Il nibelungo Sigfrido e il (nibe) corto amico Valter, non sono due “bravi cow boys” ma un giornalista di fama e di successo e un lestofante detto faccendiere pregiudicato. La storia di malavitola ormai la sappiamo: Valter ha messo la bomba (come mandante) davanti alla casa del giornalista, per fortuna nessuna vittima, ma da allora per il nibelungo Sigfrido, eroe popolare e molto discusso al momento, la vitola è cambiata dal giorno alla nottole. La faccio breve: mi pare di capire che ci sia del non detto, non spiegato, cioè, non si capisce come un amico possa metterti una bomba davanti a casa per farti entrare in politica. Il movente è, davvero, curioso. E anche il mezzo per incitare Sigfrido a lanciarsi nell’agone politico da eroe quale ha dimostrato con le sue inchieste di essere o di volersi accreditare, lascia perplessi. Ma ora Sigfrido si ritrova licenziato e mazziato, non indagato, per ora, ma certamente la sua posizione si complica. Vatti a fidare degli amici. E si complica anche perché ci si interroga sulla personalità di questo eroe e ci si chiede …ma sarà davvero oro quello che luce?
No, perché pare (io non l’ho letto) che nel suo libro La scelta, abbia raccontato alcune sue scappatelle erotico sentimentali, scendendo anche in particolari e pare che lo stesso, interpellato sul perché abbia messo a nudo la sua vita privata, abbia risposto: “faccio una vita di merda, volete togliermi anche una scopata?”
Ma in seguito ha detto che non era tutto vero (anche se il libro era presentato come autobiografia) ma c’era molto di romanzesco. Ah si? Ci sarebbe da dire che il tipo non mi sembra proprio il classico sciupafemmine dall’aspetto, mi sembra piuttosto un massiccio grufoloso e un tantino pecoreccio, ma de gustibus…e lui però avrebbe potuto risparmiare alla moglie (e anche alle sue altre ammiratrici e amanti) la scoperta di tenere e corna…non è bello. Anzi direi che è di pessimo gusto, un minimo di riservatezza in certi casi è richiesta. Ma da un po’ l’idea della personalità “eclettica” dell’eroe.
Anche parcheggiare in doppia fila non ne da proprio un’immagine di senza macchia, perché la signora a cui aveva bloccato la macchina al supermercato pare che gli abbia detto stupita:” non me lo aspettavo questo da lei”…ecco, in molti non si aspettavano tante cose da Sigfrido (la consorte forse prima di altri).
Ma mi sa che non abbia ancora finito di stupire.
Il problema è “posteggiare in doppia fila”, non l’avere soppresso una voce libera e scomoda al potere. Che oggi esulta, per lo scippo fatto ai danni di Ranucci.
Alessandro, non mi pare proprio che Ranucci fosse una voce libera, a meno che per libera non si intenda eccessiva e senza freni.
Era una voce contro le istituzioni, specialmente se governava la destra, che metteva in risalto solo i fatti negativi dando un’informazione sempre incompleta e di parte.
L’ho potuto verificare quando ha affrontato vicende che conoscevo bene.
Credo che una trasmissione così, che punta a dipingere un’Italia più marcia di quello che è, sia inopportuna e dannosa.
Ci sono stati e ci sono altri conduttori come Gabanelli e Jacona, che sono più seri professionalmente.
Anche l’anticipazione della prossima puntata che Ranucci faceva sempre in tono beffardo non deponeva a favore della sua serietà e professionalità.
Credo che in una RAI pagata da tutti i cittadini non ci debba essere posto per trasmissioni così scandalistiche e deleterie, che incitano all’odio o quanto meno al disprezzo e al discredito del proprio Paese.
Ranucci ha protestato contro il suo licenziamento e chiede spiegazioni. Mah, forse ce le dovrebbe dare lui. Lui viene pagato dai contribuenti e cascare dalle nuvole dopo quanto è successe mi pare decisamente una presa in giro. Il sospetto che lui sapesse delle balzane manovre dell’amico, secondo me, si fa sempre più concreto anche negli inquirenti.
Valter gli ha detto un giorno mentre si strafogava di pesce nel suo ristorante: “ma guarda che tu saresti perfetto per fare il terzo uomo del campo largo, una personalità come la tua se li mangia tutti. Sai che c’è? ti faccio mettere una bomba davanti al cancello e nasce un parapiglia, tutti accuseranno il governo di volerti zittire e tu entrerai con la corsia rossa nel campo largo e ne sarai il leader. Beh, che ne dici”?
