Inutile dire che Friedrich Merz, cancelliere tedesco attuale non incontra molte simpatie. Non ha carisma ed è piuttosto stile burocrate, noioso ed arrogante. Si è detto consapevole che la vittoria degli estremisti di destra dell AFD in Sassonia è in buona parte attribuibile a lui. Lo sa e lo dice. Ma dice anche che non se ne va, che resta. Punta i piedi e si dice pronto a combattere perché AFD non ottenga la maggioranza che le permetterebbe di governare. Proteste contro questa vittoria dell’ultra destra in tante città tedesche, in tanti si sono detti contrari a questo partito e dicono che devono imparare la lezione della storia. Merz ha detto che sono decisamente orientati alla pulizia etnica e alla ripresa dei rapporti con la Russia e che lui non ha alcuna intenzione di lasciarli fare. Ma di opporsi in ogni modo. Ha persino cancellato una telefonata con Trump dopo aver letto il post di approvazione per AFD su Truth del torsolo americano. Non ci sta, Merz a farsi scalzare e intende dare battaglia. Ma come? Non ha, dicevo carisma, lontano anni luce dalla perizia diplomatica della donna che ha governato a lungo e che ora sembra scomparsa dalla scena politica. Parlo di Angela ovvio. Non ha aperto bocca, non ha detto un solo bah sull’attentato di Lipsia che avrebbe potuto fare una strage, non apre bocca sulla vittoria in Sassonia dell’ultra destra e non apre bocca sulla guerra in Ucraina.
Ma perché? E’ mai possibile che la ex cancelliera abbia appeso la politica al chiodo e si disinteressi totalmente dei destini del proprio paese? Io non ci credo. Francamente non ci credo. Credo piuttosto che non voglia parlare perché ormai è fuori e ci vuole restare ma credo che per lei sia un grande sacrificio non partecipare attivamente in questo momento così delicato, nel cercare di risollevare le sorti del suo partito. Non ce la vedo a sferruzzare e neppure a scambiarsi ricette con le vicine di casa.
Qualche cosa sta pensando di fare…ma cosa? Credo che lo scopriremo presto o forse non lo sapremo mai. Ma qualche cosa farà. Una come lei non può stare a guardare, prima o poi deciderà di rimettersi all’opera. Io lo spero. Non che non abbia fatto i suoi bravi errori, chi non sbaglia? Ma lei forse ora saprebbe mettere a frutto la sua lunga esperienza alla guida della Germania. Nell’ombra, magari, di nascosto, magari. Ma Merz una telefonata gliela potrebbe anche fare. E potrebbe anche essere d’aiuto. Chiedi aiuto Friedrich, non sei tagliato per quel posto, Angela ti darebbe buoni consigli e tu ora ne ha davvero molto bisogno.
Ma davvero pensiamo che la Merkel possa cambiare un epsilon a questa follia collettiva che ci sta portando dritti alla terza guerra mondiale? A questa marea montante che è la corsa agli armamenti, mentre i popoli si impoveriscono sempre di più e saranno le vittime sacrificali di domani sugli altari della guerra che verrà, preparata da una sparuta cricca di egolatri stupidi e criminali?
Le democrazie occidentali hanno mostrato limiti spaventosi: nessuno può bloccare le nefandezze di questi capi assoluti camuffati da “eletti del popolo”; la menzogna e l’inganno dei popoli è il pane di cui si nutrono; ogni morale è frantumata dai loro comportamenti, salvo a magnificarla, e pretenderla dai loro sudditi.
Risposta
mentre le dittature dimostrano, come sempre, grande lungimiranza, libertà di pensiero e affetto e generosità nei confronti del popolo. Le nefandezze dei dittatori nessuno le ferma, loro si nutrono dei cadaveri delle loro vittime e se ne fanno una corona, non frantumano nessuna morale che non hanno e i loro sudditi finiscono in galera solo se gli fanno osservare timidamente che i loro figli non ritornano dai campi di battaglia dove li mandano a morire per soddisfare il proprio ego malato.
