Il monito

La Befana ha colpito ancora. Stanca di non stare sotto i riflettori ha pensato bene di spararla grossa e ha tirato fuori dal sacco un bel pezzo di carbone contro i giornalisti. Ha detto, mentre si trovava a blaterare a qualche evento da un palco coi soliti orecchini a pendolo, che l’assalto dei manifestanti Pro Pal alla sede de La Stampa a Torino del 28 novembre scorso rappresenta un “monito” perché i giornalisti tornino a fare il loro lavoro rappresentando i fatti.

Cioè? Mi ha ricordato Vittorio Gassman in una scena famosa del film “La marcia su Roma”, dove dice a Tognazzi, mentre i due stanno bruciando una pila di giornali: “se non vogliono che bruciamo non stampassero” e giù una risata sgangherata da improvvisati militanti fascisti in realtà poco convinti. Ecco, Albanese è come quel personaggio sgangherato che si mette la camicia nera per tirare a campare, lei approfitta di uno squallido attacco squadrista contro la sede di un giornale per lanciare il sasso della solita provocazione, becera ed inutile. ma soprattutto molto pericolosa.

Poi si corregge, ma non si scusa, dice che l’hanno travisata perché lei “fa paura”…beh certo un po’ paura la fa questa Befana travestita da strega che si da arie da Fallaci ma in realtà è una poveretta manipolatrice malata di protagonismo. Il giornalista David Parenzo ha detto che è un’istigatrice di odio e meriterebbe che le togliessero tutte le onorificenze. Si, avrebbe bisogno soprattutto di uno bravo, oppure di togliersi quella maschera di ipocrita sostenitrice dei palestinesi dei quali mi sa le frega meno di zero. Quello che le importa è fare la bella statuina agli eventi in suo onore, essere portata in trionfo perché, nascosta sotto la maschera di “relatrice speciale ” dell’ONU, fomenta odio contro gli ebrei.

Un personaggio squallido che trova chi la osanna perché rappresenta un’ eroina che lotta per la pace quando in realtà è solo una malata di protagonismo, piena di sé arrogante e sfrontata. Un pessimo esempio per tutte quelle donne che combattono davvero tutti i giorni una battaglia silenziosa contro la sopraffazione e la discriminazione, senza ottenere le luci della ribalta ma, molto spesso il carcere e persino la morte.

19 commenti su “Il monito”

  1. Ci mancava che non si strumentalizzasse una frase della Albanese che si presta facilmente all’equivoco, quello di scambiare per approvazione l’aver messo in evidenza un rapporto di causa ed effetto.
    Albanese ha detto testualmente:
    “Condanno l’irruzione a La Stampa, a Torino. Non bisogna commettere atti di violenza nei confronti di nessuno, ma al tempo stesso che questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro.
    L’Albanese ha detto chiaramente che condanna la violenza “nei confronti di chuinque”, che si vuole di più? Con la frase successiva ha messo in relazione la cattiva informazione della stampa con la reazione violenta di un gruppo di persone. Ha detto che la reazione è giusta? Niente affatto, l’ha condannata, e ci mancerebbe che proprio l’Albanese che si è fatta paladina dei palestinesi, fino al linciaggio quotidiano, contro le violenze inaudite di Israele(che continuano dopo la finta pace), possa approvare l’attacco contro La Stampa.
    R
    un monito significa un avvertimento ( di puro stampo mafioso). Lei condanna la violenza ma poi definisce quella porcata un “monito”. Nel suo stile, nulla di nuovo, il “personaggio” ha una sua precisa connotazione. Molto pericolosa.

    Rispondi
  2. Un monito non è affatto un avvertimento, è un “richiamo al dovere e alle proprie responsabilità (è forma di tono più solenne che ammonimento)”(Treccani), e in questo senso deve intendersi la frase della Albanese, ossia un richiamo a dare informazioni oggettive, sia per il valore in sé, sia per non dare adito alle “teste calde” di fare gesti inconsulti. Ecco cos’è un monito per chi pensa in maniera cristallina e credo rispecchi esattamente la mente della Albanese, una donna che si è spesa operando sul campo perché il popolo palestinese sia trattato con giustizia contro la sopraffazione di Israele .
    R
    ma davvero? sei commovente. Ma certo, naturale, lei ha la mente cristallina come acqua di fonte. Ammonisce tutti, dal sindaco di Reggio Emilia, sul palco come un cretino mentre la premia e si prende i suoi “ammonimenti” (basta parlare del 7 ottobre…) a Liliana Segre che sarebbe “inciampata nella pietra della logica”, ora i giornalisti tutti non solo quelli de La Stampa che sono stati assaltatati da una ottantina di violenti che non hanno mai, neppure per sbaglio aperto il giornale per leggere i titoli e che urlano “giornalista ti uccido”…ti uccido, capito? La Stampa che si è vista spargere letame dentro la storica sede di Torino…what next?
    E lei la cristallina ineffabile rapporteur sempre più corteggiata dai suoi ammiratori a bocca spalancata davanti a tanta “umanità” che trapela da quel volto imperturbabile coronato dalla chioma semi argentea e dagli orecchini a pendaglio sempre diversi a ogni scatto invece che ammonire gli aggressori ammonisce gli aggrediti in pieno stile “attuale” vedi ucraini.
    Ma chi sarebbe lei per ammonire i giornalisti? No, chiedo? Chi sarebbe costei?
    Ma si, hai ragione a difenderla, pare persino sprovveduta, tutti a prendersela con lei che vive ritirata e pensa solo ai destini dei palestinesi che, infatti, da quando lei ne parla sono in rapida evoluzione..
    Lei ha detto chiaro che condanna la violenza, eddai, si lei però ha “giustamente” richiamato al dovere quei fannulloni parolai che perdono il loro tempo a scrivere cavolate che “danno adito alle teste calde” di aggredirli”. Signora Albanese, continui così col daje de tacco, daje de punta…quanto è bona la sora Assunta…

