Ad ogni cambio di legge elettorale ci sono infinite polemiche, risse e case di tolleranza varie. Si, la legge elettorale è sempre stata cambiata da ogni governo o quasi e ogni volta si è gridato al lupo, al colpetto di stato, vergogna vergogna, siamo alla soglia del delirio fascista…gli hanno dato i nomi degli ideatori e poi si è votato ed è andata come è andata. Meloni ha la sua, eh già, ma perbacco sarà incostituzionale? Ma perché Mattarella non dice nulla? Ma dice Conte. Con…chi? Ma si, l’avvocato, quello che non sa nulla che il suo ex studio utilizzava il suo nome per lucrare sulle commesse dei dispositivi anti Covid. Conte, si, sempre lui, quello che ha aumentato le spese militari in tempo di pace…ma che dico? pacissima. Ora si dissocia anche da se stesso. Lui non c’era nei suoi due e quasi tre governi, lui non c’era era apprendista stregone e si capisce che non avesse ancora questa tempra. Non era temprato. Era novello e si sa che ci vuole il tempo suo. Persino il generale se governasse farebbe meglio di lui. Il generale omofobo. Ce lo vedete al governo a passare in rassegna i suoi ministri? Tutti etero li vuole e li perquisisce personalmente per vedere se qualcuno ha fatto il furbo e nasconde qualche pateracchio al suo occhio attento…da ufficiale poco gentiluomo.
Conte no. Lui è liberale, lascia fare purché si faccia come dice lui. Ah ne ha fatta di strada, non ha la zeppola dopo ore di logopedista, ma in compenso ha una spocchia che gli si legge su ogni ruga spianata dalle Chanel pour homme che si spalma ogni notte tanto che la Paladino si rifiuta di dormici assieme ed hanno stanze separate, troppo unto. Ma no come quello che sapete era unto di suo, no proprio unto unto anzi bis unto, come i suoi governi il Conte uno e il Bisconte. Il Bisconte di Appula brrr fa venire il brivido alla spina, ma no come la birra gelata ma come proprio quando fuori nevica.
Oggi parlò. Attorniato dai suoi rifugiati ex grillini, disperati ora non più, fuoriusciti e dentro entrati a guidarli ormai c’è lui, se li è presi sulle spalle, ha rubato il simbolo e ora se ne sta in Parlamento a fare le arringhe. E’ il mestiere suo arringare. Dunque oggi ha parlato ed ha detto…che ha detto? Boh, ha parlato di artisfizio, legge tuffa o fuffa, si è incartato ma solo un poco. Il giusto. E poi ha detto che il governo l’ha concepita (sentite ..concepita, come suona bene…) per imbullonarsi alle poltrone. Grandioso. Lui il bullone lo porta sempre con sé, lo tiene nella diplomatica, al terzo tentativo di fare il governo, non riuscito, se l’è tolto dal posteriore per piazzarlo dentro la 24 ore ma prima lo ha portato dal santo a benedire. Devoto al suo Santo e ne ha ben donde…gli è andata bene. Va. Ora poi che si è quasi sganciato dall’appiccicosElly, gli ha portato il classico cero. Gli è costato quasi come la Jaguar usata ma ne è valsa la pena,
Insomma abbiamo sempre un Conte di riserva in panchina, sfruttiamolo bene…almeno quanto lui sta sfruttando noi.
Una legge scandalosamente anticostituzionale, con i capilista bloccati e nominati, a scapito della rappresentanza femminile (su questo niente da dire?), con un premio abnorme che non rappresenta minimamente la composizione dei voti espressi, che impedisce di fatto ai partiti minori di partecipare alla competizione quadruplicando il numero delle firme per la presentazione del simbolo da 1500 a 6000 per ogni collegio, per non parlare del fatto che l’articolo 57 della Costituzione, prevede il premio di maggioranza su base regionale e non nazionale.
La “Capa”, a proposito di quell’altro cesso di legge elettorale che sostituiva la porcata incostituzionale di Calderoli, partorita dalla mente del “peones piddaro” Rosato (sigh), dichiarava testuale che porre la fiducia su una legge elettorale era cosa “scandalosa”, e come è passata nei vari passaggi la “sua” legge? A colpi di fiducia.
Dichiarava allora (la “Capa”) che “quella” legge elettorale avrebbe portato in parlamento leccapiedi e nominati che rispondono al “Capo” (lo ha chiamato così) e non agli elettori, esattamente quello che ha fatto “lei” appena ne ha avuto la possibilità. Ah, ci sono i video della “indignata fasulla” in rete su questo e posso fornirne in quantità.
