Quanti Salim ci sono in Italia? Questo ragazzo ha scelto la radicalizzazione (con tutta probabilità), il suo disagio psichico è comune a molti ragazzi italiani che però non vanno contro le persone con l’auto, non uccidono, non fanno del male a nessuno. Sarebbe forse stato meglio che suo padre avesse costruito la sua famiglia in Marocco invece di cercare fortuna da noi. Eccola la “fortuna”, si ritrova con un figlio per il quale aveva sperato in un futuro migliore, dietro le sbarre. Che ha commesso una cosa orribile e per la quale tante persone subiranno danni permanenti (se non moriranno). Come fa a vivere questo padre pensando di aver fatto un figlio che si è macchiato di una simile atrocità? In un paese che lo ha accolto, che gli ha dato un lavoro, che gli ha permesso di fare una vita discreta e di far laureare il figlio. Forse in Marocco non gli sarebbe riuscito, forse avrebbe faticato molto di più a vivere. Ma ora? Immagino che gli sia crollato il mondo addosso. Provo pena per lui ma provo anche una profonda rabbia per quello che suo figlio ha potuto fare in un paese che lo aveva accolto, che gli aveva permesso di vivere una vita dignitosa e gli ha permesso di conseguire una laurea. La sua frustrazione era forse alla base dell’odio che ha dimostrato verso di noi. Si, verso gli italiani. No riconoscenza ma odio. E se questo è il risultato delle politiche di accoglienza e di solidarietà, abbiamo fallito, abbiamo creduto di fare del bene ma ci siamo fatti del male da soli.
Oggi mi sono svegliata ed ho pensato subito a quanto è successo a Modena e non ho potuto non pensare che possa succedere ancora, non posso non pensare che da oggi avremo ancora più paura. Paura di una società litigiosa, maleducata, indisciplinata, di un mondo fuori di testa, ed ora anche sotto la minaccia di terroristi nati qui da noi, che noi abbiamo letteralmente sfamato, a cui abbiamo dato una buona istruzione e che ora ci ripagano così: odiandoci al punto da ucciderci.
Una cosa che non avevamo messo in conto e che ora appare nella sua crudele realtà. La realtà è crudele però anche per le tante brave persone che da noi si sono integrate e vivono e lavorano qui da molti anni, compresi i due egiziani che hanno aiutato Luca Signorelli ( che si può ben definire eroe) a fermare Salim. Un realtà crudele che speravamo di non vivere mai qui da noi e che si è purtroppo materializzata in un tranquillo e soleggiato pomeriggio di un sabato qualunque, in una città italiana accogliente e generosa e che ora si deve porre molte domande e trovare risposte che al momento non ci sono e che non saranno facili da trovare negli anni a venire.
Purtroppo non è una novità imprevedibilre. In Francia e in Belgio era già successo.
R
Lenzini, si era già successo ma non qui, ma è tutto quello che ha da dire? Non le sembra di essere un po’ … ermetico? Cosa le succede?
Ma non si precipiti a rispondere, non è obbligatorio, lo so perché fa così, non sono stupida grazie a Dio e capisco benissimo il motivo della sua frugalità. Ma una domanda la pongo a me stessa qui: possibile che gli italiani non conoscano le “mezze misure”? E qui…vabbè, ormai è scappata.
Non so chi sia questo signore, ma trovo che qui dica delle cose condivisibili:
https://www.youtube.com/shorts/_EOLeK3D2Uw
anch’io fossi modenese chiederei le dimissioni del sindaco. Immediate.
Signora Gazzato, io dico sempre volentieri qualcosa in più, ma ci siamo capiti.
Credo che gli immigrati non siano affatto grati al Paese che li ha accolti.
Prima di tutto perché la gratitudine pesa, e tutti cerchiamo di dimostrare a noi stessi che non dobbiamo niente a nessuno.
Poi perché la differenza di cultura, religione, valori, crea comunque disagio, e innesca giri viziosi per cui l’immigrato islamico spesso si autoesclude, e non si sente parte del Paese dove vive, ma lo vede come un patrigno ingiusto.
Anche negli Stati Uniti i portoricani, tanto per fare un esempio, sono stati spesso un problema.
Riguardo ad un maggior presidio delle strade da parte della polizia, io sarei favorevolissimo, come sono stato sempre favorevolissimo a mettere telecamere in ogni angolo, e senza necessariamente cancellare la registrazione dopo una settimana.
Quando sono stato a Istanbul le strade erano piene di poliziotti armati fino ai denti, e nessuno si lamentava, mentre qua molti griderebbero al “regime di polizia”.