    (nun c’ho capito nniente ma me pare che ce sta…)

    Rispondi
  3. Colpi di coda dell’animale morente?
    Come definire l’uscita dell’ultima ora di un certo Cavo Dragone che ha occupato quasi tutte le testate della stampa” di oggi “Guerra preventiva della Nato contro la Russia”(in realtà si tratterebbe della cosiddetta guerra ibrida).
    Evidentemente l’ammiraglio Cavo Dragone, galvanizzato dalla nomina a presidente prossimo futuro del comitato militare della NATO, ma scocciato che nessuno se lo fila, ha deciso di rompere il silenzio e di farsi conoscere dal grande pubblico.
    Della serie “Lei non sa chi sono io!” degli impagabili schetch di Totò.
    R
    La Nato sarebbe “l’animale morente”?
    Beh, uno che si chiama Cavo Dragone non poteva che farsi ammiraglio, ma di stare ad aspettare i droni di Putin, mani in mano, non ci sta.
    https://www.virgilio.it/notizie/giuseppe-cavo-dragone-criticato-dalla-lega-per-la-frase-sugli-attacchi-alla-russia-serve-responsabilita-1719716
    PS: sempre più vicino alle posizioni di Salvini…si tratta di semplice constatazione, come constati tu, constato anch’io.
    Questo quello che intende l’ammiraglio:

    “Ipotesi attacchi preventivi della Nato alla Russia
    Questi, in sintesi, i tre pilastri ipotizzati dalla Nato come attacchi preventivi alla Russia:

    cyber guerra, ovvero localizzare e neutralizzare i centri da cui vengono condotti attacchi informatici contro obiettivi Ue;
    manipolazione dell’opinione pubblica, cioè contrastare in origine i tentativi di interferenze su elezioni e processi democratici;
    controllo dello spazio aereo, ossia definire protocolli di prevenzione rispetto a droni o velivoli con rotta sospetta, valutando interventi anche prima dell’ingresso nello spazio Nato”.
    Data la situazione (e lui ne sa qualcosa più di noi) mi sembrano cose di assoluto buon senso. Anche se Salvini e altri filo russi inorridiscono…per la carità, noi aggredire la Russia? non sia mai? possiamo esserne aggrediti in ogni modo e senza consenso persino violentati, ma che noi (pacifinti) che ci mettiamo a essere più aggressivi nei confronti della Russia è una bestemmia in chiesa…perbacco ‘sto Dragone ma che vada a sputare fiamme e fuoco su Marte, noi qui sulla terra dalla Russia possiamo solo subire e tacere al massimo difenderci con le cerbottane e le fionde, perdinci…

    Rispondi
    • “Data la situazione (e lui ne sa qualcosa più di noi) mi sembrano cose di assoluto buon senso.”(Mariagrazia)
      Si, il buonsenso di chi vuole che la guerra continui.
      Hai visto mai che un’azione preventiva venga annunciata? E che tempismo! Mentre si discute di pace, arriva la doccia fredda del Drago Scavone.
      Mi sa che Putin li accontenti tutti: “Prepariamoci perché la guerra continui”.
      E’ quello che vogliono gli Stati occidentali democratici, il cui nodo insolubile rimane come far credere che stanno vincendo la guerra.

      Rispondi
  4. Il “nazionalismo” non si discute!
    Ha sempre ragione!

    Un po’ come la mamma che dice che è bello il suo “scarafone”.
    Inutile il dialogo.

    Rispondi
  5. Ecco a cosa è servita l’uscita del Drago Cavone: a fare strillare tutte le tastate omologate:”Al lupo! al lupo!, Putin minaccia l’Europa”.
    Che si aspettavano? Che Putin se la facesse addosso? Chiaro che il Cattivissimo Dittatore dichiarasse: “Volete la bicicletta? Allora pedalate che io vi seguo”.

    Rispondi
  6. Mentre l’ammiraglio Dragone vaneggia di attacchi preventivi e proattivi come uno shampo, alla Russia, l’egoarca Putin ha risposto:
    “Se l’Europa vuole la guerra noi siamo pronti”.
    Loro (i russi), sono quasi certo che siano pronti, noi… humm al netto delle gran “minchiate” pardon, Cavo-late, dubito, perché a sentire “Cosetto” stiamo messi maluccio ad armamenti e uomini e il Ponte sullo Stretto ancora è da venire quindi non si può nemmeno evacuare in caso di attacco sul “fianco” sud (fianco?! Vabbè è Tajani).

    Non solo, pare che la BCE, mica pizza e fichi, abbia detto alla signora “Boberlayden”, in merito al prestito di 140 miliardi a Zezè, il calimero ucraino, che la Banca Centrale Europea non garantisce:
    “si rifiuta di fornire una garanzia per il prestito a Kiev. su proposta avanzata dalla Commissione europea, perché violerebbe il mandato della Bce.”
    Insomma, i soliti somari che legiferano a caso (con due zeta), senza conoscere le leggi hanno preso l’ennesima porta in faccia, anche perché i soldi che gli diamo alla cricca di Zezè servono per fare borsa nera e operazioni immobiliari con annessi arredi da capi tribù rom.

