L’ectoplasma

Ha continuato a ripetere che toccherà a lei, veramente ha detto “a noi” perché intendeva parlare del “campo largo” sempre in via di definizione e in attesa di primarie. Elly era furente. Quanto basta per interpretare il ruolo della paladina dei diritti umani, in particolare quelli degli italiani negati, a suo dire, dal governo attuale. Che sfascio, presidente…ha detto a Giorgia Meloni, che flop, che poco o nulla avete fatto per il paese. Il “paese” è sempre allo sfascio quando si tratta di criticare la parte politica avversaria ed è sempre “in via di miglioramento” quando si sta (spesso scomodi) al governo.

Io, da “socia fondatrice” del PD, francamente mi sento davvero poco rappresentata dal PD dal giorno dopo la mia adesione (convinta e partecipata), mi sono sentita presa per i fondelli da quasi subito e ora? Ora…mai più. Un tempo si, forse, avrei applaudito alla focosa performance della svizzero-americana-italiana segretaria (precaria) di quello che è rimasto del PD: un’accozzaglia di litiganti indisponenti querelanti esorbitanti politicanti che persino uno come Matteo Renzi ha sentito il bisogno di lasciare. Magari lui è stato nel PD proprio per distruggerlo, ma anche per smascherarlo. Ora il PD senza maschera è compendiato in Schlein e le sue appassionate arringhe in Parlamento contro Meloni. Da ex sardina è ovvio che ami le arringhe (è rimasta solo lei ma le rappresenta benissimo tutte) ma. mi dispiace un poco dirlo ma anche no, mi è sembrata prendersela più col “suo” partito che con il governo: ha fatto la lista della spesa delle cose che il PD non ha fatto, la lista degli insuccessi, dei veri e propri “tradimenti” delle promesse fatte negli anni in cui ha governato, mi è sembrato un mea culpa tardivo ma veemente contro il proprio partito, una sorta di auto analisi, rivolta al partito che lei sa bene, sta per tradire anche lei.

Al posto di Giorgia Meloni c’era il PD ed è a quello che Elly si è rivolta veramente. E ora la scappatoia, la via d’uscita dal tunnel, la ricerca della riscossa sta tutta in quel “toccherà a noi”, ma non com’ è già toccato, ma come lo intende lei, cioè facendosi federatrice di una coalizione che non esiste se non nei suoi sogni: il campo largo che non è una entità fisica ma un ectoplasma che lei rincorre testardamente e cocciutamente proprio per difendersi dal suo partito di riferimento, quel partito che tradisce sempre testardamente il proprio mandato, gli elettori e soprattutto i segretari, leader e leaderini che si auto convincono di far parte di un grande partito, di un partito serio, fino a che non gli presenta l’avviso di sfratto.

Schlein Elena è più furba, lei sta, da testarda, tentando il colpo gobbo: tradire lei per prima e allearsi con chi lei pensa possa farle fare quel salto (nel buio) che si prepara a fare, quei Cinquestelle o Movimento che sta solamente bluffando (è nel suo DNA) e che si serve di lei per riconquistare il potere.

Ce la farà? Ma si, forse, può darsi. Il carrozzone va avanti da sé…

Le auguro che le sue speranze vengano presto esaudite, io di certo non voterò per l’ectoplasma,, poiché opporsi ( anche a se stessi) è il sale della democrazia però le auguro che dopo questo intervento alla Camera contro il PD, si senta così:

WOW.

11 commenti su “L’ectoplasma”

  1. Molte delle sue considerazioni le fa anche Marco Rizzo per spiegare io suo distacco da una sinistra che non è più quelle che intendeva lui.
    R
    Sono considerazioni così ovvie che potrebbe averle fatte anche lei.

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  2. Impagabile Lenzini, ora che marco Rizzo si è “vannacciato” ripudiando il comunismo per la Xa Mas è diventato una pietra di paragone… o dello scandalo per le imbecillità che scrive sui social di cui l’ultima non può che qualificarlo per quello che è:

    https://www.torinotoday.it/social/marco-rizzo-figa.html

    Ora, siccome quelli come lui viaggiano di solito ballonzolanti una spanna sotto l’ombelico, credo che sodale migliore del “generalissimo” non potesse trovare.
    R
    ora che ho aperto il link ho capito il senso della tua ultima frase, prima ero perplessa.
    Poco simpatico mi era prima…abbiamo anche noi il nostro Trump (senza capelli). Per la sinistra sono soddisfazioni. Comunque in quanto a “discorsi da bar” c’è chi mi batte e lo slogan lo ha inventato Giuseppi ma lui non arriva a fare la traduzione, come non ci arriva Rizzo che ha solo fatto il cambio di vocale (avendo il chiodo fisso non gli è stato difficile), ma l’acronimo italiano corretto sarebbe FLAG, fare l’Italia ancora grande. Ma ci vuole l’intelligenza artificiale e Rizzo non ha ancora imparato a consultarla ed ora sappiamo perché.

