Giudicante, requirente…io non c’ho capito niente.
Si fa la separazione tra volenti e non volenti
se si vuole far carriera si può pur non concordare
ma il governo l’ha voluto,
il parlamento l’ha passato e ci si deve adeguare.
Se poi il popolo sovrano andrà pure a confermare,
sarà fatta, il dado è tratto, la Giustizia,
giusta o errata sarà stata riformata.
Nordio esulta e dice.: è andata e può appendere il cappello
sulla sua crapa pelata.
Ma davvero la Giustizia sarà stata efficientata?
Sarà tutto meno astruso e il paese avrà davvero un
processo più veloce?
Meno attese esasperate? O saranno i magistrati
sottoposti a più controlli,
saran meno indipendenti e perciò subordinati
al poter dei governanti?
Non saprei devo pensarci, avrò tempo per capire
e decider la casella che mi toccherà riempire.
Nel frattempo di sicuro ci saran sommovimenti,
poltronari dissenzienti
e feroci oppositori…
E poi vada come vada, lo decidon gli italiani che han diritto di parola
e seppure mazziati son pur sempre dei sovrani.
Mah …
Questa riforma cambia poco, e non cambia i meccanismi farraginosi e ipergarantisti che rendono così lenta e inaffidabile la macchina della Giustizia italiana.
Si tratta piuttosto di un provvedimento per rompere il ghiaccio dell’intoccabilità sacrale della Magistratura.
Se il referendum lo confermerà, probabilmente , ne seguiranno altri.
Bisognerà riformare le procedure giudiziarie; per esempio, rendere meno automatico il ricorso in appello quando non ci sono motivazioni valide per diminuire i doppi e tripli processi.
Bisognerà introdurre procedure più moderne ed efficienti per le notifiche e per tanti altri passaggi che oggi sono cartacei o addirittura affidati a ufficiali giudiziari.
A carattere generale bisognerà fare benchmarking e copiare le migliori pratiche in uso negli altri Paesi europei, in particolare, da Francia e Germania, che sembra non abbiano tanti disservizi come noi. Inutile inventare cosa è già stato inventato e funziona.
Ultima eventualità aumentare l’organico di giudici e altro personale giudiziario, ma, se si semplificheranno le procedure, forse il personale diventerà più che sufficiente.
Magari sbaglio, ma penso che il referendum sconfesserà questo ennesimo inutile provvedimento, si tramuterà in un test sull’Armata “BrancaMeloni” e i milioni di italiani che schifati stanno a casa andranno a votare per bastonare questo esecutivo a mio parere indegno (si può dire indegno?).
“Tanto rumor per nulla”.
R
no, non si può dire e me ne dissocio, chi ha la maggioranza governa e Meloni c’è l’ha dopo tre anni ancora intatta, come il consenso degli italiani, cosa decisamente “anomala” in un paese dove i governi sono piuttosto ballerini. Se ti sembra un giudizio “positivo” dovresti riflettere sul fatto che é solo un giudizio che riprende la realtà dei fatti, ti piaccia o meno.
In quanto al pronostico, non sarei così sicura, io credo che invece la riforma abbia molte chances di essere confermata.
E sensato avere dei dubbi, ma non è giusto porsi sempre nella postura che il governo Meloni vuole ingannarci per comandare sui giudici, non c’è alcuna prova di questo e certo non possiamo dire che in Italia ci sia una Giustizia perfetta.
Ovviamente non posso dire se modificando alcune cose come prevede la riforma stessa, ci possano essere miglioramenti per i cittadini: è tutto da provare e da sperimentare. Ma scartarla a prescindere come fanno alcuni o demonizzarla perché arriva da destra è un esercizio che porta a screditare tutto quello che viene da destra a prescindere per questione ideologiche e però così non si fanno gli interessi del paese.
Anche l’opposizione dovrebbe essere chiara e soprattutto onesta nell’attribuire il giusto valore ad una modifica della magistratura attesa da tempo e spiegarne i contorni chiaramente e senza pregiudizi. Lo dovrebbero fare i parlamentari che ora si strappano i capelli senza però dire chiaramente perché ma solo arrampicandosi su salite per escursionisti esperti col fine imbrogliare le carte e possibilmente usare la riforma per dare una (improbabile) spallata al governo
La riforma è solo un primo passo, ma prevede misure significative.
Con la separazione delle carriere si creano due CSM separati e si crea un organo di autodisciplina indipendente dai CSM.
