Quinto, non uccidere

La vicenda del gioielliere di Cuneo, Mario Roggero, che ha ucciso due rapinatori entrati nel suo negozio e ferito gravemente un terzo, potrebbe concludersi con la sentenza del tribunale che gli ha comminato 14 anni e nove mesi di carcere. Una sentenza decisamente “mite” considerando che il gioielliere ha ucciso due uomini e ferito un terzo. Si, si trattava di tre rapinatori entrati a viso coperto nel suo negozio che avevano minacciato la figlia e la moglie con una pistola giocattolo e un coltello e che, una volta, ottenuto quello che cercavano, erano fuggiti, ma la rapina poteva concludersi così. Si erano dati a gambe e stavano per sparire nel nulla. Ma Roggero li ha inseguiti fuori del negozio e ne ha ucciso due con la pistola detenuta regolarmente ma che non poteva essere usata all’esterno. Solo per puro caso non ha ucciso anche il terzo rapinatore, perché la sua intenzione era chiaramente di farli fuori tutti.

Ora è chiaro che viene spontaneo parteggiare per il rapinato, ma i rapinatori se fossero stati presi avrebbero scontato la pena in carcere e non sarebbe certo stata la morte. La legge prevede che ci si possa difendere ma non prevede di farsi giustizia da sé. Purtroppo Roggero questo ha fatto ed ora ne paga le conseguenze. L’essersi precipitato fuori dal negozio con il preciso intento di vendicarsi della rapina subita, non è una attenuante ma una aggravante.

I giudici hanno tenuto in considerazione lo stato d’animo sovraeccitato e la circostanza e hanno dato le attenuanti che potevano essere date. Ora, con tutta la rabbia e la tensione che può provocare una simile situazione, non pensiamo che possa essere legittimo difendersi inseguendo i delinquenti e ammazzandoli. Perché il Far West non è ammesso nel nostro paese e non lo deve essere altrimenti si genera il caos. I politici che stanno cercando di far passare l’idea che Roggero si sia difeso legittimamente, sbagliano.

Roggero sconterà la sua pena, forse verrà ridotta col passare dei mesi e forse potrà godere di sconti di pena considerata la sua età. La legge è dura ma ha il dovere di essere giusta altrimenti non è legge, ma arbitrio e l’arbitrio significherebbe non fare giustizia. Due uomini sono morti, uno è rimasto gravemente ferito e le loro intenzioni erano di fare una rapina non di uccidere e la prova è che sono scappati appena hanno ottenuto quello che volevano. Non è certo una giustificazione ,ma la consapevolezza che la Giustizia deve essere “giusta” e dare la Grazia, come chiesto da alcuni, compreso il ministro Nordio, ad un uomo che ha ucciso deliberatamente due uomini che non stavano mettendo a rischio la sua vita o quella di persone a lui care, sarebbe un precedente pericoloso e il capo dello stato ha replicato, giustamente, che concedere la Grazia è una prerogativa che spetta unicamente al capo dello stato.

Mario Roggero può fare pena quanto si vuole per aver subito più di una rapina, ma questo non può prescindere dal fatto che uccidere uno o più uomini mentre scappano viene considerato dalla legge omicidio volontario. Con tutte le conseguenze del caso. E’ la legge, piaccia o meno!

26 commenti su “Quinto, non uccidere”

  1. La condanna è giusta, in quanto il Roggero ha indubbiamente esagerato passando dalla parte del torto.
    Però è anche facile condannare stando seduti alla poltrona ticchettando sui tasti o commentando alla TV. Se pochi istanti prima eri sotto tiro e i banditi avevano minacciato anche la moglie sei ancora sotto adrenalina. Suppongo sia difficile ragionare passivamente e vagliare aggravanti ed attenuanti delle proprie azioni in una situazione simile. Non sai chi hai davanti, se sono drogati o disperati o magari non ci pensano due volte prima di mandarti al Creatore.
    Poi c’è la comica del risarcimento alle famiglie dei banditi. Non si può sentire che un furfante a cui va male un’azione pesantemente illegale, con minacce, armi e violenza, poi venga pure risarcito: una rapina così diventa un’assicurazione sulla vita.
    Pertanto la condanna è giusta, ma suggerirei la sospensione della pena e nessun risarcimento alle famiglie dei balordi per i quali non ho certamente versato lacrime.
    R
    Mauro
    Ha esagerato? Li ha inseguiti fuori dal negozio mentre stavano per entrare in macchina, gli ha sparato colpendo per uccidere e a uno dei due ha anche dato dei calci per aiutarlo a morire prima e infine ha ferito un terzo.
    Se lei questo lo chiama esagerare.
    Certo che è facile giudicare seduti alla tastiera, non c’è alcun dubbio che Roggero sia stato sotto choc, ma come si da che uno sotto choc uccide con tanta freddezza due che stavano scappando? Avrebbe potuto chiudersi dentro, ringraziare Dio di essere illeso e chiamare la polizia.
    Capisco se parte un colpo durante una colluttazione o se fossero rimasti li dentro a minacciare, allora sarebbe stato legittimo sparare, ma uscire e corrergli dietro no.
    Anche la vita di un criminale ha un valore non quantificabile e perciò il risarcimento, secondo me è legittimo.

