Prendendo spunto da una frase delle deputata americana Alexandra Ocasio Cortes (che ha detto ad una emittente Usa che lei trova che la cultura woke è eccessiva (“Woke 1 is crazy)”,, l’ex presidente Giuseppe Conte ha rivelato a La Repubblica che lui ha le idee chiare sulla cultura woke. Ha detto che lui è ben sveglio e che non vuole farsi scippare voti dal neo movimento “futurista” di quell’ex generale da stropiccio. Deve essergli stato suggerito da Rocco Casalino che ha sempre delle idee meravigliose che gli frullano per la testa. Questa è il vero colpo di genio. Ma si, pensateci, Conte va da un giornale tra i più seguiti a sinistra a dire che l’eccesso di cultura Woke sta portando fuori strada la sinistra, a la porta su un binario già morto e sepolto e che lui non intende percorrere, Lui vuole intestarsi la lotta alle diseguaglianze, vero e profondo ideale di sinistra da sempre. Una mossa da autentico “giocatore”, Dostojevskji ne farebbe un sequel del suo romanzo. Dopo aver ricevuto la porta sbattuta sulla sua proposta sulle primarie “aperte” dalla segretaria del PD, ora si riappropria della scena con questa intervista. Rocco gli ha detto: “vai da quelli, ci stanno a pubblicare qualsiasi cosa che abbia “sinistra” nel testo, ci fai un figurone, tu, potenziale leader del campo largo con questa uscita ti sei assicurato il posto.. Se poi, anche Selvaggia Lucarelli ti riprende e dice che in fondo la Woke ci sta, che ha anche fatto del bene…è fatta, sei al centro del dibattito, ne parleranno nei talk show serali e ti inviteranno e li sfodererai tutto il tuo fascino di latin lover… Termine ormai desueto e scorretto e da farne un dibattito sulla cultura del maschilismo che puoi andare avanti a parlare senza dire un cavolo per due giorni..”.Beh, Casalino si lascia trasportare dalla sua stessa intelligenza e creatività e però, se gli ha dato questa idea è un vero genio comunicativo. Poi con Selvaggia sono amici, tanto una cara ragazza…
Che colpo di teatro, ragazzi questa volta mi sa che Elly si preoccupa. Ma come? Conte che si batte per l’uguaglianza e lei che rimane indietro a pensare ai diritti dei gay?.Ci vuole un’idea ancora più di sinistra, chissà se il PD se ne fa venire in mente una. In fondo sarebbe il suo “campo” o no?
Meno male che qualcuno sta rinsavendo dall’integralismo woke che si stava diffondendo negli anno scorsi. Dagli studenti americani bianchi costretti a scusarsi con quelli neri di qualcosa che non avevano fatto, alle vocali * per non confondere quelli già confusi che non sanno se sentirsi maschi o femmine, non sapendo che possono già sentirsi quello che vogliono nel Paese dove vivono, perché altri non hanno la stessa fortuna.
Forse ci risparmieremo di sentire termini tipo “assessora” che fanno rigirare le budella al loro suono. Non riesco a capacitarmi di come un termine già tendente al femminile (finisce per “e”) debba essere ulteriormente femminilizzato. Allora si dovrebbe introdurre anche “assessoro” per quelli di sesso maschile.
E poi l’annoso problema del bagno: chi troverò in quello col disegno dell’omino? Io, che mi facevo problemi ad entrare in quello delle donne per accompagnare la bimba, già mi aspettavo una serie infinita di sale da bagno con indicate tutte le tipologie di percezione sessuale: il maschio che si sente donna, la donna che si sente maschio, tutte le categorie lgbtqia++, per la gioia dei costruttori di palazzine che avrebbero dovuto ampliare le metrature.
Il mondo è già difficile di suo, almeno nelle cose semplici cerchiamo di non complicarci la vita: se hai un pisello vai di qua, sennò vai di là: è una questione igienica, non di integrazione sociale.
Riguardo ai bagni io taglierei la testa al toro: bagni uguali per tutti, ma tutti dotati di porta chiudibile dall’interno. Niente orinatoi e altre oscenità in vista, e il problema è risolto.
R
la passo ma con fatica, se questo post ha ottenuto questo “risultato” mi sento molto “soddisfatta”, la cultura woke è davvero alla frutta anzi direi al suo destino “ultimo”. Non arrivo alla conclusione che verrebbe “naturale” ma con questi due commenti ci stiamo andando molto vicini.