Un pomeriggio di follia

Non avrei mai voluto commentare una simile follia. Purtroppo è accaduto, anche da noi come era già successo all’estero. Qualcuno ha lanciato l’auto a tutta velocità cercando di travolgere quanti più passanti potesse per finire per schiantarsi addosso ad una vetrina di un negozio. E’ successo a Modena ieri, in pieno giorno. Lui non si è fatto nulla ma ha lasciato a terra pare una quindicina di persone quattro di queste ferite in modo grave o gravissimo. E’ un uomo di 31 anni nato da noi, di origine marocchina, laureato in economia. Forse era disoccupato e frustrato? Pare sia stato curato per una malattia mentale per due anni ma con scarso successo a quanto pare. Non era drogato né aveva bevuto, il che rende la cosa ancora più inquietante. Grande solidarietà alle vittime e un grande applauso sincero per quanti hanno rincorso questo decerebrato e lo hanno bloccato. Uno di loro è preso pure una coltellata. Meriterebbero una medaglia.

Se si tratta di terrorismo siamo davvero messi male, se si tratta di un gesto di un folle, beh, purtroppo mi sa che in giro ce ne sono fin troppi. C’è bisogno di cura, molta cura rivolta ad una società in fibrillazione per le troppe notizie sconvolgenti che arrivano da ogni parte, difficili da reggere per le menti fragili e c’è bisogno di politica, molta politica, più politica sana, matura che si prenda cura davvero dei problemi tanti e sempre di più e sempre più gravi. Senza però condannare l’ultima arrivata dopo decenni di politiche inutili e spesso dannose, dove i protagonisti di una classe politica in declino si sono misurati in scontri senza esclusione di colpi e ora, con questo episodio terribile, troveranno altre occasioni per litigare. Quando servirebbe serietà, buona volontà e collaborazione.

Tetragonia

Si, bene, le hanno tolto le sanzioni, giustamente. In tanti sono contenti, leggo manifestazioni di giubilo…ma, Francesca Albanese non smette di essere un personaggio. La relatrice dell’Onu sui territori palestinesi ha molto seguito per la sua denuncia o meglio, denunce perché nel suo famoso rapporto denuncia mezzo mondo. Qualcuno si è irritato, Trump le ha comminato delle severe sanzioni…non si fa. Ora un tribunale gliele ha tolte perché dice la sentenza, si tratta di libertà di espressione. Ma dovrà aspettare, dice, una decisione politica, cioè che Trump le dia il via libera, che pare, non sia arrivato. Insomma, in America non è ancora libera di circolare se volesse e dovrà aspettare che Trump si decida.

Ma speriamo lo faccia presto, deve avere la libertà di andare dove vuole e accedere ai suoi conti correnti. A me, devo dire, non è simpatica, la trovo spocchiosetta e non mi sono piaciute molte cose che ha detto che ne fanno un ritratto di una che ce l’ha solo lei (e va beh, scusate, quando ce vo’)… la solidarietà, intendo. E ho scoperto che non è antipatica solo a me, pare che abbia avuto delle contestazioni in merito a certe sue affermazioni che lei non ha mai ritrattato. Non faccio l’elenco, le conoscete già.

Insomma ora che le hanno riconosciuto la sua libertà di esprimersi perché non si esprime anche a favore del dialogo tra israeliani e palestinesi, tra arabi israeliani e israeliani ebrei? perché sono certa che ci sia già a certi livelli ma se ne parli poco. Le macerie di Gaza sono una sconfitta della diplomazia mondiale, le sofferenze di quelle popolazioni sono sotto gli occhi di tutti e sono atroci. Ma se una come lei che ha voce in capitolo volesse dire una parola buona cercando di mettere pace piuttosto che intestardirsi a seminare odio, forse farebbe il bene anche di quella povera gente. Se lei che ha molti pulpiti a disposizione si rivolgesse anche ad Hamas e gli dicesse di darsi da fare per alleviare le sofferenze del suo popolo invece di pensare a riarmarsi…non sarebbe più producente, non sarebbe il suo lavoro veramente uno stimolo a fare di più e meglio per quelle popolazioni? Invece di esasperare un dibattito fermo solo sulle colpe degli israeliani allargasse la visuale anche su quelle di Hamas, non farebbe una azione che in qualche modo potrebbe pacificare una situazione che sta ogni giorno di più spingendo verso l’antisemitismo e creando situazioni di pericolo per gli ebrei in tutto il mondo?