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    • A me quest’uomo non fa alcuna pena ne mi muove alla benché minima empatia. Come si permette di esigere la grazia dal Capo d’elle Stato, di rivolgersi con tale supponenza alla sua coscienza? Che sfrontatezza. Ma chi si crede di essere, quali speciali prerogative crede di avere questo soggetto? Non si vergogna lui e i politici che lo appoggiano a partire, mi duole scriverlo, del nostro Primo ministro che avrebbe dovuto tracciare una linea rossa su questo caso?
      Se avevo qualche tentazione di votare un partito tra FdI e FI alle prossime elezioni, questa vicenda rivelatrice me l’ha fatta passare.

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  2. La questione più discutibile per me è l’indennizzo alla famiglia.
    Se, sul piano penale, è giusto, a termini di legge, condannare chi uccide un criminale al di fuori dei casi di conclamato pericolo per la sua vita, che senso ha il risarcimento?
    E come ha fatto il giudice a stabilirne l’entità? Nel caso di incidenti stradali le assicurazioni calcolano l’indennizzo sulla base del reddito che quella persona avrebbe prodotto nel resto della sua vita. Ovviamente, parliamo di reddito conseguito legalmente.
    Nel caso di un rapinatore professionista che non ha un altro lavoro, questo reddito è zero.
    D’altra parte, il pagamento del risarcimento, dato che l’”omicida” è in carcere, lo dovrà pagare la famiglia, e, nel caso in questione, per pagare tre milioni, perderà tutto.
    E’ giusto che i familiari del condannato, dopo essere stati oggetto di minacce, sequestro di persona e violenze varie, perdano tutto quello che hanno per una colpa la cui responsabilità è personale e solo del capofamiglia?
    E quale messaggio stiamo dando? Dubito che una sentenza più blanda – ma che comunque avesse stabilito la colpevolezza dell’imputato – avrebbe incoraggiato comportamento socialmente pericolosi. Piuttosto, questa sentenza incoraggia i rapinatori ad osare, perché i rapinati non avranno il coraggio di reagire.
    Quale altro deterrente esiste per un rapinatore se non quello di essere ammazzato nel corso della rapina? La probabilità che la polizia indaghi e lo arresti è prossima allo zero.
    Penso che sarebbe stato meglio se al gioielliere avessero dato solo qualche anno di carcere, ammettendo più attenuanti, e alle famiglie dei delinquenti avessero concesso un risarcimento modesto e puramente simbolico. Si sarebbe salvato comunque il principio senza creare un precedente inquietante e pericoloso, che aumenta la distanza tra le istituzioni e i comuni cittadini, che si sentono indifesi e, se reagiscono, facilmente diventano loro i criminali.
    R
    Se reagiscono come ha reagito Roggero passano da vittima a carnefice. E’ triste e però la dinamica della rapina non lascia nessun dubbio, Roggero non era in pericolo di vita quando ha sparato.
    Nessuno può stabilire quanto vale una vita umana e vale sempre di più di qualsiasi compenso. Il fatto che si trattasse di criminali non toglie nulla al valore di un essere umano che avrebbe anche potuto cambiare vita.

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  3. Questa volta concordo in toto con le considerazioni di Mariagrazia, sia quelle della lettera che nelle risposte ad altri post.
    Le sue sono le stesse considerazioni che ho sentito ieri sera enunciare da Rosy Bindi (lei sì un politico di razza), che ribatteva ai deliri di un Lecchino… pardon Bocchino, che cianciava di legittima difesa in favore di un personaggio che passa per un “buon padre di famiglia”.
    Dunque, pare che il “buon padre di famiglia” sia recidivo e abbia patteggiato anni fa una denuncia per essersi presentato in piena notte in casa dei presunti consuoceri con la pistola spianata, vera non giocattolo, picchiato il genero e minacciando armato i presenti, condannato solo 2 mesi di reclusione, un buffetto.

    https://www.leggo.it/italia/cronache/17_luglio_2026_mario_roggero_cosa_e_successo_sentenza_precedenti_fidanzato_figlia-9656705.html

    Se io fossi del “partito della feccia” (e non lo sarò mai), o il consuocero, sarei stato legittimato a inseguirlo per la strada, sparargli nella schiena, prenderlo a calci in testa due o tre volte e poi andare tronfio in giro a dire che lo rifarei, come ha sempre fatto questo “buon padre di famiglia”, è entrato armato e minaccioso in casa d’altri, giusto? Giusto un… ciufolo.

    Bindi (e Mariagrazia) che non appartengono alla categoria dei subumani alla “Lecchino” e affini che imperversano in ogni dove sulle tv, si sono dette contente di vivere in un Paese dove la civiltà giuridica prevale sulla bestialità.
    Vedo poi che, come in ogni bar che si rispetti, pardon blog, ci si improvvisa pure “liquidatori”, vabbè ci sono 60 milioni di CT, perché non magistrati o assicuratori.

    Il Roggero (alla milanese) “eroe” della politica di estrema destra”, sta bene dov’è (in galera) è un criminale assassino che in un delirio di onnipotenza ha tolto la vita a due esseri umani, ladri, certo, delinquenti certo, ma che, non per questo meritavano di essere freddati e vilipesi in mezzo alla strada.
    E poi, a proposito della liquidazione, ma per quale motivo i familiari che non hanno partecipato alla rapina andata malissimo, non devono essere risarciti, che colpa ne hanno i figli o le mogli?
    Mah, con questo giustizialismo bricolage, tanto vale linciarli sul posto come nel Far West, a questi livelli ci vorremmo abbruttire? Spero di no, ma non è che ci conti granché con quello che leggo di solito (anche qui sopra purtroppo).

