Andiam andiam

Confermata la data del Referendum confermativo sulla riforma della Giustizia: il 22 e il 23 marzo prossimi. Sarà quel che sarà, gli italiani sono chiamati a dividersi anche su una legge costituzionale molto discussa come è giusto che sia quando si tocca la Costituzione e però sono chiamati anche , implicitamente, a dire si o no al governo di Giorgia Meloni.

E lei lo sa. Lo sa bene e se ne preoccupa, forse più di lei si preoccupano quelli che vanno al suo traino, i saltati sul carro, quei partiti e ini che hanno governato con lei in questi lunghi tre anni. Dico lunghi? Si, per me lo sono stati lunghi abbastanza per poter dire che sono stati lunghi. Sono successe una miriade di cose ma in pratica una sola, irrilevante: è cambiato il mondo. Ma non come si dice spesso per sottolineare che qualche cosa è cambiato, no è proprio cambiato tutto. Lo scenario mondiale è caotico quello italiano lo è per definizione, il caos è il nostro elemento, senza caos da noi, non c’è ordine.

E dunque andremo a dire si o no a questo benedetto ennesimo referendum al quale siamo tenuti a dare un nostro parere. Che ne capiscano poi gli italiani, parlo in generale, mi sa che è una domanda scontata alle quale risponderei: quasi nulla. Separazione delle carriere di magistrati? Riforma del CSM? Boh, sembra cirillico, arabo, decisamente metafisico il quesito che ci viene posto, cioè vogliamo confermare quella legge o no? E perché dovremmo essere noi a farlo? Ma perché lo dice la Costituzione. E allora andiam andiam , o non andiam, non è richiesto il quorum, perciò mi aspetto una partecipazione massiccia, gli italiani si conteranno insomma, fortemente e tenacemente unitari nell’imperativo categorico di dividersi. Anche nello stesso partito sulle linee e sui punti…

Mandare a casa il governo è all’ordine del giorno della sinistra all’opposizione, ghiotta occasione anche se la legge fosse da tutti approvata (e in parte lo è) non ha alcuna rilevanza, quello che conta è mandarla a casa. Solo un referendum che gli aumentasse lo stipendio troverebbe i parlamentari dell’ opposizione uniti per il SI, ma non è alle viste, anche perché proprio quelli che si beano sui palchetti degli applausi alle loro proteste che il governo non fa nulla per i poveri, in saccoccia si tengono stretti stipendi che ogni comune o anche non comune mortale si può solo sognare. A cominciare dal segretario generale della CGIL che in questi giorni si guadagna parte del lauto stipendio digrignando i denti contro il governo e promuovendo il NO o morte.

Ma andiamoci a mettere questa ennesima croce, che sarà mai? Croce più croce meno, c’è anche chi ne ha di molto più pesanti…

62 commenti su “Andiam andiam”

  1. Dato l’andazzo mi preme fare una precisazione: quando ho scritto a margine della risposta ad un commento di Mauro che c’è chi semina zizzania sul blog, non intendevo riferirmi a nessuno dei frequentatori abituali o saltuari dello stesso, ma a qualche personaggio che, a me pare, da anni si diverte a spettegolare dietro le spalle.
    Poco male, attività molto in uso tra italiani, ma a volte può fare molti danni e io ne ho fatto molte volte esperienza (passiva). Ed ho la netta sensazione che sia più che mai in “attività”.
    Ho voluto precisarlo perché scrivo sempre dando per scontato che mi legge e frequenta da anni il blog, mi conosca, ma se c’è una lezione che devo ancora imparare è quella di non dare mai nulla per scontato. Anche perché a me, sconti, non ne ha fatti mai nessuno.

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  2. Confermata la data del referendum più inutile mai varato, quello per salvare le tuberosità ischiatiche di una classe politica che più indecente di così non potrebbe essere e del quale, ai cittadini frega meno di zero.
    Può darsi che si trasformi un referendum su “Benita Meloni” nel qual caso credo finirebbe come il “ripugnante di Rignano” che però ha deciso di fare il pesce in barile fino all’ultimo, svelerà il suo voto solo la settimana prima del “refe”, gli italiani non ci dormiranno la notte immagino.

    La data prescelte è l’ennesimo strappo al dettato costituzionale, “Benita” usa la “Costituzione” come Bossi usava il tricolore, sempre peggio “quella”.

    Il governo “avrebbe” violato l’articolo 138 della Costituzione, che concede tre mesi di tempo dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale per raccogliere le 500mila firme di elettori necessarie a chiedere un referendum.
    Non solo, è riuscita pure a fare incazzare il Quirinale, millantando la militanza per il SI referendario dell’ex magistrato che lo presiede, sempre più rozzi, ma devo dire rispecchiano chi li ha votati.
    Cosa avrebbe fatto poi il governo per i poveri?

    https://lespresso.it/c/economia/2025/10/14/poverta-assoluta-istat-italiani-minori/57545

    Landini dovrebbe dire come Cochi & Renato: “Bravi 7+”?
    Mah, lo pagano per rappresentare i lavoratori della CGIL e quello che sostiene va bene per tutti, certo non mi risulta che viva in una villa con piscina e nemmeno che viaggi su jet extralusso… lui, e non credo nemmeno che “svaccanzi” nelle masserie da 8000 € a notte.

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  3. Su alcuni temi troppo specifici la consultazione popolare non ha senso. Il 99% dei votanti lo farà per simpatia o meno col governo e non capirà nulla della differenza fra le carriere dei magistrati.
    L’inutilità, o addirittura la dannosità, di questo referendum però non è da attribuire al governo ma a quello che dice la Costituzione. Se il governo vuole fare qualche modifica deve giocoforza passare per la consultazione popolare, anche su temi alieni alle masse.
    E’ il paradosso della democrazia che mette il popolo nelle condizioni di eleggere gli stessi tiranni che si imporrebbero nelle dittature, ma col vantaggio di poterli spernacchiare e sostituire con altri peggiori alle successive elezioni. Gli USA ne danno ampio sfoggio, ma anche noi non scherziamo.
    A me la separazione delle cariche “suona bene”, ma alla fine cosa ne so? Posso essere utile al Paese andando a votare per una cosa che “suona bene”? Ho provato a sentire le varie campane, ma non mi hanno convinto perché ragionano in base alla corrente politica che sostengono. Anche le “tuberosità ischiatiche” non mi hanno chiarito molto le idee.
    Mi affiderò ciecamente al consiglio dell’intelligenza artificiale che sicuramente sarà super partes. O forse no.

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    • X Signor Mauro : sono d’accordo con quanto afferma. È pericoloso affidare ad un referendum temi complicati o che comunque richiedano una buona dose di competenza. Vedi il disastro della condanna del nucleare. Si vota di pancia, perchè “suona bene” o per fare la pelle a qualcuno antipatico ( vedi Renzi). Al popolo dovrebbero chiedere un sì od un no per l’eutanasia , come è stato fatto per il divorzio. Punto. Concordo con Lenzini che questa riforma non ha nulla a che vedere con la velocità dei processi. Ma la sola idea del sorteggio e quindi limitare lo strapotere delle correnti, è già un fatto positivo. Ed il sì è giustificato perchè le argomentazionu di quelli che sostengono il no, come la sono lunari. Basterebbe leggere quello che ha denunciato Palamara per correre a mettere un Sì nell’urna. Buona giornata

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  4. Le “tuberosità ischiatiche” da salvare non hanno “ancora” chiarito le idee… dopo 3 anni e fischia di questo governo di analfabeti giuridici che ha legiferato “ad minchiam” sulla qualunque e che sono riusciti pure a peggiorare la pessima “Cartabia”.

    La Costituzione è di di tutti e non solo della minoranza che attualmente sgoverna, ci si aspetterebbe da chi ha spergiurato sulla Carta di servire con disciplina e onore il Paese, qualcosa di diverso dalla conventicola di parenti e amici che intende preservare e pascere.
    Una riforma votata solo dalla maggioranza e da chi aspira a entrarvi (come “l’imbrattato” di Azione) che se possibile incasina ancora di più l’Ordine giudiziario.

    Qualunque emendamento dell’opposizione nello spirito (tradito) dell’art.138 della Costituzione è stato rigettato, la proposta del sgoverno è stata votata dalla maggioranza senza alcuna modifica, ogni possibilità di confronto negata.
    Della serie: “Credere-obbedire-combattere”.

    L’intento è, per parola dell’attuale (e imbarazzante) Ministro della Giustizia e dell’ex picchiatore nero che presiede inutilmente il suo bivacco di manipoli in Senato, quello di: “Riequilibrare i rapporti tra politica e magistratura per ridurre l’invadenza del potere giudiziario sulle scelte della politica.”
    Ergo, il Diritto vale fino a un certo punto e la Costituzione anche meno.
    La “Riforma” prevede due organi autonomi di controllo, cioè più poltrone, teste e costi, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente.

    La chiamano separazione delle carriere, mentre è il più classico “Divide et Impera”.
    Ma fosse solo quello, i geni di cui sopra hanno deciso in nome e per conto dell’imparzialità di eleggere nell’organo di governo autonomo dei giudici “solo” dieci avvocati, una barzelletta.
    Dei professionisti prezzolati, che per denaro trovano i cavilli per limitare i danni ad assassini, stupratori, terroristi, trafficanti di droga armi e di esseri umani, in pratica quello che ha fatto il Ministro di Giustizia da operetta con il ricercato, arrestato e liberato con tutti gli onori, Al-Masri, i beduini libici gli hanno poi dato una lezione di Diritto arrestandolo.
    Ma la cosa più esilarante e delirante è il “sorteggio” dei giudici, manco fossero i gironi della Champions League, ma se non bastasse, una quota di questi sarebbero scelti dal Parlamento.
    Per rendere l’idea, gente condannata in via definitiva, come “bau-bau” Montaruli, o il condannato Del Mastro, o l’accusata di truffare lo Stato e “Ministra del Twiga”, dovrebbero decidere chi mandare all’organo di rappresentanza dei due nuovi CSM, alla faccia dell’indipendenza della Magistratura e del bicarbonato di sodio.

    Un’idea malsana e clientelare della Magistratura, ma non è che mi aspetti di meglio da chi con un diplomino Turistico-Alberghiero, ha piazzato sorelle, cognati, amici e camerati in ogni ganglio possibile e immaginabile, volare “alto” per una gallina è impossibile.
    Ecco perché questa ennesima prova di analfabetismo costituzionale da parte dello “Zio Fester” veneto, fa di questa maggioranza e della sua “Morticia bionda” una “Famiglia Adam’s” da cui prendere le distanze sempre e comunque.
    Ma non succederà, il tema è ostico e ormai l’ignoranza spadroneggia a tutti i livelli, quindi ci dovremo rassegnare se passa questa ciofeca, a scivolare nella “democratura” vero vulnus internazionale secondo cui chi vince prende tutto come a rubamazzetto, solo che il “mazzetto” lo faranno a noi, come sempre.
    Certo poi uno può sempre chiedere a Siri e farsi dire cosa deve scegliere, perché pensare con la propria testa quando c’è la famigerata IA (Ignoranza Artificiale).
    R
    Le “tuberosità ischiatiche”, traduco sono i faraglioni di Ischia.
    Ma figuriamoci se un grillino o ex tale, comunque apprescindere, non trovava magagne ovunque nel governo in carica. La tua “analisi” mi pare, mi pare eh, lievemente “di parte” ma transitiamo va, tanta spumeggiante verve secondo me, eh, sprecata per una cosa che sono decenni che si discute e che a sinistra non sono mai riusciti a mettersi d’accordo (ma tu guarda!) per fare. La separazione delle carriere già c’è, l’ha fatta Draghi, il CSM finora secondo te è quella mammoletta pura e casta che ha sempre fatto tutto per benino? le correnti ti dice nulla?
    Comunque, la legge è stata discussa, l’opposizione ha fatto solo ostruzionismo e alla fine la maggioranza se l’è votata. funziona così. Poi, sai, la Magistratura è indipendente e continuerà ad esserlo anche se vince il si (e secondo me stravince) e tutte le dittature previste dalle boccucce di rosa dei grillini o ex tali o dei piddini che non si mettono d’accordo tra il naso e il naso…troveranno il tempo che trovano.

