Un centimetro dal precipizio

Trump bombarda in Iran, Netanyahu bombarda il Libano, Putin bombarda in Ucraina…insomma si rimbomba un po’ qua e po’ là mentre le diplomazie internazionali sembrano delle smemorine addormentate sui loro allori di plastica. Ma la bomba più grossa l’hanno sganciata (come spesso succede) i giudici in Spagna…in Spagna, si, in Spagna. Fino a qualche giorno addietro la stampa internazionale di sinistra additava il leader spagnolo come un illuminato che avrebbe potuto guidare con il suo esempio l’intera Unione Europea, oggi, ci svegliamo dal sogno e scopriamo che i magistrati stanno indagando esponenti del partito e familiari molto prossimi di Pedro Sanchez, il quale, per ora resta fuori dalle indagini, ma, forse, azzardo, solo per un problema di tenuta democratica e di sicurezza del paese.

Dico forse. Le accuse spaziano da corruzione, abuso d’ufficio, traffico di influenze e maneggi vari, ma stramaneggi non maneggini. E sembra che a anche l’ex premier Zapatero ne sia in qualche misura coinvolto per un certo vistoso e corposo ritrovamento di gioielli per il valore di svariati milioni che sarebbero frutto di corruzione (tangenti e favori vari).

Qui da noi abbiamo esperienza in materia con un certo governo che cadde proprio a causa di una massiccia inchiesta della magistratura, inutile citare la definizione di tale inchiesta e i suoi protagonisti: sono storia.

Ora vedremo come andrà, ovvio che le opposizioni chiedano le dimissioni di Sanchez, ma lui per ora non si schioda.

Nulla di nuovo sotto il sole, questo particolarmente intenso di un maggio da record, si scioglie persino il marmo del poggiolo…si diraderà anche questa nebbia che sembra aver coperto uno dei governi più decantati e coccolati dell’ultima ora? Io non lo so, certo che se saranno trovati tutti colpevoli si devono andare a nascondere dal primo all’ultimo: da tanto decantato a forse vituperato, il passo è davvero un centimetro prima del precipizio.

7 commenti su “Un centimetro dal precipizio”

  1. Me lo immagino il blog spagnolo di Mariagracias Gazatos in cui scrive A-cincuenta y nueve per lodare le qualità morali delle sinistre a dispetto di quelle delinquenziali delle destre.
    Tutto il mondo è paese e i furbacchiotti sono di ogni colore. Certo fa molto pensare quando ad essere beccato col malloppo in valigia è un personaggio che sembrava uscito dalle canzoni degli Inti Illimani.
    Ma sarà poi tutto vero? Ormai è difficile credere alle cose plausibili, figuriamoci a quelle particolarmente inverosimili.
    R
    eppure a breve ci sarà il processo. Mi piace l’idea di un blog spagnolo, ho sempre avuto la passione per la Spagna..e la corruzione non c’è solo in Ucraina. Maria De Grasia Gasados…

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  2. Perbacco Mauro “habla Idioma español” potrebbe giusto declamare:
    Yo soy Mauro – Soy italiano – Soy un padre – Soy cristiano! etc. etc.

    Certo che ne ha di immaginazione il “nostro Ungaretti in savor”, forse la “Gasados” gli potrebbe raccontare cosa scrivevo di certa pseudo sinistra, quella che ha nel simbolo un acronimo che a tutte le interpretazioni si presta fuorché a quelle di un partito di sinistra.
    Ma, che a destra i delinquenti pullulino, è acclarato anzi a loro fa curriculum.
    Legittimo porsi il dubbio su Sanchez anche se chi dice donna dice danno e la moglie del premier spagnolo non pare esente (Este comentario va a enfurecer a Mariagrazia.. paciencia), ma per quanto riguarda i politici di destra, il dubbio proprio non si pone.
    E sarà pure per le inchieste della Magistratura che hanno tentato di cambiare la Costituzione i pronipoti del Duce, ma una fetta di Italiani consistente gliel’ha rigettata sui denti. Olè.
    R
    si, va bè, la moglie è impelagata fino ai capelli come pure il fratello, adelante companeros…a prescindere, per ora la spallata però non è arrivata e la barbina l’hanno fatta i due “innamorati” di bottega Elly e Giuseppo e infatti Meloni signorilmente ha glissato…fatevene una ragione, ha detto. Olè!

