Che coppia!

Ci sono tanti che si credono immortali, infallibili, unti dal Signore e depositari della Verità Tanti, molti di più di quanto immaginiamo. Uno di questi è certamente Vladymir Putin. Il soggetto è in visita a Pechino. E’ andato a farsi consolare nelle braccia amorevoli dell’enigmatico leader cinese che guarda il mondo da un oblò e si annoia anche un po’. Ecco perché riceve, si annoia. Ha deciso che deve allargare i propri orizzonti che sono al momento limitati alla sua sconfinata intelligenza che ha bisogno di stimoli. Ne ha abbastanza di vedere la Cina crescere, di vedere la Cina prosperare, di vedere la Cina…vuole vedere anche altro. E allora si vede con i potentissimi leader di altri mondi. A lui da sempre conosciuti ma lontani, persi nelle nebbie. Insomma si vuole avvicinare ancora di più. vuole essere vicino, da cinese al mondo che è più vicino al mondo. Si sente lontano, insomma. E allora riceve. E sentenzia. Antica saggezza cinese, sentenzia e dà consigli gratis e li dà per amicizia mica per altro. Non vuole nulla in cambio solo che lo lascino avvicinare al mondo conosciuto che lo attrae e lo spaventa. Non interferire con Taiwan, ha detto a Trump. Ora cosa dirà al russo? Lo sapremo presto, ce lo diranno, siamo in attesa. I cinesi ormai sono rassegnati, il loro leader è uno che non si accontenta di girarsi i pollici nella sua residenza dorata circondato da ciliegi in fiore. Vuole diventare importante, vuole importare di più e non solo esportare. L’importanza di chiamarsi XI. Suona bene, dolce monosillabo, facile da ricordare e affermativo…si, si Xi. Tutti gli dicono di si. Persino sua moglie, almeno ogni tanto. Ora si trova a coccolare Putin. Gli darà qualche cosa da mettere sotto i denti? Sembra avere fame è andato in Cina per sfamarsi non tocca cibo da giorni, teme per la sua incolumità. Che pena che mi fa. Ma perché temere? Ha forse dei nemici nascosti che lo vorrebbero vedere morto? Ma dai, ma su non scherziamo. E’ una paranoia. Sta troppo chiuso in casa a spedire messaggi di morte agli ucraini e si è intristito. Cosa meglio di un viaggio in Cina per risollevargli lo spirito? E anche lo stomaco. Si perché del cinese si fida. Lo imboccherà XI? Si! Uno a te e uno a me, oplà. Tornerà ristabilito e pronto per le trattative di pace che si stanno protraendo un po’ troppo. In troppi ci provano, si è stancato di proposte che non può accettare, vuole proposte accettabili altrimenti si fa negare. E bombarda, così per sfogare la frustrazione. E nei bombardamenti qualcuno muore, ma è accidentale, non voluto, lui bombarda per inerzia ormai, si decidessero questi ucraini a arrendersi e allora forse non moriranno più…almeno per causa sua. Semplice no?

Mah, non lo so, forse andranno in coppia da lui Draghi e Merkel. Caspita e che coppia. Li teme un po’. Putin non teme nessuno ma questi due sono tosti ragazzi. Per questo è andato in Cina a consigliarsi col saggio. E il saggio avrà qualche perla da regalargli, di sicuro. E non sarà gratis.

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