Terzo non (man)dato

Non mi è mai piaciuta l’ora legale. La trovo una innaturale forzatura che altera i nostri ritmi biologici. Un disagio inutile perché il nostro corpo si adegua a fatica ai cambiamenti. Io, lo ammetto, ogni volta devo fare mente locale su che ora sia veramente. Da stanotte alle tre si torna indietro di un’ora e saranno le due. Al mattino farà luce prima ma la sera verrà anche buio prima e sembrerà di precipitare dentro un buco nero.

Insomma non mi piace. La Spagna ha proposto alla UE di eliminarla e di tornare alla luce solare, io sarei d’accordo. Per quanto, mi dicono che ha ripercussioni sull’economia (uhu questa economia, quanto ci condiziona…) e quindi non se ne farà nulla e resterà l’ora legale, cioè per legge. Per legge ci dobbiamo scombussolare per mesi, il nostro metabolismo protesterà e ci sembrerà di non capire mai che ora sia veramente. Ho sentito anche che creerebbe dei disturbi alla salute, ma io non ci credo o, almeno, non ci voglio credere, non possiamo star dietro a tutti e a tutte (modo di dire che mi infastidisce, corretto forse politicamente, ma pedante e inopportuno, la parità di genere deve avere ben altri e ben diversi “problemi” che quella enfasi (ipocrita) sulla i e sulla e).

Beh, si un tema diciamo “weekendale”, di poco impegno, ma di parlare di Trump che va in Asia ( non si vuole far trovare nel “luogo del delitto”) e che vuole un incontro ravvicinato con Kim, non me la sono sentita, anche perché ho letto che vuole il terzo mandato e saprei ben io dove lo manderei …terzo non dato.

24 commenti su “Terzo non (man)dato”

  1. Ed ecco a voi il presidente della pace, il pacifista e pacifico si appresta a assaltare il Venezuela con la scusa di voler fermare i narco trafficanti ( una ideona del Marco traffichino Rubio) ma, chi se ne intende dice che s vuole appropriare delle ricchezze del paese e sottometterlo e, ovviamente, esportare la democrazia, quella che lui in America sta affondando.
    Esattamente quello che Putin sta facendo con l’Ucraina e le tante telefonate sono servite per farsi spiegare quale tattica ha usato, mica per favorire la pace.
    E voleva pure il Nobel! Lo hanno dato alla leader venezuelana dell’opposizione la quale ora spera nell’aiutino degli americani.
    E sono quasi certa che qui nessuno avrà niente da dire…Trump era quello che con lui non ci sono state guerre….mentre Biden era un guerrafondaio col coltello tra i denti (però dormiva). E c’era pure chi diceva che quello che era importante era quello che faceva non i suoi “affari privati”…
    https://www.theguardian.com/us-news/2025/oct/25/trump-venezuela-strikes-regime-change

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  2. Kamala Harris e’ a Londra per presentare il suo libro “107 days”. E’ stata intervistata da Laura Kuenssberg, una giornalista coi fiocchi. L’incontro sara’ trasmesso domani dalla BBC sul programma “Sunday with Laura Kuenssberg”. Le faro’ sapere.
    R
    grazie.

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      • Kamala Harris dice che non smetterà mai di combattere per i valori e gli ideali in cui crede e che ci riproverà. Determinata e sicura che questa volta ce la farà. Beh, sarebbe sempre ora. Lei ha le carte in regola, battere quel tipo sembra quasi impossibile, Biden una volta lo ha fatto, la seconda ha lasciato perché la pressione su di lui era troppo forte e Kamala dice che la decisione non avrebbe dovuto essere solo la sua. Col senno di poi sembra voler dire che si è pentita di aver accettato la sfida a quel punto. Ma se ci riprova potrebbe anche farcela.

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  3. “E sono quasi certa che qui nessuno avrà niente da dire…Trump era quello che con lui non ci sono state guerre….mentre Biden era un guerrafondaio col coltello tra i denti (però dormiva). E c’era pure chi diceva che quello che era importante era quello che faceva non i suoi “affari privati”…”(Mariagrazia)