Da aggiungere che il sindacato di polizia ha sempre sostenuto che i poliziotti devono andare in giro in auto, pronti ad intervenire se li chiamano, e non devono stare tra la gente a soffrire il caldo, il freddo e le intemperie.
Anche l’idea del “poliziotto di quartiere” è stata completamente boicottata.
Ma anche se questi fatti fossero avvenuti a Istanbul, non credo che la polizia li avrebbe potuti prevenire, o che avrebbe potuto arrestare subito il colpevole senza l’aiuto dei presenti.
Non si può mettere un poliziotto ogni 100 metri, e Modena non è Roma. A Modena la delinquenza è poco presente.
R
il soggetto era conosciuto in città per la sua prepotenza la sua labilità mentale e scriveva cose orribili su internet. Sarebbe dovuto essere attenzionato secondo me. E la patente sospesa: chi assume psicofarmaci per un lungo periodo, può costituire un problema. Ci facciamo dei problemi per gli anziani con controlli ogni tre anni dopo i 70 anni e lasciamo in mano un auto a uno che scrive quelle cose su internet ed è stato due anni sotto cura psichiatrica?
Modena è al 17esimo posto nella lista della pericolosità criminale:
https://www.tvqui.it/criminalita-modena-17esima-provincia-peggiore-in-italia/
non proprio del tutto “tranquilla”. E comunque in certe situazioni andrebbero previste pattuglie che girano sempre nei centri città. Che cosa stanno a fare in caserma i carabinieri o la polizia locale? Sono molto più necessari fuori. E dovremmo assumerne molti di più in tutti i settori delle Forze dell’Ordine invece per anni chi andava in pensione non veniva sostituito.
Sono d’accordo. Lo vada a spiegare al sindaco di Modena, che si è lavato le mani di qualsiasi responsabilità, e ha dato la colpa a chi ce l’ha con gli immigrati!
Ci sono sempre più persone con disagio mentale e il disagio mentale è sempre stato sottovalutato.
Il depresso viene trattato come nella canzone di Modugno “Meraviglioso”, che è l’elenco delle cose che non bisogna dire ad uno che vuole buttarsi di sotto, come se fosse un ingrato per le belle cose che non apprezza.
Se una famiglia chiede aiuto per un membro con problemi comportamentali nessuno risponde, se la persona è maggiorenne deve essere lei in prima persona a chiedere aiuto. Nessuno si prende la responsabilità di un TSO e le forze dell’ordine magari vengono, fanno una ramanzina e poi se ne vanno. Questo finché non succede qualcosa di grave e allora ci si chiede perché non si sia fatto niente nonostante ci fossero tutti i segnali.
Le leggi sono a tutela di chi delinque e se si prova a cambiarle si passa per dittatori.
Ci vogliono più controlli, ma i controlli costano. E il problema non sono i 4 poliziotti mandati in Albania: ce ne vogliono cento volte di più e non a controllare se uno supera di 2 Km/h il limite di velocità, ma magari se si porta a scuola un coltello di 20 cm.
E poi, visto che in galera non si può più mettere nessuno per reati inferiori all’omicidio, almeno facciamoli passare qualche giorno a pulire i corsi d’acqua.
R
ottima idea.
Cara Mariagrazia,
Ma com’è che non chiedi anche le dimissioni del sindaco di Taranto, la città dove un branco di “minorati” più che minorenni alle 5 del mattino era in giro a caccia di negri, possibilmente soli, da pestare e che hanno ammazzato un poveraccio solo perché “negro”?
Com’è che non ci sono i profili psicologici da sbattere in prima pagina di questi odiosi assassini in erba?
Questi non erano pericolosi? Ah già sto andando fuori tema, dovrei commentare alla Lenzini che ritiene un ingrato chi si spacca la schiena nei campi per du spicci per fargli trovare i pomodori e l’insalata al mercato.
E dev’essere per il malcelato senso di ingratitudine che mostrava Bako (così si chiamava), che il proprietario del bar dove si è rifugiato per sfuggire alla furia del branco lo ha cacciato e senza chiamare la polizia.
“Orgoglio italiano” di cui andare fieri.
E che dire dell’elogio di Istambul, niente a che vedere con Roma, che risente dell’indolenza menefreghista dei suoi abitanti, armati fino ai denti ovunque i poliziotti turchi, vuoi mettere? Che esempio! Manca solo invocare l’ICE e poi siamo a posto.
