Si copre il capo di cenere e dice che pagherà di persona…e vorrei anche vedere che dovessimo pagare noi contributori della Rai per le caxxate (scusate ma non trovo un termine più “corrente”) che dice Ranucci. L’ho visto, per caso mi trovavo davanti alla Tv quella sera in cui ha detto che Nordio era stato visto in un ranch di Cipriani, compagno di Minetti. Ed era serio e compunto e con mezzo sorrisino malcelato ha buttato li una bombetta non da poco. Ed ho anche sentito il ministro che protestava in diretta. La trasmissione di Bianca Berlinguer quella sera deve avere avuto un picco di audience se c’ero io che non la guardo mai, in generale perché non amo la TV ma in particolare perché i salamelecchi tra lei e il parolaio muscoloso e saccente pappagallo stagionato, Mauro Corona, mi fanno un po’, diciamo, ripugnanza.
L’ha detto e ora si pente e chiede scusa. Ma anche no, caro signore, prima di lanciare le bombe contro un ministro, bisogna assicurarsi di avere almeno una parte (bassa) decisamente coperta. Ma pare che la copertura non ci fosse, checchè ed ora se la para dicendo che lui non voleva e non credeva e soprattutto ha detto che gli pareva che gli paresse che ad altro fosse parso…
Ma va la va la va la…se fai tutto così caro Ranucci, prima o poi la tua serietà diventa una macchietta e la credibilità sarà forse un po’ offuscata …ne valeva la pena?
Che pena…
Corona mi è simpatico. E’ un arrampicatore asociale. Ho letto anche un libretto scritto da lui, con brevi storie di montagna.
Quanto a Ranucci, l’ho sentito ripescare la triste vicenda del naufragio di Cutro, che, per me, non aveva segreti, adombrando chi sa quali colpe e responsabilità.
Il caicco era partito dalla Turchia, non dalla Tunisia, e aveva percorso più di 1000 km; quindi non era una carretta fatiscente, e navigava benissimo.
Quando lo hanno avvistato, niente faceva pensare che fosse in difficoltà, e infatti non lo era, e nessuno poteva pensare, vedendolo navigare in direzione del porto di Le Castella, che alla fine avrebbe deviato a sinistra verso la spiaggia di Cutro.
In realtà gli scafisti avevano deciso di approdare fortunosamente sulla spiaggia al buio, far saltare giù i migranti nell’acqua bassa, e ripartire per la Turchia.
I migranti, col favore della notte, avrebbero fatto perdere le loro tracce nell’entroterra.
Gli scafisti non avevano previsto il mare tanto mosso, ma, soprattutto, non sapevano che davanti alla spiaggia di Cutro c’erano scogli affioranti; e così ci andarono a sbattere a tutta velocità, e, a causa delle onde, il caicco andò in pezzi.
Come si sarebbe potuto evitare il disastro? Non certo affiancando il caicco in navigazione per trasbordare i migranti; manovra impossibile di notte e col mare mosso.
Unica cosa da fare, se le autorità marittime avessero intuito le intenzioni degli scafisti, sarebbe stata affiancare il caicco e costringerlo a dirigere verso il porto.
Col senno di poi ….
Una volta che il caicco si è sfasciato il disastro era fatto; i migranti si potevano soccorrere solo dalla spiaggia, perché, appunto, si trovavano nell’acqua bassa e con un fondale irto di scogli.
R
ma cosa c’entra adesso questa storia? Cosa c’entra con Nordio e la faccenda della grazia a Minetti?
C’entra che stava nell’ultima trasmissione di Report e denota il modo di lavorare in malafede di Sigfrido Ranucci.
R
ma non c’entra con il tema, acora una volta lei vuole avere ragione, Lenzini lei sta abusando della mia pazienza!
Quousque tandem, Lenzini …… (smile)
E che ministro!
Che Nordio sia “coperto” non c’è ombra di dubbio, ha “sputtanato” il Ministero di “Grazia” e Giustizia, in tutto l’orbe terracqueo, depenalizzato reati odiosi come l’abuso d’ufficio, non parliamo delle modifiche costituzionali gli sono ritornate sui denti e hanno fatto rotolare un sacco di teste (tranne la sua ma basta aspettare-..
La delinquenza da quando c’è lui impazza e a tutti i livelli.
Eh sì, si sentiva proprio la difesa d’ufficio di un simile personaggio.
R
non faccio l’avvocato, ma Ranucci ha ammesso di averla detta grossa. Forse nella sua posizione farebbe meglio a essere più cauto. La diffamazione è un reato penale.
Anche liberare un pericoloso criminale e rimandarlo al suo Paese con un volo di Stato, Stato (dove poi lo hanno arrestato), infischiandosene delle sentenze della CPI è un reato penale a mio avviso ben più grave.
E comunque Ranucci che beffeggi (al solito) ha rifiutato la solidarietà e ha dichiarato che affronterà il processo cop le risorse personali, proprio per rispetto del diritto e di chi paga il canone televisivo.
Va ringraziato per il lavoro che svolge e per l’attenzione che mette nel portare alla luce verminai politici e imprenditoriali, ma qui sopra appartiene al clan dei reprobi.
“+ Ranucci e – Nordio” dovrebbe essere lo slogan di chiunque, il fatto che personaggi simili arrivino ai vertici delle istituzione certifica che razza di Paese da operetta e pochade siamo diventati.
Ma il corpaccione del Ministro passerà pure lui galleggiando sul fiume, è solo questione di tempo e io ho pazienza, molta pazienza.