E immagino che Ranucci abbia risposto: “ma tu sei pazzo, però se vuoi provare prima avvisami, ma sei pazzo però…guarda io mi tengo fuori è un’idea tua eh”?
Beh se fosse andata davvero così sarebbe davvero grave: una colossale presa per i fondelli di quelli che gli pagano lo stipendio, lo baciano e lo abbracciano per la strada e si fidano di lui come di nessuno. Pensare che dopo l’attentato lui sapesse tutto e tacesse e lasciasse che si pensasse a chi voleva tacitarlo e poi lui magari davvero potesse fare carriera in politica…beh, il piano era sgangherato ma avrebbe anche potuto funzionare. Almeno lui non se sarebbe mai stato coinvolto e sarebbe stata tanta pubblicità e il martirologio assicurato.
Non si troveranno forse mai le prove è troppo furbo per non essersi messo al riparo. L’unico modo per saperlo sarebbe che l’amico lo denunciasse e dicesse tutta la verità. Ma anche lo facesse e non lo farà, chi gli crederebbe? Anzi, Ranucci diverrebbe santo subito per il “tradimento” dell’amico…
Sta bene a casa, si metta in politica è il momento giusto, ci provi, in fondo tutta questa storia era mirata a quello no? Un Bonelllo lo trova e trova anche sicuramente chi lo sostiene.
E non manca molto che si candidi…
https://www.open.online/2026/08/30/report-ranucci-scontro-legale-rai-inviati-contro-conduttori/
Lo slogan del PD sarà…Un Ranucci contro tutti i Vannacci…
Per ora Giuseppe Conte tace.
Ancora però Ranucci ci mette del suo:
https://www.open.online/2026/08/29/sigfrido-ranucci-favignana-dichiarazioni-lavitola-cairo-regeni/
citare Regeni mi sembra irrispettoso e poi il “martire” sarebbe tacitato dal “sistema”…ma non dice perché non abbia denunciato Lavitola che sarebbe la prima causa del suo licenziamento…no, non lo dice, afferma di non poter parlare a indagini in corso…uuhmm proprio lui che ha detto di aver visto Nordio nella casa di Cipriani e poi minacciato di querela ha ritrattato e si è cosparso il capo di cenere…mi pare perfetto per fare il leader del campo largo, Elly abbraccialo pure ma quello ti fa le scarpe e anche i calzini.
Mi è capitata per caso sotto gli occhi questa pagina. Relativa a uno che si candida per combattere le disuguaglianze nel nostro paese. Le “credenziali ” direi che sono ottime
https://www.open.online/2026/01/03/immobiliare-olivia-paladini-compagna-giuseppe-conte-utili-ultimi-bilancio/
Il patrimonio dei Paladino di cu Olivia è la rampolla (compagna di Giuseppe Conte) ammonta a circa 280 milioni di euro.
Almeno sa da dove cominciare e pure dove finire, ne ha scelta una a caso, quando si dice che l’amore è cieco ma ci vede benissimo.
Il processo mediatico contro Ranucci è iniziato da lungo tempo, così anche il blog si inserisce e partecipa. Per Lenzini Ranucci “era una voce contro le istituzioni” e poiché “dipinge un’Italia più marcia di quello che è, non ci deve essere posto per trasmissioni così scandalistiche e deleterie, che incitano all’odio o quanto meno al disprezzo e al discredito del proprio Paese”. Insomma, solo trasmissioni nazional-popolari avrebbero via libera nel panorama televisivo italiano. In altre parole, una delle conquiste a fondamento della democrazia, la libertà di opinione, deve fare i conti col potere istituito, vietato metterne a nudo, con prove provate, le manchevolezze.
Mariagrazia addirittura immagina di captare un colloquio intino tra Ranucci e Lavitola che rivelerebbe la connivenza del “conduttore-autore”(in tutti i sensi) con l’amico, nell’architettare il piano del falso attentato.
La Magistratura, messa di canto, come se non esistesse, intanto si condanna poi, a danno compiuto, si vedrà, eventualmente basterà un trafiletto, e la legalità è assicurata.
“Aih serva Italia di dolore ostello…” con quel che segue, recitava il Poeta, ma forse a dar retta a Lenzini, non sarebbe il caso di espungere quella terzina dalla Divina Commedia?
