho avuto esperienza –causa la frattura di un polso- di quanto sia disumano sperperare il denaro per combattere nemici fantasma o fantasiosi invasori, a detrimento di servizi sociali essenziali quali la sanità e la scuola…..”
Quanto ti capisco caro Alessandro ! ! !
Questi che gioscono per le spese militare, quelli il cui credo incrolabile è
“Si vis pacem, para bellum” manco fosse scritto nelle tavole recapitate sul Sinai
dovrebbero toccare con manon quanto sia indecente la sanityà nel nostro Paese, e lo dico da una regione che si dice sia una fra le migliori in questo campo
Sono pacifista in tutti i sensi, anche nell evitare di augurare tempi cui a chi non la pensa come me.
Ma una bella trafila per fare prenotare una Risonanza Magnetica od una TAC, in alcuni casi la forca caudina fra prendere a tempo od arrivare troppo tardi, sarei tentato di augurarlo, ovviamente senza assicurazioni ne disponibilità economica per affrontare il problema in via privatistica, forse servirebbe a far capire che essere pronti alla guerra forse ci salverà domani, una cattiva sanità ci fà sicuramente morire oggi.
Ciao
Oh perbacco gentile sig.ra Gazzato, lei è proprio incontentabile, prima si lamentava dei miei monosillabi mentre subito si lamenta per essere arrivato ai trisillabe.
Comunque, non entro in discussione con lei, l’ho sempre ritenuto cosa inutile, lo dimostrano le continue ed innumerevoli contrapposizioni tra lei e uno dei miei amici “A59”, contrapposizioni che da parte di Alessandro riportava sempre dati e numeri reali mentre lei rispondeva (risponde) spesso con le sue ideologie o al massimo con qualche dato sparuto che rispondeva sempre in modo ideologico vedi la già condanna da parte sua verso la di lei nominata “spaccatesta”.
Per quanto riguarda il presente suo “blog” continui pure a crogiolarcisi dentro la sua creatura, augurandole che continui pur nell’eventualità che A59 lasci.
Lei di sinistra?
A parere mio non lo è mai stata, no v’è traccia minima nei suoi post, non ci si può ritenere cattolico solo perché si partecipa alla messa alla domenica, nemmeno se ogni tanto versa un obolo di carità.
Adesso, le auguro sinceramente una buona giornata.
PS
Risposta
le è rimasto il Ps nella tastiera, meglio perché era sicuramente qualcosa di sgradevole come tutto quello che scrive usando questo blog per insultare me e farsi “bello” con gli “amici”…
Il suo augurio a continuare pure in tale malaugurata eventualità somiglia decisamente ad una minaccia, non la considero neppure e le pubblico le cattiverie intrise di astio del tutto immotivato, ma non ci riprovi perché finirà dritto nel cestino che è il posto più consono per “accogliere” le astruserie che scrive.
Si crogioli anche lei e si crogioli tanto e lo faccia pure assieme agli amici se le da tanta soddisfazione. Tanto lo fa lo stesso e non da ora. A me non importa un fico secco di quello che lei pensa del blog e meno ancora di me, proprio un fico secco e d’ora in avanti o scrive sui temi o le sue “considerazioni” cattive, provocatorie, strampalate e denigratorie oltre che ridicole e, ripeto, del tutto immotivate, finiranno dritte nel cestino. E’ li che l’aspetta.
La pubblico (forse per l’ultima volta, LEI MI HA STUFATO) solo perché trovo giusto che chi legge si renda conto pienamente di cosa scrive e giudichi liberamente.
Per quanto mi riguarda la sua opinione vale meno di ZERO!
Signori,
una considerazione: io non ho mai detto di essere di sinistra o di destra, mai e non me ne importa proprio nulla di sapere se chi entra qui sia di destra o sinistra; proprio nulla!
Ho lasciato che vada avanti questa cosa ma ora finitela, parlate dei temi che propongo oppure cercatevi altri passatempi.
Le inclinazioni politiche del blog non sono il tema del giorno e neppure del mese e non me ne può fregare di meno di come lo catalogate, sia chiaro.
