Simpatia

Che il premier laburista inglese Starmer non sia un campione di simpatia, lo sanno anche in Lapponia. Ma, dopotutto la simpatia non è la prima dote che un premier deve avere, ce ne sono molte altre molto più significative e importanti.

Ad esempio la determinazione. Cosa che per Starmer sembra essere quasi una sconosciuta. E’, pare, un leader un po’ indeciso, poco empatico e decisamente con scarsa o nulla personalità Insomma non ha carisma. E questi due anni del suo governo non hanno affatto convinto gli inglesi che nei sondaggi prediligono quel carciofo di destra a nome Nigel Farage.

Pare sia anche per questo che il partito prima di subire una clamoraosa batosta, abbia deciso di tramare contro il premier e abbia già destinato quale sarà il suo successore. Ma si, già il nome era fastidioso, lo era per noi italiani, figuriamoci per gli inglesi, suonava come la marca di un integratore di fermenti lattici.. Ora pare che a succedergli sia l’ex sindaco di Manchester, amatissimo e rampantissimo che di nome fa Davy Burnham, Volete mettere? Uno che “bruciacicchia il prosciutto” è già un programma. Per gli inglesi che il prosciutto lo mettono anche nei cocktails, soprattutto se lievemente bruciaticcio a fiamma lenta, potrebbe essere un altra vita.

E dunque? Dunque pare che Starmer, per il bene del suo partito e della nazione, farà un passo indietro o di lato, come vi pare e lasci il suo strapuntino all’ex sindaco che ha stravinto le elezioni supplettive ed è diventato deputato (condizione irrinunciabile per diventare premier).

Il settimo in 10 anni!

Beh, non male per chi prendeva in giro gli italiani perché, dicevano, cambiano più governo che underwear. Ora, pare che a cambiare più spesso i governi delle mutande siano proprio loro, i cittadini del Regno Unito. E noi, al contrario, abbiamo una premier che dura da quattro anni, un record storico. Nonostante le bordate del Tycojon (copyright A59) che in questi giorni se li è dati su …quelli, a tutto spiano. Contento lui e chi si contenta…

E se arriva questo Burnham noi italiani non possiamo che stare alla volontà degli inglesi e tratteremo con lui come sempre col massimo della collaborazione e rispetto come si conviene tra nazioni amiche…God save the King,

PS: i Fab. 4 in in loro memorabile e storico concerto nel lontano 1963 a Manchester (la prima cosa che mi è venuta in mente dopo aver letto che Burnham è stato sindaco di Manchester).

32 commenti su “Simpatia”

  1. Tutti quelli che “se non sconfiggiamo Putin, lui si pappa tutta l’Europa” stanno facendo una brutta fine. Resiste solo Maccaron, ma fino a quando?
    Riguardo la Meloni che invece “dura”, ho una mia idea: la sua durevolezza non è affatto sintomo di buon governo, ma è un segnale inquietante che in Italia si sta perdendo ogni capacità di reazione e di cambiamento, si va avanti per inerzia, e si resta inerti qualsiasi male ci colpisca. Questa nostra fobia al cambiamento lo testimonia il fatto che nei posti chiave di ogni attività, carica direttiva o istituziona, girano sempre gli stessi nomi, vedi Mattarella, Presidente della Repubblica in eterno.
    I giovani ivengono fortemente osteggiati e sono ridotti al silenzio oppure costretti ad emigrare, siamo un Pease dove la gerontocrazia domina incontrastata. Nessuna riforma, nessuna opera ardita, una piattezza sconfortante. Scenderemo nel gorgo muti, parafrasando un poeta che l’ha fatta finita suicidandosi.
    R
    stai parlando della Russia?
    Ah, già, no i giovani li sono costretti a “emigrare” per farsi ammazzare da chi ne farebbe volentieri a meno ma lo deve fare per legittima difesa…forse parli dell’Iran…

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  2. Starmer e’ stato un leader poco carismatico, troppo prudente e indeciso come una specie di “Re Tentenna”. La ragione del suo dawnfall e’ stata causata dai numerosi catastrofici u-turns delle sue decisioni politiche, che gli ha eroso la confidenza di diversi menbri del partito laburista e del popolo inglese in generale. Tuttavia ila politica del suo probabile successiore, Andy Burnham, e’ molto piu’ a sinistra, ovvero una sorta di Farage dall’altra parte della barricata.
    La notizia delle dimissioni di Keir Starmer e’ stata riportata anche dai vari giornali italiani. CorSera (letto solo titolo dell’articolo perché non sono abbonato), Il Giornale (accesso gratis) e Il Fatto Quotidiano (visto che mi lascia leggere gratis circa 10 articoli al mese).
    L’articolo del Fatto e’ abbastanza neutro, tuttavia porta incluso un video clip di “Cornuti e Contenti”, lo spettacolo teatrale di Travaglio portato in giro per l’Italia e che e’ approdato anche a Londra il 26 maggio scorso (che occasione perduta per intervenire come “heckler”!). Ha citato anche Meloni , “si vis pacem, para bellum”, commentando “nessun latino ha mai detto una stronzata del genere” e dimostrando la sua carenza culturale. La frase e’ stata invece adattata dal un commento dello scrittore militare romano del 400/500 d.c. Svetonio: “Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum”..Ho letto poi i commenti della maggior parte dei lettori che hanno confermato l’analisi di “Yes, prime minister” (vedi sopra). Uno l’ho trovato veramente spassoso. King Charles dovrebbe indire nuove elezioni, validando che la stragrande maggioranza dei lettori del Fatto Quatidiano appartiene alla categoria degli analfabeti fattuali.
    Bona zornada!

    PS: a proposito di cornuti, le consiglierei di leggere “Non ci sono piu’ i cornuti di una volta” di Michele Brambilla. E’ una raccolta di scritti pubblicati dalla Stampa nel 2012 in una serie di 6 puntate e intitolata “Piccola Italia. Racconti di provincia”. Divertente e attendibile.
    PPS: le consiglierei inoltre di dare un’occhiata all’ultima puntata di “Question Time”, condotto da Fiona Bruce, dove sono stati intervistati i candidati dei maggiori partiti del by-election di Makersfield, vinto da Burnham.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/22/dimissioni-starmer-premier-regno-unito-notizie/8425851/


    R
    Il Fatto a me non fa leggere che poco più del titolo se non mi abbono…e figuriamoci. Il link di yt si apre ma mostra una schermata che dice …ci colleghiamo a breve,,,ma poi il “breve” diventa lungo. Grazie per il consiglio sul libro, credo anch’io che non ci siano più i cornuti di una volta…quelli hanno già dato, cosa fatta…
    Starmer era incolore e insapore, bene ha fatto ad andarsene ma mi pare di capire che sia l’instabilità politica a regnare nel Regno Unito molto più della (presunta) unità.

