In coda

La nuova norma sulla punibilità dei minori, solleva il solito polverone. Bene, dato per scontato che alle opposizioni non va mai bene niente per definizione, vorrei sapere, per esempio da Renzi che ora sbraita tanto che cosa ha fatto lui durante gli anni che ha governato per dare ai minorenni quelle basi culturali, gli svaghi, i servizi per i minori e per le famiglie, quel supporto psicologico che ora invoca. Cosa ha fatto?

La situazione è quella che vediamo tutti, ma, sempre per le opposizioni la colpa è del governo. E sia, se i ragazzini di 15 anni vanno a scuola col coltello e lo piantano in pancia agli insegnati è colpa di Meloni che in questi quattro anni non ha fatto nulla per migliorare le loro condizioni di vita, quelle delle loro famiglie e in generale dell’ambiente circostante comprese le attuali guerre, la crisi ambientale ed energetica, la deriva dei continenti e la crescente calvizie negli uomini in età fertile. Tutto ciò non può non aver avuto delle conseguenze sulle fragili menti di questi delinquenti in erba.

Da 14 a 18 anni ora sei imputabile se commetti un reato perché sei ritenuto capace di intendere e di volere. Questo in soldoni dovrebbe essere il senso della nuova legge. Prima com’era? Prima chi commetteva dei reati anche gravi a quest’età veniva considerato “minore” di nome e di fatto e quindi non perseguibile se non con le molle le pinze e un iter che differiva molto da quello che si segue per gli adulti. Ora sono più equiparati a esseri senzienti (da quanto capisco) e quindi se delinquono devono difendersi senza accampare scuse di non essere in grado di intendere o di volere quando intendono bene cosa significhi volere piantare un coltello in pancia a qualcuno. Lo intendono bene e lo vogliono, visto che lo fanno.

Non so se servirà a prevenire gesti sconsiderati da parte di questi soggetti, se servirà a fermare le violenze che gruppi di ragazzini che imperversano ovunque sentendosi dei mini Rambo con la patente di impunibile (e impunito).Non lo so. Ma, se nel frattempo che gli forniamo delle famiglie attente ai loro bisogni, una scuola che fa altrettanto se non gli cade il soffitto in testa, se gli insegnanti non vengono massacrati di botte proprio da chi dovrebbe rispettarli, o almeno imparare a farlo, che gli forniamo spazi dedicati dove sfogare con attività ricreative e educative i propri istinti belluini tipici dell’età, se cioè la società italiana non diventa improvvisamente perfetta e accogliente educante comprendente e rispondente, almeno fino a che al governo non avremo i Bonelli i Fratoianni i Conte e gli Schlein nonchè le Salis (entrambe) che adempiranno in battibaleni a queste inadempienze del governo attuale, allora, forse, dico forse, se questi uomini in erba sanno di non contare più sulla impunibilità a prescindere, forse, ma dico forse, nel frattempo in attesa che si compia la beata speranza di una società perfetta creata ad hoc dai politici perfetti che hanno già dimostrato appieno e ancora lo faranno, la propria efficienza, diligenza, capacità superiore…uhu, forse qualcuno di queste teste caldine (non per loro colpa certo ma per colpa di Meloni) ci penseranno un secondo di più prima di impugnare un’arma di qualsiasi tipo che trovano da qualche parte ( visto che ne girano sempre di più) per andare a fare danni incalcolabili in giro.

E forse, chi si approfitta di loro perché non punibili, anche se sono dei mascalzoni impenitenti e dei depravati, qualche remora in più forse se la faranno prima di usarli per i loro bassi scopi.

Ma, noto che ci si lamenta spesso che il governo non fa nulla, per poi dire, quando fa, che quello che fa è sbagliato e tendenzialmente “fascista”…naturalmente e tendenziosamente illiberale e opprimente…lamentarsi è un diritto e chi non si lamenta è solo un melonaro, fruttarolo con le pigne in testa e poco intelligente, per non dire stupido.

Ho imparato qualche cosa dei miei connazionali da quando ho aperto questo blog e mi aspetto di imparare ancora molto, già e gli esami (qui non meno che altrove) non finiscono mai ed è bene che sia così: la vita è una lunga lista di attesa con qualche interminabile sosta per metterti in coda.

https://www.altalex.com/documents/news/2026/07/25/imputabilita-minori-governo-intende-cambiare-regole-disegno-legge

54 commenti su “In coda”

  1. “è colpa di Meloni che in questi quattro anni non ha fatto nulla per migliorare le loro condizioni di vita, quelle delle loro famiglie e in generale dell’ambiente circostante comprese le attuali guerre, la crisi ambientale ed energetica”

    Mariagrazia, il problema non è che il governo non ha fatto nulla…questo sarebbe solo un peccato di omissione. Il vero problema è che il governo ci mette del suo e in maniera preponderante per sfasciare oltre che l’economia, l’ordine sociale del paese.
    La sperequazione cresce di conseguenza crescono gli attriti sociali; i giovani e i lori problemi esistenziali sono abbandonati; i migliori emigrano, gli altri marciscono in patria.
    Ma è l’esempio che produce più danni delle omissioni: che esempio può dare ai giovani un governo che appoggia i peggiori capi di Stato?
    Che esempio può dare un governo che allinea ministri indegni come Sanrtanche o Del Masrro, o inadeguari come Nordio e Tajiani? Che esempio può dare un premiere che si inchina ai potenti a scapito del Paese? Che esempio può dare una politica esclusivamente repressiva?
    Che esempio può dare una politica che disdegna ogni azione diplomatica per uscire fuori da questa peste guerresca?
    Che esempio può dare un governi che accetti di spendere il 5% del PIL in armi, quando lo Stato Sociale traballa e la povertà avanza?
    Che esempio può date il palese doppiopesismo come regola per discriminare il mondo in buoni e cattivi? E così via enumerando, non c’è una sola azione del governo che possa far vedere sopratturto ai giovani un futuro migliore.
    R
    esempio? quello che hanno dato tutti i governi prima di questo, che esempio ha dato il governo Craxi? Il governo Renzi? Il governo Gentiloni (quello dell’accordo coi libici torturatori, tanto per farti memoria) i governi Conte? I governi Berlusconi? a questo cerchi l’esempio? I semi quando li metti a terra hanno bisogno di tempo per crescere e questo è quello che i politici italiani molto prima di lei hanno seminato e che ora tocca a lei raccogliere.
    Parli di Santanchè e di Tajani ma non parli mai di Speranza ministro della morte con la sua vigile attesa, non parli di De Lorenzo che si metteva i milioni nelle mutande, non parli di Conte ( che ha aumentato le spese per le armi in tempo di pace) che ci ha tenuto come detenuti con i suoi Dpcm costanti e ossessivi e con il terrore della pandemia ( lo ha ammesso il segretario di Speranza che la pandemia serviva al governo per restare al potere, informati mi sembri solo concentrato a spalare fango contro Meloni e tutto il resto ti scivola come acqua fresca), che esempio ha dato il governo Monti con la Fornero che piange calde lacrime per le porcate che ha fatto? Che esempio ha dato Renzi che ha cancellato l’articolo 18 dallo statuto dei lavoratori? Che esempio ha dato la sua ministra Guidi quella della Tempa rossa?
    Ma va la ma per favore, ma smettila di fare le pulci a Meloni quando prima di lei ne hanno combinato di ogni colore…che esempio ha dato Prodi quando ci ha imposta la tassa sull’Europa? E che esempio da il leader della CGIL quando parla di rivolta sociale? E infatti ora si raccolgono i “frutti” di quella “promessa”.
    Quello che non tollero è da sempre l’ipocrisia, io ho sempre votato a sinistra e non sono certo una sostenitrice del governo di destra ( questa è una balla messa in giro dal tuo amico genovese) ma le cose che sento e che vedo sono che al governo ora c’è una donna votata dagli italiani ( ce l’hanno “messa loro” remember?) che sta cercando di governare come meglio può in condizioni di merda, con il debito mostruoso lasciato dagli “eccellenti” di prima. Accanirsi contro di lei come fanno da sinistra continuamente è solo sintomo di pochezza di idee e di programmi e di visioni politiche, di accesa rivalità di astio e invidia oltre di scarsa intelligenza politica e meno ancora di onestà in tutti i sensi!

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  2. Mariagrazia che colpa hanno i governi precedenti se la Meloni non condanna, anche se non le condivide, le porcate di Trump? Che colpa hanno i governi precedenti se la Meloni ha votato contro le sanzioni ad Israele per il genocidio dei palestinesi di Gaza? Che colpa ne hanno i governi precedenti se la Meloni ha accettato di spendere il 5% del PIL in armi mentre il Paese affonda? E così via, potrei continuare.
    Ma poi che senso ha rivolgersi al passato? Chi si candida a governare deve avere come imperativo morale il miglioramento del Paese rispetto a chi l’ha preceduto. Se non lo fa fallisce e la Meloni ha fallito alla grande.

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  3. Piove, governo ladro. Certo, Alessandro, che sperare nell’esempio della classe politica per educare i giovani vuol dire avere dell’ottimismo da svendere al mercato. Quando mai la recente classe politica, di ogni colore, è stata di esempio? Gente attaccata alla sedia quanto meno fino allo scattare dei giorni per avere il vitalizio. Altri che volevano aprire il parlamento come scatole di tonno, franchi tiratori, transfughi, gente col cappio, cori da stadio e risse.
    Nel merito della legge, non so quanto poi inciderà perché in Italia non vengono puniti nemmeno i “grandi”, ma il concetto è giusto: se sei capace di delinquere sei capace anche di beccarti una punizione adeguata.
    Tanti taccheggiatori hanno sfruttato i minori perché erano il oro braccio intoccabile. Che educazione hanno ricevuto questi ragazzi?
    E poi ci sono maranza e maranzine che maranzamaldeggiano in città menando la gente e fregando i cellulari da postare su tiktok. Vanno sculacciati.
    Spoiler: finirà che i giudici diranno che è tutto anticostituzionale, mentre il borseggio continuerà ad essere incoraggiato.

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  4. A prescindere da quello che pensiamo di Meloni e del governo, perché non provare ad avere un approccio positivo a questa nuova norma? Perché non pensare che possa aiutare a frenare le azioni delinquenziali dei minorenni sempre più aggressivi e pericolosi. Se hanno un deterrente forte, come la possibilità di essere considerati responsabili delle proprie azioni, perché non pensare che questo possa frenare un poco questo inquietante fenomeno?
    Tutto quello che si può fare per frenarlo dovrebbe essere visto come qualche cosa che aiuta e non qualche cosa che non serve a nulla, Solo il pregiudizio nei confronti di una parte politica che non combacia con le nostre idee, può portare a considerare questo provvedimento un inutile e persino dannoso. Insomma, i predicozzi che ho sentito da parte di chi in questi anni ha predicato bene e razzolato molto male, ce li potremmo anche risparmiare e vedere il lato più “costruttivo” che è, secondo me, molto semplicemente (come ha scritto Mauro) responsabilizzare i delinquenti, piccoli o grandi che siano.

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  5. Questa legge, che olezza di anticostituzionalità, come quasi tutto quello che esce da quelle menti fertili che sgovernano, certifica il fallimento del modello repressivo in stile sudamericano (o islamico) che è stato perseguito fino ad oggi dai “melonari”.

    Allego un articolo di chi, di minori se ne intende, sappiamo che questo governo ad esempio solidarizza con chi li fa a pezzi, dalla culla all’adolescenza senza pietà, “in coda” all’articolo ad esempio si dice che dall’inizio di luglio nella striscia di Gaza sono stati uccisi 19 bambini dalle “forze” israeliane che occupano un territorio alla russa, cioè non suo, solo che per loro non c’è una “Pina” che se ne occupi e nemmeno un pariolino con il braccio imbrattato:

    https://www.savethechildren.it/blog-notizie/imputabilita-dei-minori-no-alladultizzazione-della-giustizia-minorile

    L’amico genovese di Alessandro legge quello che scrive la BM e trae le conclusioni, se arriva un post accorato che invita ad avere un approccio positivo a questo norma, che mi ricorda tanto quella dei canili albanesi che definiva “una buona idea” che è venuta solo alla Meloni (sigh) senza nemmeno chiedersi come mai fosse venuta solo a lei.
    Questi illetterati giuridici che 100 ne fanno e nemmeno una ne pensano, cavalcano da sempre la paura, perché è la loro assicurazione sulla vita politica.
    Tolgono soldi alla scuola, ai sindaci, alle periferie, ai progetti educativi sbandierando un cattolicesimo d’accatto che sconfessano poi con le azioni più bieche.
    Ci vuole la paura, ci vogliono i “maranza”, meglio se gli immigrati stuprano e rapinano, sono funzionali al progetto loro.
    Armi di distrazione di massa (e che massa), ma da quando è entrato nell’ennesimo decreto sicurezza il divieto sulle armi bianche i coltelli sono spariti?
    Ma come si fa anche solo immaginarla una minchiata simile? Mah e ci dovremmo pure “riflettere” su.