Ma il passaggio più significativo è che i membri di questi organismi saranno sorteggiati nell’ambito di una rosa di persone di grande esperienza e competenza e non saranno più espressione delle “correnti” politicizzate.
Con una riforma così in essere non ci potrebbe essere un nuovo caso Palamara (che, peraltro, stato frettolosamente archiviato senza conseguenze significative).
” … l’ha dopo tre anni ancora intatta, come il consenso degli italiani, cosa decisamente “anomala” in un paese dove i governi sono piuttosto ballerini.”
Merito suo o demerito degli altri …. questo è il dilemma.
Che non si risolve certo con i sondaggi
R
certo che no, si risolverà alle prossime politiche per ora però è ancora li nonostante gli attacchi da ogni parte e le offese (tipo “stronza” da parte di una sindaca ed è solo l’ultima in ordine di tempo, mai vista una cosa simile) e i cortei e le rivolte sociali…
Il demerito degli altri è chiaro ed evidente direi eclatante, in particolare dei due partiti che hanno governato insieme ultimamente PD e M5S, i governi Conte uno e due i peggiori della storia della Repubblica. Quelli che hanno convinto che se questa era la sinistra tanto valeva votare a destra. Destra che governa legittimamente e che continuerà a farlo fino a che saranno gli elettori a decidere se mandarla a casa. Non certo Landini, Conte o Schlein.
Mariagrazia è una riforma inutile e forse controproducente, prodroma della sottomissione dei pm all’esecutivo e, insomma utile solo per i politici e i potenti.
Una riforma necessarua e utile per tutti serebbe quella che sveltisca i processi e faccia usare i mezzi necessari a chi fa le indagini.
Niente di tutto ciò, perciò provvedimento che spero venga bocciato al referendum.
R
non avevo dubbi su come la pensassi Alessandro, ma ho dubbi sul fatto che quello che scrivi non sia dettato dall’odio verso la destra e Meloni che dimostri da sempre.
Non facevi simili considerazioni al tempo della riforma di Renzi che voleva abolire il Senato o ridurlo ad un ufficio di passacarte degli organi periferici e diminuire i parlamentari e infatti non è passato ed è stata la sua rovina politica (che si meritava tutta).
Odio verso la destra e Meloni?
Insomma, Mariagrazia, per te avere idee diverse da qualcuno e criticarne l’operato è “odio”? E poi “non avevi dubbi su come rispondessi”? Sembra un invito ad astenermi dal rispondere, la prossima volta ci penserò due volte. E poi che c’entra la riforma del Senato con la riforma della giustizia? Hanno in comune solo la parola “riforma” per il resto sono capre e cavoli, e secondo te se mi piacciono i cavoli dovrebbero piacermi necessariamente le capre?
R
ma che domande fai? sono io che mi devo astenere dal risponderti visto che ogni cosa scriva ti irrita oltremodo (come si cambia), ma quando mai io ti avrei chiesto di astenerti?
Beh, quando scrivo “odio” intendo in senso politico, certo simpatia per lei non ne provi o mi sbaglio? Ma sempre in senso politico. Ovvio.
PS: mi sembra che siate tutti un po’ nervosetti anzichennò, tranne Lenzini che ultimamente deve aver fatto qualche voto a qualche santo protettore dei commentatori di blog…
La riforma di Renzi c’ entra eccome è una riforma costituzionale che non è passata e non se ne fanno tutti i giorni, ma tu anche solo vedere nominare l’ex premier vedi rosso…e poi su quali basi scriveresti una frase come questa:
,” …prodroma della sottomissione dei pm all’esecutivo e, insomma utile solo per i politici e i potenti”. Su che cosa se non ideologia, basi una simile accusa manifesta e priva di fondamento?
Mariagrazia tu stessa sei convinta che i pm, primo o poi, saranno sottopposti al governo quando scrivi (in risposta all’altro Alessandro) “serve a far capire che la magistratura non è un potere assoluto e incontrastato”.
E come lo farebbero capire? Sottoponendola al governo.
R
No, affatto. Non farmi dire cose che non dico, prenditi la responsabilità delle tue parole ma non travisare le mie.
Alessandro, certo, che i PM dovrebbero dipendere dal Ministero della Giustizia, come è nella maggior parte della nazioni occidentali!
Quelli che devono essere indipendenti sono i giudici.
https://www.economymagazine.it/europa-il-doppio-binario-della-giustizia-giudici-autonomi-pm-sotto-controllo-dellesecutivo/
Purtroppo la Costituzione fa di tutta l’erba un fascio e crea una sostanziale eccezione nel panorama europeo.