Quelli però sparano a prescindere, bianco o nero, uomo o donna, se gli stai sulle palle bum e sei morto.
Vorrei poi capire una pattuglia che gira in centro in città cosa avrebbe potuto fare? Fargli vedere la palettina e intimargli l’alt per eccesso di velocità mentre si fiondava con l’auto su un marciapiede facendo strike di passanti? Mah.
A me pare (pare eh), che come al solito una tragedia dovuta alla fragilità psichica di un soggetto disturbato, possa offrire il “destro” per commentare a senso unico contro la Costituzione, che specifica chiaramente all’art. 3, uno dei primi:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
Non mi pare sia così da quello che leggo, ma magari sbaglio io che non mi sento più italiano degli altri, pur non avendo i tratti somatici da “kebbabbaro” in pensione (dorata e anticipata), ogni riferimento allo sciacallaggio politico di Vannacci e Salvini è puramente voluto.
Io se fossi modenese chiederei le dimissioni del “questurino infoiato” che ciancia di sicurezza e non ne azzecca mezza, hai visto mai che le cose possano migliorare.
Ma sono genovese, abituato grazie al porto a vedere ogni tipo “fazza e razza” e per quel che vale, io preferisco il Lenzini “brevilineo”, quando si allarga mi fa venire il prurito alla tastiera, come a “Trinità”.
R
pensa che io sono veneziana la città cosmopolita per definizione e per me non esistono differenze. Ma un criminale è un criminale di qualsiasi “razza” sia e come tale va trattato. Oppure col TSO che non hanno pensato di dargli perché temevano ritorsioni o paura di essere definiti razzisti. Il sindaco si deve dimettere per due motivi: primo perché è del PD, il partito più ipocrita sulla faccia della terra (secondo solo ai cinquestelle), secondo perché gli uomini che hanno fermato il criminale sono stati dieci minuti a tenerlo fermo prima che arrivasse la polizia. Una pattuglia in centro appena vede uno che zigzaga a 100 all’ora, gli va dietro e se del caso spara alle ruote. O dobbiamo credere che le Forze dell’Ordine sono li solo per prenderle dai manifestanti violenti?
https://www.tarantotoday.it/attualita/taranto-sindaco-consiglio-comunale-polemiche-dopo-omicidio-bakari-sako-18-05-2026.html
questo è quanto ha detto il sindaco di Taranto dopo l’omicidio di Bakari Sako.
Un fenomeno odioso che va prendendo piede.
Sai cosa farei io: i maggiorenni all’ergastolo, i minorenni in istituto correttivo fino a 30 anni e procedimento penale contro i genitori per omessa educazione alle regole della civiltà e abbandono di minore. Si accaniscono sulla famiglia del bosco e questi deficienti possono andare in giro ad ammazzare la gente? I genitori hanno le loro responsabilità io le chiamerei in causa.
Mauro. con la mentalità “progressista” degli anni ’60 e successivi si è cercato spesso di risolvere i problemi negandone l’esistenza.
Io ho visitato il manicomio di Volterra nell’anno 1971 ed era veramente un ambiente orrendo, ma da li a dire “fuori tutti!” ce ne corre.
Ci sono persone che non possono essere lasciate libere senza controllo insieme agli altri. Troviamogli dei centri progettati appositamente dove si lavora e ci si tiene occupati, e magari si viene curati, se la malattia è curabile, ma devono essere separati dalla gente comune. E non parliamo di cliniche! Queste persone non richiedono cure continue; hanno bisogno d’altro.
Sempre per la mia esperienza personale, il manicomio di Siena aveva un’azienda agricola dove faceva lavorare i ricoverati più tranquilli e non pericolosi, e loro apprezzavano quella sistemazione; ma intorno c’era un reticolato alto 4 metri.
Le soluzioni, a cercarle, si trovano. Oggi si riesce a risolvere problemi ben più difficili.
Quanto alle persone che non si possono mettere in galera io avrei anche un’altra idea: metterli a separare i rifiuti indifferenziati nei centri di raccolta. Si può fare al chiuso e non scappano.
Luigi, una persona maggiorenne non interdetta che non vuole essere curata non può essere costretta a farlo, salvo l’attivazione di un TSO per il quale intervengono persino il sindaco e la guardia medica, e dove nessuno si vuole esporre per evitare grane future. El Koudri è l’esempio di chi si sottrae alle cure.
Poi non è detto che siano tutti socialmente pericolosi, ma sarebbe meglio fermarli per tempo rendendo più facile l’intervento delle autorità competenti, ma costa.
