Ovviamente quello che mi ha colpito di più oggi, scorrendo le notizie è il devastante collasso del ghiacciaio che ha provocato morte e distruzione in Nepal. Le Immagini della devastazione sono agghiaccianti e non c’è “gioco di parole” ma solo la constatazione di quanto mi hanno provocato nel guardarle. Lo sconvolgimento del pianeta dovuto a surriscaldamento globale ormai è una tragica realtà e nonostante ciò c’è chi ancora lo nega con determinazione.
Ma un altra notizia mi ha colpito. Certo è molto meno grave tra le tante gravissime che circolano, ad esempio la annunciata intenzione di Putin di usare armi nucleari in Ucraina. Speriamo che i negoziatori del Papa riescano in qualche modo a frenare questo proposito agghiacciante almeno quanto la frana che ha colpito il Nepal.
Si tratta di questo: Venezia sembra essere diventata il paradiso dei borseggiatori. Ieri intorno alle 12.00 da quanto riportano le notizie, una coppia di anziani turisti è stata derubata nella zona dei Frari. Il borseggiatore gli ha, sembra, rubato il portafoglio che conteneva anche farmaci salvavita. Si tratta di un rumeno di 47 anni molto noto in città per la sua “attività” di ladro di professione, al quale era stato attribuito il soprannome di Mika.
Ebbene, Mika, pare che dopo aver portato a termine l’ennesimo scippo (coi farmaci salvavita) si aggirasse nella zona delle Zattere indisturbato, ma che sia morto improvvisamente e nonostante i soccorsi. I social sembra si siano scatenati a parlare di “Karma” e molti commenti sono stati così cattivi da indurre la vigilanza delle comunicazioni ad intervenire.
Posso capire la rabbia dei veneziani che devono assistere continuamente a questi reati senza riuscire a fare nulla per metterci un freno, quello che non capisco è come ci si possa scagliare contro un uomo morto. La sua morte improvvisa è certamente un evento di difficile comprensione, ma questo non giustifica la cattiveria. Non giustifica i commenti di odio, No, non li giustifica. Se i veneziani non gli faranno un altarino, dovrebbero, secondo me evitare di infierire. Non è da loro, non li conoscevo così. Si tratta sempre della morte di un uomo e la morte cancella qualsiasi cosa questo possa avere commesso in vita. La pietà dovrebbe subentrare e indurre a riflettere sulla vita e sulla difficoltà che molti hanno a viverla. Pur se esecrabile quanto compiuto da quest’uomo, la sua morte cancella il reato e non possiamo sapere perché facesse quello che faceva, in quali condizioni sia nato e cresciuto.
Non sarà la sua morte a proteggere i veneziani dagli scippatori, ma un più solerte e costante controllo del territorio con più agenti e più interventi. Quest’uomo ha già pagato, lasciatelo in pace dove sta.
Anche qui…non infieriamo…
https://www.adnkronos.com/politica/gaia-tortora-tweet-ranucci-x-carotenuto_4GmFdG74ZWDSiRWv1hXeuP
Ha ragione Gaia Tortora, sia nel contenuto che nella forma, secondo me.
Quell'”andrebbe” indica la eventuale volontà di andare a cena etc. quindi è corretto.
Ma fa un po’ ridere pensare che i leoni da tastiera si scalmanano dietro quello che sembra un refuso (ma non lo è) e ne scrivono di ogni mentre si rivelano solo dei presuntuosi ignoranti.
Quello della comprensione del testo è un problema abbastanza diffuso, anche tra persone “studiate”. Ammetto che subito la frase sembrava una castroneria anche a me, ma arrivando fino in fondo si capiva il senso.
D’altra parte spesso si trovano errori grammaticali anche nelle testate giornalistiche di una certa rilevanza. Quando non ci sono errori probabilmente l’articolo se lo sono fatti scrivere dalla IA.
Signora Gazzato, sono d’accordo sul non infierire, ma non sono d’accordo che la morte cancella le colpe.
Un delinquente morto resta sempre un delinquente, e, se è di pessimo gusto esultare per la sua morte, dobbiamo anche evitare la tentazione di trasformarlo in morto innocente e sfortunato.
Quanto al rischio di escalation nucleare in Ucraina, i principali responsabili sono gli inglesi, che forniscono a Zelensky le armi per colpire la Russia in profondità, Mosca compresa, e, verosimilmente, anche il personale militare per usarle.
Certi missili sofisticati hanno sistemi di comando, codici e quant’altro, che la nazione produttrice è restia a comunicare a chi li usa, e preferiscono farli usare da proprio personale. In pratica, da tempo, la Gran Bretagna sta facendo la guerra alla Russia; in proprio e con propri specialisti militari, e non solo fornendo armi.
Sogno o son desto? Sarà vero o è una delle tante bufale che circolano nella nostra stampa? Ho sentito dire -ma sarà vero?- che l’ex ministro ucraino Federov è stato ingaggiato dal nostro ministro della difesa (leggasi d-i-f-e-s-a) Crosetto come consulente per le nostre forze armate.
Ma ci pensate? Non siamo noi ad insegnare agli altri come si fa la pace, ma è un ucraino che viene ad insegnarci come si fa la guerra. Un esperto in guerra ibrida, il “re dei droni”, ha dichiarato: “Assisterò l’Italia nell’adozione di tecnologie di guerra moderna”. Tutto ciò in barba alla Costituzione che r-i-p-u-d-i-a la guerra.
PS Concordo con Lenzini, gli inglesi sono il maggior ostacolo alla pace e il maggior pericolo, più di Germania, Paesi baltici e Polonia, che scoppi una guerra mondiale. Non paghi di avere colonizzato (leggi brutalizzato) mezzo mondo, nei secoli passati, emuli dei loro discendenti d’oltre oceano, oggi riversano il loro istinto guerrafondaio contro la Russia rea di non voler essere imbrigliata e sottomessa dalla Nato, quel mostro a 32 teste che divide il mondo in buoni e cattivi. I cattivi ovviamente da combattere con sanzioni di ogni tipo, uso occulto di intelligence, invio di armi, e infine con la guerra da loro stessi preparata.
R
ripudia la guerra non l’autodifesa. Fedorov progetta droni per la difesa e Crosetto è il ministro della Difesa e l’Italia non ripudia la Difesa.
E già, Mariagrazia, dopo la dualità “aggressore-aggredito” ce n’è un’altra, “difesa-offesa”. Naturalmente i droni progettati da Federov sono garantiti per la difesa, si afflosciano in caso siano usati per offesa. Se poi mi spiegassi da chi è minacciata l’Italia da dover spendere il 5% del PIL in armi mandando a… ramengo (più di quanto non lo siano già) le vere necessità degli Italiani, te ne sarei grato.