Il nibelungo Sigfrido e il (nibe) corto amico Valter, non sono due “bravi cow boys” ma un giornalista di fama e di successo e un lestofante detto faccendiere pregiudicato. La storia di malavitola ormai la sappiamo: Valter ha messo la bomba (come mandante) davanti alla casa del giornalista, per fortuna nessuna vittima, ma da allora per il nibelungo Sigfrido, eroe popolare e molto discusso al momento, la vitola è cambiata dal giorno alla nottole. La faccio breve: mi pare di capire che ci sia del non detto, non spiegato, cioè, non si capisce come un amico possa metterti una bomba davanti a casa per farti entrare in politica. Il movente è, davvero, curioso. E anche il mezzo per incitare Sigfrido a lanciarsi nell’agone politico da eroe quale ha dimostrato con le sue inchieste di essere o di volersi accreditare, lascia perplessi. Ma ora Sigfrido si ritrova licenziato e mazziato, non indagato, per ora, ma certamente la sua posizione si complica. Vatti a fidare degli amici. E si complica anche perché ci si interroga sulla personalità di questo eroe e ci si chiede …ma sarà davvero oro quello che luce?
No, perché pare (io non l’ho letto) che nel suo libro La scelta, abbia raccontato alcune sue scappatelle erotico sentimentali, scendendo anche in particolari e pare che lo stesso, interpellato sul perché abbia messo a nudo la sua vita privata, abbia risposto: “faccio una vita di merda, volete togliermi anche una scopata?”
Ma in seguito ha detto che non era tutto vero (anche se il libro era presentato come autobiografia) ma c’era molto di romanzesco. Ah si? Ci sarebbe da dire che il tipo non mi sembra proprio il classico sciupafemmine dall’aspetto, mi sembra piuttosto un massiccio grufoloso e un tantino pecoreccio, ma de gustibus…e lui però avrebbe potuto risparmiare alla moglie (e anche alle sue altre ammiratrici e amanti) la scoperta di tenere e corna…non è bello. Anzi direi che è di pessimo gusto, un minimo di riservatezza in certi casi è richiesta. Ma da un po’ l’idea della personalità “eclettica” dell’eroe.
Anche parcheggiare in doppia fila non ne da proprio un’immagine di senza macchia, perché la signora a cui aveva bloccato la macchina al supermercato pare che gli abbia detto stupita:” non me lo aspettavo questo da lei”…ecco, in molti non si aspettavano tante cose da Sigfrido (la consorte forse prima di altri).
Ma mi sa che non abbia ancora finito di stupire.
Il problema è “posteggiare in doppia fila”, non l’avere soppresso una voce libera e scomoda al potere. Che oggi esulta, per lo scippo fatto ai danni di Ranucci.
Alessandro, non mi pare proprio che Ranucci fosse una voce libera, a meno che per libera non si intenda eccessiva e senza freni.
Era una voce contro le istituzioni, specialmente se governava la destra, che metteva in risalto solo i fatti negativi dando un’informazione sempre incompleta e di parte.
L’ho potuto verificare quando ha affrontato vicende che conoscevo bene.
Credo che una trasmissione così, che punta a dipingere un’Italia più marcia di quello che è, sia inopportuna e dannosa.
Ci sono stati e ci sono altri conduttori come Gabanelli e Jacona, che sono più seri professionalmente.
Anche l’anticipazione della prossima puntata che Ranucci faceva sempre in tono beffardo non deponeva a favore della sua serietà e professionalità.
Credo che in una RAI pagata da tutti i cittadini non ci debba essere posto per trasmissioni così scandalistiche e deleterie, che incitano all’odio o quanto meno al disprezzo e al discredito del proprio Paese.
Ranucci ha protestato contro il suo licenziamento e chiede spiegazioni. Mah, forse ce le dovrebbe dare lui. Lui viene pagato dai contribuenti e cascare dalle nuvole dopo quanto è successe mi pare decisamente una presa in giro. Il sospetto che lui sapesse delle balzane manovre dell’amico, secondo me, si fa sempre più concreto anche negli inquirenti.
Valter gli ha detto un giorno mentre si strafogava di pesce nel suo ristorante: “ma guarda che tu saresti perfetto per fare il terzo uomo del campo largo, una personalità come la tua se li mangia tutti. Sai che c’è? ti faccio mettere una bomba davanti al cancello e nasce un parapiglia, tutti accuseranno il governo di volerti zittire e tu entrerai con la corsia rossa nel campo largo e ne sarai il leader. Beh, che ne dici”?
E immagino che Ranucci abbia risposto: “ma tu sei pazzo, però se vuoi provare prima avvisami, ma sei pazzo però…guarda io mi tengo fuori è un’idea tua eh”?
Beh se fosse andata davvero così sarebbe davvero grave: una colossale presa per i fondelli di quelli che gli pagano lo stipendio, lo baciano e lo abbracciano per la strada e si fidano di lui come di nessuno. Pensare che dopo l’attentato lui sapesse tutto e tacesse e lasciasse che si pensasse a chi voleva tacitarlo e poi lui magari davvero potesse fare carriera in politica…beh, il piano era sgangherato ma avrebbe anche potuto funzionare. Almeno lui non se sarebbe mai stato coinvolto e sarebbe stata tanta pubblicità e il martirologio assicurato.
Non si troveranno forse mai le prove è troppo furbo per non essersi messo al riparo. L’unico modo per saperlo sarebbe che l’amico lo denunciasse e dicesse tutta la verità. Ma anche lo facesse e non lo farà, chi gli crederebbe? Anzi, Ranucci diverrebbe santo subito per il “tradimento” dell’amico…
Sta bene a casa, si metta in politica è il momento giusto, ci provi, in fondo tutta questa storia era mirata a quello no? Un Bonelllo lo trova e trova anche sicuramente chi lo sostiene.
E non manca molto che si candidi…
https://www.open.online/2026/08/30/report-ranucci-scontro-legale-rai-inviati-contro-conduttori/
Lo slogan del PD sarà…Un Ranucci contro tutti i Vannacci…
Per ora Giuseppe Conte tace.
Ancora però Ranucci ci mette del suo:
https://www.open.online/2026/08/29/sigfrido-ranucci-favignana-dichiarazioni-lavitola-cairo-regeni/
citare Regeni mi sembra irrispettoso e poi il “martire” sarebbe tacitato dal “sistema”…ma non dice perché non abbia denunciato Lavitola che sarebbe la prima causa del suo licenziamento…no, non lo dice, afferma di non poter parlare a indagini in corso…uuhmm proprio lui che ha detto di aver visto Nordio nella casa di Cipriani e poi minacciato di querela ha ritrattato e si è cosparso il capo di cenere…mi pare perfetto per fare il leader del campo largo, Elly abbraccialo pure ma quello ti fa le scarpe e anche i calzini.
