Non è difficile…

All’alba di domani saranno quattro anni da che è iniziata l’operazione speciale di Pietrov Gambadilegnov contro l’Ucraina. Quattro anni fa il nostro ordinava alle truppe di avanzare dentro il territorio ucraino e di puntare le sue armate a Kiev.

Zio Paperone lo aveva detto, si sapeva da mesi che Pietrov armeggiava e impilava carri armati e parafernalia varia al confine, mesi e mesi ad accumulare armamentario da guerra e lo aveva detto, aveva avvisato tutti: guardate che quello invade. Ma niente. Pippo e Pluto hanno fatto spallucce e persino Paperino non gli ha creduto. Paperin (Zelensky ) era stato eletto con convinzione perché tenesse lontane le velleità dei russi, ora questa cosa se l’avesse considerata, avrebbe creato il panico tra la popolazione, i commerci che cominciavano ad ingranare ne avrebbero sofferto…e poi, zio Paperone era anziano, forse anche un tantilello rimba (così dicevano in molti di lui a Paperopoli)…e però alla fine, quando ha capito che forse aveva ragione ha tentato la mossa di chiedere al borioso Archimede (lui ai suoi spioni ha sempre dato credito) di telefonare a Pietrov e di dirgli che non ci pensasse proprio a invadere, che non era cosa…che ci avrebbe rimesso…

Ma Pietrov non ha ascoltato nessuno, né zio Paperone che aveva incontrato mesi prima a Ginevra, né borioso Archimede, ma aveva snobbato tutti con molta sufficienza. Come si addice ad un illustre rappresentante della dinastia dei Gambedigno.

E così è andata, l’invasione è iniziata, dai piani del russo, briffato dai sui generali che avevano gonfiato il petto e sparato qualche palla alta sull’effettiva condizione dell’esercito e sulle sue potenzialità (Pietrov non è uno che va per il sottile), sarebbe dovuta durare al massimo un mese, ma che dico un mese? un paio di settimane: fare fuori Paperino e sostituirlo con Paperinik che rispondesse ai suoi comandi e conquistare la capitale senza troppo sforzo e mangiarsi un gelato sul viale principale, qualche gelateria aperta anche a Marzo si sarebbe trovata.

E invece…

Ora, al posto di zio Paperone c’è la strega Nocciola, Paperino è sempre la e si è convinto che deve rimediare all’errore di non aver dato retta a chi gli diceva di prepararsi per la battaglia o scappare. No lui non è scappato, ha cambiato solo l’ outfit e si è messo la divisa da combattente e da allora sfugge ad ogni tentativo di eliminarlo e non solo, sta facendo ammattire i volenterosi (compresa la bella Paperina italiana) con le sue richieste di armi e munizioni sempre più pressanti.

Mentre Pietrov, un po’ deluso dai suoi alti papaveri ogni tanto li cambia o li fa sparire (con la bacchetta magica fornitagli dalla strega Nocciola) e insiste a voler fare sua la povera Ucraina che è da quattro anni che non ci sta…aiutato dalla strega che fa “fatture” in continuazione e mette in subbuglio il globo perché non le garba nulla e si vendica anche degli starnuti dei poveracci che le capitano sotto tiro ma anche sopra.

Basta, mi sono stancata, la storia è questa, la sapete già, sostituite i paperi e i papaveri coi personaggi reali e capirete di cosa parlo (non è difficile)…

20 commenti su “Non è difficile…”

  1. E’ iniziata la settimana sanremese e quindi il richiamo a Nilla Pizzi che, con quella canzone arrivò prima, ci sta.
    4 anni dall’inizio di una guerra inutile che si poteva evitare e che infiniti lutti addusse, a tutti, ma il delirio guerrafondaio, le mire geopolitiche che un gangster americano ha amplificato nell’ultimo anno legittimando chiunque a fare come lui, stanno destabilizzando il mondo, le economie e le vite di un continente.
    Questa guerra è una tragedia, come lo sterminio di un popolo che avviene nell’indifferenza globale, il gangster ha detto che c’è la pace e tutti si sono accodati a sostenere che è vero, anche se dal giorno dell’infame pagliacciata di Sharm El Sheik, sono morti ancora un migliaio di palestinesi (la metà bambini), le terre della Cisgiordania continuano ad essere espropriate e i loro abitanti incarcerati, picchiati e uccisi.

    Il questuante ucraino continua a pietire soldi e armi, anche se non servono al suo popolo ma a lui e i suoi complici che si spartiscono il bottino alla borsa nera e che se li beccano fuggono all’estero, in Israele tanto per non smentirsi, dove le carogne sono sempre ben accette.
    Questa guerra è stata impostata, provocata e voluta da uno un tantinello rimbambito, dice Mariagrazia, (all’anima del tantinello…), ha cercato in tutti i modi di sabotare l’economia europea per asservirla allo Zio Sam, riuscendoci, ora la UE dipende in tutto e per tutto dal gangster che gli è succeduto e la sua economia sta andando in malora.
    Der Spiegel, settimanale tedesco piuttosto imparziale, ha smascherato le nefandezze dell’attentato ai gasdotti che rifornivano la UE di gas a basso costo alimentando la produzione industriale e non solo, rendendola competitiva e performante, andava distrutto e la CIA (una fogna al servizio dei lerci interessi USA nel mondo), sapeva fin dai primi mesi del 2022 dell’attentato:

    https://www.analisidifesa.it/2026/02/spiegel-la-cia-sapeva-dellattentato-ucraino-ai-gasdotti-nord-stream/

    I paesi UE, come il marito che per far dispetto alla moglie si evira, hanno accettato questa ignobile ingerenza, una coltellata alla schiena verso chi stava aiutando l’Ucraina con soldi e armi a ufo senza ritorno, così facendo si sono consegnati al boss di Washington.