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  5. Cara Mariagrazia traduci male, le tuberosità ischiatiche sono un allegro termine coniato dal mio professore di ergonomia per definire il “culo”.
    Ma quale grillino, mai sopportato Grillo, grande comico sicuramente, parlava all’Italia degli struzzi che non volevano vedere macroscopiche distopie come il caso Parmalat e relativo crack, o i pregiudicati presenti in parlamento, da lì è nato il “Vaffa”.
    La separazione delle carriere è una minchiata, il tema del contendere è indebolire il potere della magistratura e asservirlo alle mire della politica e se si tratta della “Benita Meloni” sappiamo tutti quali sono tranne te forse, “orbanizzare” l’Italia o forse dovrei dire “melonizzare” che è pure peggio, se tu non lo comprendi non so che farci.
    “Funziona così” una beata stiamo parlando di una modifica costituzionale, “funziona così” solo nei regimi e nelle democrature.
    Per rendere meglio il concetto dei “suoi” amici, il peggio del peggio della destra mondiale:

    Vedremo se il SI stravincerà, quello che mi pare di tutta evidenza è che tu dalla democrazia stia prendendo le distanze da un bel po’.
    Buona giornata.
    R
    già, già. neppure Conte è mai stato grillino, si è solo impossessato del bottino ed ora vive di rendita.
    Io prenderei le distanze dalla Democrazia? Può darsi che ti si sia inceppato il meccanismo di comprensione dei testi, controlla bene, qualche cosa, a me pare, non “funziona” dalle tue parti.
    Neppure a me piace Orban come non mi piace Trump (ma forse non s’era capito…) e Meloni, per me farebbe bene a mollare entrambi, lo dico da sempre ma tu…
    In quanto alla traduzione, fai bene a correggermi, ma pensa te, ma chi ci avrebbe mai pensato?

    Troppo travaglio e troppo movimento non aiutato al “capimento”…

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    • @Mariagrazia Meloni è comparsa, anche parecchio fotogenica e fresca, nello spot a sostegno di Orban insieme a Netanyahu, Weidel e Milei. Va bene, ha portato alcuni risultati innegabili: stabilità politica e risalita nella fiducia dei creditori verso l’Italia. Al contempo, la vedo come un’ostacolo alle riforme che l’Europa deve adottare se vuole affrancarsi dalla dipendenza USA, che peraltro difende strenuamente pur chiamandola in modo diverso. Eppure due i quesiti che ancora una volta mi ai ripropongono: 1. Perché l’essere di destra oggi viene vissuto solo nella sua declinazione estrema, cui Meloni se si guarda i suoi compagni di percorso si aggrega? E 2. in video a sostenere Orban e spalla a spalla con Netanyahu: non è un po’ troppo? E’ proprio impossibile/infattibile/inopportuno tracciare una linea?
      Saluti, buona giornata.
      R
      Buona giornata Francesco.
      Beh, il post che compare in home oggi parla di questo, sono delusa quanto lei e non lo siamo solo noi, molti a destra lo sono. Io credo che possa esistere una destra moderata, anzi debba esistere, ma quella che sta accanto a lei in quel video non ha nulla a che fare con una destra liberale e democratica e lascia davvero sbigottiti la sua presenza li in mezzo. Ora lei è la premier di un paese democratico e avrebbe dovuto pensarci meglio prima di accettare.

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  6. Con riferimento alle considerazioni di Mauro, che condivido, vorrei allargare il discorso sulla riforma della Magistratura.
    Come ha detto il ministro Nordio, questa riforma non ha l’obiettivo di velocizzare i processi; per quello ci sarà una riforma successiva, centrata sulle procedure, che non richiederà modifiche alla Costituzione.
    L’obiettivo di questa riforma non è rendere la Giustizia più efficiente, ma più giusta.
    In altre parole il risultato che ci si aspetta è soprattutto di smantellare le correnti politicizzate. I magistrati dovrebbero rispondere solo alla legge; non ai propri capicorrente che emanano linee di condotta per i loro affiliati. A mio giudizio dovrebbe addirittura essere vietato ai magistrati di associarsi, perché qualsiasi tipo di associazione condiziona l’operato del singolo.
    La Magistratura attuale, per motivi storici, è orientata a sinistra, e interviene a gamba tesa quando governa la destra, mentre torna a fare il suo mestiere senza invasioni di campo quando governa la sinistra.
    Questo, oltre a paralizzare l’azione di governo (vedi il tema immigrazione e sicurezza), lede il diritto dei cittadini ad avere una Giustizia imparziale.
    Quello che questa riforma si propone di modificare è poca cosa rispetto alle regole vigenti in altre nazioni democratiche. Per esempio, in Francia la Giustizia funziona benissimo, e ci sono pochissimi avvocati, perché i giudici sono seri e le procedure funzionano, per cui non c’è trippa per gatti. In Francia la magistratura inquirente è addirittura alle dipendenze del Ministero della Giustizia, e non risulta che i politici che sbagliano la facciano franca per questo; hanno mandato in galera addirittura Sarkozy.
    La Costituzione italiana, scritta con la paura che potesse tornare la dittatura, è scritta male quando parla di magistratura (in una famosa frase si cambia addirittura soggetto; errore da matita blu), e andava corretta. E gran parte dei giuristi seri, tra cui vere istituzioni, come Sabino Cassese, sono per il sì.
    R
    molti a sinistra sono per il Si.

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  7. Be’ qualcosa sulla schiforma della giustizia la dico anch’io.
    1.Ribadisco che è una vera e propria schiforma.
    2.La chiamano riforma sulla separazione delle carriere, ma questo titolo è solo “un falso scopo”, in realtà a nessuno frega niente se le carriere dei giudici e dei pubblici ministeri siano separate o no.
    3. Il sorteggio del CSM è già di per sé una ciofeca, un membro eletto è uno schiaffo al merito e al principio di responsabilità, requisiti che sono meglio garantiti da un membro eletto. Insomma è come se un governo venisse costituito per sorteggio.
    4)Il sorteggio maschera un inganno: mentre i togati vengono pescati a caso nel calderone di tutti i togati d’Italia, i membri laici vengono sorteggiati da una lista chiusa che deve essere approvata dal governo e quindi orientata da esso. Ecco come il potere politico può influenzare quello che dovrebbe essere l’organo di autogoverno indipendente della magistratura.
    5)Al CSM viene tolto il potere di sanzionare i giudici, tale potere viene trasferito ad un nuovo organismo, l’Alta Corte cui possono accedere solo i membri della Corte di Cassazione, uno sparuto gruppo quasi tutto di residenti a Roma, escludendo la stragrande maggioranza degli altri togati di tutta Italia che celebrano i processi.
    6)Il ricorso di un magistrato sanzionato, non viene più giudicato da un giudice terzo come attualmente è, ossia dall’ordine giudiziario più importante il Italia, le Sezioni Unite della Cassazione, ma da un gruppo di giudici appartenenti alla stessa Alta Corte che ha sanzionato il soggetto..
    7)I collegi giudicanti prevedono una rappresentanza dei magistrati, ma non specifica in che proporzioni. A questo punto basta una legge ordinari per far si che nei collegi giudicanti i magistrati siano in minoranza.
    E’ chiaro per chi non l’avesse ancora capito che la politica verrebbe ad entrare a gamba tesa sull’ordine indipendente della magistratura.
    Un NO, gande quanto una casa, per tutta la vita.
    R
    Qui viene spiegata abbastanza chiaramente e non mi pare sia così “tragica” o perlomeno non come la descrivi tu:
    https://www.avvenire.it/politica/due-csm-e-sorteggio-che-cosa-cambia-con-le-carriere-separate_101005
    o qui:
    https://pagellapolitica.it/articoli/opinioni-esperti-riforma-giustizia-separazione-carriere
    Io penso che ci sia molto pregiudizio su una riforma che anche a sinistra molti l’avrebbero voluta ma non hanno mai avuto il “coraggio” di fare per paura di perdere consensi o poltrone (sempre il solito vizio italiano: la poltronite)-

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    • E’ tragica, cara Mariagrazia, una riforma che spezza l’unità della Magistratura, la indebolisce, ne intimidisce l’azione, una simile riforma indebolisce pure lo Stato, perché in uno Stato dove già il Parlamento vale quando il due di coppe, dove ci si prepara ad esautorare il Presidente della Repubblica, non c’è più equilibrio dei poteri e diventa una repubblica (con la erre minuscola) delle banane. Aggiungici poi l’asservimento totale alla politica americana (sia di Biden, sia di Trump)e vedi cosa resta.

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    • Devo correggere un verbo nel mio post sulla separazione delle carriere, al punto 3, anziché “un membro del CSM eletto è uno schiaffo al merito…”, leggasi “un membro dell CSM sorteggiato è uno schiaffo al merito…”.

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    • Ullalà ! I pensionati si sono stancati di guardare i cantieri e si sono messi a fare anche loro gli spiritosoni come le partite IVA. E rispondono ad un brillante “sgoverna” con un sopraffino ” schiforma”. Qui si vola alto!

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        • Ma perchè il pensionato invece di tentare di seguire le orme della partita IVA sulla strada del becero sarcasmo nei miei confronti, non ci regala un commento serio sulla fotografia di Palamara sulla nostra magistratura? Così,eh, tanto per passare il tempo in attesa del Giro d’Italia.

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          • X Signor Alessandro: Lei si sottrae ad un quesito semplice semplice: cosa ne dice del quadro della magistratura che ne fa Palamara? Forza non è difficile. Ci può riuscire.

  8. Ad Alessandro faccio una domanda di base: da quale fonte la Magistratura trae il suo mandato?
    Si diventa magistrati per concorso (peraltro basato solo sulle conoscenze e non sulle capacità e l’intelligenza); una volta diventati magistrati si fa carriera non per meriti (in Magistratura la meritocrazia non esiste), ma per fedeltà alle correnti.
    Non lo dico io; lo ha detto un magistrato al di sopra di ogni sospetto come Nicola Gratteri.
    Con quale artificio logico si può accettare che in una democrazia nella quale è sancito che il potere appartiene al popolo esista una casta, una specie di famiglia reale, che non ha ricevuto nessun mandato popolare, e che svolge il suo ruolo per diritto divino o roba del genere?
    La monarchia parlamentare funzionava così, ma col referendum gli italiani scelsero la repubblica.
    Montesquieu non ha mai detto che esista il potere giuridico come qualcosa di immanente che non richiede il mandato popolare.
    La sua idea è che debbano esistere tre ruoli/funzioni separati: il Parlamento (funzione legislativa), il Governo (funzione esecutiva) e la Magistratura (funzione giuridica) e che queste funzioni debbano operare separatamente senza sovrapposizioni, facendo ciascuna il suo mestiere.
    Ovvio che funzioni separare non significa poteri indipendenti.
    Basti pensare al “potere” esecutivo che non è affatto indipendente, perché il governo si insedia con l’approvazione del Parlamento, e può essere revocato dallo stesso Parlamento.
    Molti giocano sulle parole equivocando tra ruolo, funzione, potere, ambito di competenza e così via.
    Nella Costituzione la Magistratura non è definita come “potere”, ma come “ordine”. Se i padri costituenti l’avessero voluta come un potere autonomo l’avrebbero chiamata “potere”.

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    • Lenzini, questi sono i brani dove menziono la Magistratura:
      “Ecco come il potere politico può influenzare quello che dovrebbe essere l’ORGANO DI AUTOGOVERNO indipendente della magistratura”.
      “ORDINE GIUDIZIARIO più importante il Italia, le Sezioni Unite della Cassazione”,
      “la politica verrebbe ad entrare a gamba tesa sull’ORDINE INDIPENDENTE indipendente della magistratura”.
      Dove avrei scritto che la Magistratura è un potere?
      Alla domanda “da quale fonte la Magistratura trae il suo mandato?”, rispondo: “Dalla Costutuzione”. Basta?

