Orsini docet

Il parlamento russo sta per fare passare una legge che prevede che, in caso di fermo di un cittadino russo in qualsivoglia paese, la Russia possa intervenire militarmente in quel paese per liberarlo, qualsiasi sia il reato di cui viene accusato.

Bene anzi, benissimo. L’autocrate al Cremlino sta per firmare una legge che prevede di rendere legale l’aggressione di paesi sovrani nel caso un cittadino russo fosse fermato dalle forze dell’ordine per qualsivoglia motivo. Dando così il via libera ai russi per compiere reati in altri paesi, tano poi arrivano i loro in armi per liberarli dalle prigioni e rimetterli in libertà. ma, nel contempo, già che si trova fuori porta, oltre alla gitarella per i soldati russi che ammirano il panorama, magari, mettiamo un po’ di paura ai residenti così ci pensano due volte prima di denunciare un russo, o ai governi prima di emettere mandati d’arresto per i “compagni”.

Le pensa proprio tutte. E meno male che qualche giorno fa diceva di volere chiudere la guerra in Ucraina e chiedeva come mediatore Gerard Schroeder. Merz gli ha risposto che i mediatori li scegliamo noi, non lui. Ci deve essere rimasto maluccio perché appena finita la improbabile ennesima tregua finta, si è rimesso a bombardare in Ucraina a più non posso uccidendo civili e ferendone in quantità, tra cui una bambina di nove mesi che ha avuto l’amputazione di entrambe le gambe. Zelensky ha reagito lanciando droni sulle raffinerie russe colpendone alcune e ha detto che Putin non ha alcuna intenzione di fare la pace ma solo di provocare altri morti e continuare la sua assurda guerra che ormai ha perso del tutto ogni finta logica che si era inventato all’inizio. E va avanti per inerzia ma rende sempre più insicura tutta l’area intorno e le incursioni dei russi oltre confine nei vicini paesi Nato, sono sempre più frequenti. Si sente coperto dall’inutile sacco di protervia che guida attualmente l’America verso la rovina altro che great again e il russo si sfrega le manine. Ha un valido alleato nel creare il caos in Europa e nell’abbattere la grande potenza via lui.

Il nuovo leader ungherese ha chiesto apertamente a Putin quando intende mettere fine a questa guerra sanguinaria. Tracciando una linea nettamente diversa rispetto al suo predecessore che era, al contrario, un leccapiedi del russo e suo grande sostenitore. Già, quando pensa di finire questa dannata guerra Mister Putin? Non credo di certo prima della fine del mandato del saccone da box commander in chief suonato che ora dice che andrà ancora a bombardare in Iran per finire il lavoro. bel lavoro! Sta mettendo a repentaglio la sicurezza mondiale, buttando nel cesso miliardi di dollari solo per dimostrare quanto è stupido e quanto gli americani siano stati altrettanti stupidi a votare un simile indegno soggetto. Mentre i miliardari suoi finanziatori si ingrassano fino a scoppiare, gli americani devono tirare la cinghia e alla domanda di un giornalista su cosa intenda fare Trump e quanto ha a cuore la situazione di povertà in cui ormai molti americani versano, lui ha risposto: neppure un po’, che equivale a: non me ne può fregare di meno!

Quando, finalmente sarà finito il suo mandato, forse l’America si sarà auto distrutta con le sue proprie mani, con l’aiuto delle manacce di uno che più inadeguato non potrebbe essere e che sta dando il peggio di sé e il peggio dell’America da quando è nata e niente sembra fermarlo.

E però, il “rincoglionito” con le mani “sporche di sangue” era Biden! E la sua vice era persino peggio! Trump ha vinto, viva Trump, hanno gridato in molti, festeggiato in molti: ha vinto il “meno peggio”…già, già, ce ne stiamo accorgendo…o forse no. C’è ancora chi pensa che Biden sia peggio e che Harris avrebbe fatto disastri. E che tutto il casino in Ucraina sia colpa di una certa Nuland e il suo ormai celeberrimo “fuck the UE”.

Come è facile autoconvincerci di avere ragione anche quando tutto ci dice che abbiamo torto marcio. E’ essenziale per l’autostima e per non cadere in depressione. Orsini docet.

1 commento su “Orsini docet”

  1. Cara Mariagrazia, t’hanno rimasta sola, della Russia e relativa guerra non frega veramente più una mazza a nessuno.
    Il Cremlino fa quello che fanno tutti gli altri, ad esempio in Israele o l’ America, che attaccano Stati sovrani azzerandone i vertici con la complicità nostra, si chiama reciprocità.
    Ma tu la presenti come se fossero gli unici a dare il via libera per compiere reati in altri paesi, tano poi arrivano i loro in armi per liberarli dalle prigioni e rimetterli in libertà. Mah.
    E pensa come sono stupidi quelli che seguono l’idiota di Mar a Lago, per convenienza o piaggeria, mi viene in mente il capo della Nato che lo chiama “Paparino”.
    Non mi pare che la narrazione su un Putin alle corde e stremato sia rispondente al vero, la settimana scorsa ha tempestato l’Ucraina di bombe, i rapporti della propaganda esaltano le azioni del pagliaccio ucraino, ma la realtà sul campo è ben diversa e come tacciono sulle accuse di corruzione che lo circondano, Yermak detto “culo e camicia” con Zezè, ha pagato una cauzione di quasi 3 milioni di dollari per uscire dalla galera dove lo avevano schiaffato quelli della Nobu.
    La UE si distingue per la guerra feroce al Padiglione russo della Biennale di Venezia, ridicoli e anacronistici.
    Confermo: il “rincoglionito” (ma toglierei le virgolette) con le mani sporche di sangue era proprio Biden!
    Questo di adesso è un coglione, un po’ diverso, il casino in Ucraina ha molti padri e madri, ma più che altro come ti fece notare il mio omonimo tempo fa (che saluto), origina dal “Catechismo Monroe” che non si riferisce alla Diva fatta fuori dalla CIA, ma a una dottrina egemonica tossica e perniciosa per chiunque l’avvicini.

    Io non sono depresso, delle sorti dell’Ucraina non me ne frega “Nuland”, fino a quando quel pagliaccio circondato da una cricca di delinquenti corrotti sarà al potere per arricchirsi, a spese del popolo ucraino che mandano a morire per “Nuland”.
    Il marcio, come si chiedeva Totò, è in Danimarca? Io penso di no, è in mezzo a noi e per come stiamo messi non è difficile da comprendere.
    Buona giornata.

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