    I colloqui di pace sono l’ennesima presa per i fondelli, nessuno li vuole veramente, per ricostruire l’Ucraina saranno necessari 1000 miliardi che nessuno ha disposizione, ma imperterriti si continua, a fare che non si sa se non morire e subire distruzioni quotidiane, da ambo le parti.
    La UE succube della sua stupidità, continua ad alimentare a parole il macello, le destre che imperversano ovunque hanno però interessi diversi, l’amico della “Melogna” Orban, non ci pensa proprio a svenarsi per Zezè, ha bloccato per ora il prestito a babbo morto di 90 miliardi all’Ucraina e sta attuando ritorsioni di carattere energetico verso Kiev, un vero “guazzabuglio” per dirla come Mago Merlino della Disney.
    E’ andata come era previsto che dovesse andare, Putin Gambadilegnov, voleva il Dombass e se lo è preso quasi per intero, ne manca una fettina e non si schioderà da lì fino a che non lo avrà ottenuto.
    Si parla sempre della propaganda russa mai di quella occidentale che viene presa per oro colato, sempre su AD c’è un’interessante intervista di Glen Diesen rilasciata pochi giorni fa che sintetizza bene la sporcizia intellettuale e politica che alimenta questo conflitto anche sui media:

    https://www.analisidifesa.it/2026/02/glenn-diesen-allonu-la-manipolazione-dei-media-nella-guerra-in-ucraina/

    Emerge tutta la stolidità delle posizioni europee che si ritrovano incaprettate ai voleri di uno psicopatico ottantenne che li manovra a piacimento, cianciano di riarmo e autonomia militare ma dipendono in tutto e per tutto dalle forniture a stelle e strisce, divisi su tutto al loro interno e quindi ininfluenti tant’è che da Gaza a Kiev, sono rimasti in panchina senza toccare palla, tranne bandire i gatti russi dai concorsi, i direttori d’orchestra dai podi teatrali e imbrattarsi le braccia con simboli nazisti.
    Tutti penso siano stanchi di questa insulsa guerra, delle palle raccontate dalle parti in causa, della mattanza che continua senza cavare il classico ragno dal buco.
    E con la stupidità dell’attuale classe dirigente europea che da Rutte nella Nato all’addetta alla sicurezza che viene da un paese caccola che di europeo ha ben poco, temo che toccherà andare avanti a oltranza e quindi continuare con i morti, le distruzioni, la povertà economico industriale che si riflette sulla vita di mezzo miliardo di cittadini che nel grande caos sotto i cieli, trovano modo di lucrare e sciacallare.
    R
    A Sanremo non ci pensavo proprio, inutile passerella di vari egocentrismi, da gara di canzonette a sfogatoio nazionale di umanità in cerca di (vana) gloria.
    Le morti e le distruzioni non le ha chieste né volute l’Europa che si è trovata con una guerra devastante in casa dopo ottanta anni di pace e gli americani (Biden) lo avevano previsto e i servizi americani e inglesi avevano abbondantemente dato l’allarme. Ignorato da tutti. E ancora c’è chi crede che gli ucraini si stiano bombardando da soli da quatto anni. E che Putin non sia che una comparsa, al massimo, in ottima fede si difende dai “nazisti” ucraini che vede solo lui nella sua testa.
    La pipeline è stata fatta saltare dagli ucraini? Dove sarebbero le prove che il governo ne era al corrente e che è coinvolto in questo sabotaggio? Potevano essere ucraini come moldavi, la sostanza è che non si cono le prove che siano stati i vertici ucraini a volerla. I corrotti ci sono dovunque e i corruttori lo sanno bene e se ne approfittano.
    I colloqui di pace non servono a nulla se il principale attore non vuole trattare se non alle sue condizioni e non ha alcun interesse a fermare la guerra perché sta dimostrando tutta la sua arroganza e gli conviene tirarla per le lunghe invece che mostrare ai russi il disastro che ha fatto (anche a loro danno).