Però e non poteva essere altrimenti, invece di discutere su queste emerite schifezze politiche, Mariagrazia che fa?
Quello che le riesce meglio, se la prende ça va sans dire con il suo bersaglio preferito, Conte.
Si potrebbe sperare in una discussione sulla questione e non lazzi, frizzi e amenità? Dubito, del resto la “linea editoriale” la detta lei e come per la “Capa” quello che le riesce meglio è il cabaret, una dote intendiamoci, ma qui si parla della sorte degli italiani che dopo 4 anni di sgoverno sono più poveri e incarogniti, mentre lei è diventata molto più ricca. Estraggo dalle sue dichiarazione dei redditi:
“Nel 2024, Meloni ha riportato un reddito di 180.081 euro, in calo rispetto ai 459.460 euro dichiarati nel 2023 e ai 293.531 euro del 2022. Questo segna un ritorno a livelli più ordinari, sebbene ancora superiori ai 160.706 euro registrati all’inizio della legislatura nel 2022” (e con 7.000 euro di detrazioni annui per Bonus 110%).
Villa di 500 mq con piscina come extra bonus.
Dichiarazioni dei redditi dell’esecrando Conte:
“La dichiarazione relativa al 2022, quando Conte è stato deputato solo negli ultimi mesi dell’anno, mostra un reddito di 24.359 euro. Questo valore riflette l’interruzione delle sue attività professionali a seguito del suo impegno politico.
L’ultima dichiarazione dei redditi, riferita al 2023, registra un reddito di 106.580 euro. Questa cifra è in linea con quanto percepito dagli altri parlamentari che non svolgono attività professionali al di fuori del mandato politico.”
(Fonte ufficiale sui Siti di Camera e Senato)
Ma portare evidenza dei fatti non servirà a nulla.
Risposta
quote rosa? obsolete e improduttive, una riserva indiana che dia l’idea di fare qualcosa, in realtà sono servite a marcare ancora di più la differenza e la diseguaglianza che sottolineava ancora di più la presa per i fondelli.
https://www.tortuga-econ.it/2020/01/11/donne-in-politica-piu-quantita-ma-troppo-scarsa-la-rilevanza/
Solo 106 mila euro? ma davvero? per fare i disastri che fa mi pare davvero poco. Ne ha fatti così tanti che resterà sulle spese a lungo, mi sa.
Portare evidenze non serve i “fatti” dei suoi sgoverniccchi, parlano da soli da logorroici.
A59, l’innalzamento della raccolta di firme è un’adeguamento ai tempi. Con la tv e internet, con lo stesso sforzo con cui prima si raccoglievano 1500 firme, ora se ne raccolgono 6000. Credo sarebbe ora di adeguare allo stesso modo le firme necessarie per promuovere un referendum.
Quanto alle percentuali di sbarramento, dire che aumenteranno gli elettori esclusi è come dire che mettendo limiti di velocità aumenteranno le multe.
Un limite serve anche a scoraggiare comportamenti sbagliati, come votare partitini sfiziosi o di protesta che non hanno un programma e non potranno mai governare, e complicano soltanti i giochi politici.
Sapendo che c’è il rischio di sprecare il loro voto, gli elettori si orienteranno sui partiti più grandi ed esprimeranno un voto utile.
IL logopedista va cambiato, si capisce veramente poco, basta guardare le facce sedute vicino a lui che sembrano dire: ma che sta addì? La faccia appesa della Appendino basta per tutti.
https://www.youtube.com/watch?v=_eE3hHn8msU&t=3s
il premio di maggioranza lo perplime, lo vuole di minoranza per poi poter fare patti e strapatti anche con chi non ci sta perché lui pare un sofisticato ma è di bocca buona, ha fatto il governo con la Lega e poi col PD e col banchiere “grillino”…che cosa gli manca per andare ancora al governo più di maggioranza di lui chi c’è? Gli occhi chiari? Si mette le lenti a contatto e però per l’altra “cosa” che gli manca dovrebbe fare un intervento invasivo…ma che cosa avete capito? parlavo della chiarezza nell’esprimersi, avrebbe bisogno di un traduttore simultaneo.
Ma ascoltatelo qui, ancora meglio non si capisce quasi niente ma gli altri applaudono:
https://www.youtube.com/watch?v=v8lrCT1CWo8
gli italiani che non possono scegliere…perbacco, i soliti nominati che comandano…ma a lui si può sapere chi lo ha nominato?