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      • Alessandro, non mi riferisco a frasi specifiche, ma al senso delle sue considerazioni. Se le ho capite male e siamo sostanzialmente d’accordo, la cosa mi fa felice.
        Lei ha scritto: “Alla domanda “da quale fonte la Magistratura trae il suo mandato?”, rispondo: “Dalla Costituzione”. Basta?
        Secondo me non basta. L’art. 104, come ho scritto più volte, è scritto male come forma italiana, perché contiene sostanzialmente un anacoluto. Dire che è “un ordine …. indipendente da ogni altro potere” ha dato il pretesto a molti – magari non laureati in ingegneria come noi, e quindi più “elastici” – di intendere la magistratura come “potere” autonomo che non necessita di mandato popolare.
        Secondo me, invece, la Costituzione dice che il potere appartiene al popolo; il che implica che tutti gli enti che esercitano il potere devono aver avuto direttamente (Parlamento) o indirettamente (Governo e Presidente della Repubblica) un mandato dal popolo.
        La Magistratura in Italia non ha ricevuto alcun mandato dal popolo, a differenza di quanto avviene, per esempio, negli USA dove i magistrati sono eletti direttamente, oppure nominati dal governo o dal Parlamento.
        Questo fa sì che l’ordine dei magistrati, secondo la Costituzione, abbia lo stesso potere che ha l’ordine dei medici: un potere, o meglio un’autorità basata sulla professionalità, rispettivamente nell’interpretare le leggi o nell’interpretare sintomi e analisi, al fine di emettere sentenze o diagnosi.
        L’art. 104, secondo la mia lettura, dice che la funzione svolta dalla Magistratura non deve essere condizionata da Governo o Parlamento. Cioè che i procuratori devono essere liberi nell’indagare e i giudici devono essere liberi nel giudicare, ma non dice che il Parlamento non possa modificare l’organizzazione del sistema della Giustizia – compresi gli organi che lo governano – e le relative procedure.
        Io l’ho capita così, e anche tanti magistrati di lungo corso la intendono così.

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  9. Leggo commenti surreali nei peana in onore del Ministro della Giustizia più ridicolo mai incaricato, portatore sano (oddio sano…) di un ributtante pensiero patriarcale che, di sicuro, agli anelli di congiunzione tra Salvini e Vannacci piace, di menzogne conclamate oltre ad azioni indegne, come nel caso della liberazione con le fanfare di Stato di uno stupratore di bambini, assassino e trafficante di esseri umani.

    Questo bel “personaggio”, miracolato da “Santa Benita” al pari di tante altri per parentela o fedeltà servile (Santanché, Sangiuliano, Sanlollo, ecc.) avrebbe a quanto leggo, partorito una riforma per una “Giustizia più giusta” (sigh), già il concetto olezza di minchiata come se esistesse una Giustizia ingiusta (un ossimoro), ma passiamolo per rispetto dell’art. 21 della Costituzione di cui questa destra fa lo stesso utilizzo del tricolore bossiano.
    Il reazionario vieterebbe l’associazionismo ai giudici come se il loro pensiero e coscienza, anche giudici votano e hanno garantiti i diritti costituzionali di cui peraltro sono i custodi.

    Segnalo poi che non è colpa della magistratura se chi vota lo fa con la testa nel sacco e porta in parlamento una classe politica indecente, corrotta, settaria e perlopiù dedita all’arricchimento personale.
    Chi va a votare uno come Totò Cuffaro nonostante i precedenti penali, non può stupirsi se la magistratura lo ripesca con le mani nella marmellata.
    Chi vota Sangiuliano, nonostante le figure barbine in mondovisione, se lo merita uno così, idem per la Santanché, ridicolo Ministro della Fuffa turistica in pieno e totale conflitto di interessi, ci sono migliaia di elettori che hanno votato un ex barelliere milionario che colleziona il 100% di assenze in parlamento e il Ministro della “Giustizia” Nordio non ha nulla dire a questo che ruba lo stipendio che gli paghiamo.

    Nella zona rossa di Cortina d’Ampezzo dove tra qualche settimana si correranno le gare femminili delle olimpiadi invernali, c’è un solo rifugio aperto (gli altri chiusi d’imperio, quello del toyboy della Ministra, è normale? Mi correggo è “giusto”?
    E questi legifererebbero sulla “Giustizia giusta”? Ma che è, una barzelletta?

    Immagino poi cosa se ne possa fare un imputato a caso del correntismo del giudice che sta assiso di fronte a lui, ah sì potrebbe chiedere al convenuto di quali idee politiche sia e cosa vota, ecco a cosa deve aver pensato il Ministro “ombra” Nordio, ombre alla veneziana naturalmente nel voler separare le carriere che per inciso riguardano lo zero virgola dei magistrati.

    Ribadisco l’unico motivo per cui si sono affannati a scombinare l’Ordine della Magistratura è lo stesso per cui vogliono limitare l’azione della Corte dei Conti, rubare di più e meglio i nostri soldi, chi voterà Sì deve saperlo che si rende complice del sacco d’Italia da parte di una classe politica indegna ma quello che è peggio incapace, come certificano i suoi ridicoli rappresentanti.

    PS: Ieri il premio (ig)Nobel Machado, buttata da Trump nell’indifferenziata dopo il “blitz Maduro”, ha consegnato il suo premio al pregiudicato pazzo, al peggio non c’è mai fine.

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    • @tutti:
      “Ieri il premio (ig)Nobel Machado, buttata da Trump nell’indifferenziata dopo il “blitz Maduro”, ha consegnato il suo premio al pregiudicato pazzo, al peggio non c’è mai fine.”
      Solo per dire che se c’è qualcosa su cui – credo, e spero! – qui possiamo essere tutti d’accordo sia l’inopportunità di questo gesto.
      R
      per quanto mi riguarda non ho dubbi: un gesto di un opportunismo che non porterà a nulla e comunque non vale perché il comitato ha già ribadito che il premio non è trasferibile.
      La faccia compiaciuta del torsolo è sufficiente pee dare al gesto di Machado tutto il senso del ridicolo che merita.
      https://www.theguardian.com/world/2026/jan/15/maria-corina-machado-says-she-presented-trump-with-her-nobel-peace-prize-medal

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  10. La Magistratura rimane uno dei tre poteri dello stato anche dopo la riforma. Mi pare evidente a chi lo vuole vedere che la Giustizia in Italia sia tutto meno che efficiente. Basto solo dire Garlasco.
    Qualsiasi legge che riformi in maniera graduale alcuni aspetti di questo apparato burocratico elefantiaco (vedi Kafka) viene sempre osteggiata con la scusante della deriva autoritaria.
    Ma in Francia per esempio, i magistrati da tempo hanno le carriere divise, vi sembra che in Francia ci sia una qualche forma di dittatura?
    Anzi, mi pare che la Giustizia funzioni meglio che da noi se sono riusciti a mettere in galera un ex presidente.

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  11. A59, l’ha presa larga prima di arrivare a dire cosa ne pensa della riforma della Magistratura, e, alla fine, tra metafore acrobatiche e giochi di parole, non ha detto niente.
    Non sarà sfuggito alle persone attente che la Magistratura, ad un certo punto della nostra storia, ha cominciato a fare politica.
    La prima ingerenza pesante si è avuta con “mani pulite”: un’iniziativa finalizzata ad abbattere il monopolio politico della DC con la stampella del PSI.
    Il modo in cui si presentavano in televisione interrogatori e fasi delicate dei processi faceva capire che non erano semplici azioni giudiziarie, che avrebbero meritato discrezione, ma una vera guerra anche mediatica al sistema politico.
    A sorpresa il vuoto politico che seguì a “mani pulite” fu occupato abilmente da Berlusconi. Da allora divenne lui il nuovo obiettivo della magistratura, che lo perseguitò in tutti i periodi in cui fu al governo, interrompendo l’azione quando era all’opposizione.
    In sostanza, a mio giudizio, la politica non sta attaccando la Magistratura per avere maggior potere, ma piuttosto vuole riportare il ruolo della Magistratura alle origini, cioè fuori dal campo della politica, e riguadagnare lo spazio e le responsabilità che i cittadini le hanno delegato.
    Come avevo affermato sopra – osservazione ripresa anche dalla BM – in Francia, tanto per fare un esempio vicino, la magistratura inquirente dipende dall’esecutivo, e la Giustizia funziona meglio che da noi, con tempi più brevi, sentenze più certe e nessun riguardo per i politici.
    Chi fa campagna per il no lo fa solo per difendere i propri privilegi personali e di casta, o per far dispetto alla Meloni.

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  12. Caro Luigi, se non capisce quello che scrivo (eppure mi pare essere sempre chiaro) la colpa non credo sia mia.
    A me questa storia che dobbiamo sempre prendere ad esempio gli altri mi pare una barzelletta, votiamo in Francia? Mah, chissenefrega dei transalpini, io vivo qui e non ne posso più di questo governo di guitti che avete mandato a devastare l’Italia, di quello che fa Macron non potrebbe importarmene di meno.

    Non so lei io ma io “Mani pulite” l’ho subita, posso testimoniare che il sistema delle mazzette era una cosa reale, “tangibile”.
    All’epoca lavoravo in un grande studio di Milano, i titolari erano belli coperti, con 3 sezioni, una branca lavorava con la DC lombarda l’altra con il PSI, il lavoro fioccava, nei concorsi arrivavano sempre in fondo e cioè a prendere corposi gettoni di partecipazione, poi è arrivata una visita della GF su mandato del Pool e con le telecamere di RAISET al seguito, lo studio è passato da avere 42 dipendenti a 6, quelli di design di cui facevo parte, gli altri “tutti a casa” come nel film di Sordi.
    Quindi non c’è bisogno che mi faccia la cronistoria perché l’ho vissuta.

    I partiti ergo la “politica” avevano creato un sistema dove gli imprenditori prevedevano la cagnotta di deafault, tanto poi con le varianti in corso d’opera li riprendevano con gli interessi, mazzette a più non posso, il tariffario era conclamato, dal 10 al 15%, cosa avrebbe dovuto fare la magistratura girarsi dall’altra parte? Mah.

    Sa quale sarebbe una bella “riforma”, impedire ai magistrati di cambiare carriera, così da non ritrovarsi poi i Nordio, i Mantovano, i Casson, le Finocchiaro, i Violante e soprattutto il peggiore di tutti, Di Pietro, ce li saremmo risparmiati.
    A Genova in Regione i suoi li hanno blindati tutti, peculato, corruzione, distrazione di fondi…
    Quella è l’unica “separazione delle carriere” che avrebbe senso.
    Questa “riforma” (così l’anello di congiunzione tra Salvini e Vannacci non si adonta), peggiora la già pessima Cartabia e va aggiungersi a una sequela di bestialità giuridiche legiferate con l’unico intento di “salvare il culo” (le è più chiaro così?) alla politica e al suo sottobosco di magliari, è l’unica finalità di questa roba qua.
    Ad esempio salvaguardare “i garanti della privacy”, una banda di rubagalline che ci mettevano in conto persino le bistecche che mangiavano.

    Come possiate difendere un sistema tanto marcio non me lo spiegherò mai e non affannatevi a spiegarmelo, perché non lo sapete nemmeno voi che lo sostenete.
    Mi stia sempre bene.

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  13. A59, la considerazione che non ci capiamo la giro pari pari a lei.
    Mi sorprende che lei, con il lavoro che credo faccia, non abbia mai sentito parlare di “benchmarking” o di “best practices”. Davvero non le interessa come sono organizzati quelli più bravi di noi?
    Per me è meglio copiare, con intelligenza, chi è più avanti rispetto a noi invece di reinventarci autonomamente l’ombrello e la spilla da balia, col rischio di inventarli male.
    Ho citato la Francia, ma avrei potuto citare la Germania, la Spagna, il Portogallo, e la maggior parte della nazioni europee “occidentali”.
    L’Italia è rimasta tra i pochi che hanno una Magistratura indivisa, in compagnia della Romania.
    Lei ha ragione quando afferma che il sistema politico era corrotto ed era necessario fare pulizia, ma non era compito della Magistratura sostituirsi ai meccanismi costituzionali.
    E, a proposito di bassa qualità e corruzione, la Giustizia in Italia è uno dei servizi che funzionano peggio.
    Gli indicatori di qualità del servizio sono pessimi; siamo il fanalino di coda dell’Europa, e molti investitori esteri evitano l’Italia per questo.
    Se un’azienda fallisce ci vogliono 10 anni per recuperare qualche soldo. Basta ricorrere al TAR per fermare qualsiasi iniziativa.
    Il rigassificatore di Brindisi, costato 250 milioni, non entrò mai in funzione per veti incrociati, e le imprese inglesi sull’Italia ci hanno fatto una croce sopra.
    Ci vogliamo tirare dietro questa palla al piede?
    La timida riforma in discussione non basta a risolvere gli enormi problemi della Giustizia, ma serve ad aprire una crepa nella fortezza inespugnabile, e dimostrare che la Magistratura non è Dio in Terra.
    Poi verranno le riforme più concrete.

