Primo non abusare

Non sono per niente stupita dall’ultima …come definirla? Fate voi, chiamatela come vi pare ma è solo una ennesima trumpata. Una delle tante. Le fa da tempo, ma il mondo sembra essersi accorto solo ora di chi sia questo individuo. Ben svegliato mondo… Giorgia Meloni lo avrà capito solo ora? Beh di certo non le ha portato bene “farselo amico”. Ma è il presidente Usa…si, almeno fino a qualche mese fa si poteva accampare questo mantra come ” scusante”. Ora non più. Persino Salvini si è detto interdetto e se Salvini si interdice la cosa è grave. Ma non seria, almeno non troppo.

L’ha fatta più grossa del solito, ma molto più grossa il grande e grosso presidente Trump, l’ha fatta enorme, più del solito, forse poteva farla ancora più grossa? Si e la farà se non gli si mette qualche grande e grosso (più di lui) bodyguard a controllare le sue mosse. Ma chi potrebbe essere costui? Da dove potrebbe arrivare?

Non ha rispetto neppure per i santi figuriamoci se si spaventa di uno grande e grosso. Ci penso ma non mi viene mente nessuno…mumble, chi potrebbe essere che può mettere un freno a quello spudorato?

Il Papa? Abbiamo visto che se ne fa un baffo e gli dice che è “terribile e “not a very good guy”…dice e dice anche che “non ha le carte”…e allora chi? Quello di cui il papa fa il vice? Ma, nemmeno per sogno, si fa le foto “interpretando” il Figlio e poi dice che era solo un modo per dire che lui cura le persone, ha cura e amore per le persone. Il suo vice dice, dice il vice cioè Vance il vice, dice…(che scemenza…) che non capiscono il suo sense of humour…

Ecco, non so se il Padre di quel Figlio abbia riso o si sia indignato a vedere quella foto, aspettiamo e vediamo. Le sue vie sono imperscrutabili, non possiamo conoscerle. Certo è che difendere uno così sarà dura anche per sua moglie…no, sua moglie piuttosto lo annega, lo nega, oh pardon, lo affoga ma lo farebbe per il suo (di lei) bene. E se andasse in TV a dire che lei non ha mai avuto niente a che fare con lui? Che non lo conosce? Che si sono solo visti di tanto in tanto per un drink, ma niente di più? Ma come? Ma se hai un figlio grande e grosso a testimoniare che, almeno per una volta ci sei stata…che caspita dici?

Melania a questo punto che direbbe? Che lo ha fatto con la AI?

Ecco, si potrebbe anche andare come scusa. Anche il marito in fondo è solo un grosso Fake, un grande e grosso Fake…forse è meglio non abusare della pazienza di Chi ne ha tanta ma, non si sa mai.

Forse è meglio se lo “cancelliamo”. Please, delete him…as soon as (im)possible.

68 commenti su “Primo non abusare”

  1. Ormai lo abbiamo capito: quando Trump ti dà del “loser” è come ricevere un premio o un attestato di stima. Se cerca di colpirti è perché è lui ad aver ricevuto il colpo.
    D’altra parte se uno afferma che Bruce Springsteen non ha talento, che valore può avere un suo giudizio?
    Il papa questa volta mi è piaciuto nella sua pacatezza e fermezza. Leone deve rendere conto al suo superiore, che diversamente da quello che pensa Donald, non è Donald.
    Siccome l’elezione del papa è tradizionalmente “suggerita” dallo Spirito Divino, Trump si è subito sentito tirato in causa. La congiunzione astrale ha voluto pure che il Santo Padre fosse proprio statunitense: quale migliore combinazione per potersi attribuire il merito di questa elezione? Probabilmente Cicciobombo ha anche chiesto a qualche suo impiegato di redigere una lettera di licenziamento per il pontefice ingrato.
    Ma per fortuna il papa cattolico non è come quello russo-ortodosso che prende ordini direttamente dal Cremlino.
    R
    Eh si, ha ragione altrimenti a quest’ora sarebbe già sulla via di casa. Ma Trump oggi ne ha anche per Meloni, dice che non la riconosce più, anche lei adesso “non ha le carte” e anche l’Italia non capisce gli sforzi che lui sta facendo per la pace…è lei ad essere “inaccettabile” ha detto…ecco che tra un po’ arriverà Zampolli a candidarsi a Palazzo Chigi col Campo Larghissimo da qui…all’eternità (ecco la cena con l’amico Giuseppi a cosa serviva).

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  2. Finalmente! Ora si ragiona, ci voleva tanto?
    Devo dirlo: brava Elly e brava anche Giorgia che ha detto chiaramente che le parole di Trump contro il papa sono INACCETTABILI!

    https://www.youtube.com/watch?v=rZyu9kFXaWw
    di sicuro guadagna ma la sento sincera
    chi non sento per niente sincero ma ipocrita e interessato alle poltrone è il movimento che non perde occasione per dimostrare la sua pochezza etica e politica e Conte che va a pranzo con gli amici di Trump e che gli manda i suoi saluti..

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  3. Si chiama low profile, Papa Leone si sta affermando con il suo understatement uno dei “politici” più sensati e affidabili del momento.
    L’attacco del folle dimostra che lo teme, teme le sua influenza sui cattolici e attaccandolo si è dato un grosso colpo sugli alluci:
    https://www.youtube.com/shorts/Tg_cs_i9yfU

    la cosa migliore che dice qui: “non voglio entrare in conflitto con lui”, insomma, o ignora ma gli dice cosa pensa delle sue follie con calma perché come diceva mia nonna: coi mati no se fa pati.
    Sta cominciando a piacermi questo papa.

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  4. Veramente incredibile questa giaculatoria sulla M. sembra che ne esca come una Giovanna d’Arco solo perché (dopo una giornata intera) ha preso posizione sulle immonde (come sempre), parole di quel coglione a stelle e strisce.
    Devo dire che con quelli che la circondano al governo e sottogoverno era abituata, non ha fatto un plissé su 70.000 palestinesi massacrati in ogni modo, non ha mai detto, (mai) una parola sulle violenze efferate in Cisgiordania, ha legittimato la sconcia operazione di terrorismo internazionale in Venezuela, una cosa mai vista prima, sull’aggressione all’Iran ha pigolato un flebile e pilatesco “Non condanno ma non condivido” figlio del suo servile attaccamento a quello di cui sopra, ma ora….
    Cavolo, ora ha fatto sentire forte e chiara la sua voce definendo “inaccettabili” le parole di Trump su Papa Leone, lo ha fatto in un consesso il “Vinitaly” in cui probabilmente aveva già bevuto qualche bicchiere di troppo.

    Eh sì, sembra di vedere la vecchia trasmissione di Arbore: “Indietro tutta”, dopo il ceffone referendario sta tentando di rifarsi una verginità politica senza peraltro riuscirci, via i Ministri e sottosegretari “leggeri”, via le ingombranti e arroganti zarine, perso per strada il sovranista della “Democrazia illiberale” che tanto le piace Orban, ha persino rinnegato come Pietro (ma una volta sola), l’amico Bibi, solo perché questo continua indisturbato a sparare addosso ai suoi soldati di stanza in Libano.
    Pensa che il parziale allontanamento da questi criminali da galera possa farle recuperare credibilità, povera illusa.

    “Sta cominciando a piacermi questo Papa”.
    Fin dal primo giorno in cui si è insediato Leone X ripete le stesse cose sulla follia della guerra, nel suo discorso di insediamento dal balcone di San Pietro ha detto chiaramente: “…una pace disarmata e disarmante”.
    Quelli che si indignano oggi lapidavano a parole Bergoglio che diceva le stesse identiche cose, ma per questo veniva fatto passare per putiniano (sigh), ce le ricordiamo le velenose parole sulla “bandiera bianca e la negossiasione”.
    L’incoerenza è questo.

    Adesso la cronaca presenta il conto di questa follia a tutti i costi ai fautori del riarmo a tutti i costi (e che costi), siamo un vasetto di coccio in balia dei vasi di ferro, gli italiani annichiliti dalle scelte scellerate di una donnetta che, pur di seguire la sua smisurata ambizione, non ha esitato a trascinarli nel baratro con scelte politiche demenziali, scelte che ora vorrebbe disinnescare con un semplice aggettivo.
    La risposta del vaso di ferro americano non si è fatta attendere, l’ha scaricata tirando lo sciacquone del water, ci ha messo meno di un secondo, i partner europei lo avevano già fatto da tempo.

    Elly brava? Sicuramente ha dimostrato di avere il senso delle istituzioni che a questo governo di pavidi manca dal primo giorno.
    Anche in questo ha dimostrato di essere meglio della donna-madre-cristiana che ha sempre ignorato gli innumerevoli appelli dei Papi sulla pace, oddio non che ci voglia granché a essere meglio di una influencer che spala menzogne quotidiane su tik-tok, ma comunque ha marcato la distanza e che distanza, tra il saper fare politica nell’interesse degli italiani e quello personale.
    Ci sarebbe anche da dire sulla rivalutazione della Elly solo perché ha difeso “quella là” ma non voglio infierire.
    R
    Infierire? e quando mai? non ne hai certo bisogno basta quello che scrivi e da cui mi dissocio totalmente. idee tue che qui trovano posto solo perché sono democratica.
    Ma pensa ai grillini e alle grane di Conte che manda a salutare l’amico…e a Grillo che gli vuole togliere il marchio…ah si, sono messi bene i grillini ecco perché hanno questa furia devastatrice, sentono che la baracca sta per andare a fuoco…
    https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/fuoridalcoro/scandalo-mascherine-in-diretta-giuseppe-conte_F314086901028C15
    a mezzanotte chiama Fuori dal coro…pensa te, dormiva sereno…
    https://www.editorialedomani.it/fatti/luca-di-donna-traffico-influenze-conte-arcuri-bertolaso-ricostruzione-drhqxpda
    E Grillo che gli fa causa?
    https://tg24.sky.it/politica/2026/04/01/grillo-conte-simbolo-m5s-causa
    E poi ha scritto le sue memorie in anticipo, non gli basta la politica e gli amici vuole anche fare successo come scrittore? E’ proprio senza fondo…ma pare che abbia scritto delle menzogne e DiMaio se l ‘è presa…ma va? Ma cosa mi dici mai?…
    https://www.fanpage.it/politica/di-maio-contro-conte-nel-suo-libro-falsita-su-di-me-si-dice-vittima-di-congiurati-ma-ora-ci-governa/

    CamaleConte ha colpito ancora, ma tardi o tosto arriverà anche per lui il momento della verità…(a me non serve, ho capito da un pezzo che tipo è). Il “conto” arriverà anche per lui, basta aspettare…come per Trump…che qui sopra era una specie di salvatore delle patrie, amico di Putin e persona sgarbata ma “non ipocrita”, insomma uno bravo, meglio di Biden di sicuro…e abbiamo visto.
    Ma io, a differenza tua non sto ad aspettare nessun “cadavere” che passi, non m’importa e se anche fosse, al limite mi dispiacerebbe scoprire come sia facile gabbare gli italiani e farla sempre franca…o quasi.

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    • Bergoglio suggeriva agli attaccati di arrendersi, mentre Leone sgrida chi attacca. Spesso la parola “pace” assume significati diversi a seconda di chi la pronuncia.

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      • Più che di arrendersi suggeriva di sedersi ad un tavolo e fare concessioni. Putin non ha mai cercato la resa dell’Ucraina e non avrebbe avuto nessuna convenienza a riportare l’Ucraina nella Russia, visto che i due popoli ormai si odiavano. Gli bastava che non entrasse nella NATO, concedesse l’autonomia al Donbass, e lasciasse la Crimea alla Russia.
        Credo che gli ucraini (intendo il popolo, non Zelensky) avrebbero avuto grossi vantaggi a fare queste concessioni e risparmiarsi 3 anni di guerra.
        Una considerazione attribuita ad Oriana Fallaci diceva che le guerre chi le decide non le fa e viceversa. Per questo durano.
        R
        già Putin si contenta di poco, lei lo sa, lo capisce al volo. Sono gli ucraini i testoni, fosse per Putin già non si ricorderebbero neppure di essere al mondo.

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        • Non “gli ucraini”, che, poveracci, nessuno li aveva interpellati, e nessuno li interpella più da 3 anni.
          Secondo il mio pensiero il “testone”, come dice lei, era “l’ucraino”. Uno solo, e, tutt’al più, gli amici suoi.
          R
          lei non è mai stato “putiniano” vero? E si incaxxx se qualcuno solo lo ventila alla lontana, per carità, si evince da questa sintesi che lei non lo è, non è mai stato e mai lo sarà!

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          • Signora Gazzato, lei trae una conclusione affrettata e semplicistica.
            Pensa che, se io sono molto critico verso la gestione della guerra e del prima della guerra da parte dei governanti ucraini, automaticamente simpatizzi per Putin.
            Non è così. Io non ho nessuna simpatia per Putin. Si puà essere critici anche verso entrambi.
            Sarebbe come dire che, se io considero un cretino irresponsabile uno che, in Trentino, è stato aggredito da un orso mentre cercava di fotografarlo da vicino, in realtà sono amico degli orsi. L’orso ha reagito come reagisce un orso, e andava previsto.
            R
            Ha ragione, lei sia amico di chi vuole a me non cambia nulla.

  5. Io credo che la Meloni, quando fu eletta, avesse disperatamente bisogno della sponda americana, perché, in Italia, aveva contro tutti i poteri forti: dai giornali alla RAI, ai sindacati, fino alla Magistratura. E pure in Europa l’Italia era considerata poco più che niente, perché aveva avuto governi non rappresentativi.
    Inizialmente Trump sembrava si muovesse in una direzione positiva per l’Italia, quando voleva chiudere la guerra in Ucraina e proporsi come pacificatore.
    La Meloni ha fatto bene a ritagliarsi il ruolo di una che parla con tutti e si propone come mediatrice. Se si fosse appiattita sulla Commissione Europea sarebbe diventata invisibile.
    Poi la politica di Trump è cambiata, anche rispetto al suo programma elettorale, nel senso che è diventato sempre meno isolazionista e sempre più imperialista, più ancora di Biden, ed è passato dal chiudere la guerre ad aprirne di nuove.
    La politica dei dazi, che ha sconfessato la politica della globalizzazione voluta a suo tempo dagli americani, e poi gli attacchi al Venezuela e all’Iran hanno fatto capire che il Trump di questo mandato era molto diverso da quello del mandato precedente.
    Per motivi che non capisco bene la quasi totalità dei leader europei non hanno ancora protestato per questo attacco alla nostra economia e al nostro stesso continente.
    La Meloni ha colto l’occasione dello scalo a Sigonella e poi dell’attacco al papa per dissociarsi da Trump, e, con questo, è passata al primo posto tra i leader europei che hanno drizzato la schiena, insieme a Sanchez, che però sta in una situazione diversa.
    Trump ha criticato la Meloni perché è stata la giornalista del Corriere della Sera – guarda caso – a chiedergli cosa ne pensava; altrimenti lui non si era ancora espresso; e non ha scritto nessuna critica su Truth, il che significa che la sua non è ancora una posizione ufficiale.
    Abituati come siamo elle docce scozzesi di Trump, può ancora succedere tutto.
    Nel discorso della Schlein, che mi è piaciuto molto, ho visto l’intenzione di porsi come leader pragmatica e di governo dopo gli eccessi della campagna referendaria (un po’ come la tennista che ha vinto e dà la mano all’avversaria a cavallo della rete), e ci ho visto anche l’inizio della competizione con Conte per la guida della sinistra.
    R
    lei ha una visione un po’…visonaria. Elly Schlein è opportunista ma in politica ci sta. Meloni ha fatto bene ad andarci coi piedi di piombo e comunque non è che facesse le passeggiate mano nella mano con il Trump versione pacifica. E Trump non è affatto diverso dal primo mandato nel quale ha mandato i suoi scagnozzi ad assaltare il Campidoglio e ha superato ben due impeachment. Le sue analisi su Trump sono viziate dalla sua delusione: lei veramente credeva che fosse un fenomeno, visto che si è sbagliato e anche di grosso…batte in ritirata e si inventa che Trump abbia parlato solo perché richiesto: avrebbe parlato lo stesso, con lui devi solo fare quello che vuole lui altrimenti ti sotterra. Meloni lo sapeva anche prima ma prima di mandare a…qualcuno soprattutto se guida la nazione più potente del mondo, devi avere dei validi motivi. Ed è pura fuffa propagandistica di opposizioni prive di fantasia e idee e che si attaccano a qualsiasi tram che passa, quella che lei ora ha cambiato rotta a causa del referendum, pura fuffa, ha detto quello che doveva dire né più, ne meno. Chiunque altro a cominciare dal damerino Conte, ma anche Schlein si sarebbe comportato allo stesso modo o peggio.

