Quando ho letto la notizia: “Salis cancella il presepe al Tursi”, ho pensato subito a lei, nostra signora del manganello, quella che abbiamo mandato a Bruxelles perché non vada a fare casini in giro.
Invece si tratta della moderata, bella genovese al suo primo Natale da sindaca e che con questa decisione sta scatenando un putiferio in Giunta. Calma, dice, non strumentalizzate, farò il villaggio di Babbo Natale in Comune e così accontentiamo tutti.
Ma come? bisogna accontentare tutti a Genova? e perché di Grazia? Mi scambi un Babbo con Gesù bambino, i pastori, la grotta, i Magi? Non ci posso credere. Non ti facevo così “beduina” Silvia Salis, no anzi, fino a ieri mi sembravi un personaggio che poteva dire qualche parola in Campo, ora con questa follia ti sei dimostrata, scusa, pavida. Pavida si. Ma andiamo, ma che c’entra accontentare tutti? Non si può mai accontentare tutti è utopia. E per accontentare tutti, scontenti tutti…gli altri?
Errore madornale, secondo me ti costerà la tua carriera politica appena nata.
Tolleranza zero contro chi tollera di cancellare un simbolo come il presepe solo perché deve “accontentare” anche chi non è cattolico. Un simbolo è un simbolo e quello è “il simbolo “del Natale per i cattolici. Se ti posso dare un consiglio, ti suggerirei di cambiare idea e di farlo al più presto, magari puoi raccontare che non te la senti di andare contro le nostre tradizioni e un ripensamento è segno di intelligenza.
Pensaci, sei ancora in tempo.
Puntuale come la dichiarazione delle tasse, a novembre la destra e quindi anche Mariagrazia, riciccia la burletta del Presepe manco fossimo in casa Cupiello.
“Te piace ‘o presepe?” è la domanda delle domande che viene rivolta alla Salis (quella bella, elegante, alto borghese che frequenta i red carpet nostrani).
Beh devo dire che i genovesi hanno problemi più grandi in questo momento che non allestire una finta grotta con il bue e l’asinello e la sacra famiglia nell’atrio del meraviglioso Palazzo Tursi, eretto a partire dal 1565 dai fratelli Domenico e Giovanni Ponzello, architetti manieristi discepoli di Galeazzo Alessi, per Niccolò Grimaldi banchiere genovese appellato “il Monarca” per il novero di titoli nobiliari di cui poteva vantarsi, e ai quali sommava gli innumerevoli crediti che vantava nei confronti di Filippo II.
La Salis deve gestire la crisi dell’Ilva di Cornigliano, dove il Ministro Urso balbetta più del solito, licenziamenti e calo produttivo per delocalizzazione dell’attività.
Deve gestire la crisi del trasporto pubblico, con l’azienda municipalizzata in profondo rosso, nella migliore delle ipotesi di bilancio 46 milioni di buco, nella peggiore 30 milioni di più.
Deve gestire il nuovo Palasport, un’operazione a perdere dati gli enormi costi di gestione dell’impianto che è all’interno di un cantiere edile con tutte le problematiche del caso (sicurezza in primis).
I problemi del centro storico, dove la microcriminalità e lo spaccio imperano.
Insomma credo abbia qualcosa di meglio da fare che non deliberare sul presepe.
Una curiosità sul presepe della discordia:
E’ un’opera storica costruita nel 1958, meccanizzando le statuine a Crevari, un borgo all’estrema periferia genovese, a picco sul mare nella chiesa di san Gerolamo che veniva trasferito in parte a Tursi per nobilitare il Natale.
Per me il presepe è una rottura di zebedei come il natale e le decorazioni che ne conseguono (e detesto), visto che però in famiglia piace, ho risolto la cosa realizzandone uno in Prêt-à-porter, allestito in una scatola di legno che apro e chiudo alla bisogna nelle feste natalizie.