Merkel potrebbe non spostare un epsilon ma di solito le donne hanno idee risolutive per ogni tipo di problema. Vale la pena provare a chiedere se ne avesse una per puro caso e volesse condividerla.
Guardi, signora Gazzato, che ultimamente i dittatori, o comunque gli autocrati, hanno mostrato più buonsenso rispetto ai capi eletti democraticamente.
Di solito questi capi hanno a cuore le sorti del loro popolo e se ne fanno carico, guardando anche al futuro.
Questo anche perché prevedono che nel futuro governeranno ancora loro, e perché hanno sistemi di controllo del potere che li rendono relativamente liberi dai poteri forti del loro Paese e degli altri Paesi.
Nessun autocrate ha scatenato guerre negli ultimi 30 anni, a parte il caso particolare di Putin, di cui abbiamo discusso già un centinaio di volte.
E, comunque, in questa fase, Putin vorrebbe chiudere la guerra con un accordo, mentre gli europei democratici si rifiutano di farlo, nonostante che i loro popoli abbiano una paura matta della guerra.
Saddam, Assad, Gheddafi, Kamenei, Maduro ….. sono stati tutti vittime di aggressioni esterne o di rivolte organizzate dall’esterno da parte di governi democratici.
I governi non democratici sono pessime forme di governo, ma, almeno in queste circostanze, si mostrano migliori delle democrazie, in cui alla fine non comanda nessuno e si prendono decisioni insensate.
R
Lenzini, con questo commento lei ha messo la firma e si comprende quanto lei abbia a cuore la Democrazia.
,,,di solito le donne hanno idee risolutive per ogni tipo di problema. Vale la pena provare a chiedere se ne avesse una per puro caso e volesse condividerla.
Questa me la segno e poi la giro a Ursula, Kaja, Roberta, Gioggia e pure a Pina.
Valeva proprio la pena “provare”….
Risposta
e meno male, non ci fossero loro forse avremmo già i carri armati russi in Pomerania…
Signora Gazzato, io non faccio una questione di formule.
Penso che la migliore forma di governo sia quella che permette ai cittadini di vivere liberi, felici, sicuri, economicamente garantiti, e di poter far valere la propria posizione sulla politica.
Nella storia si sono sperimentate tante forme di governo, che poi sono diventate insoddisfacenti e sono state abbandonate.
Se anche la democrazia avesse fatto il suo tempo e non funzionasse più: non rappresentasse più il popolo, ma le elite e i poteri forti, se fosse facilmente controllabile da potenze esterne, dovremo trovare altre forme.
Non credo alla sacralità delle formule e al reato di bestemmia.
Risposta
la bestemmia è un reato, sempre. Chiudiamo qui per favore.
Guardi Alessandro che è meglio essere poveri ma liberi in una democrazia che poveri e schiavi in una dittatura.
Il disprezzo dei NO-WEST nei riguardi del mondo in cui viviamo però mi rallegra: è la prova più lampante che possiamo scrivere (quasi) tutto quello che ci pare, compreso lo sputare nel piatto dove mangiamo.
Però sulla Merkel sono d’accordo, cosa potrebbe consigliare? Anche il suo carisma non avrebbe impedito alla Germania di essere più povera e convinto il resto del mondo a comprare una VW anziché una BYD.
Risposta
non la sottovaluterei, ha governato 16 anni, un record e dopo di lei sembra che la Germania stia nel ben mezzo di un diluvio…
https://geopoliticalhub.unilink.it/angela-merkel-laddio-della-cancelliera-che-ha-cambiato-la-germania/
Ma il mondo è cambiato. Se riconosciamo le attenuanti a Meloni per il diluvio conseguenza dei terremoti geopolitici, lo dobbiamo fare anche con Merz.
Risposta
no, non dico che se ne deve andare, ma qualche consiglio dalla ex cancelliera …perché no? Dovrebbe mettere via l’orgoglio. Chiedere è sempre lecito.