    Massì sospendiamo la pena a chi ammazza due esseri umani e gli andata male potevano essere tutti e tre, diamogli magari una corona di alloro e, mi voglio rovinare, pure un seggio alle prossime elezioni con prebende, vitalizio e cotillons in uno dei partiti di destra.

    Chissà invece che in mezzo a tanta varia umanità in un carcere il gioielliere pistolero non abbia modo di riscattarsi, in fondo è tra “colleghi”, sempre ammesso che qualcuno più bestia di lui non decida di farsi giustizia da solo in nome e per conto dei ladri morti ammazzati, in quel caso si potrà dire “Giustizia è sfatta”.

    AH, per quelli che vanno magari in chiesa e credono in Dio, non uccidere è il primo dei delitti contro la persona che Dio consegnò a Mosè, il più grave, poi viene l’adulterio e dopo non rubare, ma c’è chi la classifica la legge al contrario.
    Il mio concittadino Faber ne ha scritto un testo memorabile guarda caso redatto da un ladro:


    R
    veramente qui mi pare nessuno stia dalla parte del gioielliere. Ma c’è qualche distinguo è vero.

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  4. Secondo me non dobbiamo cadere nella trappola logica per cui, se Roggero è colpevole, i rapinatori, invece, erano poveracci innocui la cui sciagurata azione finita male merita un risarcimento.
    Siamo nel campo del crimine più odioso. Roggero merita il carcere. Ma i due rapinatori, dopo le violenze, i maltrattamenti a moglie e figlia e allo stesso Roggero, meritavano la fine che hanno fatto. Se non se l’erano cercata loro, chi di più?
    R
    NON COMMENTO, ma mi dissocio totalmente da quanto afferma Lenzini. SIA BEN CHIARO.

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  5. La dinamica del delitto è stata ripresa perfettamente dalle telecamere. I tre ladri se la stavano dando a gambe, l’energumeno armato di pistola è sbucato velocissimo e ha esploso i colpi alle loro spalle. Nessuna legittima difesa, solo desiderio di vendetta e infima considerazione della vita umana. Giusta la pena comminata, altro che storie.
    Solo una mentalità fascista può credere che ci si possa fare giustizia da sé, plaudire all’assassino solo perché quelli sono ladri. Sono ladri, ma prima di tutto sono persone, è probabile abbiano moglie e figli, e bisogna sempre chiedersi cos’è andato storto nella loro vita per ridursi a tal punto.
    Ma il governo, e i media compiacenti, strillano contro una sentenza ineccepibile, e subito si pensa ad azioni e leggi “correttive” con l’improvvisazione dei principianti, smarrendo il senso dello Stato se mai l’abbiano trovato.

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  6. Vorrei allargare un po’ il discorso al problema generale.
    Evidentemente la Magistratura ha voluto stabilire con chiarezza che non è consentito sparare ai ladri o ai rapinatori in fuga. Il fatto in questione rappresentava una fattispecie troppo chiara e tipica, e non si poteva transigere.