R
ma se si tratta di “burletta” ricicciata dalla destra (e da Mariagrazia che sta sempre in sua compagnia secondo l’amico genovese…ma che burlone…) allora perché la “povera” sindaca che ha già una caterva di problemi da risolvere si è andata a mettere dentro la polemica del presepe si o no? Così tanto per complicarsi un po’ la vita?
A me del presepe francamente non importa nulla, anzi ti dirò che anni e anni fa mi stava proprio indigesto assai proprio per tutto il lavoro che comportava…ma questa è un’altra storia. Ma il fatto che dei sindaci decidano di sottomettersi alle ubbie di chi pensa che questo simbolo religioso sia divisivo e perciò lo eliminano, non è una stupidaggine ma una cosa molto grave che implica una certa sudditanza della sinistra a logiche che sottendono a molte altre e mi sembra davvero strano che in molti non arrivino a comprenderle.
Complimenti per la creatività.
Buona settimana anche a te.
Cara Mariagrazia, forse è il caso di visualizzare il tema del contendere:
https://static.open.online/wp-content/uploads/2025/11/presepe-genova-silvia-salis-villaggio-babbo-natale.jpg
Questa sarebbe l’installazione per cui hai speso, come i Jalisse, un fiume di parole.
Ora, non so a te, ma a me viene da commentare l’ideona della giunta di destra passata a cui fa riferimento la foto, esattamente come il mio concittadino Fantozzi all’ennesima proiezione della “Corazzata Potemkin”.
Era una roba, seppur proveniente dal Presepe di Crevari, a dir poco ignobile, per allestimento ed emozionalità.
Un presepe così “scabeccio” io non l’ho mai realizzato e persino quello fatto in scatola ha più dignità di quello della foto.
Davvero vale la pena di dibattere una fetecchia di presepe come quella? Penso di no.
Se fossi nei panni della Salis lo allestirei con il divin bambino tra le macerie di Gaza, dove i neonati sopravvissuti alla ferocia di “Erodeyahu”, che ne ha sterminati ben più dell’originale, patiscono il freddo e senza il bue e l’asinello, perché i genitori se li sono mangiati per la fame.
Ah per la befana invece non c’è che l’imbarazzo della scelta, a Genova nei giorni scorsi c’era pure la tua preferita:
https://www.lavocedigenova.it/2025/11/28/leggi-notizia/argomenti/attualita-4/articolo/greta-thunberg-e-francesca-albanese-a-genova-solidarieta-viva-fermiamo-il-genocidio-in-palesti.html
R
si, ecco, buttiamola sulla Palestina, un tema sempre “attuale” per sfilarsi dal rispondere nel “merito” insomma: intrighi i bisi, va.
PS: Non ci trovo nulla di ignobile in quel presepe, a me piace.
La Befana va dappertutto ormai a sparare le sue …cartucce, ci ha preso gusto…e noi paghiamo…
Un presepe che non piace si può sostituire, ma la scelta di metterci Babbo Natale al suo posto è ideologica.
Buongiorno Mariagrazia, ma quale sarebbe il merito?
Allestire in un angolino dell’enorme atrio di Palazzo Tursi (la casa dei genovesi come dice la retorica politica) una “barbonata” che nemmeno una scuola elementare allestirebbe con quella sciatteria?
La sostituzione della natività con un villaggio natalizio dedicato al simbolo della Coca Cola?
Sarebbe uno schiaffo metaforico ai cattolici genovesi che a queste cose, te lo posso assicurare, proprio non ci pensano?
Noi non paghiamo nulla, la tua befana preferita è stipendiata dall’ONU, è sotto le indegne sanzioni USA, non ti costa un centesimo, pensa piuttosto ai soldi che dai alla fata di Silvio, 100. milioni di eredità e per l’argent de poche lo stipendio da parlamentare 300.000 € lordi l’anno per una decina di “sedute” al massimo, quella sì che ci costa e inutilmente, solo per recitare la parte della vedova inconsolabile, ha il 99% di assenteismo in aula.