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    • Signora Gazzato, inutile che ripeta che Trump mi ha deluso e mi sentirei sollevato se andasse a fare compagnia a Kamenei. Ma ormai quello che è detto è detto.
      Riguardo alle critiche di Trump alla Meloni c’è qualcosa che non mi convince e mi spinge a leggere tra le righe.
      Questa mattina su La7 è stata interpellata la giornalista del Corriere che aveva intervistato telefonicamente Trump.
      Ha detto che lo ha chiamato lei e che lui ha accettato subito di parlarle, il che mi pare una sparata grossa, tanto che, il conduttore David Parenzo ha obiettato: “E lui le ha risposto???”
      Più probabile che Trump volesse mandarla a dire alla Meloni, ma in maniera non ancora ufficiale, e abbia deciso di farlo in maniera più soft attraverso un’intervista ad una giornalista italiana (un’intervista che, più verosimilmente, ha chiesto lui di fare).
      E, giustamente, Giorgia Meloni non ha replicato. Non si replica ufficialmente ad un’intervista.
      Secondo me i dettagli hanno un significato.
      R
      lei Lenzini, non solo “legge” nel pensiero di Putin, m anche in quello di Trump, tra le righe e anche tra i punti. Il mago Otelma al suo cospetto scompare.

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  6. Ma… cara Mariagrazia perché perdi del tempo per postare robaccia che sicuramente sei andata a cercare guardando i titoli e basta?
    Nel filmato dell’afasico Giordano Conte chiarisce molto bene la sua deontologia professionale che è inattaccabile:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/mascherine-cinesi-covid-prosciolti-mediatori-notizie/8341389/

    Quando sono in difficoltà i “fratellini” ricicciano ‘sta bufala stravecchia e tu gli corri dietro:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/19/commissione-inchiesta-covid-fdi-mascherine-forza-italia-sbotta/7883948/

    Ma poi, non ti sembra fuori luogo che una no-vax come te faccia l’indignata speciale con casi di dubbia fama giusto per portare l’acqua al MM (Mulino Meloni), pur di difendere l’indifendibile? Mah.
    Le cose che ho scritto in questo spazio le hanno dichiarate in sequenza tutti gli esponenti dell’opposizione in aula, ringrazio però la BM per avermi dato lo spazio per dire la mia.
    Buona giornata… dissociata.
    R
    qui più portatore di acqua al mulino grillino di te…e neppure leggi gli articoli o fingi di non leggerli. il Fatto riporta un fatto vecchio, aggiornati, quella è roba vecchia. Qui si parla di traffico di influenze di ex colleghi dell’ex premier, non intorbidare le acque io non porto acqua per nessuno, dico quello che penso senza ideologie, sovrastrutture o pregiudizi.
    Giuseppe Conte è immacolato sempre per definizione e nessuna inchiesta è mai “congrua”, lui si tira fuori sempre da tutto e tu hai buon gioco postando il suo amichetto. E fai finta di non capire. L’opposizione dei grillini è consunta, sappiamo a cosa mirano e ogni parola che dicono è ipocrisia allo stato puro.
    Fuori luogo è casomai la tua tigna a difendere sempre e comunque quello che si difende benissimo da solo perché ammanicato con lui solo sa chi…ma possiamo anche immaginarlo.
    PS: secondo…non abusare.

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  7. Altro che camaleConte, molto più appropriato camaMeloni: dopo aver sbattuto le faccia contro il mondo reale -sconfitta al referendum; luna di miele col Ganassa finita; il pupillo Orban sconfitto: ne avesse azzeccata una, magari per sbaglio!- vista frantumarsi la sua narrazione da favola, ora il problema di CamaMeloni è quello di riposizionarsi. Ed eccola, cacciare via(tardivamente)i suoi ministri, guardare con favore al gas di Putin, negare allo stragista israeliano il rinnovo degli accordi di collaborazione.
    Peccato sia tutto tatticismo strumentale, il camaMelonismo non inganna più nessuno, se non i fedelissimi, ultimi giapponesi nella Jungla.

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  8. Cara Mariagrazia, hai scritto bene “ex colleghi” e secondo me sei tu che non guardi e ascolti quello che posti, nel video di Mediaset (pensa te che fonte), Conte scandisce come ha fatto anche in aula e ogni volta che è stato ridicolmente accusato di lucrare dietro le quinte sul Covid, di aver chiuso lo studio legale una volta deciso di fare politica. E’ agli atti, punto.
    La pretesa di associarlo alle malefatte di uno che lavorava con lui è lunare e nessun tribunale al mondo la prenderebbe in considerazione tanto è che nemmeno lo ha indagato, solo gli Angelucci boys & girls che scaldano le poltrone a “Libero”, “Giornale”, “Tempo”, etc. che creano casi che non esistono, mentre il loro editore profumatamente pagato da tutti noi nemmeno non mette mai piede in Parlamento ha il 100% di assenze, vogliamo poi parlare degli eredi di Berlusconi che convocano in azienda il Ministro degli Esteri? Una maggioranza di guitti da operetta che sanno solo prendere ordini e ogni volta che legiferano insozzano la Costituzione su cui hanno giurato.
    A te sembra di non portare acqua per nessuno ma ciclicamente ti inventi reati e delitti verso i rappresentanti dell’opposizioni e non scrivi mai un beo sulla tua protetta, quella tutta “Dio, Trump e Famiglia”, la tua è una chiara linea “editoriale”.

    Conte è difendibilissimo, le tue (come di altri) accuse hanno del risibile e strumentale, mai suffragate da dati oggettivi e reali, rilanci le balle di regime senza nemmeno curarti di approfondire il testo. Io capisco benissimo altro che, specialmente il giochino che fai da sempre di denigrare, senza mai lo straccio di un prova certa, chi non ti piace nel panorama nostrano, solo illazioni, supposizioni, teoremi bislacchi.

    Da quando frequento questo blog ad esempio non ho mai letto una lettera contro i crimini di Bibi, sulle malefatte di Conte ne scrivi un paio al mese, o sulla Salis, la Befana, ma su uno che avviato 8 guerre e sterminato 80.000 palestinesi creato una situazione di disastro economico globale nemmeno una, come mai? Mah.
    Il tuo livore verso l’opposizione è dettato dall’antipatia personale, non ha basi oggettive era così per la Raggi messa in croce il giorno dopo l’elezione a Sindaca di Roma, è così per la Befana da te sbertucciata perché scrive la verità sul criminale progetto sionista che stiamo vedendo dove porta.

    Macché abusare, entra nel merito invece di lanciare accuse a casaccio, in quello che scrivi ci sono sempre e solo le tue opinioni personali, legittime per carità, ma che lasciano il tempo che trovano, ad esempio che razza di insinuazione sarebbe:
    “…quello che si difende benissimo da solo perché ammanicato con lui solo sa chi…ma possiamo anche immaginarlo.”
    Immaginare cosa? Con chi è ammanicato Conte?
    Anche Conte è socio di un prestanome della mafia romana?
    Anche Conte si accoppia in giro con attricette affamate di fama effimera?
    Anche Conte ha redatto bilanci falsi per 8 anni del suo studio?
    Chi ti immagini? Così giusto per sapere e prendere le dovute precauzioni elettorali.
    Risponderai nel merito?
    Vabbè troppe domande circostanziate capirò se avrai difficoltà a rispondere.
    Buona giornata.
    PS: A proposito di amicizie imbarazzanti e incarichi professionali “ad minchiam” (dovrei dire altro) come lo vedi un ginecologo alla Corte dei Conti?:

    https://infosannio.com/2026/04/15/un-ginecologo-alla-corte-dei-conti-pd-m5s-avs-chiedono-uninformativa-a-meloni/

    E’ gradita una considerazione in merito.
    R
    E’ gradita una mia considerazione? come lo vedevi tu un laureato in Scienze politiche a fare il Ministro della Salute?
    O una sciroccata che va in giro per l’Europa coi manganelli di ferro in borsa, che occupa case dello stato e che lancia petardi dentro le caserme…fare la euro parlamentare? Oppure uno sposato con una truffatrice che frega soldi che lo stato impiega per gli immigrati, sedicente sindacalista degli immigrati come deputato? O ancora, un impiegato delle assicurazioni fare il ministro delle Infrastrutture? O un cameriere e manovale edile fare il ministro degli esteri o dello Sviluppo economico…
    In quanto al resto…una sola considerazione Ti sei svegliato male oggi? ti è andata di traverso la focaccia?

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  9. Ma … mia cara Mariagrazia, niente focaccia “pucciata” nel cappuccino è diventata un lusso anche quella grazie alla “sovranista all’amatriciana” o dovrei scrivere alla “giudia” viste le sue malsane frequentazioni.
    Mi tocca ricordarti che rimembri male assai, Speranza lo attaccavo per il suo scarso curriculum disciplinare anche prima di te, qui sopra ce ne sono diversi che possono testimoniarlo.
    Non ricordo di aver mai difeso la moglie e la suocera di Sumahoro, tutt’altro, le ho perculate anche peggio di te.
    Sulla Salis direi che per porto abusivo d’arma ha pagato a sufficienza, abbiamo avuto un Presidente del Consiglio che si vantava di aver tirato delle molotov in manifestazione, un altro che è stato dichiarato mafioso fino al 1980 con sentenza passata in giudicato e lo ha fatto per 7 volte, uno che era tesoriere del “Partito della Mazzetta” che nella notte di ferragosto 1992 ha rubato miliardi dai conti correnti degli italiani.
    La condanna della Salis per resistenza a pubblico ufficiale è la stessa che ha ricevuto l’attuale Ministro dei Trasporti nonché Vicepresidente del Consiglio, poi ci sono quelli per reati diversi in genere frode fiscale e peculato che nella destra abbondano e fioccano come la neve in Trentino a gennaio, evitami l’elenco che è chilometrico.
    Vedo che un ginecologo alla Corte dei Conti a te sta più che bene, quando si dice l’uomo giusto al posto giusto, immagino che alla Sanità dovrebbe andare un fiscalista che magari fa il 730 alle due M.
    Che tempi!… Diceva Govi.
    Buona giornata.
    R
    veramente sei tu quello che si lamenta, a me può non stare bene qualcuno ma non ne faccio un problema o una interrogazione parlamentare. Il fatto che non stia bene a te e che qui lo contesti, non significa che io lo trovi adatto, ma me ne faccio una ragione e non mi strappo i capelli come te e i grillini ipocriti che vedono la pagliuzza e la trave la nascondono sotto il letto. Non so chi sia, non lo conosco, ma, francamente, mi pare questione caprinesca se poi rispondi sempre allo stesso modo: tu lo avevi detto, tu avevi protestato, tu lo sapevi…tu tu tu…io, invece, sono sempre d’accordo con quello che tu decidi che io sia d’accordo … Mah lo dovrei dire io.
    Mi dispiace che la premier ti abbia tolto la focaccia di bocca, veramente questa cosa meriterebbe di essere approfondita in Parlamento…

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  10. Cara Mariagrazia, a me pare (pare eh), che tu da quando si è insediata la M. te ne faccia ben più che una ragione anzi, “melonescamente” non condividi e non condanni, soprattutto a seconda.
    Dovresti circostanziare un minimo sindacale le accuse di ipocrisia, ma siamo sempre lì, alle tue legittime opinioni e nulla più.
    Porto esempi concreti, fatti, nomi e cognomi, non mi fermo alla antipatia personale, qualcosa vorrà pur dire.
    La Premier ci ha tolto una quantità di cose, mica solo la focaccia, si appresta a dare via libera ai contratti al ribasso per i lavoratori più disagiati (e sono milioni).
    Ti importa? Mah.
    La sua “armonizzazione delle accise sul gasolio sta mettendo in difficoltà il Paese, le imprese, l’economia circolare.
    Ne scrivi? No, per te sarà colpa del pranzo di Conte con Zampolli.

    https://www.editorialedomani.it/economia/accise-riallineamento-aumento-diesel-benzina-cittadini-promesse-tradite-meloni-l85vro2x

    Ah ma la colpa è del suo ex amico, quello che si crede Gesù mentre lei a sproposito pensa di essere perfino una “cristiana”, con le leggi che promulga o tenta di fare visto che gliele smantellano tutte perché scritte coi piedi.
    Comunque da “una” che mette un ginecologo alla Corte dei Conti, non che mi aspetti granché e pensare che cianciava di merito e competenza.
    Non val la pena di approfondire in Parlamento sarebbe un’occasione in più per sentire i suoi giannizzeri e-ruttare balle e falsità.
    Buona giornata.
    R
    ma perché i ginecologi sono degli sprovveduti secondo te? Fanno nascere i bambini, ti sembra che non richieda competenza e “merito”?
    Calcolare quando dare l’ultima spinta per far uscire il piccolo richiede una grande precisione matematica, dunque un ginecologo alla Corte dei Conti non vedo come non possa fare bene. Al massimo ci metterà nove mesi prima di “partorire” una sentenza, ma può solo essere una garanzia.
    E poi il problema del riders e dei precari c’è da un trentennio, sta a vedere che adesso Meloni lo peggiora…certo mi importa ma credo poco o pochissimo alle narrazioni del Fatto o altre “testate” nemiche. L’opposizione smantella tutto perché tutto quello che fa lei è sbagliato, mentre tutto quello che fanno o hanno fatto loro è perfetto, ma dai, non si da in natura.

    Rispondi
  11. Cara Mariagrazia, ma lo sai che mi hai dato un’idea?
    Lunedì chiamo il ginecologo di mia moglie e gli chiedo se può tenere la contabilità delle mie società, magari risparmio pure.
    Di sicuro la M. ha peggiorato le condizioni di lavoro forse se seguissi un minimo le vertenze sindacali ne avresti contezza, ad esempio la Salis (oddio che cognome…) ha Genova ha imposto il salario minimo per le aziende che lavorano per il comune:

    https://lespresso.it/c/attualita/2025/7/19/genova-salario-minimo-9-euro-appalti/55691

    Ma pure la Todde l’ha estesa alla regione Sardegna:

    https://www.adnkronos.com/politica/sardegna-todde-salario-minimo-regionale-e-legge_2O74Zkf2rTZmev6z580cqe

    Donne eh, l’inutile Brunetta su mandato melonaro ha studiato il caso, nel frattempo si è alzato lo stipendio e poi ha detto no, i poveracci devono rimanere tali.
    Ma quali narrazioni del FQ, sono provvedimenti legislativi il “Decreto 1°Maggio 2026” mica no:

    https://www.businessonline.it/news/contratti-pirata-il-clamoroso-autogol-del-governo-meloni-a-discapito-dei-guadagni-di-milioni-di-italiani_n84052.html

    Come “vedi” la M. è riuscita a peggiorare, una costante.
    R
    qui c’è una versione un po’ diversa che poi i sindacati protestino…e sai che novità? E sai che novità che protesti Confindustria?
    https://www.today.it/politica/decreto-primo-maggio-misure-governo.html
    In quanto alla Todde e Salis, sono misure propagandistiche in vista delle elezioni. Non risolvono una situazione incancrenita da anni e snobbata o quasi da tutti i governi (salvo i Conti uno e due che hanno scassato le casse dello stato).