    Ma immaginiamo che i fatti si fossero svolti con modalità meno tipiche. Per esempio, che il gioielliere avesse sparato alle gambe per fermarli, e che disgraziatamente uno fosse morto perché gli aveva reciso un’arteria. Oppure che, invece di usare la pistola, avesse usato un bastone e gli avesse procurato un trauma cranico mortale. Oppure, in altre circostanze, se gli avesse fatto lo sgambetto o dato una spinta facendolo ruzzolare per le scale. Ci sarebbe stata la stessa sentenza? In altre parole, il rapinato non può colpire in nessun modo il rapinatore per recuperare la refurtiva, o semplicemente per ritorsione dopo le violenze subite?
    Sembra che l’unica giustificazione per una violenza sul rapinatore sia il fatto di essere concretamente minacciati di morte. Ma per sentirsi, ed essere realmente minacciati di morte, non c’è bisogno che il rapinatore ci punti una pistola.
    Può tirare fuori in un attimo un coltello dalla tasca e colpirci con quello. O, addirittura, può essere del tutto disarmato, ma ci può uccidere spaccandoci la testa con un posacenere o un soprammobile di pietra che gli capita a portata di mano. Oppure può entrare nella nostra cucina, prendere un coltello dal cassetto e ucciderci con quello. Al limite, specialmente nei casi di donne o anziani, un rapinatore robusto li può uccidere a mani nude strangolandoli.
    Quindi, in teoria, quando uno o più delinquenti ci entrano in casa o in negozio, il pericolo di vita ci può essere comunque, se i delinquenti sono disposti ad ucciderci.
    Altra domanda: come si fa a stabilire quando il pericolo per la nostra vita è cessato? Quando il delinquente mette via l’arma? Quando se ne va dalla nostra casa o dal nostro negozio?
    Per esempio, il rapinatore può minacciare il gestore di un negozio con un arma per costringerlo ad aprire il cassetto o la cassaforte, e, quando ha ottenuto ciò che chiedeva, può decidere di ucciderlo comunque per non essere riconosciuto.
    Al limite, un delinquente se ne può andare con la refurtiva, e poi tornare con calma ad uccidere il derubato che lo ha visto in faccia.
    In sostanza, ad eccezione dei casi “da manuale” come questo, mi pare che il pericolo di vita ci sia comunque quando si ha di fronte un delinquente, o, peggio, più di uno.
    I ragionamenti col senno di poi che fanno certi magistrati tipo “aveva una pistola finta” non reggono. Un delinquente malintenzionato è sempre una minaccia e viene percepito come tale.
    R
    Lenzini, lei spacca il capello in otto, ma non dice mai che Roggero ha inseguito i ladri fuori del negozio e che li lui non era certo in pericolo di vita ma lo erano loro disarmati e colpiti da una calibro 38 special.
    Ma le faccio un esempio (per una volta) personale.
    Anni fa, parecchi ormai, ho avuto i ladri in casa alle 9 del mattino. Sono entrati con dei grimaldelli di mezzo metro ciascuno (tre) hanno forzato la porta e si sono diretti verso le stanze da letto, hanno aperto cassetti, buttato fuori tutto calpestato tutto con scarpe infangate, camminato sui letti, fatto un disastro.
    IN casa a quell’ora non c’era nessuno. Io che ero uscita alle 8, sono rientrata per puro caso perché avevo dimenticato un documento nello studio.
    Ero di fretta. La porta era aperta ma accostata, non ci ho badato subito ho pensato che qualcuno uscendo l’avesse dimenticata, ripeto ero di fretta. appena entrata ho sentito qualche cosa che non mi piaceva ma non ci ho badato subito, i cassetti del mobile in entrata erano aperti e anche qualcuno del mobile in salotto, ma ancora non ci faccio caso e mi dirigo verso lo studio: trovo i cassetti della scrivania tutti aperti e le carte rovesciate a terra…a qUesto punto mi sveglio e mi guardo attorno terrorizzata…c’è qualcuno in casa e io sono li dentro in balia di sconosciuti NON BENE INTENZIONATI, non ci penso un attimo e mi precipito fuori, notando con terrore che tutte le luci nelle altre stanze sono accese…suono alla vicina e chiedo di telefonare ai carabinieri, li chiamo, arrivano subito. Nel frattempo assieme alla vicina entro in casa e vediamo il disastro alla luce del sole. I tre erano scappati e la porta era spalancata.
    Insomma erano tre ladri che erano dentro quando sono rientrata, uno si era nascosto dietro la porta a vetri nell’ingresso, se mi fossi spostata di qualche centimetro mi avrebbe colpita con uno dei tre piedi di porco, gli altri due erano dietro il letto in camera, me lo hanno detto i carabinieri che hanno fatto il sopraluogo e hanno aggiunto: signora è stata fortunata, se fosse entrata in camera ora forse non sarebbe qui.
    Per anni ho avuto l’impressione di trovarmi dentro un non luogo, la mia casa profanata da quella scarpacce sozze, le mie cose che sono finite in gran parte nella spazzatura tanto erano lerce e la sensazione ogni volta che rientravo di trovarmi in pericolo.
    Si, sono stata fortunata, ma mai, dico mai, neppure quando in tribunale li ho visti, ho pensato di ucciderli, mai. Eppure lo choc è stato forte e me lo ricordo ancora benissimo.

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  7. “veramente qui mi pare nessuno stia dalla parte del gioielliere. Ma c’è qualche distinguo è vero.”
    A no? Ho letto male io certi “suggerimenti”?

    “Pertanto la condanna è giusta, ma suggerirei la sospensione della pena e nessun risarcimento alle famiglie dei balordi per i quali non ho certamente versato lacrime.”
    (Mauro)

    “Quale altro deterrente esiste per un rapinatore se non quello di essere ammazzato nel corso della rapina?”
    (Lenzini)

    Se a te sembra che non stiano dalla parte del gioielliere pistolero e criminale, vuol dire che l’italiano è una lingua imperfetta.

    Tra l’altro il porto d’armi era stato revocato al soggetto squilibrato, proprio perché aveva già dimostrato di non essere in possesso dei requisiti psichici per detenerlo.
    Cara Mariagrazia, l’onda “nera” monta, qui ci si improvvisa giustizieri, si solidarizza con un criminale fatto passare per vittima, perché chi invoca la “pena di morte fai da te” come Lenzini, o derubrica due morti ammazzati con una esecuzione degna di un killer mafioso a semplice provvedimento sulla carta come Mauro, non sta certo dalla parte della legalità.
    A Lenzini che si improvvisa liquidatori di sinistri, vorrei chiedere: e se il gioielliere psicopatico avesse ucciso per sbaglio un passante? Che so, un bambino, un anziano che passava di lì, allora il danno andava liquidato?
    E in base a che reddito un bambino che non si sa se da grande farà il capitano di industria o il magazziniere, dovrà essere concesso ai suoi genitori?
    E un ottantenne? In base alla pensione, magari minima, che gli resta da prendere?
    Ma perché prima di scrivere non vi fermate un attimo a pensare? Troppa fatica?
    Con ‘sto caldo ci può stare. Signore perdona loro…
    Vabbè tanto è inutile, con la destra tanto non si “ragiona”, mai.
    Buona giornata.

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    • A59, credo che l’italiano sia un problema per lei, invece.
      Mi ricorda quando ci accusano – capita anche a lei – di essere putiniani, perché critichiamo la politica americana.
      Criticare una parte non significa assolutamente dare ragione all’altra.
      Non è italiano; è logica.
      Se tutti concordiamo sul fatto che il gioielliere si è comportato da assassino non vuol dire che non possiamo esprimere la massima esecrazione verso i rapinatori, e che non dobbiamo riflettere sul fatto che, se non avessero fatto la rapina, sarebbero ancora vivi.
      In questa storia gli unici che non hanno colpe, che hanno subito maltrattamenti e minacce, e che poi si ritroveranno in miseria, sono la moglie e la figlia del gioielliere; uniche vere vittime incolpevoli di questa bruttissima storia..