Se vi sta bene entrate pure, non ho preclusioni su come la pensate in politica (o in generale) ma se credete che questo blog non sia adatto a voi… prego, la porta è sempre aperta, sia in entrata che in uscita, girevole direi, come al Grand Hotel.
Signora Gazzato, la mia conclusione è che ciascuno di noi ha una propria e diversa concezione di destra e sinistra.
Del resto, rispetto a quando si sono coniate queste definizioni, che indicavano la metà destra dell’aula parlamentare, dove sedevano i conservatori, e la metà sinistra, dove sedevano i progressisti, il senso del termine è cambiato.
Oggi i maggiori conservatori si trovano a sinistra.
Non vogliono cambiare la Costituzione, nonostante che eminenti giuristi come Sabino Cassese, lo ritengano necessario.
Non vogliono cambiare l’organizzazione della Magistratura, nonostante sia le meno efficiente tra le democrazie occidentali. Consiglio di leggere il libro di Sabino Cassese dal titolo “Il governo dei giudici” che riporta dati imbarazzanti.
Se la BM me lo consente, in un’altra discussione ne parliamo.
Per esempio,
A59, qui il problema non è solo aritmetico, ma più grave, forse dovuto alla lettura frettolosa delle mie poche righe, alla memoria o al solito atteggiamento preconcetto.
Il 20% si riferiva ai teppisti di Milano che non erano figli di immigrati, ma parimenti somari. Quelli di domenica, non quelli di sabato che chiedevano cose verosimili. Non parlavo di tutti i giovani, di cui invece ho stima migliore della media vedendo cosa fanno quelli che bazzicano intorno a casa mia, che studiano, lavorano o studiano e lavorano. Hanno spesso idee più chiare delle mie alla loro età. Sono solo più imbranati a risolvere problemi pratici, cosa che invece la nostra generazione, abituata ad arrangiarsi, aveva imparato presto.
Per quanto riguarda Netanyahu non capisco cosa ci sia di cinico in quello che ho scritto: più che dire che è un criminale di guerra cosa dovrei fare? Forse mettermi in una barca a vela e sfidare i flutti?
Nonostante Cosimo si spertichi nell’attestare che le sue affermazioni abbiano il sigillo della inappuntabilità, io continuo a nutrire seri dubbi in merito.
“….. perché di mestiere facciamo e abbiamo fatto i “Problem solver”, abbiamo quella identità frutto …..” (A59)
Troppo buono !
Oggi sono un pensionato senior (cioè vecc) che fatica a risolvere i problemi suoi, medici ed ospedali che ho dribblato (manco fossi sato Corso) pe oltre 70 anni stanno presentato il conto, e pazienza cambiavo le macchine al compimento dei 100.000 km., mi sembra giusto che anche la mia vita abbia qualche problema.
Ma purtroppo questo stato mi mette di fronte ad una Sanità che fa semplicemente schifo, e non tanto per la qualità quà (Lombardia) abbiamo eccellenti ospedali ed illuminati medici (per tre volte hanno preso a sonori calci la “vecchiaccia” che già ronzava nei dintorni, e questo tutto a carico del Sistema Sanitario, lo preciso solo per accreditare che tutti anche i più deboli possono accedere ad una sanità d’ eccellenza quando le cose si fanno impegnative.
Il problema è alla base, per arrivare dal grande chirurgo (ripeto a disposizioe di tutti) che ti salva la vita, il “problema” (scusate la ripetizioni ma sono cose diverse) và trovato, riconosciuto, ed indirizzato, quindi devi passare da medici di base, poliambulatori, esami diagostici, medici specialistici, e quà arriva la grande disparità (una delle tante in questo asfittico Paese) se “puoi” percorri il giro dell’ oca con tempi che nemmeno Antonelli potrebbe, se non puoi …. beh se hai culo il tuo “problema” è paziente ed accetta mesi, se non anni di attese, se non sei avvezzo alle vincite del superenalotto beh ….. c’ è sempre la “vecchiaccia”
I miei quarantanni di dirigenza tra le molte cose che mi hanno lasciato mi sono ritrovato due assicurazioni mediche, che mi permettono giri veloci (una TAC, ne devo ripetere una ogni tre mesi, pochi giorni dopo la richiesta, una cistoscopia il giorno dopo), ma chi non è assicurato o ha assicurazioni che limitano gli interventi, o chi non può permettersi di pagare esami che gli prosciugherebbero le entrate di un mese, si sente rispondere fra 8 mesi, fra un anno, quando adirittura gli si dice che “non c’ è il calendario” (ecchecazzo te li danno aggratis i calendari) quindi non c’ è nemmeno la possibilità di sperare nel prossimo anno.
