Oggi parlo di me, si di me. Ma solo un poco, non vi spaventate. Non sono influenzatrice e detesto chi influenza, scrivo per il piacere di comunicare. Lo tengo soprattutto per questo il blog: perché comunicare è vita. E non sempre ci si capisce, nella vita, a molti livelli. Ma anche questo è vita.
Oggi sono uscita sul terrazzo a fare ginnastica come ogni mattina, la vista sul parco interno ricco di alberi di varie essenze è magnifica: respiro profondamente, faccio stretching e guardo gli alberi. Una coppia di cinciallegre scorrazza tra i rami, sono deliziosi quei due animaletti che incuranti di tutto svolazzano e si rincorrono e pigolano e cinguettano. Mi piacerebbe fare altrettanto ma sono un uomo, cioè pardon, una donna e non volo se non con la fantasia. Ne ho da vendere ma ultimamente mi difetta un po’, si, langue. Faccio fatica ad immaginare il bel mondo che sognavo da ragazza: senza guerre e senza cattiveria, ma ero un’illusa come si può esserlo da ragazzi ma era bello esserlo.
Non prendo nulla la mattina fino a tardi, osservo il digiuno “giapponese”, cioè niente cibo per almeno 15 ore. Poi faccio colazione. Te matcha e frutta e cereali integrali. Ma…a voi che importa? Già, probabilmente nulla e forse neppure leggerete, ma va bene anche così, a me piace scrivere. Si scrivere, riempire di lettere i fogli bianchi. Ve l’ho già detto che una mia prof di lettere un giorno mi disse che sarei diventata scrittrice? Si, ricordo di averlo già detto, beh aveva ragione, scrivo. Si è suicidata a poco più di trent’anni nel garage di casa sua chiuso e con la macchina accesa. Non c’entra ovviamente, ma il ricordo di quella notizia sul giornale mi fa ancora male.
Ho letto si: Hamas ha detto che accetta di liberare gli ostaggi vivi e morti e ho pianto. Si, ho pianto, piango spesso, mi viene naturale, mi scendono le lacrime senza che faccia nessuno sforzo (rido pure, se qualcosa mi fa ridere).
E ci voleva tanto? Devono limare qualche cosa hanno detto ma si può fare. Trump ha già detto che la strada per la pace è aperta:
https://www.theguardian.com/world/2025/oct/03/hamas-agrees-to-release-all-israeli-hostages
e con tutto che quell’uomo mi fa venire l’orticaria solo a guardarlo, lo avrei baciato (si fa per dire, un bacio virtuale e molto da lontano..). Ma sarà vero? Israele smette di bombardare? pare lo abbia fatto stanotte ancora, vedremo. Con le buone maniere…: scatenava l’inferno aveva detto Trump se non si decidevano…come se già non fosse l’inferno quello. Ancora più inferno…
Intanto però sull’altro fronte (altro inferno) la guerra continua e però Putin ha detto che è nonsense che lui voglia attaccare qualche paese Nato. Terrorizza anche solo l’idea che lo neghi mentre manda droni in avanscoperta dappertutto. Non sappiamo cosa ci aspetta eppure dal mio terrazzo la vita sembra scorrere come sempre. gli alberi crescono a vista d’occhio e gli uccelli si divertono a saltellare tra i rami. A loro non importa nulla di quello che gli succede intorno.
E qui da noi succede quello che succede sempre: botte da orbi tra fazioni. E picchiatori intrufolatisi nei cortei, scioperi( anche illegali, massì), universitari, mamme, nonni, bambini, tutti in piazza per Gaza e per le flottiglie, strade bloccate, comizi, cartelli…insomma vita.
“Mai vista una cosa simile” è la frase che si sente ripetere di più. E’ vero tanta gente in piazza e per le strade e lungo lo stivale da nord a sud. Bello, democratico e folkloristico. Polizia ferita e in ospedale, violenza, qualche idrante …e poi e poi e poi. Chi vuole sfilare sfila del diman non v’è certezza. Anche senza timbro, sfila, protesta, spara parolacce e minacce (anche quelle mai sentite) contro il governo, Meloni in testa e sfila. Anche questa è Democrazia. Tutto per Gaza. Per l’Ucraina no. Non si sfila per gli ucraini. Al massimo si fanno spallucce: che palle co’ ‘sti ucraini.
