Davvero, questa è un’estate molto strana. Siamo nel mezzo di due guerre (almeno) che minano la pace nel pianeta, soprattutto quella priva di senso (come ogni guerra) che Trump sta facendo all’Iran. Non che la guerra in Ucraina sia meno insensata, ma quella di Trump è senza dubbio ancora peggiore, rischia di mettere a ferro e fuoco un’ area del mondo tra le più difficili e di una complessità enorme.
Lui entra come un elefante nella classica cristalleria e fa sconquassi le cui dimensioni sono ancora difficili da prevedere ma certamente non sono di lieve entità. Direi che dopo Gaza, ( dove non c’è ancora pace) ora tocca a questo paese così controverso e dove la popolazione vive da quarant’anni sotto un regime teocratico sanguinario.
Punto del mondo più delicato non poteva toccare il satrapo americano. Ma perché lo fa? Per ambizione, scelleratezza e soprattutto perché così l’affare Epstein che lo terrorizza, è stato messo sotto il tappeto. Non se ne parla più. Licenziata la ministra della Giustizia, licenziata la capa dei servizi, ora è stato messo tutto a tacere. Ma non solo, così il mondo si dimentica che ha calpestato il diritto internazionale prelevando Maduro e mettendolo in carcere, che sta calpestando i diritti umani, deportando centinaia di immigrati che non hanno nessuna colpa e, last but not least, il mondo si dimentica della sua ridicola promessa di far finire la guerra in Ucraina in H24.
Mette dazi assurdi, li toglie, poi, li rimette, si arricchisce fuori di ogni misura usando la sua posizione di presidente Usa, tratta tutti a pesci in faccia (!), a pedate nel sedere, un giorno si e l’atro sno, cambia idea più (di sicuro) di quanto cambi le sue presidenziali underwear…
Il mondo è tondo, surriscaldato, sempre agitato e ora…abbiamo da due anni questo personaggio che lo sta mettendo a rischio reale di sopravvivenza.
Ma noi pensiamo ai mondiali di calcio. Saprei ben io a chi (e a che cosa) vorrei dare un bel calcio…