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  3. Cara Mariagrazia, il prossimo anno elettorale sarà un vero spasso, la lotta fratricida tra guitti (Vannacci e Salvini), la nuova legge elettorale che privilegerà partiti caccola come quelli di Renzi e Calenda, i soldi del PNRR (fi-ni-ti), che hanno tenuto in vita artificialmente un governo disastroso, i costi dell’energia che “quelli” non sanno come fare a contenere, solo una col diplomino Turistico Alberghiero può andare a parlare alla tiepida platea (nei suoi confronti) di Confindustria di “Mini Nucleare”, con la solita ignoranza che ne contraddistingue le convinzioni, un contesto internazionale in cui non sa più che come destreggiarsi farà il resto.
    Non ho ancora deciso se andare a votare o meno, quando entrambi i menù servono sbobba preferisco digiunare, ma può darsi che nel Campo Large che poi ha più o meno gli stessi componenti della destra), si decidano a sostituire la brigata di cucina, chissà.
    Buona giornata.
    R
    Quella col diplomino è premier, cioè capo del governo della “nazione” se a lei non ti fa schifo e sta per battere il record di Berlusconi…a proposito riapre il Ruby Ter, ma perché che male abbiamo fatto?
    Comunque, prima che si decidano a cambiare gli orchestrali, a sinistra, potresti non andare a votare mai più. La musica è finita, gli amici se ne vanno…solo Conte rimane a credere nel programma, nelle alleanze per il programma…ci sarà davvero da ridere. Vannacci farà il pieno e dovrà allearsi anche lui con qualche rottame sinistrato se vorrà contare qualcosa magari coi verdi a sinistra e la Salis e perché no il PD? Tanto ormai cosa ha da perdere? La Schlein? Beh, ce ne faremo una ragione…, altrimenti mi sa che ti devi sorbire ancora quella col diplomino.

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  4. Mi compiaccio con l’uomo che non ha dubbi, ma resto dell’idea che i bricconi siano una categoria trasversale ad ogni colore politico, colore della pelle, sesso biologico o dichiarato, religione, attività lavorativa e regione di provenienza.
    D’altra parte potrei dire che i più grandi furfanti della storia si ispiravano quasi tutti Marx e hanno sulla coscienza dieci volte i morti di Hitler, ma resto per la trasversalità e parità di percentuale onesta o criminale uguale per tutti.
    Più comunista di così! Olè.

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  5. Perbacco Mariagrazia, la Meloni “batterà” il record di “Papi”, eh sì una bella soddisfazione superare quel “popò d’uomo”.
    Sono convinto come te che Vannacci farà il pieno, ma trattasi di vasi comunicanti, li prenderà alla Meloni Lega e Forza Italia, sarà bellissimo leggere i relativi programmi, il Generale ha parlato a Verona, città dell’amore e zeppa di fascio-razzisti, nel partito comanda lui, punto, auguri a chi se lo ritrova in coalizione.
    Mi sorbirò quella col diplomino, è quello che gli “italioti” si meritano.

    PS per Mauro che “si vergogna” a pronunciare il mio nick:
    Ancora con la proprietà transitiva? Ma è una fissa.
    R
    si, “ce” la meritiamo “la” Meloni. E anche un po’ d’anguria…con questo caldo.
    PS: sarà un un “popò” d’uomo ( con rispetto per i morti), ma nessuno ci era riuscito prima di lei. Too bad…

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  6. “Quella col diplomino è premier, cioè capo del governo della “nazione”(Mariagrazia)

    Non esiste un capo del governo, la Costituzione volutamente non parla di “capo di governo” ma di Presidenza del Consiglio dei Ministri. Secondo la Costituzione l’azione di governo è corale, tutti i ministri sono chiamati a questa funzione: ma la Costituzione è snaturata, se il governo è formato da ministri mediocri, ecco che chi ne è presidente, anche se mediocre come i suoi ministri e senza alcuna dote di statista, può assurgere facilmente al ruolo di capo (un tempo si chiamò Duce). La legge elettorale col premio di maggioranza sarebbe l’ennesima porcata di questo governo che uccide la democrazia, dalle cui ceneri uscirebbe il Capo.
    Dio ce ne scansi e liberi dei Capi, lo dico da miscredente, ma fermamente convinto. I peggiori capi sono quelli delle democrazie tradite, Trump, Netanyahu, Merz, Macron, Starmer, e tutte quelle sedicenti democrazie, compresa quella italiana, che hanno confinato il popolo in una riserva inascoltata da sfruttare al momento del voto. Questi capi delle democrazia tradite hanno già lanciato la sfida mortale alle autocrazie, quelle che non si erano sognate di attaccarli (la Russia non ha mai attaccato i Paesi europei, ma i Paesi europei hanno attaccato la Russia; l’Iran non ha mai attaccato l’Occidente, ma l’Occidente ha attaccato l’Iran; la Cina non ha mai attaccato i paesi europei, ma l’Inghilterra ha attaccato la Cina in passato, e i Paesi Europei, al fianco degli Stati Uniti, la considerano il prossimo nemico da sconfiggere: Una sfida pazza già in atto che porterà l’uomo al tempo dell’età della pietra
    R
    Quello che ha “confinato il popolo” è stato Conte, anzi ha stato Conte. Meloni ancora non ci ha messo agli arresti domiciliari e non ci ha imposto vaccini sperimentali di cui non si è ancora ben capito le conseguenze.
    Conte si.
    Per il resto il tuo commento è…quello che Putin non dice, ma si fa capire e sei un suo ottimo traduttore.
    Meloni è il capo del governo:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_del_Consiglio_dei_ministri_della_Repubblica_Italiana
    ti basti la prima frase, apri e vedrai che ho ragione io…too bad.