    Ma…come, non sei tu a tenere la contabilità delle tue società? come fai a fidarti? Ma secondo me anche tu potresti andare alla Corte dei Conti, così fanatico come sei di Conte ne avresti tutti i numeri.

    Rispondi
  12. La Meloni è riuscita a far ricompattare la triade (CISL, CGIL, UIL) nonostante il lauto compenso (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) postumo al ex Segretario CISL Luigi Sbarra.

    Evidentemente la nuova Segretaria Daniela Fumarola, che proviene dal mondo agricolo sa bene, benissimo quale è la situazione salariale in Italia.

    “In quanto alla Todde e Salis, sono misure propagandistiche in vista delle elezioni.”

    Ma quali elezioni dovrebbero propagandare ?

    Per le regionali sarde (Todde) si voterà nel 2029
    Per le politiche nazionali (Salis) nel Giugno 2027

    Come sanno benissimo i ciclisti partire troppo presto fa perdere anche i superassi (Pogacar, il mostro che le vince tutte, secondo nella Milano/Sanremo)

    Bisognerebbe toccare con mano la situazione salariale in Italia, ma per chi non si vuol sporcare le suole entrando in officina basterebbe guardare le statistiche, ce n’è per tutti i gusti, dalla media: la più bassa in Europa, alla perdita di potere d’ acquisto, i salari reali diminuita dal 1990 mentre la media europea segnala un incremento di circa il 40% (vabbè media influenzata dai paesi baltici che marcano dal 200 al 300% d’ incremento), comunque Francia e Germania oltre il 30% d’ incremento, ce ne sono anche altre di statistiche: Senza contare l’ inflazione (quella reale e taroccata da un paniere che non corrisponde alla vita reale del paese, infatti il cosiddetto “carrello della spesa” aumento in cifra doppia rispetto all’ inflazione reale.
    R
    ti dice niente questo?
    https://www.theguardian.com/world/2026/apr/18/giorgia-meloni-hold-weakens-italy-silvia-salis-genoa-mayor

    E Meloni secondo te avrebbe dovuto fare il miracolo dopo decenni di salari da fame? E con quale bacchetta magica?
    Va bene fare opposizione ma deve essere leale e considerare che la zucca che diventa carrozza c’è solo nelle fiabe.

    Rispondi
  13. Franco, stiamo parlando di stipendi a contrattazione libera, a termine, a progetto ecc…, o di contratti nazionali?
    Gli stipendi dei contratti nazionali li hanno firmati i sindacati.
    Siamo parlando dei minimi salariali che hanno concordato e firmato loro?
    C’è qualcosa che non mi quadra.

    Rispondi
    • Stiamo semplicemente parlando delle retribuzioni in Italia ! I sindacati firmano quando arrivano al massimo del contrattabile, non di certo quello che loro vorrebbero.

      Caro Lenzini essendo Ragioniere ho una grande venerazione per i numeri, e le statistiche, non certo quella di Trilussa, dicono che i salari Italiani sono fra i più bassi nella zona euro, e sono gli unici che negli ultimi 25 anni sono calati.

      Per quanto riguarda la Meloni ed il suo Governo (in risposta alla gentilissima ospite) certo che non può risolvere decenni di salari da fame, ma, sopratutto con il laissez faire verso l’ imprenditorialità che sta facendo dilagare il lavoro precario e mal retribuito, sopratutto nei giovani, sta accentuando il declino.

      Poi torno a ripetere non c’ è solo una questione salariale, ma anche un problema di potere d’ acquisto, questo ben nascosto da un paniere (l’ ultima modifica ha inserito:
      il grembiule di scuola, i kit per la videosorveglianza che segnalano i tentativi di furto, le ambulanze private, gli articoli da campeggio e i software , tutti beni che consento ai più disagiati di sopravvivere, figuriamoci poi il grembiulino, non lo usa nemmeno mia nipote al nido) che non rappresenta il costo della vita per le fasce più deboli, infatti il tasso d’ inflazione ISTAT s’aggira fra l’ 1,5 ed il 2,5%, ma i rincari nel cosiddetto “carrello della spesa” cioè i costi per la pura sopravvivenza sfiorano il 10%.

      PS Io i siti che per farsi leggere chiedono la mia autorizzazione ad inondarmi di pubblicità li evito, sempre, ma non è necessario leggere il guardiano sassone, di guardiani che hanno preso di mira la sindaca di Genova abbondiamo anche in Italia, ma ripeto fare un provvedimento, oggi, e comunque quello di Genova è un po’ datato, per pensare di trarne benefici fra un anno mi sembra un’ idiozia.

      Rispondi
      • Caro Francob, questa risposta da lei non me l’aspettavo.
        Sta dicendo che i sindacati, quella lobby potentissima che mette in crisi i governi, ha fatto del suo meglio per ottenere salari più alti, ma si sono dovuti accontentare di quello che passava il convento.
        Sarebbero almeno 20 anni che si accontentano e abbozzano, e soltanto da quando governa Giorgia Meloni si sono accorti che i salari sono bassi.
        Le propongo una spiegazione alternativa.
        Ai sindacati non premono tanto gli interessi dei lavoratori quanto il proprio potere. E il potere dei sindacati è tanto maggiore quanto più i lavoratori sono insoddisfatti. In sostanza operano in conflitto di interessi. Nell’azienda di Adriano Olivetti dove il rapporto dipendenti/datore di lavoro era ottimale, i sindacati erano diventati inutili.
        Landini proclama più scioperi generali che scioperi di categoria; e con gli scioperi generali si fa politica; non si aumentano i salari.
        I sindacati sono i primi responsabili dei salari bassi, perché nelle loro piattaforme per i rinnovi dei CCL il salario era l’ultima delle priorità. Chiedevano tutele, soprattutto per chi lavorava di meno, rappresentanza, e altri “diritti” che per i lavoratori erano esigenze marginali e non aiutavano a mantenere la famiglia, ma mettevano all’angolo i datori di lavoro e facevano dei sindacati gli arbitri di tutto.
        E non lo dico solo io per esperienza aziendale personale. Lo dice anche Marco Rizzo che di queste cosa ha una certa esperienza.

        Rispondi
        • “Caro Francob, questa risposta da lei non me l’aspettavo.
          Sta dicendo che i sindacati, quella lobby potentissima che mette in crisi i governi, ha fatto del suo meglio per ottenere salari più alti, ma si sono dovuti accontentare di quello che passava il convento.”

          Gentilissimo Lenzini la “lobby sindacale potentissima” era quella di una trentina d’ anni fa, quella che per contrastare lo smembramento dell’ articolo 18 portò in piazza 3milioni di persone, non solo tute blu.

          Oggi quella lobby è magnificamente rappresenta dal contrasto al JobsAct, e conseguente svilimento dell’ articolo 18 di una decina d’ anni fa, con i sinistri (aggettivo, vabbè poi lo hanno capito tutti quanto sinistro fosse Renzi) al governo:

          mezza giornata di sciopero !

          Si le confermo, i sindacati (le pecorelle di oggi, ed i leoni di 30 anni fa) spesso, si devono accontentare da quanto si ottiene da una contrattazione con una altra lobby quasi sempre ancor più potente di quella sindacale.

          Caro Lenzini per una decina d’ anni ho fatto parte attiva in un sindacato (essì anche le associazioni imprenditoriali in fin dei conti sono dei sindacati) padronale di categoria, mi occupavo di welfare e di pensioni, ma a qualche trattativa contrattuale ho partecipato e le assicuro che i Lama, Carniti, Trentin, Pezzotta e lo stesso Cofferati erano di ben altra pasta di quelli di oggi, incluso il feroce saLandini.

          Però se Marco Rizzo dice il contrario non posso far a meno di fare ammenda, data la sua coerenza non può che aver ragione.

          Rispondi
          • Le propongo un gentlemen agreement.
            OK che i sindacati hanno perso potere e credibilità, e non provo a spiegare perché.
            Però in tutti questi anni in cui governi di destra, sinistra, multicolori, hanno abbassati di fatto i salari, loro c’erano.
            E non gli conviene dire che era come se non ci fossero; altrimenti cambino mestiere.
            Se i sindacati non riescono a garantire stipendi dignitosi ai lavoratori, il resto è tutta scena.
            Come se un avvocato dice che lui ha argomentato bene la sua difesa, ma il giudice gli ha dato torto.
            Non ci fa una gran figura.

  14. Cara Mariagrazia , e “gnente, gna fai proprio” a prendere una posizione a favore di poveracci e sfruttati che questo governo e “quella” hanno ingigantito a dismisura, ormai sei una quinta colonna della MAGA (Magò) italiana.
    Ah, MAGA sta per: Meloni Acchiappa Gonzi Autodistruttivi, Magò… più che una maga una strega.

    La tua dietrologia fantapolitica è appunto da “Premio Strega”, dovresti scrivere un bel romanzo invece di limitarti a un blog, secondo me hai le potenzialità per vincere l’ambito premio, il titolo potrebbe essere: “La perfidia è sicuramente donna”.

    La Salis ha licenziato il salario minimo meno di due mesi dalla sua investitura a Sindaca di Genova.
    Todde ha cercato, da parlamentare insieme ai 5S, di imporlo per dare dignità al lavoro povero, come lei la Toscana e la Puglia, regioni a guida progressista e non legaiola.

    Ci racconti cosa ha fatto in questi 4 anni Maga Magò, oltre a comprarsi un villone di 17 stanze con piscina e farsi scrivere due libri dagli Angelucci Boys?
    Perché ormai la storia della “bacchetta fracica” sta diventando stucchevole, poteva andare bene il primo anno, il secondo, ma adesso non si può più sentire è una conclamata ammissione di incapacità (cosa vera per altro), che sia involontaria da parte tua non rende meno grave la cosa.

    Se avessi una società sono certo che non ti affideresti al tuo ginecologo per tenere la contabilità. io di numeri non mi occupo, non lo so fare e non lo voglio fare.
    Ma del resto se mi posti un articolo in cui non c’è un solo atto concreto per ribattere (non uno), ma in cui campeggia la foto dell’inutile “Dadona”, che nemmeno si sa come abbia preso una laurea, posso capire la battuta sulle “spinte”, che nel governo delle sorelle, dei cognati e degli amichetti (nonché amanti) ci sta tutta.
    Buona domenica.
    R
    https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/04/15/news/silvia_salis_oltre_elly_schlein_il_sorpasso_su_instagram_e_un_segnale_per_il_centro_sinistra-21694704/
    Quindi nn solo i temi mi suggerisci ma pure le posizioni che devo prendere sia nei confronti del governo che dell’opposizione. Sono sempre io sorvegliata speciale come mi muovo sbaglio. E sei ben spudorato quando mi attribuisci sentimenti anti poveri, anti tutti quelli che ti servono per determinare agli occhi di chi ha la bontà di leggere questo spazio la figura che vuoi delineare di me: ambigua meloniana, indecisa, irriflessiva…Oh si proprio un bel ritrattino mi fai…poi però mi gratifichi dandomi della ipotetica vincitrice del premio Strega (uno a caso).
    Ma perché non ci racconti tu le fesserie che ha fatto Conte e i suoi boys and girls? Le stiamo ancora pagando.
    Io dovrei raccontare cosa ha fatto Meloni? Sono forse la sua balia? La sua press agent?
    Pensa alla furba sindaca di Genova che si sta arrampicando velocemente per prendersi tutto il cucuzzaro…chi glielo fa fare se non l’ambizione a primeggiare?
    Ma che forse Salis Silvia è povera? Abita forse in un tugurio? E’ anche lei un underdog? (Mi risulta che sia cresciuta a Villa Gentile dove il padre era storico custode, quindi lievemente facilitata nella sua carriera sportiva anche se ci ha messo del suo sicuramente).
    La contabilità io me la tengo da sola non ho bisogno del ginecologo.
    A proposito, qualche giorno fa al bar ho incontrato un mio ex ginecologo, ora in pensione, uno molto bravo, umano e soprattutto bello anche da “anziano”, (gli uomini belli sono abbastanza rari, le donne belle sono certamente di più) ce lo vedrei alla Corte dei Conti perché sicuramente persona onesta e cristallina.
    Comunque se il salario minimo è così vitale (il salario equo lo è certamente) perché non lo hanno istituito i precedenti governi? eppure ne hanno avuto tutto il tempo, l’agio, le possibilità non sono mancate…come mai non hanno messo in campo politiche del lavoro alternative alla schifezza che vediamo da decenni?
    Ci volevano Salis e Todde per risolvere i problemi di chi guadagna meno del minimo salario? Ma certo che hanno fatto un grave sforzo se nessuno prima di loro ci era riuscito, Sisifo al confronto e uno spala mare col cucchuio…Salis poi da genovese si dimostra generosa e certamente lo fa per bontà ( è simpatica e ha una carriera di sportiva di tutto rispetto), ma se pensi che così si risolvano i problemi annosi dei lavoratori poveri…
    Ohibò…ho scritto un romanzo…

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  15. Ecco come si prende per i fondelli la gente, si vincono le elezioni e poi si fa l’esatto opposto di quanto promesso tradendo la buona fede delle persone che gli hanno creduto:
    https://www.youtube.com/shorts/VnNHSS6KFic
    Il presidente della pace…peace presidente, anzi lui stesso è la Pace.
    Trump e i suoi a novembre perderanno il Congresso e allora forse qualcosa cambierà ma sarebbe meglio mandarli via tutti subito, potrebbe essere tardi.

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  16. Cari amici Francob e Alessandri vari, i dati economici e sociali che voi continuate a riportare sul blog, non servono assolutamente a nulla e non fanno breccia in chi crede che ciò che vale è soltanto quella “meritocrazia” così tanto decantata da un governo fatto solo di parenti, amichetti, camerati, compari ed affini.
    Perfino la solidarietà verso i meno abbienti e miserabili, anche ipocrita, qua sopra è cosa inesistente.
    PS oltre ai salari più alti, in Francia i contratti di lavoro prevedono 200 ore all’anno in meno che in Italia, in Germania 300 ore.
    PS2 a proposito di meritocrazia, pochi mesi fa una azienda del nord Italia ha lasciato a casa 32 ingegneri.
    A capitalismo straccione si adeguano “governi” straccioni.

    Un caro saluto a tutti.

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  17. Quando scrivevo che tutta la storia dell’attentato a Trump non mi convinceva qualcuno mi dava della visionaria (o peggio) c’è stato anche chi si è indignato di brutto, anzi più di qualcuno.
    Ora lo dice una delle ex maggiori sostenitrici di Trump Marjorie Green:
    https://www.open.online/2026/04/20/marjorie-tayloor-green-attentato-trump-butler-complotto/
    E magari anche questo:
    https://www.open.online/2024/07/15/donald-trump-thomas-crooks-attentato-complotto-servizi-segreti/
    A onor del vero, c’era un signore (o signora) con un nick piuttosto originale che era della mia idea. Un certo Copypasta sparito nel nulla anche lui, disintegratosi nell’universo della rete…o forse solo emigrato su altri siti…comunque sia, se mi legge, colgo l’occasione per salutarlo.

