Serve un ordine restrittivo per te non per la premier Giorgia Meloni. Serve che ti mettano le manette che ti aspettano da anni, serve che gli americani si rendano conto fino in fondo con chi hanno a che fare. Restringiti tu, sei fuori. Completamente fuori. Gli americani lo stanno capendo (peccato non l’abbiano capito prima) e per questo sei il presidente col più basso indice di gradimento da sempre, stai per avviarti alle Midterm che sai bene di perdere, a meno che tu non faccia uno dei tuoi soliti trucchetti. Ma non vedo “Fight, fight, fight” all’orizzonte questa volta, troppi “miracoli” hai ricevuto finora è tempo che te levi e dai…e hai capito di che parlo. Ammesso che tu sappia di cosa parlo. Troppo facile fare il bullo col potere e coi soldi e con la cultura che millanti e con il background e con, soprattutto i soldi di papà. Senza i quali saresti a chiedere la carità nei sobborghi del Bronx. Restringiti tu, ti sei allargato sei andato fuori misura, sei un extralarge con la tripla X. No, questa volta non ti serviranno gli “amici”, quelli ti hanno già voltato il sedere, non gli servi più e sei già stato fin troppo servo di personaggi che stanno per abbandonarti al destino che meriti.
Non ti ho mai potuto vedere, fin dal primo giorno ho capito che saresti stato la rovina dell’umanità, un meteorite pronto a distruggere tutto quello che si trova sulla sua traiettoria. Ma il tuo tempo sta per scadere e tutta la boria e la tracotanza, tutta la protervia e l’arroganza che hai seminato nel mondo ti si ritorcerà contro e finirai a raccattare le palle da golf nella tua tenuta in attesa che sia fatta davvero giustizia e che il mondo si liberi di te. Sei potente e farai di tutto per mantenere il potere ma sei già sulla strada del declino. Minacciare la premier italiana solo perché si rifiuta di esserti serva è l’ultimo atto prima della parola fine.
Il sipario sta per chiudersi e la sigla finale è già partita. Raccogli gli stracci e esci di scena, forse sei ancora in tempo per salvarti il …ma questa volta dovrai reggerti forte e correre con tutto il fiato che ti resta. Run, man run.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2026/07/06/trump-posta-meme-con-meloni-serve-un-ordine-restrittivo.-crosetto-le-persone_5c7d2e10-a87e-4318-a0cb-3fec90a74812.html
miserabile stalker.
Purtroppo la Meloni lo ha sostenuto fin troppo, proponendolo anche per il Nobel della pace
https://www.bing.com/videos/riverview/relatedvideo?q=meloni+propne+trump+nobel+per+la+pace&mid=069121B5D693B7B79EDB069121B5D693B7B79EDB&churl=https%3a%2f%2fwww.youtube.com%2fchannel%2fUC2lCxEqj8bfRfYbK1FNNNkQ&mcid=27B0166166C640A0ACCD51B8871682E3&FORM=VIRE
Scusi tanto, Alessandro, ma lei quel discorso della Meloni lo chiama “proporre Trump per il Nobel per la pace”?
La Meloni ha detto una cosa molto diversa.
Ha premesso che accetta Trump come interlocutore perché è stato eletto dal popolo americano.
Ha auspicato che riesca a portare la pace in Ucraina, nel qual caso anche lei sarebbe stata disposta a candidarlo per il Nobel.
Io ci leggo un invito a darsi da fare per portare la pace in Ucraina; non certo una candidatura sulla fiducia (tipo quella che fu regalata ad Obama).
Ma quale pace in Ucraina? Col suo sostegno a Zelensky “fino alla vittoria”, ha remato contro gli sforzi di pace di Trump. In realtà la sua non era una proposta, era solo una lusinga.
Su quello che fa Meloni si può essere in disaccordo, ma un TSO forse è più consigliabile a Trump o chi lo consiglia o sbava al suo passaggio.