Se quando è andata a prendere le lauree ad honorem che il Belgio le ha conferito, avesse speso due parole due, sulla situazione dell’antisemitismo in quel paese, esacerbato certamente anche dalle sue dichiarazioni, tanto che gli ebrei in Belgio temono per la loro incolumità, non sarebbe stato un bene? Non avrebbe utilizzato meglio quel pulpito piuttosto che pavoneggiarsi come fa di solito?

Con quella mostra campionaria di orecchini a ciondolo di cui possiede una collezione e con quel sorrisino stampato che dice quanto sono fi…bella, quanto sono brava e quanto sono …di sinistra… Non farebbe il bene di quella gente se invece di andare in TV a promuovere i suoi libri e le sue mise, ci andasse a dire ai terroristi di lavorare davvero per la pace e di aiutare la loro gente a risollevarsi con azioni che vadano in quella direzione? Non c’è bisogno che le descriva io, ce ne sono, volendo, di azioni che potrebbero alleviare le sofferenze di quelle popolazioni e allo stesso tempo mettere un po’ di ordine nella politica, una politica che guardi non alla vendetta costante e pianificata, ma alla difesa della popolazione in termini concreti organizzando ospedali e centri di raccolta dove possano vivere una vita decente fino a che non sarà ricostruito un tessuto sociale che gli permetta di avere una vita per quanto possibile normale.

Non glielo devo dire io alla dottoressa Albanese che è una giurista e che saprebbe, volendo, in quali termini rivolgersi a chi ha responsabilità politiche nella gestione di quei territori martoriati da guerre continue. Ma, pare, sia piuttosto tetragona, la dottoressa Albanese nonostante gli orecchini a cerchi…

Orsini docet

Il parlamento russo sta per fare passare una legge che prevede che, in caso di fermo di un cittadino russo in qualsivoglia paese, la Russia possa intervenire militarmente in quel paese per liberarlo, qualsiasi sia il reato di cui viene accusato.

Bene anzi, benissimo. L’autocrate al Cremlino sta per firmare una legge che prevede di rendere legale l’aggressione di paesi sovrani nel caso un cittadino russo fosse fermato dalle forze dell’ordine per qualsivoglia motivo. Dando così il via libera ai russi per compiere reati in altri paesi, tano poi arrivano i loro in armi per liberarli dalle prigioni e rimetterli in libertà. ma, nel contempo, già che si trova fuori porta, oltre alla gitarella per i soldati russi che ammirano il panorama, magari, mettiamo un po’ di paura ai residenti così ci pensano due volte prima di denunciare un russo, o ai governi prima di emettere mandati d’arresto per i “compagni”.

Le pensa proprio tutte. E meno male che qualche giorno fa diceva di volere chiudere la guerra in Ucraina e chiedeva come mediatore Gerard Schroeder. Merz gli ha risposto che i mediatori li scegliamo noi, non lui. Ci deve essere rimasto maluccio perché appena finita la improbabile ennesima tregua finta, si è rimesso a bombardare in Ucraina a più non posso uccidendo civili e ferendone in quantità, tra cui una bambina di nove mesi che ha avuto l’amputazione di entrambe le gambe. Zelensky ha reagito lanciando droni sulle raffinerie russe colpendone alcune e ha detto che Putin non ha alcuna intenzione di fare la pace ma solo di provocare altri morti e continuare la sua assurda guerra che ormai ha perso del tutto ogni finta logica che si era inventato all’inizio. E va avanti per inerzia ma rende sempre più insicura tutta l’area intorno e le incursioni dei russi oltre confine nei vicini paesi Nato, sono sempre più frequenti. Si sente coperto dall’inutile sacco di protervia che guida attualmente l’America verso la rovina altro che great again e il russo si sfrega le manine. Ha un valido alleato nel creare il caos in Europa e nell’abbattere la grande potenza via lui.

