I russi continuano a lanciare droni e missili in Ucraina, solo ieri almeno 6 morti ed è stato sfiorato un treno che portava attivisti italiani che sono vivi per miracolo. Hanno testimoniato che sentivano le bombe cadere ad una decina di metri da loro e di avere avuto molta paura e che questa è la vita che i russi costringono gli ucraini a fare da quattro anni.
Tra l’indifferenza generale, aggiungo io.
In questi giorni leggo tanto su Gaza e su quello che succede li e le manifestazioni e le flottiglie che corrono in aiuto dei palestinesi e la solidarietà generalizzata e gli inviti dei giorni scorsi a tenere un faro sempre acceso e a non cedere all’indifferenza…
Nessuno che dica di non cedere all’indifferenza davanti al massacro che i russi compiono da quattro anni in Ucraina. Anzi, direi che il “Chi se ne importa” è il pensiero dominante e “ancora con questi ucraini”?
E mentre piovono critiche su Israele a più non posso da ogni parte, sui russi si tace o al massimo si va a fare i concerti, come fanno Albano e Pupo (in concerto a Mosca il 4 ottobre per festeggiare i suoi 70 anni) …
In Ucraina tra poco farà molto freddo (altro che “gelato al cioccolato”) e i russi non hanno fatto che distruggere le centrali elettriche da giorni. Ma il mondo è concentrato altrove e non se ne cura.
«La Russia sta apertamente cercando di distruggere le nostre infrastrutture proprio ora, prima dell’inverno: dalle infrastrutture del gas alla nostra produzione e trasmissione di energia. Non c’è alcuna reazione reale dal mondo. Combatteremo affinché il mondo non rimanga in silenzio e affinché la Russia ne percepisca la risposta», scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X.
Ovviamente chi legge pensa che Zelensky ha “rotto le palle”, che dovrebbe finalmente decidersi a mollare e andarsene e lasciare che Putin conquisti quello che pare a lui. Putin è uno che sa il fatto suo, non facciamola tanto lunga se gli fa la guerra un motivo (valido) ci sarà…
Mi rifiuto di accettare questa “logica” e mi rifiuto di voltare lo sguardo come se i morti ucraini fossero morti di serie B. E mi rifiuto di accettare le ipocrite istanze di chi insiste col dire che la Russia è stata provocata.
E’ falso, la Russia col suo leader, si comporta da regime imperialista e lo continuerà a fare fino a che ci sarà chi si inchina ai dittatori (come Trump) e gli trova mille giustificazioni che non esistono e che servono solo a far insistere nei propri egoistici obiettivi un regime che si comporta in spregio di tutti i trattati internazionali che ha sottoscritto e che pretende di presenziare.
Qualche osservazione all’accorata lettera di Mariagrazia
“è stato sfiorato un treno che portava attivisti italiani che sono vivi per miracolo”.
E già, non poteva mancare la notizia che “annullasse” quella della Flotilla attaccata dai droni israeliani. Questa storia dei droni russi che minacciano l’Europa comincia a puzzare.
“Nessuno che dica di non cedere all’indifferenza davanti al massacro che i russi compiono da quattro anni in Ucraina. Anzi, direi che il “Chi se ne importa” è il pensiero dominante e “ancora con questi ucraini”?
Non è affatto vero, tutti ci auspichiamo la pace perché finisca la distruzione dell’Ucraina e di qui giovani che combattono una guerra persa. L’abbiamo ripetuto mille volte, ma l’Europa antepone motivi puramente ideologici per non perdere la faccia, e finora ha boicottato i tentativi di pace fatti da Trump. Tentativi di pace che invece nel caso di Gaza appoggia, benché io li chiamerei un diktat (visto che Trump ha detto o accettate o sarà l’inferno) e che ritengo una solenne fregatura per la Palestina che non si sa dove dovrebbe costituire il suo libero Stato. Ma purché finisca il genocidio, ben venga, poi si vedrà.
