Sembra un film della serie: Totò, Sigfrido e la Malavitola…una pochade, uno scherzo se non del destino, di qualche sceneggiatore occulto di trame nazional impopolari. Non ci crede neppure lui, quello che avrebbe commesso l’attentato, di averlo fatto. Si auto sospende da se stesso, lui è amico per la pelle di Sigfrido e infatti la pelle gliela stava per fare. Si perché se Sigfrido Ranucci non è saltato in aria assieme alla bomba posta davanti a casa sua lo scorso ottobre, pare, dal suo amico di una vita Walter Lavitola è stato un caso fortunato. Ma l’amico di una vitola rischia di finire in carcere accusato di strage con aggravante del metodo mafioso. Va bene che sul “deficiente” (così pare sia stato definito da un presunto boss non meglio identificato, il quale pare averlo scritto anonimamente su una mail…”quel deficiente che ha fatto quel casino”…) sono state scritte paginate di giornali, all’epoca di vari fatti ben noti, ma ormai aveva cambiato vita. Almeno così pareva.
Un bel casino davvero che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma che ha scatenato la leader dell’ opposizione Elly Schlein in un suo ormai famoso speech (in un inglese piuttosto arrugginito), dove durante un meeting del partito socialista europeo, ha accusato il governo di minare la democrazia e la libertà di stampa nel nostro paese. Parole gravissime e durissime che la leader del PD ha lanciato come una bomba contro la maggioranza che guida il paese. Un altra bomba però è ora la scoperta degli inquirenti che la bomba sarebbe stata messa davanti alla casa di Ranucci proprio dall’amico del giornalista, amico col quale si intratteneva quasi ogni giorno, ha detto Ranucci e che spesso, vedeva nel ristorante che lo stesso aveva aperto per rifarsi una vita dopo un passato non tanto remoto, passato a combinarne di ogni e essere entrato e uscito di galera con molte e diverse imputazioni tra le quali la tentata estorsione nei riguardi di Silvio Berlusconi di cui Lavitola è stato un punto di riferimento e a cui il cavaliere si è spesso rivolto per tramacci di ogni genere che non sto qui a ricordare…Il ristorante a nome Cefalù…(già ce fa lù. o ci è …lù?) sembrava essere la nuova vita di Lavitola e invece…
Ci sarebbe da ridere se non fosse che questo personaggio ne ha combinate di cotte di crude e a mezza botta e ora piange e si dispera e messaggia l’amico Ranucci che lui non può essere stato a volerlo ammazzare, ma quando mai? forse uno scambio di persona, una strana omonimia, un bieco destino che più baro e cinico persino di lui, lo ha incastrato…mannaggia a lui e a quando mammeta l’ha fatto così…arrembante, ambizioso e intelligente…delinquente deficiente….ma da ridere c’è davvero poco e forse sapremo di più su questa inquietante vicenda e forse qualche nodo verrà a qualche pettine. Mannaggia ai pettini e anche ai nodi…
Eccola Elly:
https://www.youtube.com/shorts/PHwMm4OUHBA
che piglio segretaria…e adesso, niente da dire Proud Elly?
Ne ho letta una di bella che sosteneva che il Lavitola volesse attentare al Ranucci per immolarlo a vittima e spianargli la strada per una brillante carriera politica.
Un Trump de noialtri insomma.
R
è un’ipotesi al vaglio, Ranucci prima dell’attentato era sotto indagine per aver trasmesso la telefonata di Sangiuliano alla moglie, certo che se fosse vero, l’attentato a Trump famoso del fight fight, diventerebbe ancora più dubbio.