Esce da un luogo dove è stata interrogata per oltre sette ore sette mi sembra molto decisa e rilassata, quasi come se uscisse da una sessione di yoga. Parlo di Hilary, si la moglie di Bill, la ex segretario di stato americana, la ex candidata alla presidenza, battuta allora dal sitting president Non Serve Il Nome. Lui dovreste interrogare, pare abbia detto.
Dunque la moglie dell’ex presidente Clinton che sarà interrogato oggi, ha detto e ripetuto durante un’ estenuante interrogazione, che non ha mai avuto nulla a che fare col porco maiale essere disgustoso che non risponde più perché defunto, al nome di Jeffrey Epstein.
In tutti i modi glielo hanno chiesto e in tutti i modi ha risposto che no, mai visto né conosciuto, mai frequentato, decisamente e direttamente ha negato ogni suo rapporto di qualsiasi genere col defunto pedofilo.
Ha chiesto che la sua deposizione fosse pubblica ma le è stato negato, ma ha parlato diffusamente coi giornalisti ed ha descritto molto dettagliatamente quanto ha subito durante l’interrogatorio. Non era provata affatto o almeno sembra davvero serena, devo dire persino quasi bella nel suo dignitoso contegno.
Fra non molto sapremo come si sarà difeso suo marito, quel Bill Clinton famoso soprattutto per le sue scappatelle che però ormai sembrano decisamente quasi ridicole di fronte alle emerite porcate che emergono da questa inchiesta che coinvolge persino teste coronate. Trump dice che lui con Epstein non ha avuto nulla a che fare e lui non ha fatto nulla di male…però ci sono testimonianze di donne che dicono che lui era li, col maiale mentre facevano le feste con le bambine di 14 anni, costrette ad avere rapporti sessuali con quei due mostri,
Lo schifo di tutto questo è che si sapeva chi era Trump ma è stato lo stesso eletto presidente. Ed ora che il dipartimento di Giustizia sta cercando di far sparire le evidenze del suo coinvolgimento col porco dai files, c’è chi testimonia che lui c’era e non solo c’era ma agiva allo stesso modo del porco assieme al porco.
Ma chi viene tartassata di domande è una donna che deve avere nove vite per quello che ha sopportato e che ha dimostrato davanti al mondo di non avere nessuna paura delle domande insidiose e ripetute allo sfinimento di chi punta il dito contro di lei e il marito ma dimentica che chi dovrebbe essere interrogato sta alla Casa Bianca, sta lì a portare scompiglio nel mondo e fare e disfare in un delirio di onnipotenza e prepotenza mai vista prima solo per sfangarla, per sfangare la galera che ha evitato proprio diventando presidente per la seconda volta, sconfiggendo ancora una volta una donna.
Ma saranno le donne, tante donne, quelle stesse donne che lui e il suo amico porco hanno umiliato da bambine costringendole a fare cose ignobili rubandogli il futuro, che alla fine riusciranno a togliere quella maschera ad un personaggio che sfugge come una biscia da anni alla Giustizia e mostra di sé l’immagine fasulla del buon padre di famiglia.
Perché Hilary si e Melania no? Eppure Melania è presente in molte foto col porco, grazie a lui ha conosciuto il marito e dunque ne sa di certo più di Hilary. L’ipocrisia del suo documentario snobbato da tutti, la mostra come una dea, ma quelle foto provano che lei col porco ha avuto a che fare spesso. Ma a subire un interrogatorio di sette ore non è lei ma una ex first lady che si è difesa con grinta e dignità. Potrebbe e saprebbe fare lo stesso la bionda Melania?
Questa è la storia, un porco defunto e uno vivo, quello defunto che tira i piedi del vivo e prima o poi riuscirà a farlo cadere dal piedistallo su cui si è messo. Troppe ne ha combinate ed ora il destino farà il suo corso spinto da chi, da morto, non troverà pace fino a che l’altro par suo non sarà arrestato.