    Il disgusto che mi procurano “questi qua” è certificato da una proposta da parte della finta vedova di Berlusconi che vuole l’imputabilità anche sotto i 13 anni.
    Immagino questa “educatrice” come si sia sforzata le meningi per arrivare a un simile exploit, ma la colpa non è sua, è di chi ce l’ha messa e cioè gente che va a votare con la testa nel sacco o, come più probabile vista che è stata eletta in Sicilia, con il più classico dei voti di scambio.
    Ma come si fa a pretendere che un quattordicenne ragioni come un adulto e quindi punirlo come fosse tale? Non me lo spiego.
    Leggessi mai un post sul ladrocinio delle Santanché o delle Montaruli, un post vagamente indignato per lo scudo al “bistecchiere Del Mastro”, quelli non vanno sculacciati, quando mai, sono ormai in età adulta, i giudici bisogna silenziarli, perché sono un “Plotone di esecuzione” e se una truffa lo Stato per milioni, va protetta e scudata, mentre se un Maranza quindicenne ruba una catenina (sbagliato, sbagliatissimo) o uno smartphone… beh galera che come si sa non è proprio come il “Nisida” di “Mare Fuori”.
    Responsabilizzare i piccoli con la galera, ma in che paese vivo? Meglio non chiederselo.
    R
    non te lo sei chiesto quando sgovernavano i cinquestelle, te lo chiedi ora? Non stiamo parlando di quello che citi ma della possibilità di frenare le violenze dei ragazzini. La ratio della legge non è metterli in galera ma impedire che commettano delitti se sanno che possono essere responsabilizzati come adulti e non come degli incapaci di intendere e volere perché non è così e se lo fosse devono dimostrarlo. La legge dovrebbe servire a far aprire gli occhi a genitori distratti ed educatori troppo permissivi o incuranti. Se sai di non venire punito e che te la cavi con poco, magari fai delle azioni sconsiderate alla leggera, se invece la legge ti considera responsabile come chi sa intendere e volere, magari ci pensi due volte e lo stesso fanno gli adulti intorno a te che magari colgono certi segnali invece che ignorarli e prestano più attenzione a certi comportamenti invece che fregarsene. Quando si usano i coltelli o si prende a botte qualcuno fino a ridurlo in fin di vita, sai bene cosa stai facendo e se sei incapace di intendere e volere lo devi dimostrare al giudice non puoi esserlo a prescindere solo per via della tua età e avere la quasi impunità per poi andare a piangere dalla mamma dopo che hai ammazzato qualcuno o lo hai ferito gravemente. Non sei su un videogioco e se lo pensi te ne devi prendere la responsabilità e capire che certe azioni sono da evitare anche se hai 14 o 15 anni. Io, a quell’età mai sarei andata in giro a picchiare la gente o a minacciarla coi coltelli perché sapevo benissimo giudicare un’azione criminale.
    E non mi importa niente che questa legge la faccia uno piuttosto che un altro, l’importante è che si faccia qualche cosa per prevenire queste assurde situazioni sempre più frequenti e che creano disagio tra i giovani stessi. E chi starnazza e si strappa i capelli e ha tanto a cuore “l’educazione” dei ragazzi, finora non ha fatto proprio nulla per impedire queste situazioni. Mi sembra persino illogico dover spiegare a persone intelligenti delle cose che mi sembrano persino basiche. Perciò non lo farò più.

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  6. Mariagrazia a quattordici anni si
    è sempre vittime, mai colpevoli. Vittime dei “grandi”, che siano genitori assenti, cattivi maestri, ambienti degradati in cui vivono, mancanza di strutture atte a socializzare, menefreghismo dei politici, cattivo esempio dei superiori, comportamento immorale dei capi, o il diavolo che veste Prada, non importa. A quella età la personalità è in via di formazione, incerta, piena di dubbi, influenzabile. Non si conoscono risposte ai tanti perché, si ha bisogno di affetto, di sentirsi accettati dall comunità, di valori in cui credere, se questi valori sono portati ad esempio nel comportamento degli adulti.
    Non certo di rimbrotti, di punizioni, di uno Stato repressivo, meno che mai della deterrenza, termine da lasciare ai Vannacci di turno.
    Esiste poi la magistratura minorile, che bisogno c’è di questa ulteriore legge repressiva che equipara un ragazzno ad un adulto? E se un ragazzo è equiparato ad un adulto, perché mai non può votare? Perché mai non può accedere ad una carica pubblica? O aprire un conto corrente in banca? La risposte è semplice: perché non è maturo abbastanza per essere responsabilizzato come un adulto. Allora anche nel male non può essere trattato come un adulto.

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  7. Qui ci sono alcune considerazioni fatte da chi segue e osserva e studia il fenomeno delle violenze giovanili da anni:

    https://www.ciai.it/violenza-giovanile/
    lo trovo abbastanza completo e devo osservare però che da anni scrivo che il disagio giovanile sarebbe aumentato e ne ho anche descritto le cause (molte delle quali riportate in questo studio), non da “esperta”, ma da cittadina che ha a cuore la società in cui vive.
    Ma con tutti i buoni propositi che ho letto negli anni da parte di esperti ed educatori e anche politici, la situazione attuale non è più derubricabile col classico…”sono ragazzi”.
    Sono ragazzi si, ma sono violenti oltre modo e impattano negativamente sulla società, fanno del male a loro stessi e agli altri.
    Nel contempo che si studiano strategie per contenere il problema, basate sull’educazione, sulla ricreazione e quanto altro, a mio parere, questa norma non fa che dare una possibilità in più a chi deve arginare un problema in preoccupante crescita.
    Responsabilizza i ragazzi nella misura in cui li inquadra dentro un quadro normativo che non sia più del “lasciamo correre” o “siamo comprensivi”, ma che dia consapevolezza a menti fragili e in crescita che il crimine è un crimine e che non si fa e che se si fa si debbano assumere delle responsabilità E questo, sempre a mio parere non può essere definito “repressivo” perché reprimere le violenze è un dovere di una società democratica e di uno stato di diritto che permetta a tutti di vivere senza avere paura di essere accoltellato o picchiato per la strada, nei bar, a scuola o in qualsiasi altro posto.

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  8. Non si può sempre sollevare i ragazzi da tutte le responsabilità, incolpando sempre qualcun altro, i grandi, i maestri e pincopallo. Se il genitore non riesce ad inculcare le regole civili lo deve fare la società.
    Non stiamo parlando di mandare un 14enne alla sedia elettrica, ma nemmeno di dargli una pacca sulle spalle perché “è giovane”. Una coltellata di un ragazzo può uccidere come quella di un trentenne e rovina la vita di entrambi, oltre a quella delle loro famiglie. Quindi il male minore è punire più severamente anche i giovani ed impedire loro di rovinarsi per sempre.
    Parallelamente bisogna lavorare perché crescano anche nei valori e che non vengano sopraffatti dalla noia che li porta a fare le cavolate. In Francia hanno vietato i social fino ad una certa età. Non so se riusciranno nell’intento, ma è un inizio.

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  9. Intanto “mazziamo”, poi si vedrà: la società(che è quella che guasta i giovani) deve “inculcare le regole civili”. Notare il termine “inculcare”,
    dove per inculcare si intende sbattere in galera, e per “regole civili” si intendono solo quelle che garantiscono il quieto vivere di chi sta bene. Chissà se nelle regole civili rientrano tutte quelle azioni atte a far maturare nel modo migliore un giovane, per esempio farlo entrare senza estenuanti anticamere e senza dovere espatriare nel mondo del lavoro: è questo il modo migliore per “respomsabilizzare” un giovane, non certo la deterrenza. Ma sono parole al vento, siamo una nazione gerontocratica che meno di tutte aiuta un giovane ad affermarsi, e quando un giovane si ribella lo “aiutiamo” con la galera.
    R
    a chi dovrebbe aver letto i poemi che ho scritto negli anni a difesa dei giovani, pubblicati ovunque e commentati altrettanto, non ho proprio nulla da replicare. E chiedo di fare altrettanto.

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  10. Cara Mariagrazia, se c’è una forza politica che ha cercato di limitari i danni derivanti da povertà e degrado sono proprio i 5.
    L’articolo sul disagio giovanile è interessante e si conclude in maniera inequivoca e condivisibile, serve educazione e vede la scuola come un presidio naturale.
    Solo che il governo della “capa” e dei suoi giannizzeri, ha tolto fondi e risorse all’istruzione, quella pubblica, perché quella privata dove certo non vanno i futuri “maranza” è stata rimpinzata di soldi.
    La popolazione scolastica (3-19 anni) si è asciugata di oltre mezzo milione di bambini e ragazzi in un decennio. Alla faccia dei proclami assurdi come “Prima gli italiani!”
    Quali? Dove? Gli italiani di figli ne fanno sempre meno, nella scuola per l’infanzia Battisti (presumo Cesare e non Lucio) di Mestre su 102 bambini 100 erano di origine straniera.
    l’Italia è la peggiore in Europa e fra le nazioni avanzate del mondo per risorse destinate all’istruzione, vogliono un popolo di analfabeti funzionali per poterli manovrare a piacimento e, a vedere il successo di un generale con la faccia di un kebbabaro, ci stanno riuscendo.
    La violenza giovanile è figlia di modelli sbagliati, del razzismo diffuso, del degrado in cui cresce con periferie ghetto dove lo Stato sociale è stato smantellato, dalle bocciature di questo governo alle proposte dell’insegnamento dell’educazione affettiva nelle scuole.
    E tu mi parli dei 5S? bah.
    Sotto il governo Melloni la povertà relativa e assoluta è aumentata a dismisura, come sono aumentati i reati, le pene, la galera perfino per i neonati, cosa hanno risolto? Cetto Laqualunque direbbe: “Una beata minchia!”
    E non potrebbe essere altrimenti visto che la maggioranza è composta da da una “Corte dei Miracoli” dove la fedina sporca fa curriculum e l’ignoranza pure.

    Io non dico “sono ragazzi”, ma la cura non può essere il bisturi che interviene quando ormai la malattia è conclamata, semmai la prevenzione, ci vogliono gli strumenti e le competenze oltre alle risorse.
    Chi sbaglia certo deve pagare, ma non in mezzo alla delinquenza incancrenita, con percorsi di riabilitazione e supporto specialmente se la psiche non è formata completamente.

    https://orizzonteinsegnanti.it/divieto-educazione-affettiva-nelle-scuole-gli-psicologi-scrivono-al-governo-pericoloso-ostacolo-allo-sviluppo-sessuale/#google_vignette

    Ma con questa banda che sgoverna è impossibile che avvenga, stanno facendo regredire il Paese a livelli mai raggiunti e gli effetti si vedono, perché a loro interessa solo ed esclusivamente il potere basta vedere come legiferano sulla qualunque.
    Punire severamente gli adolescenti non è il male “minore” ma quello “assoluto” lo dico a Mauro che parla sempre di sponda, chissà perché.
    Non responsabilizza i ragazzi, li deturpa mentalmente in maniera definitiva, perché le nostre carceri sono quello che sono, al Beccaria di Milano sui giovani detenuti si sono perpetrate e si perpetrano violenze becere e inaudite, dove sarebbe il percorso educativo?
    La Procura diretta da Marcello Viola ha iscritto sul registro degli indagati 42 fra agenti della polizia penitenziaria, 3 ex direttori e personale sanitario accusati vario titolo di tortura, maltrattamenti aggravati, lesioni, falso e un episodio di violenza sessuale nell’inchiesta che ad aprile 2024 aveva portato all’arresto di 13 agenti e la sospensione di altri 8, nel 2025 erano arrivati a 42 incluso 2 preti per omessa denuncia.

    Occorre ripensare il modello educativo e di società dove ci sia inclusione e non esclusione, emarginazione, repressione becera.
    Ma sicuramente sbaglio io, la vulgata vuole il pugno di ferro, da sempre baratta il quieto vivere del proprio orticello con il bene comune perché è l’egoismo la molla per operare le scelte e non è un caso che la destra vada forte ovunque non solo da noi.
    Mi accontento di essere un indiano nella riserva, mentre fuori imperversa “la civiltà”.
    Buona giornata
    R
    https://www.previdir.it/il-sostegno-del-governo-alle-famiglie-iniziative-sfide-e-prospettive/#:~:text=Il%20governo%20ha%20quindi%20previsto,il%20pagamento%20delle%20utenze%20domestiche.

