Non so voi, ma io non ci capisco più niente. Faccio molta fatica, forse dipende dal periodo, dal cambio di stagione, dal fatto che ultimamente non sono stata benissimo…Non lo so più se capisco quello che mi ruota attorno o se quello che mi ruota attorno capisce me. Forse entrambe le cose. Ma io non sono il mondo, anche se per qualcuno potrei anche rappresentarlo. Come tutti, siamo individui ma siamo anche mondo. Per qualcuno rappresentiamo l’universo e magari noi ci sentiamo piccoli, a volte inadeguati persino sperduti. Eppure sono qui a scrivere su queste pagine che sembrano sfuggirmi dalle mani, dalla vista come se avessero preso una loro identità precisa e indipendente. Come se questo non fosse più il mio blog ma fosse diventato autosufficiente. Si scrive da solo, in parole povere.
Povere parole, ormai non hanno che significati ambigui, non si riconoscono neppure loro. Chi sono e chi siamo? L’effetto forse della radioattività emanata dalle bombe che piovono in diverse parti del mondo? potrebbe essere. Inquinamento da bombe che produce self efficacy… Ognuno di noi si sente un mondo a sé, diverso, separato, unico. Siamo una folla di individui solitari e soli. Sempre di più. Leggo della maxi truffa di Revolut, ci capisco poco o niente e forse neppure mi interessa capire, mi spaventa troppo sapere che si può entrare attraverso dei meccanismi complicati e bucare la quarta parete della sacra privacy. Criminali informatizzati digitali, intelliartifici e tutto per rubare. Si, rubare.
Non è si, viaggiare, si rubare è altra cosa. Rubare è un must del secolo. E non solo soldi, ma idee, pensieri, parole e ispirazioni. Un mondo di ladri popolato da ladri di mondo.
E poi la politica. Sempre lei, la propaganda, le bugie, le mezze verità, le Schlein le Meloni, i Conti e i Salvini che vogliono parlare coi russi… l’ipocrisia, la carta stampata e la carta digitale, i social le Apps e i Downs. Soprattutto i Downs. Ma intesi come depressioni non certo come la famosa sindrome. Il Woke e il riwoke, il capibile e il nonsensical.
Ci avete capito qualcosa? Io no. Ma non me ne preoccupo, so che domani mi sveglio e sarà tutto chiaro come il sole. Per adesso piove a dirotto e che bello piovere!
Povere parole…
Per sapere cosa farà domani la Meloni, basta ribaltare di 180 gradi ciò che diceva ieri: se era no, sarà sì; se era mai, sarà sempre; e viceversa.
– Abolire il bollo auto era roba “da Cetto La Qualunque” e “da venditori di pentole”: quindi l’ha abolito (anzi, sospeso per l’anno delle elezioni).
– Doveva “abolire le accise”: quindi le ha tenute.
– Voleva “una legge elettorale con le preferenze”: quindi l’ha fatta coi capilista bloccati. – Gridava al golpe e s’appellava al Colle quando Renzi e Gentiloni imposero la fiducia sull’Italicum e il Rosatellum: quindi impone la fiducia sul Melonellum.
– Prometteva “l’elezione diretta del capo dello Stato”: quindi ha proposto quella del premier (e ha fallito pure lì).
– Voleva “abolire le Regioni”: quindi aumenta i loro poteri con l’Autonomia.
– Il Superbonus andava “tutelato” e “ampliato”: quindi l’ha cancellato.
– Annunciava che “la stagione dei bonus è finita”: quindi ne ha fatti una ventina.
– Le sanzioni alla Russia erano “follia”: quindi le ha moltiplicate.
– Condannava Israele per le stragi a Gaza e chiedeva “2 popoli in 2 Stati”: quindi non condanna lo sterminio a Gaza e si astiene sullo Stato palestinese.
– Prometteva “blocco navale e hotspot in Africa”: quindi ha aperto due Cpr (vuoti) in Albania.
– Annunciava “la caccia agli scafisti in tutto l’orbe terracqueo”: quindi ha liberato il loro capo Almasri sul volo di Stato.
– Giurava di non governare “mai con la sinistra”: quindi governa in Ue con i socialisti. – – Diceva “basta austerità e patti di stabilità”: quindi ha firmato il nuovo Patto di stabilità.
– Doveva “superare la Fornero con quota 41”: quindi l’ha lasciata, anzi peggiorata (quota 41 mai vista).
– Era per “ridurre la pressione fiscale”: quindi l’ha portata dal 41,2 al 43,1% del Pil.
– Prometteva “asili nido gratis per tutti”: quindi per nessuno.
– La rete Tim doveva “restare italiana”: quindi l’ha venduta al fondo americano Kkr.
– Accusava gli altri di “svendere Alitalia a Lufthansa”: quindi ha svenduto Ita a Lufthansa.
– Garantiva “simpatia a chi scenderà in piazza per contestarmi”: quindi 5 dl Sicurezza per criminalizzare chi protesta.
– Durante il Covid accusava Conte di “non chiudere tutto subito”: quindi lo processa in Parlamento perché chiuse quasi tutto quando serviva.