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    • A59, io rispetto molto le persone che hanno cambiato idea. La trovo una dimostrazione di intelligenza, di coraggio e di onestà intellettuale.
      E credo che, se uno come Rizzo è arrivato alle conclusioni a cui è arrivato, certamente gli è costato fatica, e ci ha riflettuto bene prima di arrivarci. Deve essere stato un travaglio degno della notte dell’Innominato.
      Al momento è uno dei politici con cui mi trovo più in sintonia.
      La Meloni mi piace, ma il suo atteggiamento nella guerra in Ucraina prima e in Iran adesso mi disturbano molto.
      Apprezzo il pragmatismo e la difesa della nostra storia e della nostra cultura in Salvini, ma è troppo populista e troppo sostenitore del decentramento amministrativo, che è stato la rovina dell’Italia.
      Tajani mi pare più uno che segue che un leader.
      Vannacci dice tante cose giuste, ma le dice nella maniera sbagliata. Un leader non può essere così aggressivo.
      Alle prossime elezioni voterei per Rizzo, ma sarebbe un voto perso perché non supererà la soglia. Ancora non ho deciso per chi vorerò, ma c’è tempo.

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      • “E credo che, se uno come Rizzo è arrivato alle conclusioni a cui è arrivato, certamente gli è costato fatica, e ci ha riflettuto bene prima di arrivarci.”

        Signor Lenzini “…ci ha riflettuto bene…” più bene di così: 45 anni di riflessioni !

        Ma come si fa a credere a queste bufale, non viene il dubbio che il detto:

        “franza o spagna purchè se magna” sia più appropriato che non una “faticosa riflessione” ?

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        • Franco, provi ad ascoltare le sue conversazioni, che si trovano anche in internet, o le sue interviste, e capirà che non è il suo caso.
          Non credo neppure che la sua posizione attuale lo faccia “magnare” di più che se fosse rimasto nell’ambito della sinistra, dove c’è spazio un po’ per tutti.

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  3. Oggi in Parlamento la Meloni ha mostrato tutta l’inadeguatezza alla carica che ricopre, nessuna analisi dei problemi che ci affliggono, nessun segno di ravvedimento per gli errori commessi, nessuna presa di coscienza per un bilancio governativo fallimentare, nessuna speranza di miglioramento fino alla conclusione della legislatura. Solamente ha dato inizio alla campagna elettorale fatta di slogan vuoti ai quali non crede più nessuno, neppure lei.
    La Schlein l’ha incalzata mettendola di fronte alle sue contraddizioni, le sue mancate promesse, le sue scelte sbagliate, il suo servilismo verso i potenti che stanno compromettendo l’intero continente europeo, la sua mancanza di un serio progetto che risollevi il Paese. Lo stesso ha fatto Conte. E lei in visibile difficoltà, a mostrare, una vasta gamma di espressioni facciali che andavano dall’incredulità al disappunto, dall’indifferenza, all’irrisione.
    R
    alla disperazione per una opposizione sguaiata ed arrogante interessata solo a distruggere e che quando ha governato ci ha sfasciato il portafoglio. Si meriterebbero davvero che gli lasciassero il posto per vedere che effetto gli fa governare un paese reso ingovernabile da decenni di politiche a dir poco discutibili e in piena apocalisse.
    Elly Schlein in politica per “passione”, segretaria del PD precaria e sostenitrice di una alleanza che non ci sarà mai. L’importante è che governi sempre la sinistra, la Democrazia si esplica solo così e tutto quello che fa il governo in carica nel momento più buio della storia Repubblicana è frutto della sua “malvagità”.
    Per essere uno che ha sempre sostenuto un tale Matteo Renzi anche quando era stato abbandonato anche da suo fratello, sei chiaramente anche tu solo ad aspettare il cadavere di una donna che non ha mandato le ronde a purgarci con l’olio di ricino, come dicevate all’inizio, ma si è trovata a governare in un momento in cui le cade il cielo sopra le testa…
    the sky is falling…
    Eccola Elly Penny

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  4. Formidabile sig. Lenzini,

    la sua variabilità è sconcertante.
    Ovviamente non le chiedo quale sia la sua idea; è ben descritto….
    …Rizzo come Mussolini…
    …. Lenzini come tutti i “Nominati”.
    Questa si che è vera coerenza di pensiero e di principi; la morale non deve mai entrare nella politica; giustamente.

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    • Sig. Cosimo, non mi chieda qual è la mia idea perché non esiste.
      Io mi sono chiesto sempre per chi votare prima delle elezioni e lo farò anche questa volta l’anno prossimo, e deciderò al momento.
      Non mi chiedo il significato delle sue equazioni semplicistiche, perché non lo capirei.
      Io rifiuto la pigrizia mentale di chi sceglie una posizione politica o ideologica e poi si posiziona in automatico sulle singole questioni in base a quell’ideologia.
      Scoppia una guerra e io valuto al momento chi, secondo me, è più in torto.
      Si fa un referendum e io valuto al momento come votare.
      Leggo i libri per intero prima di giudicarli. Del libro di Vannacci alcune idee le condivido e altre no, ma lo posso dire con onestà intellettuale perché l’ho letto, e non parlo per sentito dire.
      Solo gli sciocchi non cambiano mai idea.
      Io, per ora, mi posso permettere di cambiarla, finché non arriverà l’Alzheimer.