    Nessuno dice (neppure il governo) che non vadano seguiti percorsi di formazione educativa e affettiva, il modo come procedere e le finalità sono state spesso motivo di discussione, ma alla fine della fiera, nonostante la buona volontà e le misure messe in atto dai governi nel tempo, la situazione non fa che peggiorare.
    Il considerare capaci di intendere e volere dei giovani in quella fascia di età dove ora sono considerati irresponsabili, secondo me, non è repressione ma uno strumento che aiuta tutti gli altri che devono essere messi in campo (il governo non ha detto che questo sia l’unico) molte cose restano da fare, ma la responsabilizzazione di reati gravi come accoltellamenti, violenze di gruppo, violenza in generale anche contro le cose, serve forse a dare una possibilità in più ai giudici non per punire, ma per responsabilizzare cioè dare la giusta importanza a degli atti che sono dei reati gravi e che come tali vanno considerati. Poi, da li dovrebbe partire un percorso di rieducazione, ma la strada è lunga e perché si vedano gli effetti di politiche incentrate sulla educazione e sulla formazione, ci vuole molto tempo. Ora i bei discorsi e le belle intenzioni si scontrano contro una dura realtà che va in qualche modo arginata, anche e soprattutto per il bene dei minori stessi.
    Una società che cerca di sedare i propri sensi di colpa per non aver saputo guidare le menti fragili verso percorsi di formazione che gli dessero la possibilità di maturare, una società che per decenni ha considerato la scuola un semplice bivacco dove gli insegnanti avevano la funzione di babysitteraggio o poco più, dove sono stati considerati dalle stesse istituzioni dei “parassiti” della società, dove le stesse famiglie li hanno spesso considerati tali e additati ai figli come dei perdigiorno da non rispettare, una simile società che ha dato questo imprinting agli studenti e che ora si scaglia contro chi tenta di arginare una violenza generata proprio da quegli atteggiamenti delle stesse istituzioni, dimostra profonda ipocrisia, desiderio di tacitare le proprie tante colpe a cominciare dalle famiglie sempre più distratte e incuranti nei confronti dei figli per finire con le istituzioni che hanno trovato sempre pochi fondi per le scuole fatiscenti, per i programmi di incentivazione culturale, per gli stipendi da fame che i docenti hanno sempre percepito e che li hanno fatti percepire come dei “poveracci” che “sfruttano” lo stato…una società così che ora per mezzo dei suoi rappresentanti più centrati a colpire ogni iniziativa di un governo “sgradito” che al vero benessere dei giovani e alle conseguenze che la violenza in crescita provoca nelle nostre periferie, nelle nostre città, il senso di precarietà che queste violenze generano ancora di più proprio nei giovani è una società ipocrita e marcia nel profondo che mira a pararsi il sedere per i tanti errori compiuti nel passato attribuendo colpe a chi si trova a gestire una situazione emergenziale (in generale a livello internazionale), senza veramente chiedersi cosa ha sbagliato e quanto ha sbagliato. Una società marcia e ipocrita che per decenni ha impoverito la scuola e i suoi rappresentanti, ne ha minato le radici, ha contribuito a ridurre gli insegnanti a una consorteria di fannulloni alla meglio e che ora chiede a gran voce educazione per quei giovani che loro stessi hanno contribuito a rendere violenti, disadattati e irresponsabili!

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  11. Dato che le vittime della violenza minorile sono, molto spesso, altri minori – si legga la prima pagina del corsera di oggi, per esempio – ritengo opportuno provare strade che spingano verso una maggiore punibilità anche dei minorenni. Magari non si riuscirà a recuperarli, ma almeno li si neutralizza. Chi si scaglia contro questo provvedimento probabilmente o non ha figli adolescenti o non è stato vittima di bullismo in quella fascia d’età. E su quest’ultimo punto, mi vengono i brividi a osservare che il bullismo che è toccato a me era acqua di rose rispetto a quello di oggi.

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  12. La violenza giovanile è un po’ come quella sulle donne: va bene la prevenzione, l’educazione, la scuola, ma adesso dobbiamo fermare l’assassino che colpirà domani, adesso dobbiamo fermare la baby gang di domani.
    Dare sempre la colpa alla scuola, alla società e al governo è un alibi ridicolo. Il maranza sedicenne di oggi quando si è insidiata la Meloni era già alle medie. E se la sua mancata istruzione fosse dovuta alla DAD di Conte? Mica tutti ci avevano l’ADSL e un tablet per ogni figlio.
    R
    Certamente il Covid è stato un momento destabilizzante per tutti, per la scuola il doppio. Gestito malissimo da chi si trovava a gestirlo (e ne escono tutti i giorni di cose che preferiremmo non sentire) e certamente ha comportato un disagio psicologico (e non solo) notevole, sia per gli studenti che per gli insegnanti. Anche su questo bisognerebbe riflettere prima di scagliarsi a manetta contro chi sta al governo adesso ed è da anni alle prese con emergenze di ogni tipo.

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  13. Se “vanno bene, la scuola, la prevenzione, l’educazione”(Mauro), ma c’è un continuo peggioramento, significa soltanto che non si è fatto abbastanza per la scuola, la prevenzione, l’educazione. Dunque bisogna fare di più in quei campi. Ma al governo, con l’appoggio di tanti benpensanti, si cercano solo soluzioni improvvisate, dall’oggi al domani si prendono decidono le cui conseguenze sono gravissime: intervenire “a gamba tesa”(qui è il caso di dirlo) sul periodo più critico dell’adolescenza è un errore marchiano, dettato da rozza ignoranza. Ma Meloni & co. hanno mai studiato pedagogia? E se ne sono digiuni(come la qualità delle loro decisioni lascia presupporre) perché non costituire una task force di esperti e farsi da loro guidare? No, molto più facile ricorrere alla repressione -forti coi deboli(chi più debole dei giovani?)e deboli coi forti- e addossare le colpe, come sempre, ai governi precedenti.

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  14. E ti pareva che non fosse colpa di Conte…
    Mah, io trovo ridicolo, ma veramente ridicolo, che facciano dei paralleli con l’adolescenza di adesso e quella che ho vissuto io, altro che “maranza”, con i fasci erano mazzate vere, chi non ci rimetteva la pelle con gli scontri di piazza magari finiva inghiottito nella lotta armata clandestina.
    All’epoca poi l’eroina si è portata via un bel po’ di compagni/e di classe, oppure l’acido lisergico che gli bruciava il cervello.
    Il bullismo lo praticavano tutti, dalle medie alla caserma e non c’erano i gruppi d’ascolto, te la dovevi cavare da solo.
    Allora il fascistume che tanto piace anche su queste pagine, si sostituiva all’immigrato. i figli di papà con il “Barracuda e le Barrows”, erano capaci di cose indicibili, come il delitto del Circeo o di rapire per picchiare violentare Franca Rame in pieno centro a Milano e in pieno giorno, chissà perché mi viene in mente il figlio di La Russa e per par condicio Ciro Grillo.
    La lotta di classe (che non rimpiango), fece in un decennio oltre 2000 morti e in via De Amicis a Milano si sparava da una parte e dall’altra come a Roma dove agenti infiltrati provocavano su commissione disordini, è storia.
    E se per caso rientravi a casa la sera (non importa se presto o tardi) potevi trovare le squadracce che ti pestavano come un tamburo, ecco cos’erano i “miei tempi”.
    E dagli anni di piombo non si è usciti con la repressione, ma con la consapevolezza che una stagione era ormai alle spalle perché aveva fallito (per fortuna).
    Inasprire l’odio sociale non porterà a niente di buono e come sempre si otterrà l’effetto inverso, le carceri stracolme e fatiscenti sono il sintomo di una malattia contagiosa.
    Io di riflessioni in quanto tali ne vedo pochine, desiderio di vendetta tanto, che si estrinseca in questa approvazione pelosa senza domandarsi quali siano le cause reali.
    Le emergenze si creano ad arte, la grancassa mediatica le amplifica, non serve una laurea in scienza della comunicazione per capire quanto becera sia quella di questo sgoverno, basica, elementare, perché si rivolge al “suo ” pubblico di riferimento.

    PS: Ho avuto una figlia adolescente “bullizzata” dalle sciacquette figlie di papà, ma non ho invocato la galera, sono andato diretto a parlare prima con i genitori e dopo, come rappresentante di classe, in un assemblea genitori-professori per segnalare il problema e attenzionarlo.
    La cosa in brevissimo tempo è cessata e senza ceppi all’ungherese, un modello che qui sopra piace assai.
    R
    beh, che quella stagione l’abbiamo passata tutti ed è passata per fortuna. Le cause della situazione attuale qui si sanno, si cercano e si ricercano, ma ora è diverso: si uccide così per “passare il tempo”, per noia, per attirare l’attenzione. Sai bene anche tu che quel mondo che tu rievochi non esiste più da tempo. E che il bullismo in atto oggi è molto diverso da quello di qualche decennio fa, molto più violento, insensato e rabbioso, quando mai hai sentito che gli studenti picchiano o accoltellano i professori? Non si parla di repressione ma di prevenzione, responsabilità e consapevolezza.
    Ma noto che siamo lontani anni luce dal capire che questa situazione richiede misure immediate, molto diverse dai bei discorsi. Nessuno vuole riempire le carceri, dopotutto basterebbe non delinquere, sia da ragazzini che da adulti. Ma uno stato di diritto si esplica anche difendendo i cittadini anche da se stessi. Non ci sarà la rivoluzione e non finiranno in percorsi tanto diversi da quelli di prima, chi delinque però ora sa che ne deve rispondere su un piano diverso, di maggiore responsabilità, magari non servirà , occorre molto di più, ma è un piccolo passo nel nulla degli ultimi decenni.
    Che poi Conte abbia colpe è assodato, persino il “padre nobile” ha detto che si è montato la testa senza seguire le istruzioni…e che il Movimento è stato stravolto e tradito, rivoltato come un calzino vecchio e bucato.
    “Beppe Grillo rompe il silenzio: “M5S ha perso la sua identità, si sono montati la testa senza leggere le istruzioni” Da Huffpost e tanto ci voleva?

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  15. Stavo per scriverlo anch’io che la lotta di classe di un tempo, giusta o sbagliata che fosse, aveva delle motivazioni consistenti, mentre la violenza che si percepisce adesso per le strade delle città serve a far crescere il numero dei click dei profili social.
    Dubito anche dei no-tav, che fingono di lottare per un mondo più pulito, ma sono figli di papà che sfogano il loro malessere spaccando tutto.
    Nota per A59, che giustamente ha cercato di risolvere il caso di bullismo parlando coi genitori. Temo però che andare a bussare alla porta di una baby gang in una via di periferia sia adesso altamente sconsigliato per la propria incolumità. Persino i professori rischiano la pelle se convocano i genitori per segnalare le marachelle dei figli.
    Meno male che sono cresciuto in provincia, giocando a pallone ai giardinetti dove c’erano i tossici che si bucavano, ma facendosi i “fatti” loro.

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  16. “A 14 anni si è sempre vittime, mai colpevoli”, osserva Alessandro, e sono sostanzialmente d’accordo.
    Però oggi si tente a confondere gli interventi punitivi con gli interventi repressivi o cautelativi.
    Il fatto che una persona, giovane, incapace di intendere e di volere, malata di Alzheimer, e quello che vogliamo, non sia considerabile come colpevole non significa affatto che la dobbiamo lasciare libera di fare altri danni.
    Oggi la carcerazione, o la detenzione in strutture protette, è vista erroneamente come intervento punitivo, ma è sbagliato. Sono interventi che puntano ad impedire che queste persone facciano del male agli altro o a se stessi.
    Per fare un esempio provocatorio, il leone lo teniamo dietro le sbarre non per punirlo delle sue colpe, che non ha (fa semplicemente il mestiere di leone); lo teniamo dietro le sbarre per impedirgli di sbranare le persone.
    Per tornare al genere umano, io non assolverei un omicida perché era incapace di intendere e di volere, perché è ancora più pericoloso di una persona normale; è una mina vagante. Per me andrebbe tenuto in custodia per tutta la vita in una struttura che oggi non c’è, grazie a Basaglia, ma che servirebbe e andrebbe creata.
    Lo stesso un quattordicenne potenziale assassino che gira in libertà è analogamente una mina vagante. Non lo possiamo lasciare libero.

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    • Lo stesso un quattordicenne potenziale assassino che gira in libertà è analogamente una mina vagante. Non lo possiamo lasciare libero”.(Lenzini)

      Se ho capito bene, Lenzini auspica una carcerazione preventiva dei quattordicenni “potenziali assassini”. Immagino ci debba essere un’autorità, magari del tipo commissione parlamentare, che schedi i quattordicenni separando i “potenziali buoni” dai “potenziali assassini” e mandi a rieducare questi ultimi chiudendoli nelle patrie galere, notoriamente luoghi di redenzione rinomatissimi. O forse sarebbe meglio riaprire quelle gabbie per matti che erano i manicomi, soppressi da quel matto (lui sì) di Basaglia.
      R
      il problema è troppo serio per buttarlo in caciara. Cerchiamo tutti di non farne un battibecco del tipo: “io so, io capisco, io ho tutte le soluzioni e voi non sapete un…”.