In fondo li stiamo aiutando già, che cercano ancora? Non ci sono flottiglie per Kiev, non arrivano barche da quelle parti. Come non arrivano per le altre guerre sparse per il vasto mondo. Non possono mica arrivare dappertutto.
Sta spuntando il sole da dietro gli aceri, si fa strada in mezzo alle foglie mentre qualche nuvola cerca di coprirlo. E’ una bella mattina di inizio ottobre, oggi 4 ottobre, San Francesco. Dal prossimo anno festa nazionale. Poche ne avevamo già. Chi vuole essere lieto, sia.

Non crederete vero che bacerei Trump? Ma neppure in sogno! Scherzavo. Chissà quale trappole sta preparando e quanti interessi privati ha sotto, ma se riesce a fermare la guerra è certamente positivo, ma con lui bisogna sempre pensare al peggio e ancora non è abbastanza. Ma se la guerra si ferma non sarà solo merito suo ma dei paesi arabi che si sono fatti mediatori. Ma se finisce il massacro Trump ne avrà il merito.
Il piano di pace è meglio di un piano di guerra, Trump farà i propri interessi e però ormai la situazione era ingovernabile. Trump non ha pregi, solo difetti, ma se riesce a far finire la mattanza sarà anche un suo merito e dei paesi arabi vicini che finalmente hanno battuto un colpo.
Signora Gazzato, io mi sento rassicurato quando dietro certe iniziative ci sono degli interessi concreti, perché significa che, probabilmente, quelle iniziative andranno in porto.
In questo senso non mi ha mai rassicurato il progetto salomonico “due popoli, due stati”, che non conveniva a nessuno.
E credo che la pace sia il bene più grande, qualunque sia la soluzione.
Anch’io, da giovane, avevo la sensazione di vivere in un mondo meno cattivo. E non credo che dipendesse dalla mia età, ma che fosse veramente così.
Mi pare che la società funzioni come i terremoti o i geiser; accumulano energia e poi quell’energia esplode.
E noi veniamo da tanti decenni tranquilli in cui si è accumulato senza esplosioni, con l’eccezione del ’68 e del terrorismo che lo ha seguito per qualche anno, poi rientrato.
Oggi la gente è di nuovo carica, irritabile, cattiva verso gli altri e pronta alla violenza.
Io non ho un parco come il suo da godere. Ce l’avevo fino a una quindicina di anni fa, quando il Comune di Roma – che non ne fa una buona – ha deciso di trasformare il parco pubblico davanti alle mie finestre in un giardino attrezzato.
Così hanno tagliato, non si sa perché, tutti gli oleandri, gli allori e i lillà lasciando solo i platani; e, senza cespugli sempreverdi dove fare il nido, sono spariti tutti gli uccelletti canori. Sono rimasti cornacchie, gabbiani e parrocchetti.
Ma, finché la salute regge, la natura me la vado a cercare in campagna e in montagna.
Mi preoccupa un pochino il fatto che la sua insegnante si è suicidata dopo averla avuta come allieva. Che ne sarà di noi che la seguiamo da anni sul suo blog?
R
questa volta mi ha fatto ridere.
Era una cara ragazza, bellissima e dolcissima e mi aveva in simpatia, credo mi volesse bene.
Eccolo il nostro professore sociologo emerito che va in TV (sponsor il Fatto dove scrive anche lui) a fare opposizione al governo Meloni.
Quando dico che questo cerca visibilità politica intendo dire proprio questo: se sei uno studioso del terrorismo che cosa fai in Tv a fare opposizione al governo?
Primo per vendere libri, secondo per fare la politica di chi lo paga, terzo perché essendo il Fatto l’house organ dei grillini, Orsini pensa di avere una strada aperta per diventare ministro o perlomeno parlamentare.
Le domande di Sommi (altro giornalista de il Fatto) guarda caso sembrano mettergli in bocca le risposte.