Il nuovo leader ungherese ha chiesto apertamente a Putin quando intende mettere fine a questa guerra sanguinaria. Tracciando una linea nettamente diversa rispetto al suo predecessore che era, al contrario, un leccapiedi del russo e suo grande sostenitore. Già, quando pensa di finire questa dannata guerra Mister Putin? Non credo di certo prima della fine del mandato del saccone da box commander in chief suonato che ora dice che andrà ancora a bombardare in Iran per finire il lavoro. bel lavoro! Sta mettendo a repentaglio la sicurezza mondiale, buttando nel cesso miliardi di dollari solo per dimostrare quanto è stupido e quanto gli americani siano stati altrettanti stupidi a votare un simile indegno soggetto. Mentre i miliardari suoi finanziatori si ingrassano fino a scoppiare, gli americani devono tirare la cinghia e alla domanda di un giornalista su cosa intenda fare Trump e quanto ha a cuore la situazione di povertà in cui ormai molti americani versano, lui ha risposto: neppure un po’, che equivale a: non me ne può fregare di meno!

Quando, finalmente sarà finito il suo mandato, forse l’America si sarà auto distrutta con le sue proprie mani, con l’aiuto delle manacce di uno che più inadeguato non potrebbe essere e che sta dando il peggio di sé e il peggio dell’America da quando è nata e niente sembra fermarlo.

E però, il “rincoglionito” con le mani “sporche di sangue” era Biden! E la sua vice era persino peggio! Trump ha vinto, viva Trump, hanno gridato in molti, festeggiato in molti: ha vinto il “meno peggio”…già, già, ce ne stiamo accorgendo…o forse no. C’è ancora chi pensa che Biden sia peggio e che Harris avrebbe fatto disastri. E che tutto il casino in Ucraina sia colpa di una certa Nuland e il suo ormai celeberrimo “fuck the UE”.

Come è facile autoconvincerci di avere ragione anche quando tutto ci dice che abbiamo torto marcio. E’ essenziale per l’autostima e per non cadere in depressione. Orsini docet.

Occhio vigile

Ce l’hanno mandato in tanti, ma così tanti che alla fine si è deciso e ci è andato…in Cina. Ma si, era curioso di vedere di faccia, anzi di muso, quel cinese che si da tante arie dietro al ventaglio. Quel Xi che si pavoneggia tanto, così fiero e altezzoso. Sembrava un americano in coma, Trump, mentre sbarcava dal jet assieme alla delegazione americana che comprendeva davvero cani e porci (molti di questi suoi familiari stretti). Si era fatto fare una pera di ansiolitico dal suo medico incurante, il quale ha pensato: tanto a questo chi lo ammazza? Ci hanno provato già in tre, non sarà qualche goccia di tranquillante a fargli male.

Era in bambola, tra bandierine e palloncini deve aver pensato: ma che so papa io? so Cristo in tera? Già, forse avevano visto anche in Cina la sua Resurrezione, la sua foto travestito da Gesù, si un po’ avanti con gli anni ma in gamba. Infatti il suo medico noncurante gli ha detto che ha l’età biologica di un adolescente e lui ci crede. Si fida. Ma aveva un poco d’ansia, non si sa mai questi cinesi cosa gli passa per la testa, sono enigmatici. Non penseranno di fargli mangiare il pesce crudo condito col lassativo? No, quello è per Rubio, lo sa, ma non si sa mai che non sbaglino piatto e poi se deve passare qualche oretta ai Gents che figura ci fa? Fin che la fa Rubio chi se ne importa, manco se ne accorgono, ma lui no, perbacco, lui deve mostrarsi nella sua forma migliore e per ottenerla si è sacrificato con una dieta a base di big Mac Trump e diet coke senza zuccheri aggiunti. Tanto li aggiunge lui, tre cucchiaini, ne ha bisogno per affrontare i suoi picchi glicemici.

Tanto piacere XI, gli ha detto quello. Tanto piacere XDonald, ha risposto l’altro. Pensa te, ‘sto Xi gli ha pure citato un certo Tucidide che Trump ha subito pensato fosse un centravanti del Pechino Football, ma lui preferisce il rugby e non ne ha mai sentito parlare. Che matti ‘sti cinesi. Ed ha persino chiesto che la cameriera cinese (con due lauree) gli togliesse lo strapuntino da sotto il regale sedere, via non mi serve ‘sto coso, deve aver detto. Ma per chi lo prendono? In realtà temeva che fosse riempito di spilli. Non si fidava, insomma. Quelli fanno male e lui vuole sempre stare comodo. Ha una missione da compiere nel mondo e finché non l’ha compiuta non può sedersi dove capita …tocca stare attento a tutto. Anche in bambola lui lo sa che deve stare accorto. Occhio vigile… anche sul retro. Anzi, soprattutto.