    Ma avanti a scommettere sulla vittoria finale dell’Ucraina, come decantava “quella là”. Cosa abbiamo da perdere in fondo?
    Ah, il primo ministro belga ha già detto che “nun se po’ fà” e contro la proposta di utilizzare i fondi congelati russi hanno già espresso parere avverso Orban e Fico… no, non il 5S campano, ma il premier slovacco, insomma un monito a smetterla di dire e fare ca..te.
    Dubito ascolteranno.
    In rete si trova un interessante disamina sulla capacità bellica russa fatta dall’analista militare Gaiani, su “Analisi Difesa”, evito di postarla per non essere tacciato di prostrazione nei confronti del Cremlino, ma spiega anche e molto bene, come mai i russi avanzino cosi lentamente ma inesorabilmente in Dombass e pure la capacità della macchina bellica russa, incomparabile con le scarse risorse a nostra e non solo nostra, disposizione.
    Monitate gente monitate.
    R

    Sostenere gli ucraini è vitale e Cavo Dragone ha solo detto che dobbiamo pensare a difenderci seriamente dagli attacchi della guerra ibrida di chi minaccia il mondo per i propri luridi affaracci. La Nato è un baluardo sul quale non farei molta ironia perché in grado di difenderci da chi dimostra coi fatti che il suo obiettivo non è difendersi da assurde minacce prese a pretesto per attaccare l’Ucraina, ma destabilizzare un continente. E ancora c’è chi pensa che Putin sia quel personaggio da operetta che starebbe difendendosi da minacce immaginarie mentre è quello che da quattro anni massacra i civili ucraini. Ha veramente del surreale continuare a dare addosso a chi subisce da anni tutta questa prepotenza e continua nonostante tutto a difendere la propria autonomia, libertà e indipendenza.
    PS: il Belgio detiene una cospicua quantità di asset russi e il suo diniego è non solo interessato ma dettato dalla paura di ritorsioni. E De Wever dovrebbe spiegare meglio cosa vuole fare ed essere meno ambiguo.
    https://www.linkiesta.it/2025/11/belgio-veto-asset-russi-ue-divisioni-finanziamento-ucraina/

    Rispondi
  7. Sequestrare gli asset russi,una vera rapina di cui dovrebbero vergognarsi
    Utilizzarli pro Ucraina in’altra idea balzana che toglierebbe valore al sostegno che si vorrebbe dare all’Ucraina con denaro maltolto. In ogni caso la Russia saprebbe come rivalersi mettendo in atto contromisure.
    Rinunciare totalmente al gas russo comel e teste di pera stanno decidendo, una grande idiozia che pagheremo carissima: il costo dell’energia è fondamentale in una civiltà energivora come quella occidentale.
    Mi chiedo fino a quando le teste di pera che ci governano riusciranno a fare danni contro ogni ragionevolezza e contro la volontà dei popoli.
    R
    Mah, si hai ragione proprio non ragionano ma come si può bloccare i beni dei poveri miliardari russi, ma come faranno a comprarsi l’ultimo modello di Lamborghini? Davvero da da pensare.

    Rispondi
  8. Ma cara Mariagrazia, non è un problema di auto e a quanto si legge pure la cricca che è stata miracolata dall’oligarca ucraino (e criminale) Kolomoisky viveva nel lusso sfrenato.
    In Sardegna quest’estate svacca-nzava con uno yacth da 600 milioni di dollari (mica un gozzetto in legno), tale Rinat Akhmetov.
    Akmetov è uno degli uomini più potenti e inavvicinabili dell’Ucraina, è alla guida di Metinvest, colosso siderurgico che ha controllato tra l’altro le acciaierie Azovstal e Illich, simboli industriali distrutti durante la guerra con la Russia.
    Ma è anche uno dei maggiori finanziatori dell’Atlantic Council, influente think tank internazionale con profonde connessioni nel settore bellico. Uomo di Zezè.
    Così per dire, mentre i suoi compatrioti crepavano al fronte, lui si dava alle orgiastiche ferie nella terra nuragica.
    Pare abbia intenzione di speculare con il fotovoltaico per “aiutare” l’energivora “civiltà” occidentale come sostiene il mio omonimo.

    Gli ucraini continuano a morire lo stesso, anche con il nostro risibile sostegno, non hanno più un esercito che combatte, lo fa perché non può più scappare accerchiato in ogni dove.
    I coscritti che lo rimpolpano, sono vittime sacrificali dell’idiozia bellicista che rende sempre più ricchi i tanti Akmetov, Mindich, Yermak, Shefir etc. non escluderei Zezè, la cagnotta spetta anche a lui che ce li ha messi.
    La Nato è ben lungi dall’essere un “baluardo”, è una forza di aggressione che ha illegittimamente e proditoriamente attaccato Stati sovrani, esattamente come ha fatto Putin, ha bombardato e destabilizzato il Medioriente, Siria, Libia, Yemen, Afghanistan, Irak, il Kossovo, la Serbia, i suoi componenti (della Nato), sono lerci del sangue civile di Gaza, non hanno mai smesso di supportare il genocida “Nazinyahu”.
    Baluardo un ciufolo.
    E certo che il Belgio ha paura delle ritorsioni, forse non ti risulta, ma il Diritto Internazionale ancora conta qualcosa, non “fino a un certo punto” come dichiarato dal più imbarazzante Ministro degli Esteri mai avuto e ci mancherebbe solo che non fosse così.
    E poi ce la vedo la Nato schierata davanti all’uscio di casa tua a difenderti, ma sei veramente così illusa? Pare di sì o forse fa solo parte della narrazione dei buoni e cattivi che viene propinata da sempre.
    Tutto siamo (plurale maiestatis), fuorché i “buoni”.
    Buona giornata.
    R
    https://formiche.net/2025/12/asset-russi-cosa-ce-dietro-il-no-del-belgio-alluso-per-lucraina/#content
    Buona giornata a te
    Al netto della costante diffamazione che fai di Zelensky e company di cui si sa quello che dicono le poche notizie che trapelano e le indagini sono ancora in corso (molte infiltrazioni russe ovunque) e delle solite o consuete ribaldate sulla Nato, l’argomento asset russi è serio e potrebbe fare la differenza, per ora il Belgio fa ostruzionismo ma prima o poi dovrà ben rendere conto di questo e venire a più miti consigli, sono i russi che stanno distruggendo un paese e i russi devono pagare i danni che fanno!
    Non solo muoiono i soldati ucraini e i civili per mano dei russi che hanno invaso il paese da quattro anni e ora minacciano tutti visto i risultati fallimentari delle mediazioni americane ridicole (“sonda con la baionetta, se trovi acciaio desisti se trovi fango insisti”…) ma ne muoiono ancora molti russi ma ai russi non importa, il capo li ha bene indottrinati e vanno avanti coi paraocchi. La pace sarebbe presto fatta se Putin ritirasse i suoi sgherri e dichiarasse vittoria, tanto ai russi può ben dare da bere qualunque cosa. Una bella parata e via andare…tanto gli ucraini non glielo vanno a dire che si è ritirato. E gli europei fanno bene a dargli aiuti e farebbero bene anche ad essere più coesi e meno pavidi. Putin dovrebbe capire che fanno sul serio, ecco cosa ci vuole: fare sul serio. Altro che “buoni”, coi cattivi ti salvi solo se gli mostri i denti e capiscono che non c’è trippa altrimenti sei fregato.
    PS: strano che devo essere io a dire queste cose a un genovese…