Mauro teorizza la “Libertà di essere poveri” che poi è la ricetta neoliberista che origina dalle filosofiche teorie economiche di Hayek, i mercati sopra ogni cosa.
Gli hanno pure dati il Nobel in Economia su questo, precursore di tanti premi concessi a casaccio, tipo quello per la pace dato a Obama.
Insomma, un fautore del ritorno al Neorealismo: “Poveri ma Belli”.
Io certi piatti sputerei volentieri, vorrei ad esempio essere per una sera e servire il “Generale e signora”, quella che beve alla salute di Vladimir.
la Merkel lasciatela stare che ha fatto abbastanza disastri, i nazistelli di AfD sono una creatura delle sue politiche, dell’export drogato e del surplus commerciale sforato al rialzo ogni anno senza pagare dazio a scapito di tutti gli altri e del suo rapporto privilegiato con l’egoarca russo.
Lasciato il cadreghino lo ha appaltato ai “Kruck e Kroc” teutonici, prima Sholz e dopo Merz, che ne hanno seguito le orme.
E non lo dico io, ma la Venere delle camicie brune, Alice Weidel, che non più tardi di ieri così si esprimeva al Bundestag:
https://www.youtube.com/watch?v=obyJ23OYlDc
Intervento lunghetto, ma serve bene a capire in cosa e dove ci stiano infilando i SI WEST. La differenza con i magliari italiani è che da arrangiarsi è un arte, loro non lo sanno fare.
E le BYD sono figlie di una programmazione che in Europa non sanno fare, i cinesi guardano al mondo come lo vorrebbero tra 30 anni, noi abbiamo una classe politica e dirigente di scalzacani, che “stanno mandando tutto a puttane” che non è in grado di programmare nemmeno una lavatrice figuriamo il futuro europeo.
Ah, nota di servizio, la BCE ha aumentato di 25 punti base i tassi d’interesse, musica per le orecchie dei SI WEST.
Risposta
Hayek non era affatto per “i mercati sopra ogni cosa”, ma era per il liberismo di mercato, cioè la libertà intesa come espressione individuale contro ogni forma di dittatura:
“A differenza degli anarco-capitalisti, Hayek riconosceva un ruolo fondamentale allo Stato. In opere come La via della schiavitù (1944), esplicitava che il mercato per funzionare ha bisogno di una cornice legale e istituzionale forte. Hayek ammetteva l’intervento pubblico per:Fissare le regole del gioco: Lo Stato deve garantire lo Stato di diritto (Rule of Law), la proprietà privata e il rispetto dei contratti, prevenendo monopoli e frodi.Sicurezza sociale di base: Hayek non era contrario a una rete di salvataggio pubblica. Sosteneva la necessità di garantire a tutti un reddito minimo di sussistenza (cibo, vestiti e alloggio) e un sistema di assicurazioni sociali contro i rischi inevitabili della vita (come malattie o disastri naturali).Beni pubblici: Lo Stato può finanziare servizi che il mercato non può fornire da solo in modo efficiente, come le infrastrutture, la difesa o la protezione dell’ambiente.”
Il Nobel se lo è meritato, tutto.
Angela Merkel non la “lasciamo stare” manco per niente. Quello che pensi di lei è una tua opinione, non fa giurisprudenza,
La tendenza sputare nei piatti è molto diffusa. Potrei farne una lunga lista e magari ci rientro (nel mio piccolo) pure io. Ma fa schifo. Non dico che non si possa usare quando serve, ma poi anche basta.
Weidel fa impressione. Una fanatica estremista carica di odio represso. Il suo partito troverà giustamente molti oppositori. Ha solo appena iniziato. La strada, spero, sia il più accidentata possibile. Il fallimento spero lo sperimenti lei prima possibile.
Non esistono i Si West o i no West, esistono opinioni che qui trovano accoglienza. Ma non so ancora per quanto…
Mauro, si risparmi espressioni becere e ridicole, io non sputo in nessun piatto dove mangio, semmai è lei che sputa ai valori traditi delle democrazie, visto che si compiace di come operano.