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    • Condivido l’analisi di A59. Sono anch’io un estimatore di Andrea Gaiani, che mi sembra uno degli osservatori più lucidi e competenti.
      Replico alla signora Gazzato dicendomi anch’io d’accordo sul fatto che gli americani avevano previsto la Guerra in Ucraina. L’avevano prevista così bene perché l’avevano pianificata e organizzata loro, e hanno messo abilmente Putin in una situazione senza alternative.
      In realtà l’interesse degli americani in questa guerra non era salvare l’Ucraina e neppure indebolire la Russia, ma indebolire l’Europa, che, se avesse potuto contare sul gas russo, stava diventando un concorrente formidabile per l’industria statunitense (la Germania in particolare).
      Il gasdotto nordstream, a parte le confessioni che ci sono già state, non poteva che essere opera di qualcuno che voleva danneggiare la Russia e la Germania. Biden si era già espresso in precedenza dicendosi contrario a quell’opera. Se i russi avessero voluto interrompere il flusso gli bastava chiudere il rubinetto.
      R
      Già, bastava chiudere il rubinetto? E perché avrebbero dovuto farlo? La Russia che si chiude i rubinetti dai quali esporta il suo oro? Molto meglio che lo abbiano sabotato gli ucraini che sono brutti ed ecco spiegate le ragioni dell’operazione speciale…non ci si può fidare di “certa gente”, occhio! Ma con quale logica ragione? Imprestata? Forse da qualche genio che gira per la rete? In quanto al resto è la solita fiaba, per non dire sbobba, che ci propina da anni. Già sentita, povero Putin, davvero a sentire lei (voi) è uno scolaretto che ha bisogno di aiuto a casa…e meno male che ci siete voi altrimenti che farebbe l’ex KGB? Lo vedo già che si asciugherebbe i lacrimoni…

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      • @Lenzini: la Russia avrebbe chiuso un rubinetto che non erogava, visto che è (dovrebbe) essere risaputo che il nord stream 2 non era ancora entrato in esercizio al momento del sabotaggio.
        Riguardo all’industria e al sistema tedesco, lei forse lo sopravvaluta. E’ un sistema stagno, che produce poca innovazione, con una burocrazia asfissiante e una flessibilitá inesistente. Appena hanno dovuto cambiare ritmo (conversione industria automobilistica alla mobilitá elettrica), sono entrati in crisi.

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        • Francesco, il gasdotto era pronto ad entrare in funzione, ed era pieno di gas sotto pressione, tanto che “Le stime indicano tra 70.000 e oltre 100.000 tonnellate di metano disperse, equivalenti a circa 5 milioni di tonnellate di CO2” ai fini dell’effetto serra.
          Forse che la Germania non è un pericolo bisognerebbe spiegarlo agli americani. Loro ne hanno avuto paura per tutto il dopoguerra, come spiega bene Lucio Caracciolo nel libro “La pace è finita”.
          Quando la Volkswagen è diventata la più grande compagnia automobilistica del mondo spodestando le americane sono rimasti scioccati.
          R
          poi Francesco se vorrà le risponderà, ma la sua affermazione che i russi “potevano chiudere il rubinetto” rimane una delle sue illazioni pescate dalle caracciolate che trova in giro. Non ci sono prove certe che l’Ucraina come governo, sia colpevole del sabotaggio delle pipeline, come non ci sono prove che i russi non abbiamo agito sotto false flag.
          Lo avessero fatto gli ucraini sarebbe comunque stata una azione di guerra giustificata dall’invasione. Ma a me non convince nessuna delle ricostruzioni giornalistiche che ne danno la colpa agli ucraini o agli americani.

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          • @Mariagrazia: poi Francesco risponderà.
            Per carità. Quella degli americani impauriti dalla Germania e scioccati dalla VW mi ha messo al tappeto. Mi ci vorrà a riprendermi. Bona serata.
            R
            capisco, si rimetta presto e torni tra noi. Magari con un tema a sua scelta.
            Buona serata.

  2. Sarebbe forse ora che Putin considerasse di ritirarsi, sta perdendo uomini e avanza davvero poco, dove non è costretto a retrocedere.
    La resistenza ucraina è ammirevole, in sostanza, se i russi non invadevano la guerra non ci sarebbe stata ma c’è da quattro anni e i discorsi dei soloni dell’web (quelli che la Russia è invincibile…) stanno a zero: la Russia non avanza e gli ucraini resistono e non solo, stanno dimostrando al mondo come si combatte con dignità contro chi ti ammazza, ti stupra la moglie ti rapisce i figli e vuole sedere con tutti gli onori al tavolo dl vincitore perché ha ragione è stato provocato ed ha reagito…per auto difesa. Quando nessuno lo offendeva. Tutte le teorie che abbiamo letto in questi anni si stanno dimostrando aria fritta e rimescolata col mestolo, la realtà è molto più semplice: bastava non invadere e ora basterebbe ancora ritirarsi.
    https://www.theguardian.com/world/2026/feb/24/four-years-ukraine-invasion-russia-gains-small-ukraine-remains-resilient