Off Topic
I due peggiori Stati democratici del pianeta –USA e Israele- hanno sferrato un attacco all’Iran (operazione “furia epica” per gli americani e “ruggito del leone” per Israele) contro ogni rispetto del diritto internazionale. Dopo la manfrina di un accordo diplomatico condotto dietro la minaccia di due portaerei, il Ganassa e il sui amico di merende marce israeliano, hanno deciso un attacco che farà del Medio Oriente una polveriera e potrebbe incendiare il mondo, attacco prodromo della futura prossima sfida mortale Usa contro Cina.
Dopo avere inflitto sanzioni, architettato boicottaggi, sobillato la popolazione, tramato per un cambio di regime, il duo “Missili&Bombe”, ha rotto gli indugi. Ci avevano provato mille volte da quando Mossadeq, per avere provato con metodi democratici a liberare l’Iran dal tallone di ferro degli Stati Uniti, venne destituito nel lontano 1953 con un colpo di stato tramato dai servizi segreti inglesi e americani con la complicità del monarca Reza Pahlavi,
Dopo anni di tentativi, ecco il Ganassa e il sui degno amico a provarci ancora: “E’ il momento di agire” proclamano, sperando di sollevare alla rivolta 92 milioni di iraniani che non ne vogliono sapere di diventare “occidentali”, ma vorrebbero autodeterminarsi come meglio piace a loro.
Nessuno potrà dire come finirà, ma due cose saranno certe: Israele non avrà mai pace in Medio Oriente e gli Stati Uniti non saranno mai i “padroni del mondo”,
Il mio omonimo è sempre sul pezzo, ormai ogni giorno mi sveglio curioso di vedere cosa si sarà inventato quel “coglione” a stelle e strisce.
Che il futuro Premio Ignobel per la Pace possa fare quello che gli pare ormai è acclarato, ha una molteplicità di complici nell’Occidente più retrivo e vergognoso, quello che tifa e vota a destra, perlopiù per egoismo e ignoranza, che trasforma l’ignavia in azione concreta senza capire (perché gli manca proprio la cultura, sennò non voterebbe come vota), che poi quel voto gli ritornerà indietro sotto forma di cetriolo all’altezza delle tuberosità ischiatiche.
Il disegno pare chiaro, il duo a delinquere, Bibi e Donald mira a far diventare il fanatismo sionista la dominante della regione del Golfo con la cancellazione di interi popoli, i miserabili partecipanti del “Board of Piss” di Trump, approvano.
Da lunedì schizzerà il costo alla pompa di benzina, riflettendosi sulle tasche di tutto il continente, come per l’Ucraina, o il Venezuela, la UE subisce, non conta un mazza, si agita nella gabbia di veti dove si è rinchiusa e finge di contare qualcosa, lontana dalle stanze dei bottoni e dalla considerazione di chi si sta spartendo i due emisferi.
Il 25% dell’oro nero passa dallo stretto di Hormuz, facile intuire cosa possa succedere se l’Iran deciderà di chiuderlo.
Io non vedo nessuna differenza tra il regime oscurantista, medievale e criminale iraniano e quello fintamente democratico di quelle che sono ormai dittature parlamentari, come USA e Israele (non solo), vergognoso poi che si legiferi in nome e per conto della difesa di quest’ultimi, i veri nuovi nazisti dell’Occidente, contro cui bisognerebbe far partire una raffica di sanzioni degne di quelle che stanno devastando l’isola di Cuba nell’indifferenza generale… tanto sono meticci, una razza inferiore.
“Una certezza l’abbiamo, è il bottino delle guerre del Golfo. Non la democrazia, non lo sviluppo dei popoli e delle nazioni ma una nuova sottomissione coloniale e il controllo assoluto sulle risorse del Medio Oriente.” (Alberto Negri)
Questa è la vera finalità, il profitto, un colonialismo che la violenza l’Uccidente da sempre perpetua (Dio lo vuole!) e con questi “Bastardi senza gloria” ci riesce.
La premier Meloni parla di allentare le tensioni (tipo un centinaio di bambine massacrate a Theran da un missile israeliano), Salvini dichiara di stare con Trump senza se e senza ma, a lui con i criminali tipo il poliziotto di Rogoredo o l’assessore assassino leghista scappa la solidarietà, Tajani dirà le solite cosesenza senso.