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    • Il sistema elettorale britannico e’ basato sul “first past the post”, cioè il candidato che prende più del 50 per cento dei voti viene automaticamente eletto. Sistema non democratico? Discutibile di sicuro, pero’ consente di formare un governo senza bisogno di alleanze tra i vari partiti. L’unica volta che recentemente fu formato un governo di coalizione fu nel 2010 (Tory – Liberal Democrat). Durata 5 anni anni (2010-2015). Dopodiché il governo passo’ ai Conservatori (2015-2024) ed ultimamente fu estromesso come ben si sa dai Laburisti.
      Ho visto con mio figlio “Question time” ed alla fine entrambi siamo rimasti delusi dai candidati dei vari partiti. Praticamente poche idee ma ben confuse! Se si dovesse avere un’elezione al momento, nessun partito riceverebbe un mandato assoluto e si dovrebbe formare una coalizione. Tempi cupi per i lupi.
      Comunque prendiamo nota di cosa succedera’. Chi vivra’ veddra’.
      R
      si, forse in questo momento l’Italia con la marea di problemi che ha, se la passa un po’ meglio, ha almeno un governo (per quanto possa essere criticabile) che, di questi tempi, non è proprio scontato.

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    • “La frase e’ stata invece adattata dal un commento dello scrittore militare romano del 400/500 d.c. Svetonio: “Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum”.
      Svetonio? Difficile possa essere stato Svetonio vissuto nel I secolo dopo Cristo. Forse si tratta di Vegezio, oscuro scrittore al tempo della decadenza dell’impero romano. Comunque, chiunque l’abbia scritta, al giorno d’oggi suona come una stronzata.

      “la stragrande maggioranza dei lettori del Fatto Quatidiano appartiene alla categoria degli analfabeti fattuali.”
      Frase veramente pregnante, convalidata dalla scienza statistica (un commento “veramente spassoso” dichiara l’autore). Ma chi l’ha scritta, non è pure lui un lettore di almeno dieci articoli al mese del Fatto Quotidiano? E dove si colloca? Tra la strapiccola minoranza degli uomini dotti?

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  3. Premessa, di quello che succede nella perfida Albione me ne frega quanto quello che succede in “Polacchia” meno di zero, sono fuori dal consesso europeo o meglio dovrebbero esserlo se non fosse per la demenziale posizione sulla guerra privata tra Zezè e Vladimiro e, a dire il vero, non si capisce nemmeno il motivo per cui ci stessero prima, guidano contromano, utilizzano libbre, yards e foot per calcolare le unità di misura, hanno mantenuto la sterlina e hanno una Corte regale che è un vero puttanaio, nemmeno ad “Hardcore” nei tempi belli del “cavaliere nero”, sono un paese anomalo in tutto e per tutto.

    Starmer paga la sua insipienza e il fatto di aver inseguito la peggiore destra securitaria, senza farsi mancare il sostegno al genocida “Nazinyahu”.
    Di lui mi ricordo diverse porcate:
    – Ha tolto l’indennità invernale per il riscaldamento ai pensionati per poi parzialmente reintrodurla.
    – Ha introdotto tetto massimo per l’assegno familiare fissato alle famiglie con soli due figli, prima difeso e poi abolito.
    – La nomina di Peter Mandelson ambasciatore a Washington con l’ accappatoio che spifferava segreti a Jeffrey Epstein dal quale riceveva carne giovane e fresca.
    – L’intervista in cui approvava il taglio di acqua ed elettricità ai civili di Gaza, degna di uno Sturmtruppenfhurer
    – I discorsi razzisti anti immigrazione comuni alle destre becere di tutto il mondo, che prima vanno in giro a bombardare paesi sovrani e poi non vogliono pagare i danni di guerra.

    Si è dimesso, ma andava cacciato a calci per aver tradito i laburisti con politiche che di laburista non avevano proprio nulla, chi gli succederà difficile faccia peggio di lui.
    Ma ripeto, di avere un alleato per le bombe e nemico per tutto il resto (come tale si comporta la UE con la GB) è la cartina di tornasole dell’ipocrisia che contraddistingue quel consesso inutile che è l’Unione Europea, capace solo di portare al declino e alle derive autoritarie un continente, con l’insipienza di una commissione, che tutto fa tranne gli interessi dell’Europa.
    Morto un Papa se ne fa un altro, Starmer non era nemmeno un Papa ma un prevosto di campagna più vigliacco di Don Abbondio.

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  4. Questo commento e’ certamente fuori luogo nel contesto del soggetto della discussione. Tuttavia, dopo la lettura di questo articolo, mi sono sentito orgoglioso di essere un italiano.

    “Nemo propheta in patria”.
    – Matteo 13:57
    – Marco 6:4
    – Luca 4:24
    – Giovanni 4:44 

    https://theconversation.com/western-troops-have-been-expelled-from-africas-sahel-so-why-are-italys-carabinieri-still-there-281974

    Visto che consulta la BBC, allego anche questo articolo che dà un ottimo giudizio su “La Benemerita”. 

    https://www.bbc.co.uk/news/magazine-28254297
    R
    posso confermare che ogni vota che ho avuto l’occasione di avere bisogno dei Carabinieri, sono sempre stati estremamente gentili ed efficienti, personalmente ne posso dire solo bene e ringraziarli per il grande lavoro che fanno.

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  5. Effettivamente la frase “Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum” e’ stata adattata da un commento di Vegezio (400/500 ac) e tratta dalla sua opera “De re militari”. Pertanto chiedo venia per aver citato l’autore sbagliato.
    Cerco di leggere articoli che ritengo interessanti, scorrendo tutti i giornali a cui posso accedere, per farmi un’idea di come la pensano i vari mezzi di informazione. Pertanto leggo qualche articolo del Fatto Quotidiano, forse una volta alla settima se va bene. Tanto per mettere i puntini sulle i, a proposito del commento di Travaglio su “Si vis pacem, para bellum”, considerata una “stronzata” e condivisa dall’esimio partecepipante a questo blog, vorrei fare un semplice commento. A casa mia ho una carabina e una pistola ad aria compressa (nascosti in un posto sicuro e permessi dalla legge in quanto non qualificate come “firearms” per le quali ci vuole una licenza speciale rilasciata dalla polizia) e una discreta collezione di bastoni da passeggio. Ora, se qualcuno dovesse introfurarsi nella mia casa, forzando una porta o una finestra, verra’ accolto con una bella bastonata. Una volta a terra mi siederei sulla sua schiena forzanzo il bastone sul collo, se e’ ancora in grado di reagire, e chiamerei la polizia spegando cosa e’ successo e ho effettuato un “citizen arrest” di conseguenza. Le forze dell’ordine si presenteranno velocemente e, dopo aver verbalizzato la mia versione e quella del briccone sull’accaduo, porteranno via il tizio, che sara’ messo nella cella del posto di polizia. Il giorno dopo il nostro sara’ portato davanti al giudice, che gli chiedera’ una dichiarazione sul fatto di cui e’ accusato: “guilty”, “not guilty” o “silence”.
    “Guilty” comporta una pena ridotta e viene eseguita immediatamente.
    “Not guilty” comporta un processo con tanto di pubblico ministero e difensore.
    Se poi l’accusato viene considerato “guilty”, scontera’ una pena decisa dal giudice (il massimo possibile e dipendente dalla fedina penale) con l’aggiunta di una multa basata sul costo delle riparazioni dei danni causati (che mi saranno rimborsati), i costi del processo e un’altra per fargli capire che e’ meglio che si comporti bene in futuro. Concludendo, per quanto mi riguarda, il detto “Si vis pacem, para bellum” non e’ “una stronzata”.
    Per finire, assicuro che non appartengo alla “strapiccola schiera degli uomini dotti”, ma sono un semplice umarell, che cerca di tenersi informato su quello che accade in giro per il mondo e poi naturalmente esprime un suo giudizio personale.
    Oltretutto, se ho ben capito, il motto di questo blog dovrebbe essere: “We agree to disagree”.
    R
    “Siamo d’accordo nel non essere d’accordo”, il “motto del blog”?
    Luigi, lei non è affatto un “umarell” come umilmente si definisce, ma un “witty man” e più si fa conoscere e più conferma questa mia impressione…