    Rispondi
  18. Cara Mariagrazia, bel “romanzo” il tuo, lo segnalerò per il “Premio Campiello”, visto che lo “Strega” non ti garba.
    Dunque, cercherò di non urtare la tua suscettibilità attribuendoti “falsa” partigianeria verso la “sfascista” d’Italia i numeri li ha già snocciolati come un rosario Franco e lo ha fatto per difetto l’inflazione al carrello è molto più alta e se vuole gli faccio esempi con il supermercato sotto casa che nei weekend alza i prezzi del 30% solo perché arrivano i Bauscia Longombardi a portare i danè.

    Dunque, notizia sui salari fresca fresca, l’incapacità della “laureata” che ricopre (indegnamente a mio parere) il Dicastero del Lavoro lascerà scadere la delega sui salari “equi”, mentre sulle retribuzioni, continua a fare supplenza la magistratura, visto che questa maggioranza in 4 anni non ha saputo fare, solo danno o grattarsi.
    Le azioni della magistratura contro le big company del food a domicilio sono lì a testimoniare l’indifferenza della “figlia del popolo” verso il lavoro povero, lo sfruttamento che olezza di schiavitù e la “prenditoria” criminale così ben rappresentata dalle società del “suo” avvocato di fiducia.

    Questa storia poi che per rappresentare i poveri bisogna essere uno di loro è a dir poco anacronistica, ma perché, la “figlia del popolo” alias “l’underdog de voantri”, viveva in un tugurio? Bah, qui veramente non so proprio cosa ribattere, mi arrendo con le mani alto e gli occhi al cielo.

    Dubito che se tu avessi delle società potresti tenere in ordine da sola la contabilità, presentando a tuo rischio le dichiarazioni e tenendo aggiornato il data base degli adempimenti fiscali e, ne sono certo, non sarebbe in grado un ginecologo, fidati.

    Quanto a Salis e Todde (ma pure Emiliano e Giani) ecco cosa dice il Presidente di Confindustria Friuli: “il salario minimo (9 € lordi h) è utile per rendere il lavoro più attrattivo in una fase di carenza di manodopera”.
    Non si era riusciti prima perché il PD renziota si era messo di traverso, mentre adesso la Schlein lo ha inserito in agenda da un po’ (bene arrivata).
    Per risolvere il problema annoso del lavoro intanto iniziamo da lì, lungi da me dal volere dare lezioni di economia spicciola, ma se la M. avesse ragione sulle sue mirabolanti fanfaluche (con due zeta) quando ciancia su salari, inflazione e occupazione, non si capisce come mai se non ci fossero i soldi del PNRR del reprobo, la crescita sarebbe sotto zero, ergo in recessione piena.
    Tu come lo spieghi? Se riesci a spiegarlo senza attaccarti al SB che è stato (mal) gestito per oltre 4 anni dagli “altri e soprattutto da Giorgetti, mi faresti una cortesia.

    Poi, penso che se togli 80% dei fondi al settore automotive, non ci sia da stupirsi granché se il comparto crolla e a slavina si porta dietro tutto l’indotto:

    https://www.greenreport.it/news/green-economy/3423-automotive-in-crisi-il-governo-meloni-risponde-tagliando-l80-del-fondo-in-legge-di-bilancio

    Lei taglia da una parte e poi spende in ammortizzatori sociali, non è un caso se abbia tra i tanti record negativi pure quello delle ore di CIG.
    Ma il prossimo è anno elettorale e quindi mi aspetto una certa benevolenza fiscale (oltre ai 20 condoni) per cui troverà sicuramente dei soldi da elargire per il voto di scambio.
    Oh, io ti ho fatto un riassunto, perché per elencare le ca..te del Governo di M. non basterebbe la Treccani, ma dico tre cani, tre somari e tre briganti come la canzone di Domenico, dove appunto i protagonisti sono tre: FdI, Lega e FI.
    Buona giornata.
    R
    Lo ha messo in agenda?…non toccherà a lei ma anche fosse lo toglierà, credi. Ormai è persino basso più del minimo.
    Io sono qui apposta per prendermi gli insulti che vorresti(e) fare a M. (abbiamo la stessa iniziale), in sua vece insomma, come se a governare fossi io…come se ad aumentare i prezzi fosse lei (con quel tesoro che le ha lasciato quello che è stato mandato via prima che ci bloccasse i c/c…) e non la situazione globale innescata dal russo e proseguita dall’americano…do cai soe giusta, direbbe Goldoni che da diverse sponde dell’oceano hanno lo stesso obiettivo: arricchirsi sfruttando la loro posizione di privilegio fregandosene del “popolo” e mandandolo a morire per fare i propri sporchi interessi. Due “brave persone”, soprattutto il russo, l’altro? Uno sbruffone ma in fondo…meno peggio…dicevate quasi tutti prima che si travestisse da Gesù Cristo e andasse a fare guerre ovunque…
    Noto che hai un po’ perso il tuo senso dell’umorismo e cogli poco le battute. Il tuo furore anti meloniano ti sta intristendo un po’ (e anche me).
    PS: come se gli speculatori e i delinquenti che sfruttano i lavoratori (mentre i sindacati stanno a guardare alla meglio), come se l’immigrazione incontrollata e i lobbisti, le banche, gli affaristi senza scrupoli che lucrano e approfittano di tutto quello che possono, come se i familisti baroni succhiasangue, sai quelli che mettono i figli nei posti che contano e lasciano a casa i migliori, quelli che saprebbero fare ma non possono fare niente che servire in un bar magari senza stipendio…i figli di… che se la tirano e non sanno fare niente ma girano in Porsche coi vetri oscurati una mano sul volante e l’altra sul cretino di telefono dove smanettano sconcezze…li avesse inventati lei e non fossero cresciuti e moltiplicati negli ultimi decenni anche per merito di politicanti privi di scrupoli (compresi i rivoluzionari visionari coi miliardi in banca e all’estero) che si dicevano “amici del popolo” e lo hanno …tradito, sfruttato, svillaneggiato e abbandonato al proprio destino non senza prima togliergli anche le mutande…tutti nati e cresciuti arricchiti a dismisura e prosperati… durante i quattro anni del governo Meloni…mi sbagliavo: li fa i miracoli!

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  19. A59, lei dimentica forse l’istituzione che è più ostile al salario minimo: i sindacati.
    Ha mai sentito Landini sbraitare a favore del salario minimo? Io no.
    I sindacati considerano il salario come un elemento importante della contrattazione, e lo vogliono concordare loro.

    Rispondi
  20. “A59, lei dimentica forse l’istituzione che è più ostile al salario minimo: i sindacati.
    Ha mai sentito Landini sbraitare a favore del salario minimo? Io no.”

    Era distratto Lenzini come spesso le capita:

    Pensi un po’ quanto è avanti Landini vorrebbe estendere i diritti pure alle partite iva.
    IL salario minimo è una misura di civiltà esattamente come lo era il reddito di cittadinanza, bastano queste due misure a qualificare lo stato di avanzamento democratico di un Paese e se noi in tutte le classifiche siamo in zona retrocessione un motivo ci sarà.
    Poi, ma questa è una mia idea malsana, se non metti soldi in tasca alla gente (cosa che il salario minimo e il RdC farebbero), non ci si deve stupire se la crescita è zero, la produttività è una chiavica e la domanda interna è asfittica.
    Caro Lenzini con i contratti farlocchi, pirata, gli stage retribuiti una miseria e i salari da fame dalla melma in cui dibattiamo grazie anche a un’imprenditoria stracciona come la nostra, non ne verremo mai fuori.
    Gli zulù non arrivano con i barconi ma sono già in Italia e specificamente si dichiarano pure “fratelli”…
    Mi stia sempre bene.
    R
    Landini fa il sindacalista da una vita, in carica alla CGIL dal 2019, se questi sono i risultati delle sue “battaglie” mi sa che sono piuttosto scarsi per la forza che rappresenta. Il caos che c’è attualmente da qualche parte viene, darne tutte le colpe all’ultimo arrivato (il governo in carica) è fazioso, ridicolo e soprattutto inutile. Il salario minimo dovrebbe essere scontato e invece in decenni si è determinata una situazione grottesca e che i sindacati siano a richiedere leggi che gli consentono di fare quello che già avrebbero dovuto fare con l’autonomia che hanno, è semplicemente un modo per dichiarare la nullità o peggio della loro azione. Mettere soldi in tasca alla gente è un’ottima idea ma se uno stato deve mantenersi con le briciole lasciate da chi ha sperperato denaro pubblico per anni e nel contempo pagare i debiti (fatti da altri) rientrando nelle regole europee, in un contesto di precarietà innescata dalle guerre in corso, con le difficoltà che crescono a causa di un contesto globale fortemente in crisi, allora le istanze di “avanzamento democratico” che sono legittime, devono trovare un equilibrio che in questo momento, in questa situazione si regge solo su una gamba e anche quella con qualche problemino di “stabilità”.
    Questo non significa dare supporto al governo attuale che sicuramente può fare meglio di così (come sempre tutti i governi), ma significa guardare la realtà senza i paraocchi dell’ideologia che vuole gettare la croce su chi governa si da quattro anni, (cosa peraltro piuttosto rara) ma deve governare con la spada di Damocle della situazione attuale e con il pregresso che viene da molto lontano e che certo non aiuta ma pesa e pesa molto. Negarlo è fazioso e non aiuta.

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  21. Cara Mariagrazia, non ho titoli per difendere Landini, mai avuto un sindacato che mi difendesse, sono sempre stato una partita iva e le rivendicazioni sindacali non hanno mai riguardato la mia categoria.
    Ricorderai forse, che in altro blog facemmo in diversi “una garbata discussione” anni fa in merito ad una lettera pubblicata da Stefania Rossini di giovane architetto che lamentava la sua condizione di sfruttato in uno studio prestigioso.
    Quando lamento la posizione supina del PD da decenni ormai alla “prenditoria stracciona” lo faccio a ragion veduta, tu insisti a guardare l’albero quando io ti indico la foresta e perdonami, andare a rinvangare il passato è una cosa che chiunque voglia risolvere i problemi non deve mai fare.
    Lascia alla M. il vittimismo peloso, figlio della sua conclamata incapacità, ma si può avere un Ministro imbelle come Urso? Non si può.
    Landini sta indicando la foresta, i soldi non deve darteli lo Stato a meno che tu non sia un suo dipendente, ma lo Stato deve mettere in campo degli strumenti per attuare politiche industriali e sociali atte a far progredire il Paese, cosa che non è.
    Quando un’azienda mi interpella per migliorare i suoi prodotti, io non mi metto a fare l’elenco degli errori dei professionisti che mi hanno preceduto, non è così che si affrontano le sfide, faccio quello che Lenzini chiama “benchmarking”, mi spremo le meningi e metto a servizio le mie competenze o, come direbbe sempre Lenzini, il Know How per migliorare la situazione produttiva ed economica.
    Il Bilancio dello Stato italiano è poderoso, saper impiegarne le “poste” in maniera intellettualmente onesta non è roba per questa maggioranza:

    https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/attivita_istituzionali/formazione_e_gestione_del_bilancio/bilancio_di_previsione/bilancio_semplificato/

    Ti sembrano pochi soldi?
    A te sembra che “tutti” in questo Paese tirino la cinghia? A me no.
    Nel contesto globale fortemente in crisi ci sono voluti entrare mani e piedi, pensando di sguazzarci come papere nello stagno, hanno sbagliato.
    Quindi no, non considero la tua disamina attendibile per la situazione contingente, la premier si è mossa come peggio non avrebbe potuto, perché pure lei è abituata a scegliere un albero dopo l’altro, non vede la foresta o se la vede non la considera per convenienza politica personale, ergo è una che non fa l’interesse della Nazione ma solo il suo e dei suoi giannizzeri.
    La mia non è ideologia anche se potrebbe sembrare, ma consapevolezza che le politiche di questo governo sono miopi e dannose, si infilano per mera incompetenza in situazioni da cui poi non sanno come uscire, potrei citare decine di casi, solo che in questo maledetto Paese basta gridare “dalli all’immigrato” per ottenere consenso e potere, potere che che per manifesta impreparazione (altro che lo slogan: “Pronti”) non sanno gestire.
    Landini fa il suo, non dice mai cose sbagliate, fotografa la realtà, ha ragione da vendere sul depauperamento del tessuto industriale. basta vedere come Elkann ha ridotto tutto quello che ha toccato, la cintura industriale torinese desertificata.
    Gettare la croce? Ma bastonate e olio di ricino ci vorrebbero per quelli.
    Si fa per dire (o forse no), mi fermo che poi si lamentano che sono “pro-fess-orale”.
    Buona giornata.
    R
    sai come lo vedo Landini quando è a casa? in boxer e canottiera, stravaccato sul divano che guarda la boxe e fuma il sigaro, mentre la moglie gli prepara il suo pasto preferito: trippa alla livornese (o triglia?), comunque, uno che si è venduto l’anima operaia per un piatto di lenticchie…col cotechino però. “Porta anche il tocchetto a papà”, vediamo se riconosci da quale film è tratta questa citazione. ma senza guardare però…
    Certo che mi ricordo del giovane architetto e tu però dovresti ricordare quante mie lettere sono state pubblicate proprio su quel blog e che parlavano di lavoro, giovani, salari bassi e contratti atipici e anche di Landini che un tempo mi era simpatico.
    Ora ha attaccato il martello al chiodo ed è diventato “imprenditore” di se stesso.
    Ma quando mai tu sei d’accordo con una mia disamina? Quando lo sei mai stato e quando lo sarai?
    Le politiche di tutti i governi da che ricordo sono state “miopi e dannose” altrimenti non avremmo il debito che abbiamo e non staremmo qui a discutere ma andremmo a fare i bagni in piscina termale…
    Certo che i governi devono legiferare ma i sindacati devono contrattare sempre condizioni migliori per i lavoratori altrimenti non servono e se non servono che ci stanno a fare? A cercare di prendere il potere anche loro?
    Landini ha detto anche un sacco di fesserie, il suo non lo fa, se o facesse la situazione del lavoro in Italia sarebbe diversa e non ci sarebbe bisogno di invocare leggi governative per imporre il salario minimo. Landini ha appeso il martello al chiodo e fa il politico, se tutti in Italia facessero il loro mestiere, come tu fai il tuo e io il mio (anche per fare la blogger modestamente ci vuole know how…), l’Italia andrebbe molto ma molto meglio.

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  22. Cara Mariagrazia, puoi immaginartelo come ti pare Landini, anche in versione fantozziana, correggo solo sulla boxe che dalle tv è sparita, come i campioni del resto.
    Sei quantomeno ingenerosa, potrei seppellirti di prove che la CGIL il suo lo fa, ho vissuto recentemente una crisi aziendale di un cliente per cui lavoro dal ’96, una trattativa durissima che ha salvaguardato quasi tutti posti di lavoro degli oltre 100 operai, quelli che non sono riusciti a “salvarsi” sono stati bravi a ricollocarli in altre aziende limitrofe, nessuno ha perso il lavoro magari a pochi anni della sospirata pensione. Questo di solito fa un sindacato, guarda caso quello di Landini.

