Il papa americano

Non posso non commentare in diretta il momento storico che stiamo vivendo. La fumata è stata bianca anzi bianchissima, come nerissime sono state le precedenti. Abbiamo il Papa. Ed è una festa per il mondo intero anche per chi non crede, anche per chi professa altre religioni perché il Vescovo di Roma è una figura molto importante e la commozione per la sua elezione abbraccia tutte le religioni. Mentre scrivo ancora non si è affacciato il nuovo papa, vedremo.

Ma ha un compito enorme in questo momento così difficile e complicato per tutto il mondo, deve saper come condurre la Chiesa di Roma, ma deve anche sapere come condurre la sua politica e mai come in questo momento abbiamo bisogno di un papa che si esprima con chiarezza e che porti il messaggio di Cristo a tutto il mondo e che le sue parole siano di conforto per chi soffre, per chi vive sulla propria pelle la dura realtà dell’assurdità della guerra. E sono tanti i teatri di guerra aperti e il papa deve saper guardare a tutti e a portare un messaggio di pace che tocchi il cuore di chi ha il potere di fermarle.

E per questo rompo il silenzio e ringrazio tutti per gli auguri che mi sono arrivati, ma non potevo proprio non partecipare a questa importante data e perciò torno a scrivere su queste pagine e devo dire che ho pianto quando ho visto uscire il fumo bianco, un’emozione grandissima. Perché mai come questo momento abbiamo bisogno di un papa che metta un po’ di ordine nel mondo.

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Ed ora lo so: è un papa americano. Devo dire che ho provato un po’ di delusione e anche tra la folla c’è stato un momento di esitazione le urla sono un po’ diminuite. Forse ci aspettavamo un papa italiano…

Ma attendiamo…

Beh, non è Parolin, non è italiano ma é l’ americano: Robert Francis Prevost, papa Leone XIV. E ora che l’ho visto mi piace, ha detto “La pace sia con tutti voi” e non poteva iniziare meglio. Spero sia il papa della Pace e riesca dove in molti hanno fallito. E anche la sua commozione mi è piaciuta e la recitazione dell’Ave Maria…

Bene ora vi do ” in diretta” il messaggio di Trump:

“Congratulazioni al cardinale Prevost, è un grande onore per il nostro paese, non vedo l’ora di incontrarlo”…beh, devo dire che si è contenuto…

E qui mi fermo, lascio la parola a chi vorrà commentare.

Ben ritrovati.

15 commenti su “Il papa americano”

  1. È stato un missionario, ha studiato matematica e filosofia, ha parlato di pace e di chi soffre, ha onorato le donne rectando l’Ave Maria, ha un’espressione intelligente.
    Promette bene.
    R
    lo credo anch’io.

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  2. Meno male, Prevost (nomen omen) pare sia il meno trumpiano tra i possibili prescelti alla carica e anche pare abbia risposto per le rime a J.D.Vance. Mi è simpatico. Mi ricorda un poco papa Woytila per la sua immagine asciutta e sportiva e anche per l’eloquio molto fluido e profondo. Ha iniziato bene, la sua commozione era evidente ma non ha parlato di sé, ha evitato qualsiasi riferimento personale anche minimo, segno che ha a cuore la situazione mondiale tra le più complesse che potesse trovare.
    Ora con la guerra che si prospetta tra le due potenze nucleari India e Pakistan, le cose non si mettono davvero bene e lui si rende conto di avere sulle sue spalle un peso enorme, Portare avanti la sua missione non è certo un gioco e neppure un compito facile. Dovrà armarsi è il caso di dirlo di tutta la sua competenza religiosa e politica per cercare di trovare i bandoli delle matasse che si stanno aggrovigliando ovunque.
    Da Gaza alla Ucraina, passando per i conflitti aperti in Africa e in medio Oriente e ora anche tra questi due colossi che si “tirano pietre” .
    Il disimpegno americano su tutti i fronti aperti e la volontà d Trump di pensare ai fatti propri e anzi di incentivare se possibile la già esplosiva situazione mondiale, sembra aver dato il via a pericolosissime velleità di conquista da parte di potenze che sul fronte delle rivendicazioni territoriali, sembravano dormienti.
    Credo che Leone dovrà ruggire e non belare perché la situazione sta sfuggendo di mano agli uomini e pare che al momento solo “un miracolo” possa riportare quella pace che il nuovo pontefice, non a caso, ha nominato per ben nove volte nel suo primo discorso.
    Chissà se a questo papa qualcuno (tra chi sta incendiando il mondo) darà “udienza”.