    Rispondi
  9. Cara Mariagrazia, a diffamare Zezè ci pensano già i suoi in patria, scoperchiando le nefandezze di cui si coprono, la Nabu (National Anticorruption Bureau of Ukraine) li ha incastrati, io riporto quello che hanno detto loro e tu fai finta di non vedere o sapere che sono marci fino all’osso.
    Non importa nemmeno a Zerzè se i suoi muoiono, male addestrati, poco equipaggiati, imprigionati in sacche da cui si può solo uscire morendo o arrendendosi e anche lì non è detto, la guerra fa schifo e ammazzare diventa facile come sputare per terra, lo abbiamo visto ovunque in Dombass come a Gaza o in Cisgiordania.

    Mi domando da cosa venga la “tua” convinzione che Putin dovrebbe ritirarsi, sta avanzando come non mai ovunque, ha preso nodi strategici per la logistica ucraina, davanti a loro i russi hanno solo steppa, piatta e senza riparo.
    Sai perché andavano così lenti? Perché il Dombass è stato fortificato in maniera abnorme dal 2014, con i contributi della Nato.
    I russi stanno smantellando la rete fortificata pezzo per pezzo, i milioni e milioni di dollari utilizzati per quello sbriciolati.
    Se invece di accusare a casaccio Tizio e Caio di filo putinismo leggessi ogni tanto (ogni tanto eh), il filo ucrainisssimo ISW (Institut Study of War) situato a Washington e non sulla piazza rossa, magari avresti contezza di come stiano andando le cose laggiù e non sono certo le panzane di Zezè e soci che vengono propinate ai babbucchioni senza soluzione di continuità.
    Dall’inizio dell’anno, la Russia ha guadagnato quasi 5.400 chilometri quadrati di terreno in Ucraina, quasi 2.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    Quella tu chiami eroica resistenza non è altro che una mattanza senza fine, non c’è possibilità alcuna per gli ucraini di rovesciare le sorti della guerra, Zezè scenderà a patti e come in tutte le guerre perse le condizioni le detterà Putin e non la la stupidità della UE o Zezè che non conta una mazza.

    Trump ieri in una delle sue solite comparsate televisive ha dichiarato che Rimbambiden ha regalato 350 miliardi di dollari agli ucraini, senza sapere che fine avrebbero fatto quei soldi, un mare di soldi, così ha detto.
    Beh difficile dargli torto visto come stanno andando le cose e i vertici governativi azzerati, sostituiti e allontanati o fuggiti all’estero per storie di corruttela.

    Gli europei farebbero bene a occuparsi dell”Europa e del disastro economico, finanziario e sociale che hanno creato, altro che dare soldi a uno stato fallito e farcito di corrotti, per farne che poi? Ah già quella barzelletta della democrazia.

    Cosa intendi per dovrebbero essere meno pavidi? Dare la stura al terzo conflitto mondiale?
    Ma per me Zezè e il Dombass (svuotato dagli ucraini, lì si combatte solo) possono pure andare a farsi fottere, cosa che peraltro sta già avvenendo e se i giovani europei devono andare a morire per le fisime delle galline coccodè di arboriana memoria, che sgovernano la Commissione Europea, credo che in Europa ci sarebbe una vera rivoluzione e le galline farebbero la fine di Maria Antonietta, giustamente.

    Per me solo un cretino può pensare che Putin abbia la forza di attaccare proditoriamente l’Europa, non è certo uno stupido a differenza di chi ci sgoverna, gli europei che hanno poche idee ma confuse, continuano a mestare nella propaganda più bieca, al momento l’unica “Azione” eclatante è il tatuaggio de Pancho Villa dei Parioli, uno che si commenta da solo per le scempiaggini che dice fa e ha fatto cli fa eco la “Pina” una che si bea a di interdire musicisti e intellettuali russi, una “tricoteuse” da stra-pazzo, manco a dirlo è del PD, il partito dei “mazzettari” in UE.