“Ovviamente chi legge pensa che Zelensky ha “rotto le palle”,
Peggio, si trattasse solo di “quel fastidio”… Zelensky, con la resistenza ad oltranza, sta solo facendo il male del suo Paese. Se fosse ragionevole accetterebbe le condizioni di pace russe(neutralità) -molto migliori delle condizioni di finta pace imposte a Gaza- e ciò a prescindere dal motivo valido o meno che hanno i russi per fare la guerra.
“come se i morti ucraini fossero morti di serie B”
Non è vero. Come già scritto ci si auspica la pace proprio per evitare ulteriori morti indipendentemente dalle ragioni.
Se ci sono morti di serie B, per Israele, per gli USA e per gli stati che li appoggiano, sono i palestinesi.
R
strano, non vedo cortei né fiaccolate né Albenesi che rivendicano il diritto degli ucraini di non morire sotto le bombe di Putin o di droni puzzolenti..o di freddo dopo quattro anni di guerra, neppure un cartellino di qualcuno in bici…nulla. Già, se accettassero la pace eterna che Putin gli propone, quei testardoni e facessero contento Trump che si piglierebbe l’award il prize o il Nobel e ballerebbe YMCA, insomma cattivi europei, cattivi ucraini, sotto state allo zar e finitela di ribellarvi, capito? Zelensky è brutto Putin è bellissimo. Assieme a Trump sfileranno al prossimo Mister Universo (anche Vannacci, ma è un’altra storia)…i morti sono tutti di serie A ma per le piazze o Grete (torturate in celle ammorbate da cimici “da letto”) i morti ucraini sono diversamente vivi.
Fate finire questa guerra persa…arrendetevi all’abbaiare dello zar…fatelo per Vladimir così la pianta di lanciare droni puzzolenti a …cavolo indipendentemente dalle ragioni o dai torti…
PS: Lenzini latita…forse non trova argomenti? O gli è scesa la voce?
ammazza che figo!
Ero a Napoli, ad inaugurare la mostra sugli aracnidi presso la “Città della Scienza”, alla quale ho dato anche qualche piccolo contributo con foto ed esemplari vivi da mostrare.
https://www.cittadellascienza.it/la-nuova-mostra-arachnida-il-fascino-segreto-di-ragni-e-scorpioni-dall8-ottobre-2025-all11-gennaio-2026/
R
ma per carità…Lenzini mi costringe a disinfestare il blog…non ci riprovi perché non lo voglio neppure nel cestino quel link!
Signora Gazzato, dei morti ucraini si parla diffusamente dall’inizio della guerra. Sono stati trattati da sempre come morti di serie A.
I morti di serie B sono stati gli afgani, gli iracheni, i libici, i siriani …
Non c’è attacco russo del quale non si contino i morti civili, di cui bambini, mentre dei morti civili russi causati dagli attacchi ucraini non si parla mai (ma i civili, a qualsiasi nazione appartengano, sono sempre innocenti).
Naturale che, dopo 3 anni e mezzo, la gente si sia assuefatta.
Da considerare che i morti civili ucraini, in una guerra che dura da quasi il doppio, sono stati meno di un decimo di quelli palestinesi, e che in Ucraina non esiste il problema della fame, della casa e delle cure mediche, perché la maggior parte del Paese è stato toccato dalla guerra in misura minima e funziona ancora.
Riguardo alle soluzioni, mentre per la Palestina non esiste una soluzione che soddisfi entrambi, per Ucraina c’è un ampio ventaglio di soluzioni possibili, tutte realistiche, di cui si può discutere.
Oggi Zelelsky continua a ripetere che perdite di territori (Crimea) e di amministrazioni speciali (Donbass) non sono in discussione, e, approfittando di questa chiusura totale, Putin continua a rosicchiare territori e Trump lo minaccia, ma lo lascia fare.
R
ma per favore…peso tacon del sbrego.