Però il fatto che la “pazzia” del protagonista si sia espressa con una modalità tipicamente ispirata agli attentati dell’ISIS lascia pensare.
R
i malati psichiatrici non sono quasi mai socialmente pericolosi, lo sono per se stessi, a volte. Per emettere un TSO ci deve essere un motivo molto serio e eclatante e Salim non sembra averne mai dato motivo. Ma avrebbe dovuto essere attenzionato, questo si. La patente doveva essergli revocata, il sindaco avrebbe potuto farlo soprattutto dopo che gli erano stati chiusi i profili social, Un tipo così si nota in un piccolo centro forse si poteva prevenire questa tragedia.
Cara Mariagrazia, la politica dell’odio verso il diverso (che non ti appartiene), alla fine questo genera, Mostri con la M. maiuscola come il cognome di “quella là”.
Il problema è serio e vasto, ma che la destra tutta muscoli e niente cervello che sgoverna da 4 anni abbia fallito qualunque obiettivo si sia posta, inondando di balle e propaganda i “babbucchioni” che li hanno votati è oggettivo.
Lo abbiamo visto a più riprese e in più occasioni, la campagna referendaria per far passare una riforma della magistratura grottesca ha toccato vette himalayane, il premier con la vena al collo che urlava sputazzando nel microfono che con la “sua” riforma fatti come Garlasco e della Famiglia del o nel bosco non sarebbero più accaduti, è l’emblema di questa insipienza, eccoli i veri grandi problemi della sicurezza in Italia.
E non mi pare che l’ennesima minchiata nell’ennesimo decreto “ad minchiam” sulla sicurezza come la legge sulle armi bianche o i decreti anti “Maranza” abbia sortito effetti e il morto di Taranto lo certifica, come pure gli accoltellamenti quotidiani tra bande di ragazzini senza controllo in giro per le città, a suola, fuori da pub e discoteche, una scia di sangue interminabile.
Il “Decreto Caivano” tanto sbandierato, che effetti ha prodotto? Il collasso dei carceri minorili, + 50% di detenuti è il dato del rapporto “Antigone”.
Presumo che anche buona parte di genitori di questo 50% sia in carcere, secondo la legge “fuffa” di questo esecrabile esecutivo.
La maggioranza sono minori stranieri non accompagnati, peccato che gli assassini del bracciante invece fossero italianissimi, come italiano era il folle che fatto scempio a Modena di passanti.
Eh ma un “negro” che muore non porta voti, semmai certifica il fallimento delle politiche regressive, chissà cosa avrebbero fatto a Istambul? Mah.
Il fenomeno delle baby gang non si affronta con lo spauracchio della pena detentiva, perché quella la mettono in conto, fa curriculum, ma con le politiche di coesione sociale, ergo fondi destinati a programmi di educazione, integrazione, solidarietà, cultura.
E invece qui leggo (come al solito), di soluzioni inutilmente repressive a posteriori e mai di prevenzione, come il lunare Lenzini che si vede non fa la differenziata o forse non sa che l’indifferenziato si chiama così perché non occorre separare nulla, ma poi separare che? Le buccia di mela da quelle di patata?
Mah, non mi stupisce che abbia un debole per Vannacci.
Tu non sei un giudice, anche basta con i la “magistratura bricolage”, il codice penale prevede che se un quindicenne si macchia di omicidio e per di più volontario con l’aggravante razziale come in questo caso, la pena prevista per l’assassino è 21 anni, ragionevole pensare che con le attuali attenuanti, la pena possa essere ridotta, quindi quello che faresti tu è quello che è già previsto dalla legge.
In questa Nazione come ama chiamarla la “patri-ota” è in atto un regresso civile che la sta collocando ai livelli dell’elettorato MAGA, certo dei MAGA alla vaccinara o polenta e osei, ma sempre di becero livello culturale parliamo, il “fenomeno” Vannacci che fa breccia nelle menti basiche e xenofobe non si spiega altrimenti e se la “razza italiota” di cui ciancia il generale con i tratti somatici di un magrebino, sposato a una rumena, fa proseliti parlando di remigrazione, significa che non sa minimamente come funzioni il sistema Italia, che abbisogna di 800.000 lavoratori stranieri per portare avanti il PIL e la produzione industriale e agroalimentare.
Un altro ignorante che verrà beneficiato da quelli come lui e peggio di lui, che non ha nessuna esperienza e poterebbe il Paese ad avvitarsi ancor di più in una spirale di odio e incultura, senza avere una minima ricetta per uscire dalle sacche del declino certificato dove ci ha condotto “l’underdog della Garbatella” e la sua schiera di parenti, amici e improvvisati.