Prima non si sapeva neppure chi fosse questo signore qui, guarda caso nominato dal partito che altrimenti non sapeva chi mettere a fare il premier. E ci hanno messo lui, piovutogli dal cielo come la manna. Ed ora è in Parlamento a pontificare. Ne ha del coraggio o meglio della faccia di marmo di Carrara. Lui che dice “non prendiamo in giro gli italiani” fa davvero scompisciare e lo dice serio però. Non vuole far ridere.
E lei?
Ma guardatela con la giacca blu da Elly di lotta, ha smesso il sorriso incantato da testarda inclusiva, ma la bocca la spalanca che sembra l’entrata della balena di Pinocchio, che grinta…un po’, come sempre infagot Elly, ma va bene
https://www.youtube.com/watch?v=w0OesK0Oxvk
“la paura”…che fa lei, davvero, come cambia quando fa la dura. Ma…avrei un’idea per il terzo nome delle primarie, che ne di dite di Tonin Elly? Uno che ha più idee che capelli.
Più che la paura di perdere credo che il governo abbia paura di vincere ancora…ci pensate in cosa potrebbero trasformarsi Conte ed Elly? Fate un po’ di sforzo anche voi eddai…
Mi piacciono molto i non elettori che criticano una legge elettorale che non useranno.
Ma a parte gli scherzi è difficile capire se un nuovo algoritmo funzionerà meglio o peggio senza vederlo all’opera. Di sicuro il sistema elettorale uscente era una ciofecchia, visto che aveva tutte le caratteristiche sbagliate possibili: costringeva ad alleanze improbabili (tipo Lega+5 Stelle), non permetteva preferenze (e vai di amicizie), favoriva la moltiplicazione dei transfughi e alla fine il partito più popoloso era il Fritto Misto (con patate).
Non credo che questo sistema possa essere peggiore, se va male farà schifo uguale.
Per il fatto che possa essere incostituzionale io non mi preoccuperei molto: ci penserà un’apposita commissione a stabilirlo. Se così sarà tanti saluti allo Stabilichellum o come diavolo si chiami.
A59, la bocciatura delle riforma della Magistratura è stato il classico atteggiamento di tagliarselo per far dispetto alla moglie.
Per assestare un colpo pesante al governo Meloni abbiamo lasciato tutto com’è, e così ci teniamo la Magistratura più inefficiente e inattendibile d’Europa.
Non c’è in Italia un altro servizio pubblico che funzioni male come la Magistratura.
Nonostante un organico allineato a quello di altri Paesi, le procedure non funzionano o sono disattese, e i Magistrati sono dilettanti allo sbaraglio, velleitari e pieni di sé nonostante i risultati miserevoli.
In tutta la Francia c’è lo stesso numero di avvocati che c’è nella città di Roma e questo la dice lunga.
Dato che i magistrati non sanno fare il loro mestiere, conviene sempre provarci e può darsi che vada bene. Un avvocato bravo riesce a imbrogliare un PM o un giudice professionalmente scarsi.
Le sentenze di secondo grado non sono mai uguali a quelle di primo grado; quindi, una delle due era sbagliata.
I ricorsi sono accettati tutti senza filtri, anche se nelle motivazioni c’è scritto il copia e incolla della Vispa Teresa.
I magistrati che sbagiano non pagano mai. Beninteso, non intendo pagare i danni, ma avere un’annotazione negativa sul loro curriculum. Invece, più sbagliano e più fanno carriera, perché sbagliare li ha portati agli onori della cronaca.
In realtà, molte di queste inefficienze si sarebbero potute correggere anche con leggi ordinarie, come rivedere il meccanismo delle attenuanti e aggravanti, che è uno dei motivi per cui le sentenze non sono mai uguali, ma, dopo l’esito del referendum, chi ha più il coraggio di mettere mano alla Magistratura?
Mauro, bello il neologismo “ciofecchia” che unisce i due termini cari a Totò, “ciofeca” e “fetecchia”, quanto alla critica dei non elettori non so a chi si riferisca, mi sono astenuto quando la scelta era tra marcio e muffa, Berlusconi e Prodi, due sciagure per l’Italia, se siamo nella sotta di vacca fino al mento lo dobbiamo principalmente a loro, per il resto ho sempre esercitato il mio diritto-dovere, incluso quello di non votare non ritirando la scheda elettorale, il mio “patentino” non ha una casella vuota ed è il terzo, da quando ho compiuto 18 anni.