Non ho seguito le manifestazioni per l’anniversario dell’indipendenza, ma dalle immagini dei servizi tv sembra sia stato un one man show. Ha attirato persino dei fulmini sulla Casa Bianca, secondo me sono conseguenza degli improperi che gli arrivano da tutto il mondo.
Ha trovato persino il tempo per telefonare alla FIFA e far resuscitare un loro attaccante squalificato per un brutto fallo. Come quando giocavamo da bambini e si doveva seguire le regole dettate dal proprietario del pallone, altrimenti se lo portava via e finiva il gioco.
R
https://www.linkiesta.it/2026/07/balogun-trump-infantino/
https://www.youtube.com/shorts/lmtYIjjAXqA
Fanno sorridere le opposizioni (soprattutto 5S) che accusano Meloni di aver assecondato troppo Trump, mentre questo si è incavolato con lei perché non lo ha assecondato per le basi.
Si mettessero d’accordo con loro stessi.
Mauro, Trump s’è incavolato perché si è sentito tradito dalla Meloni proprio perché assecondato e adulato da essa (ricordo la proposta al Nobel per la pace). Se la Meloni sin dall’inizio si fosse schierata contro di lui, visti i danni che ha procurato all’Italia e all’Europa e glieli avesse rinfacciati, forse Trump avrebbe avuto maggiore considerazione per noi.
@ Mauro,
Ma certo, da sbellicarsi con i dazi che abbiamo subito senza battere ciglio imposti da quel deragliato mentale che il “vostro” premier ha giudicato pienamente sostenibili.
E che dire del “vostro” imbarazzante Ministro degli Esteri con il cappellino MAGA per quel consesso di dittatori e altrettanto deragliati mentali del Board of Peace.
E mica si è piegata alle alle politiche di Trump quando ha assaltato il Venezuela (80 morti) con un blitz mafioso per rapire come un narcotrafficante qualunque, il boss rivale, il “vostro” premier ha dichiarato “legittimo il blitz difensivo (ahahahh) operato da Trump”.
E mica si è prostrata nell’attacco proditorio e insensato all’Iran che ha messo in ginocchio le forniture energetiche italiane, pilatescamente ha dichiarato (il “vostro” premier) che non condivide e non condanna, ergo se ne fotte se il mondo si incendia.
Si è sdraiata nell’acquisto di gas liquefatto USA a costi 4 volte superiori del gas russo (che peraltro mezza Europa incluso noi continua ad acquistare).
E le valanghe di soldi dati a Trump per fare spesa nel suo carissimo supermercato di armi e gingilli di morte, una vera prova da schiena dritta.
Per non parlare delle volte che il “vostro” premier si è messa di traverso per impedire le sanzioni a quelle bestie di satana che sono gli ebrei sionisti di Nazinyahu e Ben Gvir, roba da dosi massicce di plasil, ci vuole veramente uno stomaco di ferro foderato di pelliccia per stare zitti sul tema, al massimo mi par di ricordare che ci vorrebbe una “tiratina di orecchie” per i genocidi.
E’ talmente incavolato per non aver dato le basi il “deragliato mentale” americano che quel lecchino di culi di Rutte (e poi mi si contestava se scherzavo sul cognome…), ha dichiarato che oltre 500 missioni sono partite dalle basi italiane per andare a bombardare l’Iran checché ne dica “Shrek” Crosetto, che farnetica di “Azioni cinetiche”.
Ma sono le opposizioni che si dovrebbero mettere d’accordo con se stesse, da che pulpito mi viene da dire…
Non c’è sventura peggiore di un vertice Nato. La decisioni che in tali occasioni vengono prese sono sempre disastrose, da uno di questi sortì la risoluzione di allargare la Nato fino ai Paesi della ex Unione Sovietica, tradendo la promessa a Gorbacev e nonostante alcune persone sagge, la ritenesse una provocazione foriera di sciagure.
Di tale decisione e di analoghe venute dopo, oggi piangiamo con lacrime amare (o di coccodrillo, secondo i casi) le conseguenze. Pagheremo il 5% a Trump per comprare armi da passare alll’Ucraina, pagheremo l’ennesimo pacchetto di miliardi a quel pozzo senza fondo che è Zelensky, ci inchineremo per l’ennesima volta al Tycoon americano che seguita a trattarci a pesci in faccia.