A me piange il cuore nel vedere a cosa sono ridotte le democrazie occidentali, che dovrebbero essere fari di civiltà e invece tradiscono ogni valore a cui ci avevano illusi di credere. Non per nullo L’ONU ha perso sempre più importanza e oggi vale quando un fico secco.
Risposta
“espressioni becere e ridicole”… un’opinione, come quella che ha espresso Mauro (un modo di dire piuttosto diffuso e non offensivo) . Cerchiamo tutti di non impermalosirci per stupidaggini e di mantenere il dialogo su un piano sereno e civile. Basta poco volendo. Non credo che quell’espressione di Mauro fosse rivolta a te e neppure tu le mandi a dire, spesso e volentieri anche se fai “il giro largo”. E ne hai per tutti quelli che non sono conformi al tuo “sentire”.
Mauro, posso convenire che noi italiani siamo parte di una squadra da 80 anni, e che sia imbarazzante prenderne le distanze in maniera fortemente critica.
Però l’Occidente non è mai stato il piatto dove mangiamo.
Nessuno ci ha aiutato per benevolenza, neppure ai tempi del Piano Marshall, e credo che le potenzialità dell’Italia, nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e poi dell’Europa, siano state più compresse che esaltate.
L’Italia aveva grandi potenzialità industriali e commerciali nell’ambito del Medio Oriente e dei Paesi dell’ex URSS, e gli americani, in un modo o nell’altro, ce le hanno bruciate.
Risposta
lei delira. Cambi letture, Vannacci non la ispira. Lei pure sta sputacchiando sul “piatto dove ha mangiato” per tanti anni. Ed è sconfortante leggerla. Cambi toni mi sta facendo venire la grande depressione. Non creda di fare il fenomeno, anche lei mangia in questo piatto. Lo tratti come merita e lo conservi, le è servito a lungo a lei ed a tutti i suoi, ora le servirà ancora, ne abbia cura.
Lei, signora Gazzato, ha poca stima del popolo italiano, se pensa che, senza gli americani e gli altri occidentali, saremmo vissuti di stenti. A me sembra deprimente il suo inchinarsi riconoscente a chi ci ha trattato come una colonia per 80 anni.
Prima di tutto va ricordato che, se alla fine della seconda guerra mondiale l’Italia era semidistrutta, era a causa delle bombe inglesi e americane, e solo in minima parte per qualche sabotaggio prodotto dai tedeschi in ritirata.
Quindi, il Piano Marshall era anche un indennizzo per danni di guerra (danni inutili perché portati contro obiettivi civili).
L’Italia si era ritagliata un mercato importante nel Mediterraneo presso i Paesi arabi. Buona parte dei porti, delle centrali e delle infrastrutture di Iran Iraq, Siria, Libia … erano state costruite da imprese italiane. Con le guerre fatte dalla NATO contro Iraq, Siria, Libia, e con le sanzioni all’Iran molte imprese hanno perso tutto.
Altro mercato importante era quello russo e delle ex repubbliche sovietiche, dove molte imprese avevano investito, creato filiali e succursali. Anche questo mercato è andato perso per la nostra fedeltà all’Occidente.
Ammesso e non concesso che gli “Alleati” nella seconda guerra mondiale ci abbiano liberati (involontariamente) da fascismo e nazismo, mi pare che questo debito lo abbiamo ripagato alla grande.
Quindi, credo proprio che quello che abbiamo mangiato nel nostro piatto nel dopoguerra ce lo siamo guadagnato e non ce lo ha regalato nessuno.
Risposta
Lenzini, mi stia bene a sentire: è lei quello che si inchina non io, io non mi inchino davanti a nessuno che non sia l’Onnipotente.
Lei piuttosto si inchina nell’ordine davanti a:
– Putin
– Trump
– Vannacci
– i nazisti di AFD
e mi dimentico di certo qualcuno, ah si, tutti i vari esperti ed espertucoli che le raccontano la propaganda russa.