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    • @Mariagrazia: ieri ho visto uno spezzone del film documentario “Mr.Nobody vs Putin”, girato da un coraggioso insegnante russo ora emigrato per forza di cose a Praga. Lo spezzone consisteva in un clip – rubato? Registrato con consenso? – mostrante una lezione di indottrinamento dei bimbi russi a scuola da parte del funzionario statale. Il solerte burocrate propagandista spiegava ai bimbi come le sanzioni non danneggino minimamente la Russia, ma solo noi occidentali, che saremmo senza grano (accipicchia), senza energia (ma davvero?), e senza qualcos’altro che ora non ricordo.
      Messo da parte il disgusto per questa scena, sa cosa ho trovato ironico? Che proprio il funzionario russo in questione aveva una così brutta cera, era così magro ed emaciato, che in confronto un Fassino è un rubizzo bergamasco che pasteggia ogni giorno a polenta concia e salamella.
      Il documentario intero non so se avrò forza e volontà di vederlo.
      Un saluto, buona serata.
      R
      Francesco ho trovato un trailer del film:
      https://www.youtube.com/watch?v=jAW7K1YN6Xc&t=3s
      davvero coraggioso e ci mostra quello che succede in un regime autocratico dove indotrtrinare i bambini e farne degli automi per sfruttarli è “normale”. Non ci meravigliamo se poi i russi semnbrano così “rassegnati.
      Ma questo fanno anche nei campi dove hanno mandato i bambini ucraini rapiti (dall’inizio della guerra pare 20mila), li indottrinano per diventare soldati russi, perdere del tutto la loro vera identità e combattere contro il loro popolo.
      Quelli che da noi gridano di continuo al genocidio dei palestinesi, non sanno o fanno finta di non sapere e liquidano le notizie come fake news.
      Il triste di questa storia è che la Russia di Putin è vista da molti (in Italia per certo e sicuro) come vittima degli americani e quindi la narrazione è spesso rivolta a difendere Putin, a giustificarlo o comunque a trovare ogni pretesto per condannare altri o travisare i fatti, persino i più evidenti. E’ sempre colpa degli altri, i russi al massimo sono “reattivi”.
      Grazie per la segnalazione io se potrò lo guarderò. C’è da sperare che ci siano altri Mr Nobody come lui che si ribellano al regime e comunque già lui è un Signor Qualcuno, un uomo coraggioso e di questi uomini il mondo ha molto bisogno.
      Buona giornata.

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  3. Si dice che il cattivo faccia danni al prossimo per trarne vantaggio, mentre lo stupido faccia danni al prossimo ma anche a sé stesso.
    Considerando che in 4 anni la Russia da questa guerra ha avuto solo svantaggi, creandone anche a noi, lascio al lettore la conclusione.
    Ma già vedo le tastiere dei no-west che stanno per dare degli stupidi a noi che aiutiamo le vittime. Forse ci preferiscono cattivi.
    Ma tanto adesso il nostro mancato premio Nobel per la pace ci distrarrà facendo finire un’altra guerra in Iran a suon di portaerei e bombe intelligenti. In 24 ore naturalmente.

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    • Mauro, a volte chi fa la figura dello stupido era stato incastrato.
      Proviamo a vedere le alternative.
      Ucraina nella NATO e basi americane distribuite lungo il confine della Russia?
      Anche in quel caso avrebbero dato dello stupido a Putin per aver consentito che si creasse questa situazione (che, peraltro, sarebbe stata irreversibile).
      R
      si capisce da solo…Putin non deve “consentire” proprio nulla, può eventualmente protestare ma senza minacciare e soprattutto senza invadere paesi sovrani. Ma tanto con lei è come scrivere sul ghiaccio.

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  4. Signora Gazzato, io, come sa, la vedo un po’ diversamente.
    Putin non vuole esercitare una grande pressione sulla frontiera del Donbass perché gli costa troppi morti, e spera che con l’Ucraina si possa arrivare a stipulare un accordo senza bisogno di occuparlo tutto militarmente.
    Putin non si fida più di Trump, anche perché sa che non è molto appoggiato dal Congresso, e la situazione potrebbe peggiorare dopo le elezioni di medio termine.
    Teme che eventuali impegni presi da Trump non siano ratificati dal Congresso e da chi gli succederà.
    La Russia non è molto potente militarmente, e lo ha dimostrato in Ucraina. Possiede solo un deterrente nucleare, che, però, è utilizzabile solo in chiave difensiva come minaccia di ritorsione se l’attaccano.
    Perciò è una colossale stupidaggine che la NATO o l’UE si armino per difendersi dalla Russia, che Mao avrebbe definito “una tigre di carta”. E’ chiaro come il sole che la Russia non vuole e non può espandersi a ovest. Non è interessata neppure ad occupare l’intera Ucraina.
    La Russia, però, anche se non può vincere, non può perdere.
    Nessuno, da Carlo 12° di Svezia passando per Napoleone e Hitler, è riuscito ad occupare e assoggettare la Russia. Troppo grande il territorio e troppo orgoglioso il popolo russo.
    La Russia avrebbe potuto evitare di invadere l’Ucraina? Certo, tutte le guerre, volendo, si potevano non iniziare.
    Secondo Putin, che aveva cercato in tutti i modi, per anni e specialmente alla fine del 2021, di trovare un accordo con la NATO perché smettesse di avvicinarsi ai suoi confini, non si poteva più evitare.
    A questo punto sia la Russia che l’Ucraina, dopo 4 anni di morti e distruzioni, non se la sentono di cedere; a meno che non si trovi un accordo rassicurante per entrambi.
    R
    ora si accorge che la Russia (poverini) non è così forte, quando partiva in quarta dicendo che era invincibile non era lei a scrivere. Ma pensa te, Mi fanno quasi pena. La sua sicumera (altro non si può chiamare) cozza persino contro la logica, quella che lei invoca (inutilmente) di continuo. nessuno voleva invadere la Russia, l’Ucraina meno di tutti. Ma la Russia ha invaso l’Ucraina…poteva evitarlo? Si, ma e perché non lasciargli qualche piccola soddisfazione al povero Putin?
    Persino Trump che fino a qualche giorno fa era un semidio (almeno qui) o quasi ora, poveraccio, non conta più nulla e Putin da vero amico si premunisce a voltargli il sedere…lei la racconta come in un filò, mancano solo le mucche e il fieno e poi l’atmosfera è perfetta.