Risposta
sei tu quello che “si inserisce” nel blog, il blog non si “inserisce” proprio in un bel nulla, qui ci sono solo le MIE opinioni firmate e sottoscritte. E niente di più
Alessandro, credo che lei abbia frainteso le mie osservazioni.
Se uno vuole attaccare tutto e tutti, specialmente una certa parte politica che gli italiani hanno delegato a governarli, sputtanando le stesse istituzioni, è liberissimo di farlo.
Quello che io contesto è che lo Stato, proprietario della TV pubblica, lo paghi profumatamente per farlo.
Faccia come hanno fatto già altri intellettualmente più onesti di lui: lasci la RAI e si faccia assumere da La7 o da altre TV private.
Ha capito ora cosa volevo dire, o intende continuare a far finta di non capire col tormentone del a TV nazionalpolare, che c’entra come il cavolo a merenda?
Risposta
Lenzini, mi dispiace deluderla ma Alessandro non ha affatto frainteso quello che lei afferma. E’ lei a crederlo ma si illude.
Ma mi sa che sono io la fraintesa: per me Ranucci può restare dove sta: non lo guardavo prima, lo guarderò meno ancora adesso.
Alessandro le sarà certamente grato. peccato che io stavo sostenendo sostanzialmente la posizione sua e non se n’è accorta.
Se rilegge i suoi messaggi lo vede.
Se proprio vogliamo citare una TV “costruttiva” e che puntava a unire e incoraggiare gli italiani e a farli sentire orgogliosi di esserlo, invece di vergognarsene, non c’è bisogno di andare a rispolverare la radio nazionalpopolare con illazioni chiaramte provocatorie.
Basta pensare alla TV degli inizi, diretta da Ettore Bernabei.
R
certo che me n’ero accorta ma se tutto questo fervore nel difendere Ranucci da parte di Alessandro è meramente costituito dal fatto che lo stesso odia il governo e tutto quello che dice Ranucci lo considera Vangelo, allora rimanga pure dove è stato finora, più di qualcuno si merita Ranucci dove sta Io di certo, ripeto, non l’ho mai guardato (da sempre) e mai lo guarderei neppure ora. Se Ranucci vuole continuare a fare coi soldi degli italiani quello che ha fatto sinora e la Rai lo riprende, per me non cambia nulla e però adesso è lui che deve continuare a sostenere quello che sostiene con tutto quello che emerge, coi fatti gravissimi che si dipanano ogni giorno ( e che qualcuno non vuole vedere) e soprattutto fare a patti con la propria coscienza. A me francamente importa poco.
Lenzini, il servizio pubblico di Stato deve rispettare come tutti le regole deontologiche che stanno alla base dell’informazione, e soprattutto deve rispettare la Costituzione Italiana relativamente all’articolo 21(Chiunque ha diritto di esprimere liberamente le proprie idee con la parola, la scrittura e qualsiasi altro mezzo di diffusione).
Ranucci non può essere colpevolizzato per le sue idee e per come conduce un programma di informazione. Ranucci potrebbe essere rimosso se una sua inchiesta si rivelasse falsa, oppure se si dimostrasse una sua partecipazione all’attentato, ma nessuno dei due casi si è finora verificato. Ergo Ranucci viene rimosso verosimilmente perché le sue inchieste danno fastidio al potere. E’ ciò che la Magistratura dovrà appurare.
Risposta
è a Report dal 2017 ma sembra che al “potere” non abbia mai dato fastidio anzi è sotto scorta da anni. Solo ora che un amico gli fa esplodere una bomba davanti a casa rischiando la strage è diventato “scomodo” al potere.
Ma, comunque Report ha avuto spesso contestazioni quindi le regole deontologiche non sono sempre state rispettate:
“Le principali contestazioni Sentenze e procedimenti: In diversi casi, le tesi giornalistiche del programma sono state smentite o ridimensionate da pronunce della magistratura. Ad esempio, su temi complessi come la trattativa Stato-Mafia o vicende di cronaca giudiziaria, alcune ricostruzioni di Report sono state accusate da osservatori e articoli critici di ignorare passaggi chiave di sentenze definitive.Rettifiche e querele: Come accade spesso per il giornalismo d’inchiesta spinto su temi sensibili, la Rai e i giornalisti del programma hanno affrontato richieste di risarcimento, querele e diffide. Sebbene molte cause si siano risolte o siano state vinte dal programma (come nel caso dell’annullamento di alcune sanzioni del Garante della Privacy), ci sono state situazioni in cui il programma ha dovuto pubblicare rettifiche o chiarimenti formali su dati non precisi.Accuse di parzialità: Politici ed enti coinvolti nelle inchieste hanno spesso replicato con documenti ufficiali, accusando la trasmissione di utilizzare una narrazione parziale o decontestualizzata dei fatti, non confermata dai riscontri oggettivi successivi”.
