Deve avere avuto problemi durante la pubertà e adolescenza, come ne deve avere anche ora per trovare vestiti della sua taglia e per portarsi appresso una stazza da portaerei. Che, poi, a voler guardare è la stazza giusta per uno che fa il Ministro della Difesa. Meglio di lui…Assomiglia un po’ a Shrek, come Tajani a Barney, ma a guardarlo bene ha uno sguardo dolce e a tratti mi è sembrato quasi bello. Nel senso non pienamente estetico della parola, ma per una serie di tratti che, secondo me lo rendono attraente. Ha uno sguardo diretto. E questo mi piace negli uomini. Si è trovato davanti un furetto che deve aver pensato di fregarlo con la sua astuzia e intelligenza somma e però è stato il furetto ad avere la peggio ed a lasciarci lo zampino. Zampino “nobile” e celebrato per altro. Il rampante giornalista di spicco, ancora reduce dalla scazzottata in diretta con l’amica Lilly che lo ha choccato con quella frase: “Ma, non è così”. Ma come si è permessa di confutare le di lui grande opinionista arrembante indiscutibili opinioni? Lesa maestade! Se l’è presa e medita vendetta. Ma non è questo il punto. Marco Travaglio ospite alla festa di Atreju, intervista Guido Crosetto, appunto ministro della Difesa. La portaerei, per intenderci. E finisce spiaggiato come un balenottero scappato dalle braccia della mamma. Faceva quasi pena. Lui, sempre così ficcante acuto estroverso ed estrovertibile e introvertibile spudorato ed arrogante fiero e indisponente (no, virgole non ne metto) si è trovato a dover baciare quello di cui ha detto fino a qualche minuto prima di tutto e niente di lusinghiero s’intende, ma proprio il contrario come è solito fare con tutti quelli che non siano anche solo in prossimità di un qualche isolotto grillino. Ha provato a metterlo in imbarazzo con qualche domanda dove il suo repertorio classico ha trovato comoda sistemazione, ma niente da fare, la portaerei ha sempre risposto con un sorriso disarmante e disarmato ( il caso di dirlo) e lo ha messo nell’angolo. Risposte pacate ma precise come raffiche di mitragliatrice. Ma dove la portaerei ha dato veramente fuoco a tutte le polveri è stato quando ha dichiarato di aver denunciato tutti (e dico tutti, ha sottolineato) quelli che avevano accostato il suo nome al termine “genocidio”. “Dovranno pagarla per la vita” ha tuonato con tutta la santa Barbara a disposizione sul ponte. Lui che non ha mai tagliato la strada a una formica, che si è sempre trattenuto persino dal difendersi quando lo prendevano in giro all’asilo perché arrivava già a scavalcare la finestra con una falcata delle sue, mentre gli altri dovevano salire sugli sgabelli, deve sentirsi dare del genocida?
Non ci sta Crosetto e denuncia a nastro e mi sa che non troverà difficoltà a provare che l’accusa è di quelle da denuncia e pena congrua conseguente. E lo dice con tutta la rabbia e la frustrazione repressa che questa cosa gli ha causato e Travaglio è annichilito sulla sedia come uno investito da un improvviso e inaspettato uragano. Lui che di denunce ne ha collezionato parecchie e che le cause le ha sempre perse, andava col pensiero alle ultime edizioni del Fatto e alle sue recenti comparsate sul video a reti unificate, per verificare se gli era mai capitato di accostare la portaerei al termine citato, magari in un impeto di impetuosa passione per se stesso e le sue mirabolanti acrobazie dialettiche…ma proprio non se ne ricordava. Appena fuori però, ha pensato, deve controllare. Ma non tanto per la denuncia eventuale, una più una meno…no, ma perché Crosetto lo ha convinto e dopo questa intervista frenerà un po’ la lingua e anche la passione…prudenzia non è mai troppo (diceva uno che non fatto tre anni di militare a Cuneo, ma gli piaceva vantarsene).