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  8. Voglio ribadire la mia idea su questo caso se non fosse chiaro a tutti ( e a quanto pare non lo è)!
    Ritengo la sentenza giusta, ritengo che il gioielliere abbia reagito per vendetta e non per difesa. Ritengo che tutta questa messa in scena che la politica, in particolare esponenti del governo, compresa la premier Meloni, stanno mettendo in atto, sia oscena, ridicola e permeata di ipocrisia.
    I magistrati hanno deciso, non spetta ai politici fare “politica” sulle loro decisioni. La annunciata modifica alle legge sui risarcimenti che li vedrebbe annullati, annunciata da Meloni, secondo me è un grave errore. Un errore politico e un errore dal punto di vista etico.
    Mario Roggero non si è difeso, si è vendicato ed ha ucciso con una pistola vera due uomini e ferito un terzo. E’ vero, erano dei rapinatori entrati nel suo negozio per rubare, ma avevano una pistola giocattolo ed erano fuggiti e chi stava nel negozio, pur se sotto choc e provato, era illeso.
    Non solo, ma bisogna considerare che Roggero ha un precedente per il quale ha patteggiato alcuni mesi di carcere per essere entrato con la pistola di notte a casa della fidanzata del figlio ed aver minacciato i genitori con la pistola.
    La sceneggiata che fa da mesi davanti al video chiedendo di essere scagionato, il suo protagonismo sui social, la mancanza totale di pentimento, a mio parere hanno influito sulla decisione dei giudici.
    E, comunque, la politica sta usando questo caso per fini elettorali e io lo trovo squallido.
    Le parole di Salvini sono da incorniciare per quanto sono faziose e tendenti a ingannare gli elettori:
    “Io sto, in tanti stiamo con Mario Roggero. Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Per la giustizia italiana ha esagerato”, aveva detto in un video su Instagram il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini dopo la conferma della Cassazione della condanna per il gioielliere”.
    Roggero sarà pure u padre, un nonno, un lavoratore…come tanti i quali tanti però quando subiscono un torto o una rapina o un furto in casa, non si avventano sui ladri rincorrendoli con una pistola e uccidendoli, non si fanno giustizia da sé, la giustizia fai da te non è prevista nel nostro ordinamento.
    Se il governo Meloni intende introdurla si gioca, secondo me, la credibilità che ha ottenuto in questi anni.
    Rincorrere Vannacci sullo stesso piano è un grave errore che la destra pagherà alle urne.
    Fare di Roggero un martire, insistere perché venga graziato o addirittura candidarlo, è una bassa operazione di meschino tornaconto politico.
    No, Meloni, su questo stai sbagliando tutto.
    Ecco la registrazione, notare che i tre sono “mascherati” con mascherine anti Covid e sono potuti entrare liberamente senza che nessuno sospettasse che potessero essere delinquenti, forse avevano il Green Pass?
    E, particolare non da poco, come mai non avevano un sistema di allarme da azione subito appena entrati i tre? Di solito hanno un pulsante sotto il bancone che allerta le Forze dell’ordine. E poi Roggero, una furia con un calibro 38 special fa una strage. E non basta, prende a calci sul viso uno dei rapinatori agonizzante.
    https://tg.la7.it/cronaca/mario-roggero-strage-gioielleria-grinzane-cavour-rapina-sangue-16-07-2026-259902

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  9. Lo “sciacallo” Legaiolo vorrebbe portare un assassino in parlamento, cosa peraltro pericolosa vista la quantità di ladri nelle fila del centro destra con condanne passate in giudicato, processi in corso per truffa e bancarotta, corruzione e quant’altro.
    Più hai la fedina penale sporca e più sei appetibile elettoralmente per il cdx.
    Ha ragione il “Kebbabbaro” futuroitaliota, è il mondo al contrario.

    https://www.ilsole24ore.com/art/salvini-visita-roggero-bollate-sostegno-politico-e-possibile-candidatura-il-gioielliere-condannato-AJCkxDO#google_vignette

    PS: Condivido i post di Mariagrazia (tutti), per me era limpido e cristallino il suo argomentare, ma si sa che l’italiano è una lingua difficile.

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    • A59, è solo una provocazione, e la risposta agli sciacalli della sinistra che, forti delle foto di Ilaria Salis in catene, l’hanno portata in parlamento.
      Con la differenza che Roggero non ci andrà mai, mentre lei ci è arrivata.

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  10. Perfino le forze dell’ordine scendono in piazza (è la prima volta) per protestare contro questo governo di incapaci, Meloni in testa, che stanno portando il Paese al punto più basso della storia d’Italia.
    Ci si occupa di come mandare al macero la Carta costituzionale con la legge elettorale più antidemocratica che si sia concepita, ci si preoccupa di compiacere e obbedire a Trump con l’acquisto di armi inutili, ci si occupa di combattere l’unico potere (la Magistratura) rimasto indipendete dalla politica prendendo le parti di un assassino, ci si occupa di come ingannare gli italiani con i meda asserviti, e si dimentica del Paese reale che soffre e si impoverisce e va incontro ad un futuro incerto occupato dei fantasmi della guerra.
    R
    https://www.open.online/2026/07/18/protesta-forze-armate-piazza-meloni-roma/
    Chiedono Giorgia dove sei? ma la domanda dovrebbe essere: dove siete stati e dove siete tutti politici che parlate parlate e niente o poco fate. Meloni è solo l’ultima di una lunga serie di politicanti inetti, per lo più concentrati sul proprio interesse personale, lei qualche cosa ha provato a fare, ma troppo poco, lo riconosco e ora che i nodi vengono al pettine e c’è chi dentro la coalizione sta facendo giochi sporchi altri ne verranno e può pure darsi che il pettine si spacchi o perda qualche dente. Lasciando il posto ad un personaggio che più inquietante non potrebbe essere, uno che si impanca come salvatore della patria…troppi ne abbiamo avuti e la patria l’hanno affondata non salvata.