    Che fa questa destra di potere invece per gli operai e per il lavoro povero, hai esempi da portarmi? Sono tutto orecchie.
    Bene, se ti ricordi del giovane architetto, ricorderai pure che la discussione verteva sul fatto che a tuo dire avrebbe dovuto licenziarsi in un sussulto di dignità, cosa nobilissima ma che non lo avrebbe portato da nessuna parte, il mondo degli studi professionali funziona così e credimi, lo conosco da dentro e molto bene.
    Ecco perché una legge sul salario minimo è necessaria e non più procrastinabile come è necessario reintrodurre il Reddito e la Pensione di cittadinanza o come la vuoi chiamare, sono strumenti di civiltà, negarli per comprare armi è criminale ed è qui che ci ha portato questo Governo –
    Non capisco poi questa cosa dell’ambizione politica di Landini, ha detto in tutte le sedi e in tutte le salse che non ha intenzione di scendere in parlamento, sono mesi che insisti su questo tasto, ma perché? Solo perché ogni volta smentisce le balle che M. spala ovunque dal parlamento ai social?
    Quali sarebbero le fesserie che ha detto mi fai un solo esempio? Grazie.
    L’appello a saper fare bene il proprio mestiere dovresti farlo a chi da quando governa vede il segno meno nella produzione industriale, che ha visto crescere esponenzialmente il lavoro povero e sottopagato, la povertà relativa e assoluta, il crollo delle nascite dovuto non certo all’incapacità di copulare ma alla difficoltà di vivere.
    Questo governo non ha fatto assolutamente nulla per migliorare il Paese, il disastro è certificato nei numeri quelli reali non le “melonate” relative allo spread (che non capisce e lo ha dimostrato), in cui la Germania in piena recessione ha fatto come i gamberi avvicinandosi all’Italia sui rendimenti.
    Questi sono fatti e non opinioni.
    Buona giornata.
    R
    rispetto le tue idee ma non le condivido.

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  23. Caro A59, io non avevo mai sentito Landini accalorarsi sul salario minimo. Se mi è sfuggito significa che non ne parlava tanto spesso quanto – per esempio – ne parla Ely Schlein. Forse ne ha parlato il Landini politico piuttosto che il Landini sindacalista.
    Se Landini guarda alla foresta la guarda con l’occhio del boscaiolo, perché è stato lui uno dei principali desertificatori del panorama industriale italiano.
    La sua lotta infinita e puntigliosa contro la FIAT prima come FIOM e poi come CGIL, anche e soprattutto quando Marchionne cercava di rilanciarla, ha convinto un’imprenditoria già spregiudicata che il mercato del lavoro italiano era diventato ostile e poco vantaggioso. Da qui la delocalizzazione di tante aziende e la vendita di altre ai francesi o agli americani.
    Le politiche di Landini puntavano a ridurre l’efficienza per aumentare l’occupazione, e ad accrescere indefinitamente i diritti dei lavoratori (ma il primo diritto di un lavoratore non è conservare il posto di lavoro?), oltre che ad accrescere il potere del sindacato.
    Finché c’era un sostanziale monopolio nazionale nel comparto dell’auto, degli elettrodomestici e in altre produzioni importanti, queste politiche potevano funzionare, ma con la globalizzazione bisogna produrre prodotti competitivi per qualità e prezzo.
    E bisogna attirare gli imprenditori, non scacciarli. I Paesi dell’est, come Romania e Ungheria, insegnano.
    Si può discutere su chi abbia avuto le responsabilità principali nel disastro dell’industria italiana. Certamente sono da dividere tra chi c’era ed esercitava il suo ruolo. In primis imprenditori e sindacati. I governi che si sono alternati tra destra e soprattutto sinistra potevano incidere fino ad un certo punto in un’economia liberalizzata e vincolata dalle regole europee.
    E, mentre gli imprenditori hanno legittimamente come obiettivo principale il profitto e la sopravvivenza della loro azienda, e non gli si può impedire di delocalizzare, i sindacati avrebbero dovuto avere come obiettivo l’interesse dei lavoratori, e soprattutto il mantenimento dei posti di lavoro.
    E’ stata colpa dei sindacati? Oppure loro hanno fatto la cosa giusta mentre gli imprenditori e i governi si sono comportati male?
    Se non è stata colpa dei sindacati, quanto meno si può dire con certezza che le loro strategie non hanno impedito che la situazione si deteriorasse.
    Se il paziente muore è difficile affermare che la cura era giusta. Forse hanno insistito con la cura che ritenevano giusta anche quando era evidente che non funzionava.

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  24. Caro Lenzini, che lei si sia distratto conta poco, le perplessità di Landini in merito al “Salario Minino” erano di natura oggettiva e migliorativa rispetto al mero aumento salariale, peraltro rifiutato da quel “gigante” dello stato di diritto che dirige il CNEL, altro stipendio monstre a uno che ha fatto dell’inutilità il focus del suo CV.

    Sull’automotive, ci lavoro da 30 anni conosco bene il sistema e da dentro, con quello che comportano le dinamiche progettuali, produttive, marketing e programmazione incluse le vertenze sindacali nei periodi di crisi, quello che lei afferma semplicemente non è vero.
    Per quanto riguarda gli elettrodomestici sono stato per anni uno dei designer a supporto del gruppo Ariston, progettando per Ignis, Smeg, Domar, mi creda pure lì potrei raccontarle come funziona un grande gruppo che era arrivato ad essere il leader di mercato europeo per numero di pezzi e oggi è diventato un elefante morente controllato (male) dai turchi di Arçelik, punta solo sugli elettrodomestici per la cottura e vuole dismettere il resto.
    Quindi… ridurre l’efficienza una beata.
    In Francia le aziende, non solo dell’automotive, lavorano dal lunedì a mezzogiorno del venerdì e se gli operai hanno voglia di fermarsi un’ora in più nei primi 4 giorni fanno la settimana corta, glielo dico per esperienza diretta, .
    Gli operai del gruppo Fiat svenduto da quel “galantuomo” di “El Kan” e di conseguenza il sindacato si sono sempre battuti contro il depauperamento degli stabilimenti, per l’incentivazione del trasporto pubblico chiedendo di potenziare e non smembrare Iris Bus, vogliamo parlare di che fine ha fatto Iveco?
    O Magneti Marelli, mentre il mondo punta sull’elettrico e il trasporto su gomma è di là da morire perché il trasporto intermodale è stato affossato?
    E’ proprio perché non c’era concorrenza nel settore monopolistico dell’Auto con gli Agnelli a fare quello che volevano, che si è arrivati ad avere un centro commerciale dove pascolano nei weekend i forzati della “fast fashion”, al posto della fabbrica di Arese dove si producevano le Alfa Romeo.
    In Italia a causa di politica e “Prenditoria” stracciona a tutti i livelli, non siamo capaci di fare “sistema” come in Germania o in Francia, dove ad esempio Macron non ha permesso che Fincantieri acquisisse i “Chantier de l’Atlantique”, stracciando un accordo già scritto. Miopi per non dire ciechi, senza una visione a lungo termine e con autentici incapaci messi a svolgere ruoli apicali solo perché lecca lecca del potere.

    Cosa c’entrano i sindacati in questa desertificazione “prenditoriale” me lo sa dire?
    Quanti soldi abbiamo dato agli Agnelli per privatizzare i profitti e socializzare le perdite?
    Quando ci fu tra scegliere tra un Boiardo che faceva affari sottobanco (come testimoniano le vicissitudini giudiziarie) e uno che capiva di auto ergo tra Romiti e Ghidella, l’Avvocato Agnelli, scelse il primo che poteva garantirgli profitti maggiori e in ogni campo, ad un certo punto della storia Romiti arrivò ad essere Presidente di oltre 1000 società, tra dirette e partecipate, una follia.
    Questa genia di “predatoria” stracciona e familistica, facente capo agli Agnelli, ai Benetton, ai De Benedetti, si sono spartiti con la complicità della politica tutta (fatta eccezione dei 5S e forse AVS), la carcassa dell’Italia, da anni un corpaccione agonizzante spolpato da questi sciacalli.
    Il profitto va bene, ma per favore non venga a parlare di cose che conosce per sentito dire e luoghi comuni, è evidente.
    Impedire di delocalizzare? Dopo aver preso soldi pubblici e sfruttato il sistema a proprio vantaggio, lei vorrebbe dare ai sindacati la colpa di questo?
    E’ una bestemmia in chiesa e significa le lotte sindacali che questo paese fa e ha fatto erano mirate a salvaguardare i posti di lavoro, l’occupazione.
    Tanto per dirne mezza, a Torino per decenni gli Agnelli hanno impedito la costruzione di una rete metropolitana perché a casa loro i cittadino dovevano comprarsi quel cesso a 4 ruote della Panda (lo dico da expertise del settore).
    Il paziente è morto perché il Medico era un somaro con quelli intorno al consulto che erano peggio di lui (la politica), sul tavolo “operai-atorio” sono finiti in troppi e troppi sono morti per l’ingordigia di una classe dirigente avida quanto incapace.
    I sindacati hanno almeno il merito di provarci.
    Quando parlo di albero e foresta mi riferisco a quelli come lei che votano un’accozzaglia di inetti che da sempre sono al fianco della classe più stracciona del Paese, quella degli evasori, dei delocalizzatori, dei truffatori, mai dalla parte di chi lavora onestamente e vede ogni giorno restringersi le prospettive future, il disastro di questo governo da operetta senza un una straccio di visione moderna e industriale ne è la prova tangibile.
    Buona domenica.

    Rispondi
  25. A59, lei ha scritto alcune cose giuste, come il fatto che io ho votato “un’accozzaglia di inetti che da sempre sono al fianco della classe più stracciona del Paese, quella degli evasori, dei delocalizzatori, dei truffatori, mai dalla parte di chi lavora onestamente e vede ogni giorno restringersi le prospettive future.”
    E’ vero.
    Io ho votato, nel tempo, Repubblicani, Socialdemocratici, Ulivo, PD, con due sole eccezioni: ho votato Berlusconi nel 2001 e ho votato Meloni nel 2023.
    I disastri che elenca lei risalgono agli anni ’80 e ’90, e anche prima. La Meloni è arrivata ieri, a frittata fatta, e lo stesso Berlusconi, che per inciso non è mai andato d’accordo con gli Agnelli, era arrivato già tardi pure lui.
    Effettivamente io, in quel periodo, votavo centrosinistra, e, quindi, lei ha ragione ad affermare che ho votato la classe politica che ha causato o permesso la deindustrializzazione dell’Italia.
    Prendo atto del fatto che, secondo lei, il sindacato contava come il due di briscola, e non ha ottenuto nessun risultato utile per contrastare questa deriva. Provarci non basta.
    A questo punto, direi che mi ritrovo abbastanza nella sua analisi. Provai la sua stessa sorpresa quando gli Agnelli preferirono Romiti a Ghidella, e diversificarono gli investimenti lasciando morire la FIAT auto.
    Se la CGIL contava già poco allora, come dice giustamente lei, figuriamoci ora che gli ex confederali sono divisi, e si sta trasformando in un partito politico
    A questo punto mi auguro che siano aboliti i sindacati nazionali politicizzati, che pretendono velleitariamente di rappresentare tutti (occupati, disoccupati, pensionati, colletti bianchi …..), e invece rappresentano solo se stessi e i partiti che li sostengono, e si torni ai sindacati di categoria, che sono l’unica forma di sindacato che ha senso.

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  26. Sig. Lenzini,
    certo io che a lei non interessa minimamente della triste condizione economica e sociale (come risulta da tutti i suoi post) di buona parte dei lavoratori dipendenti e quindi, ben lungi dal farle riflettere sulla sua intenzione di “abolire” i sindacati.
    Si insomma, lei con la sua idea, si troverebbe molto a suo agio ritornare ai fasti del “ventennio”.
    Però, mi corre l’obbligo data la sua non troppo lunga lungimiranza, di farle notare, che i privilegi di allora erano riservati a pochissimi eletti. Naturalmente molto dopo dei padroni.

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  27. Sig. Cosimo, credo che lei non abbia capito ben poco del mio messaggio.
    Io sono molto sensibile ai diritti dei lavoratori, a cominciare dal più importante di questi diritti, che è il posto di lavoro; non certo l’orario di lavoro o il trattamento di malattia.
    Quando un sindacato spinge un imprenditore a chiudere o delocalizzare e si perdono posti di lavoro, viene negato il principale diritto dei lavoratori, e a questo sono più sensibile di lei, che invece si preoccupa dei dettagli.
    Lei ha capito male anche a proposito dell’abolizione dei sindacati nazionali, e quindi politicizzati, a favore dei sindacati di categoria.
    Oggi i sindacati di categoria, per lo più definiti “autonomi”, sono ghettizzati, e osteggiati dai sindacati nazionali, mentre sono loro quelli che si occupano veramente dei lavoratori. (vedi il sindacato degli autisti del trasporto pubblico).
    Io vorrei che esistessero solo loro e che avessero piena rappresentanza. Spero di essermi spiegato meglio.
    Il ventennio c’entra come il cavolo a merenda, perché a quei tempi non esistevano affatto sindacati autonomi. Se cita il ventennio ha capito esattamente il contrario di quello che sostengo io.

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  28. Lenzini, se siamo arrivati al punto per cui un qualsiasi “stronzetto/a” che non ha voglia di fare la spesa e cucinare, si affida alle app incurante del fatto che chi gli porta il desco caldo sull’uscio è pagato una miseria, 2 o 3 euro al massimo, tanto da far intervenire la vituperata magistratura per mettere un freno a questa oscenità, vuol dire che come popolo siamo messi male, molto male (opinione personale).
    Fossi in lei lascerei perdere Cosimo, che ha trascorsi da sindacalista incazzato e, temo, sulle battaglie operaie ne sappia un filino più di lei.

    Le ultime concessioni al liberismo sfrenato, vengono proprio dal Jobs Act di Renzi uno che l’inglese lo biascica ma le sue riforma le noma alla “Obama”, una porcata che ha aumentato a dismisura la pratica dei Voucher a chiamata, con le “tutele crescenti” erano e rimangono un’emerita presa per il culo (bisogna chiamare le cose con il loro nome).
    Con quello che scrive dei giovani che secondo lei vanno “giustamente” sfruttati perché non saprebbero fare una mazza, non ce la vedo nei panni del difensore del posto di lavoro, tant’è che non manca il solito distinguo, per lei l’orario e la malattia non sarebbero diritti importanti, capolavoro.
    Chi delocalizza è uno che pensa solo al profitto personale, i casi degli anni 80/90 che le ho citato sono continuati nel tempo arrivando a restringere sempre più il perimetro contrattuale dei lavoratori.
    L’Italia non è solo Pizza e mandolino, Arte e turismo (dove il nero e lo sfruttamento la fanno da padroni), ma (era) una realtà industriale che grazia alla politica cialtrona (che lei ha votato) ha svenduto il Paese al miglior offerente altro che “Ministero del Made in Italy”, una delle tante “melonate” senza nessun senso.
    La fondazione del gruppo Stellantis è del 2021.
    Beko si è accattata il gruppo Whirpool-Hot point Ariston-Indesit nel 2024.
    La Beko non lo ha fatto con l’intento di continuare a produrre in Italia, dove costi e relazioni sindacali e sociali non aiutano, ma con quello di “comprare” i grandi volumi di mercato posseduti dal gruppo Ariston.
    Risultato, licenziamenti, chiusure ed elettrodomestici turchi e cinesi marchiati “Made in Italy”.
    La M. orgogliosamente nazionalista? Non pervenuta, come potrebbe con quell’incompetente che rasenta l’italiano che la rappresenta al Ministero del Lavoro.
    I Sindacati esistono per far rispettare le regole e non è un caso che a destra siate sempre insofferenti a questo, per inciso il PD è un partito di destra che sta tentando di risalire la china, chi lo sostiene dovrebbe rendersene conto.
    Poi sul suo desiderio di avere solo sindacati alla “Atac”, beh, se non ricordo male avevano non proprio un’accolita di galantuomini:

    https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/11/05/news/atac_bonini_e_autieri-70260424/index.html

    Rispondi
  29. A59, la posizione di Cosimo è più comprensibile della sua, e certo più lineare.
    Lui, come dice lei, “ha trascorsi da sindacalista incazzato” e ha visto la realtà sempre attraverso la stessa feritoia; lei che è un imprenditore di sinistra politicamente corretto che gioca a fare l’amico dei sindacati mi sembra molto più contraddittorio.
    Se volessimo tornare alla discussione seria lasciando fuori il veleno e la delegittimazione, mi spieghi perché in certe nazioni le cose hanno funzionato e in Italia no. Colpa degli imprenditori? Ma perché un imprenditore ha chiuso in Italia e ha mantenuto la produzione in un altra nazione? (e non parlo di Cina o Bangladesh, ma di nazioni europee) Perché l’auto funziona in Francia e in Italia no? Potevo capire Romiti che voleva investire a 360° e darsi alla finanza. Ma oggi gli Agnelli continuano a produrre auto; però non in Italia.
    E perché Air Malta , che è minuscola, sopravvive, mentre la grande Alitalia no? Colpa dei governi? Negli ultimi 30 anni hanno governato un po’ tutti.
    Si domandi chi è che ha fatto la differenza.