A me è sembrato, più che un combattimento come i tanti che ha affrontato Travaglio, una specie di scontro cavalleresco tra gentiluomini. Travaglio non era in campo neutro; era ospite alla festa di FDI e ha rispettato l’interlocutore. La stessa cosa ha fatto Crosetto, che si voleva ritagliare un’immagine di persona perbene e di saggio uomo di governo. Entrambi hanno ricordato che non si trattava di un dibattito (come quello dalla Gruber), ma, almeno formalmente, di un’intervista di Travaglio a Crosetto. Secondo il protocollo delle interviste Travaglio si doveva limitare a fare domande, magari con una lunga premessa, ma non doveva replicare alla risposta dell’intervistato, salvo che facendogli un’altra domanda. In varie occasioni Travaglio ha accennato una replica, perché non riusciva a trattenersi, ma poi si è contenuto per non violare le regole che aveva accettato prima di fare l’intervista. Più che soccombere, è stato corretto ed è stato alle regole.
A me sono piaciuti entrambi. Travaglio è stato incisivo, ma meno sarcastico del solito, e Crosetto è stato chiaro e diretto, su posizioni ragionevoli, e si è mostrato una persona seria e padrone del mestiere. Mi ha colpito la sua considerazione che di certe questioni così delicate e importanti si parla riservatamente negli ambienti dedicati, e non sui media, lasciando intendere che esiste una diplomazia che si sta muovendo per la pace. Coraggiosa anche la sua affermazione che gli aerei italiani a bombardare Belgrado, se fosse stato lui il ministro della difesa, non li avrebbe mandati. Un’osservazione coraggiosa considerando che a quei tempi il PdC era d’Alema, il ministro della difesa era Andreatta, e il vice Presidente del Consiglio era Sergio Mattarella.
R
Travaglio è spavaldo e arrogante quando sa che può esserlo altrimenti è un pesce rosso microfonato e con la mascherina.
Mariagrazia forse sei rimasta impressionata dalla stazza di
Crosetto e dalla sua loquacità, altrimenti non capisco come puoi dare questo resoconto:
“la portaerei ha sempre risposto con un sorriso disarmante e disarmato ( il caso di dirlo) e lo ha messo nell’angolo. Risposte pacate ma precise come raffiche di mitragliatrice”
Devi avere scambiato Crosetto con Travaglio, cosa peraltro difficilissima vista la differenza di peso tra i due,
perché è proprio Crosetto che è stato messo in difficoltà dalle domande di Travaglio e ne è uscito ammaccato se non proprio con le ossa rotte. Prova ne siano le sue alzate di tono quando non sapeva cosa rispondere.
Inoltre Crosetto ha glissato su alcune domande scomode e ha toppato in qualche valutazione. Vado a memoria: non ha risposto sulla contraddizione del governo, tra quanto da lui asserito (non ho mai pensato di sconfiggere la Russia) e quanto sostenuto dalla Meloni (potete scommettere sulla vittoria dell’Ucraina); ha sostenuto che non è la Nato che arruola gli Stati, ma sono questi che chiedono di entrarvi. Invece, di fatto e, la Nato persegue una propria strategia di espansione, e sceglie in anticipo gli alleati secondo convenienza; ha poi toppato nel sostenere che la Nato è una alleanza difensiva, glissando sulle devastazioni nei Balcani e in Mediooriente; non è stato credibile quando ha sollevato difficoltà di aiuti logistici a Gaza perché l’ambiente è seminato di bombe inesplose; si è infuriato quando si è parlato del genocidio commesso da Israele, prendendone le distanze e minacciando querele a chi lo accusa di complicità. E va bene, non c’è complicità, ma l’Italia è o non è amica di Israele? Quante sanzioni gli abbiamo comminato? Zero; Infine è stato molto imbarazzato quando Travaglio ha denunciato la mancata protesta dell’Italia contro gli Usa per le incredibili sanzioni ad personam comminate dagli Stati Uniti a Francesca Albanese, rea di avere fatto il proprio mestiere e avere presentato all’ONU un rapporto su Gaza sgradito a Netanyahu..
Mi sa che hai visto un altro film.
R
e tu mi sa che hai visto questo:
io questo:
La questione posta da Travaglio dell’intervento della Nato in Serbia è sempre l’aggancio che serve ai putiniani come Travaglio pr dire che la Nato ha invaso la Serbia e bombardato come Putin, dimentica di dire che c’era in atto uno sterminio di una minoranza, mi suona strano che proprio tu che parli continuamente di genocidio dei palestinesi, dei kosovari non hai pietà e li avresti lasciati massacrare. D’Alema si è consultato con tutti e la Nato è intervenuta dopo vari tentativi diplomatici_
“incontrai in modo segreto e attraverso canali riservati Milutinovic, presidente della federazione serba, che è stato recentemente assolto dall’accusa di crimini di guerra. Fu un incontro molto duro. Mi disse: “Non verrete mai lì a far la guerra”. “Ti sbagli – gli risposi – la comunità internazionale non può più accettare quello che sta accadendo”. Bisognava mettere fine alle guerre balcaniche che avevano fatto 300 mila morti, fermare uno stillicidio di conflitti etnici religiosi che avevano insanguinato la regione. Le ragioni dell’intervento andavano al di là della vicenda specifica del Kosovo”. (Massimo D’Alema).