Mi è capitata per caso sotto gli occhi questa pagina. Relativa a uno che si candida per combattere le disuguaglianze nel nostro paese. Le “credenziali ” direi che sono ottime
https://www.open.online/2026/01/03/immobiliare-olivia-paladini-compagna-giuseppe-conte-utili-ultimi-bilancio/
Il patrimonio dei Paladino di cu Olivia è la rampolla (compagna di Giuseppe Conte) ammonta a circa 280 milioni di euro.
Almeno sa da dove cominciare e pure dove finire, ne ha scelta una a caso, quando si dice che l’amore è cieco ma ci vede benissimo.
Il processo mediatico contro Ranucci è iniziato da lungo tempo, così anche il blog si inserisce e partecipa. Per Lenzini Ranucci “era una voce contro le istituzioni” e poiché “dipinge un’Italia più marcia di quello che è, non ci deve essere posto per trasmissioni così scandalistiche e deleterie, che incitano all’odio o quanto meno al disprezzo e al discredito del proprio Paese”. Insomma, solo trasmissioni nazional-popolari avrebbero via libera nel panorama televisivo italiano. In altre parole, una delle conquiste a fondamento della democrazia, la libertà di opinione, deve fare i conti col potere istituito, vietato metterne a nudo, con prove provate, le manchevolezze.
Mariagrazia addirittura immagina di captare un colloquio intino tra Ranucci e Lavitola che rivelerebbe la connivenza del “conduttore-autore”(in tutti i sensi) con l’amico, nell’architettare il piano del falso attentato.
La Magistratura, messa di canto, come se non esistesse, intanto si condanna poi, a danno compiuto, si vedrà, eventualmente basterà un trafiletto, e la legalità è assicurata.
“Aih serva Italia di dolore ostello…” con quel che segue, recitava il Poeta, ma forse a dar retta a Lenzini, non sarebbe il caso di espungere quella terzina dalla Divina Commedia?
Risposta
sei tu quello che “si inserisce” nel blog, il blog non si “inserisce” proprio in un bel nulla, qui ci sono solo le MIE opinioni firmate e sottoscritte. E niente di più
Alessandro, credo che lei abbia frainteso le mie osservazioni.
Se uno vuole attaccare tutto e tutti, specialmente una certa parte politica che gli italiani hanno delegato a governarli, sputtanando le stesse istituzioni, è liberissimo di farlo.
Quello che io contesto è che lo Stato, proprietario della TV pubblica, lo paghi profumatamente per farlo.
Faccia come hanno fatto già altri intellettualmente più onesti di lui: lasci la RAI e si faccia assumere da La7 o da altre TV private.
Ha capito ora cosa volevo dire, o intende continuare a far finta di non capire col tormentone del a TV nazionalpolare, che c’entra come il cavolo a merenda?
Risposta
Lenzini, mi dispiace deluderla ma Alessandro non ha affatto frainteso quello che lei afferma. E’ lei a crederlo ma si illude.
Ma mi sa che sono io la fraintesa: per me Ranucci può restare dove sta: non lo guardavo prima, lo guarderò meno ancora adesso.
Alessandro le sarà certamente grato. peccato che io stavo sostenendo sostanzialmente la posizione sua e non se n’è accorta.
Se rilegge i suoi messaggi lo vede.
Se proprio vogliamo citare una TV “costruttiva” e che puntava a unire e incoraggiare gli italiani e a farli sentire orgogliosi di esserlo, invece di vergognarsene, non c’è bisogno di andare a rispolverare la radio nazionalpopolare con illazioni chiaramte provocatorie.
Basta pensare alla TV degli inizi, diretta da Ettore Bernabei.
R
certo che me n’ero accorta ma se tutto questo fervore nel difendere Ranucci da parte di Alessandro è meramente costituito dal fatto che lo stesso odia il governo e tutto quello che dice Ranucci lo considera Vangelo, allora rimanga pure dove è stato finora, più di qualcuno si merita Ranucci dove sta Io di certo, ripeto, non l’ho mai guardato (da sempre) e mai lo guarderei neppure ora. Se Ranucci vuole continuare a fare coi soldi degli italiani quello che ha fatto sinora e la Rai lo riprende, per me non cambia nulla e però adesso è lui che deve continuare a sostenere quello che sostiene con tutto quello che emerge, coi fatti gravissimi che si dipanano ogni giorno ( e che qualcuno non vuole vedere) e soprattutto fare a patti con la propria coscienza. A me francamente importa poco.
Lenzini, il servizio pubblico di Stato deve rispettare come tutti le regole deontologiche che stanno alla base dell’informazione, e soprattutto deve rispettare la Costituzione Italiana relativamente all’articolo 21(Chiunque ha diritto di esprimere liberamente le proprie idee con la parola, la scrittura e qualsiasi altro mezzo di diffusione).
Ranucci non può essere colpevolizzato per le sue idee e per come conduce un programma di informazione. Ranucci potrebbe essere rimosso se una sua inchiesta si rivelasse falsa, oppure se si dimostrasse una sua partecipazione all’attentato, ma nessuno dei due casi si è finora verificato. Ergo Ranucci viene rimosso verosimilmente perché le sue inchieste danno fastidio al potere. E’ ciò che la Magistratura dovrà appurare.
Risposta
è a Report dal 2017 ma sembra che al “potere” non abbia mai dato fastidio anzi è sotto scorta da anni. Solo ora che un amico gli fa esplodere una bomba davanti a casa rischiando la strage è diventato “scomodo” al potere.
Ma, comunque Report ha avuto spesso contestazioni quindi le regole deontologiche non sono sempre state rispettate:
“Le principali contestazioni Sentenze e procedimenti: In diversi casi, le tesi giornalistiche del programma sono state smentite o ridimensionate da pronunce della magistratura. Ad esempio, su temi complessi come la trattativa Stato-Mafia o vicende di cronaca giudiziaria, alcune ricostruzioni di Report sono state accusate da osservatori e articoli critici di ignorare passaggi chiave di sentenze definitive.Rettifiche e querele: Come accade spesso per il giornalismo d’inchiesta spinto su temi sensibili, la Rai e i giornalisti del programma hanno affrontato richieste di risarcimento, querele e diffide. Sebbene molte cause si siano risolte o siano state vinte dal programma (come nel caso dell’annullamento di alcune sanzioni del Garante della Privacy), ci sono state situazioni in cui il programma ha dovuto pubblicare rettifiche o chiarimenti formali su dati non precisi.Accuse di parzialità: Politici ed enti coinvolti nelle inchieste hanno spesso replicato con documenti ufficiali, accusando la trasmissione di utilizzare una narrazione parziale o decontestualizzata dei fatti, non confermata dai riscontri oggettivi successivi”.