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    • Signor Giani, io penso che la causa maggiore delle guerre sia proprio il “preparare la guerra”, ossia la corsa agli armamenti, dovuto al sentimento di paura e al dilemma della sicurezza. Gli Stati temendosi a vicenda cercano di accrescere il proprio potere, rendendo insicuri gli altri Stati che reagiscono con la stessa strategia offensiva. Un esempio attuale è la guerra Russo-Ucraina, un altro esempio è l’aggressione nei confronti dell’Iran di Israele e degli Stati Uniti. Una delle cause della Grande Guerra fu proprio la corsa agli armamenti, la Germania costruì una potente flotta da guerra per sfidare la supremazia britannica sui mari, aumentando le tensioni internazionali. E’ il “realismo offensivo” di cui teorizza Mearsheimer nella sua opera “La tragedia delle grandi potenze”.
      R
      La Russia temeva il potenziale bellico dell’Ucraina? Fa ridere. Hamas non temeva affatto il potenziale bellico di Israele, ma lo ha scatenato col pogrom del 7 ottobre a scapito della vita dei palestinesi che hanno subito la vendetta e la stanno ancora subendo. Le cause scatenanti delle guerre sono la cattiveria umana, l’arrivismo, l’ingordigia, la stupidità, la corsa ad ottenere maggiore potere, le armi ne sono solo la diretta conseguenza.
      Un uomo armato che entra nella mia casa ha cattive intenzioni, se sono disarmato posso soccombere, se sono armato posso difendermi. E la differenza tra soccombere e difendersi sta proprio nella capacità di “spaventare” chi mi vuole aggredire, anche con le armi se occorre e di fargli cambiare idea sperando di non doverle mai usare.

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      • Ridu pure che la mamma ha fatto gli gnocchi. Ancora ti ostini a non credere che dietro l’Ucraina c’erano gli Stati Uniti e la Nato.
        Poi dici:
        “Un uomo armato che entra nella mia casa ha cattive intenzioni, se sono disarmato posso soccombere, se sono armato posso difendermi.”
        Insomma stai ammettendo che il possedere armi provoca un conflitto che finirebbe quasi certamente con la morte di uno dei due. Per difenderti, ci sono altri mezzi: blinda la tua porta e attrezzati con un sistema di allarme collegato con la polizia. Vedrai che i ladri se la daranno a gambe.
        R
        Ma va. Ma che rido e rido, sei tu quello che si ostina a non capire che la propaganda russa ti ha portato a ragionare come loro. Fai pure io mi “ostino” a pensare che Putin ha aggredito gli ucraini in armi e che sia un aggressore, tu pensa pure che sia bravo e che il suo popolo lo ami, non ho alcuna pretesa di convincerti ma prendere anche per i fondelli, anche no, limitati a dire la tua senza fare del sarcasmo.
        In quanto al resto: io ho rischiato di morire per mano di ladri entrati a casa mia in mia assenza e che erano in casa quando sono rientrata, loro avevano tre cacciaviti lunghi mezzo metro io no. Ero in loro balia totalmente ma mi è andata bene. La mia casa è blindata: porte e finestre, aspettavo te…e non terrei mai armi neppure un coltellino da frutta, i coltelli da cucina sono tutti di misura adatta per sbucciare le mele mentre scommetto che tu hai del coltellacci come hanno in tanti.
        La mia era una metafora per dire che penso che abbiamo bisogno di un esercito efficiente perché i fuori di testa sono sempre di più e ti rispettano solo se sanno che eventualmente ti potresti difendere “alla pari”. Sei tu che ti ostini a dare questa “immagine” di me che è lontanissima dalla realtà
        Le utopie dei pacifisti come te o Travaglio, sono belle parole che servono solo a dare di se stessi un’immagine distorta perché vorrei vederti se qualcuno ti aggredisce se tu porgi una copia del Vangelo…o l’altra guancia, credo che gli porgeresti un calcio sulle palle. Bene assestato.
        Gli allarmi non servono a niente, solo a rompere le scatole ai vicini quando vanno in azione solo perché una mosca gli passa vicino.