Buona giornata.
R
trovi tutti i pretesti per prendertela con la premier Meloni, una che si trova a gestire l’ingestibile, già comodo e facile. “L’odio per il diverso” non solo non appartiene a me ma in Italia non c’è mai stato, anzi abbiamo aperto le porte a tutti e anche di più) salvo qualche caso che però non fa giurisprudenza. Le baby gang sono un fenomeno che non deriva dall’odio per il diverso ma da un disagio sociale che si è prodotto negli ultimi decenni a causa di politiche sbagliate e da una società in continua perdita di valori. Situazioni che si sono protratte negli anni e che ora ne mostrano le conseguenze. Ma viene da lontano, non si sono voluti vedere i segnali. Chi non ha investito in educazione sono stati tutti i governi da decenni a questa parte, chi a ha lasciato che la scuola diventasse un babysitteraggio permanente, umiliando i professori con paghe inadeguate e a volte umilianti con scuole fatiscenti, sono tutti i governi che hanno preceduto quello di Meloni: tutti. Le promesse roboanti di tutti sono finite dimenticate il giorno dopo le elezioni. Questo odioso fenomeno ha molti colpevoli ma tra questi non ci vedo il governo attuale. Le tue sono illazioni da opposizione grillina sempre sul pezzo. Esecrabile è chi ha dato un TSO a tutti gli italiani e gli ha imposto una cura obbligatoria e gli ha impedito di uscire di casa e entrare nei negozi, cittadini trattati peggio dei cani ch sono trattati come dei re, chi ha messo ai domiciliari gli italiani non è Meloni, chi ha tenuto sul ponte delle navi sotto il sole gli immigrati non è il governo Meloni, chi ha dissestato le casse dello stato per fare proseliti non è il governo Meloni, chi ha aumentato di molto le spese militari in un momento in cui non c’era nessuna guerra non è Meloni, ma tu sai bene chi è o chi sono: i Cinqestelle e il PD e un personaggio in calo di consensi che pur di andare al governo si è alleato col diavolo. Abbiamo visto le politiche di “coesione sociale” messe in campo dai governi che hanno preceduto questo: eccoli i risultati!
Il quindicenne può essere perseguito certo ma non finisce in carcere ma in un istituto e le pene sono meno pesanti. Sotto i quindici anni invece non è prevista nessuna misura detentiva e non mi risulta che siano previste sanzioni per i genitori, nessuna giustizia bricolage, ma qualche modifica andrebbe apportata.
Nel “declino certificato” ci hanno portato anni di politiche dissennate di governi formati da veri incompetenti, politici improvvisati e pieni di sé, il declino non si raggiunge in tre anni e mezzo ma dopo decenni di mala politica.
Cara Mariagrazia, motivi per prendermela con questo sgoverno ne ho a iosa e tutti incontrovertibili, scegli tu l’argomento.
L’odio per il diverso in Italia c’è e non capisco per quale motivo tu non voglia vederlo, come non vuoi vedere quanto si è radicalizzato spostando l’asticella sempre più in alto.
Ti smentiscono ad esempio le adunate per la remigrazione, dove parole di odio, e intolleranza diventano slogan politici, è successo non più tardi di un mesetto fa a Milano, gente che rasenta l’italiano proveniente anche dal “tuo” Veneto rilasciava “opinioni” che definire razziste è eufemismo.
Se vuoi ti allego i video dove, anziani con le bandiere del Leone di San Marco e la bella cadenza lagunare, vomitano pregiudizi e xenofobia in libertà.
Il disagio sociale non si “coltiva”, si combatte, con le risorse e i progetti, questo è il governo che ha tagliato miliardi ai comuni, alla scuola, all’istruzione, alla socialità.
Al Sud è stata fatta spending review con l’accetta, azzerati fondi per la coesione sociale, così giusto per dire.
E quali sarebbero i “valori” quelli della M. di Vannacci o Salvini? Bella roba.
Parli di scuola? Oltre 5.600 posti per docenti e 2.100 per il personale ATA sono stati eliminati. Negli Istituti Tecnici Superiori, la riduzione dell’orario scolastico perdita di ulteriori 1.680 posti.
Tutto il mondo sotto Covid è finito ai domiciliari, la UE ha imposto il GP, Draghi lo ha recepito e applicato, ma un po’ di verità mai?
Chi ha tenuto i poveracci sul ponte della nave è ora il Vice della M. ma di che parli?