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  14. Egregio Luigi, ma che fa? Mi parla come il “Milanese imbruttito” per far vedere che lei è del mestiere?
    Guardi che con me gli anglismi da “Account Junior” se li può risparmiare, non li ho mai sopportati e li trovo decisamente stonati in discussioni all’amatriciana come le nostre.
    Io di mestiere faccio il creativo e copiare non rientra nelle mie caratteristiche professionali, per me chi copia è un mediocre.
    Dovrebbe girare queste considerazioni agli analfabeti istituzionali che ha contribuito a far eleggere e che cercano di fare di questo Paese e della Costituzione, carne di porco, non a me che mi limito a criticare le baggianate che legiferano.
    La magistratura in Italia non è indivisa, la separazione delle carriere di fatto c’è già, non c’è invece una magistratura asservita alla politica come in Ungheria, che lei apprezza molto (tutto dire…).
    La magistratura con “Mani pulite” ha fatto quello che le compete, perseguire i reati commessi, cosa ci sia di sbagliato non lo capisco e a me non risulta che la magistratura abbia il potere di modificare la Costituzione, quello spetta al Parlamento, quindi di che sta argomentando? Mah.
    Siamo fanalino di coda per un sacco di cose e la colpa non è della magistratura, ma dei politici, specialmente quelli che usano lo Stato come un bancomat.

    “Nel febbraio 2007 un’operazione giudiziaria basata sull’analisi di una mole notevole di materiale, intercettazioni telefoniche, esame di persone e sequestro di documenti hanno prodotto un’ipotesi di “corruzione continuata e aggravata”, ha prodotto 5 arresti, 27 avvisi di garanzia, 52 perquisizioni in tutta Italia e il sequestro dell’area di Capobianco.”
    Questa la storia del rigassificatore di Brindisi che peraltro non si è certo conclusa allora:

    https://www.brindisireport.it/economia/il-rigassificatore-e-finita-davvero-solo-pochi-giorni-fa.html

    Per lei, le garanzie tecniche e ambientali sono da tenere in considerazione o no?
    La magistratura a fronte di conclamate illegalità e mancanze che dovrebbe fare, chiudere gli occhi, le orecchie e la bocca come le 3 scimmiette?
    Vogliamo fare come per i canili albanesi o il Ponte sullo Stretto, infischiandocene della legislazione europea che è sovraordinata a quella dei “Melonari”?
    Non serve rispondere, le mie sono domande a perdere.

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  15. A59, lei non ha letto tutto il mio messaggio o ha fatto finta di non aver letto certi passaggi.
    Io credo che lei sia una persona intelligente e lucida, e mi trovo d’accordo con molte delle sue analisi, ma ha un difetto molto diffuso in Italia, e che la accomuna al suo omonimo (altra persona che stimo): non sopporta la destra, e crede che da un governo di destra non possa venire niente di buono.
    La cultura non può che essere di sinistra; l’arte non può che essere di sinistra; la competenza è di sinistra; la Giustizia è di sinistra, e non potrebbe essere altrimenti.
    Per molti italiani un popolo non può scegliere consapevolmente una maggioranza e un governo di destra. Sarebbe contro natura, perché i governi di destra, secondo questa teoria, sono contro il popolo, come i bravi di Don Rodrigo.
    Quando succede ci deve essere stato per forza qualcosa che è andato storto: propaganda mendace, fattori emotivi, opposizione divisa, e chi più ne ha più ne metta, ma è chiaro che il popolo è stato abilmente imbrogliato.
    Un popolo che voi elite culturale di sinistra considerate poco più di un branco di pecore, e che va messo sotto tutela perché fragile e suggestionabile, e capisce solo gli slogan, oppure è semplicemente sciocco e ignorante.
    Che un popolo scelga di provare un governo di destra semplicemente perché non ne può più delle acrobazie inefficaci dei governi di sinistra è fuori dalla vostra comprensione.
    E se il governo è di destra, tutto quello che fa è sbagliato e malsano per definizione.
    Se si impegna per combattere l’immigrazione clandestina è anacronistico e razzista.
    Se si impegna per combattere la delinquenza per le strade in realtà vuole istaurare un regime poliziesco.
    Se aumenta i fondi per la Sanità non li aumenta abbastanza.
    E si potrebbe continuare.
    Sarebbe ora, dopo 80 anni che è finito il fascismo, di accettare che i cittadini votino anche a destra; che diventi naturale e fisiologica l’alternanza.
    E sarebbe bene che le opposizioni, invece di mettere i bastoni tra le ruote al governo in carica nella vana speranza di farlo cadere anzitempo, con ciò danneggiando economicamente il popolo italiano e seminando odio e divisione, si preparassero, con un buon programma alternativo, a vincere le elezioni che verranno.

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  16. Luigi, ci mancherebbe solo che “sopportassi” la destra e non solo di questo Paese.
    Confermo, da un governo di destra non può mai venire nulla di buono, specialmente quando è a trazione reazionaria e “parà-fascista” come questo.
    Avete dato il voto a una navigata professionista della demagogia che, nella realtà dei fatti ha fatto l’esatto contrario di quello che ha promesso in campagna elettorale per raccattare i vostri voti.
    La cartina di tornasole è il prezzo del gasolio che ha superato quello della benzina una cosa mai vista, “Aboliremo le accise!” aveva detto urbi et orbi, come no.

    La “cultura di destra” è una pia illusione, basta vedere che razza di Ministro della Cultura è stato incaricato (e il suo successore non è da meno), una macchietta che si è “sputtanato” da solo (non c’è altro verbo possibile), capace di affermare:
    “Colombo voleva raggiungere le Indie circumnavigando la Terra sulla base delle teorie di Galileo Galilei” (sigh), peccato che Galileo sia nato 70 anni dopo.
    Quella che è riconosciuta universalmente come l’ Arte Moderna, dal nazismo era definita “Arte degenerata”, Goebbels volle inaugurare la mostra itinerante e gratuita che definiva degenerati movimenti artistici come:
    Dadaismo
    Cubismo
    Espressionismo
    Fauvismo
    Nuova oggettività
    Surrealismo
    Bauhaus
    Impressionismo
    Postimpressionismo

    Il progresso e lo sviluppo non appartengono a chi predica conservatorismo e restaurazione, mai, basta leggere certi commenti qui sopra.

    Tra gli atti che definiscono come il “vostro” governo voglia un popolo bue (se gregge non le piace) ci sono gli investimenti risibili sulla scuola, sulla ricerca, sull’università, che devono comunque uniformarsi al loro dettato reazionario, ultimi in Europa per investimenti pubblici in istruzione, siamo la maglia “nera” non a caso.
    La competenza è stata fatta a brandelli mettendo amici e parenti nei ruoli apicali, il ricambio (legittimo e che lei chiamerebbe spoil system) è stato realizzato in base alla fedeltà, non alle competenze. A lei sta bene? A me no.

    La giustizia non è di sinistra, ma se chi ruba miliardi non rischia nulla (Berlusconi docet) e un poveraccio che ruba per farsi una dose va in galera, io qualche domanda me la faccio, lei non mi pare.
    Ventimila tossicodipendenti e seimila alcoldipendenti presenti nelle carceri, le strutture alternative (dei privati) sono il 97,5%, quando il Ministro della Giustizia da operetta Nordio, presenta un DDL che introduce un regime di detenzione domiciliare in strutture specializzate per condannati tossicodipendenti e alcoldipendenti, ha presente che è incompatibile senza strutture adeguate e distribuite sul territorio? Dove pensa di metterli? Se questa è la competenza della destra Dio ce ne scampi (e liberi).

    E’ esatto, quelli di destra sono contro il popolo, specialmente se di estrazione sociale bassa e fragile e non è un popolo che ha scelto di provare un governo di destra, ma una minoranza, visto che oltre il 44% è rimasto a casa (schifato).
    Il conteggio dei voti recita che la coalizione di destra ne ha preso 600.000 in più, di quale “popolo” parla? Il 20% degli aventi diritto sarebbe il “popolo”? Mah.

    Non è al di fuori della mia comprensione l’inettitudine della sinistra, mi è chiara quanto la rappresentazione della filosofia berlusconiana che aveva detto degli italiani (e non della sinistra):
    «Beh, ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo i propri disinteressi»
    Silvio sbagliava e questo governo ne è la prova provata.

    Ma dov’è poi tutta ‘sta lotta all’immigrazione clandestina? Li conosce i numeri?

    https://www.today.it/politica/permessi-soggiorno-migranti-governo-meloni.html

    L’impegno a combattere la violenza di strada le sembra stia funzionando? I dati dicono che i reati predatori sono in aumento, quindi?
    La sanità le sembra stia funzionando? I finanziamenti vanno di pari passo col Pil da sempre, la destra li calcola in valore assoluto, ma lei che importa, non ha l’assicurazione privata?
    Una parte di cittadini hanno sempre votato a destra, sempre, la sua battuta sui programmi è anacronistica, lei ha votato un programma totalmente disatteso, è qui a difendere la sua scelta contro ogni dato fattuale e sarei io il presuntuoso?
    Ma ne è sicuro? Mah.
    PS: “Siamo ancora ed oggi come sempre, dei poveri comunisti”.
    Mi stia bene.

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  17. Bianchi, non mi sottraggo affatto, il mio pensiero l’ho già espresso nel mio post del 15 gennaio, cosa che ha suscitato “il suo becero sarcasmo”. La riforma è inutile e tende a sottrarre indipendenza alla Magistratura..
    La sua domanda mi pare oziosa, i magistrati come i politici sono uomini e quindi soggetti a sbagliare. Se sbagliano pagano applicando la legge, che si chiamino Palamara o si chiamino Toti

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    • X Signor Alessandro : Lei , si dice a Genova, fa come quello a cui si chiede ” Che ore sono?” e risponde “Porto pesce”. Le avevo chiesto la sua opinione sulla fotografia che fa Palamara della Magistratura e lei mi rimanda ad una sua pappardella scopiazzata non so dove che non c’entra assolutamente niente. Lei poteva anche ignorarmi o non rispondermi o dirmi che non era disponibile a farmi sapere la sua opinione. Poteva fare quello che voleva. E’ tutto nel suo pieno diritto. Forse ha fatto la sola cosa da evitare, cioé passare per uno che non capisce neppure una cosa così elementare come esprimere il proprio punto di vista. Un po’ poco, mi pare , per uno che dissemina giudizi, offese, batture e lezioncine su tutto a tutti. Va bé, contento lei….

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      • Bianchi è lei che non capisce la mia risposta perché offuscato dalla banalità della sua domanda. Sono andato alla sostanza della questione, e no dietro il suo arzigolamento: le istituzioni sono fatte di uomini, gli uomini sono soggetti a sbagliare,che siamo magistrati, politici, funzionari di polizia, etc.
        Ciò non giustifica, nel caso specifico, una pessima riforma.
        Se rispondere e come spetta a me decidere.

        Rispondi
        • X Signor Alessandro : per quanto mi riguarda, il mio ( non ) confronto con lei sulla questione giustizia così come ce l’ha descritta Palamara, che nessuno, ripeto NESSUNO, ha querelato, finisce qui.
          I casi sono due : o lei non l’ha letto e quindi disquisisce su cose di cui non sa nulla oppure fa finta di non sapere ed in questo caso mi permetta di dire che la sua onestà intellettuale è un po’ liquida. Concordo con Lenzini che la riforma non accorcerà di un solo giorno la vergognosa lentezza del nostro sitema giudiziario, ma almeno sicuramente smantellerà un sistema mafioso che, per fare carriera, obbligava i buoni magistrati , che pure abbiamo , a dover essere costretti a baciare l’anello di padrini che forse disprezzavano.
          Paragrafando Armstrong : “ Grande passo per l’umanità”. Forse depotenziando le correnti, non si ripeterà piu la ributtante strategia adottata per distruggere Salvini ( indipendentemente del tipo che è Salvini ), si limiteranno le milionarie consulenze affidate ai magistrati dal PD ( per garantirsene un atteggiamento favorevole) fino ad eliminari casi minori , ma insultanti ,per il povero cittadino , come il magistrato che palpaggia in ascensore una collega e come giusta punizione subisce il ritardo di un mese nel computo della sua pensione.
          Capisce adesso perché le pappardelle che ci propina sul blog hanno una credibilità un po’ traballente? Meditate, gente, meditate.