Lei è uno che ha mangiato a quattro palmenti, senza gli aiuti americani non si sarebbe mai laureato, mai formato la sua bella famiglia, mai potuto mandare i figli a scuola, mai potuto esprimersi dovunque (anche qui) contro chi le sta sugli zebedei e mai avrebbe potuto incensare un tipaccio come il generale…
Lei non ha ripagato proprio nulla, lei è semplicemente uno dei tanti italiani mangia e dimentica, ingrati ed irriconoscenti (anche nei miei confronti che le concedo da anni una piazza per i suoi sproloqui) e secondo me lei in altri tempi sarebbe stato uno di quelli che si spellavano le mani in piazza Venezia.
Davanti ad uno che ha portato il paese alla distruzione, materialmente, psicologicamente e moralmente. Lei che sputa sul piatto che gli americani le hanno preparato, bello ricco e nel quale si è ficcato a pesce, parla di mercati, quando il regime ci aveva ridotti a poveri mendicanti costretti a pregare per un tozzo di pane.
Non replichi, stia zitto, lei ha superato tutti i limiti della mia illimitata impazienza.
PS: mi dispiace che questa sterile ennesima polemicuzza si inserisca proprio nel giorno dell’anniversario del crollo delle Twin Towers, crollo che ha cambiato la percezione che avevamo dell’America e che però i suoi tenaci detrattori dimenticano spesso e volentieri.
Proprio oggi qui in Italia è passata una legga elettorale che obbliga a scegliare il capolista e che regala seggi alla camera e al senato alla coalizione che raggiunge il 42% dei consensi. Se questa non è dittatura della maggioranza, io sono San Giuseppe.
Secondo valore tradito: una coalizione militare (la Nato) che si è fatta “Stato belligerante”, usata per mettere sotto scacco le Nazioni che non rientrano nell’archetipo che ci piace, o per soddisfare gli appetiti di dominio.
Terzo valore tradito il diritto internazionale per cui è lecito attaccare chi ci conviene per depredarlo del petrolio o per negare il diritto di auto determinazione di un popolo o per fare pulizia etnica.
E qui mi fermo, ma potrei continuare e riempire pagine di democrazia tradita.
Risposta
come modello di democrazia potresti riferirti alla Russia di Putin. O all’America di Trump che tu qui hai sempre difeso a oltranza salvo ricrederti senza fare mai autocritica. O anche dell’Iran degli Ahiatollah… No, non hai nulla in comune con San Giuseppe.
Cara Mariagrazia basandomi come hai fatto tu su quello che riporta Wiki estrapolo dalla scheda del “fenomeno” liberista:
…”Von Hayek ha difeso le disuguaglianze di reddito, ritenendo che l’esistenza di una classe agiata sia importante non solo per ragioni economiche — accumulare capitali e orientare gli investimenti — ma anche per obiettivi politici, culturali, scientifici e di conservazione”…
Certe sue teorie poi sono degne di Catalano (“Quelli della notte”):
“È naturale che lo sviluppo dell’arte di vivere e dei valori non materialistici abbia tratto il massimo beneficio dalle attività di coloro che non avevano preoccupazioni materiali.”
Hai capito il “genio”? Se sei ricco e non hai un caxxo da fare puoi dedicarti allo sviluppo dell’arte di vivere, Un Gianluca Vacchi ante litteram.
E vivaddio, come tu hai riportato, ai poveri deve essere dato “almeno” cibo, vestiti e alloggio, “quella che tanto ti piace”, non la pensa così ha tolto il RdC, soldi pochini, per non parlare degli alloggi.
Che lo Stato debba prevenire Monopoli e Frodi vallo a raccontare alla Santanché o al “bisteccaro”, per non parlare delle leggi per tagliare le unghie alla Magistratura Contabile.