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  3. E io che speravo si avverasse la Profezia redatta il secolo scorso da dei veggenti che, praticando la meditazione con l’aiuto di qualche “fumata”, aveva previsto un papa diverso:
    “Sarà vero,
    dopo miss Italia avere un papa nero,
    no me par vero.
    Un papa nero,
    che canta e me canson in venesian,
    parché l’è nero african”.
    Invece abbiamo un cow boy e sento già mormorare in giro che l’immagine farlocca di Trump con in testa la tiara abbia avuto un ruolo in tutto questo. Io ovviamente non ci credo, ma sono sicuro che Donald lo pensa veramente.
    R
    https://www.youtube.com/watch?v=Xh0O2Ah-qO4&t=4s
    lo penso anch’io. Donald si sente papa in seconda e metterà bocca anche al Vaticano. Ma questo Prevost mi sembra un tipino molto reattivo basti vedere cosa ha risposto a Vance:
    https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/05/08/si-sbaglia-quando-il-nuovo-papa-critico-vance-su-x_ce274c49-9727-4f65-af6e-bdd3ddb9bd7f.html

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  4. Mi è sembrato un papa molto energico e determinato, che sa quello che vuole.
    Ha fatto bene a indossare la croce d’oro e il “vestito buono”. Non credo che chi ricopre un ruolo così importante si debba umiliare.
    Anche la scelta del nome è significativa.
    Mi aspetto iniziative concrete, misurate ed equilibrate; senza fughe in avanti, ma anche senza tentennamenti.

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  5. La BM è tornata in forma anche se un po’ acciaccata, mi congratulo e sono felice di questo.
    Il Papa… mah sono giorni che ci frantumano gli zebedei con il pre e il post Conclave, come se le sorti del mondo dovessero dipendere da questo personaggio che invece nessuno si fila di pezza.
    E’ stato così per Francesco i cui richiami alla carità cristiana e alla pace sono stati indegnamente ignorati, salvo poi versare ettolitri di lacrime di coccodrillo quando è morto con l’indegna parata dea dei grandi del mondo e quella ignobile pagliacciata in San Pietro tre i due clown assisi a favore di teleobiettivo. Bah.
    Non sarà diverso con “Mufasa” XIV°, che si è espresso fin dalle prime parole chiaramente, parlando di “pace disarmata e disarmante”.
    Parole cadute nel vuoto, seguite dalle azioni della “Bomberlayden”, di “Nazinyahu” e di tutti quelli che insistono a soffiare sulle braci del riarmo, andando dietro alle demenziali idee di una che ha già devastato l’Europa con le sue fregnacce sul Green Deal (l’incompetenza al potere) e ora spinge per fare degli europei un popolo di fantaccini.
    Ah, la signora, visto che in altra parte si riparla a casaccio della Salis, guadagna 26.000 € mensili che raddoppiano con le indennità, prende soldi pure per ogni figlio (che dubito vedrà mai un campo di battaglia), 7 ne ha fatto, mica no.
    Comunque e per tornare alla figura del sant’uomo che nessuno si filerà perché anche questo non sembra allineato al partito guerrafondaio trasversale, passata la curiosità iniziale per la novità tutto tornerà come prima, vaneggiando di riarmo per creare una deterrenza tanto ridicola quanto inutile e si continuerà a girare la testa dall’altra parte sugli orrori di Gaza, continuando a foraggiare Nazinyahu e i suoi lerci scagnozzi come Ben Gvir che vorrebbe bombardare le scorte alimentari “di Hamas”:

    https://www.ilpost.it/2025/05/05/esercito-israele-riservisti-gaza/

    Devo però riconoscere che Nazinyahu è stato l’unico a non stracciarsi le vesti per la morte di Francesco, nemmeno le apparenze ha voluto salvare , coerente fino in fondo.
    Donald in testa non ha la Tiara (una corona tempestata di gioielli) che è stata abolita da Benedetto XVI° (Il Pastore Tedesco), quella nell’ennesima supercazola di Trump è una “Mitra” è sta meglio in testa che in mano.
    R
    di sicuro…peccato che “in mano” Trump abbia la famosa valigetta coi codici.

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  6. Leone l’americano sarà una spina nel fianco di Donald e di tutta la sua corte di miracolati.
    Ha già capito che Leone è re per davvero ed ha agganci nelle sfere alte, molto alte, irraggiungibili per lui per quanto prometta di abbassargli i dazi, Lassù non hanno di questi problemi così terrestri e nemmeno si potrà attaccare al cessate il fuoco in 60 minuti, perché Lassù guerre non se ne fanno…e neppure potrà promettere la terra agli scampati dalle furie dell’IDF, quelli che stanno tra due fuochi e non sanno da quale guardarsi ed hanno la scelta tra morire di fame o di fuoco…e neppure potrà attaccarsi al complotto o al riconteggio delle schede.
    No, si deve rassegnare, Leone non sarà mai Francesco e non domerà i lupi della Nato ma ha comunque davanti a sé molte sfide. La prima e la più difficile: la Pace, ma non come la intende Trump tra prese per i fondelli e accordi capestro con gli aggrediti e promozione di lidi per miliardari sulla terra dei diseredati. no. La pace “disarmata e disarmante”…che non è armata ma che disarma chi lo è. Con l’unica forza capace di muovere l’universo: l’amore che è anche quello che ha più intelligenza di qualsiasi arma, la più sofisticata e che quando colpisce non da tregua fino a che non ha raggiunto l’ obiettivo.

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  7. Quando leggo Copypasta, come per le serie televisive tocca fare il riassunto “delle … precedenti”, ne sforna a getto continuo ed è difficile stargli dietro.
    Cosa voglia significare con questa sua presunta lotta partigiana da tastiera al bieco Putin, non lo comprendo e nemmeno provo a farlo, gli darei volentieri un elmetto e un M16 per vedere come interpreta la parodia del “Rambo de noantri” nelle steppe ucraine.
    Ci facesse sapere poi una volta per tutte come intende spendere i soldi del riarmo (a scapito del sociale), ma niente, lettera morta, lui si arma e si riarma, per fa che?
    Deterrere, come deterre lui nemmeno il Dott. Stranamore.
    Lo Stato di diritto in Europa, nientemeno.

    https://it.euronews.com/my-europe/2025/05/01/difesa-a-scuola-la-polonia-addestra-gli-studenti-a-partire-da-14-anni-per-prepararli-ai-co

    Ecco dove portano le … precedenti a furia di “spararle” senza soluzione di continuità.

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    • Ma tu guarda! A59 ha ammesso che critica gli stanziamenti a prescindere e non perché sapesse come saranno spesi. Come se non fosse già chiaro che per uno come lui gli unici soldi ben spesi sono stati quelli del superbonus in buona parte utilizzati dai più ricchi italiani. “Il sociale” è una parola che non è detto che lui conosca con tutta la saliva che ha profuso per rifare le villette ai più ricchi.

      La pretesa demenziale che l’Italia debba essere indifesa non ha il coraggio di dichiarala in quanto tale, senza tentare di camuffarla con sotterfugi.