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    • @Lenzini: la Russia sarebbe perfettamente in grado di prendersi l’Ucraina se questa non fosse sostenuta dagli aiuti occidentali. Non è difficile comprenderlo. Ovvio che dall’inviasione del 2022 ad oggi hanno ricalibrato gli obiettivi, del resto mai davvero dichiarati, in base a questo dato di fatto.
      A sua volta, l’Europa è impreparata a una guerra vera: possiamo produrre armi, e lo facciamo, ma manca il know-how, manca la pratica. Se per assurdo fossimo aggrediti dall’Ucraina (o anche dalla Russia) che oggi aiutiamo, questa ci infliggerebbe perde considerevoli. E non a caso per certe tecnologie l’Ucraina è esportatrice di armi, anche se sembra paradossale. In una esercitazione svoltasi recentemente in Estonia un team di specialisti Ucraini ha tenuto in scacco due battaglioni britannici sfruttando una manciata di droni. Il riarmo europeo va visto soprattutto in questo senso: l’Europa non è pronta, l’Europa non è al passo, da qualunque parti arrivi la minaccia.

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      • Francesco, sono sostanzialmente d’accordo sull’analisi. Quanto all’Ucraina, non è una nazione di pacifici coltivatori di grano. Ai tempi dell’URSS molte fabbriche di armi stavano in Ucraina, e il know how è rimasto. Basti pensare alla fabbrica Antonov che produceva gli aerei da trasporto militare più grandi del mondo.
        Ora, dopo 4 anni di guerra, gli ucraini si sono riconvertiti ad un’economia di guerra e, per esempio, sono autonomi nella produzione di droni, e non solo.
        Quanto al riarmo dell’Europa, bisogna chiederci da chi ci vogliamo difendere.
        Io non credo che qualcuno possa avere né l’interesse, né le forze di terra per conquistare militarmente e annettere l’Europa occidentale sul modello Russia – Donbass (peraltro dimostratosi fallimentare), e questo per tanti motivi.
        Secondo me l’unica guerra di cui dobbiamo avere ragionevolmente paura è una guerra nucleare.
        Secondo questa ipotesi quelli per acquistare carri armati e cannoni sono soldi buttati, utili solo per alimentare l’industria bellica e far circolare moneta.
        Probabilmente ci dovremmo concentrare sui sistemi di difesa antiaerea e antimissile, e, magari, mettere in orbita qualche satellite nostro.
        Invece, se ho capito bene, stiamo programmando di comprare un po’ di tutto, perché sono armi più facili da produrre e da acquistare.

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  5. Secondo Mariagrazia, “non è difficile, basterebbe ecc. ecc.”
    Ci provò il Duce quando, saputo che gli Alleati erano sbarcati in Sicilia, ordinò: “Fermateli sul bagnasciuga!”. Non era difficile, perbacco, ma gli andò buca.
    Mariagrazia seguita ad ignorare i giochi di potere delle grandi potenze. Secondo lei gli Stati Uniti sono sempre stati un grande gregge di agnellini che si sono limitati a pascolare nel loro appezzamento di terreno. Al più, di tanto in tanto, si trasformano in bisonti, ma con le migliori intenzioni, quelle di mettere la pace nel mondo. E poi sono democratici, che è tutto dire, basta la parola.
    Purtroppo a rompere questo clima armonioso da musical hollywoodiano, è spuntato un Orco col ciuffo biondo che sta sovvertendo ogni logica di convivenza pacifica, su cui lanciare invettive a tutto spiano come fosse una anomalia nel mondo americano e non l’aspetto meno ipocrita di una politica che gli Stati Uniti hanno sempre perseguito.
    Dall’altra parte del mondo ci sono i cattivi autocrati -Russia, Cina, Iran etc- il cui unico pensiero è come sopraffare quel che rimane delle pacifiche democrazie occidentali e dominare il mondo: elementare Watson. In queste circostanze, un giorno s’è svegliato dal letargo l’Orso russo, e ha deciso di punto in bianco di mangiarsi come antipasto l’Ucraina, per poi sedare la sua fame banchettando con lo spezzatino di tutta l’Europa.
    Adesso l’Orso russo sembra accontentarsi di un misero 20% che nemmeno Europa è, bensì un territorio dov’è nata la stessa Russia, che è stato sempre parte, prima, dell’impero zarista, e dopo, dell’Unione Sovietica. Domanda: che ci faceva l’America lì? La risposta sembra lapalissiana, il mio omonimo l’ha illustrata benissimo, non mi dilungherò, aggiungerò solo .che al declino europeo non c’è argine: si obbedisce e basta, e se il padrone si dissocia, non si ha il coraggio di dire basta a questa guerra solo per salvare la faccia, una faccia già sfigurata dall’autolesionismo condotto fino alle estreme conseguenze contro i propri popoli e dall’appoggio al peggiore misfatto del dopoguerra: il genocidio e la pulizia etnica dei palestinesi.
    R
    meno male, non ti “dilunghi”, la tua descrizione dei fatti e soprattutto “l’analisi” che fai di quello che io penserei o crederei e come mi “dipingi”, sono comunque sufficienti ad esprimere il tuo pensiero e a delinearlo chiaramente (ce ne fosse bisogno). Sei un esempio perfetto di una persona che travisa la realtà, lo fa con costanza e determinazione da anni e si sente padrone della Verità Assoluta. Non credo tu ne sia del tutto (o per nulla) consapevole, non mostri mai una sola ombra di minimo dubbio di quello che affermi. Sono le tue idee, dici, e ne sei fiero e deciso a “diffonderle”.
    Potrai essere “condiviso” e persino “quotato” ma non certo da me che ti “permetto” di farlo qui anche se non ti fai scrupoli di mettere in ridicolo e ironizzare travisando ogni cosa che scrivo.
    Fai pure, chi legge sa fare la tara a quello che dici.

