Devo stare dietro la finestra appoggiata col naso al vetro che brucia.
E’ neve quella? Si neve ovatta o cotone, che importa? Li sopra, in alto
nel grigio è fitta.
Poi giorno di colpo e uccelli non più, ma solo le orme di zampe nere.
Ho una sciarpa rossa di lana girata più volte sul petto e alla vita.
Non basta, fa freddo, la stufa si è spenta in casa non c’è più nessuno.
C’era prima qualcuno, c’era tanta gente poi basta. Nessuno.
In giardino di sotto la neve non spunta più niente. Le rose son tutte
appassite e restano solo le spine. La vite c’è sempre ma è spoglia
non porta più grappoli appesi.
Mi dicono è inverno. Tra poco è Natale. Fa freddo e la sciarpa non
basta e il naso sul vetro che brucia è gelato.
Il cielo mi sembra di ghiaccio.
Domani è Natale. Ma io non capisco.
Sul vetro le dita disegnano stelle lune soli.
Poi basta. Sono stanca.
La luce che viene da fuori illumina tutta la stanza.
E’ vigilia di festa. Ma io non capisco.
C’è odore di latte bruciato. La stufa inizia a scaldare.
Qualcuno mi prende per mano.
Il giorno si è fatto più chiaro.

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Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?
Salvatore Quasimodo
Temo che siamo in un momento nel quale festeggiare la nascita del Salvatore, sia già mettere in conto i chiodi che lo trafiggeranno per annichilirlo alla sua Croce. E la croce che portano tanti oggi per sentirsi dire che sono tutte bugie, invenzioni e che c’è sempre qualcuno che ha la ragione dalla sua parte e tutti gli altri hanno torto. Annichiliti davanti alla Croce siamo tutti davanti a quello che succede in un mondo che non potrebbe essere più spaventoso anche se al peggio non c’è davvero mai fine. A chi predica pace e poi va a stringere le mani degli assassini, a chi da dell’assassino a chi si difende da brutali aggressioni e poi aiuta a aggredire ancora di più con le parole e fatti chi provoca le reazioni degli aggrediti…un mondo che più confuso non potrebbe essere, dove regna l’incomprensione totale e la miseria di Istituzioni che non sono più in grado di tenere unito un popolo vagabondo e senza bussola rincretinito dalle menzogne e delle propagande incrociate e che va alla deriva sempre più preda di speculatori senza scrupoli, senza vergogna e senza … Dio.