Crosetto ha solo fatto una battuta per non dover sempre stare a spiegare che non c’è analogia possibile con l’invasione dell’Ucraina.
Travaglio è putiniano convinto e si spiega perché ti piace mentre Crosetto fa parte del governo dei fascisti per caso, figuriamoci se tu possa trovargli un briciolo di umanità Denigrare sempre, portare voti al PD che inciucia coi Cinquestelle che tramutano in sterco tutto quello che toccano!
“dimentica di dire che c’era in atto uno sterminio di una minoranza, mi suona strano che proprio tu che parli continuamente di genocidio dei palestinesi, dei kosovari non hai pietà e li avresti lasciati massacrare”
Mariagrazia crede ancora alle favole: la NATO che prende a cuore le cuase umanitarie e per evitare uno sterminio ne commette un’altro. Ma passi anche questa “ingenuità”, vorrei però mi spiegasse come mai la Nato, la giustiziera dei malvagi, non è intervenuta contro il genocidio di Israele? Ma forse a Mariagrazia interessava solo dare l’affondo nei miei confronti: “dei kosovari non hai pietà -scrive affettuosamente- e li avresti lasciati massacrare”.
Si, Mariagrazia non ho pietà dei kosovari, esattamente tanto quanto tu hai mostrato di non averne per I palestinesi”.
Poi Mariagrazia, non contenta, incalza nel demolirmi, e mi accusa di non avere “un briciolo di. umanità” per Crosetto.
E anche qui, è la stessa Mariagrazia che mi suggerisce la risposta: la stessa umanità che lei mostra quando dei cinquestelle (un intero partito e una buona fetta di popolazione che lo votano) scrive che “tramutano in sterco tutto quello che toccano!”.
Quanta grazia, Mariagrazia.
R
Ti “demolisci” da solo e non accetti che la discussione possa prevedere anche che io intervenga “duramente” quando leggo cose che mi fanno reagire. La “grazia” non è gratuita e scontata e tu spesso scrivi solo per cercare la rissa. E conosco anche il motivo. Io mai ho dimostrato né tantomeno provato indifferenza verso i palestinesi ed è un’accusa intollerabile. E cerchi ogni pretesto per mettermi in cattiva luce. Tu con me, non viceversa, nel modo più assoluto. Possiamo avere idee diverse ma tu stai superando il limite della discussione. Ripeto, cerchi la rissa e ogni possibile occasione per provocare la mia reazione. Questo della Serbia è un leit motiv che tiri fuori spesso ma sempre dimentichi di dire il motivo per cui la Nato é intervenuta e provochi sempre attribuendomi indifferenza verso i palestinesi e lo fai proprio per ferire quando sai benissimo che non è vero. Io reagisco ad una provocazione tu ci vai già pesante di proposito.
Ma non mi lascio intimidire né da te né da nessuno, le tue affermazioni sono la dimensione di quanta considerazione hai di me e del blog. E non sono tenuta a risponderti “affettuosamente” e se faccio affermazioni sui politici, lo faccio senza la tua autorizzazione, e come passo le opinioni degli altri passo anche le mie e ho il diritto di farlo, primo perché sono a “casa mia”, secondo perché ho pieno diritto alle mie opinioni come chiunque altro. e se non ti sta bene nessuno ti obbliga a partecipare.
PS: anche quello che tu scrivi o condividi sul governo sono “opinioni” e spesso altrettanto pesanti (se non di più) e anche Meloni ha avuto milioni di voti.
Mariagrazia, a questo punto è meglio fare chiarezza su quanto sostieni. Dici che “spesso scrivo solo per cercare la rissa”, e poi aggiungi “che cerco ogni pretesto per metterti in cattiva luce”.
Vediamo cosa avrei scritto per suscitare questo tuo risentimento.
A fronte di una tua lettera sul dibattito tra Travaglio e Crosetto mi sono limitato a fare delle osservazioni su come ha risposto Crosetto alle domande di Travaglio. Ti piacciano o no sono le mie idee.