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  30. Sig. Lenzini,
    per primo devo apportare una piccola correzione al post di A59 dove mi qualifica come “sindacalista”, cosa che l’amico Alessandro mi inquadrerebbe visto gli innumerevoli post da me scritti in un altro blog sulle lotte sindacali a cavallo degli anni ’60/’80, in cui sono stato molto attivo e propositivo (se vuole, lo sono ancora adesso; al corteo del 1° maggio a Milano come tutti gli anni, ci sono ancora).
    No, il sindacalista così come normalmente s’intende, non l’ho mai fatto, se non solo per due anni tra il 1970/72, ma solo come membro del CdF (consiglio di fabbrica), che non sto qui a spiegarlo a lei visto che ne sa tanto. E comunque, senza fruire di alcun stipendio o compenso monetario, usufruendo soltanto di qualche ora al mese di permesso retribuito per le riunioni del “CdF” (come previsto dalla Legge 300: Statuto dei Diritti del Lavoratore) per discutere delle problematiche che la fabbrica comporta.
    Premesso questo, ringrazio A59 che nel suo post di ieri alle ore 17:14, ha praticamente anticipato la quasi totalità di ciò che avrei scritto io e senz’altro, in modo più chiaro e leggibile.

    Venendo ora a lei sig. Lenzini, come già le ho detto su altro argomento, io, a lei l’ho capita benissimo anche perché, lei si spiega altrettanto benissimo e quindi, lei non ha mai mostrato alcuna sensibilità verso i lavoratori.
    Per cui, cerchi di essere coerente con lei stesso, almeno qualche volta. Dopo di che, di certa “sensibilità” i lavoratori ne fanno a meno. Non faccia come tanti al governo nel partito di maggioranza che se ne risentono quando gli viene dato del fascista, che diamine, un po’ di coraggio.

    Cosa vuol parlare tra sindacati nazionali, di categoria, autonomi.
    Insomma, lei non si rende conto che la frammentazione di sindacati indebolisce il “sindacato” mentre contribuisce al rafforzare il padrone. Non per niente il sindacato di settore, è corporativismo, portato avanti dai “nostalgici” .
    Sul “posto di lavoro e non certo l’orario” che a li premerebbe di più, le ha già risposto A59.
    In più sull’argomento che io torno a ripeterle cosa vuol parlare o sapere di sindacato, dove non capisce che l’orario di lavoro è strettamente collegato col mantenimento dello stesso.
    Lei lo sa quanto tempo è passato da quando si sono raggiunte le “40” ore settimanali?
    Va beh, glielo dico io, sono mezzo secolo più qualche ora.
    Lo sa nel frattempo quale rivoluzione è avvenuta nel mondo di lavoro, nella fabbrica, negli uffici, le nuove tecnologie, ecc.
    Lo sa quante automobili (vale per qualsiasi altro prodotto) un operaio produceva al mese a quei tempi e quante ne produce adesso? Si parla di decine di volte in più.
    Tutto questo secondo lei non comporta di interessarsi di orario di lavoro?
    Per quanto riguarda la “malattia”, conoscendola bene so dove lei vorrebbe andare a parare. Inoltre, dopo ciò che sta accadendo la sanità, lei ci vuol mettere anche del suo.
    No, basta egr, Lenzini.

    R
    basta qui lo posso dire io sola. In quanto al “fascista”, trattasi senza dubbio di offesa, verso chiunque sia rivolta. Per questa volta passi ma non la ripeta. Le regole, minime, di questo blog valgono anche per lei.

    Rispondi
    • Cosimo, vediamo di capirci.
      Io sono nato in una famiglia povera; mio padre faceva il vivaista/giardiniere/contadino con una ditta individuale.
      Sono riuscito a laurearmi in ingegneria grazie all’aiuto di zii e zie, e sono entrato in una grossa azienda.
      Lì ho avuto a che fare con i sindacati per 30 anni, con incontri pre e post rinnovi contrattuali, presentazione e discussione di nuove modalità di lavoro, nuove organizzazioni ecc…. L’esperienza più stretta, 12 anni di fila come membro di parte aziendale della commissione paritetica azienda/sindacati per l’analisi e la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
      Ho avuto a che fare con i sindacati in 3 regioni diverse; ho conosciuto sindacalisti in gamba e sindacalisti in malafede.
      Ho vissuto tutta l’evoluzione del sindacato da Lama a Landini, e ho osservato le dinamiche del mondo sindacale per tutti questi anni, fino alla crisi attuale.
      In particolare ho visto cambiare la strategia del sindacato che prima si occupava di diritti concreti dei lavoratori e via via è diventato un soggetto politico che si voleva occupare di politica industriale e infine di politica e basta.
      Quello che lei chiama corporativismo dei sindacati di categoria è la vera attività sindacale, che ha il compito di difendere e tutelare i propri iscritti e non gli immigrati clandestini o i pensionati. Quello è il compito delle istituzioni politiche.
      Ho conosciuto tanti dipendenti che meritavano di essere licenziati, o, per lo meno, meritavano che li si minacciasse di licenziamento per riportarli sulla retta via, ma il sindacato li difendeva a spada tratta.
      Gente che veniva sul posto di lavoro e ascoltava la musica con la radiolina mentre i colleghi lavoravano anche per loro.
      Non ho esperienza di fabbrica, ma ho conosciuto tante tipologie di sindacati e di sindacalisti.
      La mia impressione è che il sindacato ha avuto meriti notevoli fino agli anni ’70-’80, e poi, una volta che i diritti fondamentali dei lavoratori erano stati raggiunti, si è trovato senza un ruolo e ha cercato di inventarsene di nuovi.
      Credo che, per il bene delle aziende, e quindi per il mantenimento della redditività e dei posti di lavoro, imprenditori e sindacati devono collaborare; non combattersi.
      Se questo lei lo chiama fascismo, lo prendo come un complimento.
      Purtroppo, in una società dove tutti andassero d’accordo, gli avvocati (nel caso, i sindacati) diventerebbero inutili; ed è per questo che i sindacati continuano a predicare il muro contro muro contro l’interesse dei lavoratori stessi.
      E l’economia va sempre peggio.

      Rispondi
  31. Lenzini, ma davvero mi vuol spiegare come gira il mondo della produzione industriale?
    Cosa non le è chiaro del fatto che io offro servizi con il mio lavoro di progettazione?
    Che significa che “gioco” a fare l’amico dei sindacati? Ma davvero mi ritiene così basico?
    Lei, (come milioni di altri purtroppo), è uno che con le sue idee e conseguentemente le scelte che fa sega il ramo su cui è seduto, il fatto che scriva quello che scrive ne è la testimonianza più lampante, solo che sul ramo ci sono anche quelli come me.

    Ma non si preoccupi qui sopra è in buona compagnia, siete in diversi ad avere una visione assai miope delle dinamiche economico-industriali e delle conseguenze che la politica stracciona mette in atto da decenni con la prenditoria familistica. Semplicemente (da quello che leggo) non capite, vuoi per età e trascorsi professionali, vuoi per ideologia, per questo leggo quel che leggo sulla M. e addirittura su Calenda, un parvenu pariolino che ha iniziato dalla cima non perché fosse un fenomeno, ma grazie ai lombi nobili dei suoi.
    Di gente così l’Italia non ha certo bisogno.

    Lasci stare gli Agnelli odierni, lupi famelici come Yaki o deviati e incapaci come Lapo, quelli non sono Agnelli fanno “el can” di cognome e hanno nomi da Husky, di auto non capiscono una mazza, peggio del nonno.
    E come fanno in Francia e in Germania?
    I lavoratori vengono pa-ga-ti, in Italia invece si fa dumping salariale per rimanere competitivi, gli Agnelli poi non li prenderei proprio a paragone, gli stabilimenti italiani lavoro a singhiozzo e con singulti di mesi a volte tra una chiamata e l’altra.
    In Francia stanno anche peggio, 40.000 posti di lavoro in fumo nel settore automotive negli ultimi 5 anni, merito della “Bomberlayden”, che di economia non ha mai capito una mazza, eppure comanda lei in UE, lo credo che Trump ci prende per il culo con una così a rappresentarci (male) “è il minimo sindacale”.

    Di sicuro la differenza non l’ha fatta lei votando la M. e l’accozzaglia che si è portata dietro, purtroppo in politica salgono gli incapaci, che hanno come orizzonte il solo consenso elettorale, vogliamo parlare del Ministro Musumeci?
    Lei vorrebbe uno come Vannacci alla guida del paese? Con quella faccia e quello che dice? Immagino di sì. Io non gli darei da gestire la paghetta che non ho mai dato alle mie figlie.
    Vorrei gente seria e preparata, non degli ascari che pensano solo ad abboffarsi, perché questo è lo stato dell’arte e l’incapacità di quelli di adesso è certificata nei numeri, hai voglia a dire che punti a vincere la Champions quando navighi stabilmente in fondo a tutte le classifiche.
    Così fa la M., è colpa dell’arbitro, della porta che ha i pali, del campo scivoloso, delle zolle di terra, del pubblico avversario, non suo.
    R
    ma perché, Conte ha mai avuto colpa di qualche cosa? Ha fatto solo meraviglie, strano che i suoi due governi siano caduti dopo uno sternuto…e i suoi ministri…tutti delle cime di competenza inarrivabili, tipo quello della vigile attesa o dei banchi a rotelle (beh lei era decisamente tra le più competenti).
    PS: che tu abbia competenze ed esperienze in diverse materie sia professionali che in diversi campi (molti e diversificati), non ho dubbi, ma che tu faccia un giorno si e l’altro pure l’esame del sangue a chi scrive qui, trovando sempre “valori fuori norma” (dal primo giorno direi), secondo me toglie, non aggiunge, all’apporto significativo che tu porti ogni giorno sul blog.

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  32. Mi voglio scusare col sig. Lenzini in quanto l’ultima riga del mio precedente post in cui terminava: “No, basta sig, Lenzini”, mi sembrava di aver aggiunto “basta per il momento” e quindi la frase finale doveva essere:
    “No, basta per il momento sig. Lenzini.
    Mi scuso ancora.
    R
    “doveva essere” ma non era. Le intenzioni che non vengono esplicitate, non compaiono.

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  33. A59, dice bene la BM che lei trova valori fuori norma in tutti e in tutto.
    Chi vorrebbe lei al governo? Fratoianni? Bonelli?
    Pensa che saprebbero fare meglio degli altri?
    Sì, perché lei critica sia i governi di destra che quelli passati di sinistra.
    Fino a qualche anno fa si poteva dire che la soluzione potevano essere i 5S, come cambiare 4 carte a poker, ma poi al governo ci sono andati, e hanno fatto peggio degli altri. Ora sono bruciati anche loro.
    Dalle sue considerazioni io riesco a trarre solo una conclusione paradossale.
    Di governanti onesti, incorruttibili, competenti, con visione strategica e tutto quello che dice lei ne ricordo solo uno: nientemeno che Mussolini.
    Non si mise mai una lira in tasca, realizzò un sacco di progetti innovativi, creò una reputazione internazionale all’Italia. I treni arrivavano in orario e le donne uscivano la sera in sicurezza.
    Poi ne sbagliò anche tante, e certamente usò metodi inaccettabili; non c’è dubbio.
    Ma se lei non sopporta la democrazia, perché in democrazia possono vincere gli incapaci e gli incompetenti, come FDI ora, M5S e Lega ieri, e come i tanti passati di cui lei non ne salva neanche mezzo, l’unica alternativa è l’uomo solo al comando.
    Altrimenti, ci spieghi lei a che progetto di soluzione sta pensando, visto anche che è il suo mestiere.
    R
    “Di governanti onesti, incorruttibili, competenti, con visione strategica e tutto quello che dice lei ne ricordo solo uno: nientemeno che Mussolini.”
    Lenzini, lei se le cerca proprio. Qualsiasi cosa volesse dire (la sua smentita arriva sempre), questa frase fa accapponare la pelle e peli superflui. E le sue “alternative” non fanno che confermare la sua triste “passione per i dittatori. Smentisca pure, carta qui canta.

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    • Signora Gazzato, non potevo essere più chiaro di così. E non provi a far finta di non capire, perché lo so che è una persona intelligente.
      Ho definito quella conclusione “paradossale”, e non l’ho presentata come una soluzione mia, ma la conclusione a cui portano le considerazioni di A59 che critica continuamente il sistema democratico.
      A59 sostiene spesso che questo governo, eletto democraticamente, è stato eletto dagli ignoranti e da quelli che votano con la testa nel sacco.
      Uno che la pensa così non è un democratico; è un elitario che si sente superiore al volgo. Il che sarà anche vero; però la democrazia o si accetta o si rifiuta.
      E rifiutare la democrazia significa preferire soluzioni alla Monti o alla Draghi, o peggio. In altre parole, governi non eletti, ma “nominati”.
      R
      Lenzini,
      io non “provo” mai a “far finta di non capire”, sia lei più chiaro e se si accorge di avere sbagliato sia nei termini che ha usato sia nei concetti, si scusi invece che accusare me di “far finta di non capire”. Se lo fa ancora mi costringerà a cestinarla: accusare di fingere di non capire è, per quanto mi riguarda, molto offensivo.

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  34. Sig. Lenzini,
    “lei che è un imprenditore di sinistra politicamente corretto che gioca a fare l’amico dei sindacati mi sembra molto più contraddittorio”, rivolto ad A59.
    Prima di tutto, ma questo non è importante, A59 mi risulta sia un “lavoratore autonomo”.
    Dopo di che scinderei l'”imprenditore” dall’essere di sinistra o meno e quindi anche un “lavoratore autonomo”.
    Detto questo, appartenenti ad un partito politico sono i “cittadini”, mentre i lavoratori sia dipendenti o autonomi o artigiani, e imprenditori, al massimo possono dirsi appartenenti alle varie categorie sindacali.
    In quanto ad “amico” dei sindacati così come si esprime lei, sarebbe come dire “amichettismo” di natura meloniana.
    Per quanto riguarda infine dove A59 “mi sembra molto più contraddittorio”, le faccio notare che il in questo caso, quello che si trova in forte contraddizione, sia proprio lei.
    Lei nel suo post a me rivolto di ieri ore 16:04, dove ci informa delle sue origini e la sua formazione e quindi la sua professione di “lavoratore dipendente”, ed è proprio qui che sta la sua “contraddizione”; lei come lavoratore dipendente è un ossimoro perché lei ancora forse non lo sa che gli interessi tra i padroni e i lavoratori dipendenti sono inconciliabili tra di loro, e la esimo già dal venire a raccontarmela come se stessimo sulla stessa barca, o peggio, raccontare l’apologo di Menenio Agrippa.
    La sua esperienza di incontri sindacali me le risparmi (quelle poche a cui ho partecipato io 50 anni fa, mi bastano per aver compreso lo schifo dei padroni che piangono sempre crisi e miseria), visto specialmente che lei continua a gettare fango sul sindacato, proprio allo stesso modo di quanti vogliano esprimere falsamente comprensione verso la classe lavoratrice. Lei darebbe del “contraddittorio” ad A59 e a quanti mostrano continuamente la “coerenza” delle proprie idee, sa cosa rispondeva il “principe De Curtis”?