      Rispondi
      • Mariagrazia non ho buttato in caciara un bel nulla, ho solo sviltuppatp con un po’ di ironia, le conseguenze a cui porterebbe quella frase di Lenzini, compreso il rammarico per l’eliminazione dei manicomi.

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        • Alessandro, lei è una persona troppo intelligente per non capire il problema.
          Probabilmente, visto che io sono considerato uno di destra, mi deve dare torto a prescindere.
          Se una persona, minorenne, maggiorenne, affetto da demenza senile, o quello che vogliamo, è un pericolo per la società perché può fare del male alle persone, la società lo deve neutralizzare.
          Conosco bene i manicomi e i loro difetti. In gioventù ho avuto una storia con una psichiatra che lavorava nel manicomio di Volterra, e quando l’andavo a trovare, vedevo cose assurde.
          Purtroppo, i manicomi sono stati chiusi senza prevedere soluzioni alternative, come se eliminandoli si fosse eliminato il problema sociale della pazzia.
          Si è fatto anche per altri problemi, e con conseguenze disastrose.
          La sua ironia non ha alcun senso.
          L’individuazione delle persone pericolose si fa ovviamente in base a quello che hanno già combinato.
          Io non ho detto dove andrebbero rinchiuse le persone pericolose. Non ho soluzioni facili e la penso come Bernard Shaw. E’ un problema che dovrebbe risolvere chi ne ha la responsabilità.
          Certo che i problemi non si risolvono negandone l’esistenza.
          Quello che mi premeva affermare è che, per me, la carcerazione non ha lo scopo primario di punire, ma lo scopo fondamentale è di mettere le persone pericolose in condizioni di non nuocere, che siano o meno responsabili di quello che fanno.

          Rispondi
          • Lenzini, qui non si tratta di casi clinici particolari che vanno diagnosticati e trattati in maniera adeguata da specialisti, si sta penalizzando una intera categoria di minorenni, ossia persone nel loro pieno sviluppo psico-fisico. È aberrante che la materia venga trattata a livello forza pubblica, almeno per me, e credo per tutte le persone di buon senso. Per i minori che sbagliano, esiste già una magistratura speciale, vogliamo buttarla alle ortiche con provvedimenti improvvisati e nocivi nonché strumentali?
            Questa storia ha il sapore dell’ennesimo tentativo di sfruttare a fini politici uno stato di paura indotto.
            R
            come quello delle emergenze Covid? Quali sarebbero i fini politici? Non serve risposta sei fin troppo chiaro, la norma prevede solo la capacità di intendere e di volere salvo prova del contrario, poi le procedure rimangono invariate. A me pare che i “fini politici” stiano in certe affermazioni delle opposizioni, compresa la tua. Lo sviluppo psico fisico dalla norma non viene minimamente sfiorato. Se non si delinque non succede nulla.

  17. Singolare l’intervento di Lenzini e affascinante poi la sua metafora del leone dietro alle sbarre.
    Mi verrebbe da chiedere: “ma dove minchia stava il leone? Al Testaccio? Alla Baggina? A San Fedele?”
    Il leone è in cima alla catena alimentare, attacca per soddisfare un bisogno primario, la fame e di solito nemmeno va in giro a procacciarsi il cibo lui, ci manda il suo harem.
    Il punto è che qui quasi tutti sembrano non capire che il problema non è la pena, ma il processo rieducativo che, in questa misura bestiale come chi l’ha pensata, è totalmente ignorato.
    Sbattiamoli dentro per toglierceli di torno, anche i tredicenni va, come vuole la finta vedova di Berlusconi, che se mai avesse avuto una figlia bell’esempio di madre sarebbe stata.
    E “una così”, legifera, è il caso di dire “ad minchiam” quello il brodo culturale in cui ha sempre sguazzato.
    L’unica cosa che condivido di Lenzini è il suo pensiero sul gioielliere Roggero, che passa chissà perché per martire nelle teste dei destrorsi.
    Ah no, Roggero era perfettamente capace di intendere e di voler ammazzare tre ladri.

    Ai ragazzini va insegnato il rispetto, l’affettività, devono lavorare sulla rabbia che hanno dentro, figlia di condizioni sociali troppo spesso imposte, ma per la destra questo è inutile, ignorante com’è non capisce il valore dell’insegnamento, auspica e predica solo quello della repressione, per dirne mezza:
    Ieri il cazzaro verde che, nella vita la cosa più nobile che ha mai fatto è stata girare alla “Ruota della Fortuna”, si è complimentato per l’arresto di un ragazzino Rom grazie alla nuova legge “anti maranza”.
    Questo soggetto, non sa che la “legge anti maranza” è un DDL che ancora va discusso e approvato in Parlamento.

    Chiunque è un potenziale assassino, un ottantenne che va in giro in macchina è molto più pericoloso di un maranza col coltellino, però li di mettere un freno ai patentati ottuagenari non se ne parla.
    Nota per Mauro che fa finta di non capire, il dialogo vince sempre, è con il dialogo che si risolvono i conflitti non con le bombe o menando più forte e non è che ci voglia un genio per capirlo, basta osservare quello che sta avvenendo sullo scacchiere mediorientale e dove ci sta portando la filosofia malata del: io bombardo te, tu bombardi me e poi insieme bombardiamo gli altri.
    Si vede per caso uno sbocco alla situazione? Non mi pare, però la minchiata cosmica del riamo necessario, quella fa breccia che è un piacere.
    Ma poi, quante pensate siano in Italia le strutture carceraria da stipare di minorenni visto che quelle attuali sono già al collasso? Ve le fate ogni tanto queste domande? .

    https://www.ragazzidentro.it/
    R
    https://wordnews.it/2026/07/24/imputabilita-dei-minori-cosa-cambia-con-la-presunzione-della-capacita-di-intendere-e-di-volere/

    Già, il dialogo, infatti la professoressa che si è presa una coltellata ha cercato il dialogo, ma si è presa lo stesso una coltellata. Il dialogo va bene sempre la violenza non va bene mai e quando questa diventa la modalità di reazione al dialogo, il legislatore ha il dovere di considerare anche i minori di 18 anni capaci di intendere che la violenza è sbagliata.

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  18. Cara Mariagrazia, l’articolo che sei andata a scovare certifica l’aberrazione di questa ennesima porcata della destra, quella che vuole i ragazzini in galera e i Del Mastro liberi di associarsi a delinquere.
    L’inversione dell’onere della prova è l’ennesima bastonata ai poveracci, quelli che non possono permettersi avvocati di grido e perizie psichiatriche a pagamento.
    Estrapolo:

    “Con la riforma, però, lo stesso art. 9 viene modificato: l’acquisizione di questi elementi diventa eventuale («possono acquisire anche elementi ai fini del giudizio sull’imputabilità»). Il rischio è che, in assenza di un’iniziativa difensiva forte e tempestiva — che richiederà verosimilmente perizie psicologiche, relazioni dei servizi sociali, testimonianze di educatori e insegnanti — il giudice si accontenti della presunzione e condanni.”

    Eccola la finalità, spero ti sia chiara.

    La professoressa che citi ha fatto un discorso in merito alla sua aggressione, una volta uscita dal pericolo, che sul tuo blog non penso trovi estimatori, qui si interpretano sistematici richiami alla vendetta, non alla giustizia e meno che mai al perdono.
    La violenza è sempre sbagliata, ma la galera senza un percorso di rieducazione vuol dire gettare nella discarica quelli che sono considerati rifiuti della società.
    “Queste ferite non devono diventare un muro, ma un ponte verso una una scuola più attenta.”
    Queste le parole della prof accoltellata da un suo studente evidentemente disturbato mentalmente, tanto da essere affidato ai servizi sociali e, dopo la valutazione di un neuropsichiatra infantile, accompagnato in una struttura adeguata.
    Qui nessuno tifa per l’impunità minorile che peraltro non è mai esistita sopra la soglia dei 14 anni, solo c’è chi vorrebbe (come auspicano gli “omonimi”), evitare dopo un danno, altro danno, sennò è regressione sociale e io vorrei vivere in un paese civile, non nella dittatura melonara che più becera di così non potrebbe essere (o forse sì, questi sono una Fossa delle Marianne di ignoranza).
    R
    ma certo, quella professoressa ha detto la cosa che qualsiasi insegnante direbbe, votati al sacrificio non parassiti della società (come vuole la vulgata). Ma se fosse morta? Avresti potuto usare le sue parole per tornare al ritornello che tanto ti appassiona della “dittatura a melonara”?
    Continui a denigrare il blog con frasette sibilline e stai cercando ogni pretesto per dimostrare quanto le tue ragioni stiano un metro sopra il cielo rispetto a questo “povero” blog dove non si capisce quasi nulla e si attende sempre che “gli omonimi” ci illuminino. Cosa di cui li ringrazio.
    Beh, si , mi hai illuminata, splendo di luce riflessa, mi hai convinto che questa cosa andava fatta ben prima di adesso ma nessuno tra gli ipocriti che hanno governato finora ha mai avuto il coraggio di farla.
    Così, con l’onere della prova da parte della difesa, si tutela la dignità dei ragazzi che definire “incapaci di intendere e volere” sollevava la società (marcia) e il politicume tutto da attribuirgli responsabilità di cui si sentono colpevoli in prima persona. Se si sentiranno trattati davanti alla legge come esseri umani senzienti può darsi che prima di affondare la lama o organizzare spedizioni punitive con botte da orbi su altri adolescenti, ci pensino bene, sanno farlo. Oppure affronteranno il percorso che si aprirà per loro, niente carcere con buona probabilità ma rieducazione in luoghi protetti e forse anche quei familiari distratti (o colpevoli) si accorgeranno di quanta colpa hanno assieme al politicume e alle lobby criminali che li sfruttano.

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  19. Cara Mariagrazia, e se fosse… ma così non è non ti pare? Per questo le sue sono parole alte come il concetto che esprime.
    Parole sibilline le mie? Eppure mi sembra di parlare chiaramente, se ancora non si è capito che per me la destra è liquame politico, non so più come spiegarlo.
    Io non denigro il blog, ma quando mai, ma certi concetti che secondo me non dovrebbero proprio trovare cittadinanza da nessuna parte e non solo sul tuo blog, ma sono mie opinioni, libera di cestinare.
    Se poi scrivi lettere come quella ultima che è apparsa e che eviterò di commentare… a “ben vedere” il buio ti piace assai.
    Ah, quella schifezza “anti-maranza” già razzista nel nome della norma sarebbe dignitosa? Ma quando è che accenderai almeno una candela? Bah.
    Anche io se voglio vado a scovare:

    https://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/585236/norma-anti-maranza-bocciata-gli-avvocati-e-un-obbrobrio.html

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  20. A59, nel suo intervento del 30 luglio lei, come sempre, semplifica i problemi complessi.
    La carcerazione, secondo me, serve ad almeno tre scopi: 1) mettere un delinquente in condizioni di non nuocere in modo da garantire la sicurezza delle persone perbene; 2) fungere da deterrente per chi avesse in mente di fare le stesse cose; 3) tentare di recuperare la persona alla società civile.
    Mentre la prima funzione viene raggiunta sicuramente, le altre due sono molto aleatorie e la probabilità di successo varia da caso a caso.
    Probabilmente si possono ottenere dei risultati con un giovane sbandato, mentre ad un rapinatore o un ladro professionista, ad un anarchico terrorista, per non parlare di un membro della criminalità organizzata, un soggiorno più o meno lungo in carcere, con o senza trattamenti rieducativi, non gli fa né caldo, né freddo, e, appena uscito, ricomincia.
    Quindi, a mio giudizio, l’unica funzione veramente importante ed efficace della carcerazione è di mettere delle sbarre tra i delinquenti e le persone a cui potrebbero fare del male. Le altre due funzioni sono poco più che buone intenzioni.
    Glielo dice un ultraottantenne che ha l’assicurazione auto in classe di merito 1E.
    Se ci arriverà anche lei, vedrà che al giorno d’oggi gran parte degli ultraottantenni fanno la vita che facevano 10 anni prima.

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  21. Alessandro, provi a vedere la situazione dal lato opposto: di chi rischia di essere aggredito, di vedere la propria auto bruciata o presa a martellate, delle donne che non osano uscire la sera.
    A queste persone non interessa il perché certe persona fanno quello che fanno. Gli interessa solo che la situazione si normalizzi.
    Compito di governo e Magistratura è trovare le soluzioni migliori in modo da fare meno danni possibile al delinquente, specialmente se è un giovane con una personalità ancora in sviluppo.
    Ma non possiamo mettere in parallelo due processi che, invece, sono naturalmente sequenziali: le persone pericolose vanno neutralizzate subito; per la prevenzione, il loro recupero, c’è tempo dopo.
    Anche perché è impossibile avviare azioni di recupero su una persona che è a piede libero e non è a disposizione di chi la dovrebbe recuperare.