PS: Con l’ultima genialata di “quella col diplomino turistico alberghiero” adesso sia benzina che diesel hanno superato la soglia dei 2 euro al litro, non stupisce che abbia voluto Nordio come Ministro, è una scelta di “livello”… il “suo”.
R
Nordio è un magistrato con una lunga carriera alle spalle, le tue sono insinuazioni esattamente come quelle di Ranucci bocca larga che per fare gli scoop dice anche qualche cavolata, questa gli costerà cara. Intanto le prime indagini effettuate dalla magistratura su Minetti non hanno evidenziato nulla di irregolare.
Il “diplomino” le è valso una carriera politica di tutto rispetto e forse (manca poco) il governo più longevo della storia della Repubblica. ‘ rispettata in tutto il mondo e non ha istituito le ronde con l’olio di ricino.
A59, lei non dovrebbe tornare su quella vergognosa polpetta avvelenata che è stato l’affare Al Masri.
Ricorderà che, dopo che aveva girato in lungo e in largo l’Europa per 2 settimane, la Corte Europea emesse in tutta fretta un mandato di cattura di notte in sincronia col suo passaggio per l’Italia, evidentemente per mettere in difficoltà il governo Italiano.
Ricorderà anche che la polizia italiana lo aveva regolarmente arrestato in ottemperanza al mandato della Corte, e che fu la Magistratura – quella del referendum – a rimetterlo in libertà tanto per fare un dispetto, come al solito, attaccandosi ad un cavillo burocratico.
A questo punto, pur di non lasciarlo libero, fu espulso e rimpatriato.
E non lo potevano certo mettere su un volo di linea, col rischio che qualcuno organizzasse un blitz per farlo scappare mettendo a rischio i passeggeri.
Le ricordo anche che i “voli di Stato” sono stati usati correntemente per viaggi molto meno pericolosi, come riportare dall’Iran Cecilia Sala, che avrebbe potuto viaggiare comodamente su un aereo di linea, magari in classe business.
In sostanza, il caso Al Masri è stato e resta una porcata senza contenuti buona solo per riempire la bocca ad un’opposizione becera.
A59, Nordio è il tipico ministro tecnico, come ce ne sono stati altri.
Conosce la materia, ma non sa stare zitto; dice quello che pensa, e si toglie i sassolini dalle scarpe. Difetto gravissimo per un politico (che, infatti, lui non è).
Lenzini (e Mariagrazia) vado così di fiore in fiore a elencare le “teorie” di questo Fior fior di “Tecnico”. Dal “Bestiario” di Nordio (e mi scusino i poveri animali):
Dopo l’uccisione di due giovani donne:
“Questi fatti si radicano nell’assoluta mancanza di educazione civica e rispetto verso le persone, soprattutto per quanto riguarda giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne”.
Talmente tanta la “sua” sensibilità che consiglia poi alle donne aggredite di cercare una farmacia o una Chiesa dove rifugiarsi. Un vero “genio” della tecnicalità.
“Un mafioso vero non parla né al telefono, né al cellulare perché sa che c’è il trojan, né in aperta campagna perché ci sono i direzionali” dice. Poi si scopre che Matteo Messina Denaro aveva due cellulari. Un tipico esempio di Ministro “tecnico”.
Abuso d’ufficio, che definisce “obsoleto”. Ora però l’Ue ha approvato la direttiva Anticorruzione (coi voti, in Parlamento, anche di FdI), con la quale si chiede all’Italia di reintrodurre il reato che governo e maggioranza hanno abrogato due anni fa.
Smentito dai suoi una barzelletta ambulante.
La teoria più recente, innovativa, quella della “modesta mazzetta”.
“Se si parla di tenuità o di modesta quantità persino della droga, non sarà una bestemmia parlare di modestia anche di cosiddette mazzette” dice il “tecnico” ma che sarà mai un po’ di dazione per ottenere favori ostregheta.
Poco prima del referendum sul Consiglio Superiore della Magistratura afferma che “ha un sistema para-mafioso“. Peccato che il “Boss” di questo siatema sia il PdR Mattarella.
Durante la difesa in Parlamento sul caso Almasri, durante la mozione di sfiducia, dice che questo povero ministro è stato accusato di tutto, “mancano solo la simonia e la bestemmia” parla di se stesso in terza persona, delirio.
Il suo sottosegretario alla Giustizia (sigh) era in affari con un prestanome della mafia romana, lui che cosa riesce a dichiarare? Che Del Mastro non era a conoscenza dei legami criminali della famiglia Caroccia. E “questi qua”(quararquà) hanno pure tentato il golpe Costituzionale.
Ma pensa te, adesso se non indossi il fez la camicia nera e fai bere l’olio di ricino alla gente che non la pensa come la M. (rispettata in tutto il mondo, come no), non saresti un fascista, ormai siamo all’Helzapoppin politico.
Lenzini, lei dovrebbe forse attenersi ai fatti che dicono (e lo ha detto pure il Ministro in Aula) che si è tenuto nel cassetto la richiesta della CPI a lui trasmessa nei tempi corretti, per poter rilasciare in fretta e furia e con un volo pagato dagli italiani, un criminale stupratore e assassino oltre che trafficante di esseri umani che prima di rilasciare dietro riscatto, torturava a piacimento.
https://www.camerepenali.it/cat/12897/il_caso_%E2%80%9Calmasri%E2%80%9D.html
Ma lei di solito va giù un tanto al chilo, come il salumiere che dice: “Che faccio lascio?”
Si figuri se posso considerare il suo giudizio credibile.
Conoscendo poi i gusti del Ministro in questione, dubito abbia mangiato polpette, men che mai avvelenate.
R
chiedo a entrambi di chiudere questa discussione, ne abbiamo trattato allo sfinimento.