La domanda è, ma perché dobbiamo tenerci ‘sta gentaglia? Mah.
R
Sul pezzo ma non dice che quello che sta facendo Trump è esattamente quello che sta facendo Putin da anni, omissione comprensibile poiché ora non si parla di lui, ma tu hai subito colto l’occasione per fiondarti a ripetere i soliti temi cari a chi vive in occidente, con tutte le conseguenze del caso ma sputa giornalmente sul piatto dove mangia da decenni.
Ora ti svegli curioso di vedere cosa fa Trump che fino a prima della sua elezione consideravi migliore delle sue due avversarie che hai sputtanato (passatemi il termine) in tutti i modi non mi meraviglia, trovi sempre il modo di rigirare le frittate che fai a tuo favore. E stai sempre sul pezzo anche tu purché quel pezzo rientri nella infinita serie di quello che detesti a prescindere, mentre i “buoni” o quelli che tu consideri tali, o li ignori o li difendi a spada tratta. E uno di questi è l’amico di Trump, Putin il quale ha avuto la faccia di bronzo (ne ha circa duecento) di dire che questo attacco è un grave errore e prevede disastri come quelli che sta facendo lui da anni in Ucraina (ma questo non lo dce)…
Amico di Trump quando lo aiuta a perseguitare gli ucraini ma nemico quando attacca i suoi amici iraniani…coerente direi.
Una situazione che era prevedibile con l’insediamento d quel cetriolo e che io, modestamente, vado prevedendo da un decennio. mentre qui ho testimonianze di vari endorsement a quel tipo che …in fondo con lui non ci sono mai state guerre…e ancora…i suoi fatti privati non mi interessano io guardo al risultato e ancora…certamente sarebbe stato meglio di Biden…pratico e pragmatico…e potrei continuare a lungo.
La tua domanda va girata a chi li elegge ma da uno che ha eletto i gli adepti di Grillo e la Salis…
Fantastica l’opera di “rimozione” di Mariagrazia, nel rispondere al mio omonimo (dove mi rinfaccia di “omissione” perché nel denunciare l’aggressione dell’Iran,
non ho fatto un parallelo con Putin) e nel commento successivo, riesce a non menzionare mai la parola “Israele”, come se l’infame illegittima aggressione all’Iran fosse opera esclusiva del Ganassa.
Invece sembra proprio sia stato Israele a premere per passare alle vie di fatto, eludendo il pericolo di un eventuale accordo nelle trattative che il Ganassa stava conducendo. Mariagrazia tende poi a personalizzare: l’infame aggressione è opera di due sole mele marce, Trump e Netanyahu, che i due “svitati” seguano una politica coerente con quella seguita dai loro Stati da più di mezzo secolo, non conta.
Però, perché non sembri che ne faccia una questione personale con la BM, devo citare una sua frase su cui sono pienamente d’accordo: “Non si ottiene con la forza l’ instaurazione della democrazia in un paese da un giorno all’altro, ma deve essere il suo popolo a lottare per la propria liberazione”. Sono d’accordo, ma questo va bene ricordarlo a coloro che si lasciano prendere da facili entusiasmi (ricordo le primavere arabe): il fatto è un altro, a quei due, non frega niente di instaurare la democrazia, il loro piano è di asservire a loro tutto il Medio Oriente. L’Iran era lo scoglio più duro da abbattere, perciò morte al regime che si oppone. C’è una sola osservazione da fare, a parte l’azione piratesca accolta con benevolenza dai capi europei: con la rovina dell’Iran si toccano gli interessi di due grandi potenze, Cina e Russia, e ci sarà poco da scherzare.
R
rimozione? “riesce anon menzionare”? hai le visioni. Cercarsi un bravo oculista.