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        • Mariagrazia, io non ho né coltellacci né antifurti, e mi è andata sempre bene. Ma tutti gli esempi personali servono solo a sviare dall’argomento di cui si parla. La frase “Si vis pacem, para bellum” e l’ideologia che c’è dietro , implicano un atteggiamento aggressivo che non aiuta affatto la pace nel mondo. Io non sono “pacifista”, nel senso che si dà comunemente a questa parola, di persona un po’ ingenua e un po’ cretinetta, ma ce l’ho contro l’imperialismo di tipo americano, contro il colonialismo e l’espansionismo di tipo israeliano, contro il bellicismo dai capetti europei nonché quello da salotto, contro la retorica dell’armamento imposta da chi ci traata come servi. Retorica dell’armamento che viene gabellata come necessità contro il pericolo creato ad hoc di una fantomatica invasione della Russia, un grande impero secolare che non ha mai mostrato di volere attaccare l’Europa, mentre la storia testimonia il contrario.
          Retorica bellicista che in Italia suona ridicola dopo la batosta della seconda guerra mondiale e rappresenta una vera e propria beffa per le condizioni disastrose in cui si trova il nostro paese.
          R
          Fai ancora finta di non vedere, insisti nella tua di retorica, per te gli ucraini non sono esseri umani e la Russia è una potenza che sta solo agendo per il bene. Il motto latino è quanto di più sensato possa esistere in tempi come gli attuali. La pace va salvaguardata, protetta e non lasciata alle promesse di chi ha già invaso, già distrutto vite e migliaia, giù tramato contro di essa, già speculato su di essa.
          Non sono ingenui coloro i quali si definiscono “pacifisti”, anch’io lo sono, lo sono sempre stata e sempre lo sarò. Non voglio fare la guerra a nessuno, ma voglio, pretendo e mi aspetto che chi ha il compito di proteggermi lo faccia nel modo più razionale e proceda con la giustizia come faro. La pace e la libertà vanno difese sempre. Gli eserciti possono essere schierati contro oppure a difesa di qualcuno e i tiranni che ci sono sempre stati e sempre ci saranno, devono sapere che la mia pace e la mia libertà io la difenderò sempre da chi vuole privarmene.
          Le armi sono prima di tutto un deterrente perché danno l’idea a chi vuole privarmi della mia libertà che io la difendo e non intendo essere in balia di nessuno.
          Gli stati devono collaborare per cercare la pace, sempre, ma se c’è chi la vuole per sé ma impone agli altri la guerra per ridurli in schiavitù, per prendersi con la forza quello che credono sia un diritto pretendere, allora le armi servono e sono un baluardo efficace contro la protervia, la prepotenza, l’arroganza e la viltà che personaggi turpi e senza coscienza e senza anima, pretendono di usare contro chiunque si ponga come ostacolo alla loro ingordigia.
          Gli ucraini ci stanno aiutando a capirlo a costo delle loro stesse vite ormai da cinque anni o da molto di più.
          Come avremmo dovuto impararlo dalla nostra Resistenza che ci ha permesso di vivere in un paese libero e democratico, da chi non sapeva neppure cosa fosse un fucile ma che ha dovuto imparalo a proprie spese e affrontare la morte per permettere a noi ora di stare qui a discutere di cose che loro hanno vissuto sulla propria pelle.

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          • @Alessandro
            “ma ce l’ho contro l’imperialismo di tipo americano, contro il colonialismo e l’espansionismo di tipo israeliano, ”
            Invece contro l’imperialismo e l’espansionismo Russo nulla in contrario. Non che non l’avessimo abbondantemente capito, ma giusto per curiosità: il suo è stato un lapsus freudiano o uno sprazzo di sincerità? La seconda, sebbene tardivo dopo 4 anni e rotti, è comunque apprezzata. Finalmente 🙂

          • “la mia pace e la mia libertà io la difenderò sempre da chi vuole privarmene”.
            Dimmi quante volte la tua pace e la tua libertà sono state minacciate dalla Russia, visto che il ReArm Europe , questa demenziale follia della Von der Leyen di 800 miliardi da spendere in armi, che immagino approvi, è concepita esclusivamente in funzione antirussa.
            Se qualche nazione ha limitato anche pesantemente la nostra autonomia, sono stati gli Stati Uniti, che dopo aver bombardato a tappeto le nostre città si sono degnati di farci un prestito, ma hanno preteso di imporci i politici di loro gradimento e hanno fatto dell’Italia campo per le loro basi militari che in una eventuale guerra sarebbero le prime ad essere colpite, come è accaduto con le basi Usa dei paesi arabi durante la dissennata guerra contro l’Iran, lanciata non dai russi, ma dagli americani in combutta con Israele.

  6. Indipendentemente da chi abbia formulato la frase “Si vis pacem, para bellum”, questa non è affatto una stronzata, purtroppo. Ricordo ai sostenitori di Travaglio che non viviamo circondati da educande, ma da esseri disumani per cui è normale che il forte tenda a mangiarsi il debole. E’ giusto? Assolutamente no, ma questa è l’umanità che ci circonda.
    Ricordo persino che il più lungo periodo di pace di cui abbiamo goduto in Europa ha coinciso con il massimo armamento possibile delle superpotenze, durante la guerra fredda.
    Dobbiamo vantarcene? No, ma prenderne atto, sì.

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  7. La guerra fredda tra le due due superpotenze nucleari, se può chiamarsi periodo di pace(di cui dubito), non può fare testo: in quel caso agì la consapevolezza che un conflitto nucleare avrebbe annientato entrambe le parti, e tuttavia il mondo corse questo rischio durante la cosiddetta crisi di Cuba.
    Nessuno mette in dubbio che ogni nazione debba avere un sistema difensivo, ma questo dovrebbe essere proporzionato ai rischi reali cui quella nazione è soggette.
    R
    “proporzionale ai rischi reali” cioè? aspetto che Putin arrivi a invadere la Polonia (per esempio) e poi mi metto a calcolare i “rischi reali”?
    A tavolino e con “tutta calma”, ci penso su e rifletto e magari ci faccio pure un sonnellino sopra?

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    • Insomma, Mariagrazia tu credi che San Marino si doti di ordigni nucleari per fare fronte ad eventuale attacco della Russia?
      Ciò che ho scritto(“proporzionam ai rischi reali”) è ciò che la Nazioni (sane) in realtà fanno. La teoria del “Si vis pacem, para bellum” è una idiozia che solo qualche megalomane può perseguire.
      R
      San Marino? No, è troppo santo, porgerà l’altra guancia o al massimo una padella di olio bollente…i santi non si armano di armi nucleari ma l’olio bollente non lo sottovaluterei. I megalomani invece le armi nucleari le detengono per minacciare il mondo se non si inchina ai loro voleri (non sempre ma spesso).
      Russia, America e quanti altri, hanno dei parabellum ben attrezzati e da tempo, ora tocca a questa entità che si chiama Europa darsi una difesa “proporzionata” per mettere un freno agli idioti che pensano di comprarsi il mondo con la loro moneta falsa.

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  8. Mauro, non sono tanto d’accordo.
    Nel lungo periodo di pace cha abbiamo goduto in Europa si possono individuare due fasi distinte.
    Dal 1945 al 1990 circa è stato come dice lei.
    Dal 1990 al 2022 sembrava che le armi non servissero più e si potesse convivere sulla base di rapporti commerciali e di convenienza reciproca.
    Vedi G20 a Pratica di Mare nel quale Putin aveva stretto la mano a Bush e si era mostrato interessato a cooperare con la NATO.
    Io credo più alla forza del commercio che alla forza delle armi.