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  6. Cara Mariagrazia onore al merito, Sanremo è una melassa insopportabile di conformismo e banalità trash.
    La storia della pace lunga 80 anni non regge, Biden è quello che ha voluto (e contro il parere dell’ONU) i bombardamenti in Kossovo, la guerra dopo la disgregazione della ex Jugoslavia era più vicina a casa tua di questa.
    – Joe Biden votò a favore della guerra in Iraq.
    – Votò a favore dei bombardamenti in Kossovo.
    – Sostenne le Primavere arabe e relativa destabilizzazione del Nord Africa.
    – Ha tentato di rovesciare il regime di Assad.
    – Ci ha infilato in questa mattanza e ha sostenuto Israele nell’altra.
    Ma quali 80 di pace, di guerre semmai.

    Le prove dell’atto terroristico (la specialità di casa Zezè) sono nelle tante dichiarazioni di Biden, Nuland e documentate anche dall’articolo ripreso da AD, ma che fai ti metti a difendere pure la CIA?
    I vertici ucraini lo hanno candidamente ammesso (forse te la sei persa per strada), da Valeri Zaluzhny poi rimosso dalle forze armate.
    Uno degli esecutori materiali lo hanno arrestato in Italia, Serhii Kuznietsov.
    Corrotti e corruttori nel caso di specie coincidono è un verminaio senza soluzione di continuità.
    Ma oggi ricorre l’anniversario dell’invasione e dunque:
    “Fiato alle trombe Turchetti” con i tromboni della retorica patriottarda che non ha niente a che vedere con la realtà, tutti eroi, tutti santi tutte vittime etc. insomma la solita storiella dell’aggressore e l’aggredito.
    Concorderei pure col tuo: “basta non invadere e ritirarsi” se fosse così sempre e invece sappiamo che ci sono aggrediti da difendere e aggrediti da ignorare.
    “Così è se vi pare” (e pure se non vi pare).
    Buona serata.
    R

    non ci sono testimonianze dirette di Zaluzhny che, comunque si é dimostrato nemico di Zelensky ( e traditore) e che correrà contro di lui alle prossime elezioni, quando si faranno. Non credo alle ricostruzioni che si fanno dell’attentato alle pipeline, neppure una parola. Potrebbe esserci lo zampino dei russi anche nelle virgole. Zelensky non si deve guardare solo da loro.
    Non credo proprio che sia sempre tutto come pare a te che ci metti poco a dare fiato alle tue di trombe e che in ogni situazione strombazzi tutto quello che ti pare. Ciò non significa che (neppure tu) tu sia la Verità e la Via.
    Trovi che l’aggressione dei russi sia una “storiella”, fai le pulci a Biden reo di tutto (come sempre), critichi me per le “trombe”, fai finta di non capire che intendevo la pace in Europa…insomma anche qui travisi parecchio anche tu, lo fai da quando la guerra è iniziata…e Putin non viene mai colpevolizzato dii nulla (per carità) mentre su altri (molti altri) non ti fai nessuno scrupolo di spalare tonnellate di merxxx (scusate il francese rende meglio…) e gli “aggrediti da ignorare” è solo “uno schizzetto” che ti è scappato, diciamo…

    Buona (prossima) nuttata.