Il Tribunale per i minorenni di Napoli, nel 2018, ha condannato un diciassettenne a 18 anni di reclusione per un duplice omicidio, fino alla compimento della maggiore età negli Istituti Penali per Minori e alla maggiore età “in carcere”, questo dice la legge.
Anche perché la pena prevista per l’omicidio da parte di un minore sono 21 anni.
Sotto i 14 anni non è prevista nessuna misura detentiva.
Dovresti leggere il decreto Caivano per capire cosa prevede.
Due anni di carcere per i genitori che non mandano i figlia a scuola, chiaramente nessuno con pene sotto i 4 anni va in galera, ma il Decreto quello dice.
Il Declino dipende dalle scelte che si fanno e quelle di questo governo mi paiono chiare, soldi al mercato delle armi e tagli a tutto il resto, demenziale e ti posso assicurare che una azienda floridissima e in attivo, la puoi mandare a gambe all’aria anche in meno di 3 anni e mezzo.
R
perbacco, ma che in che paese viviamo? Sono da circa un decennio ( e passa) che scrivo (non solo qui) che questo paese ha seri problemi che la politica non vede o non vuole vedere e che ne avremmo avuti di peggiori (sulla scuola ho scritto dei poemi tutti contestati da te alla grande, qualsiasi cosa scrivessi era una occasione per te per dire il contrario…) se le cose non fossero cambiate ed ora mi fai la lezione e mi vuoi convincere che tutto inizia con Meloni al governo e che i Cinquestelle e il PD sono santi finiti e rifiniti e assunti in cielo e che prima di lei qui era il paradiso in terra? Ho scritto poemi contro l’odio che poteva esplodere con certe politiche sbagliate ed è vero che ci sono stati fenomeni odiosi ma che non siamo un paese che odia e anzi siamo un paese che accoglie, accoglie e ancora accoglie…lo posso testimoniare. Anche se ci sono i fuori di testa come in tutti i paesi, qui siamo per lo più inclusivi e accoglienti, questo dico. Forse anche troppo.
Te la faccio io la domanda caro A59, davvero, ma di che parliamo? Ma è seria, anzi serissima!
PS: dimmi, ti stai impegnando a contraddire tutto quello che scrivo a prescindere (una tua abitudine inveterata) lo trovi divertente? Oppure leggi con le lenti sfocate? Forse hai semplicemente bisogno di sfogare il tuo di “odio” verso Meloni e tutto il suo governo? Strano per uno che condanna l’odio questa esplosione di odio continuo verso una che fa politica dalla vita che è stata tutta la vita all’opposizione e che ora che è stata eletta governa, farebbe a sentire te tanti di quei danni come mai si è visto in questo paese da favola…perché non mi dirai che si tratta di una manifestazione di amore questo continuo battere il chiodo sui difetti enormi e incalcolabile di questa donna che vituperi in tutti i modi…o forse si? Capisco e non “personalizzo”, ce l’hai con lei non con me, mi è chiaro…a prescindere. Ma attendo fiduciosa di capire. Fammi capire.
E, scusa, caro A59 sempre per mia curiosità femminea…non hai niente da dire sull’odio che questo “pazzo” (lo ha verificato e periziato il sindaco a mezzi etti un tanto al chilo ) “non” terrorista che ha distrutto le vite di otto persone che sono vive solo per miracolo? Cosa mi dici dei messaggi d’amore che mandava ai cristiani su internet? Tanto per sapere, visto che stai virando la discussione verso altri temi e sembri quasi esserti dimenticato di quello che ha fatto (parli di odio per il “diverso”)…no, dico, solo per sapere…no perché per i giudici è capace di intendere e volere e quindi anche odiare e per me, per me eh…chi semina terrore è un terrorista a prescindere che sia pazzo o meno e come tale va trattato. Non so a te perché non ti pronunci ma parli sempre di Meloni ( menu fisso).
Ricordo un quiz psicologico che mi “somministrarono”, come dicono loro, se ricordo bene, in un corso di aggiornamento aziendale.
Una donna si trova in casa dell’amante e, alla fine, se ne va per tornare a casa dal marito (a piedi).
E’ notte e ha un po’ di paura, specialmente quando si accorge di essere seguita insistentemente da un uomo. Si rifugia dentro una cabina telefonica e l’uomo resta lì, ma non si avvicina.
Chiama allora l’amante e gli chiede di venire a prenderla e accompagnarla con la macchina vicino a casa. L’amante le risponde duramente dicendo che lui, una volta che uscita da casa sua, non ne vuole più sapere.