Che lo Stato (questo Stato), finanzi la Difesa mi pare chiaro, che faccia altrettanto con Infrastrutture e Ambiente è una barzelletta.
Cattivi Maestri e scolari peggiori.
Ma andiamo avanti:
“Hayek menzionò la sua avversione per le popolazioni del Medio Oriente, affermando che erano disoneste, ed espresse inoltre una «profonda avversione» verso gli studenti indiani della London School of Economics (LSE), sostenendo che fossero generalmente «figli detestabili di usurai bengalesi».
Dichiarò che il suo atteggiamento non era fondato su alcun sentimento razziale.”(!)
Sembra di sentire “Fregnacci” quando afferma di non essere razzista, ridicolo.
“Durante la Seconda guerra mondiale, discusse la possibilità di mandare i suoi figli negli Stati Uniti, ma temeva che potessero essere affidati a una «famiglia di colore».
Ridicolizzò la decisione di attribuire il Premio Nobel per la pace a Martin Luther King”
Dichiarò al quotidiano cileno El Mercurio del 12 aprile 1981, in appoggio al regime di Augusto Pinochet: «La mia preferenza personale si orienta verso una dittatura liberale piuttosto che verso un governo democratico in cui ogni liberalismo sia assente». In questa intervista su El Mercurio, von Hayek si definì nemico dello Stato sociale e della giustizia sociale e si mostrò preoccupato per i poteri discrezionali dello Stato.
«Una dittatura può essere un sistema necessario per un periodo di transizione. Talvolta è necessario che un paese abbia, per un certo tempo, una qualche forma di potere dittatoriale». Tiferebbe per Putin e pure per Zezè.
Beh mi fermerei qui, se no scende a tutti il latte alle “zenugge” come diceva “Steva”.
E comunque, poteva mancare da parte tua l’elogio di Hayek? Certo che no.
Buona giornata.
Risposta
i pettegolezzi ci sono sempre sulle persone di successo che possono anche esprimersi in maniera sbagliata guardando le cose col senno di poi, Van Hayek può anche aver detto e pensato delle stronzate, ma è anche quello che ha combattuto i totalitarismi, farne una macchietta come fai tu mi sembra del tutto fuori luogo, Non ne faccio l’elogio, solo non mi piace la demonizzazione di qualcuno per partito preso:
https://www.fondazioneluigieinaudi.it/von-hayek-il-profeta-dellio/
“La critica ai regimi e al collettivismoRifiuto del nazifascismo e dello stalinismo: Hayek considerava il nazismo tedesco, il fascismo italiano e il comunismo sovietico come varianti della stessa radice autoritaria e collettivista. Per lui, questi regimi distruggevano la dignità e la libertà della persona. )La via della schiavitù: Nel suo saggio più celebre pubblicato nel 1944, Hayek sosteneva che la pianificazione economica centralizzata da parte dello Stato porta inevitabilmente alla dittatura e alla perdita dei diritti fondamentali. Critica alla giustizia sociale: Egli riteneva che imporre l’uguaglianza economica tramite interventi statali forzati fosse un “cavallo di Troia” capace di distruggere l’ordine di mercato e aprire la strada a governi oppressivi”.
Si può sempre stravolgere il pensiero di qualcuno soprattutto quando non si può più difendere.
Oddio, vuoi vedere che anche Hayek sputa nel piatto dove mangia?
“La libertà è possibile soltanto sotto la legge, perché quest’ultima, lungi dall’essere l’espressione della volontà particolare di uno o di molti, è una norma di condotta generale valida per tutti. Ma nelle democrazie contemporanee la legge viene confusa con la legislazione, ossia con quei comandi che le maggioranze parlamentari adottano per realizzare i loro programmi e avvantaggiare gruppi sociali particolari. In tal modo è ‘saltata’, secondo H., quella separazione dei poteri alla quale Montesquieu e i padri della costituzione americana si affidarono per sconfiggere il dispotismo e garantire la libertà”
Mariagrazia non hai capito niente, chi sputa sei tu su chi partecipa al tuo blog. Ora cancella pure il post, non me ne importa niente, con te ho chiuso per sempre.