Di personale, riferito a te, ho solo scritto: “forse sei rimasta impressionata dalla stazza di Crosetto e dalla sua loquacità” e poi ho concluso:” Mi sa che hai visto un altro film”. Sarebbero queste le frasi che ti metterebbero in cattiva luce ? Cercherei la rissa con due battute?
Da qui in poi cominciano le tue estrapolazioni che provocano la rissa, dici che “dei kosovari non avrei pietà e li avrei lasciati massacrare” e che “in Crosetto non troverei un briciolo di umanità”, concludendo: “Denigrare sempre, portare voti al PD che inciucia coi Cinquestelle che tramutano in sterco tutto quello che toccano!
Ecco Mariagrazia perché poi ti ho restituito pan per focaccia, ossia ho usato la stesso metro che tu hai usato per me. Così stanno le cose, e ho voluto puntualizzare solo perché te ne sei uscita con una frase che non posso accettare: “le tue affermazioni sono la dimensione di quanta considerazione hai di me e del blog”, detta a chi a questo blog ha partecipato fin dall’inizio e non credo sia mai uscito dai binari della correttezza.
Detto ciò, visto che si avvicina il santo Natale e il profano Capodanno, auguro a tutti buone feste. Ci rivedremo… stavo per dire a Filippi, ma non vorrei essere frainteso, meglio dire…, (cambiando “lasceremo” con “rivedremo) alla stagione dei fior
https://www.bing.com/videos/riverview/relatedvideo?q=boheme%2c+ci+lasceremo+allastagione+deifior&&mid=DC1FB4B47B795C5A19B7DC1FB4B47B795C5A19B7&FORM=VAMGZC
R
si, però mi sembra di averti chiesto più volte ultimamente di usare toni diversi e ci sono modi e modi di dire le cose ( le rare volte che ho cestinato hai sempre protestato). Comunque tu sai che io, nel bene e nel male, dico sempre quello che penso. Sarebbe più facile e più comodo anche per me forse, prendere qualche scorciatoia, ma io so solo andare dritta e temo a questo punto mi sia difficile cambiare e francamente neppure lo vorrei.
La decisione è la tua, qui in ogni modo, fin che ce la faccio, le porte sono sempre aperte.
Secondo me Travaglio ha fatto bene a non andare via dando così la possibilità di far osservare l'”arroganza del potere” alle persone più attente alla politica più seria e non alla platea più retriva. Così si è composto l’elettorato.
R
Travaglio ha fatto bene
a non andare via
dando così
la possibilità
di far osservare
l’arroganza del potere
alle persone
più attente
alla politica
più seria
e non alla platea più retriva.
Così si è composto l’elettorato.
Cosimo
quando la prosa diventa poesia…bravo.
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Dedicato ai cattivi che poi così cattivi non sono mai…
Signora Gazzato, le analogie tra la Serbia e l’Ucraina sono molte.
Con la caduta della federazione iugoslava la Serbia diventò uno Stato indipendente che comprendeva al suo interno una regione (Kossovo) con una forte componente albanese.
Con la caduta dell’Unione sovietica l’Ucraina diventò uno Stato indipendente che comprendeva al suo interno una regione (Donbass + Crimea) con una forte componente russa.
Sentendosi discriminati e oppressi dal governo di Belgrado le regioni a maggioranza albanese si ribellarono.
Sentendosi discriminati e oppressi dal governo di Kiev le regioni russofone dell’Ucraina si ribellarono.
Il governo di Belgrado tentò di reprimere duramente la rivolta in Kossovo.
Il governo di Kiev tentò di reprimere duramente la rivolta in Donbass.
A dispetto delle tante similitudini la NATO ha preso iniziative opposte.
In Kossovo ha sostenuto i ribelli attaccando lo Stato che cercava di reprimere la rivolta (lo stesso farà poi in Siria).
In Ucraina ha aiutato lo Stato che cercava di reprimere la rivolta.
Elemento in comune di queste iniziative opposte è stato l’obiettivo di colpire la Russia e i suoi alleati, indipendentemente dal fatto che si trattasse di aiutare i ribelli o i repressori.
Queste cose le ha raccontate con cognizione di causa il generale Mini che fu il comandante NATO che guidò – obtorto collo, ma ubbidendo agli ordini – l’attacco alla Serbia. Se poi è diventato critico verso la NATO forse aveva delle buone ragioni.