La Salis è stata votata per risolvere i problemi lasciati da Bucci e la sua giunta, non per allestire baracconate (il “Christmas Village” è da ancora deliberare) e presepi più o meno brutti.
La laicità dello Stato e a cascata delle sue diramazioni è sancita dalla Costituzione, se poi il il metro della cristianità è diventato il presepe e non il rispetto delle sue regole siamo a posto e la destra tutto può rappresentare fuorché il messaggio del precursore del marxismo, visto il grado di razzismo, omofobia, adulterio conclamato che proclama ogni 2×3 a partire dal Premier e da sua sorella, mi fa ridere sentire la destra che bercia al rispetto di famiglia e tradizioni cristiane, ipocriti farisei e nulla più come il buzzurro verde che ha il coraggio di brandire il rosario come un’arma.
Io ragionerei su questa “ideologia”.
R
https://www.ilriformista.it/come-si-diventa-francesca-albanese-chi-lha-sponsorizzata-allonu-linchiesta-del-riformista-le-5-domande-sul-mistero-del-suo-doppio-mandato-474678/
Buongiorno a te A59
Ma la mia era un’esclamazione generica ci manca solo che la paghiamo! No, lo so lo so, anche se dall’articolo qualcosina la signora forse dovebbe spiegare (ma non essendo quel foglio tra i tuoi amati, sarà sicuramente fazioso alla meglio e forse si merita il “monito” della Befana…).
E veniamo al merito (come dice il Rustego di Goldoni).
A me, personalmente, vedi caro A59 degli allestimenti del comune di Genova, francamente, non me ne potrebbe importare di meno. Ci mettesse pure delle statuine di qualche festa del Gay pride, né, sempre cortesemente ti faccio osservare che neppure dei problemi della sindaca, francamente me ne può importare di meno o di più. Non ce l’ho mandata io a risolvere le magagne del suo predecessore, mi pare ci sia andata da sola, da per lei, come si suole dire.
No, no proprio non vuoi capire (o meglio fai finta di non capire), ma va bene lo stesso, non vuoi entrare in argomento? Mi sta benissimo ma la lezione sulla laicità dello stato anche no e sulle “nefandezze” della destra con tutto il corollario di “complimenti”, ri anche no, grazie. Se ti va di parlare della decisione drastica di buttare a mare quel “brutto” presepio e metterci forse un simbolo “non divisivo” e perché… allora ci sto, altrimenti possiamo pure saltare allegramente al prossimo.
PS: neppure la fata di Silvio ce l’ho mandata io e per me potrebbe pure tornarsene a casa, come buona parte dei parlamentari che stanno in Parlamento per grazia ricevuta e sono davvero tanti e “trasversali”…ivi compresa la “foca monaca” di Monza che tu hai contribuito a mandare a scaldare la sedia a Bruxelles.
Il presepio è un mondo in miniatura che dà la possibilità di sbizzarrirsi con la fantasia, ma anche l’ultimo baluardo che ci ricorda da dove viene la festa del Natale, ormai fagocitata da folletti, luci e i terribili babbi natale impiccati a penzoloni dai balconi.
Ma a noi piacciono le tradizioni altrui, quindi ci si traveste ad Halloween anziché commemorare i Santi e alla Pasqua si preferisce la gita della Pasquetta.
Lo stato è laico, ma le tradizioni sono parte della cultura.
Poco male: presto parleremo in mandarino e festeggeremo l’arrivo dell’anno del cavallo.
R
speriamo di no, io soffro di reazione allergica ai mandarini, preferisco le arance.
Ma se non te frega nulla cara Mariagrazia dei presepi genovesi, perché dedicare una lettera alla bella Salis sostenendo le tesi del buzzurro verde e di Vannacci?
Che peraltro supera con la sua realtà la fantasia più sfrenata.