Risposta
ieri mi sono scusata con te poi ho riletto il tuo posticino qui che avevo cancellato e mi sono detta: ma perché non pubblicarlo invece? Io sputerei su chi scrive qui secondo te. Ma grazie, mi conforta sapere che da dieci anni scrivi qui tutto quello che ti pare e te ne vai sdegnato con questa bella accusa. Sono anni che mi contesti pure le virgole, che ridicolizzi, dileggi, che polemizzi su tutto quello che secondo te è sbagliato fino allo sfinimento, che te la prendi con chiunque solo osi timidamente argomentare le tue sacre opinioni… e sempre, dico sempre contrastando ogni parola che scrivo, letteralmente facendomi il terzo e quarto grado se solo mi azzardo a ribattere, che puntualizzi i punti e anche le virgole, che pontifichi e sdottori su qualsiasi cosa con l’aria di chi ha la Verità e la rivela qui per farci un favore…
Dici davvero che con me hai chiuso per sempre? Ma per davvero? Mi dispiace perdere un interlocutore attento e sempre pronto a smentire ogni cosa che dico come te, puntuale a denunciare tutte le schifezze del mondo (o quasi tutte), sempre informatissimo e impeccabile… Come farò adesso?
Beh, però se hai deciso, chi sono io per chiederti di ripensarci?
Me ne farò una ragione. Ma se tu pensi davvero che qui c’è quel personaggio che definisci nelle tue due righine di post che mi inviti a cancellare, fai bene. Anzi, fai benissimo, sono d’accordo con te.
E ti pubblico… a futura memoria.
Signora Gazzato, lei non mi può impedire di replicare ad un messaggio così assurdo e basato su illazioni strampalate e offensive.
Io non mi inchino davanti a nessuno. Sono un vecchio pensionato che può dire quello che vuole, non rischia nulla, e non deve rendere conto a nessuno.
Non mi inchino davanti a Putin, ma lo ritengo meno peggio dei suoi predecessori a capo della Russia o dell’URSS, e, come Prodi, Berlusconi, Renzi, Sanchez, credo che sarebbe nostro interesse farci affari.
Non mi inchino davanti a Vannacci. Semplicemente mi informo sui fatti di attualità, come quel libro, e non ho paura di essere plagiato da quello che leggo. Ho fiducia nella mia capacità di discernimento.
Ho sperato in Trump quando prometteva la pace e oggi ne dico quanto di peggio. Altro che inchinarmi.
Sull’AFD non ho ancora espresso alcun giudizio. E’ un film che si è fatta da sola.
Quanto al blog, non credo che lei mi dia spazio perché le sono simpatico, o per cortesia, ma perché alimento le discussioni e le mantengo vive, pur se a volte provoco o scrivo cose non adatte per palati fini.
Se vuole dimostrare la sua apertura mentale e non vuole che il suo blog si addormenti, eviti di minacciarmi e di ingiungermi di non replicare, e mi dia le stesse possibilità che dà agli altri, anche a quelli che la attaccano sistematicamente.
La ringrazio per aver pubblicato la mia replica e chiedo scusa se ho esagerato prima. Ma, per favore, non mi appiccichi etichette che non mi si adattano.
Ho già abbastanza difetti reali da non aver bisogno che se ne inventino altri.
“Si può sempre stravolgere il pensiero di qualcuno soprattutto quando non si può più difendere.”
Ma infatti cara Mariagrazia, fosse vivo il “Premio Nobel” sarebbe qui a confutare quello che Wiki scrive di lui.
E poi che magnifico mondo economico e sociale ci ha lasciato, una vera pacchia, dove puoi lavorare e morire nei campi sotto il sole a 40° e se perdi un braccio dentro una trebbiatrice il comprensivo datore di lavoro ti scarica come un sacco d’immondizia .