          Rispondi
          • “i casi sono due : o lei non l’ha letto e quindi disquisisce su cose di cui non sa nulla oppure fa finta di non sapere ed in questo caso mi permetta di dire che la sua onestà intellettuale è un po’ liquida” (Bianchi)
            C’è un terzo caso, Bianchi, che sia un po’ liquido il suo cervello. Lei s’è intestardito perché io risponda come vuole lei, e siccome in ciò che scrivo non legge le sue parole, la cosa non le garba.
            Lenzini ha messo in risalto solo uno dei lati negativi della riforma, l’atro lato pessimo, e che vanifica ove ce ne fossero eventuali meriti, è che la magistratura inquirente sarà sempre più condizionata dal potere politico.
            R
            ma provalo se ne sei così sicuro, da dove trai anche tu, tanta sicumera?

  18. Lenzini la Costituzione è la regola. Istituzionale che ci siamo data, è la Costituzione che stabilisce chi deve essere eletto e chi no. La legittimità popolare non è un obbligo calato dall’alto come la legittimità di certi monarchi che si dicevano tali per volontà divina. La Costituzione è chiarissima: stabilisce che la Magistratura è un ordine(infatti deve solo applicare la legge, me non può legiferare), ed è un ordine indipendente. Per essere indipendenti non è necessario il crisma della legittimità popolare, anzi direi il contrario, la scelta popolare non la rende affatto indipendente nella applicazione della legge ma la vincola agli elettori.

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  19. Alessandro, la Costituzione è la regola, ma non è la Bibbia degli ebrei. Se l’hanno scritta i rappresentanti del popolo, altri rappresentanti del popolo la possono riscrivere.
    Quando il popolo italiano ha deciso, col referendum, di organizzarsi in repubblica, un’assemblea che raccoglieva il meglio del momento, tra giuristi, politici, sociologi e persone di buonsenso, ha scritto la Costituzione per definire il funzionamento della repubblica.
    La Costituzione è figlia del momento, e ha risentito di alcune pressioni comprensibili: evitare in ogni modo che potesse tornare una forma di fascismo; superare le leggi razziali; trovare un compromesso accettabile tra le ideologie dei partiti vincitori: comunisti e democristiani.
    Dopo 80 anni queste pressioni non ci sono più e si può modificare liberamente la Costituzione per eliminare quei malintesi e quei vincoli eccessivi che, col senno di poi e con decenni di esperienza, sono risultati problematici per il funzionamento della Repubblica.
    La Costituzione quindi non è la Bibbia o le tavole della legge di Mosè. E’ semplicemente uno statuto che l’Italia si è data, così come se lo dà un’azienda. Se il contesto cambia, lo statuto deve cambiare per garantire l’efficacia e l’efficienza dell’azienda Italia.
    Non dimentichiamo che la Costituzione è già stata cambiata, e in misura ben più dirompente, con la delega dei poteri alle Regioni. Altra modifica significativa fu quella introdotta da Mancino per sanzionare i tentativi di ricostituire il partito fascista.
    La riforma attuale tutto sommato è meno pesante.
    Il suo ragionamento sull’indipendenza dei magistrati ha senso, ma crea un problema di fondo. Se i magistrati sono indipendenti anche dal popolo, sono liberi di agire anche contro il popolo; e quindi di instaurare di fatto un regime simile a quello degli ayatollah in Iran, basato su principi morali – diremmo noi – politicamente corretti.
    Ed è quello che, in qualche misura, sta già accadendo; per esempio riguardo all’immigrazione clandestina.

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    • Lenzini non so perché lei si profonde a spiegarmi che la Costiuzione si può cambiate, cme se io avessi proclamato l’intoccabilità della Costituzione. Ho solo sostenuto e ne ho dato le ragioni che questa riforma è una riforma pessima, fatta da una cricca di politici interessati che vorrebbero approfittare dell’ara che tira al momento per limitare l’indipendenza della Magistratura.
      Non sono d’accordo sulla venuta meno del contesto che ha ispirato i padri costituenti, soprattutto per quanto riguarda la venuta del fascismo, pericolo sempe incombente, ovviamente sotto mentite spoglie(direi che siamo a un passo).
      Non sono neppure d’accordo sulla sua semplificazione che “se non si è eletti dal popolo si può essere contro il popolo”. Ritengo che maggiori danni possano venire al popolo proprio da chi è eletto in virtù del suo maggior potere.
      I magistrati devono solo applicare la legge(voluta dal popolo)e perciò fanno solo un servizio alla Nazione.
      Riguardo l’immigrazione clandestina mi sfugge proprio cosa c’entrano i magistrati, o forse dovrebbero rinnegare la legge per compiacere le decisioni cervellotiche di un governo incapace?

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      • Alessandro, nel caso delle sentenze che hanno impedito l’espulsione di immigrati pluricondannati e hanno vietato di confinarli in Albania, i magistrati non hanno fatto l’interesse degli italiani, perché questi personaggi hanno ripreso a delinquere, a stuprare e ad ammazzare.
        Lo hanno fatto perché sono ideologicamente favorevoli all’immigrazione e politicamente contrari al governo attuale, e si sono attaccati a dei cavilli per aggirare la legge.
        Come nel caso del certificato medico che ha permesso di non inviare al centro per l’espulsione il peruviano pluricondannato che poi ha stuprato e ammazzato Aurora Livoli.
        Non credo che un magistrato debba rinnegare la legge per compiacere il governo. Credo però che dovrebbe tener conto della ratio legis, e cercare la via corretta per applicarla, invece di cercare pretesti discutibili per non applicarla.
        Cercare di boicottare l’applicazione di una legge significa contestare l’utilità e l’opportunità di quella legge, e quindi sostituirsi a Governo e Parlamento nell’esercizio della funzione legislativa.

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  20. A59, mi pare che concordiamo sulla valutazione che la sinistra dà della destra.
    Resta da stabilire se questa valutazione corrisponda o meno alla verità dei fatti, e, se anche corrispondesse, sia una motivazione sufficiente per far governare la sinistra.
    A me, per considerazioni puramente statistiche, pare improbabile che la metà degli italiani siano nelle condizioni miserevoli in cui li descrive caricaturalmente lei. Anche perché tra questi ci sono anch’io.
    Io posso essere d’accordo sul fatto che la maggioranza delle persone colte e competenti stiano a sinistra. Ci sono stati dei meccanismi che le hanno fatte addensare da quella parte.
    E’ stato un processo a catena per cui se volevi insegnare in un’Università in cui prevaleva la sinistra dovevi essere di sinistra. Lo stesso valeva per fare carriera in Magistratura; stesso meccanismo nel campo del teatro, del cinema e della televisione pubblica.
    Anche le scuole di partito che preparavano i futuri governanti sono state meglio organizzate e gestite dai partiti di sinistra, e hanno sfornato politici più preparati.
    Quindi, sono d’accordo con lei che esiste questa situazione di fatto.
    Ciò non significa, però, che, dato che la sinistra dispone di una macchina che funziona meglio, si devono condividere i suoi valori e i suoi obiettivi.
    Una macchina potente che va nella direzione sbagliata deve essere fermata, e si devono mettere alla prova anche i “principianti” se prendono iniziative che sembrano andare nella direzione giusta. Il tempo ci dirà.

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    • Lenzini vedo che lei segue la vulgata governativa sul fallimento dei cpr in Albania: colpa dei giudici..
      i giudici devono applicate la legge senza chiedersi se fanno il bene o il male degli italiani. Se un dispositivo è malfatto e non tiene conto delle leggi, in questo caso emanate anche dalla Corte europea, loro non possono sopperire alle lacune governative, ma devono applicare la legge. Dura lex, sed lex o dovremmo fare come Trump che si crede superiore alle leggi?

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      • Alessandro, lei fa finta di non capire e risponde per paradossi.
        Ripeto che i magistrati, come i politici, i carabinieri, i medici, e tutti i funzionari stipendiati dallo Stato, devono lavorare per il bene dell’Italia; non devono porsi l’obiettivo di mettere in difficoltà il governo a costo di danneggiare i cittadini.
        Se una legge è scritta male dovrebbero suggerire a Governo e Parlamento le modifiche per correggerla in meglio in modo che sia applicabile, e, nel frattempo, dovrebbero cercare di applicarla nella misura più estesa possibile.
        Viceversa, si arrampicano sugli specchi per trovare ogni cavillo per non applicarla affatto e per metterla in ridicolo.
        Tornando al vecchio discorso, se lo possono permettere perché non hanno niente da temere, al pari degli Ayatollah iraniani, perché si nominano tra loro.
        Forse, se ci fosse una qualche forma di mandato popolare, e di controllo da parte di un ente esterno, e rischiassero, come i politici, di non essere rieletti se hanno lavorato male, ci penserebbero bene prima di remare contro l’Italia.
        R
        siete entrambi su posizioni estreme, la riforma non va in nessuna delle direzioni che ventilate.

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        • Lenzini lei pone come postulato che i magistrati che bocciano dei provvedimenti del governo “remano contro”. Fanno solo il loro mestiere, o siamo tornati al tempo dei “disfattisti” di mussoliniana memoria?
          E’ il governo o il parlamento che devono prendere atto se una legge è fatta male e rivederla, altrimenti i magistrati sarebbero tacciati di ingerenze indebite.
          Si certo, tutti devono lavorare per il bene dell’Italia, bel proposito il suo, se ci fosse un significato univoco di “bene”. Per la Meloni era un bene calare le accise, poi ha cambiato idea di bene. Per Salvini era un bene cancellare la Fornero, poi ha cambiato idea di bene. E’ un bene dissanguarci per l’Ucraina? C’è chi dice si, c’è chi dice no. Qual è l’idea di bene?
          R
          per Conte quale era l’idea di “bene”? tachipirina e vigile attesa…di morire? Sconfiggere la povertà…promuovere la pace…arricchendosi facendo il premier e parlamentare “per noi” e comprando armi? Girando in Jaguar con la figlia di uno straricco palazzinaro? mettendo gli italiani ai domiciliari e governando anche con i “peggiori nemici” pur si stare al potere?

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          • Alessandro, lei è troppo intelligente per non capire cosa intendo per “remare contro l’Italia”.
            E, per favore, lasci perdere il giochino stucchevole di chiamare in causa il fascismo, che c’entra come il cavolo a merenda.
            Lasciare in libertà assassini, stupratori e compagnia bella è un danno per i cittadini italiani qualunque sia il governo in carica.
            Emettere sentenze di appello che non sono mai uguali a quelle di primo grado crea il concetto che i processi li vince chi ha gli avvocati migliori, e che almeno uno dei due giudici ha sbagliato, creando così sfiducia nella giustizia.
            Se alcuni magistrati perseguitano per anni Salvini ipotizzando un reato che altri magistrati hanno stabilito che “non sussiste”, si crea sfiducia nell’obiettività e nella competenza della Magistratura.
            Potrei continuare per mezza giornata ad elencare tutto quello che funziona male nella Giustizia italiana, e non perché manca il personale o i sistemi informativi, ma per molti altri motivi.
            Spero sia più chiaro. E le ricordo che queste critiche non le ha inventate Nordio o la Meloni, ma sono fatte da decenni anche dai governi di sinistra; e che molti esponenti della sinistra (vedi Minniti) sono per il sì.
            Questa non è una riforma di natura politica; serve al bene del Paese.

  21. Luigi, a me che comandi la sinistra non potrebbe fregarmene di meno, io mi aspetto amministratori competenti e capaci di dare soluzioni, questa destra che avete mandato al governo con lo slogan “Pronti” si era dimenticata di aggiungere “a fare disastri!” Cosa che è puntualmente avvenuta viste le scarse capacità professionali e culturali della masnada.
    Lei dovrebbe, sempre ne abbia la voglia, leggersi un po’ di rapporti, Istat, Caritas, Bankitalia, Nomisma, magari concorderemmo su qualche cosa in più.
    Dall’età che ha, mi pare che non sia andato in pensione con le condizioni sfavorevoli attuali (o sbaglio?), e il suo lavoro presumo fosse ben remunerato con tutti i benefici di legge e tutele del caso.

    Non ci sono meccanismi particolari che hanno fatto addensare la sinistra mica è una salsa, la cultura è per natura inclusiva, curiosa, aperta, tutte caratteristiche che con le destra fanno a cazzotti, ne so qualcosa.
    Ma quale direzione sbagliata, le sembra che le destre non abbiano imboccato contromano la via?
    Di che parliamo? Di quel pagliaccio americano e dei suoi killers da strada?
    Della valanga di nuovi reati che questo governo si inventa senza cavare nulla?
    Davvero crede alle minchiate del Premier che dice che con la separazione delle carriere non avverranno più i delitti come a Garlasco?
    Dopo 4 anni il tempo ha già detto, le allego una compilation delle cavolate messe nero su bianco dal cdx che ha preso i suoi voti, vado random come direbbe lei (io direi a casaccio):

    1 – Revisione delle regole del patto di Stabilità per assicurare una crescita stabile e duratura – Hanno firmato il MES e la crescita senza i soldi di Conte sarebbe sottozero.
    3 anni e mezzo di segno meno nella produzione industriale.