– Paragonava a “pagliacci” e “cartomanti” le agenzie di rating: quindi si vanta perché ora promuovono lei.
– Annunciava la tassa sugli extraprofitti bancari: quindi non l’ha fatta.
– Diceva Sì al referendum contro le trivelle in mare: quindi ha ampliato le concessioni per trivellare in Adriatico.
– Scommetteva “sulla vittoria militare di Kiev”: quindi dice di non averlo mai detto.
– Sulle spese militari Nato non voleva superare “il 2% del Pil”: quindi ha firmato per il 5%.
Perché lei, a suo modo, è coerente: quando dice una cosa, è quella opposta.
Parole di una “poveraccia”, si fa per dire, con queste “Giorgiate” si è fatta una villa di 500 mq con piscina.
Risposta
vorrei anche vedere che vivesse in una casa del comune senza pagare l’affitto…no per quello ci sono le intrepide parlamentari spaccateste innocenti che si guardano bene dal comprarsi una casa coi soldi loro…( loro poi, si fa per dire visto che quelle come lei li scippano ai contribuenti)…
Ma, noto che ti sei profuso in lodi e complimenti ( come sempre) per il “non” governo di Giorgia. Sei generoso di parole “ricche”… Eh, già, vuoi mettere le promesse mantenute dei cinque ( e non ) più cinque di Beppe Conte? Ora trasformati in quartetto Conte e pure stonati. Tutte disattese tranne quelle con cui si sono comprati ( a spese nostre e non poche) la poltrona dove posano le onorevoli terga.
Già, lo avesse fatto Conte il superbollo, tutta un’altra musica…ma quale mossa elettorale? Una genialata del grande statista…. Però complimenti per la verve e la sicumera, sempre alta la bandiera del partito non partito ma stanziale assicurato…
Volevo scrivere qualcosa, ma anche qui ci trovo la Meloni.
Non vedo l’ora che torni al governo Giuseppe Conte!
Risposta
si, anch’io non vedo proprio l’ora, nel frattempo perché non fa finta che Meloni sia già caduta (senza farsi del male ovvio)…e scrive quello che voleva scrivere?
Molto “equa” la contrapposizione fatta dalla sig. Gazzato ad A59 circa la casa di 500mq di chi vive da oltre 25 anni col misero salario da parlamentare contro una ex normale cittadina ora “onorevole” la quale viveva in una casa del comune senza pagare l’affitto, e quindi, alle nostre spalle.
Risposta
vero! E poi, sa, abbiamo le spalle grosse ormai, che ci fanno a noi le europarlamentari dell’ultimo minuto?
Povere parole. Lo stavo pensando quando la moglie mi ha fatto leggere il testo di un’email scritta dal suo datore di lavoro (o “padrone” secondo la terminologia post-industriale di Cosimo). Due pagine A4 prolisse e piene di ridondanze e ripetizioni; dopo i primi 2 capoversi si rischiava di perdere l’attenzione dalla noia, mentre doveva essere un’occasione motivatrice.
Si scopre dunque che il suddetto “capo” utilizza l’intelligenza artificiale per elaborare i suoi comunicati. Povere parole. Finiremo così a non saper più scrivere un’email o un tema o un post.
A pensarci bene la maggior parte degli impiegati, anche persone munite di laurea, non ne era capace nemmeno prima, tra punteggiature sbagliate, errori grammaticali e di logica. Ma almeno c’era il pudore di limitarsi a 3 righe. Adesso tocca sorbirci questi papponi oceanici vuoti di emozione, sebbene grammaticalmente corretti, scritti da questi ammassi di plastica e silicio.
Personalmente, scrivendo in modo sintetico, perderei più tempo a spiegare alla AI di turno cosa scrivere che non scriverlo direttamente. Ma temo che presto resterò come un Navajo nella sua riserva. Povere parole.
Risposta
magari non sarà solo perché io non ci penso proprio a utilizzare la AI per scrivere (sai che soddisfazione?) e non saprei neppure come fare. Ma ci sono quelli che anche prima non si facevano scrupoli a copiare e magari sbagliavano comunque. Perché anche copiare richiede intelligenza…naturale.
PS: spero comunque che il “succo” del pistolotto non fosse qualche cosa di esito negativo (senza voler sapere i fatti suoi e di sua moglie).
A proposito di IA io ho avuto recentemente un’esperienza molto positiva ponendo quesiti di tipo medico.
Ho semplicemente scritto una definizione su Google, e il sistema, dopo avermi dato una spiegazione, mi ha proposto di approfondire con l’AI.
Sono andato avanti ed ho ottenuto una marea di informazioni estremamente centrate ed esaustive.
Praticamente, quando siamo ad una visita medica, le domande che possiamo fare al medico per capire e orientarsi meglio sono limitate.
A volte non capisce la domanda e la devi riformulare, e, dopo un po’, comincia a guardare l’orologio e ti congeda, perché dopo ha un’altra visita.
Con l’AI niente di tutto questo. Capisce al volo le domande, risponde in pochi secondi e mi scrive una prima sintesi di quello che ha trovato in rete sull’argomento.