Questa gente non fa critica politica ma fomenta odio politico e lo fa con un fine preciso. fare politica fingendo di fare informazione e “scienza”. Non è informazione questa ma presa per i fondelli delle persone in buona fede che crede a personaggi come questo tipo qui e non esercita un minimo di senso critico ma si lascia infinocchiare dal tono saccente e dalla visibilità che il mezzo televisivo gli fornisce.
Siamo una democrazia forte se questo tipo qui può andare in TV a definire la premier italiana “una lobbista di Israele”. E meno male che al governo erano arrivati i “fascisti”.
Un incredibile condensato di giudizi faziosi campati in aria e deduzioni arbitrarie sul professore Orsini, questo post di Mariagrazia.
Cominciamo dalle insinuazione che Orsini userebbe la TV perché si sta preparando il campo per una discesa in politica(“Orsini pensa di avere una strada aperta per diventare ministro o perlomeno parlamentare”).
Su quali fonti afferma ciò, Mariagrazia? Non è dato saperlo, l’unico documento credibile è una dichiarazione dell’interessato che circola sui social:
“Molti mi chiedono se mi presenterò alle prossime elezioni. E’ impossibile, io non potrei mai immaginare la mia vita senza lo studio. Senza studiare quotidianamente la mia vita si svuoterebbe completamente. Non riesco a nemmeno a immaginare come potrebbe essere una vita diversa da quella che ho scelto per pura vocazione”
Secondo, Mariagrazia afferma: “Questa gente non fa critica politica ma fomenta odio politico e lo fa con un fine preciso. fare politica fingendo di fare informazione e “scienza”. Non è informazione questa ma presa per i fondelli
Eppure è sotto gli occhi di tutti che Orsini di tutto ciò che afferma fornisce le prove, citando le fonti, il luogo e le date. Non parla mai a vanvera, come si fa a dire che finge di fare informazione? E come si fa a dire che “semina odio” quando cita fatti incontrovertibili? Sono fatti scomodi per chi detiene il potere, cosa dovrebbe fare, dovrebbe tacere perché altrimenti i potenti si arrabbiano?
La conclusione infine è un capolavoro: “Siamo una democrazia forte se questo tipo qui può andare in TV a definire la premier italiana “una lobbista di Israele”.
Altro che democrazia forte, Orsini e stato bersagliato in mille maniere e solo per la sua eccezionale forza d’animo non è stato messo a tacere. A parte le pressioni di politici e “stampa governativa” su chi lo ospitava in televisione affinché lo scaricasse, a parte i contratti stracciati(donde la sua disponibilità di partecipare gratis a Carta Bianca”), rilevo dal suo libro “Ucraina” alcune “persecuzioni” di cui è stato fatto oggetto:
alcuni parlamentari hanno addirittura chiesto ai servizi segreti di indagare su di lui attraverso il Copasir;
la Repubblica ha pubblicato la sua foto su di in articolo che denuncia la presenza di spie russe nella televisione italiana;
Il Copasir ha convocato in audizione il capo dei servizi segreti interni e il capo dei servizi esteri per avere informazioni su di lui”.
E qui mi fermo per non farla troppo lunga.
Ripeto, Orsini deve al suo coraggio se ancora può apparire in televisione(sempre però in orari scomodi, e spesso senza preannuncio, proprio come un clandestino), molti altri preferiscono astenersi e tacere.
R
orari scomodi le 21.30? sulla Nove ne fanno pubblicità sin dal mattino. Non sapevo che avesse detto quello che citi sulla possibilità di entrare in politica, solo intuito personale, non seguo le vicende che riguardano questo signore che mi è cordialmente antipatico. Ripeto me lo trovo su youtube e qualche volta non resisto a guardarlo per cercare di capire come si possa essere così platealmente sfacciati, ma non me ne importa nulla, contento lui.
Il fatto, anzi, Il Fatto è che scrive e pubblica e va in Tv e sui social e a me non pare davvero che soffra di alcuna “persecuzione”.
Se è stato “indagato” come dici, ci sarà bene qualche motivo, che tu, ovviamente non vedi. Il vittimismo evidentemente paga perché non fa che lamentarsi e comparire da ogni buco come Jack in the box, ma se gli piace tanto studiare perché ha questa frenesia di apparire continuamente dappertutto, persino dall’abitacolo della sua macchina con quella maglietta verde sudata… per studiare non ha bisogno di stare sempre a pontificare in televisione.