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  11. Alessandro, credo che le sfugga, coma a molti altri, che quella che lei chiama “la politica” sono i rappresentanti del popolo italiano, eletti bene o male come prescrive la Costituzione.
    Non esiste altro modo per il popolo italiano, al quale l’art. 1 della Costituzione conferisce in via esclusica il potere, di manifestare la propria volontà se non delegando i propri rappresentanti politici.
    Quindi, il fatto che la Magistratura sia indipendente dalla politica, cioè che, in altre parole, non debba rispondere al popolo del proprio operato, e possieda un proprio potere indipendente che non deriva da un mandato popolare non mi sembra coerente con la Costituzione, e mi sa di monarchia o di teocrazia.

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  12. Caro Lenzini, Roggero è finito in carcere (giustamente) dopo tre gradi di giudizio e tre diversi giudici che hanno sentenziato allo stesso modo: “Colpevole”.
    – Roggero (un assassino), è andato in galera grazie a una legge voluta da quello che lucra su qualsiasi fatto di sangue e che ora vorrebbe nuovamente cambiare.
    – Ilaria Salis si è fatta 18 mesi di galera senza uno straccio di prova, sulla base di presunte aggressioni due delle quali poi derubricate perché lei manco era in Ungheria.
    – Il nazista riempito di botte da qualcuno a mezzanotte, che è andato a fare la vittima sui media, non può essere stato menato dalla Salis in quanto i filmati degli aggressori incappucciati che risultano dai filmati, lo hanno fatto in pieno giorno.
    – Equiparare due morti ammazzati a un pestaggio di cui non c’è nessuna prova a carico della Salis (nessuna) è una solenne minchiata che spero non voglia intestarsi.
    – La Salis è stata eletta per farla uscire da una condizione subumana, con una magistratura asservita al potere delle democrazia illiberale che poi è quella che le piace, lei ha bisogno dell’uomo solo al comando, meglio se fascista.
    – Roggero non si è mai pentito, era recidivo, violento, voleva tentare di espatriare, come certifica il conto all’estero aperto e su cui sono stati dirottati 50.000 €.
    – Roggero era un violento psicopatico, come certifica la precedente condanna per minacce e aggressione con tanto di pistola tant’è che il porto d’armi gli era stato revocato, da capire anche come uno senza porto d’armi possa detenere una pistola.
    E vorrei vedere che un assassino conclamato andasse pure in parlamento ma non le bastano la pletora di ladri, grassatori, truffatori ed evasori fiscali che avete contribuito ad eleggere? Mah.

    – Roggero ha mentito nelle deposizioni ed è stato smentito dai filmati delle telecamere interne al suo negozio ed esterne,
    Tra un ladro e un assassino non c’è dubbio chi sia peggio (per me) per la destra forcaiola che fa sciacallaggio politico sulla qualunque per arraffare i voti dei “minus habens” invece, gli assassini sono il meglio che c’è.

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  13. PS al post di Lenzini:
    Può essere che l’italiano sia un problema per me come per lei è lo stato di diritto, non a caso vorrebbe sostituirsi ai Padri costituenti, ci ha ammannito le sue personali riforme sulla giustizia e costituzionali.
    A me della famiglia di Roggero frega meno di zero, chi sbaglia paga, punto che siano i rapinatori che avrebbero dovuto finire in galera, o che siano psicopatici che cercano vendetta e sono disposti ad uccidere.
    Dovrebbe prendersela con un Governo che le ha promesso sicurezza e che lei ha votato per quello e impoverendo il Paese a dismisura, alimentando l’esclusione economica e sociale, ha acuito i problemi anziché risolverli.

    E visto che riconosco di essere poco studiato in italiano e non solo riscrivo un passo del precedente post che ho inviato senza rileggere:

    …non può essere stato menato dalla Salis in quanto dai filmati degli aggressori incappucciati che risultano, si evidenzia che il pestaggio lo hanno fatto in pieno giorno.
    E sempre a proposito dell’italiano, io penso che moglie e figli dei rapinatori del risarcimento consolatorio ne farebbero a meno pur di riavere un marito e un padre, magari da andare a trovare in galera se un folle non li avesse freddati e vilipesi in mezzo alla strada.