La distinzione tra inquirenti e giudicanti almeno farà più chiarezza su questo.
Alla dipendenza dal governo ci si arriverà per gradi, ma ci dovremo arrivare-
Il Procuratore della Repubblica, per definizione, deve fare gli interessi della repubblica, cioè dello Stato rappresentato da governo e Parlamento. Non deve perseguire i propri interessi ideologici personali. Se vuole avviare un’azione penale che è contro gli interessi della nazione ci deve essere qualcuno che può fermarlo.
R
M.D. (mi dissocio)
Buona spesa, Italia!
R
Lenzini cosa sarebbe questo? vuole forse fare lo spiritoso? Le riesce male.
Spiegacela tu cara Mariagrazia invece la finalità di questa ennesima schiforma della Giustizia, sono tutto orecchie….
R
serve a far capire ad una parte molto politicizzata della magistratura che un potere dello stato non è un potere incontrastato e assoluto. Non erano quelle le intenzioni dei padri costituenti.
“serve a far capire ad una parte molto politicizzata della magistratura che un potere dello stato non è un potere incontrastato e assoluto. Non erano quelle le intenzioni dei padri costituenti.”
Comunque, elevandolo a “Potere dello Stato”, indicavano chiaramente la loro indipendenza, cosa che questi Governo vuol togliere, questa “gente” vuole avere le mani libere su di tutto (alla faccia dei Putin e dei Trump) basta vedere come reagiscono scompostamente e spesso maleducatamente alle decisioni delle componenti terze dello Stato.
La parte politicizzata dello Magistratura ci sarà sempre, ed è anche giusto sia così, sono cittadini hanno il diritto/dovere di votare e lo possono esplicitare solo facendo scelte politiche, ma il problema, che denota l’ iniquità di questi governanti (ed anche l’ ignoranza – nel senso buono della parola – dei molti che li applaudono):
oggi esiste già la separazione delle funzioni fra l’ accusatoria e la giudicante, non solo i passaggi da Magistrato a Giudice sono pochissimi sotto lo zero percento, tanto pochi da non giustificare una modifica costituzionale con tutto quello che comporta: perdite di tempo da parte del Governo, che avrebbe moltissime cose ben più urgenti ed importanti a cui d Dal 2022, in base alla riforma Cartabia, il magistrato può cambiare carriera solo una volta ed entro dieci anni da quando aveva optato per il primo percorso di pm o di giudice. Uedicarsi, ed un costo
R
critiche legittime. ma guarda caso sono le stesse che porta l’opposizione. E’ ovvio che i magistrati debbano avere le loro idee politiche ma non è legittimo usarle per contrastare le politiche dei vari governi, si chiama interferenza. E in molti casi persino ingerenza.
La legge Cartabia impone di non cambiare ruolo se non dopo dieci anni ( “Dal 2022, in base alla riforma Cartabia, il magistrato può cambiare carriera solo una volta ed entro dieci anni da quando aveva optato per il primo percorso di pm o di giudice”.)
ma non fa una distinzione netta tra magistrati inquirenti e giudicanti, la riforma attuale invece lo prevede. Ma non ricordo che ci siano state “rivolte” quando è passata la riforma Cartabia che è passata quasi inosservata,
Se ci sono “ignoranti” tra quelli che applaudono questo governo, ce n’è di certo anche tra chi lo combatte a colpi bassi che non sono previsti in democrazia. Governano legittimamente loro e applaudono legittimamente i loro elettori che non per questo debbono essere definiti ignoranti, le decisione degli elettori vanno accettate anche quando non votano la parte che sta bene a noi.
Ogni governo ha sempre un sacco di cose da fare ma il benaltrismo è un vizio degli italiani trasversale a tutti i partiti.
Sulle “mani libere”, sono solo illazioni non basate su nessun dato di fatto o esperienza, come ho detto anche ad Alessandro, derivano da “odio” politico verso il governo e soprattutto Giorgia Meloni.
Si spiega però con “l’invidia” generata dal fatto che sta al governo da tre anni e il suo consenso sale, cosa che provoca l’orticaria ai suoi detrattori che non accettano che una “donna di destra” possa governare così a lungo in barba a tanti “intelligentoni” che l’hanno preceduta e che son caduti rovinosamente lasciando le macerie a terra.
