Mettiamola così: una donna è morta a causa di un “incidente”, l’auto che l’ha travolta era guidata da un bambino e i bambini non hanno colpa.
Cecilia Astis era sul marciapiede e attendeva il bus, non sapeva che stava per morire, pensava di andare a casa a preparare il pranzo o ad innaffiare i fiori sul terrazzo. Invece la sua vita era appesa al filo del destino che ha voluto che sulla sua strada ci fossero dei bambini rom che la sera prima avevano rubato un auto a turisti francesi e dopo aver portato le valigie nel campo volevano portarci anche l’auto.
Il campo abusivo dove pare ci siano solo donne perché gli uomini sono tutti in galera. I quattro bambini dopo aver abbandonato l’auto ed essere fuggiti sono andati al centro commerciale e solo nella notte uno di loro avrebbe confessato l’accaduto.
Ma insomma, i bambini non sono colpevoli, le madri dormivano e la povera Cecilia però ha finito di vivere li sull’asfalto in una giornata d’agosto di caldo infernale.
Le domande sarebbero molte, ma lasciamo stare, seguiranno infiniti dibattiti sulle “discriminazioni” sulle “calunnie” che i rom siano ladri… e avremo gli interpreti di quel mondo in TV a dirci quanto siamo poco comprensivi.
Però a tredici anni sapeva guidare, sapeva rubare, sapeva tornare a rubare (la refurtiva era poca cosa) e sapeva scappare lasciando un cadavere sulla strada…insomma, aveva una “carriera” aperta.
Vedremo cosa decideranno i giudici. Questa è una brutta, bruttissima storia avvenuta in un paese dove la miseria di una politica sempre all’incasso per anni ci ha ridotti a questo: a non poter neppure uscire di casa per paura di essere uccisi da un bambino rom che guida una macchina rubata e velocità folle…un paese dove ormai la follia è la normalità.
Le mie sentite condoglianze alla famiglia della povera Cecilia.
Giusto! Il suo articolo lo avrebbe potuto scrivere Vannacci. La gente comincia a capire, finalmente, che viviamo in un mondo al contrario.
R
ma l’ho scritto io e non Vannacci e del suo Vannacci a me non potrebbe importare di meno.
E la prossima volta che mi paragona a lui rimane fermo un mese!
Perché invece non legge il libro e si rende conto di persona delle cose che dice invece di dare ascolto alle chiacchiere e alle frasi riportate in maniera modificata?
Si può leggere anche gratuitamente su WWW. lavocedeltrentino.it ……..
Un buon 50% di quello che scriviamo su questo blog sta scritto anche lì.
R
e chi se ne…? ora sappiamo da chi trae ispirazione per i suoi commenti, ecco spiegato quel 50%.
Carina la battuta, ma io quelle cose le pensavo molto prima di leggere il libro.
E il bello è che le scrivono anche altri qua che il libro non lo hanno letto, e lo criticano.
Io mi sono sorpreso di quanto quel libro fosse normale.
Ne avevo letto appena uno di Travaglio, che era molto più polemico e provocatorio.
Bisogna distinguere il Vannacci autore del libro e il Vannacci politico che vediamo oggi.