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  9. Vedo che uno dei blogger ha il dente avvelenato contro “la perfide Albion”.
    1- ” Si guida contromano”. Archeologi britannici hanno scoperto che i romani nella vecchia Britannia si tenevano a sinistra. Scavi effettuati in una cava romana vicino a Swindon nel 1998 hanno rivelato profonde tracce sul lato sinistro del tracciato, a dimostrazione del fatto che i carri pesanti pesanti e carichi tendevano naturalmente a tenersi a sinistra. Questo ha dato origine ad una lunga tradizione in Gran Bretagna. I cavalieri medievali si tenevano a sinistra per le stesse ragioni difensive e nel XVIII secolo il parlamento britannico ha formalizzato per legge questa regola per la circolazione a Londra. Questa è la ragione principale per cui la guida a sinistra persiste ancora oggi nel Regno Unito.
    2- In Europa vi sono ancora stati dove si tiene la sinistra: Repubblia Irlandese, Malta e Cipro. La Svezia e’ stato l’ultimo paese dell’Europa Continentale a cambiare il lato di guida il 3 settembre 1967, un evento noto come Dagen-D. L’Islanda a seguito a ruota, effettuando lo stesso cambiamento nel 1968.
    3- Utilizzano “libbre,yards e foot” per calcolare le unita’ di misura (manca la pinta, implicando che l’autore non e’ mai stato in un pub inglese, dal momento che la birra alla spina viene venduta in pinte o mezze pinte, mentre il whisky in ml (single shot = 25 ml).
    4- “Hanno mantenuto la sterlina”. Vorrei ricordare che vi sono ancora paesi dell’UE che usano ancora la loro moneta originale invece dell’euro: Danimarca (corona danese), Polonia (zloty), Romania (leu), Repubblica Ceca (corona ceca), Svezia (corona svedese) e Ungheria (fiorino).
    5- “Corte regale”. King Charles (ometto gli altri aggettivi perche’ li giudico abbastanza razzisti), “Charlie” per gli amici intimi, riceve un appannaggio annuale dal governo di 137,9 milioni di sterline (“Sovereign Grant”), che dovrebbe coprire salari per il suo personale, viaggi reali, impegni ufficiali e i lavori in corso al momento per la ristrutturazione di Buckingham Palace. Tanto per fare un paragone, il costo del Palazzo del Quirinale per le casse dello Stato nel 2026 ammonta a 235 milioni di euro all’anno.
    6- “Starmer”. Come ho gia’ rimarcato, il Primo Ministro e’ una persona onesta, pero’ mancante di carisma e di un polso fermo da vero leader. “Ha introdotto tetto massimo per l’assegno familiare fissato alle famiglie con solo due figli, prima difeso e poi abolito”. Il sistema era sfruttato dai soliti furbetti. Per dare un esempio, si e’ scoperto che un immigrato legale che riceveva l’assegno familiare per mogli (ne aveva due) e figli (se ricordo bene erano una mezza dozzina) spedito alla famiglia residente ancora nel suo paese d’origine (la burocrazia in tutto il mondo si muove sempre ad una velocita’ paragonabile al  galoppo di una lumaca!).  Vorrei far presente inoltre che Mandelson, “con l’accappatoio che spifferava segreti a Jeffrey Epstein dal quale riceveva carne giovane e fresca” e’ un gay. 
    Ci sarebbe ancora altro da ribadire, pero’ mi fermo qua perche’ questo commento sta diventando troppo prolisso.
    PS: mi interesso di quanto succede in Italia perche’ ho ancora parenti e amici nel Bel Paese. Al riguardo della “Polacchia”, vorrei ricordare che la Polonia fu spartita tra Hitler e Stalin nel settembre del 1939. Ed è per questa ragione che i polacchi odiano di tutto cuore i russi e si riarmano dal momento che la Russia e’ una vicina di casa, grazie all’enclave di Kaliningrad.

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  10. Uno dei blogger avrebbe un nick – A59 – questa mania o vezzo di parlare a nuora perché suocera intenda la trovo veramente risibile, e pensare che viene da chi non teme i ladri che si intrufolano in casa e in un amen vengono messi in condizione di non nuocere a bastonate… mah vabbè.
    1- Ringrazio per le nozioni spicciole, che potrei integrare ad esempio con il fatto che le scale nei castelli medievali girano sempre verso destra perché mettevano in difficoltà gli assalitori e consentivano a chi si difendeva di “destreggiarsi” meglio con la spada.
    Adesso una cava fa giurisprudenza, per quello che ne sanno gli archeologi i conducenti dei carri erano ubriachi di birra ancor prima che nascessero i pub e andavano in giro “ad minchiam” come diceva Adriano mentre costruiva il suo famoso “Vallo”.
    2 – Ma mica solo nel Regno Unito, questi della “perfida Albione”, colonialisti senza scrupoli che hanno saccheggiato mezzo mondo, hanno imposto la demenziale guida a sinistra pure in Australia, Giappone, Sudafrica, India, Indonesia e decine di paesi, per fortuna in Europa i Francesi hanno messo “un freno” alla loro ingordigia sennò saremmo succubi del loro anacronismo.
    3 – L’autore (A59) è astemio da sempre e le varie esperienze fatte nei pub britannici in tempi giovanili, riportano alla memoria locali angusti con l’aria viziata e fumosa, perlopiù sporchi, dove si mangia così male ma così male quel poco di cibo che “non sanno cucinare”, da sconsigliarne a chiunque la frequentazione e il menù.
    Vale per Londra, la Scozia e il Galles dove sono stato sia per turismo che per lavoro.
    Intendiamoci, la Scozia forse per affinità elettive con i genovesi, la considero uno dei Paesi più belli che abbia mai visto, i faraglioni di John ‘o Groats sono uno spettacolo inarrivabile, per non dire della magia di Dunottar Castle o di Mull of Kintyre, ma il bevande e cibo pessimi.
    Sulle unità di misura pure potrei integrare avendo lavorato oltre manica e negli USA, dove pure lì hanno esportato le parti anatomiche per misurare la qualunque.
    Mi viene in mente Guccini che citava nel suo disco “Opera BUffa” a tal proposito: “Il braccio, la pertica e il pezzolone” lascio immaginare quest’ultimo a che si riferiva.
    4 – Hanno mantenuto la sterlina e in questo si sono dimostrati decisamente più furbi di noi che purtroppo avevamo un boiardo come Prodi a devastare le tasche degli italiani. Memorabile il suo: “Con l’euro lavoreremo un giorno di meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più”. ‘Sto fenomeno…
    5 – A me di quanto guadagnano a Buckingham Palace non potrebbe fregarmene di meno, io ho detto che è gente che non se lo tiene nelle mutande.
    Vedo che non c’è smentita.
    Che qui si sprechi invece come negarlo, il Parlamento si è inventato “l’autodichia” i ladri giudicano i ladri e infatti non paga mai nessuno o meglio paghiamo noi per loro.
    6 – Ma perché… io ho specificato il sesso della carne fresca di cui si cibava il nominato di Starmer? A volte mi faccio domande sulla mia capacità di esplicare se le risultanti sono quelle che leggo, ma poi, da quando un pedofilo fa distinzioni di genere?
    Spero di non ricevere una dotta spiegazione trovata da alcuni archeologi anglosassoni su affreschi o mosaici riportati alla luce in cui vengano rappresentate le pietanze di Jeff e Peter, facendole passare come riferimento cul-turale di civiltà.