    Non posso restare insensibile al grido di dolore di Mariagrazia, e alla sfida che mi viene lanciata di “dire qualcosa”, che tradotto in mariagraziese vorrebbe dire “ammetti di avere toppato nel giudicare Biden un guerrafondaio e Trump un pacifista”.
    Non che mi fossi ritirato in Aventino perché abbia qualcosa da rimproverare al blog, solo mancanza di fatti nuovi: che scrivo a fare? Sempre la stessa solfa(i fatti), che barba che noia, che noia che barba direbbe Sandra Mondaini. Putin il cattivo che non vuol sentirne di parlare di pace, Zelensky il pio che chiede missili a go go per colpire l’odiato nemico a casa sua: dicono che non è giusto che combatta con una mano legata, deve usarle tutte e due per vincere, però non dicono che la mano legata finora l’ha tenuta Putin, con quel ben di Dio di armi atomiche tenute nello ripostiglio ad ammuffire. E i volenterosi? I volenterosi appena annusano odore di accordi si riuniscono e partoriscono nuove sanzioni inutili(siamo al numero 19, e i numeri sono infiniti…). Per non parlare del sequestro di capitali russi da dare a Zelendky come risarcimento dei danni di guerra, che si dà per scontato debba vincere.
    Ma torniamo alla provocazione di Mariagrazia.
    Per me è assodato, Biden rimane l’algido gerrafondaio, senza “coltello tra i denti”(come descrive Mariagrazia), ma un combattente contro la Russia col sangue degli ucraini, una guerra da lui e dal potere politico americano provocata e sostenuta, lucrando per il suo Paese e mettendo nella merda i suoi alleati.
    Il Ganassa lo avrei giudicato “per quello che avrebbe fatto”, non per la sua vita privata(ha detto giusto Mariagrazia) e, a ragion veduta, è risultato un “ganassa perfetto” con l’aggravante che ha le mani sporche del sangue dei palestinesi.
    Biden e Trump perseguono con mezzi diversi la rovinosa ideologia americana che li vorrebbe padroni del mondo, e guai a chi non si china al loro volere. Sarei curioso di vedere come reagirebbero glii Stati Uniti se la Russia fornisse armi al Venezuela o installasse basi atomiche in Canada, altro che Putin, il despota cattivo che si è fatto assediare da quella organizzazione di guerra multinazionale unica al mondo che è la Nato.
    Una buona domenica
    R
    grazie Alessandro, anche a te e ben tornato.
    Beh, mi fa piacere vedere che alla fine mi dai ragione: Trump non è quel santo che lo dipingevi. Kamala Harris non avrebbe dichiarato guerra al mondo e non avrebbe messo i dazi e non avrebbe perseguitato tutti quelli che non le danno ragione, non avrebbe mandato la guardia nazionale a Chicago, deportato centinaia di venezuelani nelle prigioni di El Salvador o la nuova Alligator Alcatraz e da donna a donna con la premier Meloni avrebbe avuto un rapporto meno “paternalistico”, avrebbe aiutato gli ucraini ad uscire dalla trappola infame di Putin che ora Trump ha sanzionato di brutto e non sarebbe andata in Cina a chiedere a Xi di mediare coi russi. E il mondo sarebbe di certo un posto migliore e più sicuro che con tutti questi “uomini” che pensano solo a fregare il prossimo, accumulare ricchezza e fomentare guerre per i loro sporchi interessi personali.
    Un mondo guidato da donne sarebbe certamente migliore. In Irlanda hanno fatto presidente una donna (anche se a me sembra un po’ squinternata magari poi si rivela meglio di quello che afferma):https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/25/chi-e-catherine-connolly-presidente-irlanda-palestina-news/8172979/
    , forse nel 2028 Harris ce la farà. E sarà un’altra musica e un altro “dibattito” (meno noioso) incentrato sul povero povero perseguitato russo che uccide civili inermi ogni giorno tra l’indifferenza di buona parte del mondo (compresi gli europei). Non vedo piazze per i civili ucraini che Putin uccide ogni giorno da 4 anni.
    https://www.theguardian.com/us-news/2025/oct/25/kamala-harris-bbc-interview

    E qui il “soldato” Orsini, tuo beniamino, in mimetica da dentro la sua utilitaria ci spiega il mondo e soprattutto fa il putiniano d’assalto:

    gli manca l’elmetto ma alla prossima diretta dalla sua auto se lo mette, magari di lana e col pon pon…e fa pubblicità ai suoi libercoli propagandistici (politico senza ancora esserlo) e meno male che in Italia non ci sarebbe libertà d’espressione senno questo chissà cosa direbbe…un vero eroe dei nostri tempi…tanto lui ha le spalle coperte dal Fatto (grillino) quotidiano…
    Seguilo perché qui da i numeri scientificamente, proprio, sarebbe da ricovero immediato, ma in Italia ha ampio spazio per sproloquiare come fa qui, vivesse nel paese del suo amato Putin lo avrebbero già internato…

    PS: beh, ora manca all’appello Francesco e spero che non si sia allontanato anche lui perché gli sembravo Casa Vianello…