Non hai guardato il video e non lo sai dunque quello che riporta. Ma critichi me con animosità come fai sempre ultimamene come se il solo fatto che io mi esprima come ritengo giusto fare (sono sul mio blog) in libertà e senza farmi condizionare da nessuno fosse un oltraggio nei riguardi dei tuoi beniamini e non semplicemente la mia opinione (a prescindere)..
Io penso quello che scrivo e scrivo quello che penso e non ho alcun “interesse” a farlo di nessuna natura se non comunicare il mio pensiero. Mentre la tua stizza nel replicare suggerisce che tu qualsiasi cosa pensi delle persone “pubbliche” debba essere legge per tutti.
Non funziona così, Datti una calmata e ricordati anche tu che qui sei ospite.
Ma di quale “stizza” parli? Fosse stato così, ti avrei risposto subito, non con tutta calma, dopo 24 ore, semplicemente esponendo il contraddittorio a quanto da te sostenuto. Figurati se posso negare la tua libertà di espressione, ma la critica a quanto tu liberamente affermi fa anche parte di questa libertà di espressione.
Il video che hai postato lo conoscevo già per aver seguito in diretta quella trasmissione, quindi parlo a ragion veduta.
Ah, parli a ragion veduta, ma a tua insaputa perché quello che hai sentito dal professore lo hai “digerito” acriticamente perché ti andava bene quello che diceva.
Non hai considerato per niente il link che ti ho mandato, lo hai decisamente snobbato come fai sempre ma se lo avessi letto avresti scoperto che il tuo caro professorino racconta palle, manipola i documenti e gli eventi per far apparire una cosa al posto di un’altra.
Quando parla della promessa fatta a Gorbaciov dal funzionario americano, omette di dire che quella promessa di non allargarsi ad est era relativa non ai paesi dell’est europeo ma ai territori della Germania est…piccolo particolare che il tuo beniamino ha omesso di dire perché non funzionale alla sua narrazione…ma tu vagli pure dietro e beviti tutte le panzane che racconta con quell’aria di dotto profeta che si da…ora capisci perché si è “rifugiato” tra le braccia accoglienti dell’entourage de il Fatto?
Mi sa di no e replicherai che le mie sono solo fantasie…ti conosco bene ormai ed è solo tempo perso.
“omette di dire che quella promessa di non allargarsi ad est era relativa non ai paesi dell’est europeo ma ai territori della Germania est”(Mariagrazia).
Fantastico, insomma avremmo avuto la Germania unificata, ma metà, quella ovest, con l’alleanza Nato, quella est senza alleanza Nato ! Ma si può credere ad una baggianata simile?
Questo è un semplice ragionamento di buon senso, ma se non bastasse ecco la ricostruzione di Orsini fatta con la sua solita meticolosità di storico.
Le fonti di cui tiene conto sono:
“Not one inch” di Mary Elise Sarotte, professoressa di storia alla università Johns Hopins edito da Yale University Press nel 2021
La puntata della radio pubblica americana NPR condotta da Terry Gross il 1 marzo 2022;
Le dichiarazioni di Robert Gates vice consigliere della sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti.
La relazione di Sofia Cecinini svolta presso l’Osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss.
Riassumo brevemente le conclusioni: in un primo momento gli americani per bocca del segretario di Stato Baker avevano ipotizzato che la Nato non si sarebbe espansa a est in cambio del consenso di Gorbacev alla riunificazione della Germania. Ma poi, in un secondo momento Bush decise di offrire denaro (“Daremo loro una grossa somma” riferisce Robert Gates) senza ulteriori impegni.
Putin, che allora lavorava proprio nella Germania comunista come agente del KGB, giura che c’è stata una “promessa” non una “ipotesi su cui discutere”.
Orsini conclude che dal punto di vista della “sociologia comprendente”, ciò che conta è il punto di vista dei russi.
PS La sociologia comprendente di Max Weber formula che la spiegazione di un’azione sociale deve basarsi sulla comprensione dei motivi e degli scopi di chi agisce. Comprendere una azione in senso weberiano non significa giustificarla o condividerla
R
???? : Punto (interrogativo) di svista non comprendente …
ci vuole l’interprete o in alternativa, una AI comprensiva. In senso weberiano.