https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/trump-in-cina-montanari-xi-jinping-ha-citato-tucidide-ha-rappresentato-gli-usa-come-sparta-14-05-2026-644865

Ingiustizia assordante

Le parole del papa e quelle del cardinale Matteo Maria Zuppi sulla condizione di Gaza e della Palestina, sono forti ma risuonano ancora troppo poco. Si sente poco parlare di Gaza distrutta dalla guerra di Israele contro Hamas (iniziata dopo l’attentato del 7 ottobre che ha fatto 1200 vittime fra gli israeliani ) che ha causato oltre 71mila morti. Questa è la stima ufficiale riconosciuta anche da Israele. Ma quello che sta succedendo ora dopo il proclamato cessate il fuoco che dura da sette mesi anche se con violazioni continue da parte dell’esercito israeliano, sembra essere persino peggio della guerra stessa. Ora la popolazione di Gaza sfollata e quella che vive nelle tende tra le macerie, sta affrontando una lotta costante per la sopravvivenza e in molti ne sono ancora vittime. Vittime di una carestia attuata con crudeltà da chi non permette l’accesso degli aiuti umanitari che rimangono ammassati al di fuori delle aree popolate e controllate dall’esercito israeliano che fa passare un minimo ridicolo che non basta mai e che mantiene quella popolazione sotto la soglia della fame, della indigenza più totale. Le tende invase da ratti di dimensioni enormi una cosa terrificante e mostruosa, le malattie che veicolano e gli assalti nei confronti delle persone e soprattutto dei bambini, sono raccapriccianti. Oltre al resto. Manca tutto, dal cibo alle cose che servono alla vita di tutti i giorni compresi gli assorbenti per le donne mestruate. Una situazione igienica mostruosa che i medici volontari che aiutano questa povera gente, denunciano tutti i giorni. Le rovine, le macerie, la gente che si aggira tra queste e soprattutto gli animali, i parassiti, che sono diventati un incubo ancora più grande delle stesse bombe, fanno di quella striscia di terra un inferno che neppure la più fervida immaginazione di uno scrittore di libri horror avrebbe potuto mai concepire. Un inferno in terra che diventa ogni giorno di più un orrore terrificante e che interroga le coscienze di tutti.

Queste le parole di una giornalista palestinese che ha ostinatamente per mesi cercato di testimoniare la vita di Gaza tra mille pericoli di rimanere anche lei vittima, una delle tante tra i giornalisti di varie nazionalità che hanno cercato di raccontare l’inferno. Pare che ne siano stati uccisi oltre 250, ma le stime sono incerte. Queste sono le parole di Plestia Alaqad, giornalista palestinese:“L’ingiustizia è assordante”, dice Alaqad. “La giustizia deve fare ancora più rumore”.

La Giustizia deve fare rumore…già, lei ha cercato di tenere alta l’attenzione sulla sua gente quanto più le è stato possibile perché, afferma, “dobbiamo essere noi a testimoniare di noi stessi”.

Ora ci riprova la Flottilla salpata dalla Turchia ieri, diretta a Gaza con aiuti umanitari che, gli attivisti sanno che non arriveranno mai a destinazione, ma loro stanno cercando di fare rumore. Sanno a cosa vanno incontro, Nella precedente spedizione, ad aprile, sono stati ricacciati dalla IDF e due di loro incarcerati per dieci giorni. Ma la loro missione è sicuramente quella di destare l’attenzione quasi sopita del mondo perché troppo impegnato a guardare altrove, alle altre guerre che sono una minaccia per l’umanità. Alle manovre maldestre di Trump per mantenere il comando della grande potenza che, in questo momento, dimostra solo grande impotenza davanti a questa situazione come alla guerra che ha iniziato in Iran e che sembra non avere nessuna soluzione alle viste. Come la promessa ricostruzione di Gaza di cui si è tanto beato e che non sta producendo proprio nulla ma è allo stallo totale. La sua passerella in Cina serve come distrazione per lui e per il mondo che ora guarda alla Cina come ad un’ ancora di salvezza nel mare in tempesta. E chissà che l’incontro del secolo non sia invece foriero di altre tempeste…

Ma Israele deve cambiare registro e lo deve fare presto anzi prima di presto. Mandare in galera Netanyahu e buona parte della sue cricca. E il mondo intero deve aiutare il processo di pace tra israeliani e palestinesi e il mondo intero deve rispondere della tragedia di Gaza perché il mondo intero ora è responsabile della vergognosa e inumana situazione di quella popolazione che sta subendo le conseguenze delle azioni criminali dei terroristi di Hamas e le altrettante azioni criminali della leadership israeliana e non può più stare a guardare senza (re)agire, altrimenti ne diventerà complice.