    Per mostrare i denti ai cattivi devi averli, e la UE è un branco di sdentati, ci vorrebbe la buonanima del Cavaliere che voleva regalarle a tutti purché gli dessero il voto.
    Putin ha capito che non possono fare sul serio, perché da noi “Cosetto” ha dichiarato testuale:
    “Non siamo pronti né ad un attacco russo né ad un attacco di un’altra nazione, lo dico da più tempo. Penso che abbiamo il compito di mettere questo Paese nella condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci: non dico Putin, dico chiunque.” Chiunque, non so se mi spiego.
    Putin ha dichiarato testuale:
    “La Russia non ha mai avuto intenzione, e non ha intenzione, di entrare in guerra con l’Europa, tuttavia, se l’Europa dovesse improvvisamente scatenare una guerra, la Russia sarebbe pronta “subito”.
    Penso che tu comprenda la differenza tra le due dichiarazioni e a mio parere, non ti salvi, io non vado a fare a botte con “Ivan Drago”, è più grande, più grosso e mena più forte di quanto possa fare io.
    Non è strano che sia un genovese a dirtelo, tu sei una sognatrice, per noi la vita è “pessimismo e fastidio”.
    Buona giornata.

    Rispondi
    • Rispondo io a questo post del mio omonimo: lo condivido pienamente, non c’è altro da aggiungere.
      R
      Eppure da aggiungere ci sarebbe, volendo. Sforzati! Rispondi rispondi…

      Rispondi
    • “Ma per me Zezè e il Dombass (svuotato dagli ucraini, lì si combatte solo) possono pure andare a farsi fottere, cosa che peraltro sta già avvenendo e se i giovani europei devono andare a morire per le fisime delle galline coccodè di arboriana memoria, che sgovernano la Commissione Europea, credo che in Europa ci sarebbe una vera rivoluzione e le galline farebbero la fine di Maria Antonietta, giustamente.”

      Caro A59
      ti rispondo oggi, ho avuto da fare e però non posso lasciarti senza risposta…
      vedo che sei “rientrato alla grande”. Non ti sei perso l’occasione per darmi della “sognatrice”, grazie del complimento sincero.
      Ho scelto questa frase che evidenzia il cinismo di chi come te non ha in nessuna considerazione il fatto che Putin, dico P U T I N ha invaso un paese, stuprato le donne, massacrato anziani e bambini e va avanti da 4 anni, quattro anni e tu mandi a farsi “fottere” quello che da quattro anni continui ad insultare e che tu sai, sei certo sia lui la causa di tutto (assieme ovviamente a Biden).
      Un rovesciamento della realtà totale che persegui da anni.
      E che io faccia finta di non vedere la corruzione è una cattiveria che non ti passo, ho detto subito che è una vergogna ma Zelensky non è indagato e dei russi non mi fido, sarebbero capaci di corrompere anche i santi. In luglio infatti un’inchiesta aveva evidenziato infiltrazioni russe nella Nabu.
      Ebbene a me pare che quello che sogna sei tu e tutti quelli che credono alle balle di Putin! (sai i “babbucchioni” sono di tanti tipi).
      Qui io scrivo le mie opinioni e credo che meritino rispetto almeno quanto le vostre.
      Hai ricevuto “la risposta” dell’omonimo catanese, il quale come te, pensa di essere infallibile e sentenzia che non ci sia nulla da aggiungere visto che corrispondi in pieno al sue pensiero. (Ci sarebbe anche il tuo amico Cosimo, quello che appare e scompare per farti gli endorsement e dire che porti “il valore aggiunto” ad un blog “senza valore, perché è chiaro che questo intende…a rincarare la dose).

      Invece io penso al contrario di voi, che la causa di tutto sia la protervia l’arroganza di chi sta portando avanti una invasione criminale e penso che l’Europa debba difendersi da lui e ora anche da un altro che sta alla Casa Bianca con disonore perché pregiudicato spregiudicato e molto e pericoloso, molto pericoloso per il mondo intero, lo scrivo da oltre dieci anni e questo si sta dimostrando.
      E, aggiungo che ho diritto alle mie idee esattamente come te. E che chi pensa di avere in tasca la verità presto o tardi si ritrova con le tasche piene di boria. E che la boria è esattamente quella che manda avanti le guerre non quella che le ferma e che a fare i pacifisti credendo alle menzogne di un dittatore e ai tanti suoi utili idioti, si potrebbe finire fritti in padella e anche con olio riusato!
      Ecco, se volevi un esempio di “mostrare i denti” questo ne è uno piccolo, ma forse sufficiente per ora a farti capire cosa significa.
      Buona giornata e buon week end lungo
      PS: ti lascio con un’intervista ad Emanuele Parsi, ammirevole per come contrasta le idee (nel metodo e nel merito) di queste signora e riporta la discussione sulla realtà e fuori dalla propaganda russa:

      Rispondi
  10. Ecco un altro che manda i moniti…a noi: fate quello che dico e soprattutto baciate i piedi a Putin altrimenti sarete cancellati…
    https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/europa-cambi-o-la-sua-civilta-sara-cancellata-il-monito-di-trump-nella-nuova-strategia-usa_2zX7yNJsbwHU3qiim5CTtm?utm_source=taboola&utm_medium=personalized-push
    beh mi aspettavo che fosse un fuori di testa ma proprio così …si lo avrei detto e lo ridico: sei fuori di testa e spero che ti mettano al gabbio prima di presto.
    Meloni Giorgia, senti a me finiscila di stare a quello che dice questo tipaccio, mostragli i denti.