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    • Mariagrazia, alla fine ti darei ragione? Ma quando mai avrei detto che Trump è un santo? Capisco che la tua è una iperbole, ma qualche minimo appiglio dovresti pur darlo. Nel frattempo toglimi una curiosità: a scuola, come andavi in matematica? .
      No, perché non seguo la tua logica: hai riesumato dai fondali del dimenticatoio la Harris elogiandola e sperando in una sua futura elezione, una dem americana doc, ossia una guerrafondaia fino al midollo, e poi verso una donna che dà segnali di notevole perspicacia rispetto lo standard infimo dei politici europei -la nuova presidente irlandese- tu dici che ti sembra “un po’ squinternata”? Avercene di simili squinternate:. “una ex psicologa, avvocata e critica sia nei confronti degli Stati Uniti che dell’Unione Europea, nonché della Nato. Pacifista e su posizioni pro Palestina,. ha espresso molti dubbi sul riarmo dell’Europa, in particolare quello tedesco, etichettato come quello avvenuto negli anni ’30”. Insomma, parole sante le sue, ma per te sarebbe “squinternata”.
      E neppure ti seguo quando, dopo avermi intimato di non proporre più le esternazioni di Alessandro Orsini in quanto ti provocavano l’orticaria, ora sembra che tu ci abbia preso gusto. Se poi penso che non c’è persona più logica di Orsini che fa del metodo di Pareto la sua guida, mentre tu dici che “dà i numeri scientificamente”, allora peggio mi sento.
      Infine, dici che Orsini è putiniano, ma poi concludi che in Russia “lo avrebbero già internato”, quale sarebbe la logica di questo ragionamento?
      Senza offesa Mariagrazia(qui non ci si offende, e nemmeno si querela come altri fanno con gli Orsini, i Ricucci, i Travaglio… all’anima della libertà di stampa!), mi sa proprio che tu per la matematica nutra un po’ di antipatia.
      Spero tu abbia passato una buona domenica, qui un sole e un mare da sogno, compresa la pizza ai quattro formaggi.
      R
      Alessandro
      dovresti sapere che io non tolgo mai curiosità a nessuno. Mi meraviglia questa tua domanda, sembri non conoscermi affatto.
      Vuoi le prove di cosa scrivevi di Trump? Devi avere un po’ di pazienza perché oggi la funzione “incolla” non è attiva (non so come mai ma lo risolverò) e quindi non ti posso incollare quello che scrivevi un anno fa. Ma te lo ricordi benissimo e troverai da dire anche su quello che non potevi prevedere il Trump di oggi, ieri. Io ti conosco meglio di quanto tu conosca me.
      La Harris guerrafondaia è una tua opinione che non condivido affatto, la nuova presidente irlandese deve dare prova di quello che sa fare per ora ha vinto con gli argomenti “perspicaci” (contrasto al riarmo e battute maliziose sui leader europei) ma governare è un’altra storia. Brava comunque.
      Non mi segui? Ma pensa te, non me n’ero accorta…tu segui i propagandisti putiniani, come faresti a seguire me? Vado troppo contro corrente.
      Ma noto che non hai afferrato neppure (non mi segui) che facevo dell’ironia sul fatto che mi dessi ragione. Ma quando mai mi avresti dato ragione se sono anni che controbatti, contrasti, ridicolizzi, contesti etc.etc. qualsiasi cosa scriva? Mi sembrava chiaro che scherzavo, ma non devo dare nulla per scontato e sbaglio io a pensare che mi si capisca dopo anni e anni di frequentazioni.
      Quando dico che Orsini “da i numeri” ovviamente mi riferisco alla sua personalità alquanto bislacca. Uno che da quattro anni va dappertutto (e meno male che sarebbe perseguitato) a dire che la Ucraina ha perso e Putin ha stravinto da subito e lo ripete come un mantra…a me pare un po’ diciamo, svitato? si può dire? La situazione in Ucraina è di stallo completo e se questo vuol dire vincere dopo aver mandato al macello un milione e più di russi, aver disastrato l’economia, aver messo in subbuglio il mondo senza ottenere quasi nulla…beh, Orsini allora racconta solo balle. Mah, comunque che tu stia alla logica di questo personaggio non ci piove, non potevi trovarne uno a cui attaccarti meglio di questo: tutte le sue teorie le ripeti a pappagallo…o è lui a ripetere le tue? Insomma siete davvero culo e camicia che di più non si potrebbe.
      Io ho detto a te di farmi il favore di non fare continuamente pubblicità ai suoi libri e comunque io posso parlare di lui quanto mi pare e se mi pare: se lo faccio io me ne prendo io la responsabilità, l’onore e l’onere e ne scrivo quello che pare a me, se lo fai tu ne fai l’esaltazione a prescindere. La logica è salva.
      La matematica non c’entra nulla, Orsini qui in Italia ha libertà di sproloquiare in lungo e in largo in Russia lo passerebbero perché è putiniano e vorrei anche vedere…ma non lo fosse gli metterebbero una muta di cani dietro… e io sono libera di scrivere quello che mi pare. E se ti chiedo di non fargli pubblicità sono nel mio diritto.
      Tu a casa tua puoi chiedere ai tuoi ospiti di togliersi le scarpe ma tu se vuoi puoi tenerle e nessuno puoi dirti di togliertele ( a parte tua moglie che tu sei libero di non ascoltare).
      Se non ti pare abbastanza logico chiedi lumi ad Orsini…e a Pareto.

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      • “Ma se non l’ho nemmeno nominato Trump, di che tifo parli? Sulla politica del clone di Biden c’è poco da fantasticare, farà come o peggio del suo capo(le imitazioni sono sempre peggiori dell’originale), la cui pessima politica è là scritta nella storia.
        Però, adesso, qualcosa su Trump la voglio dire: non è quel salto nel buio che i pappagalli della politica dem cercano di far credere, ha già una presidenza alle spalle (lo hanno dimenticato) e non credo ci siano stati salti nel buio, tutt’altro, la sua presidenza è stata una presidenza di pace, un merito che sovrasta tutti gli altri difetti, veri o presunti, che gli si possono addebitare. Non è tifo, cara Mariagrazia, è ragion veduta.
        R
        ma certo…ragion veduta…miope e lievemente faziosa (si potrà dire faziosa senza scatenare le ire funeste del blog? Bah, e meno male che uno manca all’appello… per ora). Ma perché non lo fanno santo? ”
        Alessandro 5 luglio 20.24 ore 13.14

        Ecco un esempio, piccolo ma direi significativo e qui la carta canta a squarciagola. Se non è santificazione è prossima alla beatificazione e un anno fa Trump era quello di adesso.

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        • Veramente, il 5 luglio 2024 ore 13.14 scrivevo:
          “Alessandro
          5 Luglio 2024 alle 13:14
          Si parla di Trump come se non avesse già governato, se ne descrivono le malefatte come se queste avessero prodotto chissà quali sconquassi nella politica americana e in quella mondiale. Trump ha già governato dal 2017 al 2021, un periodo di relativa pace e di distensione. Poi venne Biden col suo grido di battaglia “America is back” e furono subito guerre. Possibile che non si è capaci di leggere gli avvenimenti storici?”