Lenzini, di che parla quando tratta di raccolta di firme, lei sa come funziona?
A leggere quello che scrive non mi pare, ma che internet e tv, le firme raccolte (rompendo i maroni alla gente per strada) possono contare sulla metà degli aventi diritto visto che l’astensionismo è del 50% e più.
Una volta raccolte le firme vanno autenticate da un pubblico ufficiale, di solito il Sindaco o un amministratore locale, che deve spulciarle una per una e certificarle, se lei gli quadruplica il lavoro (oltre a quello che deve normalmente fare) le conseguenze sono evidenti.
Lenzini, scusi ma che professione fa suo figlio? Di che si lagna? Direi che ha la sua quota di responsabilità se a Roma ci sono più avvocati che in Francia.
Per far funzionare qualunque cosa occorrono risorse (guardi un po’ la Sanità come è ridotta), non una maggioranza di guitti che lotta quotidianamente contro la Magistratura ingolfando i tribunali con nuovi reati idioti e aggravanti di pena, mentre dall’altra li derubrica a proprio beneficio, l’abolizione dell’abuso d’ufficio è previsto da una legge europea, e le leggi europee sono sovraordinate a quelle italiane, lo capissero una buona volta questi magliari della politica.
La Direttiva prevede l’introduzione obbligatoria del reato di “esercizio illecito di funzione pubblica“, l’equivalente sostanziale dell’abuso d’ufficio (articolo 323 del Codice Penale), che i suddetti magliari aveva abrogato nel 2024.
Gli Stati membri, inclusa l’Italia, avranno due anni dalla pubblicazione della Direttiva per recepire le nuove norme.
Le è più chiaro adesso il quadro? Spero di sì.
Non c’è nessuna moglie da soddisfare, in più credo che la sua tesi che si basa sulla disonestà dell’avvocato renda bene l’idea italiota della responsabilità, il più furbo la sfanga.
I Magistrati non legiferano, applicano le leggi, la sua è un’inconsapevole accusa alla classe politica, come se lei se la prendesse con il coltello perché per fare dispetto a sua moglie…
A59, evidentemente non mi sono spiegato.
Se esistesse la certezza che il magistrato dà ragione a chi ce l’ha non servirebbero tanti avvocati. Servono perché ogni giudizio è una lotteria (tipica affermazione dell’avvocato; “… lei avrebbe ragione (oppure torto), ma poi dipende tutto dal giudice …..)
Per inciso mio figlio si occupa di diritto commerciale e societario, e attualmente è il responsabile affari legali e societari di un’azienda che si occupa di investimenti.
Non gli sono mai piaciuti i tribunali e le sceneggiate degli avvocati che ci lavorano.
Quanto alle risolse, per la mia esperienza di lavoro, in particolare quando mi sono occupato di organizzazione, ho imparato che a mettere soldi un un organizzazione che non funziona si perdono i soldi e si rimanda la soluzione delle disfunzioni perché si mascherano.
Prima si riorganizza e si efficientizza (brutta parola, ma la usano) e poi ci si mettono i soldi (ammesso che ce ne sia ancora bisogno dopo l’efficientamento).
Caso tipico la Sanita, che lei ha citato, e che è crollata come efficienza quando è stata delegata alle Regioni e si sono create le ASL, chiedendogli dei risultati economici. Come tutte le organizzazioni inefficienti, per migliorare i bilanci, non hanno trovato di meglio che tagliare le spese: chiudere gli ospedali e ridurre le prestazioni.
Lo stesso vale per i servizi giudiziari (evito il termine “Magistratura” che vuol dire tutto e niente.)
Troppi processi a causa dei ricorsi facili e del meccanismo perverso delle attenuanti e aggravanti, che è soggetto a valutazioni personali. E mancanza di valutazione dell’operato dei magistrati, che scoraggerebbe gli avventurismi.
Quanto all’introduzione di nuovi reati non produce automaticamente aumento dei processi, così come introdurre limiti di velocità non produce automatcamente un aumento delle multe. Lo scopo sarebbe quello di scoraggiare piuttosto che punire.
E fare buone leggi non basta. Ci sono magistrati che hanno ammesso pubblicamente di non applicare le leggi che ritengono ingiuste e contrastano con i propri principi.
Senza cooperazione e condivisione tra governo e magistrati le leggi restano lettera morta.