E anche di recente nel caso Nordio, Ranucci dopo la minaccia di querela da parte del ministro per aver detto in TV che lo stesso frequentava la casa del compagno della Minetti (cosa non vera), si è scusato e “cosparso il capo di cenere”.
Il suo rapporto con la Rai non sembra mai essere stato proprio idilliaco evidentemente la deontologia non è una cosa a cui Ranucci da troppo peso:
https://www.ilpost.it/2026/08/29/rapporti-rai-ranucci/
Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire né vedere.
Non serve rispondere.
“Sento e vedo” nel link da te postato che la RAI non ha dato motivazioni dell’allontanamento di Ranucci.
Chissà perché? Forse perché non c’è ne sono?
Leggo che da tempo i rapporti con la Rai erano deteriorati.
Chissà perché? Forse perché scomodo al potere?
Leggo che i suoi programmi erano contestati: ma questo è naturale in un Paese in cui vige la libertà di opinione, chiunque è libero di contestare, ciò non significa che Ranucci abbia detto il falso, altrimenti sarebbe scattata la querela e la condanna.
Leggo che Ranucci aveva un rapporto di amicizia con Lavitola, ma che il suo nome figura nelle agende di molti direttori di giornali, e comunque ancora nessuno ha dimostrato che fosse connivente nel reato contestato a Lavitola.
Insomma, manca un vero motivo per una decisione così grave.
Risposta
te lo dico in tutta franchezza come sono solita fare: non mi piace il modo col quale approcci qualsiasi post, qualsiasi risposta sia che venga da me che da altri che non siano tuoi “amici”. Questo tipo di approccio polemico, risentito, irridente di tutto quello che non si confà alle tue idee, sempre pronto alla replica, alla correzione, alla puntualizzazione, alla smentita, non mi piace.
Mi pare di averlo osservato troppe volte.
L’approccio critico alle idee altrui sempre quando sono contrarie alle nostre va bene ma non deve essere un modus operandi, una tecnica di attacco continuo su tutto quello che consideri sbagliato e persino riprovevole e una difesa ad oltranza delle tue idee che al contrario sono sempre oro che cola.
Non va bene, Se desideri sinceramente mantenere un dialogo aperto col blog e con me, devi cambiare modo di comunicare.
Alessandro, qui la “linea” la do io, tu sei uno dei più assidui a questo blog e vi parteci dalla sua apertura. Ultimamente ogni tuo commento per me è la prova che sei per partito preso sempre “contro”-
Non si può e non posso accettare più di “relazionarmi” con te e con nessuno in questo modo.
Questo “modello” deve cambiare. Da oggi.
Mariagrazia, ho riletto il mio post, e in tutta franchezza, non vedo questo “approccio polemico, risentito, irridente” verso di te e di coloro che “non sono amici”
Espongo le mie idee, come tutti, replico come tutti, evito di usare termini che possano urtare la sensibilità di chi partecipa.
Sono contrario a quanto spesso esponi, è questo che ti disturba?
O dovrei tacere anche quando mi tacci di “non volere sentire e vedere” e ritieni inutili le mie repliche?
Quale modello dovrebbe cambiare da subito?
No, cara Mariagrazia, o mi accetti come sono, o mi censuri, se non ti va bene, e capirò che è ora di finirla.
R
non parlavo di questo post, ma in generale, ma tanto parlo al vento, tu, come tanti, sei come Mary Poppins: praticamente perfetto.
Mah, a me pare che il mio omonimo abbia ragione (come Bonaccini), piuttosto dal buen retiro ho letto “Fiumi di parole” alla “Jalisse”, insinuanti e accusatori nei confronti di Ranucci, condite dai soliti post di chi, di sicuro “Report” non lo ha guardano nemmeno per sbaglio.
Ma quello che trovo veramente singolare è che il ruolo della “moglie di Cesare” (uno che di mogli ne ha avuto 3 ed era sicuramente per la famiglia come quelli del CDX), dev’essere sempre ricoperta da quelli di sinistra o presunti tali, a destra facevano e fanno orge e baccanali sul serio, ma quello non scandalizza mai chissà perché.
Risposta
Non è che avere visto Report condotto dall’eroe dei nostri tempi, corrisponda ad un master in informatologia anche perché alcune di quelle inchieste hanno ricevuto querele e alcune sono anche andate a buon fine. Il grande (e grosso) giornalista d’inchiesta ha preso qualche bubbola e ricordiamoci che lavora per il servizio pubblico ed è pagato dal canone che versano i contribuenti italiani. Tutta quella boria e quella tracotanza che dimostra nei confronti dello stato che poi siamo noi che lo paghiamo è fuori luogo, il suo disprezzo per il “potere” è un po’ sospetto visto che è proprio il potere a pagare il suo lauto stipendio e tutta questa libertà d’espressione che dice di voler difendere non solo l’ha sempre avuta proprio dal potere, ma il potere gli garantisce pure la scorta, mentre gli amici gli mettono le bombe. denigrare dei colleghi solo perché lo devono sostituire dimostra tutta la meschinità di questo signore (si fa per dire) uno che si diletta a scrivere “romanzi autobiografici” dove narra le sue peripezie erotiche con delle stagiste sue sottoposte (in molti sensi) con dovizia di particolari e poi quando gli viene chiesto perché si sia permesso di sputtanarle in quel modo ( le identità sono riconoscibili) di tradirle, perché aveva più relazioni contemporaneamente (contenta la moglie, se lo tiene sul comodino il “romanzo) lui risponde in questo modo delicato:
“con la vita di merda che faccio volete togliermi anche una trombata”? Tra l’altro una delle protagoniste del romanzo è morta travolta da un Suv mentre usciva dalla redazione pare, dopo avere scoperto un suo tradimento.