Dopo molta esitazione decide di chiamare il marito e gli inventa una storia chiedendo a lui di venirla a prendere. Il marito la tempesta di domande tipo “perché mi chiami da quel posto? cosa ci sei andata a fare? e così via …” e conclude dicendo che, se lei si caccia nei pasticci di nascosto, non deve chiedere a lui di togliercela.
La donna fa buon viso a cattivo gioco, esce dalla cabina e riprende il cammino. Poco dopo l’uomo che la seguiva la aggredisce e l’accoltella a morte.
A questo punto i docenti del corso chiedono di indicare chi, in quella storiella, è il più colpevole.
Sembra incredibile, ma qualcuno indica come maggiormente colpevole l’amante o il marito piuttosto che l’assassino.
Misteri della mente umana, che spiegano, in una certa misura, le considerazioni di A59.
R
bella storiella…anche io considero più colpevole l’amante e allo stesso modo (ancora di più) il marito…due stronz…entrambi sesquipedali.
L’assassino è un assassino quei due sono due irresponsabili vigliacchi. Non vedo come passa spiegare le considerazioni che fa A59. Se intende dire che da la colpa a Meloni che non ce l’ha, ha fatto l’esempio sbagliato perché i colpevoli sono quei due molto più di chi l’ha uccisa. Lasciarla in balia di un assassino è come ucciderla, se non peggio. Bell’amante…e bel marito…uno più indecente dell’altro.
Signora Gazzato, dimenticavo che qualcuno, a quel quiz, rispondeva addirittura che il più colpevole era la donna, adultera e bugiarda, che se l’era cercata.
A tanto arriva il benaltrismo benpensante, che rifiuta il senso della realtà.
R
spero che non abbiano avuto avanzamenti di carriera…
Per rispondere ad A59 nel merito, credo che sia lui a non fare la raccolta differenziata; la farà qualche suo familiare.
Il problema dell'”indifferenziato” è serio, perché lì ci va, per esclusione, tutto quello che non si può o che non conviene differenziare. Molti di questi rifiuti, in realtà, potrebbero essere gestiti diversamente con grandi vantaggi.
Faccio l’esempio di rifiuti particolarmente inquinanti e maleodoranti che non possono essere gettati nell’organico, per cui vanno a rendere maleodorante l’indifferenziato, vanificando uno degli obiettivi della raccolta differenziata: i pannolini usa e getta per bambini e anziani incontinenti, e i sacchetti con la cacca dei cani.
I pannolini contengono feci e plastica, per cui sono incompatibili sia con l’organico che con la plastica. I sacchetti con le cacche dei cani sono spesso gettati nel primo cestino stradale incontrato, e il contenuto di quei cestini va di regola nell’indifferenziato.
Si potrebbe aggiungere la carta sporca di cibo, le posate e i piatti di plastica vecchio tipo, gli abiti dismessi, i tessuti in genere, e tanto altro.
Quando ci si avventura a fare dell’ironia su delle affermazioni senza conoscere la materia si fanno figure squallide.
Quanto ai problemi della sicurezza non è colpa del governo Meloni se la società oggi è popolata di gente incazzata e carica di odio (ad essere realisti, più verso gli italiani che verso gli immigrati o i diversi!).
Lei sta ricadendo nel classico “Piove! Governo ladro!”.
Questi sentimenti, per maturare hanno bisogno di decenni di cattiva gestione, e, sicuramente, la campagna denigratoria verso questo governo, a cui lei stesso contribuisce insieme a tanti benpensanti da 4 anni, ha peggiorato il clima.
Sono decenni che si dà la colpa dei comportamenti criminali alla miseria, al degrado, alla mancanza di lavoro, alla mancanza di prospettive, all’ignoranza, ai problemi di integrazione.
La conseguenza è che non si risolvono le presunte cause ambientali, che sono praticamente insolubili, se non forse nel lungo termine, né, con questi ragionamenti, si attuano i provvedimenti concreti per tutelare i cittadini.
Secondo me ci vuole polizia in giro per le strade; a piedi e non dentro le macchine! E non mi si dica che mancano gli organici; tra polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia urbana siamo la nazione più poliziesca d’Europa; solo che gli chiediamo di passare le giornate a non fare niente.
Poliziotti che, piuttosto che raccontarsi le barzellette tra loro o parlare di sesso in attesa di un’improbabile richiesta di intervento, dovrebbero fermare i sospetti, chiedere i documenti, fare controlli casuali su tutti. La legge tanto sponsorizzata dal buon Rodotà non puntava a rendere inefficaci i controlli di polizia.