    In quanto alle doti di statista…le hai avute con Craxi, con Prodi, con Gentiloni, con Conte, con Letta…poi ah già con Renzi, dove le mettiamo le doti di statista di Renzi? Renzi è particolarmente dotato come statista, ancora lo rimpiangi, aveva tante doti che ha dovuto dimettersi persino per essere troppo dotato super dotato, faceva paura dalle doti che aveva…tutti lo invidiavano…a Chigi ancora piangono.
    Meloni per te non è il capo del governo neppure se ti mostra l’incarico firmato da Mattarella…ma ci devi stare e fartene una ragione e forse persino due…finora si è votato con la legge del PD ed abbiamo visto gli effetti speciale del rosatellum, ora vedremo forse quelli del meloncello. Tutto cambia perché tutto resti come è. Dalle tue parti lo sanno.

    Toh, l’avevo buttata li ma la stanno davvero chiamando così ( o quasi, forse meloncello è meglio…):
    https://www.today.it/politica/melonellum-legge-elettorale-cosa-cambia.html
    Meglio di stabilicum certo, faceva ridere i polli e anche le galline.

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  7. Spiacente, la Costituzione ignora volutamente la parola “capo”, checché ne scriva Wikipedia, i padri costituenti non hanno voluto che il potere fosse concentrato in una sola persona e hanno studiato un sistema equilibrato di pesi e contrappesi che scongiurasse questa iattura. Poi gli “statisti” che si sono succeduti hanno man mano costruito un sistema di potere sempre più “fine a se stesso”, autocratico. Hanno abolito perfino la parola “popolo” e introdotto parole come “premier” o come “capo”, ma fosse solo questo: hanno di fatto esautorato il Parlamento che non è più eletto dal popolo(vedi liste bloccate) e non risponde più al popolo, ma ai “segretari”, anzi ai “capi di partito”. Il Parlamento non è più il vero ispiratore della politica, non legifera più, si limita ad una formale approvazione dei mille decreti governativi. La Magistratura è considerata come pepe negli occhi, bistrattata, messa in cattiva luce, e combattuta con maldestri tentativi di riforma. Il Presidente della Repubblica è oggetto anch’esso di continui tentativi di ridimensionamento, vedi quell’aborto di premierato per fortuna abbandonato dopo la cocente sconfitta di quell’altro aborto di riforma della giustizia. La Stampa, detta un tempo quarto potere inteso come contrappeso del potere politico, mai come oggi è completamente asservita ad esso, salvo rarissime eccezioni.
    Adesso assisteremo all’ultimo indecente assalto alla Democrazia, il premio di maggioranza, bollato un tempo come “legge truffa”, un vero e proprio insulto alla democrazia con la scusa della governabilità. La governabilità si conquista col buon governo non con gli artifici antidemocratici ed è una vera iattura se il governo si riduce ad una mera gestione del potere, ne è prova incontrovertibile la durata del governo Meloni.
    R
    Spiacente, ma la definizione di capo di governo, anche se non specificatamente prevista dalla costituzione, non è errata, ma si può ben definire così chi esercita la funzione di primo ministro perché ha la responsabilità di dirigere i ministri, quindi ne è il “capo”, senza voler attribuire a questo termine alcunché di autoritario, come fai tu.
    https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-ii/titolo-iii/sezione-i/articolo-95
    il tuo polemizzare sul termine che ho usato, estrapolando una mia frase da una risposta a A59 ti serve per mettere l’ accento sul presunto “autoritarismo” della premier che, in quanto “donna di destra” , non si ritrova nelle tue simpatie.
    Se ne farà una ragione. Il resto che affermi sono opinioni che non condivido, ma questo ormai mi pare evidente anche ai cechi. E per cechi intendo i non vedenti. Temo che la tua replica servirà a stigmatizzare la mia political incorrectness, ma se voglio stare qui, devo mettere nel conto anche la polemica e questa mi pare esattamente quella.
    PS: nella “gestione del potere” abbiamo visto dei veri disastri che, anche se di breve durata, hanno fatto più danni al paese che benefici. La lista è lunghetta, me la risparmio. Hasta l’huego.

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