Dunque per A59, se capisco bene “la moglie di Cesare” Ranucci che sputtana le sue amanti su un libro che vende anche molto bene e venderà ancora di più, se capisco bene è da applaudire perché ben altri fanno “orge e baccanali” ma, a quanto pare non ne fanno dei romanzi…
A parte il fatto che se Lasvitola non metteva la bomba questa “bomba” di romanzo sarebbe rimasta nelle nicchie degli amanti del genere, ma che i nostri politici di ogni colore facciano le orge coi soldi che gli diamo ogni mese non mi meraviglia neanche un po’ solo che non me ne posso preoccupare perché non ne sono informata, confesso anche che me ne importa davvero poco. Mentre A59, evidentemente ne è al corrente forse perché amante del “genere”.
Alessandro, credo di non essermi ancora spiegato bene.
L’art. 21 dice che chiunque ha il diritto di esprimere la sua oponione tramite i mezzi di informazione, ma non dice che lo Stato lo debba pagare per farlo.
Se una persona percepisce un compenso da un datore di lavoro o da un cliente non è libero di fare quello che vuole, anche sputtanando chi lo sta pagando.
Se il datore di lavoro ritiene che Quella persona stia ledendo i suoi interessi (in questo caso, gli interessi dello Stato, rappresentato da Parlamento e Governo), oppure lo ritiene persona non più affidabile, può, a suo insindacabile giudizio, decidere di rinunciare ai suoi servizi.
Ci sono tante voci critiche in RAI, ho citato Gabanelli e Jacona, e tanti altri, ma Ranucci esagera e non bada ad usare qualsiasi mezzo lecito o illecito.
Se vuole portare avanti la sua linea politica con questi metodi, che lo faccia con i propri mezzi, o si appoggi ai media delle opposizioni.
Io, come rappresentante della maggioranza che ha eletto questo Parlamento, non mi ritrovo nelle posizioni e nei metodi di Ranucci, e non mi va che sia pagato coi soldi dei cittadini per agire come agisce.
Cara Mariagrazia guardare Report che da sempre non ha mai fatto sconti a nessuno, aiuta a capire come i nostri soldi vengano gestiti (malissimo), da quelli che hai delegato a governare, a sapere cosa metti sulla tavola quando compri la fettina o il petto di pollo, a comprendere le collusioni politico-mafiose.
E invece mi tocca leggere delle bravate da letto del “Maiale” Sigh-frido.
E come ne sei informata per essere una che non dà bado a certe cose, hai snocciolato un trattato sulle vicende private, corna e bicorna che nemmeno “Pappagone” buonanima.
Questo scagionerebbe la Santanchè dai suoi rapporti truffaldini con lo Stato e oscurerebbe i suoi rapporti con un mafioso italo svizzero? I suoi bilanci reiteratamente truccati, diventano meno gravi per le performance alla “Rocco” del grufoloso Sigh-frido? Mah.
Tu forse dovresti ricordarti cosa dovrebbe essere il “Servizio pubblico”, pagato dai nostri soldi, dove in Commissione di “Vigilanza” è vicepresidenta una pregiudicata per ladrocinio, una di quelli di “quella là”.
Per fare la morale a Ranucci occorrerebbe (a mio parere eh), una consapevolezza maggiore e qualche decente conoscenza in “informatologia” cosa che di solito non riscontro, a parte riverite opinioni personali, poco più che vulgate e chiacchiere da bar.
Ranucci paga la sua amicizia con un faccendiere di Berlusconi, cosa a mio parere esecrabile per uno che gioca a fare il senza macchia e senza paura, ma che è uscito indenne da qualunque querela ai danni suoi e del suo programma.
Se chiedi alla AI (che ti fa ormai risparmiare tempo e fatica) esce la seguente:
“Ranucci non è mai stato condannato, in un’inchiesta riguardante l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi ha accumulato ben 19 querele, tutte vinte.”
Il che significa che il tuo: … alcune di quelle inchieste hanno ricevuto querele e alcune sono anche andate a buon fine. E’ la solita semplificazione (chiamiamola così và), non rispondente al vero, anche perché le querele ricevute non sono “alcune” ma 178, e tutte risolte con una vittoria in tribunale del “porco”.
Buona giornata.
Risposta
bene vedo che hai trovato un nuovo eroe da difendere e un altro motivo pr attaccare me che scrivo le mie opinioni firmate e sottoscritto e che non mi lascio impapocchiare da un vendifumo come Sigfrido. Non è che mi serve lui per sapere certe cose, esistono molte fonti di informazioni e bisogna però discernere bene da quelle attendibili e quelle fasulle.
Il nostro eroe dunque è assolto e assolvibile? Anche per le porcate che lui stesso scrive di fare con le su sottoposte? sposato e padre di tre figli? E secondo te questo tipo è attendibile? Uno che dice alla moglie che ama solo lei ma poi mette nero su bianco in un best seller (di cui non mi frega nulla manco sapevo che esisteva) tutte le sue acrobazie erotiche che fa con le stagiste del suo programma nei tempi “morti”?
Beh, se secondo te questo personaggio è attendibile, guardalo pure a bocca aperta e goditi la sua sapienza, magari fagli anche una riverenza prima di sederti col telecomando in mano ben stretto che qualcuno non cambi canale…o votalo se lo candidano come hai fatto con quell’altra suonata a cui paghiamo persino gli assistenti che lei licenzia su due piedi…
Già, ha vinto sempre le cause ha la fedina pulita, ma perché? te lo sei chiesto signor saputone? Ti sei chiesto perché questo tipo si salva sempre “il culo”? Non ti viene mai il dubbio che la sua “innocenza” ci costi molto ma molto cara? E non ti sei mai chiesto come mai la Rai riesce sempre a metterlo a sicuro, pagando e mediando per salvargli il culo?
Guarda il caso Rigoli e guarda il caso Nordio…si, poverino Ranucccino s’è sbagliato la Rai ha mediato (il potere conta anche per lui e il suo signor “culo”…) e Nordio ha ritirato la denuncia. Se non avesse la Rai dietro (al culo) credi davvero che sarebbe sempre andata come è andata?
mettiti contro la Rai, prova e vedi chi la spunta…prova, vai, ma ora che la Rai (forse) non gli copre più il (grasso) posteriore, potrebbe ritrovarsi con buona parte di quelle cause riaperte, almeno quelle più eclatanti e allora il nostro eroe forse abbasserebbe le penne…come sei ingenuo genovese, fai tenerezza…ma bada bene che anche se le sfanga ancora a me non potrebbe interessare di meno…
leggiti questo va, ma leggi bene e capisci quello che è scritto non quello che vuoi tu…
https://agricolae.eu/report-rai-non-risponde-su-numero-mediazioni-con-cui-contribuenti-avrebbero-pagato-per-salvare-ranucci-e-inviati/
Le opinioni sono sempre opinabili.