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  7. Signora Gazzato, vorrei chiarire una volta per tutte che io, nella guerra in Ucraina e negli altri post che lei apre non ci metto sensazioni e, tanto meno, sentimenti.
    Visto che mi dà continuamente del cinico e insensibile non avrà difficoltà a crederlo.
    Io non ho simpatia per Putin, e non lo chiamerei mai “poverino”, né lo considererei una vittima di chicchessia. Mi sento, invece, solidale con il popolo russo, che in questi 4 anni ha vissuto momenti molto difficili.
    Riguardo al gasdotto Nordstream 2 mi regolo in base alle notizie che arrivano, e al criterio “cui prodest”.
    Facendo mio uno slogan di Vannacci, io sono solo “filoitaliano”; mi piacciono quelli che sono dalla nostra parte, e detesto tutti quelli che minacciano volutamente o involontariamente il benessere e la prosperità del nostro Paese, chiunque siano.
    R
    che lei non metta del sentimento nei suoi commenti mi era già chiaro e che abbia a “cuore” solo il popolo russo (di quello ucraino non le importa nulla e lo dimostra anche qui) pure.
    Ma se lei scrive qui deve anche mettere nel conto che io esprima i miei (sentimenti) come e quando mi pare. Altrimenti si cerchi altri passatempi “senza sentimenti”. Ancora di più se lei qui “fa suoi” gli slogan di Vannacci…

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  8. Cara mariagrazia, tu non credi a nulla che sia di lievissima critica a San Zezé, un fideismo che rasenta il fanatismo.
    Come per la storia della Russia impantanata, e l’ucraina che resiste e non desiste, una realtà sul campo ben diversa dalla retorica della propaganda di parte:

    https://www.analisidifesa.it/2026/02/quattro-anni-di-guerra-tra-bilanci-e-propaganda/

    Gaiani guarda caso non lo interpellano mai, non compare nei talk, non è funzionale alla narrazione dell’eroismo e del sacrificio supremo strappalacrime.
    Estraggo dalle deliranti dichiarazioni di imbarazzanti rappresentanti della fuffa militaresca UE dell’articolo:
    […] ll segretario generale della NATO Mark Rutte sostiene che la Russia “non è un orso ma bensì una lumaca” visto il ritmo blando con cui le sue truppe avanzano in Ucraina subendo “perdite folli” e aggiungendo che “vinceremo ogni battaglia con la Russia se ci attaccasse ora”. Affermazioni che paradossalmente smentiscono tutta la retorica del costosissimo riarmo a debito europeo, di cui non si dovrebbe sentire il bisogno per fermare un esercito di lumache che muoiono come mosche e che potremmo battere facilmente. […]

    Putin andrà avanti a oltranza, San Zezè non ha la minima chance di sfangarla, non sarà certo una turpe propaganda che mira ai soldi, in uno Stato distrutto e fallito, dove la ciccia è rappresentata dalla ricostruzione per le casse americane e della UE.
    Il resto se lo sono già preso con un accordo capestro sulle terre nobili (quelle rare in Ucraina non ci sono).
    Ma la retorica patriottarda gonfia il petto ed erutta proclami demenziali, San Zezè il patrono dei questuanti è vero è ancora lì, a chiedere e chiedere e ancora chiedere e se non gli danno si permette pure le ramanzine in mondovisione.
    Mai un accenno ai soldi rubati dei suoi amici, muto come un pesce, o alla disastrosa controffensiva (per cui Zaluny che non la voleva è stato esiliato), altro che traditore.

    Può succedere ovunque sicuramente, andando dietro a quei folli che si alzano la mattina e bombardano, destituiscono militarmente capi di stato, minacciano, deportano, genocidano un intero popolo in nome dell’affarismo bieco e si inventano una ONU parallela denominata “Bord of Piss” presieduta a vita da uno psicopatico.
    I poveri ucraini subiscono, il delirio di onnipotenza di queste mezze calzette, mai elette da nessuno e che si perpetuano tra loro, devastando l’Europa a tutti i livelli.
    Ma continuiamo pure con la propaganda d’accatto, in nome e per conto di non si sa cosa.
    La democrazia? Una barzelletta.
    Il Diritto Internazionale, Una puttanata.
    La Giustizia? Ma se la riformano a loro uso e consumo.
    Ci vorrebbe un po’ di onestà intellettuale ma quella è da sen fuggita e quindi:
    “Fiato alle trombe Turchetti”: Zezeeè pereperepepeeé… mah, anzi bah.
    R
    complimenti vivissimi ti sei superato. Ma quale fideismo, io sono proprio innamorata di Zelensky, che uomo affascinante. Non si può dire bello, ma che grinta ragazzi e che coraggio a stare a tenere a bada quella banda daffori che gli cammina per casa facendo disastri da 4 anni e ancora da molto prima, che forza…si merita tutta l’orchestra altro che pere pe pere…avercene di uomini così. Trump? quello che hai difeso per anni dicendo che era il meno peggio? ah ora lo trovi pazzo? ma va? ma che dici è un uomo di quelli che non devono chiedere mai, lui prende e basta. E meno male che contestavi la sua avversaria le peste e le corna che ne dicevi…coerente come sempre, come solo un grillino, ex grillino ora contiano alleato alla piddina Ellina ma solo per il programma…ma quale? siamo la coppia più brutta del mondo? ma già a trovarli, si godono lo stipendio lauto alla faccia mia tua e di qualche altro milione di italiani che li pagano per non fare niente, come la Salis, anzi no, quella la paghiamo per fare danni e salvarsi il sedere…