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  5. Dipende dalle idee che si cambiano egregio Lenzini, quelle di Rizzo non mi paiono ‘sta grande alzata d’ingegno, passare da Comunismo radicale alla X Mas di Vannacci non è nemmeno un’idea ma una stronzata.
    Purtroppo i boomers come loro e non solo loro al giorno d’oggi hanno amplificato il loro raggio d’azione grazie ai social e si vedono in rete tali e tante esibizioni di sciatta ignoranza che ne certificano l’inadeguatezza.
    Il mia amico “bauscia” Franco ha ben sintetizzato, Franza o Spagna è l’unica vision che hanno questi a cui, del popolino non frega assolutamente nulla.
    Quella che ha votato lei in 4 anni di sgoverno non è stata in grado di fare una mezza riforma che sia una, anzi ha fatto esattamente il contrario di quello che promesso in campagna elettorale per farsi eleggere… si vede che avrà cambiato idea nel frattempo però si è fatta il villone con piscina al Torrino vicina di casa de Re di Roma “il Pupone”.
    Salvini che difende la storia e soprattutto la cultura? Ma le va di scherzare spero.
    Salvini è ignorante come pochi e lo certifica quotidianamente, è quello di Roma ladrona, un florilegio delle sue conoscenze “storico-culturali”:

    – 2009. Festa di Pontida. Matteo Salvini intona il coro:
    “Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”
    – 2014. Riguardo ad una possibile riforma della Scuola, il solito Matteo Salvini dichiara:
    “Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord”.
    – E, ancora, un’altra storica “perla” salviniana:
    “Carrozze metro solo per milanesi”. (chissà se intendeva anche per i cani del nord)
    – Dicembre 2014. Il leader del Carroccio scrive su facebook:
    “Chi scappa non merita di stare qui, lo considero un fannullone. E non è un caso che siano Africani o Meridionali ad andarsene, gente senza cultura del lavoro”.

    Roba vecchia, Salvini “ha cambiato idea” e da quel perfetto ignorante quale è adesso vuol regalare 15 miliardi alla mafia e agli amici per realizzare un ponte sullo stretto irrealizzabile per problemi tecnici e geologici.

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  6. @Lenzini: il fatto è che dai suoi interventi non traspare mai un riflessione, una considerazione su ciò che sia giusto al di là delle convenienze contingenti, etico, morale. Mai. Nei suoi bilanci di conviene/non conviene, costi vs benefici queste variabili non entrano mai in gioco. Non dico che i suoi ragionamenti non siano spesso ben argomentati e ben espressi, sebbene lei citi talvolta la logica a sproposito e che una dose di ideologia sia comunque presente. È un “Franza o Spagna, basta che si magna” moderno. Credo che questo sia il senso dell’intervento di Cosimo, cui personalmente non posso che dare ragione.

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  7. Purtroppo, uno degli articoli della Costituzione più disapplicati è l’art. 21.
    Essere liberi di esprimere le proprie idee non significa solo non essere mandati al confino se quelle idee non piacciono al governo, ma anche semplicemente non essere discriminati ed etichettati, o, se vogliamo usare un termine più forte, “schedati”.
    Quando sento dire “uno con le sue idee …”, oppure che i miei tentativi di analizzare razionalmente i fatti sono bollati come cinismo o assenza di senso morale, mi viene la tristezza.
    R
    https://www.mariagraziagazzato.it/wp/2024/01/21/giova-ripetere-forse/
    Si consoli con i consigli che lei elargisce largamente a me da anni, me, che, giustamente sono spesso “messa in discussione” (anche da lei) diciamo, ed è normale visto che ho la pretesa di espormi su questo blog anch’io da anni.
    Si attacchi pure al 21, ma lei mi ricorda molto quei condomini che pretendono sempre di fare osservare le regole agli altri, mentre loro le disdegnano spesso e volentieri e se glielo fai notare ti rispondono che loro sono corretti…e lo dicono mentre sul loro zerbino sostano…le scarpe da ginnastica appena tolte, i calzini, il cappotto del cane, la spazzola del cane, il guinzaglio del cane, due o tre ombrelli che sgocciolano…
    Però, lei sarebbe l’ultimo che dovrebbe risentirsi per qualche mancata condivisione, qui lei ha una ribalta da anni sulla quale riversa le sue idee opinioni e commenti in grande quantità e qui saremo anche 4 gatti o 4 amici al bar, ma internazionali però (no bots).
    Oggi, solo oggi per esempio lei ha “spettatori” dagli Usa, Singapore, Cina, Belgio, …aspetti, guardo perché non ricordo…Regno Unito, Hong Kong, Germania. E oggi la lista è corta perché è sabato.
    PS: quando i padri costituenti hanno scritto quella norma, intendevano che valesse per una platea molto più vasta che il signor Luigi Lenzini e la sua stretta cerchia…

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