Questo Governo (anche Governi di Sinistra lo hanno fatto) ha tolto soldi alla Sanità, (come anche all’ Istruzione) per concederli alla follia del riarmamento, ok, accetto che molti possono non essere d’ accordo con mè, sono per il libero arbitrio, e non dirò mai che sono guerrafondai (ma il contrario, l’ essere accusati d’esser “pacifinti”, è abbastanza diffuso, velatamente anche in questo blog), benissimo giusto riarmarsi:
nell’ attesa di difenderci perfettamente armati da una futuribile guerra, moriremo con la certezza di non poter scoprire il “problema” per tempo
In questo Paese, ma probabilmente in tutto il cosidetto “mondo occidentale” le diseguaglianza sono enormi, a volte persino spregevoli, e chi non ha (e sono sempre di più costoro) deve rinunciare a moltissime cose, fra le prime la speranza di debellare quel “problema” che si è presentato all’ improvviso (già, se non hanno possibilità di risolvere l’ urgenza come potranno mai prevenirla ?) ?
Scusate il pistolotto, ma è solo per ribadire che il “cosidetto mondo occidentale” è pacificamente seduto su di una polveriera, e come tutti gli esplosivi non sempre esplodono nel momento giusto, così come le proteste non sempre avvengono con modi accettabili.
Le diseguaglianze ci sono sempre state, ma quella coscienza che ci fa soffrire per le morti Ucraine o Palestinesi, o quelle nelle decine di guerre in giro per il mondo, dovrebbe allo stesso modo farci soffrire per quelli che sono meno fortunati di noi, ma noi non ci pensiamo, poi accadono cose che difficilmente riusciamo a controllare.
Certo non sono questi che hanno devastato il centro di Milano quelli che portano avanti le proteste contro la povertà, ma alla fine le cose si uniscono si saldano, e purtroppo anche nelle manifestazioni più controllate entrano i facinorosi, spesso comoda giustificazione per il potere, no io non giustifico ne i ragazzini alla ricerca della scarpa all ultima moda, ne quelli che scassano per puro piacere, ma noi, e sopratutto chi ci governa abbiamo il dovere di preoccuparci ed occuparci dei più deboli.
Personalmente ho il timore che queste siano solo le prime avvisaglia di qualcosa di ben più terribile.
P.S, A proposito di proteste giovanili, ho letto, e purtroppo non ricordo dove, di una scuola dove i ragazzi avevano organizzato uno sciopero, genitori e professori si sono schierati davanti a loro per proteggerli da coloro che vogliono l’ ordine a tutti i costi.
Forse almeno una piccola parte di questi giovani ha qualche ragione.
francob. 1944, (ma non poteva scegliere un nickname più semplice da scrivere?)
Sono d’accordo con lei che queste potrebbero essere avvisaglie di qualcosa di più terribile, soprattutto perché si tratta di un fenomeno senza senso e quindi difficile da capire e da affrontare.
I movimenti del ’68 erano riconducibili a PCI. La maggior parte degli studenti si dichiaravano comunisti. C’era la possibilità di inquadrarli e capire le loro idee.
Lo stesso vale per gli scioperi generali di Landini che volevano mettere in crisi il governo Meloni. Tutto chiaro.
Ma questi mentecatti imberbi, per metà islamici figli di immigrati che hanno avuto la cittadinanza italiana, che non si limitano a sfasciare, ma rubano, e si abbandonano a violenze bestiali, peggio dei black block, è difficile inquadrarli e capirli.
Non si può perché loro stessi non sanno realmente perché lo fanno. Ho visto un intervista ad un ragazzo che ha candidamente ammesso di non avere nessuna rivendicazione, e di essere andato giusto per fare casino. Lo fanno per emulazione; forse molti assumono droghe.