La sua ultima creazione dovrebbero darla in dotazione alla futura carne da macello che non si vede l’ora di “impiegare” per toglierla dall’abusivismo dei parcheggi:
https://www.youtube.com/shorts/dBWJOduh_Bs
Aspettiamo con ansia la creazione da pochetta da sera (di Natale) o quella da borsa della spesa sempre più vuota.
Mentre tu ti balocchi con il villaggio di Santas Klaus (orrore!), “quella che i comunisti se li mangia” (ma non era il contrario? Mah), perde i pezzi come i lebbrosi, il Presidente dell’ARS sicula Galvagno, dei “Fratellini” in quota La Russa, è stato rinviato a giudizio per corruzione, truffa, peculato e falso ideologico.
Però lì non c’è ideologia, a Galvagno ‘o presepe ce piace.
Buona serata.
R
buona serata,
ma ancora mi pare tu non abbia capito che la “lettera” verte sulla tolleranza che ormai è diventata tolleranza dell’intolleranza e secondo il mio parere, non va bene. A prescindere da Salvini e da quell’altro.
IL villaggio di Babbo anche a me fa orrore. Meglio niente. Il tema non era quello che vuoi tu.
E poi la democratica Salis che da soddisfazione agli intolleranti, lei che pareva una tosta.
Beh, se è per quello anche il PDCL non è messo meglio, arrestata in Belgio Federica Mogherini per frode:
https://www.open.online/2025/12/02/federica-mogherini-pd-renzi-dalema-palestina-ue-inchiesta-frode-belgio-chi-e/
Ah ecco a cosa alludeva la lettera, e io scemo che pensavo fosse la solita minestra sulle befane e la pseudo-sinistra, sono andato fuori tema.
– “Salis cancella il presepe al Tursi”, ho pensato subito a lei, nostra signora del manganello, quella che abbiamo mandato a Bruxelles perché non vada a fare casini in giro.
– “Ma come? bisogna accontentare tutti a Genova? e perché di Grazia?”
– “Non ti facevo così “beduina” Silvia Salis, no anzi, fino a ieri mi sembravi un personaggio che poteva dire qualche parola in Campo, ora con questa follia ti sei dimostrata, scusa, pavida. Pavida si.”
– “Errore madornale, secondo me ti costerà la tua carriera politica appena nata.”
– “Tolleranza zero contro chi tollera di cancellare un simbolo come il presepe solo perché deve “accontentare” anche chi non è cattolico.”
Eh sì, dovevo capire che il tuo era un inno alla gioia che nemmeno Beethoven nella 9 sinfonia. il tuo pensiero collima con quelli di “Salvini&Vanacci”, tutto dire.
Buona giornata
R
veramente è il tuo pensiero che collima con Salvini/ Vannacci che su Ucraina Putin e guerra ibrida la pensano come te. Tutto dire. Uno che se ne va in giro con la maglietta con stampata la faccia del russo, proprio tutto dire.
Le nostre tradizioni non sono negoziabili e fossi al posto di Salis (pavida e opportunista come tutti i PD campo allargati) in Comune ce ne metterei due presepi non uno.
Buona giornata anche a te.
Cosa ne penso del PD penso lo sappiano anche i cigni della tua HP.
Il resto ha del risibile, paragonarmi a Vannacci e Salvini è delle tante “vette” che sei riuscita a raggiungere, nemmeno il mitico Reinhold Messner…
Candidati a Sindaca di Genova e se ti eleggono potrai pure interpretare la parte della Madonna nell’atrio del Comune, copriti però, fa freddino a Dicembre.
XoXo
R
beh, anche tu però mi pare se non mi sbaglio mi paragoni a quei due, o no? Siamo paci. Ma figurati se ti paragono, tu sei unico e irripetibile (tutti lo siamo).
Beh, sarebbe una “parte” davvero che non meriterei, ma la farei volentieri, la sindaca pure, così qualche volta mi offri la focaccia al bar accanto al comune.