Saranno anche “i due peggiori stati democratici” per come la vede Alessandro, cosa però che io non condivido, credo piuttosto che siano due stati democratici al momento guidati da due che democratici non sono, affatto. Ma l’attacco sferrato all’Iran testimonia come Trump sia decisamente il peggiore presidente degli Usa della storia. Si vanta di aver liberato il popolo iraniano dal giogo del regime dei fanatici religiosi (pare che a Teheran si senta festeggiare la morte di Khamenei) ma quello che succederà al popolo iraniano adesso, credo che a lui importi davvero poco. Che sia riuscito con questa azione ad eliminare un regime sanguinario uccidendo il suo leader e massima autorità religiosa, non è affatto detto, anzi, le persecuzioni del popolo potrebbero persino peggiorare ora che il regime dovrà reagire alla uccisione del suo leader che dal 1989 governava col terrore.
La boria e tracotanza di Trump e questa sua prova di forza, non faranno che destabilizzare ulteriormente un’area che vive sempre più pericolosamente sull’orlo di una fune. Invece che portare giovamento alla popolazione, temo che inasprirà ancora di più la repressione.
Non si ottiene con la forza l’ instaurazione della democrazia in un paese da un giorno all’altro, ma deve essere il suo popolo a lottare per la propria liberazione. Così si creeranno ancora più problemi ad un popolo che soffre per mancanza di diritti e di libertà e che da questo attacco, molto probabilmente, non otterrà altro che un inasprimento del regime.
Mossa sbagliata incosciente e boriosa (che proviene da uno che ha sempre criticato i suoi predecessori e aveva detto che gli americani non avrebbero più speso un centesimo in guerre) di uno che si crede il padrone del mondo e che lo vede come il suo privato palcoscenico dal quale rappresentarsi come il salvatore mentre nella realtà è solo uno squinternato despota che agisce solo spinto dal proprio narcisismo, sadismo e ingordigia,
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Se Trump volesse veramente fare qualcosa per il popolo iraniano dovrebbe togliere le sanzioni.
E’ a causa di quelle, più che a causa del regime degli Ayatollah, che la popolazione sta male ed è scontenta.
Ma no lo farà per non dare spazio alle Cina.
R
sta male a causa delle sanzioni non a causa del regime? Il regime ha ucciso “solo” circa ventimila persone solo nelle ultime manifestazioni di protesta e incarcerati altrettanti…ma già lei non ci mette “sentimenti” in quello che scrive e si capisce, ma in questo ci mette anche poca informazione e persino poca “logica”.
Signora Gazzato, senza le sanzioni non ci sarebbero state le manifestazioni e le proteste per il caro vita. Mica scendevano in piazza per il velo!
Stessa strategia degli americani per il Venezuela: prima affami un popolo con le sanzioni, di conseguenza il regime reagisce in maniera repressiva, e alla fine intervieni contro il regime e sei giustificato. E’ più chiaro così?
R
N.C.
Condivido le critiche di A59 agli americani, ma mi dissocio dalle sue considerazioni sulle destre europee e soprattutto sulla destra italiana, che, secondo me, c’entrano come il cavolo a merenda.
L’asservimento totale dell’Italia alla politica USA si è palesato già ai tempi finali del Conte 2 e, soprattutto, con il commissario presidenziale Draghi.
Se in Italia ci fosse un governo di sinistra, mutatis mutandis, non cambierebbe niente.
Gli unici governanti europei che non si piegano completamente alle logiche americane sono proprio quelli più a destra: Orban e Fico.
A59, si limiti a commentare la geopolitica, che le fa onore, e lasci perdere le polemicucce di basso profilo su Meloni e compagni, che, con tutti i loro difetti, sono comunque l’unico governo che è stato insediato dal popolo e non dalle alchimie creative del Presidente Mattarella.
Ma come, adesso che sono gli USA ad attaccare i soliti noti non danno la colpa all’Iran che ha abbaiato e provocato?
Altra domanda: ma se Trump smette di bombardare l’Iran poi dirà di aver fermato un’altra guerra?
R
di questo non ho dubbi e chiederà anche il Nobel, per questo ha attaccato … coi mati…
Cara Mariagrazia, ma per carità… confondi mele e pere, quello che sta facendo Putin si poteva tranquillamente evitare, ma il rincoBiden e i suoi scagnozzi (UE in testa) se ne sono guardati bene, è ben diverso.