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    • Lenzini, abbiamo due visioni diverse del problema, lei crede che la mala erba nasca spontanea e occorre estirparla, sia che si tratti di minorenni che di maggiorenni. Per me, è quella parte di società egoista, arrivista e repressiva che produce la mala erba a cominciare dai giovani e su di essa bisogna agire. Insistere sulla repressione dell’effetto e salvaguardare la causa, è fortemente sbagliato, non fa altro che perpetuare un circolo vizioso. I giovani non vanno repressi ma bisogna dare loro la possibilità di sviluppare le loro potenzialità intellettive, affettive, creative, che ne determinino la personalità e ne responsabilizzano l’operato.

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      • Alessandro, sono d’accordo con la sua analisi, ma mi dissocio dalle conclusioni. Bisogna agire contemporaneamente su più piani: prevenzione, controllo, repressione ….
        Un’azione non esclude l’altra; anzi, vanno portate avanti insieme.
        Veda anche la risposta che ho dato al suo omonimo.

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        • Ma qui si agisce solo sulla repressione, allargando la platea da reprimere in maniera sconsiderata.
          R
          la platea “da reprimere” si allarga perché sempre più minorenni delinquono e rendono le nostre città, periferie, piazze, scuole, sempre più insicure. La norma non previene, ma permette di avere uno strumento in più che serva a contenere il disagio giovanile che si manifesta in azioni criminali.
          Considerarli responsabili non significa reprimere, significa dare la giusta importanza a fatti criminosi che non possono e non devono essere percepiti come impunibili.
          Reprimere atti violenti o criminosi è il primo dovere di uno stato di diritto. Ai minori va insegnato il rispetto per il prossimo e le regole della convivenza civile tramite percorsi educativi mirati nella scuola e in famiglia (che spesso latita), ma se come accade oggi, questi principi non vengono applicati e assistiamo a episodi sempre crescenti di violenza giovanile, le regole democratiche vanno ripristinate anche responsabilizzando chi questi atti li commette credendo di avere la totale impunità.

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  22. Guardi egregio Luigi, che qui se c’è uno che semplifica i problemi complessi con il motto melonaro: “+ galera per tutti”, è lei.
    Proprio perché i problemi sono complessi necessitano di soluzioni che siano meno basiche delle sue.

    Ma la cosa ridicola è leggere quello che scrivete in termini di sicurezza (lei è un buona compagnia), per qualche ragazzotto di strada che andrebbe rimesso in riga certamente non con la galera.
    Fate gli struzzi su pericoli ben più gravi, appoggiando le minchiate di un governo che sta mettendo a serio rischio la sicurezza nazionale, prestando il fianco a operazioni di guerra che possono farci diventare bersagli di missili balistici e conflitti potenzialmente devastanti.
    Parere personale, voi di destra avete una “vision” degna di una talpa sottoterra, o forse semplicemente non capite la portata della becera propaganda di quelli che avete mandato a sgovernare e da 4 anni vi stanno prendendo sonoramente per il culo, esempio: “quella” che voleva l’abolizione progressiva delle accise è riuscita a portare stabilmente il prezzo dei carburanti sopra i 2,5 €, devasterà presto i portafogli già vuoti incarognendo ancor i ceti sociali più fragili, ma voi plaudite alla misura di costrizione sui minori (che già c’era).
    Vi vendono specchietti e perline, paccottiglia politica che comprate a scatola chiusa felici di essere turlupinati.
    Se non capite (e non lo capite), che migliorare le vite di tutti è la precondizione per riuscire a riportare in carreggiata un Pese ormai allo sbando, allora non vi meritate che i cialtroni alla Vannacci, che soffia sulle vostre paure, le concretizza con video demenziali e pecorecci, raccogliendo consensi tra la feccia politica che arruola e i beoti che lo seguono come i topolini del pifferaio di Hamelin, senza capire che li sta portando ad affogarsi.
    PS: Lei può avere le assicurazioni di merito che le pare, ma i riflessi di ottantenne alla guida non sono certo quelli che aveva 10 anni fa, è scientificamente provato e lei non è certo un eccezione, si chiama decadimento cognitivo.
    Mi stia sempre bene.
    R
    “Quella” è la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e la prossima volta, signor A59 la definisca con un termine che riecheggi di meno il maschilismo italiano purtroppo sempre imperante (Bersani l’ha chiamata “questa qua”…) e che non ti appartiene.

    Rispondi
  23. A59, i problemi non si risolvono partendo necessariamente da quelli più gravi, ma si deve operare in parallelo.
    Che il problema più grave sia la guerra, non c’è dubbio. La guerra è una delle poche questioni su cui siamo d’accordo.
    E allora? Ci si concentra sulla guerra, accettata serenamente da Draghi, e da cui nessun altro Paese europeo riesce a smarcarsi, e rimandiamo le soluzioni per la microcriminalità a tempi migliori?
    Secondo un paragone che ho già fatto, se uno ha un tumore al polmone non lo curo facendolo smettere di fumare. Non è più il tempo. Smettere di fumare farà bene alle persone sane, ma in quel caso ci vogliono interventi drastici.
    In altre parole, se un fenomeno è stato provocato da una serie di fattori ambientali, non è detto che curando quei fattori ambientali regredisca.
    Semplificando, bene la scuola, bene aumentare il benessere sociale, tutto quello che vuole, ma se ci sono persone che girano per le strade armate di coltello e pronte ad usarlo, quelle persone vanno neutralizzate. Subito. Nel frattempo cercheremo di capire il fenomeno e di contrastarlo.

    Rispondi
  24. “Quella”, cara Mariagrazia, è un aggettivo dimostrativo certamente meno offensivo di termini come “befana”, “l’evasa dalla galera”, “una che tiene ‘o culo al caldo”, una stronza di prima grandezza” anche se….per quest’ultimo “titolo nobiliare” sarei pienamente giustificato visto che si è definita così a favore di telecamera lei stessa, ma anche “prenderla a calci nel posteriore grassoccio” (e basso aggiungo)… potrei andare avanti utilizzando questi aggettivi “femministi”.
    Il maschilismo italiano non mi appartiene, da sempre.
    La definisco nel sano diritto di critica come mi pare cioè “quella”, tu da brava BM sei libera di cestinare ma non riuscirai mai a togliere il significato di disprezzo politico che provo per quell’illetterata giuridica, fiancheggiatrice dei peggio mostri mondiali da Donny a Bibi, è culo (basso) e camicia con quel pagliaccio ucraino che sta facendo di tutto per portare l’Europa in una guerra che è solo sua.
    Bersani è un gigante e lei una bambina, parafrasando Ron, politicamente e umanamente parlando, “quella” ci porterà al disastro più completo, non è difficile da comprendere a meno di non essere completamente obnubilati dalle cazzate che un giorno sì e l’altro pure, propina ai suoi fans e groupie.
    Ergo censura pure il signor A59 anche in toto, ma quanto a definire “quella” come vorresti tu, beh aspetta ma non sperare, non succederà MAI, per chi calpesta i ruoli istituzionali, la Costituzione e la semplice intelligenza di un normodotato rispetto non ne ho, nemmeno una briciola.
    Buona domenica.

    Rispondi
    • A59
      spiacente ma tu “quella” la definisci ben peggio di come ho definito io una che è riuscita a farsi eleggere eurodeputata per sfuggire alla galera dopo essere stata arrestata con un manganello di ferro in borsa in Ungheria e accusata di gravi lesioni su un passante e che ora viene condannata per aver licenziato in tronco due suoi collaboratori senza giusta causa, una che occupa case del comune e non paga portandole via a chi ne ha bisogno, una che ha due o tre condanne per oltraggio a pubblico ufficiale o resistenza e per aver lanciato oggetti esplosivi dentro una caserma, una che da due anni guadagna un sacco di soldi a spese nostre senza fare niente. O solo dire strnz…e poi quel Befana diretto ad una che si veste come tale e che dice che i ” terroristi vanno capiti”, o che la violenza contro i giornalisti è “un monito” o che critica una donna che ha fatto della propria vita un esempio, direi che entrambe le signore se li sono meritati tutti e anche per me esiste il diritto di critica, mi risulta. E si tratta di due personaggi pubblici.
      Mentre definire nei termini e nei modi che tu usi per la presidente Meloni da quando hai iniziato a scrivere qui, io personalmente lo ritengo decisamente sopra le righe, privo totalmente di rispetto per la prima donna premier della storia italiana e definirla come fai tu nei modi più fantasiosamente offensivi non solo è maschilismo ma è miopia politica o strabismo che vede la pagliuzza per mera invidia politica e non vede le travi per lo stesso motivo.
      Che poi Bersani sia un gigante, con tutto il rispetto, detto da uno che lo ha definito in tutti i modi e che lei sia la “bambina” aggiunge maschilismo a un commento che di per sé lascia decisamente molto perplessi circa la tua dichiarata totale assenza di esso. Ma a me non interessa nulla censurarti, lascio che chi legge si faccia un’idea di che cosa deve affrontare ogni giorno una che viene accusata di “spargere odio” nel paese dal primo giorno che ha preso l’incarico di primo ministro.
      Non hai rispetto per lei? problemi tuoi, ma sei irrispettoso verso la quarta carica dello stato, mentre le mie osservazioni sulle due signore citate sono critiche legittimate dal loro comportamento all’interno del ruolo che hanno e anche all’esterno e che non è lontanamente comparabile a quello della premier.

      Rispondi
  25. Lenzini… abbia pazienza egregio, ma lei mi sembra uno che si mette a riparare le tapparelle di casa mentre c’è un incendio in corso e crolla il tetto.
    L’ennesimo decretino voluto da questa maggioranza, che mi dovrebbe spiegare (se riesce), in che modo e con quali modalità è riuscita a rendere più sicure le strade o contrastare il fenomeno migratorio, è solo fumo negli occhi.
    Le risulta forse che ci sia meno violenza? Che il decretino anti “maranza” abbia debellato il fenomeno? Crede che i maranza che di sicuro non leggono i Decreti legge se la facciano sotto dalla paura?
    Il fanfarone che tanto le piace e pubblicizza, ad esempio ha fatto incetta di truffatori:

    https://www.ilsussidiario.net/news/luca-carleo-indagato-responsabile-vannacci-in-lombardia-si-e-dimesso-inchiesta-ops-frode-da-30-milioni/2986276/

    https://bari.repubblica.it/cronaca/2026/07/26/news/maxi_truffa_alle_banche_tra_i_145_indagati_a_brindisi_c_e_il_capogruppo_dei_vannacciani-425494324/

    Quanti rapine i maranza dovranno fare prima di arrivare alla cifre per cui sono indagati questi qua-quaraquà?
    Ma fosse solo quello, il tema è l’inversione dell’onere della prova che funziona così:
    Io, Stato, dico che Luigi Lenzini è un criminale e lo sbatto in galera perché durante le sue escursioni in cerca di formicai è stato trovato in possesso di un corpo contundente atto a offendere (una borraccia in alluminio piena d’acqua) e di un’arma bianca (un coltellino svizzero), che ne sappiamo che, in caso di alterco con un altro osservatore di formicai, non avrebbe dato una “borracciata” in testa al rivale per poi accoltellato alla gola con il coltellino svizzero?
    Ergo, Luigi potenziale criminale perché gira con armi improprie deve dimostrare che non è vera questa tesi attraverso un avvocato (il figlio e vabbè lì risparmia), perizie psichiatriche e geriatriche, testimonianze varie di amici, parenti e conoscenti.
    Queste secondo lei sarebbero “basi giuridiche”? E guardi che non serve specificare che lei non è certo un maranza e a caccia di formicai ci va con la lente d’ingrandimento è un esempio , la legge non ammette ignoranza.

    E veniamo al tema del “tutti i potenziali delinquenti in galera” come piace alla destra che piace.
    Se aumentano i “carichi residuali” come li chiama il questurino che “scopazza” fuori del matrimonio (bell’esempio di moralità), mi viene da pensare che occorrano ulteriori risorse, giudici, pm, cancellieri, guardie carcerarie, logistica per i transfer, vitto, avvocati d’ufficio, ampliamento degli istituti carcerari… risorse vere, stipendi veri, in una situazione già incancrenita.

    https://www.sovraffollamentocarcerario.it/

    O per lei si dovrebbero prendere e buttare in galera i minorenni così e basta, equiparandoli agli adulti, quindi senza necessità di strutture apposite?

    Togliere risorse ai progetti educativi, alla scuola, contrastare pervicacemente salari dignitosi (siamo ultimi in Europa, ultimi), investire sulle periferie e non sui centri storici per creare poi bolle immobiliari speculative, creare centri di aggregazione giovanile che consentano di liberare energie represse in positivo, attraverso le arti dal graffitismo alla musica generazionale, consentirebbe forse di arginare meglio della repressione a casaccio di un disagio giovanile che è manifesto, specialmente dove la formazione culturale è più bassa.
    Ma posso capire che chi ragiona di pancia veda nell’eliminazione “fisica” dei problemi la soluzione e non vada oltre, lei parla di bisturi e paragona il disagio che sfocia nella violenza a un tumore da estirpare, poi però tifa per chi esaspera le condizioni sociali che lo generano, anacronistico a dir poco.