    Rispondi
    • @Mariagrazia: bisognerebbe mostrargli i denti si, a questo soggetto. Ma secondo Lei, in Italia, c’è chi se la sente di farlo? Secondo me, no, e non parlo di mostrare i denti, ma anche solo di corrugare la fronte – di certo non Giorgia Meloni, non riesce a staccare da Orban, figuriamoci da Trump.
      R
      Francesco,
      lei crede? non si tratterebbe di staccare, ma di mostrare quella grinta che ha finora dimostrato di avere. Io gli direi: Hey you old nutty, ma chi ti credi di essere? senza l’Europa non esisteresti né tu né l’America, hai in mano il paese più forte del mondo e però non saresti nulla senza di noi. Le tue radici sono qui come quelle di buona parte degli americani e ci tratti così? Poi, sempre se fossi Giorgia, gli farei un bel sorriso e gli direi: ma si può sapere cosa stai almanaccando? Lo vuoi capire o no che quello ti prende in giro? possibile che non sei capace di farti rispettare? Siete amici col russo? Bene, agli amici bisogna dire quando sbagliano, come faccio io con te e tu sbagli e lui poi…uhu…non ne parliamo proprio, devi dirgli di ritirarsi dall’Ucraina, fagli capire che è arrivato il momento che si dia una calmata, cessi il fuoco, ritiri le truppe e se ne stia a casa sua a pensare a come fare per apparire vincitore, ci riesce se si sforza. Magari gli dici che ci pensi tu a sistemare le cose con gli ucraini e poi qualche cosa promettigli pure ma che non riguardi gli ucraini. Capito? E poi i soldi russi congelati servono per la ricostruzione delle macerie che ha fatto, almeno in buona parte e se non bastano contribuiremo tutti, ma questa storia ha da finì!
      Ecco, questo se fossi in lei direi all’amico americano testone e capoccione, buono a tutto e capace di niente arrogante pieno di boria e anche un pochino stupido…Magari l’ascolta. Non si sa mai, una donna può molto quando è decisa.
      Non so se ho reso…
      PS: La FIFA gli ha conferito una medaglia per la pace e lui l’ha presa come se fosse una onorificenza e invece lo stanno solo prendendo per i fondelli e lui si bea di tanto onore e ecco perché dico che è anche stupido oltre che arrogante e temo che ci sia poco da ragionare con gli stupidi e gli arroganti purtroppo. C’è solo da mettersi a costruire una alleanza solida e forte tra di noi europei e mostrargli il muso da festa…a quel cialtrone e alla sua cricca di cialtroni come lui. Con la diplomazia ma non solo, se serve, anche con le “cattive”. Come sta facendo lui con noi e poi bisogna attrezzarci a difenderci dal russo che diventa sempre più prepotente e lo sarà sempre di più se cediamo di un mm con l’Ucraina.
      E dura lo so, ma non c’è altra via.

      Rispondi
      • E soprattutto dobbiamo smettere di dipendere da quei due autocrati pericolosi e
        istituire gli Stati Uniti d’Europa, con esercito proprio e autonomia energetica e politica:

        M E G A!
        Il sogno del “Villaggio globale” è miseramente fallito è ora di svegliarsi e di costruire un forte alleanza europea strategica per i destini non solo del nostro continente ma del mondo.

        Rispondi
      • @Mariagrazia: grazie per l’articolata risposta, apprezzo molto. Anche perché io sono diventato… Laconico? Ma non senza speranza.
        Concordo, l’Europa deve trovare la propria via. Difficile con la presa sempre più forte di movimenti nazionalisti e populisti. Però. Oggi leggevo un articolo sulle prospettive economiche molto pessimiste del mio Land. Le dico solo che l’industria locale è molto legata al settore automobilistico. Tra marchi e fornitori, licenziamenti a gogò. Un dirigente di industria intervistato nell’articolo stima che circa l’80% dei dipendenti del settore voterà AfD. Nemmeno l’SpD riesce a ritagliarsi una quota in quell’ elettorato. Possiamo dargli torto? Io non me la sento. Sembra che tra queste persone Musk abbia una certa popolarità, in fondo si “è fatto da solo, sporcandosi le braccia”, anche se pure questo non è del tutto vero – è vero che si è sporcato le braccia, ma non nel senso nobile dell’espressione. E pensare che con l’approccio Musk la loro situazione migliori è illusorio. Teniamo duro. Un caro saluto.
        R
        https://tg24.sky.it/mondo/2025/12/06/musk-ue-va-abolita
        Francesco, a volte mi sento laconica anch’io mi prende davvero una spossatezza indefinibile ma poi mi rianimo quando leggo certe notizie, tipo quella che le allego. Quel tipo li, quel bel tomo li, ora vuole cancellare la UE perché gli ha dato una multa di 120 milioni di euro…che gli scoccia pagare, l’uomo più ricco del mondo è pure avaro.
        La Germania vede un calo di leadership come se dopo Angela Merkel il diluvio, lei sapeva come tenere assieme gli opposti. ora dopo Sholz, Merz fatica ancora di più anche a causa di tanti errori compiuti in passato e che cadono a valanga sopra la sua testa ( non solo la sua) e intanto gli estremisti avanzano perché la gente non sa più cosa farsene di promesse e vede il potere d’acquisto scendere persino nella facoltosa Germania un tempo locomotiva d’Europa. Ma non va meglio altrove, la Francia impantanata tra scioperi e cambi di governo che fa difficoltà a reggere l’urto di economie rampanti e invadenti e con un aleadership ancora più traballante. Il “socialismo”trasversale di un tempo sta per essere sostituito dal populismo estremista di Trump e sotto la spinta della guerra di Putin stiamo assistendo ad uno sconvolgimento totale delle nostre democrazie. Quel nazista del suo vice, Vance ha detto qualche tempo fa che in Europa c’è un problema di libertà di espressione (da che pulpito), che bisogna dare spazio ai partiti più estremisti che sarebbero poi quelli che ci dovrebbero salvare dalla “sostituzione etnica…certo che ha buon gioco con tutti gli errori compiuti fino a qui da chi credeva che mostrarsi spinti da generosità verso i meno abbienti fosse la molla per governare per sempre, in realtà sono aumentate le diseguaglianza a dismisura e l’immigrazione incontrollata ha finito per destabilizzare il mercato del lavoro…beh e qui mi fermo perché la foga mi sta prendendo un po’ la mano…
        Ricambio il saluto.
        Si faccia sentire più spesso e non si preoccupi della “laconicità” a volte si può dire di più con una sola frase che con mille parole. (Cosa che devo imparare io per prima).