    Preferisco l’approfondimento prolisso, le tragedie del nostro tempo commentate in due righe e mezzo non le capisco (colpa mia).
    PS: Ho avuto una cognata inglese e ne potrei parlare male per ore tanto era odiosa, vuota e materialista, potrei sintetizzare così: una vera stronza.
    Mi pregio poi di ricordare che non più tardi di una settimana fa a Zezè è stata ritirata la massimo onorificenza “polacchia” proprio perché il guitto ucraino premiò questa primavera i nazisti ucraini come Eroi dell’Upa quelli che sterminarono “solo” 200.000 polacchi.
    Insomma: “c’è n’è per l’asino e chi lo mena”.

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    • – I carrettieri (muliones) facevano parte del personale non combattente della legione (quindi non “angli”, che erano invece gli schiavi che picconavano nella cava) e si occupavano del trasporto di materiali. Se sorpresi ubriachi sul lavoro venivano fustigati sul posto.
      Adriano probabilmente era nato in Hispania Baetica, quindi al massimo avrebbe esclamato “ad picham”‘
      – Conoscenza della storia coloniale mondiale abbastanza approssimativa. il giappone non e’ mai stato una colonia inglese e cosi’ pure l’Indonesia, di cui Olanda e Portogallo cercarono di spartirsi le isole La guerra olandese-portoghese per il controllo delle isole indonesiane (1602 – 1663) termino’ con la sconfitta dei portoghesi che cedettero tutte le loro isole tranne la parte orientale di Timor. (Timur Leste al presente) e l’enclave di Ocussi, situata nella parte aoccidentale di Timor (Timor Barat al presente).
      – Sembra che l’esperienza inglese giovanile sia stata abbastanza esigua. Il classico pub inglese e’ un tipico “drinking hole”, dove ci si ritrova con amici per scambiarsi pettegolezzi tra una pinta di birra e l’altra e non si serve cibo. L’esperienza londinese si riferiva probabilmente a qualche pub dove si serviva il “pub grub”.
      “Vale per Londra, la Scozia e il Galles dove sono stato sia per turismo che per lavoro”. Sarebbe interessante conoscere l’anno e quanto tempo abbia passato in ciascuna di queste localita’, per giudicare meglio il grado di esperienza che ha acquisito per il suo giudizio negativo sulla Gran Bretagna.
      “La Scozia forse per affinita’ elettive con gli scozzesi (entrambi avidi lettori di “A Christmas Carol” di Charles Dickens?), la considero uno dei paesi più belli che abbia mai visto, ma bevande e cibo pessimi”.
      Essendo astemio, di che bevande parla? Non so in quali ristoranti abbia mangiato, ma se si fosse fermato ad Aberdeen ed avesse provato “The Silver Darling”, sarebbe stato molto sorpreso.

      https://menyoo.com/the-silver-darling/

      Con la descrizione che ha fatto di sua cognata e’ riuscito ad insultare anche suo fratello.
      “All hat and no cattle”.
      E per finire, un’altra nota sulle misure inglesi:
      1- Acque Territoriali, che si estendono fino a 12 miglia marine dalla costa.
      2- Zona Economica Esclusiva, che si estende fino a 200 miglia marine dalla costa.
      3- Velocita’ delle navi, che viene misurata in nodi (1 nodo = 1 miglio marino all’ora).
      4- Velocita’ degli aerei, che viene espressa in nodi.
      5- Altitudine degli aerei, che viene espressa in piedi.
      6- Nei manuali dei costruttori di pneumatici aeronautici la pressione viene espressa come standard assoluto in PSI (Pounds per Square Inch) e i valori in bar sono spesso presenti come misura secondaria per facilitare la lettura.
      7- Il Genoa FCC fu fondato dagli inglesi nel 1893. “Genoa” e’ lo spelling inglese di Genova e FCC e’ l’acronimo di “Football & Cricket Club”.
      8- Il Milan AC fu fondato da inglesi e italiani nel 1899. “Milan” e’ lo spelling inglese di Milano.
      9- Il Torino FC fu fondato nel 1887 come “Torino Football & Cricket Club” da Edoardo Bosio, che aveva conosciuto il football grazie ai colleghi britannici della ditta tessile di Nottingham per cui lavorava, la Thomas & Adams.
      I rest my case.

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  11. Rispondo a Francesco 25 Giugno 2026 alle 11:17.
    “Invece contro l’imperialismo e l’espansionismo Russo nulla in contrario”.
    La Russia non s’è mai sognata di circondare l’America di basi atomiche, di ficcare il naso nei conflitti di confine con il Messico, non si è mai sognata di minacciare l’Europa. La Russia difende il sui impero come farebbero gli Stati Uniti se, tanto per fare un esempio, il Texas si dichiarasse secessionista e fosse in ciò aiutato dai russi. La Russia non si sogna di destabilizzare il pianeta, come hanno fatto gli Stati Uniti e non soltanto con Trump, ultimo venuto a volere dettare legge ai suoi sudditi. La Russia al contrario ha subito feroci attacchi da parte dell’Europa, compresa l’Italia respingendoli tutti. Ma di che stiamo parlando?

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    • @Alessandro: è per certi versi confortante vedere un esempio di ragionamento puramente ideologico. Fa venire meno la nostalgia dell’era delle ideologie che ci siamo lasciati alle spalle. Visti i tempi che corrono, si sarebbe tentati di rimpiangerla. La ringrazio.

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  12. Caro Omonimo tutto vero quello che dici, anche di più però…
    Mi corre l’obbligo di ricordare che non stiamo parlando proprio di modello socioeconomico da emulare, il personaggio è inquietante assai, era così intimo del “Padre nobile” (si fa per ridere) della destra italiota, al punto da avere un lettone nella residenza romana del “Signore di Hardcore” dedicato e non penso ci dormisse solo.
    Da quando è al potere l’Orso russo ha usato i conflitti per regolare le relazioni internazionali con i paesi confinanti.
    Dal 9/8/99 (se aspettava un mesetto era perfetto) ha chiuso prima ancora di diventare premier in pectore, l’invasione del Daghestan, immediatamente dopo riprese le offensive contro la Cecenia già ampiamente devastata dai russi, Grozny e il suo mercato non ha niente da invidiare ai macellai israeliani.
    La Georgia (che chissà perché adesso sta simpatica), nell’agosto del 2008 bombardò la capitale sud-osseta Tskhinvali provocando centinaia di morti e enormi distruzioni. L’indomani Mosca intervenne a fianco dei secessionisti e la Georgia dichiarò lo stato di guerra, nei giorni successivi il conflitto si allargò in Abkhazia.
    A settembre 2015 entrò in conflitto con la Siria, a fianco del governo di Bashar Assad, non proprio un democratico. Poi la Crimea, i mercenari in Africa, infine l’Ucraina. Tralascio la tara, il fiume di morti ammazzati come giornalisti, oppositori, imprenditori e semplici cittadini che dissentono.
    Quello che è veramente singolare è che queste considerazioni (legittime) sul losco criminale russo, vengano sempre da chi tifa Nato e sodali a stelle e strisce, la peggior democrazia tossica del mondo, insomma il bue che dà del cornuto all’asino, è un po’ come se “Jack lo squartatore” facesse la morale al “Mostro di Rostov”.
    Ma la disamina fatta sugli Yankee e i loro sudditi mi trova concorde in tutto e per tutto, basta vedere la penosa figura fatta da Rutte nella sala ovale e nelle interviste in cui ha srotolato la sua lingua senza ritegno per spatolare le chiappe di Donald.