    Con questo non voglio difendere chi delinque ci mancherebbe, ma apprezzare le leggi fatte da chi poi mi osanna gli assassini alla Roggero, o solidarizza politicamente con disturbati mentali e criminali come Trump, Netanyahu, Orban e il peggio del peggio che c’è sulla faccia della terra, beh, mi pare quantomeno ipocrita.
    Lenzini per me lei è parte del problema (in buona e numerosa compagnia), solo che non se ne rende conto.

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  26. Su questo post si è svolto un dibattito interessante tra chi è favorevole a norme severe per i minorenni che delinquono (in questo caso la responsabilizzazione) e chi invce giudica repressione la norma che prevede che dai 14 ai diciotto anni sei considerato capace di intendere e volere se commetti un reato.
    Bene, ora, nessuno di noi ha la verità e chi ha posizioni estreme di ogni tipo però non ha, secondo me una visione obiettiva del fenomeno, ma segue una sua personale linea politica.
    Ma qui la politica non deve entrare se non per trovare rimedi validi ad una situazione che sta andando fuori controllo. Può essere che la norma non serva a nulla, come può darsi che i genitori assenti siano più presenti nella vita dei loro figli che rischiano di finire rinchiusi.
    I genitori non vanno demonizzati, ma neppure va chiamata sempre in causa la scuola come unica risorsa. La collaborazione tra famiglia è scuola è sempre da auspicare, ma, ultimamente, è stata davvero poco praticata.
    Resta il fatto: i minorenni sono vittima di disagio generalizzato (il periodo del Covid ha molto contribuito ad aumentarlo) ma non per questo possiamo tollerare che compiano atti odiosi senza intervenire efficacemente.
    Vanno impiegate diverse strategie, una norma non basta, ci vogliono risorse da investire in corsi di formazione, in luoghi di aggregazione e ci vuole volontà politica per trovarle e metterle in atto.
    I governi degli ultimi decenni hanno tutti contribuito a questa situazione, la società ha fatto il resto. Invece che litigare dovremmo seriamente tutti chiederci cosa possiamo fare per aiutare i giovani a superare il il disagio e quindi anche la società a difendersi dalla loro violenza
    Una cosa per esempio ho notato: se interagisci con loro per qualunque motivo vieni
    a) ignorato
    b) insultato
    c) aggredito a male parole da eventuali genitori nei pressi…
    Quindi, la società tutta deve interrogarsi se l’esempio che sta dando ai giovani sia corretto o non sia esiziale.
    Ma, mentre la società si interroga e la politica pure, cercare di frenare in qualche modo la violenza è un dovere di chi governa che ha come faro difendere i cittadini dai criminali. Piccoli o grandi.

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  27. Massì cara Mariagrazia, fa caldo “cazzeggiamo”:

    https://infosannio.com/wp-content/uploads/2026/08/meloni-92e1f15a4c500818d543d3e3da6d41ce08958627a5400d0b7e72da6bed652dac.jpg

    Direi che è una sintesi perfetta.

    Che tu stia dalla parte dei lavoratori è una barzelletta, non scriveresti quello che scrivi quotidianamente su chi tenta di difenderli, ergo per me non hai credibilità su questo tema, dubito poi che tu ti sia mai battuta con la stessa convinzione per i diritti dei senza casa.
    Ti ricordo che la “quella” nel 2025: “ha azzerato tutti gli stanziamenti previsti a sostegno delle persone più indigenti. Il piano casa promesso da Salvini è ancora lettera morta: la manovra non prevede risorse”
    Quest’anno si è presentata in Conferenza Stampa a enunciare le sue solite “minchiate” un piano casa che è un affare per i “soliti noti”, immagino tu non ne sappia granché, ma è una vera schifezza classista, informati soprattutto sull’art 5.

    Continuando a cazzeggiare, ti allego qualche foto della “Befana” che porta le mise con una classe che la “borgatara” mai avrà, questione di “Physique du rôle” che “quella”, alta un tappo e un barattolo (è oggettivo), non potrà mai avere, nemmeno con le zeppe di una “Drag queen”:

    https://media-assets.vanityfair.it/photos/6835d8c1198fd6b3ec5c30d1/2:3/w_4000,h_6000,c_limit/23152_004-Francesca%20Albanese-by_Antoine%20Doyen_1%20(1).jpg

    https://images.euronews.com/articles/stories/09/45/79/93/1536x864_cmsv2_ac91da8d-67ec-5fc5-9134-dc2af550b40e-9457993.jpg

    https://euroborsa.it/Public/euroborsa/Immagini/Politica/Albanese_2025_1_1_.jpg

    Se questa è sciatteria…

    La tua solidarietà al Premier più classista mai avuto dal 1948 e impersonato da una donna, madre, cristiana, che parla per slogan buoni per i gonzi che le credono, è assolutamente mal riposta.
    Tralascio il “femministaiolismo” che ti piace esibire per difenderla, direi continuando a cazzeggiare che con gli esempi a senso unico che fai.
    Ad esempio e sempre un po’ per celia e un po’ per non morir di caldo, nell’ultima manovra “quella” che difendi dal mio maschilismo (e vabbè…):
    – Decontribuzione per le aziende che agevolano il passaggio dal full-time al part -time femminile, la donna a casa con lo stipendio ridotto a badare al focolare.
    Una contrazione salariale che disincentiva la natalità.
    – Bonus invece di Diritti, 40 euro al mese per il “bonus mamme”, mangiati dall’inflazione che è incapace di contenere.
    – Opzione donna cancellata, ben sapendo che è su di loro che grava il carico maggiore in famiglia, “quella” parla bene ma razzola malissimo.

    Bersani è un gigante in confronto a “quella” è laureato in filosofia mica ha il diplomino Turistico-Alberghiero, capisce le problematiche e ha una visione dei problemi che gli riconosco, una volta erano a favore della “Ditta” motivo per cui mi scagliavo contro il Puah Dì, ora che è fuori dai giochi ha capito l’antifona e parla saggiamente in maniera plurale.
    Ma quale odio, “quella” fa tutto da sola è un’incompetente e lo dimostra in ogni sua azione, come quella di bloccare Shengen per dei migranti che mai arriveranno, Sanchez li ha rispediti al mittente in 24 ore, “lei” in quattro anni ne ha rimpatriato meno della metà.

    A me che abbia i cromosomi XX non fa nessun effetto, si è dimostrata per quello che è.
    Vabbè dai, ho cazzeggiato abbastanza.
    R
    https://www.centrostudidoc.org/index.php/2026/05/15/part-time-agevolato-2026-2027-lavorare-meno-a-stipendio-pieno/
    https://www.mutuisupermarket.it/news-mutui/piano-casa-2026-cosa-prevede-decreto/

    Bersani è fuori dai giochi perché ce lo hanno messo i suoi, fuori dai giochi perché tradito dai suoi, fuori dai giochi perché forse avrebbe fatto qualche cosa di buono in un mare di schifezze che il PD di Renzi e non solo ha fatto tradendo i suoi elettori, fuori dai giochi perché la sua laurea in filosofia gli conferisce quella patente di pensatore di massime e aforismi che fanno più ridere che pensare, fuori dai giochi perché quando finalmente lo ha capito ci si è messo da solo. Con tutto il rispetto e anche l’affetto per una persona che stimo e che avrebbe meritato di più e che non lo ha ottenuto forse perché onesta e poco incline ai compromessi. Forse.

    Le foto della Albanese sono belle, grazie di aver confermato l’idea che mi sono fatta di lei da quel poco che ne so e essendo personaggio pubblico che ha volutamente tanto fatto parlare di sé, non poteva ottenere solo applausi, dopotutto le critiche se le è “meritate” tutte col suo atteggiamento strafottente. Dopotutto, gli applausi (troppi) non sarebbero stati proficui neppure per lei che cerca volutamente lo scontro per apparire ancora di più.
    Eleganza, per me è sinonimo di semplicità, meno metti e più aggiungi. L’immagine che vuole dare di sé è affettata, appariscente con un filino di presunzione. Insomma “troppa”. L’effetto è buono, non lo nego, ma conferma ripeto l’idea che si veste da Befana e cioè da una che porta doni ma anche carbone e che ama stupire, scendere dai camini quando potrebbe lasciarli sulla porta…. L’eleganza non colpisce ma gentilmente si fa notare proprio per la mancanza di appariscenza.

    I due link spiegano le misure che descrivi con disprezzo, a me francamente non pare lo meritino, ma non vorrei entrare in dettagli, se cerchi la rissa ( no La russa) ti dico subito: non è aria.
    Si hai cazzeggiato, ma cazzeggiare è nelle tue corde e lo fai spesso perciò nessuna meraviglia, continua pure così. Apprezzo il cazzeggio quando è fatto “seriamente e con impegno” come nel tuo caso.

    Rispondi
  28. Non volevo rilanciare dopo la conclusione della BM, ma Il mio collegamento a internet non mi ha permesso di postare ieri.
    A59, tra arrestare uno che ha un coltello con sé e uno che l’ha usato c’è una bella differenza. Lei, come al solito, fa di tutte le erbe un Fascio.
    Oggi si lascia libero anche chi lo ha usato, o chi ha preso la gente a martellate, o ha lanciato bombe Molotov. Vogliamo trovare il giusto mezzo?
    Quanto alle azioni di prevenzione che cita lei, immagino che, in passato, i governi che piacevano a lei le abbiano applicate tutte. Se ora siamo in queste condizioni, vuol dire che non funzionano o non bastano. Mica una situazione così si matura in 3 anni!
    Probabilmente è frutto proprio della politica buonista degli ultimi decenni.
    E pra tocca alla Meloni “metere le mani nell’acqua sporca”; cosa che gli altri avevano furbescamente rimandato.

    Rispondi
  29. Lenzini,
    Lei fa finta di non capire, o forse non capisce proprio ma quel che è peggio “immagina”.
    Le decisioni in un tribunale non le prende la maggioranza illiberale, ma un potere autonomo che applica le leggi e le leggi del governo non hanno cambiato le pene, pene da 6 mesi ai 3 anni, per le quali per bocca del suo imbarazzante Ministro della Giustizia, per i minori saranno sempre applicate nella misura minima nel DDL.
    Ergo il deterrente della galera è per chi ci crede, specialmente se il minore è incensurato.
    In 4 anni (non 3), la situazione economica e sociale grazie alle politiche classiste che tanto le piacciono sono peggiorate in maniera esponenziale, la povertà e il disagio sociale aumentati strutturalmente, se avesse la bontà di informarsi ogni tanto prima di dare stura alla tastiera, lo saprebbe.
    Evito di postare link che a quanto pare nemmeno apre (sennò non scriverebbe certe cose), nessuno al momento può dare seguito a quello che lei sbandiera come un dato di fatto, perché sono parte di un DDL che, come tale, deve essere ancora sottoposto a iter parlamentare con tre letture.
    I “maranza” del DDL (razzista già nel nome), 4 anni fa andavano alle elementari, faccia lei 2+2 sullo sfascio sociale combinato.

    Rispondi
  30. Dal link sul Part time agevolato:
    avere un contratto a tempo pieno e indeterminato;
    lavorare in aziende con meno di 50 dipendenti;
    maturare i requisiti per la pensione entro il 1° gennaio 2028.

    Praticamente la condizione di ogni donna che lavora… bah.

    Rispondi
  31. A59, lei confonde – credo furbescamente – la contemporaneità con la causalità, e sta sopravvalutando l’incidenza del governo Meloni sulla situazione italiana.
    Ha dimenticato che da 4 anni è in corso la guerra in Ucraina?
    Che già il bravo Draghi aveva accettato tutte le imposizioni di Biden applicando le sanzioni e la chiusura dei gasdotti?
    Che questo ha mandato in rovina le tante aziende italiane che lavoravano con la Russia?
    Che l’acquisto di gas liquido ad un prezzo quadruplo di quello russo, con in più i costi della rigassificazione ha fatto impennare l’inflazione?
    Mettere sotto accusa il governo Meloni senza tener conto della guerra sarebbe come mettere sotto accusa i governi Conte senza tener conto che c’era il Covid.
    Lei pensa che la Meloni avrebbe dovuto fare come Orban? Pensa che gli americani glielo avrebbero permesso?
    Nessun altro in Europa, salvo in parte la Slovacchia, ha avuto il coraggio di non applicare le sanzioni e la chiusura dei gasdotti.
    Pensa onestamente che un governo guidato da Conte lo avrebbe fatto?
    Ci sono governi fortunati che cavalcano periodi di sviluppo e governi sfortunati che possono solo limitare i danni.
    Imputare i problemi italiani attuali al governo Meloni non è altro che la riedizione del celebre “Piove! Governo ladro!”