Il sorpasso

Il pan (per ora) non ci manca, ma stiamo li li. Pare che il nostro debito pubblico stia per superare quello della Grecia. Per il 2026 pare stimato al 138,6 per cento. Il nostro peggiore incubo si sta avverando ( e non pare essere l’hanta coso virus). Quali misure sta mettendo in campo il governo per affrontare la crisi? (o meglio, LE crisi) Io non saprei ma con la crescita terra terra e un debito mostruoso c’è davvero poco da “misurare”.

Certo è che il debito cresce in Italia non da oggi e non (solo) col governo Meloni che lo ha trovato già bello alto, ma oggi non siamo messi bene, abbiamo una zavorra che impedisce di crescere e i conti saranno forse in ordine ma manca la crescita e senza crescita non si va avanti ma, purtroppo, indietro e tanto. Dunque il governo sta sbagliando tutto? Ha sbagliato tutto e sbaglierà tutto? Mah, vedremo, io non ci capisco tanto di economia, ma certo con questo sorpasso (azzardato) della Grecia non stiamo proprio sereni.

C’è stato (e c’è ancora) chi in anni recenti ha fatto la cicala, ha aumentato il debito con regalie a manetta come se lo stato fosse un nonno generoso e ricco che tiene sempre “el * taccuin” aperto per i nipotini. E i nipoti ne hanno approfittato alla grande rapinando il nonno fino a che questo non si è deciso a chiudere el taccuin, ma ormai il danno era fatto e el taccuin …vodo.

Colpa di Meloni? Certamente, avrebbe dovuto saperlo quel giorno che ha suonato la campanella che la campana avrebbe suonato per lei e che caspita quel giorno pare arrivato con le previsioni che sono una campana a morto per un governo che dura dura e mai non vien giù ma sta li a credere di poter sconfiggere la miseria portata dalle cicale che sono ancora li a farci credere che basti aumentare il debito per far crescere il Pil. E che alla prossima tornata ci toglieranno el taccuin dalle mani direttamente senza passare per nessun Parlamento tanto, ormai, che parli a fare?.

L’emergenza lo chiede. L’austerità è già in salotto, la benzina cresce e il debito pure…alla faccia di chi si è restaurata la villa e messo in cantina le botti…mentre Meloni resiste. Ma che resiste a fare?

(*taccuin: portafoglio in veneto)

Spocchia

Ricordo che un noto giornalista qualche tempo fa mi disse di vergognarmi per avere espresso una mia opinione (da lui pubblicata) sull’atteggiamento della sorella della povera Giulia Cecchettin, l’indomani del suo ritrovamento dopo essere stata assassinata. Ricordo che non mi sono vergognata affatto e che la penso allo stesso modo anche ora. Ma io ho dimenticato quello che secondo me è stato uno scivolone dello stesso giornalista e la cosa si chiude qui. Mentre lo scivolone di Massimo Giannini con la sua frase circa la longevità del governo:

https://www.la7.it/dimartedi/video/giannini-sulla-longevita-del-governo-meloni-come-un-centenario-immobile-su-una-sedia-a-rotelle-05-05-2026-643538

è di quelli che dovrebbero registrare l’indignazione della categoria tutta, sia che simpatizzi per la destra o per la sinistra o per qualsivoglia formazione politica. Utilizzare una frase così indecente per denigrare la longevità del governo Meloni, affermando che il governo è come un uomo che vive fino a 100 anni ma che passa gli ultimi 20 anni sulla sedia a rotelle e perciò perfettamente inutile, si è dato una randellata sui piedi che neppure lui avrebbe mai immaginato. E il pubblico che applaude ad una simile sconcezza è la dimostrazione di come certi programmi TV siano indirizzati ad applaudire questo piuttosto che l’altro per motivi politici. Il conduttore, Giovanni Floris, poi, non fa una sola piega ma glissa completamente senza neppure rilevare con un cenno degli occhi che si tratta di una frase orribile. Infelice è dire poco.