Le Forze dell’Ordine non sono i bravi di Don Rodrigo; siamo noi (come la Coop), e lavorano per noi e non contro di noi.
E, ultimo ma non meno importante, la Magistratura la dovrebbe smettere di interpretare le leggi al contrario o in maniera fantasiosa; a volte estensiva e a volte ottusa, per cui incrimina i ministri e lascia liberi ladri e terroristi (non dimentichiamo che la rimessa in libertà del famigerato Al Masri la decretò un magistrato ottuso). Altrimenti sarebbe rimasto in carcere in Italia a disposizione della Corte Europea.
Egregio Lenzini, vediamo se riesco a fare un componimento senza urtare la sua suscettibilità proverbiale.
Non so come funzioni a Testaccio, ma dove abito io il Comune fornisce oltre ai sacchetti per i diversi conferimenti dei rifiuti, pure dei simpatici libretti in cui viene spiegato ai normodotati e con pollice opponibile, il corretto utilizzo e dei sacchetti e cosa buttare all’interno.
A supporto dei meno pronti di comprendonio, dei fumetti a colori, per cui anche un’analfabeta dovrebbe riuscire a interpretare il vademecum.
Ergo, lei crede (come al solito) male.
Nel simpatico libretto, è spiegato dove il mio Comune di residenza desidera che vengano buttati i pannolini e i pannoloni (residuo secco), quelli per neonati e quelli per gli incontinenti. Di più, nel mio Comune si pratica il “porta a porta”.
La carta sporca di cibo va conferita nell’umido, i vestiti se uno non vuole regalarli a una delle 140 diocesi del circondario, si buttano negli appositi contenitori, ce ne sono in tutto il comune, idem per le pile, gli oli esausti, le batterie, quando ho cambiato la mia cucina, l’ho smontata chiamato numero apposito e la società incaricata mi ha fornito di un codice da apporre sui mobili per lo smaltimento in data stabilita per il ritiro, mobili che sono rimasti solo per qualche ora. a partire dalle 21:00, sotto casa.
I sacchetti per la cacca del mio cane (che raccolgo sempre), li butto negli appositi cestini per i rifiuti indifferenziati, ce ne sono ad ogni angolo, sono fatti apposta.
Non so lei, ma io la materia la conosco non fosse altro per il lavoro che faccio e del resto l’ultima volta che sono passato per Roma “caput mundi”, ho ben visto come la trattate (male assai), farmi dare lezioni di “educazione civica” da un “romano”, ma anche no, grazie.
Quanto a “quella” M. è una che sull’odio ci campa, ci ha costruito la campagna elettorale, ci ha preso i voti, i suoi di lei medesimo e di quelli che come lei l’hanno votata per la ridda di scemenze che vi ha propinato, tipo “Blocco navale subito!”.
Dovrebbe andare a ripetizioni da Ben Gvir, lui sì che sa come farli.
Lei è andato per giorni su queste pagine elettroniche a vantare un fascista di ritorno come Vannacci, che predica di remigrazione e sostituzione etnica, quelle che sono parole concilianti e inclusive? Le pronunciava uno piccoletto con i baffetti alla Charlot.
Non contento, ha millantato che io sarei pure d’accordo con Vannacci se lo leggessi, quell’infuso di cacca militarista che si chiama “Il mondo al contrario”.
Il fatto che lei consideri le forze dell’ordine dei “fancazzisti” spiega bene quale competenze in materia lei abbia, certo che se invece di farli girare per le strade gli fanno girare i pollici a Shëngjin e Gjadër strapagati in hotel a 4 stelle…
Ma lì nulla da dire? Mah.
Se poi ne sapesse un minimo sindacale e il mio non è dileggio o ironia ma mera constatazione, saprebbe che i magistrati applicano le leggi che i giannizzeri del governo promulgano, quasi sempre con la fiducia blindata.
Gli esempi li ho fatti mille volte e non ci torno su.
Però su una cosa voglio concordare con lei:
“la rimessa in libertà del famigerato Al Masri la decretò un magistrato ottuso”, si chiama Nordio e ha ampiamente dimostrato di essere inadeguato per il ruolo che ricopre.
PS: Bello il test sulla donna, il marito, l’amante e l’assassino, non mi stupisce che vi “somministrassero” certi “corsi di aggiornamento”.
R
il blog si dissocia dal commento riferito al ministro (cerchiamo di non farmi prendere una denuncia per favore).