    Rispondi
    • Lenzini, come fa a paragonare il Covid 19 con la guerra in Ucraina? La guerra in Ucraina non c’è piovuta dal cielo come il Covid19, la guerra in ucraina non ci toccava affatto, non era una pandemia, l’abbiamo fatta diventare noi tale. Siamo stati noi a entrarvi, il nostro servilismo verso gli Americani. Meloni è stata da sempre convinta della fornitura di armi all’Ucraina, addirittura fino alla sconfitta della Russia, senza sapere nulla circa le cause che avevano provocato questa guerra, è stata sempre convinta delle sanzioni che ci hanno castrato. Una persona saggia avrebbe dato sostegno umanitario al popolo ucraino, ma avrebbe abbandonato il dittatore al suo destino, anche per il solo fatto che ha sabotato la fonte energetica di chi gli dava aiuti. Uno che ha portato alla rovina il suo Paese tentando in tutti i modi di allargare il conflitto armato a livello mondiale, trascinando alla rovina gli altri Paesi. Ma neppure questo è stato sufficiente perché Meloni la smettesse con i baci e gli abbracci al dittatore ucraino, smancerie che la raccontano lunga sulle sue “qualità” di statista: zero assoluto.,
      Conte non ha scelto il Covid19 di sua volontà, se l’è trovato suo malgrado come una calamità naturale e, bene o male, con le poche conoscenze che si avevano, ha cercato di limitare i danni. La Meloni invece i danni li ha scelti e continua a moltiplicarli di sua scelta o peggio se, come dice lei, perché “gli americani non le avrebbero permesso altra scelta”. Il primo dovere di uno statista è quello di salvaguardare il proprio Paese, non di compiacere gli americani, e di moltiplicare gli sforzi diplomatici per fermare una guerra che ci porta alla rovina. Quante volte Meloni è andata da Putin per ascoltare le sue ragioni? Zero, brava solo a sentire una campana, quella del sabotatore, e alzare un muro contro l’altra parte.
      R
      il sabotaggio del Nord Stream non è ancora stato del tutto chiarito. Le illazioni sono tante, le prove poche o nulle. Le convinzioni personali hanno un valore, certo, ma non sono prove. Che ci sia Zelensky dietro è tutto da provare e accusarlo anche di questo si chiama in un solo modo: accanimento.
      In quanto a Giorgia Meloni fa bene a fare quello che fa, a mio parere e assieme a lei tutti gli altri leader europei che si sono detti “volenterosi” di fornire aiuto ad un popolo aggredito. Brutalmente e scelleratamente aggredito e non da se stesso ma dai russi guidati da un dittatore. I morti in Ucraina sono giornalieri, sono ormai diario di guerra e le vittime sono civili, uomini, donne bambini che hanno la stesa dignità di qualsiasi altra vittima di sporche guerre che si svolgono in giro per questo mondo inqueto e fondamentalmente senza una rotta sicura.
      Che Conte abbia cercato di limitare i danni della pandemia è possibile e sarebbe comunque stato il suo preciso dovere, ma dalle inchieste che escono giornalmente dalla Commissione Covid, le sue azioni non sono sempre state tempestive e congrue e attorno all’emergenza ci sono state troppe speculazioni e troppe cose fatte male e proseguite peggio e lui stesso che potrebbe fare chiarezza, trova mille pretesti per non rispondere in prima persone di cose che dovrebbe conoscere bene.
      In quanto alla drammatica domandina finale, la trovo decisamente priva di senso. Perché Meloni avrebbe dovuto andare a sentire “le ragioni” di un dittatore che invade un paese, uccide i civili, deporta bambini distrugge monumenti e territori altrui, semina il terrore e continua così da quasi cinque anni. Meloni fa bene a stare a sentire le ragioni degli aggrediti, quelle degli aggressori, se ci sono, sono poca cosa al confronto dei disastri che stanno facendo. Non si ottiene una ragione seminando torti. Non si fa giustizia seminando morte e distruzione, destabilizzando un intero continente e mettendo a rischio la pace mondiale.

      PS: @ Lenzini, non voglio toglierle la parola, al contrario, replichi pure quanto e quello che vuole, ma ho sentito il bisogno di argomentare queste considerazioni di Alessandro formulate con un tono da non lasciare dubbi sulle certezze che coltiva e dire la mia.

      Rispondi
    • Quando è arrivata Meloni la guerra in Ucraina era già scoppiata e, secondo le teorie bizzarre di Alessandro, l’aveva provocata quel rimbambito di Biden che avrebbe fatto fesso Putin che ci sarebbe cascato dentro.
      Meloni avrà le sue colpe ma certo non la possibilità di fermare le guerre come invece sta facendo egregiamente Donald Trump.
      Conte non ha colpe sull’arrivo del covid, ma magari sulla gestione dello stesso al netto delle accuse di cui deve rispondere.
      R
      e che sta facendo di tutto per non rispondere

      Rispondi
      • “secondo le teorie bizzarre di Alessandro…” (Mauro)

        Già, volete mettere le teorie di Mauro, solide e immarcescibili? Quella dell’aggressore e dell’aggredito”?

        Però devo rettificare quanto mi attribuisce: non solo Biden, la guerra in Ucraina l’hanno provocata gli Stati Uniti sin dal 1987, Biden è stato solo l’ultima rotella (arrugginita) che ha messo in atto un disegno agognato da più di trent’anni.
        R
        Già, Putin è assolvibile in toto, infatti non lo nomini mai se non per difendere le sue “ragioni”. Un incompreso, insomma. Putin può contare su molti come te che hanno teorie “solide e immarcescibili”: le sue.

        Rispondi
  32. Lenzini, di furbesco nei miei interventi non c’è nulla, solo che io a differenza di altri mi informo e non vi faccio passare le sparate da 4 amici al Bar che di solito confuto quando vengono pubblicate.
    E non sopravvaluto nulla sull’incidenza nefasta del governo di “quella” nelle vite degli italiani, da vera incompetente quale é, non ha saputo varare una riforma degna di questo nome, e siccome si è circondata di gente più ignorate di lei (tutto dire), siamo al punto in cui siamo.
    Draghi come politico era un inetto, la sua boutade: “Volete la pace o i condizionatori accesi”, certifica la sua insipienza.
    E chi ce l’ha “ordinato” di infilarci mani e piedi nelle guerre volute prima da un rincoglionito e poi da un coglione?
    Se li ricorda i bacetti sulla testa alla pupattola bionda? O i falsi complimenti dello spostato mentale in quella porcata ipocrita di Sharm?
    Le ricordo io nel caso che “quella” che lei ha votato (sigh), comiziava parlando di abolizione progressiva delle accise, e che la UE tutta si sarebbe cacata sotto perché arrivava “lei”, sarebbe finita la pacchia.
    Poi abbiamo visto come andata, succube della Commissione UE, ha firmato la qualunque, dai dazi al 15% definiti da questi somari un’opportunità e accettabili, al 5% per il riarmo, si è infilata in qualunque conflitto e ha aumentato di 2 punti percentuali il carico fiscale.

    Il Covid è stato molto peggio delle guerre attuali, non riconoscerlo sarebbe semplicemente follia, dalle guerre se uno vuole può prendere le distanze, da quello no, E’ stato così devastante per le economie mondali che ha mandato a pallino tutte le minchiate sui parametri di Maastricht, se lo ricorda o no?
    Le era mai capitato nella sua lunga e fortunata vita di vedere che lo Stato ristorasse a miliardi i lavoratori, tra quelli che ha onorato del suo voto c’è chi ha truffato l’INPS, per centinaia di migliaia di euro.

    Il Gasdotto NS2 lo ha fatto saltare quel pagliaccio ucraino nelle cui tasche continuiamo a vomitare decine di miliardi, per lui e la sua cricca e armi, facendo finta che siano prestiti, l’Ucraina tecnicamente fallita e in default non li restituirà mai.
    Ha mai sentito “quella” pronunciare le parole “Negoziati” “Soluzione diplomatica”.
    scommetteva sulla vittoria militare dell’Ucraina, una barzelletta.
    Lo ha sentito Conte cosa ha detto ieri ribadendo una posizione che tiene dai tempi del Governo Draghi? Basta con la logica delle armi, dei massacri, dei morti, sedersi a un tavolo e parlare, l’unico con un briciolo di cervello.

    Se lei non capisce (e non lo capisce), che quello che succede dalla benzina ai conflitti è frutto di decisioni politiche vuol dire che è fuori dalla realtà, io non sono uno che scrive “piove governo ladro”, a differenza sua sono pienamente operativo e lavoro con aziende di primaria grandezza che subiscono le scelleratezze politiche di questa banda di incapaci che lei ha legittimato e so perfettamente quali sono le implicazioni che si ribaltano a valle sui consumatori e i cittadini.
    Per cui se non trova di meglio che propinarmi del fatalismo alla romana per spiegare la politica e geopolitica la pregherei di evitare.
    Il Ministro degli Esteri è riuscito a dire che la sospensione di Shengen è stata attuata per impedire che arrivassero con l’aereo o in nave i terroristi dell’Isis, ma si rende conto di chi ha votato? Mi sa di no.
    Mi stia bene.
    R
    sono d’accordo che Conte abbia “un briciolo di cervello “quello che gli è servito per far cascare tre governi e fare della pandemia un incubo al cubo che gli è servito per restare a galla altrimenti sarebbe caduto prima.
    In quanto a Zelensky, anche tu eri presente alla riunione dove lui ha dato ordini precisi sul N.S….che fossero ucraini non significa nulla, ci sono ucraini filorussi e traditori, a volte per denaro a volte anche per paura.

    Rispondi
  33. Mariagrazia, per il sabotaggio al Nord Stream, basterebbe farsi la domanda “Cui protesta?”, ma in Germania hanno raccolti abbastanza prove per incriminate dei sabotatori ucraini. Ma tu sei come San Tommaso, ti cinvinceresti solo se vedessi coi tuoi occhi Zelensky con in mano la pistole fumante.
    In quanto alla Meloni e agli altri capi europei(con l’eccezione di qualche mosca bianca), hanno solo obbedito al loro Alleato-Padrone, la Russia non aveva fatto una sola mossa ostile all’Europa, anzi ne stava diventando preziosa fonte di energja a buon mercati e di scambi commerciali. Peccato che il nostro Alleato-padrone era di tutt’altro avviso: “i nemici che scelgono io devono essere anche nemici dei miei sudditi”. Così è stato, hanno usato l’Ucraina come grimaldello per scassinare la Russia, e noi a corrergli dietro. Così sta accadendo con l’Iran per il quale la formula aggredito-aggressore non vale più. Fossimo coerenti dovremmo mandare aiuti all’aggredito Iran, invece che facciamo? Entriamo praticamente in guerra contro l’Iran a fianco dell’Arabia Saudita inviando mezzi e uomini. Anche in questo caso l’Iran non ci aveva fatto nulla di male, ma noi lo combattiamo per conto del nostro Alleato-Padrone.
    La drammatica domanda finale, come l’hai chiamata tu, dimostra semplicemenre come siano falsi coloro che sostengono che Pitin non vuole trattare. Ecconi il senso.
    Chi non vuole trattare con Putin sono i capi europei(un tempo anche Biden) che hanno boicottato ogni tentativo di trattativa sin dall’inizio e in ultimo pure i tentativi di Trump.
    Infine dici che Conte si sottrae… eccetera eccetera. Conte si è reso disponibile alla data fissata, ma “loro” hanno fatto saltare l’audizione. Chi non è trasparente sono “loro”, la maggioranza di destra che hanno negato alla magistratura di acquisire le chat di Demastro. Bell’esempio di buon governo, altro che Conte alle prese con un virus sconosciuto.
    R
    sono “ammirata” da tanta supponenza e decisione. Sai tutto tu. Sei il nuovo Zarathustra. Complimenti.
    Inutile dirti dove sbagli perché gli “infallibili” come te sono assolutamente privi di auto analisi e rifuggono totalmente dalla realtà anche quando gli si pone davanti.
    Perciò mi evito la fatica (troppa ne ho fatta sinora) pensala come ti pare e piace a me non cambia nulla, solo dico che non approvo neppure le virgole di questo commento ma mi rifiuto di argomentare. E coì farò anche in futuro.
    Basta leggere cosa scrivi di Conte, dimostri solo faziosità e disinformazione, restaci nelle tue convinzioni (errate) io continuo a pensare e scrivere quello che mi pare.

    Rispondi
  34. Chiedo scusa per i refusi dovuti al software di scrittura dello smartphone. Così “Cui protesta” è un’emerita sciocchezza scritta dallo smartphone al posto del corretto “cui prodest”, a chi giova.