Ma nel talk show Zona Bianca di che si parla? Della “love story” di Meloni e Trump: strappo ricuciito o no? La Meloni ha avuto un atteggiamento sostenuto o cordiale e dignitoso? Il Ganassa l’ha presa in considerazione o ha finto di ignorarla?
Sono questi i problemi che contano, il resto -purtroppo!- viene dopo.
Non è proprio come la racconta Alessandro, ma molto più complessa:
https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/meloni-vertice-nato-trump-confronto-molto-positivo-ma-ormai-dico-punta-piedi/AJgDjyC
certo che la premier ha un compito gravoso, ma ho l’impressione che se la cavi egregiamente. In quanto al fatto che Trump ci prenderebbe a pesci in faccia, la trovo un’opinione personale e pertanto opinabile. Definire “Ganassa” un simile odioso soggetto è “piacevole” dal punto di vista dialettico, ma, avere a che fare a questi livelli con uno che considera le donne solo dal punto di vista “sdraiato” è impresa decisamente difficile e va dato atto a Giorgia Meloni, almeno io gliene do atto, di essere una figura autorevole, preparata e di assolvere davvero con dignità ed onore il proprio ruolo al meglio. Sempre a mio parere.
https://www.adnkronos.com/politica/nato-vertice-ankara-linea-italia-trump_4I1lh1ubI7k3yer9PVILq1
“che Trump ci prenderebbe a pesci in faccia, la trovo un’opinione personale e pertanto opinabile”. (Mariagrazia)
“Pesci in faccia” è una locuzione che si usa quando qualcuno viene umiliato pubblicamente o trattato con mancanza di rispetto. E che ha fatto finora Trump? Dalla frase famosa “Tutti mi chiamano per baciarmi il c….”, a quella rivolta gli europei: “Sono dei parassiti, lo sono stati per anni”. Riguardo alla Meloni: “Pensavo avesse coraggio invece mi sono sbagliato” oppure “Ha implorato una foto con me, ho accettato perché mi ha fatto pena”. Come chiameresti queste espressioni?
Ganassa lo trovo molto appropriato, uno spaccone infantile pronto a vantarsi e stravolgere la realtà, foriero di danni incalcolabili, incapace di riconoscere la sconfitta, anche quando le busca sonoramente(basta vedere come si comporta con l’Iran).
R
il ganassa è uno stron… sesquipedale punto. E lo so da ben prima che tu te ne accorgessi. Non ho bisogno che mi spieghi il significato delle frasi in italiano credo di conoscere bene la mia lingua come ne conosco altre tre “straniere” e non come dicono molti “infarinati” che poi non sanno spiccicare una parola d’inglese quando gli capita…
Io rispetto le opinioni di tutti quindi anche le tue (che non condivido), ma mi aspetto che si faccia altrettanto.
Che Trump prenda tutti a pesci in faccia non mi suona una novità, ho sempre detto e ri detto che lo avrebbe fatto e si sta comportando esattamente come avevo (da lungi) previsto…quindi, di che parliamo?
E non è una domanda.
Erdogan è un fenomeno: ha regalato ad ogni membro un vero revolver con tanto di proiettili e il nome inciso sulla canna, un po’ come a suggerire di spararsi.
Tutto nell’imbarazzo generale dovendo rimpatriare un simile oggetto secondo le leggi vigenti in ogni Paese.
R
Meloni l’ha portata in Italia seguendo le procedure vigenti e ora si trova a palazzo Chigi in attesa di essere archiviata nel primo cassonetto disponibile per questo tipo di regali. La premier non vuole certo impersonare la ragazza con la pistola.
“La premier non vuole certo impersonare la ragazza con la pistola.”
Concordo, al massimo può aspirare della “ragazza con i pistola” (alla meneghina) visto la pletora di “personaggi” di cui si è circondata…