        Rispondi
  11. Meloni “Gegia” senti a “lei”, finiscila di stare a quello che dice il tipaccio mostragli i denti nel solito sorriso compiacente e servile.

    Corretta giustamente la frase veniamo ai “sogni” cara Mariagrazia.
    Hai scelto una frase rappresentativa che evidenzia il cinismo non mio, ma di chi nei morti ucraini e non solo sguazza.
    Mi piacerebbe che almeno per una volta invece di romanzare come Liala su quel losco figuro (lui sì cinico… e corrotto) di Zezè, portassi a supporto qualcosa di diverso della solita litania: …. l’aggressore … l’invasore …. l’aggredito … il tradito…
    sembra una giaculatoria perenne che non tiene conto di quello che è successo prima e durante.

    A differenza tua e di chiunque si faccia tatuaggi nazisti per testimoniare vicinanza all’Ucraina (come se servisse a qualcosa), ragiono senza farmi imbesuire dalla propaganda di parte, di nessuna parte.
    Io mando a farsi fottere (metaforicamente), chi ci ha trascinato in questa follia suicida e non è solo PUTIN, come ti piace ribadire, ma tutti gli attori presenti in campo.
    Dovresti sapere che in America l’Europa è malvista da sempre, quello che ha esplicitato più e più volte l’amico del pedofilo (e di Gegia) e cioè che l’Europa è un parassita, è una precisa linea politica portata avanti da una trentina d’anni almeno dal think tank ultraconservatore “Heritage Foundation”, una fabbrica di fake che disegna le linea guida per le minchiate di Trump.

    Che Zezè non sia indagato è quasi una barzelletta, gli uomini li ha scelti lui, sono suoi soci, amici, come sia possibile scindere le responsabilità per me è surreale, ha messo nei posti apicali dei criminali, punto.
    Credi che Zezé non sappia dei rastrellamenti forzati per la carne da mandare al macello? Ma li ordina e se ne fotte se sono male addestrati ed equipaggiati peggio.
    Ma perché continui a romanzare un farabutto che è responsabile al pari di Putin della morte di un’intera generazione? Con la complicità dei succubi UE.

    I babbucchioni sono quelli che pensano che i russi abbiano sabotato il NS2, che comprano a al quadruplo il gas americano da riconvertire, che accettano di pagare il pizzo agli USA sulle armi, che si sono accodati a un vecchio rincoglionito, manovrato come una marionetta dal partito della guerra, questi sono fatti, non opinioni.
    Il rispetto non c’entra, tu personalizzi sempre e non vedo opinioni nelle accuse dirette che fai, ad esempio al mio omonimo che tenta (invano) di ragionare.

    Io esprimo le mie convinzioni, se raccolgono la condivisione di altri non posso saperlo prima di scrivere, probabilmente esiste un comune sentire che rifiuti a priori e non riguarda solo me.
    Il filmato che hai allegato del “sig. Panella” spesso invitato dalla moglie e dai suoi amici su “La 7” e che inizia la sua disamina con una menzogna, è emblematico per chiunque abbia la capacità di documentarsi e che smentirebbe.
    La Nato era (è) ben presente in Ucraina, l’ha armata pesantemente, ha fornito consulenti militari e tecnici, investito fiumi di soldi per fortificare il Dombass, fornisce da sempre supporto di intelligence, se tu sei all’oscuro di questo mi spiace per te, ma dietro alla provocazione c’era la precisa volontà di portare la Russia al conflitto, cosa puntualmente avvenuta e per interessi economici.
    La debolezza della UE è la cartina di tornasole, una crisi economica, finanziaria e sociale che ha visto il proliferare delle destre ovunque. Capisco che per te questo non sia un male, ma la risultante è un branco di guerrafondai ignoranti che giocano con il fuoco.
    Sei sempre lì a ricicciare immagini truci russofobe come se dall’altra parte ci fosse una congrega di santi e di eroi, ma chi vuoi prendere in giro? Me, no di certo.
    Parsi balbetta nel finale del tuo video e in maniera stolida insiste con il mantra della retorica più bieca: “Mettere in condizione l’ucraina di continuare a difendersi per la libertà” e a morire aggiungo io, dimostra in maniera netta di non capire cosa stia avvenendo sul campo, come se mandare armi e soldi a ufo garantisse la vittoria per procura, una minchiata e lo stiamo vedendo.

    Qui nessuno crede a Putin, nessuno sta con Putin, queste sono le solite fantasie che ti piace attribuire per salire sul piedistallo della paladina della democrazia (e tifi per Gegia, tutto dire).
    Non finirò fritto in nessun modo (a livello verbale), fritti potremmo esserlo tutti e realmente continuando con la sconsideratezza delle posizioni belliciste.
    Se nemmeno ti convince quello che afferma il Ministro della Guerra del tuo paese credo sia inutile discutere dei fatti, limitiamoci al gnè gnè.
    Ah, Preferisco l’aggettivo “sognatrice” a “borioso”.
    Buon fine settimana lungo anche a te.