    2 – Rendere l’Italia competitiva attraverso l’ammodernamento della rete infrastrutturale e la realizzazione delle grandi opere.
    Potenziamento della rete dell’alta velocità per collegare tutto il territorio nazionale dal Nord alla Sicilia, realizzando il ponte sullo Stretto – Una barzelletta, con un Ministro che si occupa di tutto fuorché di quello che sarebbe di sua competenza.

    3 – Attuare il percorso già avviato per il riconoscimento delle Autonomie ai sensi dell’art. 116, comma 3 della Costituzione – Massacrato dalla Consulta il tentativo, non sanno scrivere le leggi.

    4 – Estensione della flat tax per le partite IVA fino a 100.000 euro di fatturato – La cerca la Sciarelli a “Chi l’ha vista?” per non parlare della Fornero peggiorata o di opzione donna abolita.

    5 – Piano di sostegno alla natalità, prevedendo anche asili nido gratuiti, asili nido aziendali, ludoteche –

    6 – Agevolazioni per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie – Caxxate, a meno di non avere un contratto a tempo indeterminato che i giovani in maggioranza si sognano.

    7 – Implementazione della sicurezza nelle città: rafforzamento operazione strade sicure, poliziotto di quartiere e videosorveglianza – Proprio sicure sono diventate le città, ma adesso è pronto il Metal detector nelle scuole, vedrete…

    8 – Lotta alle mafie e al terrorismo – Abbiamo visto col caso Al Masri… le mafie tremano e i terroristi pure.

    9 – controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del nord Africa, la tratta degli esseri umani – Idem c.s.

    10 – Creazione di hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Unione Europea, per valutare le richieste d’asilo –

    11 – Sviluppo della sanità di prossimità e della medicina territoriale, rafforzamento della medicina predittiva e incremento dell’organico di medici e operatori sanitari – Per lei non è un tema ha l’assicurazione privata, gli altri liberi di crepare in attesa di una specialistica.

    12 – Tutela del potere d’acquisto di famiglie, lavoratori e pensionati di fronte alla crisi economica e agli elevati tassi di inflazione –

    13 – Estensione della possibilità di utilizzo dei voucher lavoro, in particolar modo per i settori del turismo e dell’agricoltura – Ecco appunto “daje giù cor nero”

    14 – Bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati –

    15 – Innalzamento delle pensioni minime, sociali e di invalidità –

    16 – Programma straordinario di resilienza delle aree a rischio dissesto idrogeologico con interventi mirati – Per le referenze chiedere agli alluvionati emiliani ma pure a tutti gli altri.

    17 – Promozione dell’educazione ambientale e al rispetto della fauna e della flora – consentendo ai cacciatori di sparare a chiunque e alla qualunque per non parlare delle trivelle

    18 – Rivedere in senso meritocratico e professionalizzante il percorso scolastico – è per quello che hanno promosso a ministri, il cognato, Gennaro, Salvini, la sigora Garnero, competenza e professionalità

    19 – Allineamento ai parametri europei degli investimenti nella ricerca – ultimi in Europa certificato da Ocse e Banca Mondiale

    20 – Abolizione delle accise sui carburanti con tanto di spottino dal benzinaro – sono riusciti nella titanica impresa di far costare di più il gasolio rispetto alla benzina, dei geni.

    Mi dia retta Luigi faccia inversione a U prima che le arrivi addosso il tir.
    R
    Ultimi in Europa per investimenti nella ricerca: non è vero, o meglio c’è una imprecisione: siamo bassi nella classica (tra gli ultimi) ma non ultimi.
    https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-ricerca-e-sviluppo-in-italia-anni-2023-2025/

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  22. A59, io, per fare una valutazione, non considero solo quello che è stato fatto, ma, anche quello che si poteva fare in alternativa. Se non si fa questo confronto parliamo di utopia.
    I governi precedenti hanno dovuto fare i conti col Covid; questo ha dovuto fare i conti con la guerra contro la Russia.
    Cosa avrebbe potuto fare un governo diverso? Non applicare le sanzioni, come ha fatto Orban? Lasciare aperto il rubinetto del gas russo? Non mandare armi e soldi all’Ucraina? La mia opinione è che, in questo campo, avrebbe fatto le stesse cose.
    Ci sono elementi del programma che io non condivido: il ponte sullo Stretto; l’ulteriore decentramento amministrativo, e altro, ma mi pare che i governi precedenti abbiano fatto di meno e peggio.
    Almeno questo governo si è fatto venire delle idee nuove, come il centro in Albania, che dovrebbe scoraggiare gli arrivi. Sono d’accordo anche sulla maggiore severità verso i ladri, gli scippatori, gli occupanti di case e la microcriminalità in genere; reati verso i quali le sinistre hanno sempre avuto la mano molto leggera.
    Comunque, tutte le iniziative nuove, se non vanno bene, prima di buttarle bisogna provare a correggerle e tararle meglio, come si fa con qualsiasi prototipo.
    La Sanità privata, se convenzionata e senza costi per i cittadini, va benissimo. Gran parte degli altri servizi pubblici sono appaltati a ditte private; perché non i servizi sanitari? Gli unici a cui non piace sono i sindacati, che si vedono sfuggire di mano quel comparto.
    Io ho l’assicurazione, come tanti altri, e quello che facciamo a pagamento alleggerisce le liste di attesa per chi non può pagare. Una cosa che non si deve dire è che una parte importante dei servii sanitari sono erogati ad immigrati, anche irregolari, che, finora non hanno versato nessun tipo di contributo all’erario.
    La sala d’attesa dell’ASL del mio quartiere è piena di immigrati. Molti vengono da noi proprio per curarsi gratis, e le donne incinte ci vengono a partorire.
    Infine, sono allergico quanto lei alle parole inglesi usate al posto di quelle italiane, ma nell’ambiente dell’organizzazione, della consulenza aziendale ecc… si usano normalmente.
    Benchmarking, purtroppo, è intraducibile, a meno di non usare giri di parole.
    Quando sento dire in TV sold out invece di tutto esaurito e altre sostituzioni alla pari mi danno fastidio quanto a lei.

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  23. Ariecco la Mariagrazia in versione “governativa”, segnalo a Luigi che i punti senza commento 5-10-14-15 in realtà lo avevano ma la risata con relativo “buffoni” non era gradita, giudicata offensiva credo, come se 3 euro al mese di aumento mensili per le pensioni minime o gli asili gratis non lo fosse.
    Vabbè sua la casa sue le regole, occorre preservare la specie (e che specie) e non mettere in discussione il buon governo “dell’Evita Melon” della Garbatella.
    R
    ipotesi (la tua) del tutto fuori luogo. Non preservo proprio nulla, mi sembra che il testo sia intatto ma se ci tieni al tuo “ahahahaha buffoni” sei accontentato!

    Rispondi
    • Mi permetto di aggiornare lista di A59 delle cavolate di questo governo, segnalandone un’altra :
      21. Un Ministro della Repubblica fa fermare un treno per poter presenziare ad un evento del Governo. Questo atto di prevaricazione è costato ben tre minuti di ritardo ai cittadini, ma soprattutto ha dato loro l’evidenza dell’arroganza di chi comanda e di chi non tiene in nessun conto i sacrosanti diritti di chi torna alla sera stanco dopo un duro giorno di lavoro.
      Detto questo, mi permetto di segnalare alcuni elementi caratteristici del nostro Paese, che erano riconosciuti ben prima che la Signora Meloni fosse nominata Presidente del Consiglio:
      1. Criminalità organizzata : il 31 % del territorio nazionale ( e mi tengo stretto avendo eliminato dal computo la Sardegna) sono sotto lo stretto controllo della criminalità organizzata. Non si tratta di bande che controllano dei rioni, ma organizzazioni che permettono che l’uomo più ricercato del pianeta viva tranquillamente ad un paio di centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri o che le istituzioni decidano di costruire un porto che è evidentemente uno scalo per il traffico della droga che non dei normali interscambio commerciale.
      2. Corruzione : su 27 paesi Europei veleggiamo tranquilli al 18° posto, avendo dietro di noi tutta la banda dei paesi balcanici. Nessuno dei paesi Europei Occidentali “ normali” è dietro a noi.
      3. Evasione fiscale : Qui il podio non ce lo toglie nessuno. Con ben 190 miliardi di evasione siamo saldamente in testa a questa scellerata classifica.
      4. Livello di istruzione : l’OCSE ci pone al 36° posto su 57 esaminati. Sarà mica una coda del 68? Un paese di ciuchi che pure ha visto tra i suoi figli Galileo e Michelangelo. Siamo scivolati un attimo?
      5. Laureati : 22% per cento contro una media di42% ci pone tra gli ultimi. Anzi, per essere precisi, penultimi superati solo dalla Romania
      6. Analfabetismo funzionale : Per chi l’avesse dimenticato, alfabetismo funzionale è l’incapacità di ritenere, capire ed esprimere quello che si è letto. Qui diamo il meglio di noi, con un agghiacciante 43%.
      7. Giustizia : Quando si parla di giustizia, gli europei ci guardano come fossimo degli ugandesi. La media per un processo penale è 5 anni, mentre par il civile i nostri problemi si risolvono dopo 7 anni. Per investire in Italia, uno straniero deve essere masochista.
      Il tutto sotto un cielo di 2.800 miliardi di Euro ddi debito pubblico.
      Noi siamo questo. Un popolo di manigoldi ignoranti , dice la statistica. Certo , ci sono gli estremi : Totò Riina da un lato ed il Professor Henriquet di Genova dall’altro, Ma al centro della gaussiana siamo così. Ed in base a quale legge fisica od algoritmo audace i nostri rappresentanti istituzionali dovrebbero essere intelligenti, colti, previdenti , saggi, ma soprattutto onesti? Sono “noi”.
      Per cui la sfilza di insulti e sproloqui di A59 é il nulla più assoluto. Come uno che diventa paonazzo dalla rabbia perché in un ufficio postale di Kinshasa i congolesi non fanno la fila come gli svizzeri a Lucerna, come forse si aspetterebbe lui. Patetico.

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  24. “Ultimi in Europa per investimenti nella ricerca: non è vero, o meglio c’è una imprecisione: siamo bassi nella classica (tra gli ultimi) ma non ultimi.”

    Non direi, secondo l’ultimo rapporto: “Investing in education 2025” della Commissione Europea siamo ultimi:

    file:///C:/Users/Ale/Downloads/investing%20in%20education%202025-NC0125093ENN.pdf

    I grafici lo evidenziano, il terz’ultimo posto (da retrocessione diretta) è riferito al PIL che vede un paese come l’Irlanda che vive sul dumping fiscale, a causa della presenza di numerose multinazionali di proprietà straniera, che riversano i propri profitti ai proprietari all’estero.

    I grafici, all’ultimo posto posizionano l’Italia nell’ associazione tra la spesa pubblica per l’istruzione in percentuale della spesa pubblica totale e in percentuale del PIL (2023).

    https://www.orizzontescuola.it/italia-fanalino-di-coda-ue-per-investimenti-in-istruzione-73-della-spesa-pubblica-riferita-al-2023-contro-media-europea-del-96-i-dati/

    Buona giornata.

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  25. Luigi, trovo i suoi ragionamenti un po’ contorti…
    Lei, dopo aver considerato quello che era stato fatto in precedenza non funzionava ha deciso giustamente di votare “l’alternativa”.
    Dopo 4 anni in cui tutte le promesse dell’alternativa traccheggiante sono state disattese come da elenco, lei “realisticamente” me le riproporrebbe come la peperonata? E cambiare menù?