Non si è scusato più di tanto, ma ha criticato chi lo ha criticato, insistendo che lui non intendeva offendere nessuno ma parlava del governo che, a suo dire, è paralizzato e sopravvive inutilmente come fa chi è costretto da anni su una sedia a rotelle. Le critiche gli sono arrivate da molte parti, giustamente, se le merita tutte, ma non certamente per il giudizio politico che è assolutamente libero di fare, ma per la similitudine che è oltraggiosa e arrogante e dimostra come sia vacua e vana tanta politica sulla accoglienza e solidarietà dimostrata a parole e vanificata dai fatti.

Mi dispiace ma il noto giornalista ha sbagliato e avrebbe fatto meglio a dire chiaramente che aveva detto una stronz…e che la ritirava immediatamente e se ne pentiva amaramente…difficile però per certi personaggi che si credono un po’ padreterni ammettere l’errore. Si può sbagliare a parlare, si, ma si sbaglia ancora di più se non si ammette di aver sbagliato quando è chiaro come il sole che la rabbia per un governo così longevo guidato da una donna porta a dire delle cose che sono di una inaudita gravità e peseranno perché ogni volta che comparirà in TV o leggeremo i suoi articoli, rimbalzerà alla memoria quella frase e la spocchia con la quale ha cercato di rimediare al mal detto.

Questo è

E un segno dei tempi questa smania di raccontarsi? O è sempre stato così? Solo che adesso è più evidente perché ci sono i social? Un po’ e un po’. Partendo da Proust , passando per Leopardi, arrivando alle scrittrici inglesi più famose, la voglia di raccontare di sé e lasciare un’impronta del proprio passaggio nel mondo è sempre esistita.

Oggi, lo sappiamo, coi social è un delirio di racconti, ormai si raccontano di tutto, si filmano, fotografano, si scambiano i video, anche quelli, diciamo, più intimi, quelli che dovrebbero rimanere ben chiusi nei cassetti e invece girano e diventano “virali”. Ci sono di mezzo reati, si, ma anche, semplicemente, tanta ma tanta voglia di mostrarsi. In tutti i modi purché si dimostri, si mostri e si parli tanto di ciò che si fa, non si fa, si farebbe, si è fatto e si è sognato di fare.

Lo trovo decisamente inutile e soprattutto vanesio, squallido, a volte pericoloso, tutto sommato egocentrismo dei peggiori. Personalmente non amo il genere. Chi mi legge lo sa, di me non parlo, bocca sigillata, ma non parlo neppure del fatto che non ne parlo, faccio questa eccezione solo perché mi andava di trattare questo tema che ritengo decisamente “interessante”, ma non perché siano interessanti i video personali che girano, ma perché trovo che tutta questa voglia di mostrare e dimostrare sia un fenomeno da studiare o, perlomeno sul quale riflettere. Senza però voler negare il valore enorme delle vite narrate dai grandi protagonisti della letteratura mondiale, quelli no. O le biografie degli uomini e delle donne che hanno fatto la storia. Ovviamente, no.

Alcuni video poi sono falsi, generati con l’Intelligenza Artificiale, che è come dire che si può far fare o dire a qualcuno qualsiasi cosa, che quel qualcuno non si è mai sognato di dire o fare e spacciarlo per vero. Lo trovo molto pericoloso.

Cosa spinga poi la gente a descrivere e narrare sui social ogni cosa che fa, anche la più banale, anche la più insignificante è, per me, decisamente incomprensibile se non con un estremo bisogno di attenzione che altrimenti non si ottiene.

Si perché con tutti questi aggeggi elettronici portatili, siamo diventanti visibili solo attraverso uno schermo, una app, una mail, e chissà quanti altri modi che mi sfuggono o non conosco ( e non voglio conoscere) . Il guardarsi negli occhi, parlare di persona, magari toccarsi, abbracciarsi, insomma avere un qualsiasi contatto fisico, sembra sia diventata una cosa quasi rara, destinata ai soli stretti familiari, o, a volte, neppure a loro perché troppo presi a chattare, whatsappare, scrollare o quanto altro…

Con tutti i virus che girano magari lo schermo diventa una difesa, ma rischia di trasformare le nostre società in non luoghi dove le interazioni umane sono delle eccezioni o avvengono solo attraverso dei mezzi elettronici che sono sempre più diffusi e disumanizzanti. Io non voglio diventare trasparente, voglio esserci, non voglio parlare di me ma esprimermi si, fin che mi pare, come mi pare, su quello che mi pare e se mi va, solo se mi va, come e quando pare a me.