Le bugie hanno infinite sfaccettature.
La verità una ed una sola.
Cara Mariagrazia, qui se c’è una che attacca e pesantemente quelli che non ti sconfinferano sei tu, altro che nuovo eroe.
Ma poi, le sue sottoposte perché si metterebbero a fare ginnastica da camera con lui, sono forse delle povere tapine che non sanno quello che fanno? Nell’era dei social?
Eddai, smetti(amo)la un po’ con la “verginificazione” di queste Maria Goretti da strapazzo. Non sapevano il Nibelungo fosse sposato e con prole? Bah, ridicolo.
La verità è che molte donne e ragazze utilizzano al meglio ciò che madre natura ha messo generosamente a loro disposizione. E’ fattuale e non credo che a loro mentre erano tra le lenzuola con il grufoloso importasse granché della moglie e dei figli.
O no?
Nordio?! Ma tu veramente fai? Il peggior Ministro della Giustizia mai visto, preso a ceffoni dagli italiani con la sua riforma, un berlusconiano di ferro? Quello che ha liberato uno stupratore e torturatore, trafficante di esseri umani libico? Quello che avverte i criminali prima di andare a prenderli? Di quel personaggio invochi la tutela?
Ah già, xe veneto ciò. Tutto torna.
La Rai? Quella roba in mano alla politica? Che da quando c’è “quella” è diventata più trash di Mediaset? Bah.
Ma poi, il canone Rai deve servire solo per fare una programmazione da subcultura?
Cosa dovrei commentare nel merito, è un dovere dell’editore tutelare chi fa informazione.
Art. 1 dell’Ordine dei giornalisti:
L’attività giornalistica, in qualunque ambito, si ispira alla libertà di espressione sancita dalla Costituzione italiana e dalle norme internazionali ed è regolata dall’articolo 2 della Legge n. 69 del 3 febbraio 1963:
«È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.»
Le cose giuste và, se io pago per consentire ai morti di fama di ballare in prima serata o per sentire la difesa accorata di quella macchietta di Ministro dell’Incultura piagnucolare per le corna alla moglie, o perfino sopportare l’amante del questurino dell’Interno nei palinsesti Rai a te tocca pagare quota parte per Report, un po’ per uno non fa male a nessuno.
Risposta
non credo neppure io che gli importasse della moglie, no. Anche se non posso saperlo, ma non sono loro che si sono fatte mettere le bombe davanti a casa dagli amici e che hanno creato questo casino in Rai, ma bensì il loro gran capo che se ne fregava ancora di più della moglie e di loro e se le portava a letto a spese del contribuente e poi ci fa anche il libro e ci guadagna sopra. E poi mette in ridicolo Sangiuliano facendo passare in TV una telefonata privata. Santo subito!
Ma di che vergifi…etc. cianci? certo che certe cose si fanno in due, ma lui era il capo e un giornalista della Rai con una responsabilità e invece che …e stare zitto, che fa? Le mette in piazza o sulle bancarelle e una di loro, ripeto è morta. Il tuo è il solito becero maschilismo da strapazzo che difende un personaggio del genere solo per ideologia e partito preso.
Ma a me di lui non importa nulla sei tu che continui a sostenere che è il meglio sulla piazza, per me può stare dove sta può anche fare il Papa se lo eleggono. Certo io non mi vado a confessare da lui.
Su Nordio a me non importa proprio nulla di lui e di quello che fa o non fa e non sono qui a difendere nessuno, ma Ranucci ha detto in TV una cosa non vera ch poi ha ritrattato. Ma se ti piacciono personaggi così mi sa che non andiamo tanto d’accordo…quello che torna sei tu sempre coi soliti ritornelli sulle mie antipatie e simpatie, tutte cose che ti sogni. io esprimo qui le mie opinioni e il resto è pura fuffa che ti inventi perché hai fantasia.
Io pago da sempre per tutto e non me ne lamento, ma se devo pagare anche per la scorta ad uno che ha gli amici che gli mettono le bombe davanti a casa e lui fa spallucce, dico la mia qui sopra e sono tutelata dall’articolo 21 della Costituzione come il baldo latin lover di cui sopra (che ora non mi pare messo benissimo)…
Riporta A59:
«È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.»
Niente da eccepire. Infatti Sigfrido Ranucci non è stato perseguito penalmente per quello che fa (a parte querele da parte di singoli).
Ma sarà pure diritto insopprimibile di qualsiasi datore di lavoro sostituire i collaboratori che lui paga e che lo ripagano attaccandolo sistematicamente e sputando nel piatto dove mangiano.
O vogliamo invocare l’art. 18?
Apperò, Ranucci adesso “si è fatto mettere sotto casa le bombe”…
“Non sono le amanti che hanno creato questo casino in Rai”…
Cara Mariagrazia come le racconti tu nemmeno Gino Bramieri e tu chiamale se vuoi “opinioni” alla Mogol/ Battisti io le chiamo barzellette.
Personalmente non ne so nulla delle conquiste falliche di Sigfrido, ma i tradimenti si fanno in due e la “solidarietà femminile” me la saluti, quando tratteggi femminei ritratti di donne tutte d’un pezzo ricordati di aggiungerci pure “quello”.
Quella che se le portasse a letto a spese del contribuente poi… vabbè furore femministaiolo e nulla più.
Ma perché Sangiuliano avrebbe avuto bisogno di essere sputtanato con una telefonata? Cos’è, siamo a: “La sai l’ultima”?
Non basta la “Boccia” pelata squarciata dagli artigli della virago con cui si trastullava?
Cristoforo Colombo che a suo dire avrebbe trovato l’America seguendo le rotte di Galileo Galilei nato un secolo dopo?
Times Square traslocata a Londra con annessi e connessi?
Ma tu veramente fai? Mi sa di sì.
Il mio “becero maschilismo da strapazzo” è un pretesto, un’arrampicata sugli specchi per giustificare la solita svolta illiberale che caratterizza questa manica di incompetenti per cui tifi dalla prima ora, ecco perché non andiamo d’accordo, non per il fatto che giustifico le scopate di Ranucci, chiunque tradisca per me è un poveraccio, esecrabile e vigliacco, quindi pure lui, ma per la costante beatificazione che fai della donna, non rispondente in alcun modo al mondo del reale, dove le donne (come gli uomini), tradiscono per soddisfare i loro bisogni.