“Si spiega però con “l’invidia” generata dal fatto che sta al governo da tre anni e il suo consenso sale”,
Già infatti Tecnè certifica:
“Continua a crescere la fiducia nel Governo Meloni. L’esecutivo di centrodestra è al 43,5% del gradimento guadagnando lo 0,2% nell’ultima settimana e l’1% rispetto a un mese fa.”
Ahh già la frase completa è
“È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè, con interviste effettuate tra il 29 e il 30 ottobre. Non ha fiducia il 49,1%, percentuale in calo dello 0,1% rispetto a 7 giorni fa e dello 0,4% nel mese. Chi ‘non sa’ è il 7,6%, -0,1% nell’ultima settimana e -0,6% sul mese.”
Vorrei far notare che nel primo semestre la fiducia nel Governo era del 42% (per arrivare al 43,5 non è poi che si siano mobilitate folle oceaniche), mentre il 38% esprimeva un parere negativo al Governo … poi lo hanno … come si dice …PROVATO !
Per quanto riguarda la legge Cartabia l’ ho sempre ritenuta una schifezza ancor peggio di questa, la diminuzione dei tempi di prescrizione è stato un bel colpo per i COLPEVOLI, soprattutto quelli con buone disponibilità economiche, che si possono permettere di cavillare all’ infinito …ah no già, solo alla scadenza dei termini di prescrizione:
Santa de ccchè docet (senza ricordare il Ghedini x il berlusca campionissimo nella materia)
R
Franco, Non hai dimostrato proprio nulla, hai solo cercato di intorbidare le acque.
Evita maiuscole e scrivi più chiaro anche qui si capisce dove vuoi andare a parare (sempre quello il target) ma talmente confuso da risultare quasi illeggibile. Evita strascichi polemici.
Ops: nel primo semestre del suo mandato. Sorry
R
peso tacon…
Franco, come scriveva in un altro post, conviene informarsi.
Questa riforma elimina il contropotere delle correnti, che oggi gestiscono la Magistratura con metodi massonici.
Ovvio che i giudici hanno le proprie idee politiche, ma non devono agire in funzione di quelle, così come non devono farlo la Polizia, i militari, e le altre autorità dello Stato.
E non ci devono essere associazioni che trasmettono linee guida ai propri associati, perché i giudici devono essere soggetti solo alla legge.
Se lei ha dimestichezza con i documenti normativi e relative regole saprà che in un articolo normativo è vietato cambiare soggetto.
Quindi, l’art. 104 dovrebbe essere scritto in una delle seguenti forme alternative:
“La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro ordine.”
“La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni potere”
“La magistratura costituisce un potere autonomo e indipendente da ogni altro potere”.
La definizione che è stata usata “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere” è un papocchio, che, se fosse parte di un contratto, sarebbe una clausola nulla.
E non sono sofismi. I documenti normativi devono essere scritti in maniera chiara e non fraintendibile.
R
Idem (m.d.)
Per Lenzini la Costituzione Italiana è equiparabile a un contratto di fornitura…
Ma se pure lui riconosce che non ci sono dubbi sul fatto che i poteri dello Stato sono 3, perché mai il potere legislativo dovrebbe essere ridotto a un’ Ordine?
E il potere esecutivo pure?
La confusione regna sovrana negli scritti di Luigi.
Questa riforma non elimina per nulla le correnti, quelle continueranno ad esserci, la prima fu “Magistratura Indipendente” di centro-destra nata all’interno dell’Associazione Nazionale Magistrati fondata nel 1962.
Poi vennero: Magistratura democratica (sinistra), Unità per la Costituzione (centro), Movimento per la giustizia I Verdi-Articolo 3 (sinistra), Autonomia e Indipendenza (indipendente).
Crede forse Luigi che i loro aderenti verranno meno all’associazionismo con questa riformetta che si tramuterà in un verdetto sulla Meloni al Referendum?
Ma poi, mi domando come mai un Garante della Privacy (ergo di tutti) può andare nella sede del suo partito a prendere ordini? Quella che è, imparzialità?
Poi se il potere legislativo scrive con i piedi le leggi che promulga e che la Consulta boccia, perché nemmeno sanno che la legislazione è sovraordinata, beh, lì l’opposizione e le correnti c’entrano poco.
Vale per i centri albanesi come per il ponte sullo stretto, le normative internazionali sono sovraordinate.
A59, mi pare che la confusione ce l’abbia lei. Rilegga un paio di volte quello che ho scritto, e, soprattutto, quello che è scritto nella Costituzione, e non vada sempre dietro al suono delle parole …