    Ad ulteriore dimostrazione di quanto lei sia in contraddittorio e non altri, le basti sapere che gli studiosi nel mondo del lavoro, fanno capo ad Enghels, Marx, e perfino Robert Owen, ecc. che non erano certamente degli operai.
    R
    non credo che A59 abbia bisogno di “avvocati d’ufficio, mi risulta che si sappia difendere benissimo anche da solo.

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  35. Ancora i banchi a rotelle?! Ma ti ricordi cosa ne scrivevo? Mi sa di no.
    R
    ti sa bene. Tu vorresti che ricordassi tutto quello che hai scritto? Sarei un fenomeno.

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  36. Gentile sig.ra Gazzato,
    ero cosciente già prima di scrivere il precedente post, che lei o Lenzini o entrambi, avreste fatto quella osservazione circa l'”avvocato d’ufficio” a A59.
    Ma le risposte che ho dato rientrano legittimamente nella discussione e di far notare al sig Lenzini la leggerezza con cui affronta di queste tematiche che sono si politiche ma anche sociali. Mai, in sole due righe quelle scritte del sig. Lenzini che io ho riportato in testa al mio precedente post si sia potuto osservare tanta mancanza di nozioni inerente all’argomento in questione.

    Buona serata.
    R
    buona serata anche a lei. Va benissimo, la mia era solo un’osservazione generale, non certo una lamentela.
    PS: Cosimo, la prossima volta che mi “accoppia” a Lenzini però sarò meno “conciliante”.

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  37. “lei come lavoratore dipendente è un ossimoro perché lei ancora forse non lo sa che gli interessi tra i padroni e i lavoratori dipendenti sono inconciliabili tra di loro, e la esimo già dal venire a raccontarmela come se stessimo sulla stessa barca, ”
    Questa l’ho già sentita, e credo che sia una delle teorie più sciagurate che siano state formulate negli ultimi 200 anni.
    Era tanto che non la sentivo, e pensavo che fosse stata ormai messa in soffitta. Lei mi ha fatto sentire giovane.
    Ci sono gli artigiani e i lavoratori dipendenti. L’artigiano il lavoro se lo trova da sé; ai dipendenti glielo procura quello che si definisce, appunto, il datore di lavoro, e che lei chiama con la definizione archeologica di “padrone”.
    Il datore di lavoro non è un vampiro che succhia una parte delle ricchezza prodotta dal lavoratore. Senza il datore di lavoro il lavoratore dipendente non produrrebbe niente. Essere disponibili a lavorare, e anche avere un mestiere, non vale niente se qualcuno non si inventa qualcosa da produrre e da vendere.
    Oppure, come ho scritto sopra, uno si apre una bottega di artigiano o uno studio professionale, e tenta la sorte.
    Io rispetto molto gli artigiani e i titolari di aziende individuali, e ricordo le preoccupazioni e i momenti difficili di mio padre quando il lavoro scarseggiava.
    Il dipendente, come sono stato io, queste preoccupazioni le scarica sul datore di lavoro, e vive molto più comodo. Ovviamente, questa comodità si paga delegandogli le decisioni. Come se sto in macchina con un altro e faccio guidare lui.
    Io credo, al contrario di lei, che datore di lavoro e dipendenti debbano naturalmente collaborare, essere, appunto, sulla stessa barca. Così come direttore d’orchestra e orchestrali, come allenatore e giocatori.
    Se la immagina lei un’orchestra dove gli orchestrali detestano il direttore e gli fanno i dispetti?
    Facendo un ragionamento semplicistico, più soldi tiene per sé il datore di lavoro e meno soldi ci sono per il lavoratore; però, se alla fine l’azienda chiude, non c’è niente per nessuno.
    R
    non serve immaginarla: ne ha un esempio concreto. gli orchestrali della Fenice che tanto hanno fatto fin dal primo giorno per fare licenziare la direttrice Venezi, non solo nessuna collaborazione, ma bullismo e mobbing.

    Se lei “stesse” in macchina con un altro e “facesse” guidare lui, non farebbe nulla di più che fare il passeggero. Ma un operaio, un impiegato o un dirigente di un’azienda non fanno i “passeggeri” ma contribuiscono fattivamente al buon andamento di un’azienda e però, almeno per quanto riguarda gli operai, gli impiegati e i dirigenti di fascia bassa, i benefici sono un compenso, il più delle volte inadeguato all’impegno e allo sforzo, soprattutto se si parla di donne che spesso guadagnano persino meno del poco che guadagnano gli uomini. Relativamente certo, perché è sempre meglio di niente. Ma un datore di lavoro serio ha interesse che i suoi dipendenti lavorino con soddisfazione e siano pagati il giusto non il minimo sindacale e a volte neppure quello. E il datore di lavoro, spesso ha dei “paracadute” che l’operaio o l’impiegato non hanno e se un ‘azienda chiude è una grave perdita di tutti ma certamente molto di più per chi non può contare che sulle proprie forze e su (forse) un sussidio statale temporaneo, mentre il “datore” ha più di un conto in banca (anche all’estero) sul quale sopravvivere alla grande.
    Quello che descrive lei non è un rapporto equilibrato tra le parti ma si chiama in un solo modo: sfruttamento e ipocrisia.

    Rispondi
    • Signora Gazzato, condivido in buona parte le sue osservazioni, che, però, sono molto diverse da quelle di Cosimo.
      Lei afferma, come me, che tra datore di lavoro e dipendenti ci dovrebbe essere, come spesso c’è, un buon rapporto di cooperazione, mentre Cosimo predica la guerra.
      Sono d’accordo che “un datore di lavoro serio ha interesse che i suoi dipendenti lavorino con soddisfazione e siano pagati il giusto non il minimo sindacale”. E questo – aggiungo io – implica anche il meccanismo dello stipendio variabile legato al merito.
      Specularmente, anche i lavoratori hanno interesse a che il datore di lavoro sia contento di averli come dipendenti, e non sogni di trasferire la produzione all’estero perché si sente odiato.
      Io facevo questo ragionamento ai miei collaboratori. Togliendo le ore che si dorme, si mangia, si soddisfano i propri bisogni fisici, ci si sposta tra casa e lavoro, le ore che passiamo lavorando sono la parte più pregiata delle nostre giornate. Conviene quindi trovare il modo di lavorare volentieri e con soddisfazione; altrimenti sprechiamo la parte più importante delle nostre giornate a fare cose sgradevoli.
      Per questo sostengo che datori di lavoro e dipendenti non siano in conflitto di interessi, ma siano come i rematori e il timoniere, che contribuiscono in modo diverso a far procedere bene la barca.
      Vivere il lavoro come sfruttamento, come attività che siamo costretti a svolgere per sopravvivere, sfruttati da un padrone avido e bieco che merita il nostro odio, significa condannarsi a vivere male, da depressi.
      Ha visto il film “Perfect days”? Ha notato come il lavoro, anche il più umile, si può vivere con dignità e passione. In molte fabbriche del Giappone gli operai mettono i suggerimenti per migliorare la produzione in apposite cassette e i dirigenti li leggono con attenzione e ne tengono conto. E’ anche per questo che la Toyota è diventata il più grande produttore di auto al mondo. Altro che gli scioperi a oltranza di Landini …!
      R
      Lenzini, le faccio osservare che questo è il blog di mariagraziagazzato e non di altri. Quello che altri scrivono qui appartiene a loro, quello che scrivo io lo scrivo io e appartiene a me. Solo e soltanto a me.
      Pertanto che Cosimo scriva cose diverse da me ( o volendo anche simili) non influenza in alcun modo quanto scrivo io. Le sia chiaro una volta e per sempre, le sue allusioni sono del tutto prive di senso.

      Più in generale: si attenga ai temi proposti e attuali.

      Rispondi
  38. Cara Mariagrazia, sei davvero un fenomeno, dovresti fare qualcosa però per queste amnesie temporanee, vabbè ti rinfresco la memoria.
    La bufala dei banchi a rotelle voluti dall’allora Ministra Azzolina, una che ti era simpatica come la Raggi, è un argomento che la destra ha tirato fuori in più occasioni ed è diventata vulgata.
    Nei fatti (quelli reali), i dirigenti scolastici sollecitati dal Ministro in un serie di incontri attraverso le loro rappresentanze, chiesero di poter ottenere una quota di banchi a rotelle che, altrove specialmente nei paesi del nord dove insegna l’homo sapiens sapiens e non i cro magnon di casa nostra, per la didattica di gruppo sono una realtà consolidata.
    Ma siccome la destra è quello che è, il popolo bue che passa la vita su tik tok si beve pure le sue frescacce, tu non vai sui social ma rilanci questa farsa chissà perché.
    Se vuoi allego prove video di ciò che affermo.

    Di più, gli attuali banchi e relative sedie rispondono alle normative UNI ENV 1729-1 e UNI ENV 1729-2 che stabiliscono requisiti ergonomici e di sicurezza per i banchi scolastici, sono un’emerita “caxxata”, di sicuro non possono rispondere a requisiti ergonomici, io a 13 anni ero alto come adesso (1,85) e ho fatto il liceo costretto in banco sottodimensionato per la mia altezza, idem la sedia.
    Quindi cara Mariagrazia lasciamo perdere i banchi per cortesia, che andrebbero realizzati secondo criteri regolabili in altezza come le sedute per essere efficaci, solo che non si fa perché costerebbero troppo e quindi un nanetto ha lo stesso posto scuola di uno che gioca pivot o schiacciatore (Basket e volley rispettivamente).
    Questa la realtà dei fatti non le scemenze della destra che imputa alla Azzolina una decisione voluta dai quei somari dei dirigenti scolastici, che si affannavano con il metro in mano a misurare la distanza di 1 metro tra un banco e l’altro, altra somarata.
    Il Covid è stato un salto nel buio per il mondo intero e solo l’insipienza no-vax può ricercare colpevoli dove non ce ne possono essere, l’unica cosa che ha debellato il virus sono state le sue continue mutazioni e pensa un po’ te il vaccino, non le minchiate della M. che voleva installare estrattori per l’aria a forte cubatura, una puttanata che solo una col diplomino del Turistico Alberghiero poteva andare a sbandierare, senza contare l’onere (e vabbè), ma la difficoltà di realizzare in scuole fatiscenti e senza nemmeno l’agibilità un impianto canalizzato, ignoranza crassa e demagogia populista.
    Questo andavo scrivendo delle decisioni dei dirigenti scolastici e di chi si aggirava con il metro in mano interdetto tra i banchi scolastici, ma ti pare che un virus aerobico possa rispettare le distanze e solo in classe? Ridicolo e tragico al contempo.
    Buona giornata.
    Risposta
    Azzolina mi è stata simpatica ed era una delle più “competenti” tra i vari ministri incompetenti dei due governi starnuto del duo Conte- Salvini e poi Conte piddini. (Senza contare i draghini assieme ai contini). Non importa chi e che cosa ma intanto sono stati comprati e lasciati a marcire nei sottoscala delle fatiscenti scuole perché nessuno li ha voluti (che strano). Facevano ridere i polli.
    Da Il Fatto quotidiano: “Lucia Azzolina è pure stata sottoposta a una “prova live” andata in onda su La7 dove quest’estate aveva precisato: “Penso che su questi banchi sia stata fatta una polemica stucchevole. Permettono agli studenti di lavorare in gruppo e di avere un approccio diverso all’apprendimento” gennaio 2021.
    Sono costati 119 milioni e sono andati o buttati o a marcire nei sottoscala o venduti ad un euro. La “destra” non c’entra, quando sono stati approvati e comprati non era al governo e che li abbia criticati non mi meraviglia ma io non sto a guardare i social e mi faccio le mie idee e della destra “me ne frego”.
    Anch’ io a 13 anni ero alta come adesso (un metro e 75), ed ero sempre all’ultimo banco perché altrimenti toglievo la visuale, ma non pretendevo un banco su misura. Mi sono adattata e sono cresciuta lo stesso.
    Si, ridicolo e tragico, confermo e se ne scrivevi tu altrettanto ho fatto io molto prima che comparisse Meloni all’orizzonte. E forse anche per questo gli italiani (non il “popolo bue” che è “bue solo quando non vota chi sta bene a te) l’hanno votata, per la gestione fallimentare tragica (di cui paghiamo ancora le conseguenze) del governo sternuto di Conte.

    Rispondi
  39. Lenzini, dice bene la BM, la sua idea fa accapponare la pelle e peli superflui.
    Mussolini i sindacati li ha aboliti con le leggi del 1925, come il diritto di sciopero.
    Che lei abbia la malsana idea di voler riformare la Costituzione si tiene con le sue ondivaghe scelte politiche, sembra che in carriera di elettore sia passato dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno dell’arco parlamentare, la coerenza un optional.
    Se voleva avere i treni in orario non doveva votare l’accozzaglia di destra che a quello scranno ha infilato l’incapace cronico Salvini, quanto agli immigrati, con le colonie del fu impero ci saremmo “impestati” e la razza italiota sarebbe diventata meticcia assai, se l’Abissinia e la Libia fossero rimaste italiane sarebbero arrivati con tanto di passaporto italiano, lei che dice?

    I 5S hanno fatto peggio degli altri dove? In che modo? Potrebbe portare a supporto qualche dato che non siano le sue opinabili convinzioni, lo chiedo da sempre e non solo a lei e non arriva mai nulla, chissà perché.
    Deve dimostrare quello che afferma sennò sono solo parole in libertà.
    Avrò mai questo piacere? Dubito, le sue sono solo pregiudiziali e di oggettivo non c’è una beata.
    Ah la perla delle donne in sicurezza la sera, ma è sicuro? A me non risulta avessero chissà che vita sociale gli uomini uscivano, per andare a sfogarsi nei bordelli che pullulavano in ogni città e dove per esercitare bisognava essere “fasciste”:

    https://www.patriaindipendente.it/servizi/prostituzione-un-mestiere-solo-per-le-donne-fasciste/

    Pensi un po’ che “razza” di idee lei propaga su questo e blog e chissà dove altro.
    Non so se le mie siano analisi mediche, ma con certi pazienti nemmeno servono per fare una diagnosi.
    R
    Le prove della incompetenza dei grillini non servono, ne hanno seminate da qui all’eternità, ma tu per quante te se ne portino, riesci sempre a rivoltarle e farle diventare indizi di innocenza e di grande competenza. In questo sei davvero bravo.

