Una volta e per sempre!

Questa terribile estate sta per finire, ma se noi potremo respirare in tante parti del mondo la guerra impedisce il respiro o lo taglia del tutto. In Ucraina, in Iran, in Libano, in Palestina, si continua a morire per effetto di guerre senza senso che ormai stanno diventando croniche e non se ne vede la fine. Situazioni molto diverse, ovvio, ma tutte incentrate sull’egoismo e sulla cattiveria di uomini che hanno perduto il senno, se mai lo hanno avuto.

In Ucraina Putin continua a uccidere, giorno dopo giorno da quasi cinque anni. L’operazione speciale sta diventando una guerra infinita, sanguinosa e orribile. Gli ucraini non ne possono più, la loro eroica resistenza è messa a durissima prova e fra poco l’inverno la renderà ancora più fragile. Putin bombarda i civili ogni giorno. Ha lasciato il fronte dove vede che non avanza e spreca vite umane da anni senza esito e si è fiondato a massacrare i civili ovunque gli capita. Colpisce a random scuole, ospedali, negozi, centri commerciali, infrastrutture energetiche, navi cargo che trasportano viveri e munizioni. Insomma tutto quello che si muove. La vita in Ucraina è sempre più precaria e difficile, i morti e i feriti ogni giorno ormai sono una lunga fila di numeri, freddi, senza volto, inumani.

Trump continua nella sua insensata guerra all’Iran e la sta perdendo esattamente come Putin, ma non demorde, ribalta la realtà ogni giorno e mente come sempre senza vergogna. In Iran si muore sotto le bombe ma lui continua con quella faccia da impunito a dire che sta vincendo, che sta fiaccando la resistenza del regime ma non è vero: lo ha reso più forte ed ha portato solo scompiglio nel mondo e fatto salire in maniera parossistica il prezzo del petrolio. Lo stretto di Hormuz che vorrebbe cambiare in Stretto di Trump è saldamente in mano agli iraniani e non lo mollano, lui sta solo giocando in borsa e guadagnando un sacco di soldi sulla pelle di chi muore.

Netanyahu insiste con la sua protervia e mantiene “il pugno di ferro” sui territori, Gaza è un cumulo di macerie e non se ne vede la fine, la fame e la miseria incombe sui palestinesi superstiti e Il famoso Board of Peace è una ridicola buffonata che serve soltanto a mettere una coperta sopra lo schifo. Hamas non è stata sconfitta ma rialza la testa come il serpente e non fa certo il bene di chi dovrebbe avere a cuore ma al contrario, li mantiene in condizioni disumane.

Zelensky ha chiesto a Putin di incontrarsi al prossimo G20 a Miami, ma lo zar ha risposto come al solito: picche. Picche che lascia cadere ogni giorno su un territorio martoriato, preferisce vedere ancora morti e distruzione piuttosto che ammettere di aver perso.

Perso si, su tutta la linea. Moralmente resterà nei libri di storia come una delle peggiori nefandezze del secolo, praticamente la distruzione dell’Ucraina peserà su tutto il continente per decenni. Le sue colpe non saranno mai lavate da nessuno e i russi dovranno assumersene la responsabilità anche quando lui non ci sarà più. Perché quel giorno viene per tutti anche per gli ultra potenti come lui. Tout passe, tout lasse, tout casse et tout se remplace.

Su Trump non si può stendere nessun pietoso velo: è in assoluto il peggiore mai visto sulla scena a presiedere l’America, il peggiore in assoluto, su questo piano sarà difficile batterlo. E l’israeliano che gli va a ruota, presto, si spera, sarà cacciato a calci, ma non si può ancora dire.

Un terzetto che combinato insieme sta facendo terra bruciata del mondo. Sarebbe forse arrivato il momento che qualcuno reagisse ma lo facesse con la determinazione che serva a mettere fine allo strapotere di questi tre energumeni insensati. Una volta e per sempre.

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