    Lei considera al pari di altri/e “un’idea nuova” dare 1 miliardo ad un altro paese extra UE, per realizzare due centri di deportazione e detenzione, con dei costi spropositati e della cui efficacia non c’è nessuna traccia:

    “ActionAid”, ha depositato alla Corte dei Conti un esposto per denunciare lo spreco di risorse dell’operazione Albania:
    Pro capite e pro die, le strutture costano quasi il triplo del Centro di trattenimento per richiedenti asilo (Ctra) di Modica.
    Il centro di Gjader – si legge nel report – è sorto ai piedi di una montagna instabile. Per consolidare il terreno sono stati necessari 7mila pilastri di cemento armato, drenaggi e impermeabilizzazioni.
    Ha presente quando parlavo di capacità e competenze? Ecco questo è il classico caso (si capisce l’ironia? ).
    La carenza di manodopera è stata aggirata aumentando i salari esponenzialmente: “Si è venuta a creare una sorta di economia di emergenza da cantiere per cui le paghe degli operai sono state di molto sovraordinate, la società che ha preso le maggiori commesse, nel lasso di tempo della costruzione di questi centri, ha incassato quello che normalmente prende dal Governo albanese in cinque anni”.
    E sa quanti migranti hanno fatto avanti e indrè dai centri albanesi dalla loro apertura ad oggi a fronte di decine di migliaia di sbarchi?
    Mal contati “150” con “ben 32” rimpatri (quelli del blocco navale subito!) e la spesa per questa operazione fallimentare e demenziale (altro che buona idea) è quasi quella di tutti i CPR del suolo italico, il costo per delle strutture vuote è di 115.000 euro al giorno. Il 2024, secondo il rapporto, ha segnato un “minimo storico” per l’Italia per quanto riguarda il numero di persone effettivamente espulse.
    Lei che se ne intende di contratti, li manterrebbe? Spero non mi risponda.

    https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2026-01/cruscotto_statistico_giornaliero_22-01-2026.pdf

    La sinistra, che poi sinistra non è se si riferisce a quel partitaccio nato dalle consorterie DC e DS, sono più di vent’anni che va a braccetto del capitalismo neoliberista, sorto da due realtà abituate a compiacere la loro base a suon di mance e favori, hanno lasciato che i problemi si incancrenissero.
    Prima si sono trovati come alibi Berlusconi, poi i “populisti”, dopo hanno sostenuto i “tecnici”, le banche e i grandi gruppi di arraffatori in totale conflitto di interessi come e più del “Trump di Hardcore”.

    Noi abbiamo una Costituzione che dovrebbe garantire l’assistenza sanitaria a chiunque, è un pilastro che la destra tenta di sgretolare da sempre (da De Benedetti ad Angelucci rimane un bell’affare lucrativo).
    E c’ha poco da lagnarsi dei migranti, se non ci fossero chi lavorerebbe in condizioni subumane e con salari oltraggiosi?
    Questo governo millanta dati occupazionali mirabolanti ma la crescita è a zero virgola e la poca che c’è è drogata dal PNRR, secondo lei i “migranti” non dovrebbero ammalarsi o curarsi? Art.32 della Costituzione, punto.
    Le segnalo poi che in Italia già rinunciano alle cure milioni di persone che non possono permettersi un’assicurazione privata.
    E’ in atto una crisi profonda e strutturale: mancano alle aziende 650.000 posti di lavoro, le aziende denunciano un’enorme difficoltà di reperimento di personale, che tra l’altro vorrebbero pagare una miseria.

    Si presume che quelli che lei ha mandato a rappresentarla fossero “pronti” non un banda di sgangherati improvvisati che necessitano dei prototipi da correggere e modificare, ma quale azienda metterebbe ai vertici degli incompetenti che vanno a tentativi? Non me lo dica lo so: lo Stato e infatti…
    Abbia pazienza se ho prolassato il discorso per la gioia di quelli che qui scrivono pillole di saggezza come Confucio, ma è perché non mi hanno convinto le sue argomentazioni, nemmeno un po’.
    Buona serata.

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  26. A59, facile affermare i diritti; difficile garantirli concretamente.
    La Costituzione contiene tante affermazioni di principio condivisibili, ma nn fissa i tempi minimi delle liste di attesa.
    Quei tempi che sono lievitati continuamente a partire dal passaggio della Sanità alle Regioni, voluto a suo tempo dalla sinistra, e dalla contestuale creazione di quell’obbrobrio organizzativo e concettuale che solo le “Aziende” sanitarie locali. ASL che, applicando criteri aziendali, hanno via via chiuso gli ospedali meno efficienti come se fossero rami d’azienda improduttivi.
    Lei dice: i “migranti” non dovrebbero ammalarsi o curarsi? Art.32 della Costituzione, punto.”
    Provi a fare questa considerazione nella maggior parte delle nazioni diverse dall’Italia! Li curano certamente, purché paghino.
    E, se la matematica non è un’ opinione, per ogni immigrato inserito in lista di attesa la lista si allunga per gli italiani.
    Io ho applicato il principio della canzone di Ornella Vanoni: “Proviamo anche con i cinque stelle; non si sa mai…!”
    Lo avevo già applicato votando per Berlusconi alle politiche, e per Alemanno alle comunali di Roma, ma ogni volta, poi “mi ha preso la malinconia …”
    Ultimamente ho votato per FDI e, tutto sommato, mi sono immalinconito un po’ meno. Almeno, se commette errori, non sono sempre gli stessi che i governi commettono da 50 anni. vale la pena di provare.
    R
    Fa bene, li provi tutti, ogni volta e poi faccia una bella shakerata.

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  27. Luigi ma abbia pazienza… se i diritti costituzionali non son la guida per qualunque nazione e invece di garantirli si fa a casaccio, non è governo ma il far west giuridico.
    A me delle altre nazioni non potrebbe fregare di meno, le tasse e copiose le pago qui, quelli che fanno carne di porco della Costituzione e che lei convintamente sostiene, si comprano villa e piscina con i soldi che noi gli diamo e pretendo che usino quel poco cervello che hanno (veramente poco), non per arricchirsi (come è) ma per far funzionare questa nazione nel concreto e non con balle sesquipedali su tik tok.

    Gli immigrati di cui parla, lavorano, pagano le tasse e i contributi e devono avere gli stessi diritti che abbiamo io e lei, anche perché se si legge l’art. 32 al primo comma recita:
    “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
    C’è scritto “individuo”, generico senza distinzioni come recita l’art.n 3:
    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”.
    Tutti Luigi, nessuno escluso.
    Le liste di attesa si superano con le risorse, i danè, le palanche, invece di sprecarli per un demenziale riarmo, o per mantenere pletorici CDA delle partecipate che sono oltre 6000 con un onere di 30/35 miliardi annuo.
    Non lo si fa negando il diritto alle cure agli immigrati, che comunque e dati alla mano contribuiscono al Pil per 160 miliardi, il 9% e pagano più di quanto ricevono.
    La sua matematica “è” opinione (vorrebbe esserlo) ma fuori da ogni diritto costituzionale. Nun se po’ fa.
    E comunque sempre voti neri i suoi, Alemanno?
    Sta in galera mi pare.
    Berlusconi? Beh davvero ne vogliamo parlare di uno così? Lasciamolo riposare in pace “A livella” come diceva Totò ha fatto quello che doveva.
    Comunque mi complimento per le scelte nell’urna, un crescendo rossiniano verso il peggio, se il “generalissimo” (alla Franco) si presenterà con un partito il prossimo anno, immagino si butterà a pesce pure su lui.

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  28. Guardi, A59, che, se addita gli sprechi per i superburocrati inutili, con me sfonda una porta aperta. E tra questi ci sono i CDA delle troppe ASL che ho citato prima, che decidono quali ospedali chiudere.
    Un mio collega diede le dimissioni e fu nominato presidente dell’ASL di Senigallia. Guadagnava un po’ meno, ma girava con la macchina con autista. Dopo un po’ si scocciò di passare le giornate a fare cose inutili o dannose, e tornò all’ovile.
    Se parliamo di spese per la difesa sfonda una porta che si apre automaticamente con la fotocellula come al supermercato.
    Comprare carri armati è un’idiozia. Nessuno invaderà l’Italia come l’Ucraina. Se mai, ci attaccheranno come il Venezuela, e i carri armati ce li bruceranno dentro le autorimesse.
    Detto questo mi chiedo chi, al posto della Meloni, avrebbe avuto il coraggio di dire di no. Draghi disse subito di sì. Conte direbbe di no? L’unico che ha avuto il coraggio di dire “ni” sono i vituperati Orban e Fico.
    E gli immigrati? Non voglio contestare i dati che porta lei, anche se mi sembrano gonfiati, e comunque non ho niente contro i lavoratori immigrati.
    Quando ho ristrutturato casa a Roma la ditta che ha fatto i lavori aveva solo un dipendente italiano e tutti gli altri egiziani o rumeni.
    Lavoravano bene e sodo; parlavano italiano; erano cordiali e contenti di vivere in Italia. Tanto di cappello per immigrati così!
    E non andavano certo a bivaccare alla Stazione Termini, a molestare le ragazze e a picchiare gli anziani, perché, dopo una giornata di lavoro, erano stanchi, e avevano voglia di rilassarsi a casa con la famiglia se ce l’avevano, o con amici perbene come loro.
    Nessun problema a offrire i servizi sanitari a chi lavora e paga tasse e contributi.
    Il problema sono gli altri. Quelli che vagano per le strade spacciando o cercando rogna, o le donne che non lavorano, i minori, gli anziani, i malati, i matti …. .
    Comunque i dati ottimistici sul contributo positivo degli immigrati all’economia italiana andrebbero verificati con conteggi fatti bene. Un mio amico, frequentatore a suo tempo di Italians, Aldo Clementina, fece i conti bene, perché lui, come AD di un’azienda, li sapeva fare, ed arrivò a conclusioni molto diverse.
    Ultimamente ha pubblicato il suo studio in un libro. Io ho la prima bozza, che può scaricare: https://drive.google.com/file/d/1fFvpAmpbdip-q__akvLhasBmL7kpA56M/view?usp=sharing
    R
    non sono qui per fare pubblicità ai libri dei suoi amici (che non frequentano il blog), questa passi, ma in seguito eviti.
    Spieghi che cosa vuole dire: “…. o le donne che non lavorano, i minori, gli anziani, i malati, i matti …. cosa farebbe, li getterebbe dalla rupe?

    Rispondi
    • Signora Gazzato, io non ipotizzerei mai, come fa lei lei, di gettarli dalla rupe; ma allora non ci meravigliamo se le liste di attesa nella Sanità pubblica si allungano. E sono tutte persone che usufruiscono di un servizio pagato dagli italiani.
      Fare gli splendidi è gratificante, ma costa. Non ci dobbiamo meravigliare se la generosità ci presenta il conto.
      Se legge la nota che ho linkato (l’autore immagino che se lo ricordi come apprezzato frequentatore di Italians) vedrà che è un conto salato.
      I governi delle nazioni da cui partono gli immigrati, indubbiamente, ci mandano – obtorto collo – anche tante persone valide, ma è verosimile che incoraggino a partire i pesi morti e i malviventi per levarseli di torno.
      R
      mai parlato di liste di attesa, mi trovi anche una sola riga dove mi sarei lamentata delle liste d’attesa, ma anche fosse, quella sua affermazione è agghiacciate ed è ovvio che la mia era un’iperbole, non ci provi.

      Rispondi
  29. Mariagrazia, ad una mia frase in cui sostenevo che “la magistratura inquirente sarà sempre più condizionata dal potere politico” hai risposto: “Provalo se ne sei così sicuro, da dove trai anche tu, tanta sicumera?
    A parte che non si tratta di un teorema la cui verità bisogna provare, ma una mia impressione, tuttavia di dirò da dove traggo questa mia sicurezza(non sicumera, quella ce la vedi tu).
    In luogo di un unico CSM organo supremo della Magistratura, presieduto dal Presidente della Repubblica, avente tutte le funzioni di autogoverno compresa la funzione disciplinare, ce ne saranno due, ma con una funzione in meno: la funzione disciplinare passerà a un nuovo ente, l’Alta Corte, che però non è più presieduta dal Presidente della Repubblica (che viene pertanto sminuito), ma, indovina da chi? Da un membro laico: l’Alta Corte sarà composta da quindici elementi, sei di estrazione laica e nove di estrazione togata. E’ vero che i togati rispetto ai laici sono in rapporto 3 contro 2, ma il presidente, colui che di fatto avrà più influenza, è votato tra i membri laici.
    E non è finita: i due mini CSM, è vero, saranno presieduti da Mattarella, una carica più che altro onoraria, ma il vero potere l’avranno i due vicepresidenti, che saranno estratti, indovina da quale platea? Dai membri laici. I due vicepresidenti avranno di fatto il vero potere poiché loro sono i veri tecnici e quindi più addentro alle questioni di autogoverno, come carriera, etc
    E non è ancora finita: i due CSM saranno composti per due terzi da membri togati estratti a sorte nella vastissima popolazione dei togati, mentre i membri laici nel rapporto di un terzo saranno estratti da una lista ridotta scelta dal Parlamento e pertanto politicamente ben indirizzata.
    Insomma, si salva l’apparenza che i magistrati siano autonomi perché in maggioranza, ma in sostanza le leve del potere se le riservano i membri laici, che in definitiva rispondono al governo.
    Il trucco c’è ma non si vede.
    R
    Fai bene Alessandro a farti venire dei dubbi, troppi ne abbiamo visti di governi che ci hanno fatto credere che fosse oro tutto quello che toccavano, per citare solo gli ultimi in ordine di tempo: Renzi e Conte (Draghi è stato stampella del Conte due).
    Ma, fossi in te dubiterei anche di alcuni “profeti” che “inconsapevolmente” fanno “trucchetti” e manipolano le carte.
    https://www.open.online/2026/01/24/alessandro-barbero-referendum-giustizia-video-facebook-fact-checking-open/
    Per quanto mi riguarda, prima di votare ci rifletterò e poi voterò sperando di fare bene, in realtà mi fido di più di me stessa che di molti che girano in rete cercando di vendermi zucche per carrozze.