Bisogni che, se nella sfera maschile di solito mono neuronale, afferiscono alle parti basse, nel caso di specie servono a fare carriera, ottenere privilegi, magari una vita agiata anche se il compagno è simile a un rospo, avoglia sbaciucchiare, mai diventerà un principe azzurro, il caso Boccia ne è la prova.
Così va il mondo, il sesso ha fatto cadere uomini illustri, che hanno governato nazioni e imperi, faccio nomi?
Tu inventi, distorci, pieghi la verità con le tue “opinioni”, basta vedere quello che scrivi di Conte, senza nemmeno peritarti di verificare se quello che scrivi sia vero e non lo è mai.
Conte ha imposto il Green Pass, Conte non ha messo soldi sulla sanità, Conte ha scassato i conti pubblici, Conte ha persino osato fare due giorni di vacanza in montagna in hotel di lusso a spese dei contribuenti. Ridicolaggini senza senso, ma soprattutto falsità.
Tu paghi come tutti, non sei speciale, paghi quello che è dovuto e ci mancherebbe altro non fosse così, per cui nessuna medaglietta per fare quello che devi, piuttosto mi sa che l’articolo 21 lo interpreti un po’ come ti pare… posso dirlo con cognizione di causa vista l’abilità con cui sbianchetti passaggi che criticano (o spernacchiano giustamente) chi ti è simpatico/a. Sbaglio? Non mi pare.
Buona giornata.
Risposta
a volte sei patetico, non accetti nessuna osservazione fatta magari dietro le tue tante provocazioni…non sei maschilista nel senso classico, ma scrivi anche qualche inesattezza, diciamo. Comunque scrivi pure le tuo opinioni a difesa del santo Ranucci (subito), ma quando affermi che io “piego la verità” sei decisamente fuori strada. Rientra in carreggiata e scegli dei “complimenti” meno “carini”, potrei montarmi la testa…ma non smettere di farmeli perché è un momento in cui ne ho bisogno.
“Ma sarà pure diritto insopprimibile di qualsiasi datore di lavoro sostituire i collaboratori che lui paga e che lo ripagano attaccandolo sistematicamente e sputando nel piatto dove mangiano.
O vogliamo invocare l’art. 18?”
Così scrive Lenzini, che però dimentica che la Rai non è di Corsini e che lo stesso non tira fuori un centesimo, è solamente l’ennesima testa di legno afferente alla politica che lì lo ha piazzato.
Singolare poi come intende il “Servizio Pubblico” un piatto in cui mangiare.
Piatto in cui mangia benissimo Paolo Corsini il datore di Ranucci che, ricordo a me stesso perché con altri è inutile, alla festa di Atreju si è presentato con la frase:
“Noi di Fratelli d’Italia” orgoglioso militante di quell’accozzaglia.
E sempre in quell’occasione, da stipendiato Rai attaccò politicamente Elly Schlein.
Quando si dice la coerenza…
A59, forse è bene che io espliciti il mio pensiero sul concetto di servizio pubblico.
E’ ovvio che tutti i servizi pubblici, più o meno, sono infìltrati dai partiti, se non altro perché gran parte delle posizioni di vertice sono di nomina governativa.
Quello che non quadra è che la durata di certe cariche è più lunga della durata dei governi che hanno fatto le nomine.
Per questo capita spesso che, con un governo di destra, i vertici della RAI siano sempre gli stessi che erano stati nominati da precedenti governi di sinistra. O viceversa, ovviamente.
Quindi possiamo avere una RAI – ma anche altri enti – che remano contro il Governo e il Parlamento in carica, e lavorano per l’opposizione.
Questo, secondo me, non è giusto e non è rispettoso verso il sentire dei cittadini, che, se hanno modificato in maggioranza le loro posizioni politiche, vorrebbero sentire notiziari e trasmissioni di approfondimento che non contrastino apertamente con le loro opinioni.
Dato che parliamo di servizi pubblici, cioè pagati con i soldi di tutti, dovrebbero rappresentare la nazione, e non determinate minoranze. E come si fa a sapere cosa si aspetta la nazione? In democrazia ce lo dice la composizione del Parlamento, e del Governo che ne scaturisce.
Fermo restando che sarebbe auspicabile che i notiziari e gli approfondimenti fossero seri e obiettivi, ci raccontassero la verità, e non risentissero di indirizzi, dei partiti, se inevitabilmente qualche indirizzo gli arriva, meglio che arrivi dalla maggioranza che dall’opposizione, dato che in democrazia la maggioranza è la migliore rappresentazione possibile del pubblico sentire.
A me, per esempio, che considero i recuperi degli immigrati in mare una grande presa per i fondelli del nostro Paese, dava fastidio sentir dire sistematicamente “salvati in mare” quando la gran parte erano raccolti su appuntamento.
Risposta
i notiziari devono dare notizie non impapocchiare chi li guarda e lo deve fare a prescindere da chi sta al governo. Il suo concetto di Democrazia è molto confuso.
Signora Gazzato, la democrazia è un principio semplice, che però viene un po’ stressato da tutte le parti.
Tanti concetti che accettiamo serenamente riguardo al condominio, stentiamo ad accettarli quando si parla della pubblica amministrazione.
Per esempio, nel condominio, se un condomino si vede bocciare la sua proposta dall’assemblea, non va poi a suonare i campanelli per protestare e per cercare di convincere gli altri condomini.
In Parlamento le minoranze non accettano che le loro proposte vengano bocciate dall’assemblea e insistono cercando vie traverse (tra cui la Magistratura).
L’amministratore viene riconfermato ogni anno dall’assemblea e non resta in carica quello nominato anni prima; e così via ….
Lenzini, non ho niente da aggiungere al commento di Mariagrazia in calce al suo penultimo post.
Mi sembra un tantino superficiale il sig. Lenzini.
1) Non si “riconferma” l’amministratore; ad ogni scadenza si propongono i diversi candidati.
2) Il mandato già da una dozzina di anni, dura 2 anni.
Per quanto riguarda la “pubblica amministrazione”, sempre secondo la logica di Lenzini, occorrerebbe al cambio di ogni governo, e per “rispettare” quelle che sarebbero l’intenzione degli elettori, il cambio dei vari dirigenti istituzionali, e perché no, anche il cambio di tutti gli impiegati pubblici.