R
la “lezione” è sbagliata, faziosa, fuorviante e non corrisponde a realtà ma solo alle sue opinioni (il generale Mini non scrive qui).
Signora Gazzato io ho citato dei fatti realmente accaduti. Possiamo non essere d’accordo sulla loro interpretazione, ma non si può dire che il racconto sia sbagliato.
Il generale Mini non scrive qui, e per questo l’ho citato. Se qualcuno fosse curioso di sapere come andò veramente la guerra in Kossovo può attingere ai sui scritti e alle sue conferenze, perché lui l’ha fatta, e dalla parte americana.
Una curiosità che Mini racconta sulle stragi di kossovari albanesi attribuite ai serbi.
Fu accertato che in più occasioni i secessionisti del LDK dissotterrarono cadaveri dai cimiteri per aggiungerli a quelli dei morti ammazzati dai serbi per fare più impressione.
@Lenzini: “Fu accertato…”. Benissimo. Fonti? Grazie.
Mah, sto leggendo un dibattito surreale, va bene fede cieca e totale nella UE , nella Nato, nella “Bomberlayden” e financo in Pina Picierno, ma qui si mistifica.
A parte quella pagliacciata di Atreju, trionfo del “leccaculismo melonaro” da parte dei suoi “sudditi”, la cronaca riportata da Mariagrazia con tanto di video del FQ è la cartina di tornasole di come una parte di paese sia ostaggio consapevole di una narrazione ipocrita in primis e piegata alla logica guerrafondaia dall’altra.
Tralascio il “Fatto” che Travaglio come intervistatore ha premesso che non avrebbe fato le pulci al Ministro “Cosetto”, per cui quello ha avuto vita facile a raccontare del minchiate, quando la logica lo inchiodava ed è successo un paio di volte, Cosetto l’ha buttata sulla battuta.
Da ricordare che il nostro gigantesco Ministro della Guerra prima di ricoprire tale incarico era presidente della AIAD, l’associazione che raccoglie quasi 200 aziende italiane dell’aerospazio e della difesa, e di Orizzonte sistemi navali, joint venture tra Leonardo e Fincantieri.
Detto questo, che certifica da solo il conflitto di interessi che lo investe come un treno, le sue disgustose narrazioni su Gaza, indegne di chiunque abbia una coscienza (e lui non ce l’ha al pari della sua “boss”), io assistito a una filippica a senso unico tipica anche di questo blog, cosa che si è riverberata nell’entusiastica cronaca (in)fedele di Mariagrazia.
Quoto il mio omonimo, mi sembra più lucido di altri nell’analisi del “Bagaglino di destra” andato in scena per una decina di giorni, siamo tornati a ai nani e alle ballerine craxiani e per quanto riguarda le performance del premier, direi che li incarna alla perfezione quando zompetta sul palco di Atreju prima di dare in pasto ai suoi fan adoranti la solita sequela di falsità.
Lenzini invece ha fatto un’analisi puntuale, sia sul Kossovo che sulle repressioni in Dombass da parte di Kiev, negarlo è mistificazione, Mini incluso.
https://www.youtube.com/watch?v=FDPKVcwZdRE&t=69s
Il Generale Mini all’epoca era sul “campo, Mariagrazia e Francesco che chiedono e fonti (e se sono come quelle di “Cosetto” siamo a posto), dove stavano?
Ah già, la famosa “realtà”.
Attendiamo la nuova parola d’ordine per sminuire la verità:
“Siete solo dei poveri comunisti”, il nuovo verbo rivelato mediato da uno che di tangenti e Putin se ne intendeva parecchio.
R
Difficile fare le pulci a Crosetto, se ne avesse anche una sola sfido Travaglio a travargliela eppure Trava è un esperto di pulci, le fa a tutti ma proprio tutti quelli che che servono per illustrare il suo giornalino di Marco Burrasca.
Per il resto, che dire? Sono opinioni, diciamo di un “oppositore” sfegatato che non fa che avventarsi contro di me e l’unico (o unici) ormai, commentatori che non seguono pedissequamente e con tenacia il main stream di ” governo ladro fascista, Meloni poi… e solo noi abbiamo la verità (omonimi e Mini compresi)”.
Un blog fortemente diviso e divisivo il mio e pensare che quando l’ho aperto pensavo di parlare di poesia…
Beh, neppure uno straccio di …buona giornata oggi dall’amico A59… Pazienza non si può avere tutto nella vita. E chi si scontenta…