Alla fine mi pone delle domande per inquadrare meglio la questione e, dopo che ho risposto, mi propone una seconda sintesi ampliata o aggiustata nel tiro.
E mi indica anche le fonti da cui ha preso le informazioni.
Volendo posso continuare a chiedere chiarimenti per tutto il tempo che voglio.
In pratica, se, prima di una visita medica, interpello l’AI di Google, sono in grado di fare al medico le domande giuste e inquadrare chiaramente le sue risposte e la sua diagnosi.
Inoltre, non sempre possiamo andare dal medico in tempi brevi (per esempio, io stavo un una località turistica della Sardegna). Chiedendo all’IA mi sono chiarito la questione e ho deciso cosa fare. Quando poi sono andato dal medico ho riscontrato che mi diceva le stesse cose.
Quanto alla forma, è perfetta: chiara e sintetica.
P.S. Vedo che A59 fa come quello della barzelletta della fionda. La BM scrive un messaggio di riflessioni profonde e perplessità esistenziali, e lui ci trova solo lo spunto per attaccae il governo Meloni.
Segnalazione per Mauro… l’AI fa semplicemente quello che gli si dice di fare e se uno non è in grado di fornire i prompt adeguati il risultato è quello che è.
La cosa sorprendente della AI sono i tempi di realizzazione dell’elaborato e lì… non c’è limite a quello che può fornire.
Cara Mariagrazia, vedo che non ti sei curata di smentire come fai di solito per “elevare” la tua beniamina, è già qualcosa.
Io ho solo riportato un elenco di cose che “quella” ha fatto e detto che poi ha smentito con azioni e affermazioni antitetiche, di quella del bollo è solo la punta dell’Iceberg che sta facendo affondare la Nave Italia.
Risposta
ma no, sto solo riportando un po’ di sano realismo nelle tue fughe in avanti per screditarla, semplicemente: non fa niente per affondare la Nave Italia, la sta solo svuotando dell’acqua che personaggi noti hanno già fatto imbarcare a fiumi, caro A59.
A59, se l’intelligenza artificiale fosse veramente intelligente si accorgerebbe delle fesserie che le vengono chieste e cercherebbe di condurci alla ragione.
Per quanto riguarda le richieste mediche io ci andrei un po’ più cauto. Mi sono limitato a chiedere perché la chiave girasse a vuoto in una serratura, fornendo alla richiesta tutti i particolari. La diagnosi è stata che si era rotto il cilindro. Così l’ho smontato e sono andato dal ferramenta per prenderne uno nuovo, al che l’anziano titolare lo ha guardato dicendo che funzionava benissimo e che il problema era la molla della serratura. Vecchio ferramenta vs AI: uno a zero.
Figuriamoci se al posto del cilindro ci fosse stato, che ne so, un rene.
Mauro, io non mi aspetto dall’IA che sia intelligente, ma che sia efficiente.
Invece di fare io una ricerca di dati e fonti, la faccio fare a lei, che lo fa bene e impiega pochi secondi.
Magari io a certe possibilità non ci avrei mai pensato, mentre lei me le propone. Poi sono io che valuto, scarto, approfondisco.
Del resto, anche quando vado dal medico, non prendo mai le prescrizioni come ordini tassativi. Considero il medico un consulente, ma poi mi devo convincere.
A volte diamo una valutazione negativa di certi strumenti perché li usiamo in maniera impropria.
In fondo, i motori di ricerca già da anni funzionano così. Non li si chiamava intelligenza artificiale, ma era già in uso. Quando google mi propone una serie di fonti per rispondere alla mia domanda non fa altro che lavorare con l’IA.
Risposta
molto succintamente la sua esposizione della AI è sostanzialmente corretta. Ma lei non considera che ci sono persone non in grado di capire che ogni suggerimento va soppesato e vagliato e potrebbe prenderlo per oro colato.
I pericoli insiti nella AI sono molti e però ci sono anche dei vantaggi. Ma bisogna sempre mettere la nostra intelligenza davanti a quella artificiale e non tutti hanno questa capacità.
Bravo Lenzini si eserciti con l’AI che poi magari mi passa dalla medicina all’economia, un settore per lei sconosciuto.
Io non ho attaccato la Meloni ho solo riportato quello che ha detto e fatto, da cui si evince quanto e come “vi abbia preso per il culo”, a Roma direste che vi ha “cojonato”.
La prova della vostra cecità è nelle parole di Mariagrazia che rilancia da sempre le balle melonare e la dipinge come una Maria Goretti in ogni dove, ma chiede a me un po’ di sano realismo. Questa si una barzelletta.
Riflessioni profonde e perplessità esistenziali, forse dovreste iniziare veramente a porvele, perché dai post che leggo mi pare che la superficialità sia la cifra che le contraddistingue.
Questa farà incazzare un po’ la nostra mai banale BM ma così è, se vi pare.
PS: Non la so la barzelletta di quello con la fionda, mi faccia ridere Lenzini che a furia di leggere le cose che scrive mi viene il “Downs”.
Risposta
https://www.youtube.com/shorts/x5EaMXd4nGI