Salvare il salvabile

Qualcuno in Usa chiede le dimissioni di Witkoff, l’inviato speciale di Trump per le relazioni tra Russia e Ucraina e per mediare tra i due. Il piano di Trump in 28 punti è in realtà il piano di Putin (ora ci sono le prove) ma agli ucraini non va giù che dopo quattro anni di guerra si arrivi a dargli tutto quello che chiede a mani alzate. Significherebbe dargli anche le chiavi di casa, il portafoglio, quanto di più caro perché tanto dopo lui se li prenderebbe, sarebbe accelerare il processo di russificazione dell’intera Ucraina non di parte del suo territorio e sarebbe dare ragione a Putin che gongolerebbe e si inorgoglirebbe di più e magari fargli credere che se insiste un po’ gli viene dato tutto e un bacio sopra.

L’agenzia Bloomberg ha pubblicato una telefonata tra Witkoff e un alto funzionario russo dove i due parlano tranquillamente da buoni amici su cone arrivare ad un accordo sull’Ucraina e Witkoff suggerisce di essere ottimisti perché anche se sa quanto sia difficile ottenere un accordo, è meglio essere ottimisti perché la possibilità di ottenere territori ucraini è sempre più concreta e ha inoltre suggerito le modalità di interlocuzione tra Putin e Trump per convincere quest’ultimo a venire incontro ai russi. Come se ce ne fosse bisogno.

Insomma qualcuno ha spiato e qualcuno ha spifferato. Non si sa chi, si possono solo fare congetture, resta il fatto che il famoso piano di pace, ridimensionato dagli europei e già scartato da Putin. è la prova vivente delle manipolazioni di Trump e dei suoi per far ottenere ai russi quello che vogliono. Dargli semaforo verde su tutto e tradire alla grande le promesse fatte al povero Zelensky.

Non ci voleva molto a capirlo ma ora, con questa telefonata carpita da qualche secret service che non si paleserà data la sua segretezza, sappiamo per certo come agiscono gli scagnozzi di Trump, nero su bianco.

Che speranze ci sono dunque che la guerra finisca? Meno di zero, per ora, Putin non cede di un millimetro e anzi ha detto che queste rivelazioni servono ad affossare i piani di pace. Ma va? Se lui accetta solo i suoi piani è difficile che dopo quattro anni di guerra gli ucraini gli spalanchino le porte e inneggino al salvatore. Proprio ora che hanno un esercito tra i più efficienti al mondo. Dovrebbero alzare le mani e issare bandiera bianca?

Sono stati coraggiosi e determinati fino ad ora e se accettassero sarebbe una tragedia per loro e anche per noi che saremmo esposti allo strapotere di uno che ha dimostrato fino a dove possa arrivare per ottenere i propri scopi.

L’Ucraina fin che c’è Zelensky non cederà, auguri, ha tutta la mia comprensione e spero che non molli e resista, anche se tutto sembra andargli contro e lui si trova nel centro dell’uragano spero che riesca a tenere il timone in rotta e portare in porto la nave, salvando tutto il salvabile.

4 commenti su “Salvare il salvabile”

  1. Il piano di pace di Trump per l’Ucraina è la ripetizione di quello per Gaza con qualche ovvia variante, ma il concetto è sempre lo stesso: fare gli affaracci propri, ma non come presidente Usa, no, come Donald Trump, differenza sostanziale che in molti troveranno ininfluente ma che, al contrario è fondamentale.
    A Trump interessano i soldi più di tutto, fare soldi è la sua “missione e infatti lui diventa sempre più ricco mentre gli americani fanno fatica a pagarsi le cure sanitarie.
    E col russo ha da tempo in mente di fare grandi affari ( e anche per questo il russo lo ha aiutato a insediarsi alla Casa Bianca) e se finisce per farli sulla pelle degli ucraini per Trump non è un problema, bisogna vedere se ci riesce, qui fermare la guerra sarà più difficile che a a Gaza, primo perché Putin non è Netanyahu e secondo per Zelensky non è Hamas
    https://www.open.online/2025/11/29/ucraina-piano-pace-trump-accordo-russia-affari/
    Il “Ganassa” come lo chiama in termini quasi affettuosi Alessandro è uno speculatore senza scrupoli, pregiudicato e con condanne in attesa di essere convalidate che maneggia e manipola tutto quello che gli riesce pur di esaltare il proprio ego e arricchirsi a dismisura. Esattamente quello che ho pensato di lui dal primo giorno che è comparso sulla scena mondiale come presidente Usa.