          Dove giudico Trump per ciò che ha fatto durante il suo primo mandato, non faccio previsioni sul futuro, fare il Nostradamus non mi si addice, e non lo “santifico” affatto. A quel tempo, fra l’altro, Trump non aveva neppure dato inizio al secondo mandato e un anno fa non era affatto lo stesso Trump.
          Ma, posso anche immaginare che tu abbia sbagliato data e che quella frase da te citata sia mia: anche qui giudico Trump “a ragion veduta” ossia per quello che ha già fatto durante il suo primo mandato e su quello non mi puoi smentire. Neppure qui vedo una “beatificazione di Trump” se non nella tua fervida fantasia.
          Manca ancora la prova, come nel gioco del Monopoli, torna alla casa di partenza.
          R
          24 Luglio 2024 alle 14:01 | Modifica
          “Ma se non l’ho nemmeno nominato Trump, di che tifo parli? Sulla politica del clone di Biden c’è poco da fantasticare, farà come o peggio del suo capo(le imitazioni sono sempre peggiori dell’originale), la cui pessima politica è là scritta nella storia.
          Però, adesso, qualcosa su Trump la voglio dire: non è quel salto nel buio che i pappagalli della politica dem cercano di far credere, ha già una presidenza alle spalle (lo hanno dimenticato) e non credo ci siano stati salti nel buio, tutt’altro, la sua presidenza è stata una presidenza di pace, un merito che sovrasta tutti gli altri difetti, veri o presunti, che gli si possono addebitare. Non è tifo, cara Mariagrazia, è ragion veduta.”

          Si, la data era quella di un tuo post precedente, stamattina ho avuto problemi col pc (l’ho detto) ed è stata mischiata.
          Direi che possiamo anche chiuderla qui.

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  4. Signora Gazzato, concordo con Alessandro che Trump persegue la stessa politica di Biden di accrescere il potere degli USA e affossare non solo la Russia, ma soprattutto l’Europa, e penso che, rispetto al primo mandato, è peggiorato.
    Mi consola però che la guerra contro la Russia la vuole evitare, e, se mantiene questa posizione, noi italiani possiamo tirare un sospiro di sollievo.
    Kamala Harris avrebbe continuato pari pari la politica di Biden e lo spettro di guerra contro la Russia sarebbe rimasto.
    Probabilmente sarebbe stata meno dura con gli immigrati e i contestatori americani, ma a me, francamente questi aspetti interessano poco.
    Infine io sono sempre stato per la parità tra uomini e donne e, come non credo che le donne siano inferiori, non credo neppure che siano meglio degli uomini.
    Basta sentire cosa dicono la Kallas e la Von der Leyen per rendersene conto.
    D’altra parte uomini e donne al comando non sono dittatori, ed esprimono la volontà dei poteri forti, che, indipendentemente dal genere dei capi che esprimono, restano sempre gli stessi.
    R
    Signor Lenzini,
    uomini e donne sono uguali…ma come mai sono (quasi) tutti uomini al comando? Come se lo spiega? Non sono uguali uomini e donne hanno diverso modo di vedere e concepire la vita, sono uguali in termini legali ma le donne continuano ad essere discriminate.
    Harris lo è stata certamente, considerata “black” e “female” da tanti che le hanno preferito quel torsolo e adesso vanno a milioni a protestare in piazza: NO KING.
    Eccolo Trump che vuole evitare la guerra con la Russia (e meno male) ci mancava solo che dichiarasse guerra ai russi con noi in mezzo e avevamo fatto Bingo:
    https://lespresso.it/c/mondo/2025/10/20/no-kings-day-trump-contro-manifestanti-intelligenza-artificiale/57672
    Trump è amico di Putin nel senso che lo usa come usa tutto e tutti per il proprio prestigio e potere e però il russo lo ha capito e entrambi giocano sporco fingendo amicizia ma sfruttandosi vicendevolmente (fin che gli torna comodo). In questo sono ipocriti uguali.
    Biden non ha mai voluto guerre con la Russia è una balla colossale della propaganda dei russi. E i due non hanno nulla in comune se non quella poltrona usurpata ora da un mestatore di inganni e protervo intriga bisi, una minaccia per la pace mondiale. Meloni, la premier lo sa bene e fa buon viso perché ha capito che tipo di personaggio sia.
    Piccola postilla:
    lei mette sempre in mezzo i poteri forti, ovviamente tutti sappiamo chi sono ma che abbiano sempre tutta questa influenza sui capi di stato è opinabile: ce l’hanno con chi gli bacia la pantofola, ce l’hanno con chi non ha il senso dello stato ma governa solo per il potere e via così. Che influiscano nelle decisioni dei governanti non c’è alcun dubbio ma che siano sempre dietro ad ogni politica o decisone è sbagliato e minimizza molto i tanti errori che fanno quelli che detengono il potere. Li deresponsabilizza facendone una massa di utili idioti o marionette comandate dall’alto. Questo può essere ma non nel modo capillare che intende lei.

    Lei, Lenzini è per la parità solo perché le piace crederlo e scriverlo, ma lei è maschilista fin nel midollo (senza offesa) senza nemmeno rendersene conto. Basti leggere quello che afferma sulle due donne che cita. E sono davvero perle rare gli uomini che non lo sono o lo sono solo a parole.

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  5. Orsini è un poveraccio, dà i numeri, per la nostra “agit prop filozezzè”, Orsini è un pagliaccio filo putiniano, professore associato di sociologia del terrorismo alla LUISS, dove ha fondato e diretto l’Osservatorio sulla sicurezza internazionale (2016-2022).
    È stato visiting scholar presso il Department of Political Science e il Center for International Studies del Massachusetts Institute of Technology, dove è stato Research Affiliate dal 2011 al 2022. Il classico curriculum del “frescacciaro”.