Sembra che tu stia parlando di Sechi, Sallusti, Polito, Molinari, Bocchino, Furbini, Ruggeri, Mieli, Fontana etc.
R
cioè? perché Orsini è un giornalista, nasce come tale? E tutti questi nomi che fai sono forse “indegni”? il giornalismo italiano forse è rappresentato da Il Fatto quotidiano unico e solo portatore di verità rivelate? O forse dall’Espresso o Repubblica che passano dal “numero uno” con tessera PD, agli Agnelli e ai petrolieri? Sarebbe questa la tua idea di libertà di espressione? possono parlare solo quei giornalisti che esprimono smaccatamente idee care alla sinistra? Andiamo bene, facciamo passi da gigante. Ti risulta che tengano lezioni nelle università e in giro per l’Italia come “esperti di terrorismo”?
Un po’ fiacca come risposta, forse perché è domenica e trovi davvero pochi argomenti per difendere ancora quell’individuo. E ti riesce difficile farlo forse perché hai capito che non ti conviene.
PS: gli faccio pubblicità io, non trovi che mi dovresti ringraziare? E anche lui lo dovrebbe fare.
PS: questo non lo hai nominato vero?
https://www.policymakermag.it/insider/chi-e-emilio-carelli-e-perche-lespresso-sciopera/#:~:text=CHI%20E'%20EMILIO%20CARELLI%2C%20NUOVO,l'arrivo%20del%20nuovo%20editore.
capisco.
Off topic
anzi, oggi 6 ottobre…
altro premier francese che si dimette, solo dopo un mese Lecornu lascia e Macron conferma le dimissioni, il settimo da quando lui è presidente.
La Francia si trova di nuovo nel caos.
Mi dispiace, ma tanto c’è anche chi pensa che la stabilità dei governi non sia un valore e però forse così siamo quasi alla farsa anzi alla pochade.
https://www.theguardian.com/world/2025/oct/06/france-pm-sebastien-lecornu-resigns
Se ricordate, il cinque maggio scorso mi sono ferita profondamente la fronte durante un banale ma molto doloroso incidente domestico (dicono essere i più frequenti e pericolosi). Sono dovuta correre all’ospedale, per fortuna ci abito vicino, perché il sangue scendeva copioso e il dolore insopportabile.
Dopo otto ore di attesa in codice verde (per mia fortuna) all’una di notte, un medico e una infermiera molti simpatici, mi hanno riparato la ferita in modo mirabile e mi hanno confortato altrettanto. Li ringrazio del profondo del cuore.
Il lavoro di “cucito” della ferita piuttosto ampia e a L è stato fatto con tanta perizia e maestria che ora a quattro mesi di distanza la cicatrice si è quasi del tutto riassorbita e quello che all’inizio sembrava uno sfregio è diventata una impercettibile “rughetta” destinata, forse, a sparire del tutto.
La riparazione della mia fronte è stata eseguita a regola d’arte e la ferita lacero contusa si è rimarginata quasi perfettamente. In senso traslato anche nelle relazioni umane può sembrare che ci siano dei momenti nel quali nessuna riparazione sia possibile. E invece se riflettiamo e lasciamo lavorare il cuore (grande Riparatore), spesso riusciamo a far diventare anche le ferite più profonde delle cicatrici quasi invisibili.
Mariagrazia, mi fa piacere che la ferita in fronte non ha lasciato traccia e così pure spero che avvenga per le relazioni umane.
R
grazie
Gli incidenti domestici sono tanti, e, a volte, gravi.
Ricordo, quando ero membro di una commissione azienda/sindacati sulla prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro, una statistica che commentammo in riunione.
Gli incidenti mortali in ambito domestico erano nettamente superiori a quelli sul lavoro.
E’ vero che molti dei morti per incidenti domestici erano anziani o molto anziani , ma c’erano anche persone in buona forma.
Mentre sul lavoro ci sono strumenti antinfortunistici e regole da rispettare, in casa ognuno fa a modo suo: si lavora sull’impianto elettrico senza togliere la corrente, si sale su scale traballanti, si scende su gradini insaponati e così via …