Per quanto riguarda a “Ranucci”, e qui, vedo che vengono “rispettate” le intenzioni della logica “lenziana”, per cui, con la fine dell'”amichettismo”, si pone fine che un indiziato è sempre innocente fino a sentenze; tranne che per “loro” che sono innocenti a prescindere.
Complimenti per questa “evoluzione democratica (sic)”.
Hai voglia a tutte “le pezze d’appoggio” che riportano qua sopra gli amici, i Sisifo A59 e Alessandro, la “logica” dei dati, con le ideologie personali e sempre varianti, non sono nel modo più assoluto comparabili.
Risposta
qualsiasi cosa lei voglia intendere, qui non si “rispetta” nessuna logica lenziana”.
Cosimo, mi pare che lei guardi il dito piuttosto che la luna.
Uno due anni, il concetto è che gli amministratori di condominio sono scelti dai condomini, e non restano in carica a dispetto dei condomini.
Non ho detto che si dovrebbero cambiare tutti i dipendenti pubblici, è un’illazione senza senso, ma solo i capi; quelli che decinono le linee strategiche.
Riguardo alla RAI, che è l’oggetto del contendere, non mi pare corretto verso i cittadini – che ne sono i proprietari – che certe persone scelte vari governi fa continuino a portare avanti la loro linea editoriale che non è più condivisa dalla maggioranza dei telespettatori.
Mi pare che lei abbia le idee confuse sulla democrazia. In democrazia comanda la maggioranza, non le minoranze, che vanno rispettate e ascoltate, ma non necessariamente accontentate.
R
lei secondo me ha le idee confusissime. Per lei la maggioranza vince sempre e ogni altro discorso cade. Tesi semplicistica che la porta sempre a paragonare lo stato ad un condominio, entità inquietante dove si fanno gli interessi di chi soffia sul fuoco ed è sempre a rompere le palle agli amministratori per ottenere quello che vuole facendolo passare per “volontà comune”.
La democrazia è un altra cosa. Temo che lei abbia compreso molto poco in cosa consiste ma sia rimasto a dei fondamentali fuorvianti. Si legga Popper e Smith …solo per cominciare e poi ne riparliamo. Ma anche no.
Signora Gazzato, la democrazia è fatta certamente anche di tante sfumature, diritti, libertà individuali, e così via, ma, alla fine, quando si deve stringere, l’unico riferimento chiaro è la maggioranza.
Anche in molte civiltà primitive, tra cui gli indiani d’America, funzionava così.
Si discute, si ascoltano tutti, ma poi si decide a maggioranza.
L’esempio che fa giustamente lei di chi rompe le palle per far valere una posizione di minoranza è giusto, e valido anche per lo Stato.
Le tante manifestazioni di protesta contro il governo, contro la polizia, per la Palestina, quelle organizzate da Landini, rientrano tutte in queste aberrazioni della democrazia, laddove si cerca, con manifestazioni vistose ed eclatanti che riempiono le piazze e le strade, di millantare un seguito popolare che, nei numeri, non esiste.
Risposta
peso tacon…
Condivido Mariagrazia nella risposta all’ennesima tesi bislacca di Lenzini su cosa sia la democrazia rappresentativa, il fatto che l’accozzaglia neofascista che lui ha votato come fosse un condomino che deve decidere sull’impresa di pulizie che deve “fare le scale”, debba poter fare quello quello che vuole è emblematico.
Ricordo a Lenzini che la suddetta accozzaglia ha preso solo il 26% dei voti reali (quindi ben lungi dall’essere maggioranza nel Paese), questo non lo autorizza a fare tabula rasa di tutti gli altri.
Gli ricordo altresì che in Italia una famiglia di im-prenditori, con interessi nel settore dell’editoria ha al suo servizio uno stuolo di “dipendenti” (incluso il Vicepresidente del Consiglio nonché Ministro degli Esteri macchietta), è proprietaria di 3 reti televisive Banche, Assicurazioni e di un partito personale che porta nel simbolo il loro nome in Italia e in Europa:
https://cdn-s-www.ledauphine.com/images/f7867455-0bbe-43a4-9977-a70d48ed0d81/NW_raw/antonio-tajani-a-ete-nomme-ministre-des-affaires-etrangeres-photo-sipa-piero-tenagli-1666372192.jpg
Da 30 anni tiene sotto scacco gli italiani.
Ma siccome a Lenzini questo non basta, vuole tutto il cuccuzzaro come se così già non fosse, con il capostruttura che licenzia un suo dipendente perché glielo chiede la dirigenza del partito a cui appartiene, alla faccia del pluralismo e della libertà d’informazione di “tutti” gli italiani.
Lenzini non ha le idee confuse ma chiarissime, solo che sono sbagliate e non per me che non sono nessuno, ma per il dettato costituzionale che calpesta ad ogni post anche se afferma di conoscerlo, rilanciando le “sue” opinioni come fossero la via Maestra da seguire.
Addirittura si fa interprete del volere della maggioranza dei telespettatori, manco fosse l’Auditel che poi è solo un campione e per nulla rappresentativo su cui si analizzano gli share e se la maggioranza dei telespettatori adora i “pacchi” di Pino Insegno, secondo lui tutta l’Italia deve regredire e sorbirsi quelle minchiate televisive. Bah.
In democrazia, Lenzini, esiste una realtà rappresentata dalla minoranza, sennò che ci vanno a fare in Parlamento quelli che si chiamano opposizione?
Ma non sorprende che abbia certe “idee” legge e rilegge il libro di “Fregnacci” portandolo ad esempio come un sacerdote, abbiamo ben capito quale sia il suo modello democratico, la caserma con tutti gli annessi e connessi e la truppa degli italiani deve dire gnorsì a qualunque cosa perché lo prevede la gerarchia militare.
Condiscendente ascolta le minoranze ma poi “rispettosamente” fa come caxxo gli pare, meraviglioso concetto “democratico”.
Risposta
diciamo che Ranucci ci ha messo del suo per finire licenziato, credo che dopo quello che è successo, fosse scontato, c’è un limite invalicabile anche per gli eroici giornalisti italiani quando lavorano in una struttura pubblica.
A59, lei, come al solito, parte per la tangente e non legge quello che scrivo.
Mi dica quali articoli della Costituzione calpesterebbero le mie idee, e ne parliamo. Altrimenti, si astenga dal lanciare la palla in tribuna a caso.
Lei incarna tutte le devianze dalla democrazia e dalla stessa Costituzione che si sono stratificate in 80 anni, tra cui il fatto che la bontà di una democrazia si misura dallo spazio che dà alle minoranze piuttosto che alla volontà della maggioranza.