    E siccome non è attendibile, fornisco una lettura di un altro su collega in merito alla strabordante resistenza del valoroso popolo ucraino massacrato dalla stupidità del suo despotino, supportato “dall’Uccidente”.
    Certo se ci si ferma alle dichiarazioni rutte-picierniane, la vittoria finale di Zelen appare a portata di mano, basta crederlo, pare però che secondo un analyst americano; James Carden, le cose non stiano proprio così.

    https://www.analisidifesa.it/2025/10/james-carden-il-rapporto-di-perdite-tra-ucraini-e-russi-e-di-36-a-1/

    Ma il “pagliaccio con l’elmetto” Orsini va dileggiato perché ostacola la verità, quale ancora non ho capito a parte il macello indiscriminato di ucraini arruolati a forza mandati al fronte a morire, senza addestramento e con una voglia di combattere pari a zero.

    Sull’ennesima beatificazione di Kamala che dire, è riuscita a farsi asfaltare in tutti gli stati contendibili nonostante una dote di 1 miliardo e mezzo di dollari per la campagna elettorale, parafrasando Woody Allen “Provaci ancora Kam”, o il più prosaico: “Ritenta e sarai più fortunata”. Una vera perdente di successo.
    Sulle donne di potere attuali stenderei un velo pietoso per insipienza e incapacità, Ursula, Kaja, Roberta e “Giegia”, stanno mettendo in ginocchio un intero continente, con scelte a dir poco demenziali e suicide.
    E questo è realismo, non sessismo.
    R
    https://lmo.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Orsini (in lumbard).
    Wikipedia ufficiale ha cancellato il suo profilo per “controversie” e l’osservatorio è stato chiuso dalla Luiss sempre per controversie.
    Però non farmi dire cose che non dico: mai usato la parola “pagliaccio”, quella la usi tu e te ne prendi tutta la responsabilità.
    Per il resto che sia un propagandista di Putin è chiaro anche ai sordi e agli indifferenti meno che ai fattoquotidianisti d’assalto con dietro la platea grillesca putinista, guarda caso.
    Beh essere figlio d uno psichiatra deve essere dura, ma non è certo una giustificazione per il putinismo sfrenato di questo individuo.
    I titoli non mi impressionano e mai mi impressioneranno, so bene come certi (se non tutti) li acquisiscono e lo sai anche tu.

    Comunque qui Calenda mette in seria difficoltà e sbugiarda un altro ben noto che potrebbe essere la fotocopia di Orsini, e qui Calenda, (da tutti sempre sfanc…) è un grande:
    https://www.youtube.com/watch?v=28XCdfYEjlk&t=2s
    ed è stato ripreso da canali internazionali:
    https://www.youtube.com/watch?v=8Vnb16e95yQ
    Poverino, quasi si mette a piangere non aveva ancora incontrato uno che gli dice che è un bugiardo, cioè che anche lui racconta palle…
    Per non parlare della magra che ci fa Formigli, uno che pur di rimanere a galla e fare audience sarebbe capace di vendersi anche le mutande, se non se le è già vendute.

    No, no il tuo è sessismo e maschilismo dispotico e reale anzi più realista del re. Proprio tu che ti presenti sempre come quello che non fa differenze di genere, giudichi tutte le donne al potere delle mezze calze alla meglio, davvero la tua professione di anti maschilista qui viene smentita alla grande.

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    • “che sia un propagandista di Putin è chiaro anche ai sordi e agli indifferenti meno che ai fattoquotidianisti d’assalto con dietro la platea grillesca putinista, guarda caso.
      Beh essere figlio d uno psichiatra deve essere dura, ma non è certo una giustificazione per il putinismo sfrenato di questo individuo”(Mariagrazia)

      Su quali basi fondi queste affermazioni? Puoi dimostrare. che Orsini inventi dei fatti per favorire Putin? Puoi dire che non ducumenti le sue affermazioni? Ti risulta che sia un corrispondente della Pravda? Hai prove che sia a libro paga del dittatore russo?
      Niente di tutto questo. Lo tacci di essere “putiniano” perché sulla questone ucraina, su quella palestinese, sul governo della Meloni. sulla mancanza di auronmia della politica italiana, sul servilismo dei media verso il potere, sui metodi perscutori usati per zittire i dissudenti, Orsini documenta con coraggio verità opposte a quelle a cui tu credi e scomode per chi detiene il potere.

      In quanto a Calenda, ho seguito qull’increscioso dibattito con cui Calenda tentava di zittire con spudorata saccenza e aggressività lo studioso e docente universitario Jeffrey Sachs, che per ben 17 anni è stato consigliere speciale del segretario generale della Nazioni Unite. Uno spettacolo penoso quel “bigiardo” gettatogli in faccia, con cui ha tentato di sminuire l’illustre docente, ma che al contrario s’è ritorto contro di lui. Bravo Formigli che ha mantenuto la calma dimostrando serietà professionale.
      R
      https://www.linkiesta.it/2025/10/calenda-jeffrey-sachs-dibattito/
      https://www.agenziacomunica.net/2025/09/19/il-caso-jeffrey-sachs-quando-la-propaganda-del-cremlino-trova-sponde-nei-salotti-televisivi/
      gli ha detto che mente e quando uno mente si indigna sempre se qualcuno lo fa notare, Sachs era interdetto perché nessuno aveva mai ancora avuto il coraggio di dirglielo in faccia. Prendere in giro Calenda è facile, dare del bugiardo ai bugiardi in diretta televisiva richiede coraggio che non molti hanno. Questo è stato un momento di “verità” in tanti di ipocrisia.