E che dire di quelli che si fanno portare sushi e pizze dagli schiavi moderni, vuoi mettere come si sentono liberi i rider di Glovo e Jus It?
Potremmo parlare del mercato delle Assicurazioni e banche che fanno impunite quello che gli pare, aumentando a piacere i costi, ricordo che un certo Fiorani che rubava i soldi ai correntisti per arricchirsi, non è diverso con i “costi nascosti” che tutte le realtà finanziarie applicano con clausole in corpo 2.
Vabbè…. Continuiamo così, facciamoci del male.
PS: Von Hayek nei panni di Che Guevara che combatte i totalitarismi proprio non ce lo vedo.
Risposta
come ti pare, non vederlo. Mi importa assai avere ragione (!). Hai ragione tu come sempre, potrebbe mai essere diversamente? Hayek ha posto le basi per questo sistema marcio, lurido, schifoso…su di lui tutte le colpe, persino della bomba davanti alla casa di Stranucci…, insisti fino a che non sarai del tutto convinto anche tu che tu hai sempre ragione e ti sentirai al centro del mondo… Coraggio, ci sei…quasi
Mariagrazia, hai fatto bene a pubblicare il mio post(non ti ho detto affatto di non farlo, odio le censure), ma devi raccontarla tutta, non puoi pubblicare lamia replica e cancellare quella tua che l’ha provocata: hai calato l’asso dopo che mi era stata attribuita una frase che non è il massimo della raffinatezza, a cui avevo replicato, chiudendo la partita: ad una mia semplice battuta su Hayek, mi pare di ricordare che tu mi abbia rinfacciato di “avere SEMPRE sputato nel piatto dove avrei(secondo te)mangiato”.
Dici che poi ti sei scusata? Francamente non l’ho visto, hai semplicemente annullato la tua risposta(o invettiva che dir si voglia), pubblicando poi sola la mia replica. Ma voce dal sen fuggita più ritirar non vale, cara Mariagrazia
Dici che son dieci anni che scrivo su questo blog: è vero, tutto il resto che aggiungi mi convince che ho solo perso tempo, e quello non è possibile che tu me lo restituisca solo cancellando i post, anche se sa Dio quanto ne abbia bisogno.
Comunque mi conforta che in dieci anni che scrivo non ho mai detto, neppure al mio peggior nemico(ma non credo di averne), di “sputare nel piatto in cui mangia”.
Ti auguro buona fortuna, e saluto gli amici del blog.
Cara Mariagrazia,
non capisco il senso della tua risposta, se ho scritto cose sbagliate evidenziamele, se a te questo sistema in essere ti sembra congruo e confacente agli articoli della Costituzione, segnalami dove.
Se vuoi dibattere sul dileggio posso adeguarmi vado a nozze su queste cose, ma credo sia poco costruttivo.
Ah persino questo “padre nobile” del Liberismo d’accatto era per un sostegno agli indigenti che, “quella” macchietta di premier (per cui tiri fuori i pon pon colorati ogni volta che la nomini), ha abolito.
Hayek ha posto le basi per questo sistema marcio, lurido, schifoso… è proprio così e se non fossi una liberista sfrenata anche tu magari lo capiresti.
Hayek è stato il più strenuo oppositore delle teorie di John Maynard Keynes e delle sue ricette interventiste oltre che ispiratore diretto della politica economica di Margaret Thatcher e Ronald Regan. Premiato da George W Bush nel 1991.
Il “Che” del mercato libero il cui pensiero sta devastando il mondo.
Buona giornata.
Risposta
potresti anche cambiare argomento non credi? Mi pare che ne avresti volendo. Hai senza dubbio una parte di ragione. Potresti anche accontentarti. Nelle discussioni bisogna anche cedere qualcosa altrimenti si finisce per litigare e non importa cosa sono io e le mille etichette che mi metti e i pon pon etc.etc…altrimenti a che vale discutere se siamo sempre d’accordo?
PS: non possiamo sempre capire tutto.
Buona giornata (davvero) anche a te.