E anche di recente nel caso Nordio, Ranucci dopo la minaccia di querela da parte del ministro per aver detto in TV che lo stesso frequentava la casa del compagno della Minetti (cosa non vera), si è scusato e “cosparso il capo di cenere”.
Il suo rapporto con la Rai non sembra mai essere stato proprio idilliaco evidentemente la deontologia non è una cosa a cui Ranucci da troppo peso:
https://www.ilpost.it/2026/08/29/rapporti-rai-ranucci/
Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire né vedere.
Non serve rispondere.
“Sento e vedo” nel link da te postato che la RAI non ha dato motivazioni dell’allontanamento di Ranucci.
Chissà perché? Forse perché non c’è ne sono?
Leggo che da tempo i rapporti con la Rai erano deteriorati.
Chissà perché? Forse perché scomodo al potere?
Leggo che i suoi programmi erano contestati: ma questo è naturale in un Paese in cui vige la libertà di opinione, chiunque è libero di contestare, ciò non significa che Ranucci abbia detto il falso, altrimenti sarebbe scattata la querela e la condanna.
Leggo che Ranucci aveva un rapporto di amicizia con Lavitola, ma che il suo nome figura nelle agende di molti direttori di giornali, e comunque ancora nessuno ha dimostrato che fosse connivente nel reato contestato a Lavitola.
Insomma, manca un vero motivo per una decisione così grave.
Risposta
te lo dico in tutta franchezza come sono solita fare: non mi piace il modo col quale approcci qualsiasi post, qualsiasi risposta sia che venga da me che da altri che non siano tuoi “amici”. Questo tipo di approccio polemico, risentito, irridente di tutto quello che non si confà alle tue idee, sempre pronto alla replica, alla correzione, alla puntualizzazione, alla smentita, non mi piace.
Mi pare di averlo osservato troppe volte.
L’approccio critico alle idee altrui sempre quando sono contrarie alle nostre va bene ma non deve essere un modus operandi, una tecnica di attacco continuo su tutto quello che consideri sbagliato e persino riprovevole e una difesa ad oltranza delle tue idee che al contrario sono sempre oro che cola.
Non va bene, Se desideri sinceramente mantenere un dialogo aperto col blog e con me, devi cambiare modo di comunicare.
Alessandro, qui la “linea” la do io, tu sei uno dei più assidui a questo blog e vi parteci dalla sua apertura. Ultimamente ogni tuo commento per me è la prova che sei per partito preso sempre “contro”-
Non si può e non posso accettare più di “relazionarmi” con te e con nessuno in questo modo.
Questo “modello” deve cambiare. Da oggi.
Mariagrazia, ho riletto il mio post, e in tutta franchezza, non vedo questo “approccio polemico, risentito, irridente” verso di te e di coloro che “non sono amici”
Espongo le mie idee, come tutti, replico come tutti, evito di usare termini che possano urtare la sensibilità di chi partecipa.
Sono contrario a quanto spesso esponi, è questo che ti disturba?
O dovrei tacere anche quando mi tacci di “non volere sentire e vedere” e ritieni inutili le mie repliche?
Quale modello dovrebbe cambiare da subito?
No, cara Mariagrazia, o mi accetti come sono, o mi censuri, se non ti va bene, e capirò che è ora di finirla.
R
non parlavo di questo post, ma in generale, ma tanto parlo al vento, tu, come tanti, sei come Mary Poppins: praticamente perfetto.
Mah, a me pare che il mio omonimo abbia ragione (come Bonaccini), piuttosto dal buen retiro ho letto “Fiumi di parole” alla “Jalisse”, insinuanti e accusatori nei confronti di Ranucci, condite dai soliti post di chi, di sicuro “Report” non lo ha guardano nemmeno per sbaglio.
Ma quello che trovo veramente singolare è che il ruolo della “moglie di Cesare” (uno che di mogli ne ha avuto 3 ed era sicuramente per la famiglia come quelli del CDX), dev’essere sempre ricoperta da quelli di sinistra o presunti tali, a destra facevano e fanno orge e baccanali sul serio, ma quello non scandalizza mai chissà perché.