      Rispondi
      • Calenda ha dimostrato di non avere argomenti contro una persona di grandissima esperienza politica e presente sul campo al tempo de golpe ucraino. Dare del bugiardo e tacciare di propaganda filorussa a chi esprime la propria opinione è solo un atto di maleducazione e non è per niente un atto di coraggio, da Sachs Calenda non ha nulla da temere, Calenda ha mancato di rispetto a un ospite ben sapendo che qui in Italia non gode dei favori dei politici e delle stampa che ruota attorno ad essi, bel coraggio.

        https://it.insideover.com/media-e-potere/perche-tra-calenda-e-sachs-il-bugiardo-e-propagandista-e-calenda.html
        R
        si coraggio è la parola giusta, bisogna sbugiardare i fake newser guarda qui come fanno in America i giornalisti coraggiosi:

        Rispondi
  6. Signora Gazzato, se ho capito bene scherzava quando mi ha dato del maschilista.
    Sono cosciente che scrivere quello che sto per scrivere significa, secondo un modo di dire che si usa a Siena, “cercarsi gli schiaffi in piazza”, ma lo scrivo lo stesso.
    Per me parità significa parità, e la tutela esagerata non va d’accordo con la parità.
    Per me, se una donna può fare la carabiniera e la soldatessa, non ha senso che piagnucoli come una bambina se le fanno una battuta sul reggiseno.
    Lei fa spesso illazioni su di me, e io questa volta provo a farne su di lei.
    Per me le donne pari agli uomini sono quelle come lei: cosciente dei suoi diritti e dei suoi doveri, ma abbastanza robusta psicologicamente da saper stare allo scherzo e saper reagire anche alle provocazioni.
    Per me la donna che ha raggiunto la parità con l’uomo è quella che, se le fanno una battuta maldestra, reagisce con una battuta caustica, o, al limite, con uno schiaffo. Come si faceva una volta, quando, paradossalmente, a fronte di un maschilismo generale, le donne tutto sommato erano più forti di oggi.
    R
    non crederà vero che mi lasci commuovere da questa “sviolinata? no, non lo crede. Lei non è maschilista è “donnista” come la maggior parte degli uomini, lei non pensa che le donne siano inferiori all’uomo, no, lei pensa che non sono uomini. Semplicemente non sono uomini e se non lo sono e vogliono fare la carabiniera o la poliziotta, lo facciano senza reggiseno e se i maschi in caserma si distraggono perché “ballano” lei se ne faccia una ragione e stia zitta anche se le fanno apprezzamenti che non solo non apprezza ma che la fanno sentire a disagio.
    Beh, un complimento si può anche accettare e sorvolare, ma l’atteggiamento insistente e decisamente indisponente che hanno alcuni che si permettono di fare osservazioni triviali sugli attributi femminili andrebbe evitato e se le donne denunciano hanno tutte le ragioni di farlo.
    Lei è un uomo e non le è mai capitato di essere molestato per la strada o sul luogo del lavoro con apprezzamenti sul suo reggiseno e se qualcuna lo avesse fatto lei (certo non sul reggiseno) certo non avrebbe pianto. E ci sono donne che accettano, tollerano, se ne infischiano, ma ci sono anche donne che provano un forte disagio e non solo, a volte questo disagio può anche sfociare in malattia. Dunque la parità Lenzini non è un parola abusata solo per mettere in chiaro chi è che “comanda” e per continuare a fare come se le donne non avessero mai lottato per poter fare la soldatessa o la carabiniera ma fosse una concessione maschile. La parità è una condizione essenziale per uno sviluppo armonico delle società che si intestano la qualifica di “civili”. E il tono paternalistico che lei usa spesso con me è la prova che la parità è di la da venire fino a che ci saranno uomini come lei che pensano che una donna debba sempre apprezzare gli apprezzamenti sul proprio seno o sedere come se fossero due “oggetti” in vendita sul banco del mercato.
    Si, davvero lei se le cerca…e le trova!

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    • Signora Gazzato, la statistica è uno strumento matematico che dà sempre dei risultati. Se si facesse una statistica tra gli uomini di successo, probabilmente verrebbe fuori che quelli alti fanno più carriera dei bassi, o che i magri più dei grassi, o i bruni più dei biondi, o, magari, tutto il contrario.
      Questo non vuol dire che esistano delle barriere, ma solo che ci sono un gran numero di concause, anche ignote, che determinano quel risultato.
      Perché ci sono meno donne in posizione di comando? Prima di tutto questo divario sta diminuendo velocemente. Nell’UE 10 commissari su 27 sono donne. La premier del Giappone (e dell’Italia) sono donne. Sento spesso parlare di rettrici di università, presidenti e amministratrici delegate donne.
      Ma, in fin dei conti, perché pretendiamo che i risultati siano uguali?
      L’importante è che ci siano pari opportunità alla partenza; poi ciascuno ha le proprie aspettative e la propria scala di valori. Probabilmente gli uomini hanno più motivazione a comandare e si impegnano di più e affrontano più sacrifici. E non necessariamente perché hanno meno impegni familiari. C’è chi vuole avere più tempo per sé, coltivare più amicizie e così via.
      Sarebbe sbagliato se, dal diritto sacrosanto di fare carriera, si passasse al dovere di fare carriera a tutti i costi.
      Altrettanto si può dire dell’altro mantra, che le donne guadagnerebbero meno degli uomini a parità di mansioni, che è totalmente falso.
      In tutti i contratti di lavoro, da almeno mezzo secolo, non è prevista nessuna differenza di stipendio tra uomini e donne a parità di mansioni.
      A parità di settore di attività, sì, ma questo rientra nel discorso della carriera.
      Bisognerebbe aggiornare l’elenco delle disparità, perché molte già non ci sono più.
      P.S. Lungi da me voler essere paternalista. Cerco solo di essere pacato.
      R
      come al solito lei parla senza aver controllato se quello che scrive corrisponde a realtà come spesso succede non corrisponde:
      https://www.gema.it/blog/gema-news/gender-pay-gap-in-italia-a-che-punto-siamo/
      Comunque, prego di chiudere qui, la discussione l’abbiamo fatta anche troppe volte e senza mai concludere nulla.