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  2. Magari sbaglio cara Mariagrazia, ma a me pare (pare eh…). che quelli che con la guerra russo-ucraina fanno “affari” lucrando in maniera criminale siano proprio Zezè e i suoi soci.
    Un fiume di soldi entrati nelle tasche dei suoi soci promossi dal “Servitore del Popolo” (mai eletti da nessuno), che si sono ingozzati con i soldi che quei beoti europei hanno inviato senza soluzione di continuità.
    E’ encomiabile il tuo tentativo di difesa dell’indifendibile Zezè, “poverino” non sapeva nulla, dormiva con il suo vice più che con Olena e Yermak gli faceva le scarpe, chissà come mai “quello che non sapeva” ha tentato di assoggettare le squadracce anticorruzione ai voleri della presidenza qualche mese fa.

    Secondo me è stato Putin e la sua infame propaganda a infamare questa questa accolita di “eroi” che resistono nonostante tutto e condividendo i patimenti del popolo ucraino.
    Che Zezè possa essere “povero” mi sentirei di escluderlo e che quelli agissero a sua insaputa pure, del resto già prima di diventare il fantoccio politico di un oligarca criminale (come tutti gli oligarchi e il famoso Romanzo) e della Nato – USA -UE, possedeva proprietà milionarie e conti all’estero in paesi dove le tasse non sono proprio di casa, Isole Vergini, Cipro e Belize che vengono di solito definiti “paradisi fiscali”.

    Salvare il salvabile come canta Bennato nel suo “I Buoni e i cattivi” e se possibile qualcosina di più, sembra essere il dogma per questi “servitori del popolo”, mentre i coscritti a forza ucraini muoiono ogni giorno a migliaia sui fronti di guerra, intrappolati e macellati nel fango delle trincee del Dombass, arraffavano a man bassa, soldi, armi, proprietà, donnine allegre e prezzolate, i cessi placcati oro tipici della volgarità ignorante sono il paradigma di questa classe dirigente voluta da Zezè, amici, soci, compagni di merende.

    Tutti quelli che de-scrivevano la realtà venivano (e vengono) tacciati di putinianesimo, spacciati come propalatori della propaganda russa, odiatori dell’ uccidente (con la u).
    Rei di non credere alle “piciernate”, alle “ka(lla)ssate”, alle “ruttate”, perché privi di sveglia al collo e anello al naso, sordi alla propaganda (quella sì) che appioppa a Putin l’attentato al NS2, voluto da USA e Ucraina per indebolire l’Europa avviandola a una crisi industriale ed economica di cui non si vede la fine.

    Zezè mollerà, poi espatrierà e andrà a godersi i frutti delle sue ruberie e dei suoi “soci”, magari a Forte dei Marmi… Putin otterrà quella che voleva da subito e che grazie alla stupidità dell’Uccidente è costato 1 milione di morti, un paese distrutto e fallito, l’economia europea devastata, per non parlare delle conseguenze sulla tenuta democratica che vede ovunque prevalere la retriva ignoranza guerrafondaia della destra.
    Buona settimana.
    R
    Beh, ma non ti sembra strano neppure un poco ino ino , che ad essere indagati siano proprio i più stretti collaboratori del presidente, cioè tutti gli uomini del presidente? Compreso il factotum Yermak di cui Zelensky si fidava come di se stesso? E non ti sembra strano che lo scandalo esca proprio nel momento di maggiore difficoltà per Zelensky che si trova tra il fuoco russo e quello del suo amico americano?
    Beh, la tegola è cascata giusta giusta sulla sua testa nel momento più opportuno per i russi per dargli la botta finale e magari riuscire a rimpiazzarlo con qualcuno di più miti consigli nei loro confronti.
    So che a te non sembra strano vista la considerazione che hai sempre dimostrato di lui e che non aspetti che di vederlo in manette oppure cacciato a calci dagli stessi ucraini.
    Sarebbe un bel colpo per tutti i profeti esperti di geopolitica che su questa guerra hanno molto speculato e non solo in termini dialettici . Ma non so se avrai questa “soddisfazione”. So che dirai che a te interessa solo la verità come interessa anche a me d’altronde. Ma la verità non sta sempre dove ci piacerebbe che stesse, ma viene manipolata e soffocata e raggirata in molti modi. Purtroppo. Putin sta facendo la guerra agli ucraini in molti modi e non tutti prevedono le bombe.
    Aspetto di leggere i resoconti delle intercettazioni che inchiodano tutti questi personaggi come pure di vedere le prove nero su bianco della corruzione. E se mi convinceranno. Su come si comporterà Zelensky ho idee opposte alle tue. Vedremo, se il tempo è galantuomo davvero ( e non ho dubbi) prima o poi farà giustizia, quella con la G maiuscola.