Mai scritto che consideravo migliore Trump delle sue avversarie, solo che non credevo alle favolistiche narrazioni delle eroine in gonnella che, nel caso di “Killary” volevano salvare il mondo dopo averlo bombardato in lungo e largo e per quanto riguarda l’ambiziosa ma incapace “questora”, assurta alle dipendenze del Rinco, ho sempre detto che non era adeguata, non che Trump lo fosse, ma in un Paese dove per raccattare qualche voto sei disposta a dichiarare in TV che sei pronta ad ammazzare chiunque entri in casa tua che poi scelgano un rozzo cowboy mi pare scontato, alla vittoria di Kamala ci credevi solo tu.
I fatti mi cosano, fattene una ragione.
Putin è un autocrate criminale, sodale di Trump.
Il mondo ormai è diviso in due blocchi, solo che il “nostro” è ostaggio di un coxxx di proporzioni mai viste, non parliamo di quelli che lo seguono scodinzolanti, le guerre non dipendono da lui, ma dalla narrazione sbagliate che “fate” dei “buoni” da sempre e sono giuste se al potere ci sta quello che ti è simpatico mentre sono sbagliate (“ma fino a un certo punto”) se a procurarle è il cetriolone, risibile e anacronistico.
La domanda che come sempre eludi, va contestualizzata, ma quando c’è da fare come Biden (pratico e pragmatico…una barzelletta ma vabbè), come Pam Bondi cambi discorso, tanto non ti dispiace.
Buona giornata.
R
che i fatti ti cosino me ne faccio anche due di ragioni, ma se escludi e dici le peggio cose di un candidato quando sono in due a correre è lapalissiano che preferisci quello che non scorni. La tua ultima “osservazione” è talmente astrusa che ti deve essere uscita in un momento “de mona”, scusa ma in Veneto si dice così quando qualcuno dice una astruseria incomprensibile e priva di costrutto, talmente priva di costrutto e campata in aria che non faccio neppure la fatica di “adontarmene”, ne dici tante che qualcuna di sicuro passa di cavalleria…
Faccio presente a Mauro che l’attacco (preventivo e come sennò), da parte dei criminali sostenuti dai soliti “SI WEST”, è avvenuto durate delle trattative tra i Iran e USA, colloqui nei quali c’erano state aperture significative da parte dell’Iran.
Trovo poi che non ci sia questa gran differenza tra i Pasdaran e la sbirraglia dell’ICE, ma questa è una mia considerazione da NO WEST antisionista.
Siamo così considerati dagli “Alleati” che nemmeno hanno avvertito i loro zerbini europei che avrebbero scatenato l’ennesima guerra in Medioriente, tant’ che il nostro Shrek si è trovato in teatro di guerra a sua insaputa, vatti a fidare degli amici…
Se poi diventa regola ammazzare o deportare qualunque capo di Stato non piaccia ai boss criminali occidentali mi auguro reciprocità, “le cose giuste và” direbbe il suo amico “Alex Drastico”.
Faccio presente a Lenzini che la sua comunanza con le destre europee specialmente quella ungherese è nota e conclamata, gli segnalo poi che limiti da chi stravede per l’ex pa-rà (fascista nel midollo) ora diventato pa-gliaccio europeo, non ne prendo, “esercito” il mio piacere di critica verso chi mi pare, se vuole la BM pubblica, oppure cestina nel suo pieno diritto.
Se poi lei riesce a vedere in Orban e Fico (due del famigerato “Board of Piss” di Trump), dei resistenti alle politiche trumpiane mi sa che l’interpretazione della geopolitica le è preclusa come materia.
E si inventa pure l’ennesima interpretazione a casaccio se scrive che il “vostro” è l’unico sgoverno voluto dal popolo.
Trump è stato eletto dopo libere elezioni, Nazinyahu è passato dalle urne, Orban e Fico, sono stati eletti con il voto popolare, tutte le destre che sgovernano in Europa sono state scelte dai cittadini del loro paese, persino Putin ed Erdogan sono passati dalle risultanze dei seggi, in Tunisia il despota xenofobo Saied è uscito dalle urne.