      A norma dell’art. 244 del codice penale italiano nessun cittadino può combattere senza l’autorizzazione dello Stato. Stranamente ancora non l’ha sfiorato l’idea di andare in Russia a convertire Vladimiro al pacifismo ed a convincerlo ad abbandonare le mire espansionistiche. Nessuna legge italiana lo vieta. Che A59 rispetti le leggi russe anche quando è in Italia? A questo punto il dubbio viene.
      R
      non a me.

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  8. https://www.huffingtonpost.it/esteri/2025/05/12/news/georg_ganswein_papa_leone_xiv-19181475/?ref=HHTP-BS-I19167044-P4-S2-T1

    parole chiare e scandite e lette per non dimenticare nessuno, parla così il nuovo papa e sa che le sue parole hanno un peso enorme e le usa a ragion veduta e avveduta.
    “Mai più la guerra” dice ripetendo le parole di un suo predecessore e le enfatizza che sembrano echeggiare nella piazza gremita.
    Chissà se Putin lo ha sentito? Si, lo ha sentito e si sente pure in “sintonia”, la pace è quella che vuole anche lui per questo fa la guerra. Ma le stesse cose le direbbe lui se fosse da quel pulpito, ma dal suo non può fare altro che cercare…la guerra.

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  9. Mariagrazia si preoccupa se Putin abbia sentito il monito del nuovo papa. La Russia ha dichiarato una guerra ad una nazione perché, a torto o ragione, si sentiva minacciata, due eserciti si fronteggiano e uccidono, purtroppo ne pagano le conseguenze anche i civili. E’ una guerra esecrabile di cui tutti i partecipanti diretti e indiretti hanno responsabilità in varia misura.
    Israele sta invece combattendo, non più Hamas, ma un popolo intero identificato con Hamas, con l’intenzione di eliminarlo o espellerlo dalla propria terra, un vero e proprio genocidio e una vera e propria pulizia etnica. Tutto ciò con l’approvazione di fatto del mondo occidentale, che seguita ad armare Israele senza neppure proporre una sanzione contro di essa. Una vera vergogna per l’Occidente, ma chi dovrebbe ascoltare il nuovo papa è solo Putin.
    R
    la Russia non ha mai dichiarato guerra, ha invaso e basta, l’esercito ucraino difende i civili e fronteggia l’esercito occupante che, se non occupava, non lo fronteggiava.
    Israele combatte contro dei terroristi che hanno massacrato la loro gente e detengono ancora 60 persone da un anno e mezzo. Il governo israeliano ora sta sbagliando tutto, dovrebbe smettere di bombardare e permettere di aiutare la popolazione, cosa che con Biden avrebbe fatto (aveva sospeso la vendita di armi e faceva passare gli aiuti), mentre Trump vuole scacciare i palestinesi con le bombe per farci il resort.
    E tu, se non erro, trattavi Biden come un guerrafondaio rincoglionito.
    Non è vero che l’Occidente non dice nulla e approva, ma manco per nulla.

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    • Putin “ascolta” e foraggia solo il patriarca di Mosca, che ha dichiarato una guerra santa contro l’occidente e l’Ucraina. Gli unici sudditi del papa sono quelli del Vaticano ma se volesse lanciare anatemi, annunciare le 7 piaghe di Russia o parlare d’altro, ci sarà certo chi è pronto ad ascoltarlo.

      Alessandro, ci tiene a dire che pensa “con la sua testa” ma poi ricicla prevedibilmente le balle della propaganda del Cremlino, incurante che le sue azioni siano più concrete della “approvazione di fatto” di cui accusa il “mondo occidentale” (di cui egli pretende di far parte).

      https://euvsdisinfo.eu/report/the-west-sympathises-with-ukrainian-civilians-but-overlooks-the-gaza-crisis/

      Si può scrivere un trattato sull’uso manipolatorio che fa di aggettivi e specificazioni: per esempio, Il “di fatto” è un eufemismo che sta a dissimulare l’arbitrarietà dell’attribuzione.