    Rispondi
    • Caro A59, la sua risposta è la massima espressione del guardare il dito quando qualcuno ci indica la luna.
      Se rilegge con calma e onestà intellettuale il mio messaggio, invece di sottolineare parole e frasi estratte dal contesto, capirà che l’esempio di Mussolini era paradossale e assolutamente marginale al mio ragionamento, che puntava a dimostrare che lei rifiuta la democrazia.
      Avrei potuto citare allo stesso modo la Cina o la Russia, e immagino che in quel caso non avrei fatto scattare le sue reazioni allergiche e conseguente partenza per la tangente.
      Sia ben chiaro, se ancora non lo ha capito dal mio chiarissimo italiano, che io non addito la dittatura fascista come modello positivo.
      Questo è quello che fa implicitamente lei parlando di elettori ignoranti che votano con la testa nel sacco; cioè di democrazia che partorisce mostri. E se la democrazia non funziona, che altro c’è? L’anarchia o la dittatura.
      R
      Il suo italiano sarà chiarissimo ma quello che ha scritto su Mussolini non era equivocabile. Se non vuole essere “frainteso” lo specifichi quando fa esempi “paradossali”.
      E se capisce di aver scritto una cavolata, si corregga e non accusi gli altri di “fingere di non capire” e non cerchi di togliersi dall’imbarazzo rigirando le frittate.
      Questa discussione comincia ad essere poco interessante, cerchiamo di chiuderla prima possibile.

      Rispondi
  40. Cara Mariagrazia, la Azzolina ha detto il vero e se i dirigenti scolastici non sanno fare altro che didattica frontale come in chiesa, dove loro officiano e i fedeli ascoltano, mi pare logico che non sappiano come affrontare la novità.
    Forse andrebbero formati.
    Te la devi prendere poi con chi li ha ordinati e dopo non li ha impiegati, conoscendo un po’ il sistema scolastico posso affermare che la cosa non mi stupisce.
    Un po’ di verità:

    Questa puntata di Report, chiarisce con dovizia di particolari le responsabilità, prima, durante e dopo e la Azzolina mi pare tra i meno responsabili.
    Alla base la solita incompetenza e incapacità, requisiti fondamentali per fare politica e gravitare intorno ad essa.
    Il video dimostra che razza di superficialità e incompetenza abbiano messo in campo quelli di “Invitalia” e la catena di Arcuri, un Boiardo di Stato che stava lì da ben prima che arrivasse la Azzolina, anni prima.
    R
    ma certo, i cinquestelle sono sempre gli ultimi (anche quando governano) nella catena delle responsabilità. E sei sempre più “bravo” a tirare acqua al loro mulino (secco).

    Rispondi
  41. “A59 sostiene spesso che questo governo, eletto democraticamente, è stato eletto dagli ignoranti e da quelli che votano con la testa nel sacco.”

    Glielo confermo Lenzini, è una mia convinzione radicata.
    Quanto a Monti e Draghi forse qui sopra qualcuno potrebbe dirle cosa ne scrivevo in altro blog, proprio per il rispetto che ho per la Democrazia, quella vera però, non quello che ci stanno imponendo da 4 anni.

    Rispondi
  42. Lenzini,

    sto per uscire e le dico solo questo per stasera:
    si rilegga bene il suo post e vedrà che è proprio lei che lo erge a “padrone”.

    Per la sig.ra Gazzato,
    ero già convinto da ritenerla la più progressista del blog per quanto riguarda l’argomento in questione.
    La sua disamina al post di Lenzini me lo conferma.
    Saluti.
    R
    lo prendo come un complimento.

    Rispondi
  43. Lenzini,

    Si, confermo, il padrone è un vampiro, con la differenza che succhia il sangue a qualsiasi ora del giorno.
    Oramai è assodato, in tutte le fabbriche, aziende a ogni dipendente che lascia il lavoro per pensionamento, dimissioni e anche licenziamento, quasi sempre quel vuoto viene caricato sui restanti lavoratori.
    Lei che sa tutto, ignora la condizione di stress in cui si trovano oltre il 50% dei lavoratori, sia per stress sul lavoro sia perchè il salario diventa sempre più insufficiente a causa del continuo aumento dei prezzi, tariffe e imposte.
    E stia pur certo che quegli aumenti vanno ad arricchire sempre più i “padroni”, perfino le imposte stesse servono ad arricchire ancora i padroni con i cosiddetti aiuti alle imprese.
    Quelle Imprese che già usufruiscono di decine di miliardi annui di aiuti. Sempre quelle Imprese che non pagano le imposte dic hiarando spesso il pareggio o evadono direttamente. Poi sappiamo dei paradisi fiscali con cui vivono felici e beati i padroni.

    Sig Lenzini, mi saprebbe indicare visto che lei asserisce che i padroni non sono dei vampiri, mi saprebbe dire a quanto dovrebbe ammontare il patrimonio di un qualsiasi padrone, sul suo ragionamento:
    “Facendo un ragionamento semplicistico, più soldi tiene per sé il datore di lavoro e meno soldi ci sono per il lavoratore; però, se alla fine l’azienda chiude, non c’è niente per nessuno”.
    Cioè, quanti soldi deve tenere per sé prima che lui diventi un vampiro?
    E’ una domanda serissima alla quale andrebbe risposto con altrettanta serietà e ponderatezza.

    Io l’avrei fatto sentire giovane? Mi fa piacere.
    Per conto mio, se non fosse perché nel mondo e nella storia dell’umanità ci sono stati uomini e donne che hanno permesso di progredire civilmente e rivoluzionando e nelle varie ere quello che erano i tabù. Diversamente, quelli come lei starebbero ancora ad adorare gli dei e idoli vari, mentre l’aristocrazia sarebbe ancora voluta da Dio.

    Rispondi
  44. Lenzini,
    guardi che quelli che fanno la guerra, sono i padroni.
    La fanno (anzi la dichiarano) contro di loro e a metterci la pelle e a pagare il conto siamo sempre noi lavoratori.
    Noi al massimo cerchiamo di difenderci per quel poco che ci riusciamo.
    Lei la storia di tutte le porcate e le violenze che i padroni hanno fatto e che continuano verso i lavoratori non le ha mai lette: assoldare le squadracce fasciste per pestare chi scioperava col beneplacito dei vari governanti.
    L’eccidio da parte dello Stato contro i lavoratori milanesi che protestavano per il forte aumento del prezzo del pane, con l’uccisione di centinaia di persone tra uomini e donne e perfino anche di religiosi.
    La strage di Portella della Ginestra

    Un briciolo di informazione un pò più la del naso non guasterebbe, ma tanto, a che le servirebbe.

    Rispondi
  45. Cosimo, molte delle sue affermazioni non hanno niente a che vedere con quello che ho scritto io.
    Credo siano pezzi di discussioni che ha avuto con altri e che ora sta cercando di riciclare replicando a me.
    Mai parlato bene del fascismo. Sono un democratico (io!).
    Mai parlato bene delle guerre; sono uno dei più convinti pacifisti qua dentro.
    Le storie delle porcate contro i lavoratori a cui si riferisce lei le conosco benissimo e le considero porcate. Cosa le fa pensare che non le conosca o che non le condanni? E’ solo una sua sensazione.
    E visto che discutere sulle sensazioni non porta da nessuna parte, pensi pure quello che le piace pensare. Non perderò altro tempo a cercare di convincerla. Lei è uno che non si arrende; neanche di fronte all’evidenza.

    Rispondi
  46. Prima di “lasciarci” sig. Lenzini potrebbe rispondere almeno alle due domande che le ho posto?
    La prima in data 28/Aprile ore 9,33 a proposito dell’orario di lavoro che secondo lei non doveva entrare a far parte dei diritti dei lavoratori come da lei “preteso” all’inizio del suo post del 27/Aprile ore 14,23, dove io le chiedevo se non rientrava nel diritto dei lavoratori intervenire sull’orario di lavoro, visto che dopo il raggiungimento delle “40” ore sono trascorsi ben oltre 50 anni. E lei dovrebbe ben sapere cosa comporta questo per l'”occupazione” visto nel frattempo l’introduzione di nuove tecnologie (robotica, informatica, ecc.).

    La seconda domanda verteva sulla sua certezza che “i padroni non sono vampiri” (suo post 29/Aprile ore 22,48) e che “dovrebbero tenere più soldi per se”.
    Ebbene, io le chiedevo e chiedo ancora a quanto dovrebbero ammontare questi soldi per il padrone prima che diventi vampiro.
    Sa, è una semplice domanda come chiedeva a quel “generale austriaco nostro alleato” il nostro buon “Totò”.

    PS. Forse lei non se ne mai accorto, che è il padrone che ha dichiara guerra a me (ai lavoratori) e non è assolutamente al contrario come affermato da lei.
    Questo è proprio il colmo!

    Mi voglia intanto perdonare la sig, Gazzato per il super lavoro che le sto procurando, e, penso come anticipato dal sig. Lenzini (dopo che avrà avuto la bontà di rispondere alle mie domande) che per un po’, almeno io me ne starò bono bono.
    Salutandola cordialmente.
    R
    Cosimo
    nessun “superlavoro”, lei dovrebbe sapere che non temo il confronto e neppure ho aperto questo blog che l’anno prossimo compie dieci anni, per riposarmi. Non ho nessun interesse monetario né di altro genere nel tenerlo aperto se non il piacere di scambiare opinioni e di esprimerle.
    Ma ci sono dei limiti a tutto, sempre, come lei ben sa e anche qui ce ne sono. Ma sono legati soprattutto alla necessità di mantenere un “clima” il più possibile sereno, anche se mi rendo perfettamente conto che non sempre è possibile.
    Qui sono passati in tanti, tra alti e bassi direi che in questo momento il blog è “calmo” e quindi il superlavoro non c’è.
    Quando vuole entrare a commentare a me sta sempre bene purché anche lei, ovviamente rientri in quei davvero pochi e molto circoscritti parametri che permettano al blog di continuare ad esistere.
    Fermo restando che se qui vengono poste delle domande, l’interlocutore non ha alcun obbligo di rispondere.

    Rispondi
  47. Cosimo, le rispondo volentieri.
    Per la mia esperienza il diritto più importante per ogni lavoratore è mantenere il posto di lavoro. Non so se ha mai parlato con qualcuno che è rimasto disoccupato a 50 anni con famiglia a carico. E’ veramente triste.
    Dopo il posto di lavoro, che sta al vertice della piramide, vengono altri diritti e tutele, tra cui l’orario di lavoro, l’ambiente di lavoro sano e sicuro, il trattamento in caso di malattia, e così via. L’orario di lavoro, per la mia esperienza, non conta molto. Una volta scesi alle 8 ore, ulteriori riduzioni cambierebbero poco. Quando nella mia azienda siamo scesi da 8 ore a 7 ore e 40 nessuno se n’è accorto.
    Probabilmente per certe categorie (minatori, autisti di autobus urbano, cassieri del supermercato e simili attività stressanti) un’ora o due in meno sarebbe gradita, ma per un impiegato d’ufficio e anche per un moderno operaio 8 ore vanno bene.
    Il ragionamento che riducendo l’orario si scongiurano le riduzioni di personale non mi convince. Non è una questione aritmetica. Un mio amico informatico mi ha detto che l’azienda in cui lavora prevede che, con l’IA, metà dei dipendenti saranno in esubero. Per me la perdita dei posti di lavoro dipende dall’evoluzione tecnologica e dalle aziende che chiudono o delocalizzano, e il rimedio non sono le 35 o le 30 ore.

    Quanta parte della ricchezza prodotta il datore di lavoro deve tenere per sé invece di distribuirla come salari?
    Dipende dal tipo di attività, più o meno a rischio; dai movimenti del mercato; dall’esigenza di fare investimenti.
    Un’azienda che si occupa di produzioni semplici, a bassa intensità di capitale e alta intensità di manodopera, potrebbe distribuire quasi tutto e tenersi solo la giusta retribuzione per il lavoro di amministratore.
    Se parliamo di fabbriche complesse tipo il comparto automobilistico, l’imprenditore deve accantonare un bel po’ di soldi per gli adeguamenti tecnologici.
    In certi comparti produttivi avere del “fieno in cascina” è una garanzia anche per gli stessi dipendenti. Se poi, invece che in cascina, il fieno lo porta alle Cayman, è un delinquente.
    R
    l’orario di lavoro è fondamentale, diminuendolo e razionalizzando i tempi, ci sono maggiori possibilità per il lavoratore di rendere di più e nel contempo di agevolare l’assunzione di altro personale. Per le donne in particolare che hanno il peso della famiglia ancora quasi del tutto sulle loro spalle, otto ore sono decisamente troppe. E in molte fabbriche l’apporto femminile è determinante ma non ancora sufficientemente apprezzato per quello che vale e spesso sottostimato e sottopagato.

    In quanto alla ricchezza che il datore di lavoro deve distribuire è in relazione all’onestà di questo, alla sua lungimiranza (un lavoratore ben retribuito tende a lavorare meglio) ed alla capacità di utilizzare le risorse al meglio evitando sprechi e apportando migliorie che contribuiscano a migliorare la produzione e, in generale l’ambiente di lavoro e di conseguenza anche l’ambiente circostante.

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  48. Insomma Lenzini,
    ho capito, ho capito che secondo lei, il padrone è costretto a fare il vampiro, non ponendo alcun limite ai soldi che deve accantonare e quindi schiavizzare gran parte dei lavoratori dipendenti.
    Il resto sono storie e bla bla…

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  49. Cosimo, mi fa delle domande, le rispondo in maniera articolata e pacata, e lei li chiama bla bla. Inutile che noi due discutiamo …..

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  50. “E in molte fabbriche l’apporto femminile è determinante ma non ancora sufficientemente apprezzato per quello che vale e spesso sottostimato e sottopagato.”
    Cosa intende, signora Gazzato?
    In tutti i contratti di lavoro almeno da 40 anni a questa parte, a parità di mansioni, le donne sono pagate esattamente come gli uomini.
    Ci può essere differenza nella carriera, ma sempre meno, se vediamo quante donne oggi sono a capo di aziende pubbliche e private.
    Il part time lo praticano più le donne che gli uomini, ma, comunque, chi fa metà ore prende più della metà dello stipendio.
    R
    lei parla tanto per parlare, da uomo che non sa di cosa parla.

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    • Signora Gazzato, veramente penso sia il contrario. Io ho lavorato per oltre 30 anni in un azienda e ho avuto donne come colleghe e come dipendenti. Mi manca solo l’esperienza di aver avuto un donna come capo.
      Ho visto colleghe donne diventare dirigenti, spesso passando avanti a degli uomini perché donne.
      Lei non credo abbia avuto esperienze concrete e personali come le mie , per cui chi parla da donna per sentito dire temo che sia lei.
      R
      lei Lenzini è un arrogante presuntuoso che non perde occasione per dimostrarlo. Lei non sa di cosa parla, io, a differenza sua si. Ma io non mi metto qui a raccontare la mia vita, primo perché sono molto riservata e secondo perché non sono affari suoi!
      Il gap esiste e lei però non se ne può accorgere perché non gliene può importare di meno (non so più quante volte abbiamo fatto questo discorso ma credo ormai persino troppe) e le sue colleghe saranno state particolarmente fortunate oppure lei parla solo per spirito di contraddizione. Non replichi per favore, almeno lei spero che sulla mia “buonafede” non abbia da ridire. E se ne ha lo sa come mettiamo fine all’incertezza?

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  51. Parafrasando i termini “aggressore e aggrediti” nelle guerre tra Stati volute sempre dai padroni, ebbene, nella “lotta di classe” tra padroni e lavoratori, l’aggressore è il padrone e l’aggredito è il lavoratore.
    R
    non potrebbe variare il tema? Abbiamo capito tutti come la pensa, andiamo oltre per favore.

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  52. Cosimo, mi pare che la sua visione del mondo sia un tantino distorta.
    Il mondo non dovrebbe essere diviso tra aggressori e aggrediti, ma tra persone pacifiche che cooperano portando ciascuna il suo contributo.
    L’imprenditore porta il capitale e i progetti imprenditoriali, e trova i mercati per vendere, e i dipendenti realizzano il prodotto. Se poi, non dico istigati da chi, cominciano a farsi la guerra, nelle guerre ci perdono tutti.
    R
    anche la sua, secondo me può dirsi una “visione distorta”.

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