    Rispondi
  30. Alessandro, quello che scrive è in gran parte vero, ma non mi pare che ci sia da preoccuparsi.
    I due CSM invece di uno comportano effettivamente una ripartizione di potere, ma era una conseguenza inevitabile della divisione delle carriere.
    Non avrebbe avuto senso che il trasferimento di un giudice fosse discusso e deciso da un consiglio formato in parte da procuratori, e viceversa.
    Il PdR, come dice lei stesso, non aveva potere e si limitava ad aprire le riunioni solenni. I due nuovi saranno giustamente dei politici, in quanto eredi del PdR che era politico.
    Il sorteggio non si farà tra la “vastissima popolazione dei togati”, ma da una rosa relativamente ristretta di togati esperti, docenti universitari e comunque persone selezionate per titoli e meriti.
    La corte disciplinare sarà presieduta da un membro laico, (ma non dimentichiamo che il Presidente della Repubblica è un laico) e introdurrà di fatto una funzione oggi inesistente, dato che il CSM non controlla di sua iniziativa, interviene su segnalazione, e non sanziona praticamente mai nessuno.
    Una funzione di cui si era evidenziata l’esigenza, visto che chi commetteva errori giudiziari anche macroscopici, rovinando la vita delle persone e facendo pagare all’Erario milioni di indennizzi, il più delle volte se la cavava senza neppure una lettera di richiamo.
    Paradossalmente, il risultato atteso non è assoggettare la Magistratura alla politica, ma liberarla dalla politica.
    Infatti ora i magistrati sono ostaggio delle correnti, che sono fortemente politicizzate di fatto, anche se fanno politica in modo non trasparente.

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  31. Scusa Mariagrazia ma quali dubbi dovrei avere? Non ho dubbi, il mio NO è scevro da dubbi e ne ho spiegato i motivi.
    Piuttosto, a proposito di “governi che ci hanno fatto credere che fosse oro tutto quello che toccavano”, attenzione alle associazioni indebite per ingannare gli elettori, tipo “votate si e non succederanno più vergogne come quella di Garlasco(Meloni): già la macchina della propaganda è in funzione, come è in funzione la macchina della censura di chi è contrario alla riforma, come è accaduto allo storico Barbero timbrato con lo stigma “fake news” o addirittura ridicolizzato per la presunta confusione di una riforma per un’altra.
    R
    https://mowmag.com/attualita/ma-davvero-barbero-e-stato-censurato-da-meta-facebook-e-instagram-come-racconta-il-fatto-macche-fascismo-contro-i-sostenitori-del-no-la-verita-e-unaltra-e-centrano-le-fake-news-dello-storico.

    Alessandro, era pleonastico, che tu non abbia mai dubbi è una certezza, anche le gambe del tavolo lo hanno capito.
    Secondo te Open o Meta sono la “macchina della censura” che metterebbe la sordina al povero Barbero? Beh, se non è patologia ci stiamo andando nei pressi. Che uno come lo storico Barbero faccia “confusione” tra una riforma vecchia e questa mi pare ridicolo di per sé, come se confondesse le guerre puniche con le guerre d’Indipendenza.

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  32. Luigi, i dati che le ho indicato li ho presi dal Ministero dell’Interno del questurino Piantedosi, quello che per lui l’ICE non è un problema.
    Che un suo amico possa fare i conti meglio dell’INPS mi permetta di dubitarne, i dati dicono che li sottopaghiamo – lo scrivo anche per il sostenitore dell’ICE che viene qui a berciare di legalità e poi vota per quelli dei 20 condoni fiscali e dell’ignoranza crassa – ma a parte questo, il saldo tra contributi versati e pensioni erogate e nettamente a favore dei primi.
    Ora, visto che gli italiani di figli ne fanno sempre meno, che le aziende non trovano personale (qualificato e non), che i giovani italiani che formiamo poi giustamente portano via le loro competenze dove si guadagna dignitosamente e non come piace a lei, con gli stage retribuiti una miseria, quale può essere la soluzione?
    Ci pensi prima di rispondere.
    Per quanto riguarda la sicurezza, invece di buttare a casaccio i soldi in opere inutili, si potrebbero far pattugliare massicciamente le Stazioni delle grandi città h 24?
    Io penso di sì, se non avviene è perché la “sicurezza” dei cittadini della quale non fotte assolutamente nulla agli attuali sgovernanti, è uno strumento di becera propaganda, al netto dei dati, serve a far sì che chi ragiona con la pancia e non con il cervello, voti in favore di quelli che berciano, il successo dei Vannacci, un ex parà fascista che raccoglie consenso tra i nostalgici e i buzzurri o quelli che hanno vestito la sua divisa (tutto dire), si spiega anche così.
    Roma e Milano hanno due amministrazioni di pseudo sinistra, Gualtieri e Sala, lei è troppo intelligente per non capire quale sia il fine politico di una inazione nel reprimere la delinquenza spicciola in città come Roma e Milano da parte dell’esecutivo.

    Io con le aziende lavoro da 40 anni e passa e le posso testimoniare come sia cambiata la forza lavoro da quando ho iniziato, i lavoratori italiani sono una percentuale minima ormai, sempre meno e non potrebbe essere altrimenti.
    Quelle che sono sue opinioni non possono trovare riscontro in una cosiddetta società civile, chi delinque va messo in galera e restarci, tutti però, non come succede da quando sgovernano questi che legiferano per garantire impunità ai ladri nelle istituzioni garantendola anche ai narcotrafficanti, ma le cure e un’assistenza dignitosa vanno garantiti anche chi per ragioni esogene e sociali non riesce ad integrarsi e a diventare soggetto attivo, sennò è la barbarie.
    Buona giornata.

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  33. A59, sull’INPS avevo già scritto, e la BM mi perdonerà se un po’ mi ripeto.
    L’INPS, da una quarantina d’anni, non è più un ente previdenziale, perché gli sono stati sottratti spregiudicatamente gli accantonamenti, utilizzati da governi disinvolti per far quadrare i bilanci dello Stato.
    Da allora l’INPS è un ente virtualmente fallito.
    Un ente che afferma che, per poter pagare le pensioni ai lavoratori di ieri, deve introitare, in ugual misura, contributi dai lavoratori di domani, è come una banca che mi dicesse che non posso ritirare i soldi che ho depositato negli anni perché sono finiti tutti in “sofferenze” e non ci sono più. E che posso effettuare un prelievo solo se nel frattempo qualche nuovo cliente effettuerà un deposito.
    Una banca così sarebbe fallita e chiusa da tempo.
    I fondi pensione privati gli accantonamenti ce li hanno, e li investono oculatamente per conservarne il valore al riparo dall’inflazione. E il fatto che, a fine periodo, mi eroghino una pensione o un importo una tantum dipende solo da quello che ho versato io, e non da quello che verseranno gli altri.
    Acclarato che l’INPS non è più un istituto previdenziale, non è che si deve chiudere. Possiede comunque l’organizzazione e le professionalità per riscuotere i contributi, per calcolare le pensioni e per erogarle, oltre che per gestire le erogazioni assistenziali, come le pensioni di invalidità, le pensioni minime, la cassa integrazione e così via.
    Quello che è assurdo è che si continui a fare il bilancio dell’INPS puntando al pareggio, come se avesse senso pretendere che i contributi dei lavoratori di oggi siano pari alle pensioni erogate ai lavoratori di ieri.
    Un pareggio che già non esiste, tanto che, per erogare le pensioni, si aggiunge tutti gli anni all’introito da contributi una bella somma prelevata dalla fiscalità generale.
    A questo punto, sarebbe più corretto e sensato abolire questo bilancio assurdo; versare i contributi direttamente all’Agenzia delle Entrate e prendere i soldi per erogare le pensioni dalla fiscalità generale.
    In questo modo si smetterebbe di ripetere la stupidaggine che la denatalità è un problema per le pensioni, e che gli immigrati ci pagheranno le pensioni con i loro contributi.
    Le pensioni non si pagano con le teste lavoranti, ma con i soldi incassati dall’erario.
    Se al limite in futuro si producesse ricchezza con pochissimi lavoratori, solo con le macchine e con l’intelligenza artificiale, ma si producesse in buona misura valore aggiunto ed entrate fiscali, le pensioni si potrebbero pagare lo stesso, anche se non lavorasse quasi più nessuno.
    Purtroppo, per mascherare la colossale truffa che decenni fa governi spregiudicati hanno compiuto appropriandosi dei contributi dei lavoratori, l’INPS continua a rappresentare questo teatro dell’assurdo dove gli immigrati pagheranno le pensioni agli italiani, mentre, nello studio che ho linkato, si dimostra che è vero piuttosto il contrario.

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  34. A69, non ho difficoltà a credere che il singolo immigrato che lavora versi più di quello che riceve.
    I conti non tornano, invece, se, per ogni immigrato lavoratore, dobbiamo erogare servizi a 5 o 6 parenti suoi (moglie, figli piccoli, genitori, zii … ) che si è portato dietro e che non lavorano.
    A parte che i contributi sono solo virtualmente pagati dal lavoratore, ma escono dalle tasche del datore di lavoro, e quindi è un giro di soldi interno all’Italia.
    Se ragioniamo per cassa invece che per competenza gli immigrati sono comunque una perdita, perché non portano soldi in Italia dal loro Paese, mentre inviano soldi ai loro parenti rimasti in patria.

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    • @Lenzini:
      “Se ragioniamo per cassa invece che per competenza gli immigrati sono comunque una perdita, perché non portano soldi in Italia dal loro Paese, mentre inviano soldi ai loro parenti rimasti in patria.”
      Credo che abbia ragione su questo. Tuttavia: l’Italia e l’EU investono in aiuti allo sviluppo nei paesi di provenienza degli immigrati somme ingenti. Oggi un po’ meno di prima. I programmi sono talvolta opachi, nobilissimi nelle intenzioni ma dubbi nell’efficacia. Mi sono spesso chiesto se valesse la pena tenere in piedi interi dipartimenti della UE per finanziare questi programmi. Non voglio generalizzare né denigrare l’aiuto allo sviluppo, sia chiaro. Epperò penso che i ritorni in patria degli immigrati siano il modo più sicuro ed efficace per aiutare, seppur indirettamente, questi paesi. Se cresceranno grazie ai “nostri soldi” (partendo dal presupposto che, se guadagnati onestamente, restano comunque “soldi loro”) è tanto di guadagnato per tutti, noi e loro. Saluti.

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  35. Giusta considerazione, Francesco.
    Se li “aiutiamo a casa loro” tramite le varie organizzazioni italiane c’è il vantaggio che una parte di questi soldi restano in Italia come stipendi, ma anche lo svantaggio che molti si perdono in burocrazia e viaggi e che, una volta arrivati a destinazione, non si sa che fine fanno e quanti veramente finiscono nelle tasche di chi ne ha bisogno.
    Se sono gli immigrati stessi a inviare i soldi le predite sono minime e il risultato è sicuro.
    Dal punto di vista del bilancio è conveniente perché, con una rimessa di 500 euro al mese, in Bangladesh ci campa tutta la famiglia, mentre, se venissero in Italia per ricongiungimento, avrebbero bisogno di molti più soldi per vivere.
    R
    ma ogni tanto, non dico sempre, lei si rende conto che sta parlando di esseri umani? (non serve risposta).

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