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      • Signora Gazzato, si tratta di intendersi sui termini.
        Le ripeto che non esistono contratti di lavoro che prevedano stipendi diversi.
        Quelli equivocano volutamente tra parità di mansioni e parità di settore di attività.
        Un insegnante uomo ha lo stesso stipendio di un’insegnante donna; un vigile urbano uomo guadagna come un vigile urbano donna; un operaio guadagna come un’operaia.
        Se ci ha fatto caso, quelli che affermano quella balla, non fanno mai esempi di quello che dicono; a lei risulta che abbiano citato casi specifici di diverso stipendio a parità di mansioni?
        Se sì, mi piacerebbe conoscerli.
        Se si riferiscono a lavori non regolati da contratti collettivi di lavoro, tipo la barista, la commessa, la cameriera, tutto è possibile, ma lì si tratta di accordi individuali tra datore di lavoro e lavoratore, e lo Stato non può intervenire. Valgono le regole del mercato.
        R
        https://www.valored.it/news/global-gender-gap-2024-leuropa-litalia-e-la-strada-futura/
        continua a parlare di cose che non sa e che, senza offesa, sembra non capire. Le avevo però chiesto di non proseguire questa discussione.
        Se insiste dovrò ricredermi sul suo non maschilismo.

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  7. Non ho ancora letto i commenti, ma mi sembra che non dicano molto sull’ora legale.
    Dico invece la mia. Il cambio dell’ora è un piccolo trauma solo la mattina dei 2 giorni dell’anno in cui bisogna modificare l’orologio (sempre meno perché computer e telefoni si arrangiano). Poi vengono i benefici, perché si ha più luce d’estate alla sera e più luce d’inverno alla mattina. Se si fissasse, come dicono molti, l’ora legale, ci troveremmo in inverno a mandare i bimbi a scuola col buio pesto. Mentre fissando l’ora solare perderemmo molta luce alla sera e dovremmo accendere le lampadine anche nelle serate estive.
    Trovo i benefici superiori ai disagi.
    Molti europei favorevoli a fermare il cambio ora sono di paesi nordici dove hanno luce fino alle 23. Comodi loro: c’è differenza fra Palermo e Reykjavík, ma già a Parigi cambia. Gli spagnoli invece hanno la nostra stessa ora sebbene siano molto più ad ovest e quindi è come se ci fosse sempre l’ora legale.
    Quindi spero che le cose rimangano come sono e se non lo faranno io continuerò a spostare l’orologio e seguire i miei orari. Tiè.

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  8. Cara Mariagrazia Wiki avrebbe cancellato la sua pagina dedicata?

    https://en.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Orsini_(sociologist)

    Calenda chi?
    Il “frescacciaro” (lui sì) raccomandato che insieme al ripugnante di Rignano nel 2016 fece un viaggio a San Pietroburgo per andare a baciare la pantofola al despota russo da due anni sotto sanzioni Ue per l’annessione della Crimea?
    Quel “Calenda il Grande” che dichiarò allora:

    “Nessuna grande azienda italiana ha mai chiuso bottega in Russia… e questo è un segno di amicizia. Qui ci sono tutte le grandi aziende, il presidente del Consiglio, il ministro, le associazioni economiche, le banche. Più di così non potevamo portare, dovevamo traslocare il Colosseo…”. (Parole e musica di C.C.)

    Ah, già dimenticavo tu hai riformato il calendario come manco Gregorio XIII°, per te il mondo data dall’invasione russa del 2022 in poi.
    La stampella di “Gegia” che dall’opposizione (ahahhah), vota sempre in soccorso e favore della destra più becera, certo che ti sei scelta un ben misero (per non dire miserabile) “grande”, manca solo la colonna sonora di Mina.

    I titoli non ti impressionano, dev’essere per quello che mi citi a supporto uno che raccoglie i voti tra amici e parenti e, nella sua formazione politica (oddio politica…) accoglie transfughi della destra in cerca di uno strapuntino, però lui sarebbe il verbo, l’oracolo (chiedo una vocale da sostituire tra la c e la l).
    Ma fammi il piacere, Calenda… siamo alle comiche, invece di cercare fonti autorevoli e preparate (e Sachs lo è), mi arrivi con la macchietta dei Parioli.