    https://www.analisidifesa.it/2026/06/rutte-fa-carriera-da-segretario-generale-della-nato-a-segretario-di-trump/

    Altro che sudditi, servi sciocchi che è peggio.
    Ti saluto.
    R
    solo per precisare che la Russia era già entrata nel paese (Georgia) il giorno prima e quindi il bombardamento era conseguente all’attacco russo. Quindi sono sempre i russi che provocano le guerre anche se poi la narrazione propagandistica del Cremlino ne da la colpa agli altri. Esattamente come in Ucraina.
    https://www.ilpost.it/2023/08/08/russia-georgia-15-anni/
    Rutte andrebbe cacciato seduta stante.

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    • Caro omonimo, so bene che Putin non è Biancaneve e il Cremlino non è la casetta dei Sette Nani, né la Russia è il boschetto dove essi vivono. La Russia, come ben sai, è un vastissimo territorio intercontinentale erede dell’impero dei Romanov, derivato da molteplici etnie, europidi e mongolidi, composto da svariate nazionalità le una a fianco delle altre, credo che il problema principale per loro sia come mantenere unite e integra una siffatta estensione politica.
      Putin ha perso in mano una Russia allo sfacelo dove la ribellione cominciata già ai tempi della crisi dell’Unione Sovietica minacciava di travolgerla. Ha dovuto reprimere la Cecenia nelle sue mire di indipendenza portate avanti a suon di attentati terroristici. Converrai con me che non poteva dire loro: “Prego, accomodatevi”. La Georgia fu la patria di Stalin e l’Ucraina la patria di Kruscev che regalò alla sua terra la Crimea, tanto a quei tempi tutto era Russia, non poteva permettere che gli americani ficcassero il naso nei suoi affari. Questo tanto per dire che la Russia ha combattuto guerre interne, guerre di confine, guerre esistenziali, che mettevano in crisi l’unità della comunità, nonché ha dovuto fare fronte alla molteplici sanzioni economiche del mondo occidentale. Insomma, niente a che fare con la megalomania americana e con la loro pretesa di volere essere arbitra delle sorti del mondo.
      R
      e si tiene lo stesso presidente da 27 anni? Uno che ha cambiato la costituzione e che mette in galera i dissidenti quando non li ammazza, che invade paesi sovrani e che non fanno più parte dell’Unione quindi compie azioni criminali ed è stato condannato dalla Corte penale internazionale. Vale solo per gli altri, lui ha un salvacondotto? Le sanzioni economiche se le sono cercate, se contravvengono a tutte le regole internazionali sono punibili come tutti. La narrativa che i russi siano incolpevoli di tutto sa tanto da propaganda del Cremlino.

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      • Invece in America i dissidenti vengono incoronati, come accade al campione di scacchi Bobby Fisher, condannato a 10 anni di carcere per aver giocato contro il russo Spassky in Jugoslavia, contravvenendo alle sanzioni che colpivano questo Stato, poi cancellato dal volto del pianeta. Ma quante vili sanzioni ha comminato questo Paese che si proclama liberale e democratico?
        E di Assange ne vogliamo parlare? Braccato in capo al mondo per anni e anni, è riuscito a stento a sfuggire alle loro grinfie dietro abiura delle accuse mosse ad essi(come si usava con le strghe nel medioevo).
        A parte il Klu Klux Klan che aveva libertà di vita o di morte nei confronti dei neri; a parte i comunisti un tempo ritenuti fuori legge, e la loro feroce repressione da parte del Maccartismo; a parte le condanne alla sedia elettrica di fantomatiche spie o cospiratori, a parte la ghettizzazione dei neri durata fino a tempi recenti, ancora è in piedi nonostante le promesse di chiuderlo, il feroce campo di prigionia di Guantanamo dove si pratica la tortura e dove islamici e altri reietti vengono tenuti prigionieri senza processo.
        E poi, l’infame pratica di voler capovolgere i regini a loro sgraditi assassinando il capo, come è avvenuto in Iran, o deportandolo, come è accaduto in Venezuela.
        E c’è ancora chi dubita del golpe realizzato in Ucraina, orgune di tutti i mali che hanno colpito quel Paese!
        R
        Rimani delle tue idee: odia gli americani con tutta l’anima se ti fa stare bene. Di Trump ho detto tutto il male possibile e a partire dal 2016 non da oggi, come ho sempre condannato i “mali” americani e le storture e le tante contraddizioni, ma tu fai come se non mi avessi mai letto in tutti questi anni. Ama pure i russi che si difendono sempre e non fanno mai nulla di sbagliato a sentire te e sono sempre incolpevoli e hanno mille ragioni per fare quello che fanno.

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        • Mariagrazia, non odio affatto gli americani, non ne condivido il liberalismo sfrenato, non ne condivido l’ideologia della violenza, non ne condivido la politica aggressiva e la pretesa, nata dopo la seconda guerra mondiale, di volere essere i regolatori delle sorti del pianeta.
          Li ammiro soprattutto per i progressi nel campo della scienza, sia nel campo medico, sia in altri campi come l’elettronica, il nucleare a scopi pacifici, l’automazione, la scienza dello spazio e altre attività culturali. Fra l’altro la mia attività professionale mi ha condotto più di una volta a fare delle esperienze lavorative in loco, dove ho potuto apprezzare la loro competenza e la loro organizzazione.
          Perciò, evita di bollarmi come “odiatore” degli americani. Io sono dell’avviso che tutte le civiltà possano insegnarci qualcosa e cerco di capire cosa ci sia di buono negli usi e costumi degli altri popoli. Ciò non significa che non li possa criticare aspramente per gli aspetti che ritengo negativi, soprattutto se questi aspetti coinvolgono il nostro benessere e quello del genere umano
          R
          io non “bollo” nessuno, constato in base a quello che scrivi che dimostri spesso un odio profondo per gli americani mentre giustifichi con arrampicate sugli specchi, tesi e antitesi, esperti che corroborano le tue opinioni (tutti filorussi), tutte le storture del Cremlino, condanni Zelensky e lo “bolli” da ignorante, cretino, buono a niente corrotto e che pensa solo al proprio interesse, mentre su Putin sorvoli su tutto e lo dipingi come uno che fa il bene del suo popolo. Constato, semplicemente, quello che scrivi da anni.