      Se per lui davvero bastasse che uno Stato si “sentisse minacciato” accetterebbe anche una guerra nucleare contro la Russia o qualunque violazione del diritto internazionale che subisca il “popolo intero” di Gaza, che per lui evidentemente ha etnia diversa da quello palestinese della Cisgiordania.

      Secondo il dogma alessandrino, in Ucraina “due eserciti si fronteggiano” a Gaza no, per “cecità psicogena”. Ciononostante ci sono “armi senza esercito” alle quali Hamas dichiara di non voler rinunciare. https://www.osservatoreromano.va/it/news/2025-04/quo-092/hamas-rinuncia-al-controllo-del-territorio-in-cambio-del-manteni.html

      l’Ucraina è stata attaccata con un pretesto mentre Hamas ha effettivamente attaccato Israele e rapito israeliani indifesi e non ha ancora accettato la resa incondizionata che Alessandro chiedeva unicamente agli ucraini, nascondendosi dietro discorsi pseudoscientifici ed ineluttabilità dogmatiche.

      Se si tratta degli ucraini è pronto a dare la colpa a chi non si arrende ed a salivare per i colloqui di Istanbul che pretendevano il disarmo dell’Ucraina (di fronte ad un invasore). Chiaramente è futile chiedere ad Alessandro di ammettere le sue contraddizioni se non sono frutto di buona fede.

      Invece di sfottere con “c’è un aggressore e c’è un aggredito” riferendosi agli Houthi che sono terroristi anche per lo Yemen (terroristi finanziati dalla Russia e dall’Iran), se vuole che la recita gli riesca meglio è bene che d’ora in poi non dimentichi che Hamas e gli Houthi non riconoscono lo stato di Israele e che non è solo Israele ad aver processi pendenti per accuse di genocidio e crimini di guerra.

      https://en.wikipedia.org/wiki/Allegations_of_genocide_of_Ukrainians_in_the_Russo-Ukrainian_War#Investigations_and_international_arrest_warrants

      Il fatto che Alessandro abbia lodato Trump, mentre costui non solo armava gli israeliani, ma minacciava di deportare i palestinesi di Gaza PER costruire un resort rende il suo vittimismo ancora più disdicevole. Certo che ha scelto di lodare Trump nello stesso momento del Cremlino. Ma tu guarda le coincidenze.

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    • Ammassare un esercito ai confini di uno Stato, cos’è se non una dichiarazione di guerra? Ho usato il termine “dichiarare” nel senso di “esplicitare” la minaccia in atto.
      Detto questo, confermo il comportamento vergognoso di acqiescenza delle Potenze(si fa per dire)occidentali, e il doppiopesismo nei riguardi della Russia.
      R
      non avevo dubbi. Il tuo monopesismo però è difficile che lo confermi. E la Russia si sta “esplicitando” benissimo.

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  10. Attendo fiducioso che Copypasta che ci venga a spiegare come deterrerà lo Stato più grande del mondo con oltre 6000 testate nucleari, alleato del confinante principale produttore di economia al mondo e di una serie di partners “minori” che mettono insieme oltre metà della popolazione mondiale.
    Ah già, di economia non capisce nulla quindi escluso che sappia argomentare cose sensate, basta vedere a cosa riduce il superbonus, anche.
    Ma come il Carlo Verdone nello sketch della pistola, “caccia er Codice”, un Magnum 244 nientemeno, vai a spiegargli che esistono i “contractors” che combattono per soldi

    https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/guerra-ucraina-foreign-fighters-italiani-chi-sono#06

    Segnalo che di convertire al pacifismo Putin poco mi cala e del resto mi basta leggere il post dedicato all’esercito di Gaza (donne, bambini, vecchi, malati, medici, giornalisti) che vengono quotidianamente massacrati per comprendere questo personaggio con cui dialogare è inutile e infatti dopo quel post del 12/5 ore 19:43, preferisco ignorarne la presenza e la petulanza.
    R
    Bene, chiudo io da subito ogni altra “interlocuzione” tra te e Copypasta.

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