    Formigli fa informazione, come Ranucci o Lirio Abate, ma tu preferisci forse “Casa Latella” o Mara Venier “Nostra Signora delle pastarelle”, l’organo di informazione della Confindustria a proposito dell’intervista sdraiata della “Sora Maria” alla sua amica “Gegia” pubblicata in solitario ha dichiarato sciopero per l’indecente disinformazione e la “marchetta”:

    Il Comitato di redazione ha definito l’edizione uscita sabato “indecorosa”, arrivando a parlare del “peggior numero mai realizzato”. In edicola è arrivato solo il colloquio con Meloni, accompagnato da inserti freddi, tabelle e pubblicità, in un’edizione che il sindacato ha bollato come “un’accozzaglia di pezzi raffazzonati”.
    La decisione della direzione di mandare comunque in stampa il giornale, ignorando la protesta della redazione, ha portato all’annuncio di un nuovo pacchetto di sei giorni di sciopero, proprio alla vigilia delle celebrazioni per i 160 anni della testata.

    E parli di Formigli come un venduto? Bah.
    Buona giornata.
    R
    https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Orsini_(saggista)

    Dissociomi dallo spetteguless su Calenda, brava persona.

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  9. PS: Vedo che ci si lagna perché non stiamo al tema dell’ora legale, adoro l’ora legale
    (mi piace tutto ciò che è legale) profuma d’estate, le giornate si allungano e la luce come si sa, fa bene all’umore, non è un caso se nei paesi nordici i suicidi sono ai primi posti e il paese con il più alto tasso è la Groenlandia.
    R
    nessuno si lagna.

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  10. Ma certo! Quando la introdussero c’era una logica dietro, e quelle motivazioni sono ancora valide. Io il giorno dopo già non ci faccio più caso.
    Quello che è fastidioso è doversi alzare alle 3 di notte per spostare le lancette dell’orologio.
    R
    se è una barzelletta fa ridere, se dice sul serio…mah, ne dubito.

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    • Ovviamente era una barzelletta
      R
      ah ecco, ma…proprio sicuro? non è che lei si alza davvero alle tre per spostare le lancette?

      Rispondi
      • Io sono una persona previdente. Per essere pronto all’ora giusta mi alzo alle 2.45.
        R
        ah ecco. Un particolare questo che rende benissimo l’idea.

        Rispondi
  11. Abbiamo paura anche di Calenda adesso?
    Ah no, è un fiancheggiatore di “quella là” e va tutelato come un panda a rischio estinzione (politica).
    Bisogna sorbettarsi entusiastiche recensioni sul bullo dei Parioli e se si prova a confutare scatta il bianchetto alla Giosuè Pascoli.
    Sempre più schierata la nostra “pasionaria nera”.
    O era solidarietà femministaiola verso l’amichetta di “Gegia”… Gigia?
    Certo che a ‘sto modo passa la voglia di partecipare e non tiriamo fuori per cortesia la barzelletta degli insulti o della galera, non attacca.
    “Addio, mia bella, addio: l’armata se ne va; se non partissi anch’io sarebbe una viltà!”
    Bah.
    R
    ma che dici? ho avuto dei problemi oggi e però poi l’ho passato il tuo commento, prego mettere gli occhiali. A volte capita che mi sveglio col piede sinistro, a te non capita mai? A voi va sempre tutto bene? Io qui mica posso chiedere di assentarmi per indisposizione, me tocca da lavorà…ma quale “pasionaria”? ma per favore, passionaria magari quello si perché se mi inca…nto ne ho per tutti, (aussi pour toi) ma che io sia “nera” te lo sogni, la vedi quella della fotina coi cigni? grigio argento naturale. Daltonico sei.

    Che bella, mia nonna me la cantava per addormentarmi…

    Rispondi
  12. Ah ecco ti eri alzata con il piede “sinistro” a dispetto dell’orientamento politico, una svista insomma.
    Vabbè, come non crederti, sembrava strano che passasse un PS: e non il commento precedente.
    Comunque la “brava persona” questo diceva del suo grande amico Putin (allora):

    https://scenarieconomici.it/quando-calenda-si-vantava-di-aver-portato-1-3-del-pil-anzi-del-gdp-italiano-in-russia-1/#goog_rewarded

    Altro che spetteguless…
    Che in Italia sia vigente l’ostracismo verso l’informazione libera è ribadito da quello che il buzzurro ungherese (grande amico di “Gegia”) ha detto nel silenzio complice del premier e dell’intero staff di governo in fila a baciargli l’ass, sbugiardato pure da un video.
    Ormai l’Italia è diventata carne di porco per chiunque, arriva questo autocrate, omofobo e razzista a dire delle gran minchiate e nessuno che osi dirgli:
    ” A Vic, ma che stai a dì?”, ma si era mai visto un premier venire a fare le pulci alla nostra informazione, lui che ha messo la sua sotto i piedi nel suo paese?
    Ma con “Gegia” questo e altro, ‘sta sovranista alla vaccinara.
    Indubbiamente CC sarà una brava persona anche se uno che figlia a 16 anni secondo me ‘sta gran cima non è, ma che sia un’ipocrita non ci piove, il video che ti ho allegato lo certifica.
    Mi fa piacere aver risvegliato un dolce ricordo.
    Buona giornata.
    R
    ecco una breve nota biografica di questo rampollo dell’alta società entrato in politica forse per noia. Ora però, forse, si sta appassionando. Non ha una grande appeal è vero, piuttosto mediocre e però fa la sua parte e cerca di distinguersi dal politicume imperversante. Sarà anche privilegiato visti i suoi natali, ma potrebbe anche avere i suoi perché se ora si mette in luce con un piglio decisamente contro corrente.
    https://newsmondo.it/chi-e-carlo-calenda/people/
    Buona giornata
    (Oggi sto meglio).

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