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  9. Cara Mariagrazia, quando non sai che argomentare (nel merito), dai la stura alla tua fantasia che diventa irrefrenabile.
    Io avrei difeso Trump per anni? Ma cosa hai mangiato ieri sera, gelato con le cozze?
    Io ho sempre definito Trump per quello che è, idem con le sue competitors di cui strombazzavi mirabilie e sicure vittorie elettorali.
    Contestavo le sue avversarie a ragion veduta, basta vedere come ti spendi per la “Melogna” che ha sconfessato se stessa e le sue idee (oddio idee…) in tutto e per tutto, adesso ad un anno dalle elezioni si inventa una legge elettorale che fa rimpiangere l’anticostituzionale “Porcellum” e lo fa smentendosi:

    https://infosannio.com/2026/02/27/meloni-lultima-giravolta-si-rivota-senza-preferenze/

    La Storia sulle competitors di Trump ha detto altro in entrambi i casi e a questo sembri non volerti rassegnare.

    Sui tuoi gusti mascolini non ho niente da dire, voi donne sapete andare oltre le apparenze e quindi se ti attrae il “botolo ucraino” amen, capisco il fascino del potere che da sempre esercita un forte discrimine sul femminino, non si spiega altrimenti l’amante di Gennarino Sangiuliano fu Ministro dell’incultura della destra di potere.

    Che tu venga a parlare a me di coerenza è una barzelletta ma vabbè, te racconti sempre come ti pare o ti piacerebbe che fosse e mai come è.
    La “Melogna” guadagna il doppio di quelli che hai citato, per disastrare l’economia, il welfare, le libertà e mantenere una corte di lecca lecca la cui unica cifra è l’ignoranza indiscussa, come la fede nella loro fonte di sussistenza.
    Quando scrivi certe cose sembri una succursale degli “Angelucci Boys & Girls”, che difendono l’indifendibile, sei la “nostra” Pam Bondi che a precise domande svicola come un’anguilla e si mette a parlare d’altro inventandosi cose mai nemmeno pensate, che c’entra poi la Salis?
    Niente ma siccome non hai nulla di concreto a cui appigliarti in merito alle circostanziate argomentazione che ti vengono sottoposte, butti la palla in tribuna e giochi alla “W il parroco”. Contenta tu…
    Buona giornata eh.
    R
    buona serata a te eh
    Ma davvero dici? Ho una fantasia irrefrenabile? Ma lo sai che me lo dicono in tanti da molto? E che ci posso fare? Tu no, invece perché tiri sempre fuori la premier anche quando non c’entra. Ma che argomentazioni vuoi che opponga alle tue che hai sempre ragione tu? Faccio prima a buttare la palla in tribuna tanto qualsiasi cosa dico non c’é verso che ti vada a genio e questo continua da lungi, sempre mi contesti…I say yes you say no, I say why and you say I don’t know…ma dove mi spenderei per la premier? Ma se non ne parlo mai. Che poi mi paragoni alla bionda Pam non mi dispiace, tanto anche se mi arrabbiassi a che servirebbe…ohmmm, ohmmm, bisogna pure che cerchi un po’ di confort zone almeno qui, ultimamente me ne succedono di ogni…mi devo fare buddista per forza la mia resilienza a volte vacilla un po’. E comunque, a prescindere, la Salis c’entra sempre, fin che la pago, c’entrerà sempre…

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  10. Cara Mariagrazia più che ohmmm mi vien da dire hummm…
    sei in errore, tu come qualunque italiano, per la Salis non sborsi un centesimo perché lo stipendio dei parlamentari europei è determinato dal bilancio del Parlamento UE, vorrei quindi rassicurarti sui tuoi sghei, non vanno a finire nelle tasche della Salis o di Vannacci come quelli che sborsi invece per Conte.
    Basta andare sul sito del Parlamento UE trovi specificato in simpatici grafici il bilancio europeo che destina al funzionamento l’1,2% del suo bilancio e di questo il 20% è destinato agli stipendi dei parlamentari.

    La Premier c’entra sempre, chiedere a Crosetto che si trova bloccato a Dubai perché lo psicopatico e il criminale genocida, “amici di Giorgia” parafrasando la De Filippi e la sua “pessimissima” trasmissione, non l’hanno filata di pezza, non le hanno fatto nemmeno un messaggino su wathsapp.
    …………………………………………..
    Buona domenica.
    R
    https://www.eunews.it/2024/06/12/stipendio-rimborsi-benefit-deputati-ue/
    I parlamentari europei (eurodeputati) sono pagati attraverso il bilancio dell’Unione Europea, che è alimentato dai contributi dei paesi membri e dalle risorse proprie dell’UE. Di conseguenza, i loro stipendi, diarie e rimborsi provengono direttamente dai soldi dei contribuenti europei-
    (tratto da AI overview) quindi in errore sei tu. Anche un solo centesimo del bilancio europeo per quella scaldabanchi è speso male.
    Uhmmm? Ohmmm!

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    • Non sono d’accordo che la Salis sia una scaldabanchi. Magari …!
      Lei è proprio dannosa per l’Italia, qualunque cosa faccia nel Parlamento Europeo.

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