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  14. A59, concordo con quasi tutto quello che ha scritto, tranne il fatto che io non abbia chiaro il concetto di diritti civili, tra i quali metto al primo posto la sicurezza.
    Per Roggero non ho nessuna simpatia, e, anzi, mi fa incazzare che, col suo gesto esagerato, abbia gettato un ombra su tutta la categoria delle persone perbene che vorrebbero avere il diritto di difendersi, legalmente, da ladri e rapinatori.
    Quanto al problema della sicurezza in Italia la soluzione non è in mano alla Meloni, ma in mano alla Magistratura.
    Di agenti, carabinieri e quant’altro ne abbiamo anche troppi, rispetto agli altri
    Stati europei. Ma sono impotenti.
    Fino a che i magistrati terranno le mani legate alla polizia e rimetteranno in libertà i delinquenti in base a ragionamenti pretestuosi, i malviventi avranno la vita facile.
    Possono pure contare sull’indennizzo alle famiglie se gli va male.
    La Magistratura di sinistra, pur di mettere i bastoni tra le ruote al governo Meloni, sta lasciando gli italiani in balia dei delinquenti.

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  15. A59, non avevo letto il suo post precedente.
    Elencare tutte le colpe, i difetti, le perversioni e quant’altro si possa scovare a carico di Roggero, per me è inutile e pretestuoso.
    Non ho mai scritto che andasse assolto o graziato. Eventualmente dargli meno anni, visto che che ne ha 72, e non costringere la famiglia ad indennizzare i rapinatori che li avevano sequestrati e maltrattati.
    In realtà tutta questa requisitoria contro Roggero, oltre che inutile perché ribadisce verità scontate, tende ad alleggerire, per contro, le colpe dei delinquenti che ha ammazzato.
    Ed è questo che non mi piace. Il fatto che Roggero li abbia ammazzati non riabilita quei due delinquenti, né il mondo in cui si muovevano.
    Perchè fatti del genere non accadano la strada maestra sarebbe scoraggiare le rapire, non indennizzare i rapinatori sfortunati come se fossero assicurati INAIL.
    R
    Sono morti ammazzati, ne abbia almeno un minimo di pietà per loro e per i familiari che non hanno nessuna colpa.

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    • Signora Gazzato, ho più pietà per chi muore travolto da una valanga sciando fuori pista. Faceva una stupidaggine rischiosa, ma almeno non faceva del male a nessuno.
      Non ho nessuna simpatia per i malviventi, che ammazzino o no; né da vivi, né da morti.
      Che le famiglie dei rapinatori non abbiano colpa è tutto da vedere. Non credo che facessero quel lavoro di nascosto dalla famiglia.
      R
      gli insensati che sciano fuori pista mettono a serio rischio la vita delle squadre di soccorso. Lei che ha pena di questi sconsiderati, insinua che le famiglie fossero d’accordo…colpevoli di riflesso…

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  16. A proposito della destra forcaiola, il Generale “Robertus Vannaccius” che si esprime con un latinorum degno di Totò ne “I 2 marescialli” (autobus, linoleum), imperversa sui social con delle ridicole parodie in stile “peplum” in cui, manco a dirlo, è un indomito comandate delle legioni romane in stile macchiettistico di “Massimo Decimo Meridio”.
    Questo pagliaccio che fa presa sulle menti basiche che più basiche non si può, si esibisce nel ruolo che meglio gli riesce, lo sbruffone:

    Il messaggio chiaro per quanto pecoreccio, “l’italiano con la faccia da kebbabbaro”, anela la messa a morte degli avversari politici, non mancano ovviamente “Messalina” e la compagnia di giro dei “Senatori” fascio-legaioli.
    Senso del ridicolo di questo losco figuro, premiato nei consensi dai “minus habens” italioti, meno di zero anzi, se ne gloria pure.
    La destra di governo odierna è veramente la fotografia della parte peggiore del Paese che la vota. razzista, fascista, classista, ignorante nonostante le lauree, pericolosa, inconcludente.
    E si sposta sempre più verso derive nazifasciste, questo guitto che spopola nei sondaggi è quanto di peggio potesse venire fuori dalle urne, ha già stretto legami solidi con i nazisti di “Alternative für Deutschland”, una replica all’amatriciana di ben peggiori alleanze politiche che devastarono il mondo.
    Insomma il Generale “Robertus Pagliaccius” piace parecchio ma è la cartina di tornasole di come si è ridotto il Paese, una biglia che scivola su un piano inclinato a destra verso un burrone.
    La speranza è l’ultima a morire dicono ma è ridotta al lumicino su una candela consumata.
    R
    prima di scrivere l’ultimo post non avevo ancora letto questo. Detto con altre parole diciamo le stesse cose, tranne che Giorgia Meloni non ne sapeva nulla e si è ampiamente dissociata.

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  17. C’è un interessante articolo sul Sole 24 Ore che analizza cosa sarebbe successo in alcuni Paesi più civili del nostro, come ad esempio Francia e Germania.
    In Germania la legittima difesa copre anche la prima parte della fuga, quando il malvivente ha ancora armi e bottino. Quindi al Roggero avrebbero contestato solo il fatto di non aver sparato, ad esempio, alle gambe o alle ruote, con pena inferiore.
    In Francia invece la legge assomiglia alla nostra, ma ci fu un caso di un gioielliere che sparò alla schiena del bandito in fuga: fu condannato e prese 5 anni con sospensione della pena.
    https://www.ilsole24ore.com/art/legittima-difesa-ue-come-sarebbe-finito-caso-roggero-germania-francia-e-spagna-AJnL1QP
    R
    ha ragione, inyteressante davvero.