Risposta
Non è che avere visto Report condotto dall’eroe dei nostri tempi, corrisponda ad un master in informatologia anche perché alcune di quelle inchieste hanno ricevuto querele e alcune sono anche andate a buon fine. Il grande (e grosso) giornalista d’inchiesta ha preso qualche bubbola e ricordiamoci che lavora per il servizio pubblico ed è pagato dal canone che versano i contribuenti italiani. Tutta quella boria e quella tracotanza che dimostra nei confronti dello stato che poi siamo noi che lo paghiamo è fuori luogo, il suo disprezzo per il “potere” è un po’ sospetto visto che è proprio il potere a pagare il suo lauto stipendio e tutta questa libertà d’espressione che dice di voler difendere non solo l’ha sempre avuta proprio dal potere, ma il potere gli garantisce pure la scorta, mentre gli amici gli mettono le bombe. denigrare dei colleghi solo perché lo devono sostituire dimostra tutta la meschinità di questo signore (si fa per dire) uno che si diletta a scrivere “romanzi autobiografici” dove narra le sue peripezie erotiche con delle stagiste sue sottoposte (in molti sensi) con dovizia di particolari e poi quando gli viene chiesto perché si sia permesso di sputtanarle in quel modo ( le identità sono riconoscibili) di tradirle, perché aveva più relazioni contemporaneamente (contenta la moglie, se lo tiene sul comodino il “romanzo) lui risponde in questo modo delicato:
“con la vita di merda che faccio volete togliermi anche una trombata”? Tra l’altro una delle protagoniste del romanzo è morta travolta da un Suv mentre usciva dalla redazione pare, dopo avere scoperto un suo tradimento.
Dunque per A59, se capisco bene “la moglie di Cesare” Ranucci che sputtana le sue amanti su un libro che vende anche molto bene e venderà ancora di più, se capisco bene è da applaudire perché ben altri fanno “orge e baccanali” ma, a quanto pare non ne fanno dei romanzi…
A parte il fatto che se Lasvitola non metteva la bomba questa “bomba” di romanzo sarebbe rimasta nelle nicchie degli amanti del genere, ma che i nostri politici di ogni colore facciano le orge coi soldi che gli diamo ogni mese non mi meraviglia neanche un po’ solo che non me ne posso preoccupare perché non ne sono informata, confesso anche che me ne importa davvero poco. Mentre A59, evidentemente ne è al corrente forse perché amante del “genere”.
Alessandro, credo di non essermi ancora spiegato bene.
L’art. 21 dice che chiunque ha il diritto di esprimere la sua oponione tramite i mezzi di informazione, ma non dice che lo Stato lo debba pagare per farlo.
Se una persona percepisce un compenso da un datore di lavoro o da un cliente non è libero di fare quello che vuole, anche sputtanando chi lo sta pagando.
Se il datore di lavoro ritiene che Quella persona stia ledendo i suoi interessi (in questo caso, gli interessi dello Stato, rappresentato da Parlamento e Governo), oppure lo ritiene persona non più affidabile, può, a suo insindacabile giudizio, decidere di rinunciare ai suoi servizi.
Ci sono tante voci critiche in RAI, ho citato Gabanelli e Jacona, e tanti altri, ma Ranucci esagera e non bada ad usare qualsiasi mezzo lecito o illecito.
Se vuole portare avanti la sua linea politica con questi metodi, che lo faccia con i propri mezzi, o si appoggi ai media delle opposizioni.
Io, come rappresentante della maggioranza che ha eletto questo Parlamento, non mi ritrovo nelle posizioni e nei metodi di Ranucci, e non mi va che sia pagato coi soldi dei cittadini per agire come agisce.
Cara Mariagrazia guardare Report che da sempre non ha mai fatto sconti a nessuno, aiuta a capire come i nostri soldi vengano gestiti (malissimo), da quelli che hai delegato a governare, a sapere cosa metti sulla tavola quando compri la fettina o il petto di pollo, a comprendere le collusioni politico-mafiose.
E invece mi tocca leggere delle bravate da letto del “Maiale” Sigh-frido.
E come ne sei informata per essere una che non dà bado a certe cose, hai snocciolato un trattato sulle vicende private, corna e bicorna che nemmeno “Pappagone” buonanima.