    R
    già, mentre imbesuita e destraiola e ne avrei altre ma tralascio, secondo te? sognatrice te o passo, hai cercato il modo migliore per non dire altro…
    Meglio sarebbe davvero passare e basta, pensatela come volete ma questa anche no:
    “Il rispetto non c’entra, tu personalizzi sempre e non vedo opinioni nelle accuse dirette che fai, ad esempio al mio omonimo che tenta (invano) di ragionare””.
    Sei di parte vedi solo quello che ti piace vedere e dai un’immagine di me che non mi appartiene, lo fai da dieci anni e continuerai a farlo, ma che ti metti anche a fare il paladino di uno che hai “combattuto” in tutti i modi di la e quante ne ho lette tra voi due quando non eravate entrambi sula stessa “lunghezza d’onda”, è risibile. Lascia perdere. Si l’ho nominato io Ma tu non ti prendere il braccio.
    A m e n. Sul resto non ho nulla da replicare. U H U…
    PS: personalizzo sempre quando uno si rivolge chiamandomi Mariagrazia e tu così e tu colà, ma tu guarda, personalizzare non è un reato è semplicemente rispondere è rispondere equivale ad essere cortesi ed educati, non il contrario. Anche se non sempre trovo il tempo per rispondere e non sempre è necessario, anzi il più delle volte non facciamo che ripetere all’infinito le stesse canzoni.
    See you later…alligator…”tenta invano di ragionare” un capolavoro…e poi dice che personalizzo…
    PS: non sono d'accordo con te su niente di quello che scrivi, Ma va bene così.

    Rispondi
  12. Cara Mariagrazia (personalizzo), io ribatto a quel che scrivi e che tu da 10 anni tenga bordone alla destra, se prima era frutto di qualche sconfinamento legaiolo (vedi il referendum per l’autonomia), da quando c’è “Gegia” si è conclamato come direbbe il mio concittadino De Andrè “in un tripudio di tromboni”.
    Non capisco per quale motivo ostinatamente reclami quando è palese e manifesta la tua simpatia per questo esecutivo che, sempre citando lo stesso, definiva il potere “la scimmia del 4° Reich”, immagine metaforica più appropriata non avrebbe potuto utilizzare pensando a chi ci sgoverna.
    Alessandro non è “uno” e anche se in passato abbiamo avuto scontri a volte pesanti ha sempre dimostrato atteggiamento onesto intellettualmente pur nella diversità di vedute, lo rispetto e un bel po’ per questo.
    Invano… “Che se la strada lor non fosse torta, Molta virtù nel ciel sarebbe in vano”,
    oh, lo diceva il ganzo di Beatrice mica no, un capolavoro.
    Rispondere è cortesia, ma tu non hai chiesto un informazione, hai snocciolato affermazioni è un po’ diverso e nel farlo ci metti sempre il carico da 11, non mi sottraggo e nemmeno mi impetto se la dialettica si fa aspra, anzi, sai che noia darsi sempre ragione l’un l’altro.

    Ci sono canzoni e canzoni, “faccetta nera” ad esempio non l’ho mai digerita, a te sembra piacere un sacco, personalizzo?
    Ma va là, basta scorrere l’archivio, in 3 anni e fischia mai una critica a fratellini di Almirante e sì che ne avresti.
    Invece sullo schieramento (a te ) avverso… huuuu, fossero poche le lettere che hai dato alle stampe.
    Ma non vorrei pensassi che voglia indicarti la linea “edittatoriale” come piace a te.
    Buona domenica (delle salme. op. cit.)

    https://www.youtube.com/watch?v=fbyrva6quTg&list=RDfbyrva6quTg&start_radio=1

    PS: Io invece su diverse cose che scrivi sono d’accordo, molto più che d’accordo, vedi la differenza? Speriamo.
    R
    da dove comincio?
    Personalizzare a me non dispiace, spersonalizzare si. Io sono una persona ma non porto maschere, mai. Neppure mi trucco più di tanto neppure nell’anima, si un poco quel tanto che basta per non uscire con la faccia “slavata”. In quanto all'”uno”, hai ragione, me n’ero accorta, so bene quanto sia come dici tu Alessandro tuo omonimo e lo rispetto anch’io, ultimamente però litighiamo di brutto (anche più che con te) a causa di Putin e questo non è certo un bene, ma quando “due” litigano o discutono, la “ragione” non sta mai da una sola parte. E però io mi arrabbio e poi mi passa, come sai bene.
    Facciamo che non raccolgo sui “Fratellini”, meglio. E anche sul resto. Fai finta di non capire, ci sta, tu provochi per “divertimento”.
    Sei d’accordo con me su tante cose? (Per esempio?) Si, qualche volta lo hai anche scritto, ma si, va, anch’io qualche volta sono d’accordo con te e lo dico e hai ragione, essere sempre d’accordo è noiosissimo: ci sono anche quelli che non litigano mai su niente e sono sempre tutto un ciccì cò cò mieloso e quasi imbarazzante. Qui no, niente ciccì cò cò, qui a volte ce le suoniamo alla grande e questo posto diventa un ring, qualcuno sparisce, lascia, se ne va, qualcuno rimane…si fa fatica a discutere ma anche ad essere d’accordo, ma, mi dico, sembra che sia il sale della democrazia. Io il sale non lo metto mai nelle pietanze ma la discussione mi piace. A volte però si esagera…ma That’s life.
    https://www.youtube.com/watch?v=TnlPtaPxXfc

    Buona domenica anche a te

    Rispondi

Lascia un commento