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  18. Egregio Luigi, che significa “difendersi” per lei, sparare in totale impunità?
    I Giudici proprio perché gli hanno riconosciuto le attenuanti gli hanno inflitto la condanna più lieve possibile, il minimo della pena per un omicidio volontario (e quello ne ha fatto secchi due e col terzo gli è andata male), è 21 anni art. 575 del codice penale.
    Gli hanno ridotto la pena di 1/3, non solo, hanno cumulato pure per cui non ha preso 14 +14 anni per morto ammazzato, uno glielo hanno abbuonato e poi mi parla male della magistratura.
    Agenti, carabinieri, poliziotti sono sotto organico come spero sappia.
    Secondo il centro studi del Silp-Cgil, uno dei sindacati di Polizia, «al 31 dicembre 2025, a fronte di una dotazione prevista di 103.730 unità, il personale realmente in servizio (la forza effettiva) ammontava a 92.687 dipendenti, generando lo scoperto ufficiale di 11.340 unità».
    Avoglia a fare decreti (in)sicurezza uno via l’altro se poi l’organico per metterli in pratica è anziano, demotivato, sottopagato, scontento.
    Nessuno a mio parere ha alleggerito le colpe dei due delinquenti che ci sono tutte e anche di più, ma uno Stato non può permettere che un cittadino per quanto vessato si faccia giustizia da solo in quel modo, non può, punto.
    Il risarcimento è previsto per legge in questi casi, la politica se ne faccia carico e poi potrà avere ragione, fino a quando le regole sono queste bisogna farle rispettare e le regole valgono per tutti, vannacciani compresi.
    Si faccia una cultura in merito:

    https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/come_fare_per_indennizzo_vittime

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  19. A59, lasci perdere quello che dice il sindacato di polizia. Se lei, come dice, ha esperienza di organizzazione aziendale, saprà che è praticamente impossibile calcolare con metodologie serie il dimensionamento del personale di una determinata struttura.
    In Italia abbiamo una galassia di poliziotti: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia urbana e altri.
    Sommandoli tutti siamo tra i più forniti d’Europa e del mondo.
    Il problema è l’organizzazione di questi corpi, e le regole di ingaggio.
    La Polizia di Stato non circola nelle strade come in altri Paesi. Partono la mattina chiusi nelle macchine e ci restano tutto il giorno in attesa di eventuali richieste di intervento.
    La Polizia non può indagare una persona senza l’autorizzazione della Magistratura.
    I fermi sa bene che regolarmente non vengono trasformati in arresto, per cui il malvivente che i poliziotti hanno faticato a catturare, magari prendendoci le botte, glielo rimettono in libertà e gli fa marameo.
    Il risarcimento è previsto per legge? E la legge dice come va calcolato o il giudice improvvisa? Verosimilmente è una delle tante leggi da cambiare.
    Mi sta ripetendo che comunque Roggero non aveva il diritto di farsi giustizia da solo. Lo sta ripetendo per convincere se stesso? Tutti gli altri qua, a partire da me, ne sono già convinti.

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  20. Ah ecco, egregio Luigi, devo lasciar perdere quello che dice un sindacato e stare a sentire lei che dal “buen retiro” della pensione ne saprebbe di più… vabbè.
    Io parlo di “effettivi in servizio” lei la butta in caciare e fa di tutta l’erba il solito fascio.

    Se leggesse con la stessa attenzione con cui si beve i libri del “Kebbabbaro” i link che le offro e che nemmeno scorre (sennò non si farebbe certe domande), saprebbe che esiste un “tariffario” in sede penale, diverso da quello civile, che stabilisce per legge gli importi e viene calcolato nel seguente modo:

    https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/20200123_018_13.pdf

    Era un link all’interno del precedente.
    Se non bastasse ecco come sono arrivati i giudici a definire la “provvisionale” e perché:

    https://www.today.it/cronaca/mario-roggero-risarcimento-780mila-euro-sentenza-legittima-difesa.html

    E la polizia in casi specifici può indagare senza mandato, in flagranza di reato, in caso di evasione, ai posti di blocco, nei normali controlli di routine.
    Quindi non è vero quello che afferma.
    I fermi e l’arresto sono due condizioni differenti che sono normati giuridicamente, ora io posso capire che a lei la narrazione di quel pagliaccio degradato e degradante per il genere umano, piaccia un sacco, ma le leggi sono queste al momento e a queste bisogna attenersi e già che ci siamo, pure alla Costituzione antifascista, così liberale che permette al suddetto pagliaccio di farne carne di porco sui social e in parlamento

    Ad esempio l’art 10: L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
    E’ il motivo per cui la Corte Costituzionale proprio oggi ha ribadito l’ignoranza e la inosservanza dell’attuale Ministro della Giustizia.
    Oppure gli articoli 13 e 14 che sconfessano quello che mi ha scritto nell’ultimo post, lei Lenzini si fa e fa domande pleonastiche.
    Articoli 24 -25-26-27 e potrei andare avanti.

    Che Roggero non avesse titoli per vendicarsi in quel modo atroce, giustiziando 3 esseri umani in mezzo alla strada lo dice la legge, pure quella voluta da quel somaro verde che indegnamente ricopre cariche “politiche”.
    E lei (come altri) non ne sembrate affatto convinti, ma io voglio convincervi, ognuno sta bene dove sta e Roggero ad esempio sta bene dov’è, anche se ormai siamo arrivati al 4° grado di giudizio (la Grazia) che sconfessa gli altri, che sia per una ex maitresse che non ha fatto un solo giorno di carcere, o un pistolero psicopatico che ha giocato a fare Dio e gli andata male, anche se sempre meglio che a quelli che ha steso come un bounty killer.
    Mi stia sempre bene.

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