Se rilegge senza saltare le righe, l’ho scritto chiaro cosa ci stanno a fare le minoranze in Parlamento: si esprimono liberamente e hanno tutto lo spazio necessario, fanno proposte, e, se gliele bocciano a maggioranza, si adeguano.
Io non ho mai detto che mi faccio interprete della maggioranza dei telespettatori. Ho solo osservato che la RAI, per effetto delle nomine fatte dai precedenti governi di sinistra, non rappresenta il sentire medio degli italiani, che si è spostato a destra, come attesta la composizione del Parlamento.
Lasci perdele le solite invettive verso questo governo o verso Vannacci. Non è questo il tema della discussione.
Risposta
Lenzini, non si preoccupi se questo non è il tema della discussione. Lei è il primo a deviare dagli argomenti che propongo. Il “sentire” degli italiani lo lasci a loro, il suo “sentire” è quello che dimostra da quello che scrive. Non si lamenti se trova chi la contesta. Il diritto di parola e di espressione è sancito dalla Costituzione.
Lenzini, dovrei elencarle tutta la Costituzione, articolo per articolo, tante ne spara.
Io rispetto la democrazia, è lei che vaneggia quando pretende di imporci le visioni di un militare nostalgico del nazifascismo, incompetente e con un programma che definire delirante è poco.
Quella non è “democrazia” è apologia di fascismo e reato di tentata ricostituzione del partito fascista, pensi un po’ da che cattedra pretenderebbe di darmi lezioni.
E lei sarebbe “il sentire medio degli italiani?” Surrealismo allo stato puro.
Gli italiani “spostati” a destra sono minoranza nel Paese, lo dicono i numeri reali, perché il 50% degli elettori è talmente schifato dai suoi “concetti democratici” che a votare manco ci va.
Il tema della discussione “è quello”, solo che lei non lo capisce.
La Costituzione si rispetta, punto.
Mi stia bene
A59, ma di che diavolo sta parlando?
Cosa c’entra Vannacci?
Nella nostra democrazia, nel rispetto della Costituzione, esiste una legge elettorale, e i parlamenti e i governi si basano su quella.
Chi non va a votare si affida alle decisioni di chi ci va.
Per i governi sono previste coalizioni, e il centrodestra sta attualmente governando come coalizione.
Inutile arrampicarsi sugli specchi. Quelli che abbiamo ora sono il miglior Parlamento e il miglior Governo possibile in base ai risultati del voto.
E sono l’unica rappresentazione concreta e ufficiale del sentire degli italiani (quanto meno, del loro sentire quando ci sono state le elezioni).
Tutte le espressioni di dissenso sono chiacchiere. Se hanno un fondamento si vedrà alle elezioni dell’anno prossimo.
Comunque, non ha citato un solo articolo della Costituzione che contrasterebbe con le mie idee. Dire tutti è come dire nessuno.
E le idee che, secondo lei, avrei mutuato da Vannacci, le avevo già chiare ben prima di leggere il suo libro.
Lasci perdere le illazioni funamboliche. Io sto ai fatti.
Risposta
cerchiamo di mantenere le discussioni in un ambito sereno e civile, grazie.
Lenzini, dalle domande che mi fa deduco che fatica a capire.
Non credo ci sia una legge che abbia subito tanti cambiamenti come la legge elettorale:
Mattarellum, Porcellum, Rosatellum, Melonellum ogni cinque anni quasi come le Olimpiadi, arriva una nuova legge che dovrebbe dare finalmente stabilità, come se questa non dipendesse dalla volontà politica, ne è testimonianza la longevità di questo inutile esecutivo.
Chi non va a votare (schifato) subisce, non “si affida”, si immagini un po’ se io posso “affidare” a uno che “ragiona” come lei, ma scherziamo?
Quello che abbiamo ora dal mio punto di vista, è il peggior Parlamento e il peggior Governo in base ai risultati del voto, lo certificano le condizioni degli italiani.
Lei confonde il comune sentire degli italiani con le tifoserie ultrà.
E per quanto riguarda la Costituzione visto quello che ho letto nei suoi post in questi anni direi senza tema di essere smentito, che lei ne calpesta numerosi articoli, il fatto stesso che sia uno che teorizzava le str…avaganze di “Fregnacci” credo sia emblematico in tal senso, elenco:
Art 1. La sovranità La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (Lei questi limiti li vorrebbe valicare per convenienza)
Art 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…. richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
(Per lei la solidarietà politica economica e sociale sono tutto fuorché “doveri” inderogabili)
Art 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza distinzioni di sesso, razza, lingua e religione. (Lei si vanta di precorrere le idee razziste di Vannacci, tutto dire)
Art 6. La Repubblica tutela le minoranze linguistiche (Minoranze che lei non sopporta se non sanno spiegarle doviziosamente i piatti che ordina, in romanesco)
Art 10. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica. (Lei precursore di “Fregnacci” sarebbe un sostenitore della “Remigrazione”)
Art 13. La libertà personale è inviolabile. (Idem come sopra)
Art 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale… Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche
(Idem come sopra)
Art 17. I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. (Lei sostiene un esecutivo che ha fatto carne di porco di questo articolo)
Art 18. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. (Lei legge e rilegge i vaneggiamenti di un ex Generale perché le ritiene affini)
Art 21. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
(Lei è convinto che l’informazione debba essere espressione della “Maggioranza”)
Art 22. Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome. (Lei come precursore di “Fregnacci” sostiene il contrario)
Art 26. L’estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali. (Idem come sopra)
Art 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. (Lei auspica lo sfruttamento attraverso paghe da fame per chi inizia a lavorare, ha fatto più volte il caso personale)
Art 38. Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. (Lei, ma non solo lei, sostiene un esecutivo che ha creato un esercito di poveri dei quali peraltro se ne fotte)
Art 39. L’organizzazione sindacale è libera (Sappiamo, cosa ne pensi lei dei sindacati)
Non dimentico poi il “pamplet” che ci ha ammannito un po’ di tempo fa con le regole d’uso per gli italiani scritte di suo pugno, sostituendosi a gente come Pertini, Calamandrei, Benedetto Croce e De Gasperi.
Direi che ce n’è a sufficienza per smentire le sue convinzioni “democratiche”.
Mi stia bene.
Errata Corrige: Pamphlet, che poi mi riesuma “il Bianchi” con il ditino alzato…