Ma non si stanca mai di dare alle stampe certe considerazioni fuori dalla realtà?
Pare di no.
I governanti che non si piegano a Trump in UE sono pochissimi direi solo uno in particolare che ha dimostrato in più occasioni di tenere “uevos” come un torero di fama nell’arena, ed è Sanchez, che ha negato i diktat imposti dallo psicopatico di Mar-a-Lago e le basi per i suoi raid criminali e fuori dal Diritto Internazionale.
Faccio presente a Mariagrazia che “uno dei due” (Scemo e + scemo”), non sapeva nemmeno che stesse correndo, ne hanno richiesto le dimissioni proprio perché si sono “improvvisamente” resi conto che era completamente “rincoglionito”, lasciando così la strada spalancata a un “coglione” egomane sprezzante delle regole peggio del Marchese del Grillo.
Tu, hai detto che non ti dispiace essere paragonata a Pam Bondi, ho reiterato il “complimento” pensando di fare cosa gradita.
Il costrutto è tutto nel doppiopesismo che leggo da anni, che giustifica le azioni di una e stigmatizza quelle dell’altro vantandone pure merito di preveggenza.
Come si possa dire tutto il male possibile di Trump e obliare la sua servile complice della Garbatella io non me lo spiego, coerenza vorrebbe stessa linea di pensiero ma si sa che “la donna è mobile qual piuma al vento muta d’accento e di pensiero” in un amen.
Buona giornata.
R
Sei distratto ma solo per quello che non vuoi vedere: ho scritto più e più volte che non mi piace affatto come Meloni tratta Trump e ultimamente ne ho fatto anche un post che tutti avete ignorato.
A59, quali siano le idee e le posizioni che condivido è chiaro e trasparente, ma io, personalmente, non uso le simpatie espresse dagli altri come pregiudizio. Mi basta usare le loro argomentazioni che scrivono qui. E trovo squallido giudicare i pensieri degli altri in base alla lente deformante delle simpatie chedichiarano.
Quando ho parlato di unico governo eletto dal popolo lei ha capito fischi per fiaschi.
Non mi riferivo ovviamente agli altri governi del globo terraqueo, ma ai passati governi italiani, monocolori o multicolori; tanto che, nel seguito della riga, che lei probabilmente ha saltato, li avevo definiti frutto delle alchimie di Mattarella.
Faccio presente alla stessa anima candida di cui sopra che la diplomazia è fatta di doppiezza; non di coerenza.
Orban si astiene dal criticare Trump nel coro della UE, ma disattende le sanzioni sugli idrocarburi russi. Anche Sanchez e Starmer stanno usando un doppio binario.
Mi auguro che si decida ad usarlo anche la nostra Meloni.
Cara Mariagrazia, ti è saltato il tappo vedo e leggo.
Non eri in coda, ho chiosato su 3 diversi post e risposte, mica è una gara e poi mi sembrava che chiudere su tue considerazioni fosse più corretto.
Comunque giusta lamentela la tua, un po’ a senso unico perché se le doglianze riguardano quelli che non ti piacciono…
Ma non voglio polemizzare, mi prendo una pausa, hai bisogno sicuramente di quella tranquillità che il mondo non riesce a darti e hai cose più importanti di cui occuparti che dei miei post antigovernativi.
Riguardati.
R
Non mi salta nessun tappo, ho i miei problemi e sono un essere umano anch’io, non mi piace stare in coda e neppure i paragoni, io non assomiglio ad altri che a me e a Meloni l’ho detto un sacco di volte che io Trump lo prenderei a calci sui…gomiti ma lei non mi sta a sentire perché ha impegni istituzionali verso un tipo che è pur sempre il presidente Usa anche se è un cetriolo e Giuseppi lo avrebbe trattato con deferenza massima e così Elly.
Falla corta (la pausa) non serve, se tengo aperto il negozio non sarai certo tu (né altri) quello che “mette disordine” e non esistono “quelli che non mi piacciono” è un complesso di fattori, insomma qualche volta sbotto e non riesco a nasconderlo, va bene?
E comunque io quello che devo dire lo dico ( sempre ) ma poi passa.