Nelle manifestazioni storiche nessuno si faceva e nessuno rubava. Tutto un altro mondo.
Quanto alla Sanità, ho sempre detto che la rovina è stata la regionalizzazione. I soldi che dovrebbero servire per pagare medici e infermieri servono per pagare lo stipendio di una marea di impiegati d’ufficio, dirigenti e quadri, di una gigantesca macchina burocratica duplicata 20 volte.
Osservo, però, che ci siamo abituati male. Anche chi non ha un’assicurazione come lei e me, forse un po’ di soldi per la salute li potrebbe spendere, visto che molti hanno auto nuove e costose e vanno al ristorante con tutta la famiglia tutte le settimane. Anche una cura a pagamento può essere un piccolo lusso da concederci ogni tanto.
Come il taxi invece del bus se abbiamo fretta.
Gia paghiamo quasi tutte le medicine che 50 anni fa erano gratis, e nessuno protesta più.
Mauro, il suo intervento l’ho letto così attentamente da averlo ripreso come esempio negativo (per me ).
E ci mancava solo che parlasse di “tutti i giovani” di cui peraltro non si preoccupa nessuno, guardi un po’ qui sopra quante lettere da commentare la BM dedica a loro, manco mezza, sono invisibili come i morti genocidati Gaza, forse anche quello è un tema troppo complesso.
Ah, no sbaglio, ne parla quando qualcuno di loro sbrocca e accoltella un insegnante a scuola, lì c’è la notizia.
Le sue considerazioni, sono le stesse che ho sentito fare da Meloni, Salvini e La Russa, in questi giorni, La Russa uno che quando era più grande di questi adolescenti faceva di mestiere il “picchiatore nero” era un violento e organizzava manifestazione che mettevano il centro di Milano a ferro e fuoco e io me lo ricordo bene:
https://www.youtube.com/watch?v=a-IjAS_PLcY
E le sue parole sui “flottillanti” che rivelano, non ironia, ma disprezzo verso chi ha messo a repentaglio la propria incolumità per provare a dare dignità a chi, in un lager a cielo aperto può solo sopravvivere come un animale, sono le stesse che ha detto La Russa, ma tu guarda le affinità elettive:
https://www.youtube.com/shorts/c6o2hEA5bUQ
Siamo una generazione di burosauri che dei giovani se ne fotte e gli ha apparecchiato un futuro di merda (ammesso che ce l’abbiano un futuro), le considerazioni che leggo qui sopra lo certificano.
Su Netanyahu e quello che ne scrive preferisco stendere il classico velo pietoso.
I giovani d’oggi non sono inascoltati. Vivono semplicemente questo tempo con i pregi e i difetti che si porta dietro. Ci sono tante cose che sono peggiorate rispetto alla nostra generazione, ma anche molte che sono migliorate.
Se adesso è diventato impossibile per uno studente prendere in affitto un buco a Milano è anche vero che tante discipline si possono seguire dalla propria camera. La globalizzazione ha comportato degli scombussolamenti ma permette anche di interagire e lavorare con tutto il mondo, offrendo delle opportunità nuove.
Ricordo le ore passate nelle copisterie per procurarmi le dispense per gli esami o dovermi recare in facoltà per iscrivermi ad un orale o vedere un risultato. Adesso con un click si fa tutto. Anche pagare le tasse.
Tutti i ragazzi sanno l’inglese manco fossero James Bond perché seguono le serie in lingua originale e possono viaggiare con voli low cost ed offerte last minute a portata di cellulare.
Ci sono ovviamente i contraltari e le problematiche. Molte scuole cadono a pezzi, ma non è che quelle che ho frequentato io fossero degli alberghi di lusso. Noi eravamo nel baby boom e mi è capitato di fare lezione in un corridoio o in un laboratorio.
E poi si bocciava, persino alle elementari. Cosa che adesso è impensabile, ma non si boccia nemmeno alle superiori perché qualche genitore fumantino potrebbe prendersela con l’insegnante.
Per non parlare dei nostri genitori che le primarie le hanno fatte sotto le bombe.