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  3. Cara Mariagrazia, la verità sta dove sta e uno dovrebbe sempre ricercarla senza andare come un topolino dietro al pifferaio di turno, cosa che per quanto mi riguarda, non è e mai sarà.
    Il tempo a differenza della cricca di Zezè è galantuomo e sono sicuro che mi darà ragione, sai chi ha messo l’ineffabile “servitore del popolo” al posto di Yermak il corrotto come capo negoziatore? Tal Rusten Umerov.
    Chi era costui? Diceva quello che il coraggio non se lo può dare guardando i due bravacci, mah, a guardare le foto del faccione rubicondo non diresti mai che potrebbe essere un delinquente, si capisce il sarcasmo? Spero di sì.
    Indagato pure lui da quasi un anno per una storiaccia di forniture militari gonfiate con relativa cagnotta, la mela (marcia) non cade mai troppo lontano dall’albero, Newton insegna. E lui gestisce un dicastero che spalma in giro miliardi, inclusi quelli che arrivano dalla UE’ (alla napoletana).
    Sembrerà strano a te, che quella di Zezè fosse una cricca lo scrivevo anche prima del 24 Febbraio 2022, l’inchiesta “Pandora papers”, pubblicata sull’Espresso, in cui Zezè è uno dei tanti evasori fiscali con una rete di società off shore fin dal 2012, cosa che è di pubblico dominio da anni.
    C’è da stupirsi se abbiano sguazzato con la borsa nera? Non direi.
    Che le ruberie della cricca di Zezè tu possa imputarli a Putin ha per me del surreale.
    R
    https://www.ilgiornale.it/news/guerra/umerov-l-uomo-sicurezza-che-zelensky-manda-trattare-usa-2575225.html
    Strano, nel profilo Wiky non si cita questa indagine, ma è ancora a piede libero, forse non hanno trovato validi argomenti d’accusa?
    Ma, dopotutto il presidente USA è un pluri pregiudicato che si è salvato il c… solo perché è stato eletto a quella “carichetta” ( meglio lui comunque di Sleepy Joe, non è vero) altrimenti sarebbe in galera…
    Trovi surreale che io possa vederci i russi in queste storie? hai ragione sono al primo posto come paese così poco corrotto ( 141esimo posto) infatti, neppure la Svezia li batte…(noi siamo al 56 esimo, buono no?).

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  4. Ma una fonte un po’ meno prezzolata di quella ora diretta dal più infingardo dei saltafossi no?
    Vediamo di aggiornare Wiki:
    Umerov, da Ministro della Difesa (mica no), acquistò da una neonata azienda di nome “Milikon” una partita di giubbotti antiproiettile di fabbricazione cinese, su pressioni di uno della cricca di Zezè, “Mindich”, ex socio, abituato a evacuare nei cessi d’oro e riparato, ma guarda un po’, in Israele dopo aver ladrato decine di milioni.
    Il giro losco sula pelle dei soldati mandati inutilmente a morire al fronte, è stato scoperto dalla giornalista ucraina Daria Kalenyuk, c’è anche una storiacccia su una commessa di mine difettose sempre da addebitare alla cricca.
    Daria Kaleniuk del Centro Anticorruzione ha rivelato che la famiglia del Ministro della Difesa Rustem Umerov vive in una villa in Florida con piscina e galleria d’arte.
    Questo per dire come la propaganda russa c’entri con il grado di corruttela del cerchio fracico di Zezè, svergognati dal loro stesso sistema e non è che ne hanno pizzicato uno o due, ma tutti dal primo all’ultimo.
    Quelli vicini a Zezè sono una banda di delinquenti, lui è il loro capo, tutto torna.
    Buona giornata.
    R
    Buona giornata a te.

    Mentre quelli “vicini ” a Putin sono cosa?
    https://irpimedia.irpi.eu/russianassettracker-costa-smeralda-oligarchi/
    Se te lo vuoi leggere tutto è interessante, io mi sono fermata alle foto o quasi, decisamente stupende, la Sardegna è nei miei ricordi di ragazzina e vederla “spogliata” da questi “signori” e usata come pied a terre, francamente mi fa un po’male.
    Ma non c’è solo la Sardegna nei sogni dei russi, come sai bene. Quelli che ovviamente se lo possono permettere, agli altri rimangono i generosi campi di patate e rape e quelli più ameni dei girasoli.
    Le “fregnacce” sugli ucraini girano girano e sono molto losche, se sono” verità” rivelate bisogna chiedersi da chi e perché, come dove quando…e poi forse tutto torna…in direzione Cremlino.

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