L’Ego della bilancia

Vannacci ha un programma, lo ha messo nero su bianco. Non è un programmino ma un programma di vastità considerevole e per nulla buttato lì. Nooo, come tutto quello che fa questo personaggio balzato ai (dis)onori della cronaca politica dopo aver auto pubblicato un libro diventato subito quasi per magia un best seller (in pieno agosto), si tratta di un papello lunghissimo e circostanziato che sfido chiunque a leggersi fino alla fine, forse neppure lui stesso lo ha fatto.

Ma, tanto, non importa che si legga il suo programma è lui stesso tutto il suo programma. La faccia conta in politica e lui la mostra, la espone, la sponsorizza…ce l’ha. Ha una faccia un po’ così, quella che Verdone definirebbe “da brighella”, il generale. Il suo passato lo qualifica. ha le mostrine perbacco, sa quello che fa! E le tiene bene in evidenza anche se, ultimamente coi vertici militari era andato un poco in corni, si insomma, non piaceva più tanto, le sue “gesta” erano quantomeno sotto osservazione…insomma era alla fine di una lunga e onorata carriera…ma lo hanno voluto al geografico per “premiarlo”. Lui pare non averlo troppo gradito ed ha pensato: perché non scendo in campo? ci è sceso in campo e ci ha messo anche relativamente poco. Prima ha sfondato con le vendite del suo libro, ora sta sfondando col suo “programma”. Ed è ad un passo dal cielo, ad un passo dal diventare “l’ago della bilancia” (O anche l’Ego della bilancia), quel famoso ago che se non stai attento ti punge.

Non mi sono certo letta quel papiro babilonese del suo vasto programma e non ho intenzione di farlo. Ma neppure mi metto a criticare o ad argomentare i passi più controversi, quelli che hanno già attirato l’attenzione dei media e die politici e anche della famosa “opinione pubblica” che pretende sempre di avere un’opinione …su tutto.

Se però volete la mia io ve la dico, ma declino, cioè qui la dico e qui la ri dico: quel tipo mi piace sempre di meno, come politico e come uomo. E volete anche sapere perché? Ma siete ben curiosi, beh ve lo dico e non declino checchè: quell’uomo non mi piace! Non mi piace lui, non mi piace il suo programma vasto e ambiguo oltre che smodatamente ambizioso (come lui) e totalmente irrealizzabile come tutti i libri dei sogni che i partiti tutti senza eccezione, presentano per prenderci per i fondelli e poi, una volta al governo fare il contrario o poco poco o niente niente se non sopravvivere, vivacchiare, chi più chi più e anche l’attuale si, non è da meno: fa quel poco che può e per il resto galleggia, Ma, se non altro questo a differenza di altri, resta a galla, ogni tanto fa qualche tuffo e poi riemerge ma fatica a respirare e a volte va pure in apnea.

Ma questo tipo qui non me la racconta. E’ filorusso dalla punta dei piedi alla cima dei capelli, cita Dugin e narra la guerra in Ucraina come lo farebbe Putin.

No, decisamente, no. Punto. Caro Vannacci non avrai mai il mio voto e non mi sorprende che gli italiani facciano la coda per dartelo, abbiamo “illustri” precedenti ma anche se abbiamo visto come sono finiti, gli italiani hanno la memoria corta e l’ignoranza basica…quanto basta per finire nella tua rete. Abboccano e abboccheranno e sarà la rovina delle rovine sulle rovine di un paese già rovinato.

L’unica speranza è che cambi il vento e potrebbe cambiare, ma non affidiamoci al meteo ma agli Arcani Maggiori. Gli unici che dicano la verità senza chiedere nulla in cambio.

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