Questo è.

Tramucci ucci

Si copre il capo di cenere e dice che pagherà di persona…e vorrei anche vedere che dovessimo pagare noi contributori della Rai per le caxxate (scusate ma non trovo un termine più “corrente”) che dice Ranucci. L’ho visto, per caso mi trovavo davanti alla Tv quella sera in cui ha detto che Nordio era stato visto in un ranch di Cipriani, compagno di Minetti. Ed era serio e compunto e con mezzo sorrisino malcelato ha buttato li una bombetta non da poco. Ed ho anche sentito il ministro che protestava in diretta. La trasmissione di Bianca Berlinguer quella sera deve avere avuto un picco di audience se c’ero io che non la guardo mai, in generale perché non amo la TV ma in particolare perché i salamelecchi tra lei e il parolaio muscoloso e saccente pappagallo stagionato, Mauro Corona, mi fanno un po’, diciamo, ripugnanza.

L’ha detto e ora si pente e chiede scusa. Ma anche no, caro signore, prima di lanciare le bombe contro un ministro, bisogna assicurarsi di avere almeno una parte (bassa) decisamente coperta. Ma pare che la copertura non ci fosse, checchè ed ora se la para dicendo che lui non voleva e non credeva e soprattutto ha detto che gli pareva che gli paresse che ad altro fosse parso…

Ma va la va la va la…se fai tutto così caro Ranucci, prima o poi la tua serietà diventa una macchietta e la credibilità sarà forse un po’ offuscata …ne valeva la pena?

Che pena…

Confusione

L’ho visto ingrassato e lievemente invecchiato. Non ha più quell’aria da ragazzo che fa battute per divertire gli amici, quattro anni di guerra lo hanno provato. E’ maturato e ora si trova ancora sotto le bombe dei russi, coi suoi soldati al fronte che a volte non riescono a ricevere i rifornimenti e se non muoiono per i colpi russi, muoiono quasi di inedia. E’ una sporca sporchissima guerra. Va avanti da un un’infinità di tempo, ci ha rubato un po’ di vita anche a noi che ne siamo solo spettatori, perché abbiamo passato questi anni a chiederci cosa potesse succedere e comunque il clima generale ne ha risentito. E abbiamo visto cosa è successo a Gaza e ora non si vede più nulla, tutto oscurato, la copertura mediatica non è più assicurata come durante il conflitto, ora si muore lo stesso ma meno e con meno pubblicità. E la situazione però è molto lontana dall’ essere risolta. Ma proprio il contrario.

Poi è arrivato l’Iran e la guerra di Trump col colapasta in testa a dire e disdire, a annunciare e contro annunciare, a smentire e a mentire e si capisce solo che c’è una grande confusione sotto quei cieli e che il Libano continua ad essere martoriato dalle bombe israeliane a dispetto della tregua. E lo stretto tiene stretto in una morsa il commercio mondiale e i prezzi continuano a salire. Grazie, mancato premio Nobel, ti ricorderemo con quella faccia già scolpita sul Rushmore, ma ancora più…di tolla.

Confusione. Appunto. Mentre Zelensky sembra avere le idee chiare, lui adesso ha i droni e con quelli minaccia la Russia che da invasore si sta un po’ trastullando e non cava molti ragni dai buchi e nientemeno chiede la tregua, un cessate il fuoco di due giorni…pietà. E gli ucraini dovrebbero cessarlo? Lui non lo ha cessato mai neppure quando faticosamente si era raggiunto, anzi, ha bombardato con ancora più zelo. Ma Putin deve fare la marcia nella piazza rossa e però quest’anno i soldati ci vanno a piedi, appiedati perché i mezzi o sono in rimessaggio o sono finiti distrutti da qualche parte nell’invasione.

La via diplomatica, la chiede invece Zelensky perché altrimenti caro Vladimiro Putino i droni ucraini diventeranno così tanti che le zanzare al confronto sembreranno estinte e tu dovrai giustificarti e spiegare come mai ti sia ridotto a schivarli e a rafforzare la tua scorta.

Brutta fine per un guerriero con molta macchia e anche un poca, ma solo un poca, di tanta paura.