    Rispondi
  35. Alessandro, sulla guerra in Ucraina siamo perfettamente d’accordo, ma nel mio paragone mi riferivo solo agli effetti, non alle cause. Comunque, alla Meloni è stata consegnata una presa di posizione già autorevolmente decisa da Draghi.
    Se neanche la robusta Germania, che è stata uno dei Paesi che ci hanno perso di più, compreso il Nord Stream, continua ad appoggiare l’Ucraina, cosa vuole che fecesse la nostra povera leader, che in Patria ha tutti contro, a partire dalla Magistratura? Con quale forza si sarebbe potuta opporre agli americani? Se all’inizio non si appoggiava almeno a loro non avrebbe potuto governare.
    Ha fatto quello che ha potuto, cioè quasi niente. Ha detto che non avrebbe mandato truppe e poco altro.
    R
    “quasi niente”, beh detto da uno che l’ha votata è consolante, ma che Giorgia Meloni non avrebbe potuto governare senza l’aiuto degli americani è grossa, più che aiuti ha avuto mazzate. Il solito maschilismo strisciante che esce sempre anche senza volere.

    Rispondi
    • Signora Gazzato, mi riferisco alle aperture di Biden che le aveva perfino cantato “Georgia on my mind”, e ai rapporti iniziali con Trump.
      Quando fu varato, il governo Meloni aveva contro tutti i poteri forti dell’Italia (stampa, Magistratura, finanza …) e non poteva fare a meno della stampella americana.

      Rispondi
  36. A59, lei, per il suo lavoro, dovrebbe avere imparato che giudicare i fatti senza immaginare le alternativa ha poco senso.
    Chi fa sbaglia; chi sta all’opposizione non ha modo di sbagliare.
    La Meloni in guerra ha fatto quello che ha fatto.
    Conte nella bufera del Covid ha fatto quello che ha fatto.
    La domanda è: siamo sicuri che altri al loro posto avrebbero fatto meglio?
    Qualche governo lo dobbiamo pur avere. Non possiamo governare io e lei.
    R
    direi di no, anche se, fare peggio di certuni…è difficile.

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  37. Cara Mariagrazia, la capacità che hai tu di riscrivere la Storia è degna dei video peplum dei fan di Vannacci, in cui il “Generale Fregnaccius” si atteggia a “Ben Dhur” (di cervello e comprendonio).
    Ti ricordo, visto che fai finta di non sapere, che il “Conte I” è caduto dopo una serata di Mojito e danze tribali di Salvini che ebbro gli ha tolto la fiducia.
    Il “Conte II” è stato fatto precipitare dal ripugnante di Rignano.
    Draghi voleva andare al Colle non guidare il Paese in un’accozzaglia informe, voluta da per gestire male la ripresa post Covid.

    Quanto alla tua beniamina, giusto per dire la faccia di tolla (per non dire altro) ecco da che parte stava prima di sdraiarsi in Europa per fare lo zerbino sovranista:

    Pare che adesso dell’agroalimentare italiano se ne fotta, come del resto se ne fotte degli italiani.
    A differenza tua non mi bevo la propaganda del pagliaccio ucraino, il suo coinvolgimento nell’attentato terrorista NS2 è stato totale e acclarato dalla magistratura tedesca, per chi non ha le fette di salame di Kiev sugli occhi.
    Biden e i Presidenti democratici prima di lui, vedevano il NS2 come una minaccia, ha provocato per arrivare ai suoi lerci scopi, devastare l’economia europea, che avendo una Commissione di Somare (al femminile) a guidarla, si sarebbe accodata senza nemmeno domandarsi il perché:

    Le fantasiose ricostruzioni che fai per giustificare l’impossibile attengono alla fantapolitica in cui sei maestra davvero.
    Vabbè tanto è lo stesso.
    Mi preme invece ricordare il monumentale Guccini scomparso da poco, un anarchico gentile al servizio della cultura e della musica che, come cantautore, insieme a De Andrè formava i pilastri del cantautorato italiano. Un suo pezzo forse tra i meno conosciuti ma con un testo che è pura poesia:

    L’ho ammirato in concerto negli anni ’70 un paio di volte, la prima davanti a una folla oceanica al Palasport di Genova oltre 10.000 spettatori e 3 ore di concerto, la seconda in un teatro, esaurito con altrettanti spettatori fuori, la sua generosità gli fece fare due concerti uno di seguito all’altro per accontentare tutti, fini alle 2 di notte.
    Grande davvero.
    R
    dici bene caro A59 tre “accozzaglie” iniziate male e finite peggio. Che Conte sia responsabile di qualche cosa lo escluderei “al priore” lui non c’era mai e se ci fosse stato la colpa è sempre di altri, lui se la cava sempre con la sua totale innocenza e inconsapevolezza di tutto quello che fa ha fatto e farà…speriamo di no.
    Basti dire che ora che finalmente parla (pro domo sua) in commissione scagliando anatemi a tutti e rispondendo con un comizietto col quale si toglie da ogni responsabilità, non solo afferma che lui stesso era contrario all’obbligo vaccinale e che la colpa è di Draghi, certo e lui e suoi che erano li però hanno votato compatti…che uomo, sono ammirata dalla faccia di ebano che si porta appresso. Il “martire”.
    In quanto alle ricostruzioni, ma grazie, non merito tanta considerazione, tu sei di certo superiore a me e ti bevi da anni la propaganda putianiana e grillina, bello stomaco che hai…
    Le “minacce” di Biden sul N.S. non è detto che non abbiano dato l’idea a chi ha pensato bene che quel video sarebbe stata una testimonianza contro o una prova. Ma non significa proprio nulla.
    Su Guccini, invece, siamo d’accordo.

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  38. Dove ho mai letto che la Russia non avrebbe mai attaccato l’Europa? Mah…
    “La percezione è cambiata. Se fino a qualche tempo fa l’intelligence americana riteneva altamente improbabile un attacco russo all’Europa, adesso quella certezza vacilla. A scriverlo è il Wall Street Journal, a cui gli 007 di Washington forniscono un’altra versione: Vladimir Putin potrebbe voler scoprire le carte della Nato tramite un attacco di portata minima, ma comunque sufficiente per testare la prontezza dell’Alleanza atlantica e, soprattutto, degli Stati Uniti.”
    Da HuffPost di oggi

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    • L’ho scritto io ed è vero, anzi verissimo, la Russia non solo non ha mai attaccato l’Europa, ma al contrario è l’Europa che ha attaccato la Russia.
      Però se l’Europa e quella tragica istituzione che è la Nato combattono la Russia fino alla sua sconfitta, sia pure servendosi del despota ucraino, e deliberano una rincorsa alle armi senza precedenti finalizzata a combattere la Russia, mica Putin è scemo: in questo scenario può cambiare tutto, si innesca il meccanismo del “realismo offensivo” una sorta di gabbia di ferro in cui sono chiusi gli Stati, il timore reciproco di essere attaccati che produce la corsa agli armamenti finché da qualche parte non scocchi la scintilla che darà fuoco alla polveri. Ed ecco che i timori si traducono in una tragica realtà.

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  39. Signora Gazzato, quello che è certo è che la Russia non ci guadagnerebbe niente ad attaccare l’Europa.
    L’Europa non ha niente che interessi alla Russia.
    In Passato sono stati sempre gli europei (svedesi, francesi, tedeschi) ad attaccare la Russia attratti dai suoi grandi spazi e dalla sue risorse naturali.
    Ormai in Italia ci credono in pochi. Ultimamente ho sentito anche Calenda e Cacciari affermare che temere un attacco della Russia all’Europa è un nonsenso.

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  40. Ma pensa, il foglio del capitalismo straccione per eccellenza adesso diventa bocca della verità, l’intelligence americana… giusto una settimana il deragliato mentale ha sostituito Bill Pulte, funzionario del settore immobiliare e fedelissimo di Trump, che ha ricoperto l’incarico per oltre un mese. Prima ancora c’era quella che tu hai sbertucciato diverse volte Tulsi Gabbard.
    Capito? C’era un agente immobiliare a gestire “l’intelligence”.

    L’Europa deve tremare, lo Stato più grande del mondo abbisogna di spazio, le fake montano come la panna montata di cui sei evidentemente ghiotta.

    Giusto ieri, sera ero a cena con l’ex primario di infettivologia del più grande grande plesso ospedaliero a ponente, è un vecchio amico di lunga data, giocavamo insieme a basket da adolescenti lo conosco da più di mezzo secolo.
    Beh, conveniva con me sul fatto che la Commissione che tanto ti piace, sia una buffonata, gente che non ha la minima idea (come te pare), di cosa fossero quei giorni in trincea.
    Tachipirina e vigile attesa? Raccontava che ne mendavano a casa a decine ogni giorno con quel protocollo, per il semplice motivo in ospedale che non c’erano posti letto.
    Ci raccontava la difficoltà di dover scegliere tra 3 pazienti in rianimazione da intubare e un solo letto con i macchinari a disposizione.
    Ci ha parlato della quantità di morti ogni giorno senza che ci fosse un rimedio plausibile, perché quel virus era sconosciuto e non reagiva con i normali farmaci.
    Quell’accozzaglia di pagliacci che a tuo, e loro dire, ricercherebbero la “verità” sono gli stessi che sospesi i lavori in Commissione Covid sono corsi in aula a salvare il culo a Del Mastro, bistecchiere in affari con la mafia.
    Nell’audizione, Conte ha specificato che a votare compatti come dici tu c’erano anche Lega e Forza Italia, mentre i fascistari sciaccallavano dall’opposizione.
    il 5 settembre 2021 Conte dichiarava ai giornalisti “sull’obbligo vaccinale”, voluto da Draghi perché AIFA ed EMA lo avevano passato a farmaco generico:
    “Sono per la “non obbligatorietà” del vaccino. Credo che la responsabilità degli italiani ci sia stata. Io ho sempre fatto appello alla responsabilità”.
    Le stesse parole che ha ribadito ai somari del Circo Lisei in cerca di vendetta e di facili voti no-vax.

    Io non vado scrivendo che il NS 2 lo hanno provocato i russi come ho letto per anni sulle tue pagine elettroniche e non solo.
    Non ho mai gioito delle minchiate tipo l’offensiva suicida nel Kursk come facevi tu all’epoca, decine di migliaia di coscritti mandati a morire per nulla, se non il cinico calcolo di comico.
    Nemmeno ho prestato attenzione alle vaccate secondo le quali i russi erano senza armi, usavano le dita come baionette e si affidavano a vecchi e drogati.
    Ma del resto che mi aspetto da chi è convinta che il Circo Lisei sia una cosa seria?
    Niente di più di quello che leggo.
    E mentre nella maggioranza e nelle fila dei nuovi barbari “Fregnacciani” abbondano le indagini e le condanne per i reati e le truffe più svariati, non mi risulta che negli anni si sia trovato qualche grillino che faceva affari con le mafie o derubava lo Stato.
    A te piacciono i delinquenti con il colletto bianco evidentemente, che sono agli ordini della capa più infingarda di sempre, de gustibus.

    Il video di Biden non significa nulla per te, ma significa molto per chi non è infatuato di Zezè e ne valuta il cinismo terrorista per quello che è, un criminale che andrebbe eliminato e penso proprio che saranno i suoi a farlo, si sta facendo un bel po’ di nemici in loco.

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/799080/sabotaggio-gasdotto-nord-stream-1-e-2-attentato-autorita-ucraine.html

    I russi lo martellano da giorni (quelli che combattevano con le vanghe del 1859), gli ucraini senza armi che non siano i droni, non intercettano più nemmeno gli stuzzicadenti lanciati con le fionde, ma la propaganda (che ti piace) continua a dipingere una Russia allo sbando militare.
    Mah, contenta tu contenti tutti, intanto gli ucraini continuano a crepare sotto le bombe, sempre meno di quelli a Gaza ma di quelli si sa non frega una mazza a nessuno e chi ne parla è una befana o un antisemita.
    Io veramente non capisco come tu possa sostenere pubblicamente certe tesi antistoriche e antiscientifiche, basterebbe approfondire, ma evidentemente andare contro corrente nel fiume della logica come un salmone, ti piace.
    Continua pure a propinare le “tue” verità, io mi attengo ai fatti e i fatti come direbbe l’Assessore Palmiro Cangini alle varie ed eventuali, mi “cosano”.
    Buona giornata.

    PS: Le solite e velleitarie accuse che di solito fanno da cornice alle tue repliche, tipo maschilismo, grillismo, putinismo e altre amenità simili, lasciano il tempo che trovano, per cui se ti fa piacere scrivine pure ma sono del tutto irrilevanti perché false.

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  41. Mi scuso in ritardo con Mariagrazia per non aver personalizzato il post di questa mattina.
    Dovevo intestarlo come sempre e non l’ho fatto, colpa del caldo o colpa di Alfredo per dirla alla Vasco.
    Sarò più attento in futuro questa “Toccata e fuga” mi sembrava doverosa:


    R
    Va bene, ti perdono, per questa volta, anche perché la Toccata e fuga di cui sopra è davvero superlativa, geniale. Wow. Grazie.

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