          Rispondi
          • Bolli, bolli (voce del verbo bollare, da non confodere col verbo bollire) cara Mariagrazia, e la tua risposta ne è la prova più evidente. L’odio profondo forse è un sentimento che appartiene a te, visto che lo attribuisci agli altri con tanta disinvoltura. Tu dici “constato in base a quello che dici.: ma quello che dico è verità storica, non effetto di odio, solo che a te non piace e allora ricorri al trucco di sempre: l’attacco alla persona. Fino a ieri avrei detto “non è da te”, oggi mi devo ricredere.
            R
            il trucco di sempre? Mai fatto trucchi, ti sbagli, te la canti e te la suoni. Rileggiti e ricrediti su te stesso.

            Sei tu a bollare me di essere una che ricorre a trucchi e non basta, mi accusi di attaccare le persone e di provare “odio profondo” che a tuo dire “mi appartiene”…
            Sei riuscito a concentrare in quattro righe un estratto di cattiverie contro la persona (cioè io) di cui non avrei creduto saresti stato capace. Mi devo ricredere
            Alessandro se vuoi continuare a scrivere qui, sei pregato di rivolgerti a me ( se ti rivolgerai a me) con maggiore rispetto, hai superato il limite abbondantemente. Un altro commento su questo tono, ovviamente, non passerà.

          • Mariagrazia sei tu che mi hai tacciato di di odio, non io te, reiterandolo anche nelle risposte, senza minimamente tenere conto del mio chiarimento. Perciò non ho “concentrato nessuna cattiveria”, ho solo replicato all’accusa di un sentimento che non mi appartiene.

  13. Cara Mariagrazia, tutto l’articolo che hai “Post-ato” verte sull’indeterminatezza della data di invasione e specifica molto bene che nonostante gli indizi e le testimonianze prove non ce ne sono.
    Ma il punto del mio intervento con Alessandro era mirato alla completa e insensata narrazione dei buoni (Nato e USA) contro il cattivo (Russia).
    Per me “Jack lo squartatore” dovrebbe solo tacere e chi lo sostiene pure se ha un minimo di coscienza, perché i crimini perpetrati negli ultimi trent’anni da questa indecente alleanza militare hanno del ripugnante.
    Detto questo, il capo della Nato, è un politico di mezza tacca che ha trovato la sua ragione di esistenza nel leccare il culo di Trump in ogni modo.
    Non andrebbe cacciato solo lui ma tutta la Commissione UE che sta facendo disastri in sequenza senza riuscire a cavare il classico ragno dal buco.
    Sogno che mai si avvererà, basta vedere chi sia diventato il “fenomeno” politico del momento in Italia, un ex militare baby pensionato ignorante come una scarpa, razzista e xenofobo oltre che sessista e misogino, che fa presa su quelli che sono peggio di lui, siamo un popolo con un tasso di analfabetismo politico e sociale da primo posto, andrà sempre peggio e mi spiace per i nostri figli che pagheranno l’insensatezza delle “nostre” scelte che di “adulto” non hanno proprio nulla.
    Buona giornata.
    R
    ma quale indeterminatezza? Mosca ha scatenato una guerra anche qui con la scusa dei russofoni e poi si è presa due regioni co la violenza e che sia entrata il giorno 7 proprio per provocare la reazione del governo giorgiano è molto probabile visto quanto è successo dopo. Ed è un pericolo per la pace mondiale esattamente o forse di più del pazzo che sta alla Casa Bianca.
    Stai sempre a bacchettare la Nato ma riesci sempre a trovare qualche via d’uscita per il regime del Cremlino. Anche Meloni ha stigmatizzato le parole di Rutte. Ma andiamoci calmi per favore, senza la Nato i casini che il russo avrebbe già fatto sarebbero ancora più gravi e pare che fonti di intelligence di vari paesi dicano che sta per invadere da qualche altra parte nei Balcani per togliersi dalla frustrazione di subire i droni ucraini nel suo territorio.
    Che russi e americani abbiano molte colpe sull’equilibrio mondiale non ci piove, ma la vostra narrazione del russo è patetica, falsa e surreale. Tu, almeno, hai ammesso qualcosa, non capisco, ti sei pentito e oggi fai marcia indietro?

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  14. Cara Mariagrazia ma l’articolo che mi hai gentilmente allegato lo hai letto o ti sei fermata al titolo? E’ tutto un forse, ma, però.
    A te piace guidare nei sensi unici e questo lo si è capito, ma purtroppo non funziona così e lo dimostra il fatto che tu intenda i miei scritti come ti pare e non per quello che sono,
    A proposito di Balcani ma chi ha bombardato Belgrado per 28 giorni consecutivi… Putin? Oltre 2.500 morti civili e gravi danni infrastrutturali e senza mandato ONU.
    Che c’entrava la Nato e l’Italia con la disputa tra serbi e croati, e il Kossovo, lì innocenti come angioletti?
    Ma com’è che quando un paese aspira alla autodeterminazione, si fa la tara se sta di qua o di là? Funziona così davvero? Tipo le 1800 e fischia missioni dei caccia italiani per andare a bombardare la Libia nel 2011? Noi saremmo quelli dalla parte giusta della storia? A me non pare proprio.
    Ti ringrazio per la definizione della mia opinione in merito, patetica, falsa e surreale, e meno male che ci sei tu a difendere la “Verità” (una Belpietro ante litteram), perché sennò il mondo sarebbe preda delle trollate putinevoli.
    Non ho ammesso una beata, analizzo i fatti e mi piace la storia, non la propaganda di parte che viene spalate come letame in un campo da concimare di patate, tali considero ad esempio le fregnacce sul pagliaccio ucraino e la sua cricca di tagliaborse.
    Questo non sminuisce assolutamente le colpe del russo, ma di qui a dire che siamo il 7° cavalleggeri con la trombetta ce ne passa eccome.
    La storia è cosa diversa dalle tue ricostruzioni sempre parziali e di parte e che parte poi…
    Vabbè un po’ di relax che poi mi vai fuori giri:

    Stjephan Houser per te e Lola Astanova per tutti gli altri.
    Uzbeka naturalizzata a stelle e strisce lei, istriano di Pola lui.
    R
    wow wow, bellissimi entrambi, che coppia e che meraviglia di interpretazione, mi sono dimenticata tutto quello che hai scritto…ti passo il commento come sta e giace…

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