Questo scagionerebbe la Santanchè dai suoi rapporti truffaldini con lo Stato e oscurerebbe i suoi rapporti con un mafioso italo svizzero? I suoi bilanci reiteratamente truccati, diventano meno gravi per le performance alla “Rocco” del grufoloso Sigh-frido? Mah.
Tu forse dovresti ricordarti cosa dovrebbe essere il “Servizio pubblico”, pagato dai nostri soldi, dove in Commissione di “Vigilanza” è vicepresidenta una pregiudicata per ladrocinio, una di quelli di “quella là”.
Per fare la morale a Ranucci occorrerebbe (a mio parere eh), una consapevolezza maggiore e qualche decente conoscenza in “informatologia” cosa che di solito non riscontro, a parte riverite opinioni personali, poco più che vulgate e chiacchiere da bar.
Ranucci paga la sua amicizia con un faccendiere di Berlusconi, cosa a mio parere esecrabile per uno che gioca a fare il senza macchia e senza paura, ma che è uscito indenne da qualunque querela ai danni suoi e del suo programma.
Se chiedi alla AI (che ti fa ormai risparmiare tempo e fatica) esce la seguente:
“Ranucci non è mai stato condannato, in un’inchiesta riguardante l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi ha accumulato ben 19 querele, tutte vinte.”
Il che significa che il tuo: … alcune di quelle inchieste hanno ricevuto querele e alcune sono anche andate a buon fine. E’ la solita semplificazione (chiamiamola così và), non rispondente al vero, anche perché le querele ricevute non sono “alcune” ma 178, e tutte risolte con una vittoria in tribunale del “porco”.
Buona giornata.
Risposta
bene vedo che hai trovato un nuovo eroe da difendere e un altro motivo pr attaccare me che scrivo le mie opinioni firmate e sottoscritto e che non mi lascio impapocchiare da un vendifumo come Sigfrido. Non è che mi serve lui per sapere certe cose, esistono molte fonti di informazioni e bisogna però discernere bene da quelle attendibili e quelle fasulle.
Il nostro eroe dunque è assolto e assolvibile? Anche per le porcate che lui stesso scrive di fare con le su sottoposte? sposato e padre di tre figli? E secondo te questo tipo è attendibile? Uno che dice alla moglie che ama solo lei ma poi mette nero su bianco in un best seller (di cui non mi frega nulla manco sapevo che esisteva) tutte le sue acrobazie erotiche che fa con le stagiste del suo programma nei tempi “morti”?
Beh, se secondo te questo personaggio è attendibile, guardalo pure a bocca aperta e goditi la sua sapienza, magari fagli anche una riverenza prima di sederti col telecomando in mano ben stretto che qualcuno non cambi canale…o votalo se lo candidano come hai fatto con quell’altra suonata a cui paghiamo persino gli assistenti che lei licenzia su due piedi…
Già, ha vinto sempre le cause ha la fedina pulita, ma perché? te lo sei chiesto signor saputone? Ti sei chiesto perché questo tipo si salva sempre “il culo”? Non ti viene mai il dubbio che la sua “innocenza” ci costi molto ma molto cara? E non ti sei mai chiesto come mai la Rai riesce sempre a metterlo a sicuro, pagando e mediando per salvargli il culo?
Guarda il caso Rigoli e guarda il caso Nordio…si, poverino Ranucccino s’è sbagliato la Rai ha mediato (il potere conta anche per lui e il suo signor “culo”…) e Nordio ha ritirato la denuncia. Se non avesse la Rai dietro (al culo) credi davvero che sarebbe sempre andata come è andata?
mettiti contro la Rai, prova e vedi chi la spunta…prova, vai, ma ora che la Rai (forse) non gli copre più il (grasso) posteriore, potrebbe ritrovarsi con buona parte di quelle cause riaperte, almeno quelle più eclatanti e allora il nostro eroe forse abbasserebbe le penne…come sei ingenuo genovese, fai tenerezza…ma bada bene che anche se le sfanga ancora a me non potrebbe interessare di meno…
leggiti questo va, ma leggi bene e capisci quello che è scritto non quello che vuoi tu…
https://agricolae.eu/report-rai-non-risponde-su-numero-mediazioni-con-cui-contribuenti-avrebbero-pagato-per-salvare-ranucci-e-inviati/
Le opinioni sono sempre opinabili.
Le bugie hanno infinite sfaccettature.
La verità una ed una sola.